marzo 2018

Terra Madre Salone del Gusto. Le famiglie piemontesi in 120 Città di Terra Madre aprono le porte a 2000 delegati.

«Uno dei valori più importanti che distinguono Terra Madre Salone del Gusto è il sentimento di fraterna accoglienza che le comunità piemontesi esprimono durante i cinque giorni della manifestazione torinese. Un’apertura che ci rende profondamente felici.
Questa rete, che voi oggi rappresentate, è la cosa più bella e preziosa del Piemonte perché è una mobilitazione straordinaria, un segno di fraternità universale ed è il segno che Terra Madre ha cambiato non solo il nostro movimento ma anche la realtà di migliaia di comunità in ogni angolo del pianeta.
Ma le comunità di Terra Madre non sono solo quelle che vengono da fuori, sono anche quelle piemontesi, sono quelle di Pecetto, di Moncalieri, sono quelle di 120 città del Piemonte in cui le famiglie ospitano i delegati. Terra Madre è un soggetto politico a tutti gli effetti ed è fortissimo in tutto il mondo.
Quest’anno però dobbiamo registrare alcune perdite: ci mancheranno comunità siriane, curde e quelle di altri Paesi in cui la violenza di guerre e di grandi problemi geopolitici pone queste persone in una situazione di impossibilità, non solo di venire a Terra Madre, ma addirittura di fare il proprio lavoro quotidiano. È questo il dazio più cocente che paga Terra Madre: dobbiamo prendere atto che in questi dieci anni abbiamo perso decine di delegati della Palestina, della Siria, della profonda Africa.
Questo è quello che capita purtroppo, però ci dà anche il senso che siamo veramente presenti in ogni angolo del mondo».

È questo l’appello che Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food, ha rivolto ai rappresentanti – sindaci, assessori e referenti territoriali – delle 120 Città di Terra Madre durante il lancio della grande festa per l’accoglienza del delegati in vista di Terra Madre Salone del Gusto, a Torino dal 20 al 24 settembre, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino.
Una rete di amministrazioni comunali che nel Torinese, Cuneese, Vercellese, Astigiano e Biellese, insieme alle associazioni di categoria Coldiretti e Cia, si mettono a disposizione con servizi ed eventi di accoglienza e scambio culturale, senza le quali sicuramente Terra Madre Salone del Gusto non sarebbe lo stesso.

Nel 2016, alla settima edizione dell’iniziativa, la macchina dell’ospitalità ha superato ogni aspettativa con oltre 2000 dei 5000 delegati accolti in famiglia.
Solo a Torino oltre 150 famiglie hanno accolto uno o più delegati, ospitandoli per la notte e condividendo con loro piccoli gesti quotidiani, come la colazione, e importanti occasioni di scambio culturale e divertimento, come le cene a tema, la musica o le danze organizzate dalle comunità ospitanti.

Per l’edizione 2018, che ha per tema Food for Change, la rete dell’ospitalità si fa ancora più forte con l’ingresso di nuovi Comuni tra le Città di Terra Madre, il coinvolgimento di nuove realtà come Settimo Torinese, Beinasco, Santena, Cambiano, Carmagnola, Mondovì. Ma anche la volontà di estendere la rete di chi apre le porte della propria casa, in particolare nell’area del torinese dove le famiglie che potranno ospitare passeranno da 150 a 300.

Tra le amministrazioni più attive e presenti all’Agenzia di Pollenzo, la Città di Bra, dove Slow Food ha avuto i natali, rappresentata dall’assessore all’ambiente Sara Cravero, per continuare con la vicina Cavallermaggiore, rappresentata dal sindaco Davide Sannazzaro, e la new entry del 2016 Pecetto, con il primo cittadino Adriano Pizzo, il Pinerolese, esempio di sinergia con dieci comuni coinvolti, raccontato da Carlo Rol, e la veterana Moncalieri con Enzo Bauducco. L’elenco delle città meritevoli è molto più lungo, così come gli episodi simpatici di scambio di opinioni, di abitudini, l’amicizia e la solidarietà che ne sono nati, raccontati anche dal responsabile del progetto di accoglienza Michele Calleri.

Ma Terra Madre Salone del Gusto è possibile solo grazie al grande gioco di squadra che negli anni si è consolidato tra Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino e che permette di progettare e realizzare un evento la cui complessità è enorme, come hanno raccontato nel corso della giornata Daniele Buttignol, segretario generale di Slow Food Italia, e Carla Coccolo, responsabile dell’evento. A conferma di ciò Antonella Parigi, assessore alla Cultura e Turismo, ha evidenziato come la Regione Piemonte sia una delle poche che agiscono sulla base di una visione politica profonda che pervade tutto, anche il cibo che è a pieno titolo annoverato all’interno del patrimonio culturale condiviso.

Attraverso Terra Madre Salone del Gusto il Piemonte esprime un modo di guardare il mondo che non è assolutamente scontato ed è un elemento che ci permette di competere a livello internazionale. Secondo l’assessore, la forza di questa regione è data dall’eroismo dei sindaci dei piccoli borghi e dall’eroismo dei cittadini che fanno molto spesso quello che le istituzioni non riescono a fare, come il lavoro immenso fatto da Slow Food in tutto il territorio piemontese.

Per Alberto Sacco, assessore al Commercio della Città di Torino, l’evento genera economia, ha risvolti incredibili da un punto di vista turistico, confermati da dati secondo i quali Terra Madre porta il nome di Torino e del Piemonte in tutto il mondo, come nessun altro evento. Un progetto totalmente nelle corde dell’amministrazione comunale che quest’anno ancor di più si trova a progettarlo e organizzarlo fin dalle fondamenta, per ripetere quel grande evento diffuso che nel 2016 ha generato quello stupendo entusiasmo dei cittadini torinesi.

Tra le nuove realtà pronte ad accogliere i delegati di Terra Madre nel 2018 c’è l’albergo diffuso di San Salvario, nato da poche settimane per iniziativa di una rete di residenti e gestori di locali del quartiere, che già avevano vissuto l’esperienza di una forte relazione con Terra Madre Salone del Gusto nel 2016.

L’appuntamento con il programma completo di Terra Madre Salone del Gusto è a giugno, con la presentazione ufficiale.

www.terramadre.info

salonedelgusto.com

www.slowfood.it

Supply chain for everyone – particularly consumers. EuroCommerce Director-General Christian Verschueren set out retailers’ and wholesalers’ vision of the supply chain following a statement by the representatives of producers, processors and big, global brands.

We agree fully with the objective of a fair, transparent, sustainable food supply chain that benefits all actors, including consumers. Where we differ from the organisations claiming to promote this, is how to achieve it: to benefit farmers and SMEs, we need structural measures to make them more competitive and able to adapt to rapid changes in consumer demand.
EU regulation aimed at outlawing certain trading practices will do nothing for farmers or SME suppliers. Such regulation will reduce competition, with the consumer paying even more for their food, to the benefit of large manufacturers whose net margins dwarf those of any other part of the supply chain
.”

Retailers and wholesalers buy most of what they sell from large food processors, and negotiate hard with these to get the best deal for consumers. These companies enjoy large net margins of typically 15-30%, while food retailers struggle to achieve net margins of more than 1-3% in the face of fierce of competition, which e-commerce has intensified. Retailers remain dependent on these companies for must-have products which consumers expect to find on the shelves. By interfering in these negotiations, the regulator risks skewing the relationship to the benefit of large manufacturers. Retailers will not have the scope to absorb the price rises which will result, and consumers will end up footing the bill.

There is already a vast amount of legislation and well-functioning voluntary schemes at Member State level and there is no hard evidence of any added-value from EU intervention. It will only create costs, and force unnecessary legislation on countries where the supply chain already works efficiently to everyone’s benefit. It will create fragmentation if it leaves it to each country to top up EU regulation with its own requirements.

Retailers and wholesalers depend on smaller food producers and farmers to provide, for example, speciality products to allow retailers to differentiate from their competitors. They therefore have a real interest in these suppliers thriving and being able to innovate – and certainly not in imposing conditions which cause these producers problems.

Verschueren added: “We know that the Commission is not seeking to bolster the profits of large manufacturers at the expense of consumers. We call instead on the Commission to create a wider debate and dialogue with all stakeholders on measures to equip farmers and SMEs with the tools to help them respond to changes in the market and produce a variety of food products which consumers want and are ready to pay for.”

www.eurocommerce.eu

Media Partner Quality Food Forum IKN, l’evento in cui si farà luce sulle modalità per prevenire il rischio alimentare lungo la filiera di produzione. In programma a Milano il prossimo 12 aprile.

L’appuntamento rappresenta una occasione di aggiornamento sulle seguenti tematiche:
– Come implementare le procedure e le best practice per attuare sistemi di controllo e prevenzione per garantire la sicurezza alimentare, tema diventato molto importante per gli italiani;
– Le sinergie e gli equilibri operativi fra qualità, packaging e produzione per il contenimento dei rischi sulla sicurezza alimentare per:
– sfruttare le tecnologie più evolute per la produzione alimentare (raggi X, magneti, Metal Detector) per rilevare anomalie negli alimenti e contenere il rischio da contaminazione chimica e fisica;
– valutare i rischi e la tutela della sicurezza lungo la filiera produttiva attraverso l’implementazione di sistemi di prevenzione per l’efficacia del controllo qualità;
– approfondire le responsabilità penali, civili e amministrative dei soggetti coinvolti nei servizi di sanificazione ambientale, pest management e rilevazione corpi estranei in relazione alle normative nazionali e UE e ai requisiti delle certificazioni BRC, IFS e ISO per una gestione integrata dei sistemi di controllo.

La giornata prenderà il via con una Sessione Plenaria che indagherà su:
– Le nuove frontiere dell’industria 4.0 per la catena alimentare: dalla materia prima al prodotto finito nuove tecniche di lavorazione,
– Quali soluzioni in termini di qualità, innovazione e sicurezza è necessario integrare per garantire la sicurezza alimentare in filiera?

A seguire si svolgeranno 3 Tavoli Interattivi, che rappresentano dei momenti di networking dinamico volti a favorire il confronto tra i partecipanti per identificare le principali sfide organizzative, procedurali e comunicative da applicare.

A seguire Keynote Speech dal titolo:
– Attività di implementazione di un sistema di controllo e gestione del corpo estraneo: come gestire le allerte alimentari sui social e le non conformità dei prodotti secondo il RASFF
– Sostenibilità e Localismo: come garantire alti standard di qualità nella produzione “Made in Italy”
– Sistemi di sanificazione e disinfezione dei locali e degli impianti alimentari: nuove metodologie e innovazioni tecnologiche per la prevenzione e il controllo dei processi e dei protocolli di igiene

L’agenda prevede anche due Tavole Rotonde: la prima tratterà di etichettatura e imballaggio degli alimenti per una maggiore tutela del consumatore, la seconda di Integrated Pest Management.

A completare il programma della giornata, un Inspirational Speech, un Keynote Panel e il Focus sulle metodologie e tecnologie per le rilevazioni delle contaminazioni chimiche e residuali.

Quality Food Forum è rivolto alle seguenti figure aziendali:
Resp. Assicurazione e Controllo Qualità,
Resp. Produzione e Impianti,
Resp. Sicurezza e Igiene Alimentare,
Food Safety Manager,
Resp. Tecnico di Laboratorio,
Resp. Packaging.

I settori interessati sono:
ristorazione,
GDO nella produzione,
preparazione e lavorazione di alimenti freschi,
industria alimentare e bevande.

IKN Italy è l’acronimo di:
Institute: realtà riconosciuta nel mondo della Formazione e del Content Networking. Competenza ed eccellenza dimostrate negli anni per le seguenti aree di business: Farmaceutico, Sanitario, Energy & Utilities, Assicurativo, Retail & GDO, Bancario, Logistico, Food, Sviliuppo e Amministrazione del personale, Industrial, Information Technology, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite , Project Management e Amministrazione. Questo ha permesso all’Azienda di creare le proprie communities, luoghi fisici e virtuali che racchiudono contenuti esclusivi condivisi da figure dello stesso settore.
Knowledge: punto di raccolta dei dinamici bisogni dei clienti che vengono soddisfatte attraverso una continua ricerca e analisi del mercato per offrire temi e programmi sempre up-to-date e innovativi, e attraverso una Faculty di esperti in grado di portare un sapere unico e internazionale. Questo permette alle aziende clienti di restare aggiornate e informate su tutte le trasformazioni del proprio settore. Attraverso canali tradizionali, digital e social l’Azienda da la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni.
Networking: teatro esclusivo di incontro che mette in contatto i professionisti. La creazione di communities specializzate consente di costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti gli esponenti del settore, attraverso grandi appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti di spicco. L’azienda studia e sviluppa continuamente nuovi formati per i propri eventi che favoriscano il networking per le aziende partecipanti creando e implementando numerose occasioni di business.
L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

BYinnovation è Media Partner di Quality Food Forum

website

Media Partner Retail Food Energy. L’evento organizzato da IKN è dedicato agli Energy Manager che puntano alla sostenibilità e alla propria crescita professionale per affermare il proprio ruolo come decision maker nella progettazione e manutenzione degli impianti volti al contenimento dei consumi energetici.

La sesta edizione di Retail & Food Energy è l’occasione per:
– analizzare con gli operatori del settore diversi campi di applicazione dell’efficienza energetica
– confrontarsi all’interno di dibattiti e di interazioni volte a favorire il networking
– definire il ruolo degli Energy Manager nello sviluppo sostenibile della azienda in chiave Industry 4.0.

La Customer Experience in Store sta subendo una trasformazione radicale: il Cliente è al centro delle attività del Retail e la Direzione Tecnica diventa il volano per garantire confort del Punto di Vendita.

Direttori Commerciali e Direttori Tecnici si confrontano a Retail & Food Energy per definire le linee guida utili per una pianificazione strategica delle attività di gestione, realizzazione e manutenzione di nuovi formati e layout degli store.

Tavola Rotonda
Comfort, efficienza energetica e smart building: come ridefinire la Customer Experience attraverso nuovi layout del Pdv

Obiettivo 2030 degli store in UE: abbattere gli sprechi e ridurre la spesa dei consumi energetici

La sfida del futuro sarà realizzare ad un customer experience di valore come realizzare ambienti funzionali e confortevoli nel pieno contenimento dei costi energetici e rispettando le normative vigenti?
– Come conciliare le esigenze della clientela nel rispetto degli standard necessari al contenimento dei consumi energetici?
– Quali scelte tecniche favoriscono un ROI positivo degli investimenti di realizzazione e una diminuzione nel medio e lungo periodo dei consumi energetici?
– Perché è necessaria una stretta collaborazione fra i due dipartimenti aziendali? Come poter coordinare la committenza interna? Quale relazione fra Sales & Energy Manager?

BYinnovation è Media Partner di Retail Food Energy

www.retailenergy.it

Francia a basse emissioni. Potrebbe l’intera nazione presto diventare una gigantesca Zona a basse emissioni? I media francesi hanno reso noto che, nel caso di picchi di inquinamento atmosferico, possono essere imposti divieti di circolazione sulla base del bollino Crit’Air anche nell’intero dipartimento della Drôme.
Pertanto, nel prossimo futuro, i divieti di circolazione per i diesel potrebbero essere applicati su larga scala in 24 dipartimenti, poiché in Francia la classe 5 di bollino, che riguarda solo i diesel più datati, sarà esclusa per prima dalla circolazione.
I francesi sono invitati ad acquistare il bollino in ogni caso.
La Francia avrà presto più zone ambientali della Germania?

L’inquinamento atmosferico è più intenso nei mesi invernali, poiché le condizioni meteorologiche favoriscono la concentrazione di inquinanti. Ciò è stato riscontrato in molte parti della Francia, dove si sono verificati di recente picchi di inquinamento atmosferico nei dipartimenti del Nord, dell’Alsazia e del Loiret.

Inoltre, la Commissione europea ha avviato procedure di infrazione nei confronti di alcuni paesi che hanno superato da tempo i valori limite consentiti. Tra l’altro, la Germania e la Francia sono state convocate a giustificare le loro violazioni dei valori limite a tutela dell’aria. Nicolas Hulot, Ministro dell’Ambiente francese, ha quindi invitato le città ad elaborare rapidamente piani per un’aria pulita e a presentare misure concrete entro la fine di marzo 2018.
Per tale motivo, sono previste a breve termine ulteriori zone ambientali in Francia.

Possibili divieti di circolazione da un giorno all’altro
Si è già osservata una tendenza da parte di un numero crescente di dipartimenti a includere il bollino Crit’Air nelle misure da adottare in caso di picchi di inquinamento atmosferico. Se l’inquinamento prodotto dalle emissioni di polveri sottili, ossido di azoto od ozono fosse particolarmente elevato in queste aree, potrebbero essere imposti improvvisamente divieti di circolazione per determinate categorie EURO con un preavviso di un giorno.

La particolarità delle nuove zone consiste nel fatto che, sebbene sia stato sancito che i divieti di circolazione possono essere dichiarati in caso di inquinamento molto elevato, non esistono tuttavia aree predefinite all’interno della zona in cui sono previsti tali divieti. L’area interessata è determinata individualmente ed è valida solo durante un picco di inquinamento atmosferico!

crit-air.fr

Strategie rigenerazione patrimonio industriale. Creative factory, Heritage telling, Temporary Use, Business Model. Cultura d’impresa e creatività sono motori di sviluppo per il territorio e di rigenerazione urbana. Un doppio sguardo aperto sulle nuove strategie di valorizzazione del patrimonio industriale: il ruolo di musei e archivi d’impresa e i progetti di recupero e rivitalizzazione di ex aree industriali.

Presentazione del volume ” Strategie di rigenerazione del patrimonio industriale” a cura di Manuel Ramello e Cristina Natoli, edizione Edifir

Intervengono
Antonio Calabrò, Vice Presidente Assolombarda e Direttore Fondazione Pirelli

Marco Montemaggi, Consigliere Museimpresa e Docente di Heritage Marketing

Carolina Lussana, Direttore Fondazione Dalmine

Giovanni Luigi Fontana, Presidente AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale

Manuel Ramello, Docente al Master in conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale – Università degli Studi di Padova

Cristina Natoli, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli

Ingresso gratuito

Evento in collaborazione con AIPAI, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza

Mercoledì 14 marzo 2018 – Assolombarda Confindustria Milano Monza Bianza – VIia Chiaravalle 8 – Milano
Sala Falck – Ore 17.30

www.museimpresa.it

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Advanced biomethane and biofuels. State aid: Commission approves euro 4.7 billion public support scheme for advanced biomethane and biofuels in Italy.

The European Commission has approved under EU State aid rules an Italian support scheme for the production and distribution of advanced biofuels, including advanced biomethane. The measure will contribute to reaching EU energy and climate change goals while limiting distortions of competition.

Commissioner Margrethe Vestager, in charge of competition policy, said: “This is yet another step towards greater use of renewable energy in Europe and helping Italy’s transition to more environmentally friendly fuel sources. The scheme will encourage the production and consumption of advanced biofuels in Italy, while limiting distortions of competition.”

The Italian scheme supports the production and distribution of advanced biofuels and advanced biomethane, also known as second and third-generation biofuels, for use in the transport sector. The scheme has an indicative budget of euro 4.7 billion and will run from 2018 until 2022.

Advanced biofuels and biomethane are the most sustainable and environmentally friendly biofuels. They are produced from feedstock that do not require agricultural land for their production, such as waste, agricultural residues, and algae. Therefore, they pose a significantly lower risk of indirect CO2 emissions caused by the use of additional land to grow crops for biofuels rather than for food and feed, and are particularly suited to help the EU achieve its climate and energy objectives.

Advanced biofuels and biomethane have much higher production costs than fossil fuels. Under the scheme, producers of advanced biomethane and biofuels receive a premium which allows them to compensate for these higher costs and compete with fossil fuels in the transport sector. The premium can be increased if producers also make investments to improve the distribution and liquefaction of advanced biomethane.

The level of the premium will be updated each year in relation to the production costs to ensure that producers are not overcompensated.

The scheme will also incentivise farmers to produce biofuel and biomethane from manure and other residues originating from their farming activities and use them in turn to power their agricultural machines and vehicles.

The scheme will be financed by transport fuel retailers who are obliged by law to include a certain percentage of advanced biofuels and biomethane in their fuel blends.

On this basis, the Commission concluded that the measure will help Italy reach its 2020 target for the use of renewable energy in transport, fight climate change and replace fossil fuels in the transport sector, while at the same time limiting distortions of competition, in line with the Commission’s 2014 Guidelines on State aid for environmental protection and energy.

Background
– Biofuels, including biomethane, are fuels produced by biomass. While biomethane is a gaseous fuel, other biofuels such as bioethanol and biodiesel are liquid.
– As part of the EU 2020 strategy, the Renewable Energy Directive requires all Member States to ensure that at least 10% of all energy consumed in transport come from renewable sources by 2020. Sustainable biofuels are, together with electric vehicles, one of the main low-carbon alternatives to fossil fuels used in transport, as they are easily deployable on existing transport infrastructure.
– The Commission’s 2014 Guidelines on State aid for environmental protection and energy allow Member States to support advanced biofuels under certain conditions.
– The non-confidential version of this decision will be made available under the case number SA.48424 in the State Aid Register on the Commission’s competition website once any confidentiality issues have been resolved. New publications of state aid decisions on the internet and in the Official Journal are listed in the State Aid Weekly e-News.

website

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Charging stations at retailers’ car parks: only when and where it makes sense. The Industry, Research and Energy (ITRE) Committee of the European Parliament is on the provisional agreement on a revised Directive for Energy Performance of Buildings (EPBD).
The Directive aims to encourage energy efficiency and increase energy savings in the building sector. A new feature compared to the existing EPBD is that the revised Directive promotes electro-mobility by setting minimum requirements to roll out recharging points for electric cars.

The provisional agreement includes a new requirement that, for new and major renovated buildings with more than 10 parking spaces, at least one charging station has to be installed and 20% of the parking lots have to be pre-tubed. This requirement will enter into force from day one of the implementation of the revised Directive in late 2019 or early 2020.
Another provision requires that from 2025, Member States have to set requirements for a minimum number of charging stations in all existing non-residential buildings with more than 20 parking spaces.

Retailers and wholesalers are already installing charging stations and support the transition towards electrical cars, but they have to decide when and where the installation of a charging station is useful.

Christian Verschueren, Director-General at EuroCommerce, said:
Without a legal obligation, retailers and wholesalers have already invested in infrastructure providing recharging points for electric cars when they think their customers benefit from these installations.
We think that the requirement to install one charging station, as in the provisional text, is an improvement from to the original Commission proposal to install charging stations for 10% of all parking spaces. Also, the provision to leave countries with after 2025 to take more precise decisions on e-mobility infrastructure makes sense. That way, the infrastructure will fit the real needs of this rapidly evolving field.”

Verschueren added: “We welcome these positive aspects of the agreement, and in particular the exemptions made for SMEs and the constructions that are already planned. We ask that the Parliament and the Council adopts this reasonable compromise.
We need EU policies that support the transition towards electric mobility, as long as they strike a fair balance of responsibility between all actors, respect rational business decisions, and are not harmful to SMEs.”

www.eurocommerce.eu

Media Partner Green Logistics Expo, convegni e workshop. BYinnovation e SmartEfficiency collaborano con la manifestazione per lo sviluppo degli spazi espositivi e per gli eventi che si terranno nell’area Real Estate & Servizi Avanzati.

REAL ESTATE: IL MAGAZZINO PERFETTO
– Piattaforme e centri logistici – Distretti industriali – Fondi di investimento
– Green buildings – Costruttori – Edilizia specializzata
– Dotazioni interne per logistica e corrieri – Imballaggi – Magazzini automatici
– Risparmio energetico
– Logistica del freddo, sistemi a temperatura controllata

OPERATORI
– Provider logistici, corrieri tradizionali ed espressi, spedizionieri ed autotrasportatori
– Grande Distribuzione Organizzata
– Trasporto a temperatura controllata, filiera alimentare
– Filiera delle merci pericolose e dei rifiuti: operatori e mezzi

SERVIZI AVANZATI
– Software gestionale logistico, Sistemi telematici e di telecomunicazioni – Hardware – consulenza logistica
– Banche dati e incontro domanda ed offerta

Green Logistics Expo sarà occasione di business, ma anche di confronto e studio.
E’ quindi di grande rilievo e importanza il programma convegnistico, focalizzato sui temi fondamentali della manifestazione:
– intermodalità
– e-commerce
– real estate
– logistica industriale
– city&logistics
in collaborazione con gli enti e le istituzioni che contribuiscono alla realizzazione dell’evento.
In particolare, sono coinvolti: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per approfondire i percorsi per la realizzazione dell’obiettivo di coniugare efficienza e sostenibilità alla catena logistica e il raggiungimento degli obiettivi di COP 21; il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, per gli aspetti ambientali che impattano il mondo della logistica, dei servizi; il mondo delle associazioni e della ricerca e i grandi player logistici.

In queste settimane si stanno definendo i dettagli dei principali appuntamenti, mentre altri convegni e workshop saranno organizzati in collaborazione anche con le aziende espositrici. Un convegno sarà dedicato alle nuove frontiere dell’intermodalità alla luce anche della recente riorganizzazione della portualità italiana, con la collaborazione, tra gli altri, del Ministero dei Trasporti, dell’Università di Padova e di Confindustria, mentre un secondo momento di confronto riguarderà la rivoluzione che la diffusione dell’e-commerce sta portando nella logistica distributiva.
Un ulteriore occasione di dibattito e studio riguarderà la logistica urbana, e più in generale, i nuovi modelli organizzativi per arrivare a una maggiore qualità della vita in città migliorando anche l’efficienza dei servizi. Tra i workshop e le aree demo, di particolare interesse, gli appuntamenti dedicati ai droni che sarà possibile vedere in azione dal vivo.
Da non perdere, il primo giorno della manifestazione, un evento importante per l’intermodalità nazionale: l’inaugurazione delle 4 nuove gru a portale elettriche all’Interporto di Padova che per l’occasione sarà collegato alla Fiera da un servizio di bus navetta.

Fiera di Padova, 7 – 8 – 9 marzo 2018

BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo

greenlogisticsexpo.it

per ulteriori informazioni e adesioni
bd@byinnovation.eu

brochure

Media Partner Illuminotronica 2018: evoluzione di un progetto. Nuove date – dal 29 novembre al 1 dicembre – e una nuova sede – Fiera di Bologna – per l’unica mostra convegno dedicata alle tecnologie Home & UrbanBYinnovation – SmartEfficiency media partners.

La “storica” fiera dei LED, ILLUMINOTRONICA, ha iniziato a “cambiare pelle” già dalla scorsa edizione dimostrando di essere una manifestazione ad alto tasso di innovazione e trasformandosi da evento verticale in una fiera di filiera in grado di rappresentare un’offerta diversificata e completa nei settori della domotica, della sicurezza, dell’illuminazione e dell’integrazione.
Quest’anno la mostra convegno si spinge ancora più avanti in questo cambiamento annunciando la sua settima edizione presso la Fiera di Bologna il 29-30 novembre e 1 dicembre 2018, in un’ottica di ampliamento della superficie espositiva e rafforzamento dei servizi.
Si spazia adesso dall’efficienza e il risparmio energetico in casa come in città, alle tecnologie e sistemi per progettare il benessere della persona e della comunità, fino all’installazione dei sistemi integrati di luce, domotica e sicurezza. «L’elettronica ha rivoluzionato prima il mercato del Lighting con il LED, poi con lo sviluppo dell’Internet of Things ha ridefinito le tecnologie al servizio del benessere della persona e della collettività – questa la motivazione principale dell’evoluzione di ILLUMINOTRONICA conferma Elena Baronchelli, direttore della manifestazione – la naturale trasformazione per le aziende che generano, gestiscono, applicano la luce e le tecnologie del visibile»

ISPIRAZIONE, APPLICAZIONE, TECNOLOGIA
Sulla spinta dell’Internet of Things, il processo di smartification ha investito tutti gli ambiti, dalla casa alla città. Ma l’IoT è una tecnologia disruptive, che va innanzitutto spiegata e tradotta in opportunità di business. Da qui la manifestazione, attraverso tre concetti chiave, vuole fornire delle “ispirazioni” dando spazio alle nuove idee e start-up; portare poi in mostra le “innovazioni” tramite le soluzioni e le “applicazioni” nelle aree merceologiche di riferimento: impianto evoluto, illuminazione, sicurezza, multimedia, risparmio energetico, integrazione.

ILLUMINOTRONICA quindi evolve nel contenuto, perché è stata spinta a rappresentare una piattaforma multi-tecnologica per controllare e gestire sistemi “SMART”. Il motivo dell’ibridazione sta nella caduta delle barriere disciplinari tra le tecnologie: i professionisti devono oggi essere in grado di INTEGRARE diverse tecnologie, non possono più limitarsi a essere specializzati in alcune di esse. Il mercato stesso va oltre la frammentazione tecnologica.

INTERNET OF MINDS
ILLUMINOTRONICA si caratterizza per la presenza di un Comitato Tecnico di eccellenza composto da esperti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale che hanno già iniziato a lavorare alla costruzione di una mostra-convegno dinamica e originale nei contenuti. Grazie al loro apporto, e attraverso Assodel (Associazione Distretti Elettronica) che fornisce un continuo confronto con quanto richiede il mercato, ogni innovazione, idea o prodotto saranno tradotti in nuove opportunità professionali e di business.
Le competenze integrate degli esperti e il circuito virtuoso di produttori, distributori, applicatori e utenti finali, andranno a costituire un ricco programma di interventi, convegni e corsi su misura creati ad hoc per ogni specifico target di pubblico.

BYinnovation è Media Partner di Illuminotronica

www.illuminotronica.it

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