aprile 2018

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Uptown: carsharing di comunità primo in Europa. I residenti dello Smart District in costruzione a Cascina Merlata avranno macchine elettriche condivise sotto casa in uso esclusivo. Il progetto voluto da Euromilano e Share’ngo è stato presentato a INHABITS, nell’ambito del Fuori Salone. Indica una strada nuova in Europa nel disegno delle smart cities e invita urbanisti e sviluppatori immobiliari ad un impegno nuovo a favore della mobilità sostenibile.

UPTOWN sarà il primo insediamento residenziale carbon free in Europa con un servizio privato di car sharing riservato ai residenti che avranno a disposizione una flotta di auto elettriche a loro riservate, un sistema di prenotazione integrato nelle APP di Uptown e minuti acquistabili in abbonamento mensile in relazione alle necessità della propria famiglia.
L’auto elettrica sarà il nuovo modello D2 di Share’ngo, che offre tutto quello di cui avranno bisogno i residenti ad Uptown per muoversi in città: 2 posti, velocità fino a 80Km/h, autonomia estesa a 180Km, guida brillante e facilità di uso con ingresso libero in Area C, parcheggio gratuito su strisce gialle e blu ovunque in città. Il servizio di car sharing privato di Uptown costerà solo 10 centesimi al minuto con un abbonamento minimo di 60 minuti al mese ed altri 60 minuti in omaggio.

COME FUNZIONERA’
Con un prezzo del servizio di 10 c/minuto (meno della metà di quello dei car sharing a flusso libero), l’auto elettrica condivisa di comunità è una scelta intelligente e decisamente conveniente rispetto a un’auto privata. Per il primo anno i residenti di Uptown che acquisteranno una quota in abbonamento da almeno 60 minuti al mese ne avranno altri 60 in omaggio con la possibilità di aumentare o ridurre il proprio monte-minuti nel tempo a seconda delle proprie esigenze. Ogni 100 quote da 60 minuti sottoscritte dai residenti di Uptown Euromilano, Share’ngo metterà in strada una vettura dotata di una APP integrata a quella di Uptown in una delle 3 stazioni di parcheggio e ricarica previste neI nuovo insediamento residenziale. ll servizio sarà attivo con i primi ingressi ad Uptwon South (primavera-estate 2019) ma una demo-car con stazione di ricarica propria sarà disponibile già da metà maggio di quest’anno per chiunque visiterà Uptown a Cascina Merlata.

A regime il servizio WESHARE’NGO prevede:
– macchine disponibili in relazioni alla domanda del servizio (sono prevedibili da 25 a 40 auto)
– gestione completa delle prenotazioni, del noleggio e dell’abbonamento tramite smartphone attraverso la App di UpTown;
– possibilità di scambiarsi i minuti a disposizione tra abitanti/condomini;
– possibilità di prenotare l’auto anche per un giorno intero e a qualsiasi ora della settimana ( a calendario);

In più a tutti gli utenti del servizio sarà offerta anche la registrazione gratuita a SHARE’NGO, il servizio di car sharing elettrico a flusso libero con altre 800 auto a disposizione in città.

«La nostra mission di diffondere la rivoluzione silenziosa della mobilità elettrica e condivisa ci ha convinto ad investire in un progetto importante e ambizioso come questo», ha dichiarato Pierpaolo Turco, Direttore Commerciale di CS Group/Share’ngo. «Un progetto destinato a cambiare la forma mentis, le priorità e il modo di pensare di chi immagina, progetta e realizza l’urban re-development su larga scala, come fa con una vocazione all’eccellenza Euromilano. Onoriamo questa partnership mettendo a disposizione di Uptown nella fase di start up le nuove auto D2 , la city car elettrica oggi tra le più vendute al mondo. Una vettura brillante, facile da guidare ed elegante, tecnologicamente evoluta e oggi disponibile con autonomia fino a 180 km, il cui DNA resta fondamentalmente italiano con una netta evoluzione tecnica e di design che la rende l’urban car a impatto ambientale zero ideale per il car sharing di comunità attento alla qualità della vita’’.

“Le persone sono al centro della nostra visione della smart city e garantire un’alta qualità della vita ai futuri residenti di UpTown è la nostra mission” – è il pensiero di Attilio Di Cunto, AD di EuroMilano. “Per fare questo abbiamo scelto i partner migliori che fossero disponibili a condividere un percorso incentrato sulla qualità e sull’innovazione nel campo dei servizi. Share’nGo è uno di questi, orientato come EuroMilano a una forte impronta ecosostenibile. Tutto il nuovo smart district di UpTown è a emissioni zero e no gas e la scelta di offrire ai residenti la possibilità di un esperimento mai tentato prima in Italia – il car sharing di comunità – ci rende orgogliosi e sicuri di essere sulla strada giusta. Le macchine avranno una livrea facilmente riconoscibile, che si richiama alla collaborazione fra UpTown e Wesharen’Go, e porteranno la nostra visione del futuro per le strade di Milano”.

www.euromilano.it

www.sharengo.it

Eco Waste Management a Retail & Food Energy 2018, un momento di networking dinamico, pensato per favorire il confronto. Dalla progettualità alla manutenzione degli impianti: come differenziare l’Experience e garantire Confort al cliente.

– Ottenere agevolazioni e gestire gli investimenti nel rispetto della nuova riforma tariffaria
– Contenere i costi della bolletta con le nuove soluzioni di refrigerazione, climatizzazione e riscaldamento
– Migliorare le Performance del PdV e garantire il Comfort nei nuovi Experience Store con la collaborazione dell’Ufficio Commerciale
– Contribuire alla CSR della tua Azienda: trasformare l’obbligo del Bilancio di Sostenibilità in una leva competitiva
La Customer Experience in Store sta subendo una trasformazione radicale: il Cliente è al centro delle attività del Retail e la Direzione Tecnica diventa il volano per garantire confort del Punto di Vendita.

Tavoli interattivi
Eco Waste Management, Climatizzazione & Smart Grid
Suddivisi in 3 tavoli tematici e guidati da un moderatore i partecipanti verranno guidati ad approfondire le soluzioni di diversi case study e dibatteranno sulle possibili tecniche innovative adottate: nella gestione di raccolta e smaltimento rifiuti, nelle attività di climatizzazione per migliorare la qualità ambientale e nell’implementazione di strategie e soluzioni volte allo sviluppo di reti intelligenti e smart grid.

Al termine del dibattito i moderatori riporteranno alla platea i focus emersi nei singoli tavoli.

Tavolo 1:
Sostenibilità Ambientale ed Energia nella gestione e smaltimento rifiuti

Giovanni Slavazza – Direttore Operativo Tigros
Luca Casolo – Energy Manager Mondo Convenienza

Tavolo 2:
Comfort e Risparmio Energetico: tecnologie per la climatizzazione e riscaldamento

Andrea Lorenzi – Chief Engineering e Security Manager Park Haytt

Tavolo 3:
Smart Grid e Reti Intelligenti garantire ambienti confortevoli e funzionali in linea con le politiche del brand e con impianti e strutture

Alfio Fontana – Energy Manager – Responsabile Acquisti Energia e Manutenzione Carrefour Italia
Jorge Vaca Gomez – Energy Manager Novacoop
Mario Cherubini – Senior Energy Data Analyst RFI Rete Ferroviaria Italiana

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www.retailenergy.it

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Supply chain and farmers: legislation isn’t the answer. A proposal which won’t harmonise anything – and will harm countries where the supply chain works well.

Commenting on the European Commission’s draft legislation banning or restricting a number of practices between operators in the food supply chain, Christian Verschueren, Director-General of EuroCommerce said that EU legislation will do nothing to help the overall situation of farmers or create a level playing field in Europe:
We are not convinced that a ‘minimum harmonisation’ approach is the right instrument to deliver the level playing field which the Commission wants to achieve. The Commission has not produced any evidence of a structural problem or of the utility of EU legislation in resolving it.

There is already extensive legislation in most Member States, and EU legislation aiming to provide a minimum set of principles will not deliver more than Members States’ existing frameworks. Moreover, it allows Member States to go a lot further in intervening in the market, and will impose unnecessary regulation in countries where dialogue and better organisation of farmers have led to a well-functioning food supply chain without specific legislation.

The proposal goes against creating the positive relationships and trust needed for a better-functioning supply chain. On the contrary, it favours adversarial enforcement and sanctions, which in some countries have already spilled over into discriminatory action and disproportionate fines incompatible with EU law. The directive also introduces an arbitrary culture of name and shame with no right of response or defence.

We would have wished that the Commission had acknowledged and built upon the major progress, achievements and values of the Supply Chain Initiative in encouraging positive resolution of disputes through mediation and dialogue, producing quicker and better results for all players.

There are better ways to help farmers than political gestures
Like the Commission, retailers and wholesalers are keen to help farmers create a competitive food supply chain. But in responding to political pressure from the European Parliament and a number of Member States, the Commission has ignored much better ways of addressing the real problems facing farmers.

Christian Verschueren commented:
Political gestures don’t make for good or ‘better regulation’. This directive won’t do anything to help farmers. The problems farmers face are best addressed by helping them organise themselves better through e.g. producer organisations and cooperatives, encouraging the use of risk management tools, and aligning what they produce better with what consumers want. There is also a need for better understanding of value transmission in the supply chain.

Legislation that carries major risks
Christian Verschueren warned that the Commission draft legislation exposed the market – and consumers – to a number of major risks in the course of its negotiation:
“The Commission has opted for legislation to deal with issues which can be much better resolved by market operators through mediation and positive dialogue at national or local level, for example in national platforms and interbranch organisations. We therefore call upon the Parliament and the Council to resist making this a Christmas tree of additional, unnecessary and intrusive provisions or broadening the scope of the directive beyond farmers and SME suppliers.

In light of the risks of this proposal running out of control in its passage through the institutions, EuroCommerce will be asking the Council and European Parliament in examining this proposal to:
– ensure that this directive focuses on helping small operators dealing with large operators; and avoid it further restricting the ability of retailers to negotiate with large manufacturers, whose net margins of 15-30% contrast with the 1-3% achieved by retailers. It will be consumers who end up paying for such an outcome, with no guarantee that farmers see any of the additional profits;
– consider whether further intrusion into the principle of freedom of contract and the workings of the market is really justified at EU level; and ensure that the list of practices covered remains limited and relevant to the players it seeks to help;
– ensure that the list of practices covered remains limited, and provides the necessary legal certainty for operators, with clear definitions and provisions to avoid wide interpretation and the abuse already experienced in a number of Member States;
– ensure that when transposing and enforcing the directive, Member States respect the principles of free movement of goods, services and establishment in the Single Market; this means that any implementing provisions need to be non-discriminatory and proportionate;
– introduce provisions in the proposal for mediation and dialogue at national level; and
– include mechanisms to ensure a proper right of response and defence for operators.

www.eurocommerce.eu

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Retail Tour di IKN Italy. Nasce la Community “Onretail”. L’evento, in programma a Milano il prossimo 26 giugno, propone la visita a cinque importanti punti vendita con l’obiettivo di mappare le tendenze “Tech & Digital”

IKN Italy presenta il primo “Retail Tour”, un’esperienza riservata a un gruppo limitato di Retailer provenienti da settori diversi nata con l’obiettivo di mappare le tendenze tecnologiche emergenti per il futuro della distribuzione.
Il tour, in programma il prossimo 26 giugno, si svolgerà a Milano e prevede la visita di cinque Punti Vendita sotto la guida di un esperto super partes – Marino Vignati, Libero Professionista e Consulente Retail – che illustrerà ai partecipanti le tecnologie presenti negli Store visitati e i relativi campi di applicazione.

OnRetail mette a disposizione dei professionisti del Retail contenuti e aggiornamenti continui con conferenze, formazione tecnica, articoli, interviste e video.
Attraverso canali tradizionali, digital e social offre la possibilità di condividere conoscenze, esperienze aziendali, best practice e innovazioni grazie al contributo dell’Advisory Board e dei maggiori esperti del settore.
OnRetail rappresenta lo strumento più adatto per costruire una fitta rete di relazioni e interazioni tra tutti i professionisti attraverso grandi eventi e appuntamenti in cui confrontarsi con partner, colleghi e protagonisti del settore.

In occasione del Retail Tour, saranno visitati i seguenti Punti Vendita:
– Diffusione Tessile (Galleria S. Carlo) – la catena di Factory Outlet ha terminato il deployment della tecnologia RFID su quasi tutti i negozi italiani e su tutti i capi.
Illustreranno il progetto: Sara Denti, Responsabile Retail Diffusione Tessile; Francesco Sarzi, IT Manager Diffusione Tessile; Antonio Rizzi, Professore Ordinario di Logistica e Supply Chain, Università degli Studi di Parma;
– Massimo Dutti (Galleria Vittorio Emanuele) – con l’obiettivo di accompagnare il cliente verso un’esperienza di acquisto unica, sono stati introdotti i camerini interattivi che permettono di scansionare i capi, suggerire gli abbinamenti più interessanti tramite appositi touchscreen, o chiedere informazioni sui capi in prova. Illustreranno il progetto: Mattia Costa, Incaricato Uomo Massimo Dutti; Matilde Bellora, Style Advisor Massimo Dutti;
– Miss Sixty (Piazza Duomo) – introduzione della vetrina social, prima del suo genere, composta da 112 tablet che trasmettono in diretta una serie di contenuti, compresi post in diretta da Instagram.
Illustrerà il progetto: Giulia Stramaccioni, Showroom Manager Miss Sixty;
– San Siro Store (San Siro) – Nel cuore dello stadio, trova spazio il primo negozio dotato di un evoluto sistema d’intrattenimento in store a tutto tondo con audio e video sincronizzati che si integrano con sistemi di domotica (illuminazione e aromatizzazione) in grado di gestire veri e propri micro eventi tematici personalizzati e personalizzabili.
Illustrerà il progetto: Caterina Voltan, Retail & Marketing Manager San Siro Stadium;
– Carrefour Market (Citylife Shopping) – il Gruppo ha sviluppato alcuni servizi innovativi extra core business, come Carrefour Banque con 30 sportelli operativi. Grazie alla collaborazione con Fitbit, i clienti di Carrefour Banque possono collegare le propri carte di credito Carta Pass Mastercard a Fitbit Ionic per effettuare pagamenti direttamente dal proprio polso in totale sicurezza.
Illustrerà il progetto: Ciro Marciello, Responsabile innovazione Carrefour Banque.

Partecipare agli incontri In-Store e incontrare così i Direttori dei Punti Vendita e/o i Responsabili dell’Headquarter delle innovazioni presenti in negozio rappresenta un grande valore aggiunto: i partecipanti, oltre a venire a conoscenza in modo dettagliato dei progetti innovativi presenti negli Punti Vednita visitati, potranno confrontarsi con loro per capire i motivi che li hanno spinti a fare queste scelte, quali sono state le difficoltà incontrare nella realizzazione dei progetti e i conseguenti benefici apportati dal percorso di digitalizzazione.

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ANIE rinnovabili: Osservatorio FER. Nei primi due mesi del 2018 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 107 MW (+3% rispetto al 2017).

Si conferma il trend mensile del fotovoltaico che con i 27,9 MW connessi a febbraio 2018 raggiunge quota 60,1 MW complessivi (+17% rispetto allo stesso periodo del 2017). In calo invece il numero di unità di produzione connesse (-12%).
Gli impianti di tipo residenziale (fino a 20 kW) costituiscono il 60% della nuova potenza installata nel 2018.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Umbria, mentre quelle con il maggior decremento sono Basilicata, Campania e Valle d’Aosta. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto, mentre quelle con il maggior decremento sono Basilicata e Valle d’Aosta. Da segnalare l’attivazione nel mese di gennaio 2018 di un impianto fotovoltaico da 2,5 MW in Emilia Romagna in provincia di Modena.

Risulta complessivamente in calo l’eolico che nei primi due mesi del 2018 raggiunge quota 23,1 MW (-45% rispetto allo stesso periodo del 2017). Da notare che a gennaio 2018 sono stati connessi soltanto 10 kW di impianti micro-eolici. Per questo comparto si registra un decremento (-92%) anche delle unità di produzione.
Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (99%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia. Le richieste di connessione di impianti di taglia inferiore ai 60 kW sono soltanto lo 0,3% del totale installato fino a febbraio 2018, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono il 99% del totale. Da segnalare l’attivazione nel mese di febbraio 2018 di un impianto eolico da 22 MW in Basilicata in provincia di Potenza.

Positivo l’inizio dell’anno per l’idroelettrico che con i 21,7 MW di gennaio e soli 1,8 MW di febbraio si raggiunge quota 23,4 MW complessivi (+133% rispetto ai valori registrati nei primi due mesi del 2017). Si registra invece un decremento per le unità di produzione (-74%).
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza nei primi mesi del 2018 rispetto all’anno precedente sono Lombardia e Trentino Alto Adige. I nuovi impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi fino a febbraio sono solamente il 3% del totale. Da segnalare l’attivazione nel mese di gennaio 2018 di un impianto idroelettrico da 21,4 MW in Lombardia in provincia di Milano.

ANIE Confindustria, con oltre 1.300 aziende associate e circa 468.000 occupati, rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, con un fatturato aggregato di 74 miliardi di euro (di cui 30 miliardi di esportazioni). Le aziende aderenti ad ANIE Confindustria investono in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.

ANIE Rinnovabili è l’associazione che all’interno di ANIE Federazione raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti chiavi in mano, fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione, produttrici di elettricità in Italia e all’estero nel settore delle fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermoelettrico, idroelettrico e solare termodinamico

www.anie.it

Diagnosi Energetica Obbligatoria: il Gruppo di Lavoro di SmartEfficiency riunisce i principali operatori in tutti i settori tecnologici, finanziari e professionali per riqualificare le aree energetiche delle imprese, come prevede il D.L. 102/2014 che richiede l’aggiornamento entro il 5 dicembre 2019.

Le aree di attività di grande esperienza di SmartEfficiency sono:
– misurazione, monitoraggio, gestione dei consumi,
– valutazione delle soluzioni più opportune per risparmiare sulla bolletta energetica,
– fornitura delle installazioni tecnologiche (misuratori, rifasatori, illuminazione, fotovoltaico, climatizzazione, cogenerazione e trigenerazione),
– soluzioni finanziarie per rendere sostenibile l’investimento.

Diagnosi Energetica D.L. 102/2014 obbligatoria dicembre 2019
Con il Decreto Legislativo n° 102 del 4 Luglio 2014 (G.U. Serie Generale n°165 del 18/07/2014) l’Italia ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica. L’art. 8 definisce che i soggetti obbligati a svolgere Diagnosi Energetiche entro il 5.12.2015 e successivamente ogni 4 anni sono:
– le grandi imprese: (art. 8, comma 1) limitatamente al rispetto dell’obbligo di realizzazione della Diagnosi Energetica è considerata “grande impresa” quando il requisito occupazionale (più di 250 unità effettive) sussiste congiuntamente a un fatturato superiore a 50 milioni di euro o a un totale di bilancio annuo superiore di 43 milioni.
– le imprese a forte consumo di energia o energivore: (art. 8, comma 3) imprese iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) ai sensi del decreto interministeriale 5 aprile 2013.

Entità della sanzione
Ai sensi dell’articolo 16, comma 1 del D.L. 102/2014, le imprese obbligate che non effettuano la diagnosi energetica sono soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 40.000 euro. La sanzione non esime dall’effettuazione della diagnosi.

Obbligo di Monitoraggio almeno 1 anno precedente
– 5 dicembre 2015: furono ritenute validi anche stime, calcoli, misure indirette dei vettori energetici.
– 5 dicembre 2019: sarà necessario misurare una gran parte dei vettori energetici oggetto di analisi.
Una volta definito l’insieme delle aree funzionali e determinato il peso energetico di ognuna di esse a mezzo di valutazioni progettuali e strumentali, si dovrà definire l’implementazione del piano di monitoraggio permanente in modo sia da tener sotto controllo continuo i dati significativi del contesto aziendale, che per acquisire informazioni utili al processo gestionale e dare il giusto peso energetico allo specifico prodotto realizzato o al servizio erogato.

Metodologie di monitoraggio
– a. Campagne di misura: la durata della campagna di misura dovrà essere scelta in modo rappresentativo (in termini di significatività, riproducibilità e validità temporale) rispetto alla tipologia di processo dell’impianto. Occorrerà inoltre rilevare i dati di produzione relativi al periodo della campagna di misura. La campagna di misura dovrà essere effettuata preferibilmente durante l’anno solare precedente rispetto all’anno di obbligo della realizzazione della diagnosi energetica.
– b. Installazione di strumenti di misura: nel caso di installazione “permanente” di strumentazione di misura, è opportuno adottare come riferimento l’anno solare precedente rispetto all’anno d’obbligo della realizzazione della diagnosi energetica.

Le tappe per adempiere agli obblighi 5 dicembre 2019
– predisporre entro dicembre 2017 un piano di misurazione e monitoraggio dei consumi.
– registrare i dati rilevati durante l’anno 2018 per approntare la Diagnosi Energetica come richiesto.

dicembre 2015        –           dicembre 2017        – – – – 2018 – – – –            dicembre 2019
Diagnosi Energetica     inizio monitoraggi         monitoraggi           Diagnosi Energetica

Attività di efficientamento e comunicazione dei risparmi ottenuti
I risparmi da considerare ai fini della comunicazione sono tutti quelli riconducibili non soltanto ad interventi di efficientamento inteso in senso stretto, ovvero realizzati sul ciclo produttivo, ma anche al risparmio energetico derivante da qualunque modifica, anche comportamentale, della gestione del ciclo produttivo stesso.

Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti:
SmartEfficiency – info@smartefficiency.eu – tel. 02.2641 7228

www.smartefficiency.eu

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2 trilioni dollari Smart Cities globali entro 2015, secondo Frost & Sullivan. IA, robotica, assistenza sanitaria personalizzata e generazione distribuita di energia tra le tecnologie che promuoveranno la crescita, l’efficienza, la connettività e l’urbanizzazione
Gli esperti di Frost & Sullivan prevedono che entro il 2050 oltre l’80% della popolazione dei paesi sviluppati vivrà in città. Nei paesi in via di sviluppo questa cifra dovrebbe superare il 60%. La creazione di città intelligenti consente una transizione graduale verso l’urbanizzazione e i progressi tecnologici aiuteranno le amministrazioni ad ottimizzare le risorse per fornire il massimo valore alla popolazione, inteso sia come valore finanziario che come risparmio in termini di tempo o miglioramento della qualità della vita.

“L’Intelligenza Artificiale è stata l’area dell’innovazione tecnologica più finanziata negli ultimi due anni, con grandi investimenti provenienti da società, ma anche aziende indipendenti, di venture capital” spiega Jillian Walker, Principal Consultant del gruppo Visionary Innovation di Frost & Sullivan.

L’IA gioca un ruolo chiave nelle città intelligenti nelle aree dello smart parking, smart mobility, smart grid, controllo adattivo del segnale e gestione dei rifiuti. Le grandi multinazionali, come Google, IBM e Microsoft, rimangono i principali innovatori tecnologici e le maggiori forze trainanti per l’adozione dell’IA.

Ecco alcuni degli altri risultati più importanti dei nostri studi:

– Le città intelligenti creeranno enormi opportunità di business con un valore di mercato superiore a 2 trilioni di dollari entro il 2025.
– IA, assistenza sanitaria personalizzata, robotica, sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), generazione distribuita di energia e altre cinque tecnologie saranno i capisaldi tecnologici delle città intelligenti del futuro.
La regione Asia-Pacifico registrerà la crescita più rapida nel settore dell’energia intelligente entro il 2025.

In Asia oltre il 50% delle città intelligenti si troverà in Cina. I relativi progetti genereranno 320 miliardi di dollari per l’economia cinese entro il 2025.

Il Nordamerica sta riguadagnando terreno velocemente, con molte città di secondo livello, come Denver e Portland, impegnate nel costruire il loro portafoglio di città intelligenti.
Il mercato nordamericano globale degli edifici intelligenti, che include il valore totale di sensori, sistemi, hardware, control e software intelligenti venduti, raggiungerà i 5.74 miliardi di dollari nel 2020.

L’Europa registrerà complessivamente il maggior numero di investimenti in progetti per le città intelligenti, considerato l’impegno mostrato dalla Commissione Europea per promuovere queste iniziative.
Il mercato europeo dell’e-hailing, centrale per le città che sviluppano soluzioni di mobilità intelligente, attualmente genera ricavi pari a 50 miliardi di dollari e dovrebbe raggiungere i 120 miliardi entro il 2025.

In America Latina, le città che stanno sviluppando attivamente iniziative per la nascita di città intelligenti sono: Mexico City, Guadalajara, Bogotá, Santiago, Buenos Aires e Rio de Janeiro. In Brasile, i progetti per le città intelligenti genereranno entro il 2021 quasi il 20% dei ricavi dell’IoT complessivi che ammontano a 3.2 miliardi di dollari.

“Attualmente la maggior parte dei modelli di città intelligente fornisce soluzioni in silos e non sono interconnessi. Il futuro si muove verso soluzioni integrate che collegano tutte le verticali in un’unica piattaforma. L’IoT sta già preparando la strada per la realizzazione di soluzioni di questo tipo” aggiunge Vijay Narayanan, Senior Research Analyst del settore Visionary Innovation di Frost & Sullivan.

Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants. For more than 50 years, we have been developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community

http://frost.ly/2d3

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5 years Supply Chain Initiative and future prospects. The Supply Chain Initiative (SCI) presented its annual report at an event supported by Anneleen Van Bossuyt MEP, Chair of the IMCO Committee and Czes³aw Adam Siekierski MEP, Chair of the AGRI Committee. The event welcomed a wide range of participants from the EU institutions, associations, industry and retail companies from across the supply chain, as well as national stakeholders from across the EU. The programme of the event can be viewed here.

The annual report, which was presented by Michael Hutchings, Chair of the SCI, shows that satisfaction with the SCI remains high among registered companies. 7 out of 10 respondents reported a good level of satisfaction and 9 out of 10 companies trained all or part of their staff members on the Principles of Good Practice. Companies considered the SCI to have helped them to improve internal company processes (32%), to improve their daily communication (28%) and to deal with disputes (10%), thanks to the signatories committed to the Principles.

40 companies reported having been faced with an alleged breach of at least one of the Principles of Good Practice since 1st September 2016. 32 companies resolved the issue informally within less than 4 months. In 8 cases, the companies were not able to solve the issue informally, and 2 companies subsequently lodged a complaint.

“The number of complaints reported remains low. On the one hand, this shows that the Principles of Good Practice are improving current practices and provide a standard for resolving disputes informally. On the other, we hope that our strengthened dispute resolution mechanism will provide reassurance that the system can help address disputes in a fair and transparent manner whilst reassuring the complainant that they will not be subject to retaliation“ says Michael Hutchings, SCI Chair.

Olli Wikberg, Vice-Chair of the Finnish Board of the Trading Practices in the Food Supply Chain showcased the impact of the SCI at the national level and presented two recommendations relative to contract terms for shelf life in contracts for grocery trade and to written contracts and unilateral changes.

Carsten Bermig, member of the Cabinet of El¿bieta Bieñkowska, Commissioner for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs highlighted the important role the SCI plays in offering a dispute resolution option and at the same time pointed to the challenges of rolling this out on a larger scale.

Market stabilisation is always the most important issue, both in case of inputs and processed goods, together with ensuring an adequate level of income for individual participants of the chain, as well as sound cooperation. There is nothing worse than severe price volatility on inputs and products between various players in the chain. That is why partnership, lasting relations and systematic dialog between the participants in the chain is needed. A retailer must understand the interests of farmers and processors and the farmer must understand the retailer and processor as well” says Czesaw Adam Siekierski MEP, Chair of AGRI.

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Guerre commerciali e sostenibilità. Per Daniela Frattoloni, Coordinatrice del Comitato Tecnico FITOK “Il primo passo per contrastare i malumori delle potenze economiche è rappresentato dall’utilizzo di imballaggi certificati, conformi allo standard ISPM n.15 e realizzati con legno legale nel rispetto del Regolamento UE n. 995/2010 (EUTR), che non temono le dogane e garantiscono un trasporto sicuro delle merci.”

La guerra commerciale preannunciata dagli USA minaccia l’economia mondiale con importanti ripercussioni anche sull’Italia. Secondo le stime della Coldiretti, sarebbero a rischio oltre 40 miliardi di esportazioni Made in Italy, soprattutto nell’ambito agroalimentare.
Una brusca inversione di tendenza è infatti stata evidenziata dai dati ISTAT che hanno registrato all’inizio del 2018 un calo dell’1,4% delle esportazioni italiane in America.

Un fenomeno globale che si manifesta attraverso dazi doganali, svalutazione competitiva e rigida applicazione delle norme.
A farne le spese gli imballaggi, prima ancora delle merci trasportate, l’andamento dei quali fornisce una prima indicazione sull’evoluzione del mercato e sullo stato di salute della domanda.
In particolare, secondo il rapporto Imballaggi in cifre del 2017, il mercato degli imballaggi in legno ha registrato nel 2016 un volume d’affari di oltre 1,56 miliardi di euro, con 2.520.000 tonnellate di imballaggi in legno prodotti. Numeri estremamente significativi che testimoniano la lenta ripresa economica degli ultimi anni.

“Mai come oggi affermarsi nel panorama globale rappresenta una sfida importante e difficile a causa del rafforzamento generale delle barriere commerciali che ostacolano la libera circolazione delle merci – spiega Daniela Frattoloni, Coordinatrice del Comitato Tecnico FITOK – Il primo passo per contrastare i malumori delle potenze economiche è rappresentato dall’utilizzo di imballaggi certificati, conformi allo standard ISPM n.15 e realizzati con legno legale nel rispetto del Regolamento UE n. 995/2010 (EUTR), che non temono le dogane e garantiscono un trasporto sicuro dei beni di largo consumo.
Solo nel 2017 sono stati sottoposti a trattamento fitosanitario quasi 2.550.000 m3 di legname di cui più della metà (58%) è stata impiegata per la realizzazione di pallet nuovi che hanno registrato un incremento del volume del 10% circa rispetto all’anno precedente passando da 1.345.451 m3 del 2016 a 1.477.406 m3.

In risposta all’intensificarsi dei controlli fitosanitari doganali, nel 2017 hanno registrato un incremento significativo anche i metri cubi di legname trattato utilizzato per la costruzione di dunnage (+23%) e i volumi di produzione di semilavorato conforme per la realizzazione di imballaggi (+12,7%).
Risultato negativo invece per gli imballaggi industriali che, pur rappresentando quasi il 30% della produzione, perdono il 21,7% del volume, con 194.322 m3 di legname lavorato in meno rispetto al 2016 a causa dell’aumento dell’utilizzo di materiali esenti dall’applicazione dello standard ISPM n.15, come per esempio tavole di compensato e pannelli di OSB.

Un imballaggio conforme garantisce quindi un importante vantaggio competitivo a livello internazionale incrementando la propria capacità di penetrazione nei mercati mondiali.
In soccorso agli imprenditori che per mancata conformità presunta o reale degli imballaggi si imbattono in blocchi doganali interviene infine Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sughero, impegnato da anni ad aiutare le aziende consorziate a dirimere controversie internazionali ricoprendo dal 2005 il ruolo di Soggetto Gestore in Italia del Marchio IPPC/FAO per l’ISPM n. 15, attraverso il Comitato Tecnico FITOK.

www.conlegno.eu

CPO Forum 2018. Chief Procurement Officer Forum: The Agile Acceleration Formula sarà il main theme e le sessioni di lavoro saranno dedicate a temi selezionati e suggeriti dalla stessa community dei Direttori e Responsbaili Acquisti tra quelli più attuali e importanti per il mondo procurement.

LA FORMULA DEL CPO FORUM
– 100 Direttori Acquisti
– Keynote internazionali
– Networking con Disruptive Dinner
– Formazione con Soft Skill Workshop

FOCUS ON:
– Intelligenza Artificiale: qual è già oggi e quale sarà l’impatto concreto sul Procurement
– CPO, CFO & CIO a confronto su come ridefinire i modelli di business facendo leva sul digitale…e non solo
– Il CPO come Influencer di un nuovo ecosistema interconnesso all’interno ed all’esterno dell’azienda favorito dalle smart technologies
– Risorse Umane: come sviluppare competenze interne al team acquisti in grado di cogliere e sfruttare le opportunità della Digital Transformation
– Open Innovation e Fornitori che contribuiscono all’innovazione dell’intero procurement process: a che punto siamo?
– Big Data, Algoritmi, Machine Learning, IA applicata ai Dati: come sta evolvendo il modo di acquisire ed interpretare i dati nei mercati BTC e BTB
– Acquisti Indiretti: ancora una leva per aumentare la profittabilità

Milano 13-14 giugno 2018 – Four Seasons Hotel Milan – Via Gesù, 6/8

http://cpo.businessinternational.it/

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