ottobre 2019

CITYTECH agenda 2019. Citytech è l’evento B2B dedicato alla mobilità urbana più accreditato d’Italia: la manifestazione raccoglie tutte le innovazioni e le best practice del settore sia a livello nazionale che internazionale, diventando così un momento di incontro e discussione per aziende leader, startup, istituzioni, stakeholder, investitori e media.

Gli appuntamenti conference di Citytech, che spaziano sulle tematiche più innovative del momento, con focus di approfondimento e ospiti di livello internazionale:

MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE

10.00 – 13.00 – Sessione Istituzionale Plenaria

SUPER SMART SOCIETY – Come l’utilizzo consapevole delle tecnologie dà vita alla città 5.0
Sorpassato il concetto di quarta rivoluzione industriale, si parlerà del quinto stadio dell’evoluzione della società, ovvero l’avvento della Society 5.0, con importanti relatori tra cui Marco Granelli, Assessore Mobilità del Comune di Milano, Giuseppe Italiano di LUISS Business School, Nikhil Anand di The Aviary Poject, Luciano De Propris del Consorzio Elis, Michela J. Dyment di Nexa Capital Parnters, Paolo Lobetti Bodoni di EY ed Alex Mackenzie Torres di Yamaha Motor Venture. Modera la sessione Emilia Garito, esperta di innovazione.

14.30 – 18.00 – Workshop Paralleli

LA URBAN AIR MOBILITY – La nuova frontiera dell’innovazione
Grazie alla partnership con The Aviary Project e Nexa Capital Partners LCC, per la prima volta in Italia sarà presentata la più completa ricerca di mercato del settore UAM. Cercheremo di capire se e quanto siamo pronti alla mobilità urbana aerea partendo dalle esperienze internazionali di Airbus, Dufour Aerospace, Skyports e Vertical Aerospace fino ad arrivare a D-Flight, società creata da ENAC, e alla sua piattaforma U-Space, la risposta dell’industria italiana alla sfida lancia dall’Unione Europea.

LA CITTÀ A PORTATA DI APP – Trend e sfide dei servizi di mobilità
Le tecnologie digitali hanno radicalmente trasformato il nostro modo di muoversi in città e di fruire dei servizi di mobilità. Ne parleremo insieme alle principali aziende che hanno rivoluzionato il settore, come ALD Automotive, FREE NOW, SHARE NOW e VINCO.NET

LA CONVERSIONE VERSO L’ELETTRICO DI MASSA – Hub di ricarica e tool a supporto della transizione
La conversione verso l’elettrico è in atto: sarà la sfida principale dei prossimi anni e sarà possibile solo grazie ad una forte collaborazione tra pubblico e privato e tra tutti gli attori coinvolti. Ne discutono Geotab, Be Charge, A2A Energy Solutions ed Energica Motor Company.

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

09.30 – 13.00 – Workshop Paralleli

LA GRANDE SFIDA DELLA MICROMOBILITÀ – Istituzioni ed operatori a confronto
Un confronto tra le esperienze europee e quelle delle città italiane, che hanno già lanciato o lanceranno il bando di avvio alla sperimentazione del servizio, creando un’occasione unica di dialogo e di confronto con gli operatori del settore. Hanno già confermato la partecipazione gli Assessori alla Mobilità di Milano Marco Granelli, di Torino Maria Lapietra, di Bologna Irene Priolo e di Rimini Roberta Frisoni.

LA MOBILITÀ DIGITALE SI FA STRADA – Tra big data, pagamenti digitali e blockchain
Pagamenti digitali, utilizzo della tecnologia Blockchain, analisi dei dati, calcoli predittivi: giocano tutti un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione digitale della mobilità. Ce lo racconteranno Regione Lombardia, AMAT Milano, Esri Italia e Flowbird Group.

www.citytech.eu

ADACI Magister VI Edizione. Funzione Acquisti tra Innovazione e Competenza. Magister è l’evento al quale partecipano i professionisti del procurement, esperti associati di ADACI e primari esponenti del mondo accademico con l’intento di stimolare lo sviluppo delle idee e ampliare gli orizzonti professionali attraverso un format che prevede l’organizzazione di tavole rotonde separate (top manager e professori universitari) e di un successivo confronto aperto tra il pensiero aziendale e quello culturale ed accademico su tematiche del supply chain management.
Parteciperanno prestigiosi keynote speaker che porteranno il contributo della loro esperienza accademica o professionale.

AGENDA

Ore 8,15 Registrazione partecipanti

Ore 9,00 – Saluti e apertura convegno
– Fabrizio Santini (Presidente Nazionale ADACI)
– Cesare Zinanni (Presidente ADACI Sez. Toscana ed Umbria)

Ore 9,00 – Progetto ADACI SMART
– Francesco Rizzi (Università Perugia)
– Andrea Lucarelli (ADACI – Resp. Naz. Formazione)
– Fabrizio Santini (ADACI – Presidente Nazionale)

Call of Papers per “Supply chain management: quali prospettive per la ricerca e la professione?
Tavole rotonde tra docenti e manager

Ore 9,15 – Risk Management
– Chairman Federica Dallanoce (ADACI-Segretario Generale)
Da settembre la Federal Reserve negli USA ha emesso due volte moneta, in Europa la situazione finanziaria degli Stati Membri ha un peso negativo sullo sviluppo e sulla crescita del Prodotto Interno Lordo.
La catena di fornitura rappresenta per le aziende una priorità in termini di rischio. COO, CFO e CPO si interrogano per garantire la resilienza delle organizzazioni con esperti e l’utilizzo dei migliori strumenti di prevenzione.

MANAGER
– Sergio Casella (Divisional President Barry-Wehmiller)
– Paolo Marnoni (Responsabile Centrale Acquisti Gruppo Bancario ICCREA)
– Marco Messuri (AD di Jaggaer Italia)
– Paolo Berionni (Director LivaNova)
– Guido Gilardi (Leonardo spa)
– Maurizio La Puca (ADACI)
– Antonio Salzano (Resp Acquisti Monte dei Paschi di Siena)

MONDO ACCADEMICO
– Maria Rosa Marcone (Univ. delle Marche-Ancona)
– Luciano Fratocchi (Univ. L’Aquila)
– Lorenzo Zanni (Univ. Siena)
– Maria Teresa Cuomo (Univ. Salerno)

Ore 10,30 – Internazionalizzazione e nearshoring
– Chairman Lorella Danese (Purchasing Manager Ferplast), Valerio Barsacchi (Purchasing Manager AssoWerke),
– Sergio Donalisio (CPO, F.I.S. Fabbrica Italiana Sintetici Spa)
La globalizzazione dei mercati sia di vendita che di acquisti ha reso sempre più complessa la previsione a lungo termine anche a causa delle instabilità politiche ed economiche (Brexit, guerra dei dazi, conflitti armati etc) quindi mettendo a rischio la continuità delle forniture e degli investimenti globali.
Per tali motivi molte aziende hanno modificato la propria strategia stimolando i partner locali a sviluppare progetti di partnership finalizzati alla riduzione del TCO ed ad una maggiore flessibilità per affrontare le variazioni di mercato.

MANAGER
– Simona Forzoni (Eli Lilly)
– Luca Strafallaci (ADACI)
– Alessandro Baldazzi (CPO Giesse spa)
– Marco Fioravanti (Vice President Procurement Hitachi Rail Spa)
– Luca Benvenuti (CPO BOSH spa)
– Andrea Lucarelli (Biomerieux)
– Alessandro Murabito (San Lorenzo)

MONDO ACCADEMICO
– Emanuela Del Bufalo (UNIV Europea Roma)
– Luciano Fratocchi (Univ. L’Aquila)
– Federico Niccolini (Univ. Pisa)
– Massimo Marotta (Univ. Perugia)

Ore 11,45 – Innovazione tecnologica ed industry 4.0
– Chairman Ing. Riccardo Lanzara (Università Pisa)
– Ing. Fabrizio Santini (Presidente Nazionale ADACI)
La vera innovazione diffonde qualcosa di utile e positivo, agisce velocemente e modifica progetti e orizzonti temporali dell’agire delle organizzazioni.
Nel concretizzare l’innovazione, il procurement ha un ruolo fondamentale in quanto facilitatore e decisore interno alle organizzazioni, coglie i benefici e li traduce in valore economico per l’impresa.

MANAGER
– Marco Buttaro (VEM Sistemi)
– Luca Manuelli (Ansaldo Energia)
– Giuseppe Mori (CPO CESI)
– Giampiero Volpi (Strategic Business Analyst, Niuma)
– Roberto Zampese (ORACLE Innovation Business Solution Engineer)
– Cristian Bolzon (BRETON)
– Gianluca Adduci (Vice Presidente sez. Centro-Sud ADACI)

MONDO ACCADEMICO
– Sergio Cavalieri (UNIV Bergamo)
– Elisa Martinelli (Univ. Modena Reggio)
– Paolo Barbieri (Univ Bologna)
– Edoardo Bellafiore (Univ Tor Vergata)

Ore 13,00 Pranzo di lavoro

Ore 14,00 – Eccellenze Livornesi
Progetto Formazione: Intervento Istituzionale Regione Toscana “Il Manager del Mare”:
– Chairman Roberto Consigli (Federmanager Livorno)
– Fabrizio Santini (ADACI)
Il master è progettato per soddisfare le esigenze delle imprese di competenze trasversali (tecniche, economiche e giuridiche) ma specifiche dei dirigenti delle aziende di sistema portuale, delle società di navigazione, dei dipartimenti di gestione e pianificazione logistica e trasporti.
Il master offrirà gli strumenti per la comprensione e la gestione di vari aspetti della gestione di un porto, nonchè i principi e gli aspetti operativi di una gestione moderna nel rispetto dell’ambiente.
– Gabriele Gargiulo e Claudio Capuano (Autorità di Sistema Portuale)
– Fabrizio Ceccarini (Federmanager)
– Marco Luise e Salvatore Vuoto (Università di Pisa)

Ore 14,40 – Centro di Servizi Polo Universitario “Sistemi Logistici”
– Presentazione istituzionale a cura di Gianluca Dini (Direttore Polo Logistico)
Il Polo Universitario Sistemi Logistici di Livorno costituisce un Centro di servizi dell’Università di Pisa, che ha lo scopo di promuovere ed attuare la formazione a livello universitario, nonché lo sviluppo della ricerca scientifica e dell’innovazione nel settore logistico.

Tavola rotonda progetto FRAMELOG Logistica internazionale:
– Chairman Marco Giannini (University of Pisa)
Debate with participants on FRAMELOG impact
– Federico Niccolini (University of Pisa)
Stakeholder engagement and hybrid knowledge creation process in logistics ecosystems
– Sara Scipioni (University of Pisa)

Ore 15,10 – “Green Purchasing: l’importanza della Sostenibilità”
– Chairman Enrico Rainero (ADACI – BYinnovation)
– Fabio Innocenti (Eli Lilly)
L’attenzione nell’acquisizione di prodotti o servizi si sta spostando dalla convenienza economica, alla produzione di altrettanti benefi ci sull’ambiente e sulla società.
Gli obiettivi di acquisto sono più complessi e devono soddisfare diversi stakeholder (TCO, SRI, Green Procurement, Energy Saving).
Le migliori aziende internazionali hanno già messo in atto metodologie di selezione dei fornitori (supply chain recruiting) privilegiando quelli impegnati in Sostenibilità e Circular Economy.
Tutti i settori ne sono coinvolti: alimentare, retail, moda, meccanico, logistico, automobilistico, packaging, immobiliare, arredamento, chimico, farmaceutico.
Le best practices in questa direzione sono frutto di azioni collegiali dei manager nelle singole aziende e nella community professionale e associativa.

MANAGER
– Nevio Benetello (CPO San Marco Group)
– Giancarlo Landi (MUKKI)
– Fabrizio Fasani (ENI)
– Marco Casati (Vice Presidente ENI Spa)
– Fabio Innocenti (Eli Lilly)
– Nicola Caristo (Alha Group)
– Marco Zanolli (SOS Logistica – Zeta Value)

MONDO ACCADEMICO
– Sara Scipioni (Univ. Pisa)
– Francesco Rizzi (Univ. Perugia)

Ore 16,20 – Young Buyers Games
(1e Olimpiadi Studentesche degli Acquisti per lo Sviluppo Sostenibile)
– presentazione a cura di Alessia Cecchini e Gianluca Santini

Ore 16,30 – Public Procurement
– Chairman Giovanni Atti (ADACI-Past President),
– Paolo Pagani (ADACI),
– Cesare Zinanni (ADACI)
Comitato Scientifico PA:
– Giovanni Atti, Riccardo Colangelo, Vincenzo Perra, Luigi Di Marco, Gustavo Piga

Acquisti pubblici: professionalità e nuove sfide
La riforma del codice degli appalti, tesa ad aumentare l’efficacia e l’efficienza della spesa pubblica, comporta una serie di sfide molto impegnative, che implicano un cambio di paradigma nell’approccio all’organizzazione ed allo sviluppo del personale.
Gestire la pianificazione pluriennale della spesa, come oggi è richiesto, comporta la definizione di chiare strategie per l’attuazione degli obiettivi di mandato delle amministrazioni, la predisposizione di procurement plan di medio-lungo periodo e la professionalizzazione degli addetti ai lavori.
Per rendere il procurement capace di migliorare la qualità della spesa, necessaria una revisione del suo sistema organizzativo, dei suoi processi e delle competenze del personale.
Interverranno:
– Barbara Bonciani (Assessore al Porto, Comune di Livorno)
– Luca Salvetti (Sindaco Comune Livorno)
– Francesco Ferrari (Sindaco Comune Piombino)
– Adelio Antolini (Sindaco Comune Collesalvetti)

MANAGER
– Giuseppe Laganà (Autostrade)
– Roberto Grisci (INPS)
– Stefano Carosi (Direttore Acquisti Agenzia delle Entrate e Riscossione)
– Lorenzo Bianchi (ACEA)
– Simone Ferretti (GIMA)
– Rita Giusta (Ferraro Spa)
– Fabrizio Santini (ADACI)

MONDO ACCADEMICO
– Riccardo Colangelo (Univ. Tor Vergata)
– Luca Ferrucci (Univ. Perugia)

Ore 17,40 – Eccellenze Livornesi
Innovazione ed eccellenza per creare opportunità di sviluppo futuro
Aziende Innovative
Sport e managerialità
Progetti formativi

Ore 18,30 Domande e Risposte

Ore 18,45 Aperitivo networking e chiusura convegno
– Giuseppe Laganà (Autostrade)
– Roberto Grisci (INPS)
– Stefano Carosi (Direttore Acquisti Agenzia delle Entrate e Riscossione)
– Lorenzo Bianchi (ACEA)
– Simone Ferretti (GIMA)
– Rita Giusta (Ferraro Spa)
– Fabrizio Santini (ADACI)
– Riccardo Colangelo (Univ. Tor Vergata)
– Luca Ferrucci (Univ. Perugia)

8 Novembre 2019 – h 9.00-18.30 — Grand Hotel Palazzo – LIVORNO

– BYinnovation è Media Partner ADACI

www.adaci.it

Anteprime LUMI Expo 2019: la mostra convegno sulle tecnologie e le soluzioni per l’ambiente costruito a misura d’uomo. Dall’intelligenza artificiale (AI) all’Internet of Things, dagli oggetti “smart” alla rete 5G, dai Big Data alla realtà virtuale e aumentata…

Quali sono i trend tecnologici che stanno maggiormente impattando i settori delle costruzioni e dell’edilizia? Quali opportunità offrono e quali sono le complessità da affrontare?
Il prossimo 21 e 22 novembre, a BolognaFiere, LUMI Expo propone due giornate di incontro e di aggiornamento tecnologico per rispondere a queste domande. Attraverso momenti di networking, seminari e convegni di approfondimento con i massimi esperti del settore, la mostra-convegno esplorerà i diversi campi applicativi dell’innovazione tecnologica per l’ambiente costruito.
L’evento si focalizzerà infatti sulla trasformazione digitale nei vari spazi della vita umana, dall’edificio 4.0 alla città intelligente, rivolgendosi a tutti i professionisti della filiera: system integrator, security manager, progettisti, architetti, installatori, facility manager, energy manager, produttori di software e hardware.

DIGITAL TRANSFORMATION NEGLI SPAZI E NEGLI EDIFICI
Le tecnologie future mettono al centro la raccolta e l’analisi dei dati. Per questo motivo, l’IoT – Internet delle Cose diventa una tecnologia centrale nelle operazioni di riqualificazione e ristrutturazione edilizia.
Allo stesso tempo, la necessità di avere spazi e ambienti di lavoro aperti, connessi e condivisi porta a una esigenza di integrare più tecnologie negli impianti. Infine, obiettivi di riduzione dei costi di gestione e manutenzione e obiettivi di un maggiore efficientamento energetico richiedono l’utilizzo di sistemi e dispositivi intelligenti per il monitoraggio e la diagnosi energetica.

Con il diffondersi delle nuove tecnologie si diffondono anche nuovi modelli di business: un esempio è quello del nascente PropTech, (“Property” + “Technology”), che indica società che permettono la creazione di soluzioni digitali con un focus specifico nel settore immobiliare, o la servitizzazione che ha portato alla nascita di concetti come “light-as-a-service” (non si vendono più le lampadine ma il servizio di illuminazione) o “space-as-a-service” (si paga l’utilizzo dello spazio come si paga oggi un film su Netflix).

A latere, crescono problematiche legate alla sicurezza e aumenta la necessità di conoscere le nuove tecnologie per la videosorveglianza e il riconoscimento biometrico nel rispetto del GDPR e delle normative sempre più stringenti in materia di privacy.
A LUMI Expo, tutte queste tematiche saranno affrontate con una serie di talk show, momenti formativi e convegni dedicati agli addetti del settore.

Qualche titolo dal programma:
– IoT e Big Data per il Risk Management nel building
La gestione innovativa del risk management negli immobili
Giovedì 21 novembre h 12
– Smart spaces e Digital Estate
La trasformazione tecnologica della filiera immobiliare
Giovedì 21 novembre h 16
– Sistemi di riconoscimento tra affidabilità e opportunità di mercato
Applicazioni biometriche per smart spaces
Venerdì 22 novembre h 10
– Obiettivo edifici zero Energy Edilizia nZEB per rispondere Direttiva EU 2018/844: prestazione energetica degli edifici
Venerdì 22 novembre h 12
– Building Automation e IoT: casi pratici e applicazioni di successo
Venerdì 22 novembre h 14
– GDPR: perché è un’opportunità per il fatturato
Giovedì 21 novembre h 12

SMART CITY: IL MODELLO DI CITTÀ INTELLIGENTE E SOSTENIBILE
AI e IoT sono tecnologie abilitanti anche per la digital trasformation delle città. Dalle nuove piattaforme e sistemi di monitoraggio energetico allo smart parking, dalla gestione intelligente dei rifiuti all’illuminazione pubblica intelligente e integrata, dai sistemi di controllo e previsione di eventi sismici, le nuove tecnologie, opportunamente integrate, potranno far fare un salto di qualità alle gestioni comunali migliorando la vita dei cittadini.
Ma la tecnologia non basta. Deve esserci anche un approccio sistemico e olistico da parte della governance, una amministrazione lungimirante che conosca i limiti della tecnologia e guardi agli obiettivi di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica richiesti dall’Agenda 2030 dell’UE.
Anche in questo ambito, si fanno strada nuovi approcci virtuosi anche per le smart city, come quello dell’economia circolare che punta al riuso, al recupero e all’ottimizzazione delle risorse.
Sul tema delle città come su quello del building, LUMI Expo 2019 farà da momento di aggregazione e confronto, di racconto dei casi più interessanti e dei modelli più virtuosi.

Tre i momenti portanti della manifestazione su questo argomento:
– AI e IoT per smart city
Verso città intelligenti, efficienti e sostenibili
Giovedì 21 novembre h 14
– Premiazione Award Ecohitech – 20^ edizione
Premio ai Comuni virtuosi e alle eccellenze
Giovedì 21 novembre h 14
– Come cambiano monitoraggio e comunicazione urbana
Tecnologie video per le città intelligenti
Giovedì 21 novembre h 10

I FOCUS DI LUMI EXPO 2019
LUMI Expo offre ai visitatori una serie di soluzioni e novità tecnologiche attraverso 6 percorsi espositivi e convegnistici: • Illuminazione – focus su Human Centric Lighting, illuminazione intelligente, Li-Fi e applicazioni di nicchia come la luce a LED nelle serre; • Sicurezza – focus su videosorveglianza, controllo accessi, sistemi di monitoraggio del traffico, smart parking e sistemi di rilevamento biometrico; • Energia – focus su sistemi di monitoraggio dei consumi e soluzioni per nZEB (near Zero Energy building); • Audio Video – tecnologie per le control room e il digital signage; • Electro – sistemi, impianti e soluzioni tecniche e tecnologiche per addetti ai settori elettrico ed elettronico; • Integrazione – soluzioni per l’interoperabilità, l’interconnessione e la standardizzazione di sistemi e impianti che devono essere integrati per rendere ogni spazio o edificio più efficiente, responsivo e human centric.

UN LABORATORIO SULL’INNOVAZIONE
A LUMI Expo sarà presente un vero e proprio Laboratorio di innovazione (SmartLab) in cui, grazie alla presenza di alcuni esperti, si potranno conoscere e approfondire le tecnologie dal punto di vista del loro funzionamento e dei sistemi elettronici che ne sono alla base.
Nell’area saranno presenti: – un simulatore software di Smart City in grado di mostrare il funzionamento di un distretto o di un’area cittadina connessa e integrata con sensori ambientali, veicoli, persone; – un sistema di riconoscimento immagine e riconoscimento facciale collegato in rete; – un sistema di riconoscimento targhe, utilizzato per il monitoraggio del traffico oppure per iniziative di smart parking; – un sistema Li-Fi, per la comunicazione e trasmissione dati attraverso la luc; – un prototipo di semaforo intelligente, creato da un team di ricercatori del CNR; Sempre nel laboratorio, ogni giorno, si svolgeranno corsi di formazione su IoT, LoRa, LiFi e riconoscimento facciale con approfondimenti tecnologici e analisi di rischi e opportunità di ogni tipo di sistema.

FORMAZIONE PROFESSIONALE
In un mercato in continua evoluzione, quello dell’integrazione, l’unico modo per restare al passo con i tempi è quello di aggiornarsi, approfondire, conoscere le tecnologie emergenti. A LUMI Expo, saranno in programma workshop e corsi gratuiti per l’utilizzo, l’applicazione e l’integrazione di sistemi di illuminazione, multimedia, sicurezza oltre che su normative e standard.
Molti corsi offrono anche la possibilità di acquisire crediti formativi professionali (CFP) grazie al patrocinio con l’Ordine degli Ingegneri e con i Collegi dei Geometri e dei Periti Industriali.

NON SOLO UNA MOSTRA CONVEGNO
LUMI è un percorso innovativo che trova a Bologna un momento fisico, ma che vive tutto l’anno con corsi di formazione, iniziative collaterali e spazi di informazione (lumi4innovation.it) per fare cultura sulle nuove tecnologie nelle applicazioni di luce, energia, sicurezza e building automation.

21 e 22 novembre – BolognaFiere

– BYinnovation è Media Patner di LUMI Expo

www.lumiexpo.com

Partner Green Logistics Expo con ADACI. L’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management attiva la sua collaborazione su vari fronti per il successo dell’evento, in partnership con BYinnovaton.

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Mobilità: se non è smart, non è sostenibile. La mobilità sostenibile è quasi sempre associata alla mobilità elettrica. In realtà la scelta della propulsione è solo una componente e l’obiettivo di rendere più “green” la mobilità si persegue solo con un approccio smart all’intero sistema.
Questa è la filosofia che anima il Future Mobility Expoforum, il 18 e 19 novembre a Torino Lingotto.

Sostituiamo le auto a benzina e diesel con auto elettriche e siamo a posto.
Questo è il mantra che viene comunemente diffuso quando si parla di mobilità sostenibile.
Per rispondere che non è così, non è necessario appellarsi a complesse e spesso opinabili analisi sul ciclo di vita di un’auto elettrica e di una a gasolio dal punto di vista delle emissioni di CO2; alla considerazione che se la crescente domanda di energia elettrica viene soddisfatta con il carbone le emissioni complessive crescono; o al fatto che la realizzazione delle batterie richiede l’utilizzo di materiali da estrarre molto costosi dal punto di vista energetico.

Consideriamo un ingorgo urbano: se questo è costituito da auto diesel e uno da auto elettriche è indistinguibile dal punto di vista del tempo perso, dell’occupazione dello spazio, persino dallo stress imposto ai cittadini, guidatori e non.

Sostenibilità quindi non è solo emettere meno CO2 (e particolato, e ossidi d’azoto, e rumore, che sembrano passati in secondo piano). Sostenibilità è ridurre l’impatto sull’ambiente e sulla quotidianità dei cittadini, di un’attività umana come la mobilità che è fondamentale per la società contemporanea. È sufficiente dare un’occhiata agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile al 2030 delle Nazioni Unite per averne una conferma più che autorevole.
In parte è questione di efficienza: non si tratta solo di fare le stesse cose con minore impatto, ma anche di trovare un modo più intelligente per perseguire gli stessi obiettivi. Se per andare da un punto A ad un punto B una persona è costretta ad utilizzare un solo mezzo di trasporto, probabilmente il viaggio non sarà efficiente da un punto di vista ambientale, e nemmeno da quello umano.
Allora è necessario organizzare dei sistemi che offrano alle persone lo spostamento da A e B come un servizio, effettuato con un misto di mezzi diversi, privati, in sharing e collettivi, molti dei quali saranno ad emissioni ridotte ma non per forza.
Si chiama MaaS, Mobility as a Service, e costituisce uno dei temi principali di Future Mobility Expoforum.

Le città e i cittadini vivono di approvvigionamenti che provengono dall’esterno del loro territorio.
La diffusione dell’e-commerce e il ritorno dei negozi urbani ha provocato un incremento fortissimo del traffico merci in città. Utilizzare furgoni elettrici va benissimo, ma l’utilizzo di un furgone per consegnare pochi pacchi alla volta, provoca un impatto sullo spazio urbano e sull’ambiente umano poco sostenibile.
Avere un approccio smart significa trovare un modo di ottimizzare i carichi, affinché i furgoni possano diminuire. Questo vuol dire collaborazione intelligente tra trasportatori e committenti, e utilizzo di innovazioni tecnologiche, due pilastri delle soluzioni attuali di City Logistics di cui parla la sessione apposita in Future Mobility Expoforum.

Se per fare la spesa, fare il pieno, lavare l’auto, cambiare le gomme, prenotare una visita, una persona deve andare in cinque posti diversi, dovrà compiere cinque tragitti diversi, con dispendio di energia, occupazione di spazio in strada e in sosta e, dal punto di vista della sostenibilità “umana”, impiegare cinque “spazi” del suo tempo. Se invece riuscisse a ridurre a uno o due le destinazioni, non solo risparmierebbe dei tragitti ma libererebbe il suo tempo. Per questo oggi si cerca di valorizzare la sosta per offrire più di un servizio. Per esempio il parcheggio di un supermercato, si attrezza per ricaricare le batterie dell’auto, per lavarla e per il cambio gomme. Moltiplichiamo il numero di tragitti e di tempo risparmiato per i potenziali utilizzatori e si arriva velocemente a considerevoli risultati.
Il tema è centrale in due sessioni di Future Mobility Expoforum, quella sullo Smart Parking e quella sull’E-Mobility.

Questi tre esempi fanno capire che l’obiettivo da perseguire è la smart mobility, solo con essa è possibile arrivare alla sustainable mobility, e quindi allo sviluppo sostenibile, come è inteso da parte delle Nazioni Unite.

Future Mobility Expoforum, i prossimi 18 e 19 novembre, si articolerà in un programma di conferenze e in un’area incontro dedicata all’interazione con aziende, enti di ricerca e istituzioni.
Nell’agenda sono presenti anche tre Conferenze Nazionali su argomenti che si stanno imponendo come centrali nell’evoluzione futura della mobilità: Urban Air Mobility, Guida Autonoma e Micromobilità.
Future Mobility Expoforum è organizzato da GL Events e Clickutility Team, da sempre ai vertici nella realizzazione di manifestazioni di divulgazione e di incontri d’affari nel campo della mobilità e della logistica a 360 gradi, a Torino e in tutta Italia.

18 e 19 novembre – Torino Lingotto

– BYinnovation è Media Partner di Future Mobility Expoforum

www.fmweek.it

La finanza per la Sostenibilità: dal 12 al 21 novembre torna la Settimana SRI. Clima, Europa, Terzo Settore e previdenza tra i principali argomenti approfonditi nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Forum per la Finanza Sostenibile, giunta all’ottava edizione.

Dal 12 al 21 novembre a Milano, Roma e Napoli il Forum per la Finanza Sostenibile organizza l’ottava edizione della Settimana SRI, una delle principali iniziative in Italia dedicate all’Investimento Sostenibile e Responsabile (o SRI, da Sustainable and Responsible Investment).
13 i convegni in calendario, con presentazioni di ricerche e pubblicazioni, tavole rotonde e dibattiti che coinvolgeranno professionisti della finanza e delle imprese, accademici e rappresentanti di istituzioni nazionali e internazionali.

Gli eventi, aperti al pubblico, sono promossi e coordinati dal Forum in collaborazione con prestigiosi partner e con il sostegno di importanti organizzazioni finanziarie.
Roma ospiterà l’evento di apertura e la giornata conclusiva, che saranno dedicati rispettivamente al cambiamento climatico e alla previdenza in Italia. Quest’anno per la prima volta la Settimana SRI farà tappa a Napoli in occasione del convegno organizzato in collaborazione con il mondo accademico. A Milano si svolgeranno gli altri eventi, che approfondiranno temi in primo piano nell’ambito della finanza sostenibile, come il programma di riforme della Commissione Europea e la collaborazione con il Terzo Settore.

Nel dettaglio, gli eventi promossi dal Forum:
– Roma, 12 novembre, 10:00 – 13:00: “Clima e finanza sostenibile”
La Settimana SRI si aprirà in Senato con una riflessione sulla relazione tra cambiamento climatico e finanza sostenibile. Con l’occasione sarà presentata un’indagine condotta dal Forum e da Doxa con il supporto di Allianz Global Investors, Etica Sgr e State Street Global Advisors; obiettivo della ricerca è analizzare se e come il cambiamento climatico influenza le scelte d’investimento dei risparmiatori italiani.

– Milano, 13 novembre, 10:00 – 13:00: “Cantieri ViceVersa: finanza sostenibile e Terzo Settore”
Il convegno è dedicato alla presentazione di un manuale che raccoglie la sintesi e i risultati di “Cantieri ViceVersa”, un progetto promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile allo scopo di costruire una solida rete relazionale tra Enti di Terzo Settore e operatori finanziari.

– Milano, 13 novembre, 17:30 – 19:00: “Greening the Financial Regulation”
Il Forum e la Frankfurt School illustreranno un’analisi sul grado di allineamento della normativa finanziaria italiana all’Accordo di Parigi sul clima. La ricerca si è svolta nell’ambito di Finance fit for Paris-Tracker, un progetto sostenuto dalla European Climate Foundation e sviluppato da Frankfurt School-UNEP e da WWF Germania con l’obiettivo di studiare l’evoluzione della regolamentazione finanziaria sui temi ambientali nei mercati europei e internazionali.

– Milano, 19 novembre, 10:00 – 13:00: “L’Unione Europea e la finanza sostenibile”
Il convegno si svolgerà all’Università Cattolica con il patrocinio della Commissione Europea e approfondirà gli sviluppi del Piano d’Azione UE sulla finanza sostenibile, concentrandosi su implicazioni finanziarie e impatti per il mercato italiano. L’occasione sarà la presentazione di un manuale elaborato dal Forum a partire da un Gruppo di Lavoro multi-stakeholder promosso in collaborazione con ABI e Assogestioni e con il supporto di ANASF, Etica Sgr, Intesa Sanpaolo e Morningstar Italy.

– Roma, 21 novembre, 10:00 – 13:00: “Operatori previdenziali e investimento sostenibile”
L’evento conclusivo della Settimana SRI sarà ospitato da CISL presso l’Auditorium Donat Cattin. Rivolto al settore della previdenza, il convegno vedrà la presentazione della quinta edizione dell’indagine sulle politiche d’investimento sostenibile dei piani previdenziali italiani, condotta dal Forum in collaborazione con Mefop e MondoInstitutional e con il supporto di AXA Investment Managers, NN Investment Partners e Vigeo Eiris.

Sabato 16 novembre l’intera giornata sarà dedicata alla quinta edizione di “Sostenibilità ad Arte”, una rassegna di eventi culturali promossi dal Forum e da Associazione Hendel con l’obiettivo di avvicinare adulti e bambini ai temi della sostenibilità e della finanza attraverso cinema, musica e laboratori. Tutti gli eventi si svolgeranno a Palazzo Mezzanotte (sede di Borsa Italiana).

“Anche quest’anno la Settimana SRI sarà ricca di novità e di stimoli per gli operatori finanziari, per i decisori politici e per i cittadini-risparmiatori”, promette il Segretario Generale Francesco Bicciato, che aggiunge: “Negli ultimi anni il mercato della finanza sostenibile sta registrando una crescita significativa in Europa e in Italia, attirando anche l’interesse della società civile e dei governi: con diciotto anni di attività in ambito di ricerca, divulgazione e advocacy e con una base associativa multi-stakeholder di oltre 100 Soci, il Forum può fornire importanti indicazioni anche ai decisori istituzionali in relazione alle politiche sulla finanza sostenibile”.

Pietro Negri, Presidente del Forum, commenta: “L’ottava edizione della Settimana SRI si apre in un momento cruciale per l’Europa, impegnata a realizzare la transizione dell’economia verso modelli di crescita circolari, privi di impatti negativi sull’ambiente e maggiormente inclusivi, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. I mercati sono tra i principali catalizzatori di questa trasformazione: gli eventi in programma metteranno a fuoco diversi ambiti nei quali la finanza potrà e dovrà rafforzare il proprio ruolo in vista di un mondo più verde ed equo, a beneficio di noi stessi e delle generazioni future”.

L’edizione 2019 della Settimana SRI è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
I media partner sono: Advisor, Avvenire, Economy, ETicaNews, FocusRisparmio, Fondi&Sicav, Funds People Italia, ilPunto, L’Economia del Corriere della Sera, MondoInstitutional, Nonsoloambiente.it, Valori e We-Wealth.

Il Forum per la Finanza Sostenibile è un’associazione non profit nata nel 2001. La base associativa è multi-stakeholder: ne fanno parte operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti.
La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.
Il Forum per la Finanza Sostenibile è membro di Eurosif, l’European Sustainable Investment Forum.

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42mo Congresso Nazionale ANDAF. Cultura, valore per economia e guida nell’evoluzione dei modelli organizzativi e di sviluppo. 

Il 42° Congresso nazionale associativo ANDAF – Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari, che si svolgerà a Matera il 25 e il 26 ottobre presso l’Auditorium R. Gervasio, ospiterà in contemporanea il 49° IAFEI World Congress, in occasione del 50° anno di vita dell’International Association of Financial Executives Institute, l’associazione mondiale dei CFO.
Il programma congressuale proporrà, attraverso interventi e tavole rotonde su temi di interesse nazionale e internazionale una riflessione profonda sul ruolo della cultura, intesa soprattutto come cultura aziendale, ad assumere un ruolo chiave per ispirare la crescita delle imprese.

Durante le due giornate di lavori si svilupperà un percorso di osservazione dell’attuale scenario economico, culturale e sociale in cui operano oggi le aziende, frutto anche dell’influenza con cui la cui rapida trasformazione digitale modifica i comportamenti singoli e collettivi.
Inoltre, argomenti di attualità, quali “La via della seta”, la Brexit e, su tutti, le probabili conseguenze del climate change, saranno ulteriore spunto, così come il dibattito sul reporting integrato, per un confronto da cui far scaturire proposte e iniziative concrete a favore di una società maggiormente sostenibile.

Il programma è stato presentato dal Presidente di ANDAF, Roberto Mannozzi (Direttore Centrale Amministrazione, Bilancio, Fiscale e Controllo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), dal Vice Presidente di ANDAF Massimo Campioli (CFO Società M-I Stadio) e dal Segretario Generale dell’associazione Michele Malusà.

Roberto Mannozzi ha dichiarato: “Nelle imprese di oggi occorrono innanzitutto consapevolezza e senso di responsabilità. Viviamo infatti in un periodo storico in cui non è più possibile ignorare le conseguenze delle azioni dell’uomo nei confronti dell’ambiente, conseguenze che si ripercuotono su tutti, andando ben oltre i concetti di confine geopolitico o stratificazione sociale.
Non è più tempo per delegare esclusivamente all’agenda politica il compito di tracciare le linee guida e le procedure per questa sfida globale per il futuro prossimo. Dobbiamo invece coinvolgere, e senza ulteriori tentennamenti, tutti noi nella rapida trasformazione dell’agire: infatti é soltanto nelle azioni del maggior numero di persone e nell’esempio che ne scaturisce che si può innescare un circolo virtuoso che guidi tutti noi – cittadini e manager – verso una vera, nuova fase di sviluppo.
L’obiettivo del Congresso è proprio questo: innescare una riflessione profonda, grazie al confronto tra colleghi di diversi Paesi e ai contenuti degli interventi di speaker di standing assoluto, che dia spunti concreti ai CFO per divenire, in misura sempre maggiore, una figura raccordo nell’ambito del management per la rapida introduzione nelle aziende di strategie innovative per la necessaria sostenibilità ambientale e sociale, portando queste ultime a crescere nella cultura dello sviluppo sostenibile e della creazione di valore non più di breve periodo e destinato ai soli azionisti, ma di respiro a medio lungo termine e a favore della comunità.”

25 e il 26 ottobre, Matera, Auditorium R. Gervasio

– BYinnovation è Media Partner di ANDAF XLII Congresso Nazionale

www.andaf.it

Informazioni societarie sul clima, “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea.

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Valutazione e Controlli”, uno strumento incentrato sulle iniziative del Consiglio Nazionale in tema di principi di revisione e controlli interni, oltre alle novità in materia di principi italiani contabili e principi italiani di valutazione.

Tra i documenti esaminati, gli “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”.
Il testo, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea, sviluppa un’analisi che vuol far soffermare le imprese interessate dalla non financial information sui riflessi che il comportamento tenuto nei confronti dell’ambiente può avere sulla comunità e sulle imprese stesse. Più nel dettaglio i rischi di produrre un impatto negativo sul clima nonché le opportunità di contribuire all’adattamento dei cambiamenti climatici.

Sotto la lente d’ingrandimento anche la Bozza di principio contabile “Passaggio ai principi contabili nazionali” pubblicato a luglio dall’OIC (Organismo Italiano di Contabilità), un documento che si riferisce a tutti i casi di passaggio ai principi contabili nazionali da un precedente e diverso regime contabile.

Un approfondimento è dedicato al rilancio, sotto nuova veste, da parte dell’OIV e del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, della storica rivista “La valutazione delle aziende” fondata venticinque anni fa dal professor Luigi Guatri. Scaricabile gratuitamente online sul sito della Fondazione OIV, ospiterà con cadenza semestrale, articoli, dibattiti e confronti su quei temi dove non si è ancora consolidata una best practice, dando spazio ad argomenti “scomodi” quali il grado di effettiva trasparenza delle valutazioni, la ragionevolezza delle basi informative utilizzate, l’indipendenza dei soggetti valutatori e i loro profili di responsabilità.

Ampio spazio al contributo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti su due importanti consultazioni in merito alla revisione legale dei conti avviate dallo IAASB, il comitato di IFAC deputato all’emanazione dei principi di revisione internazionale ISA: la prima relativa alla gestione della qualità per i soggetti che svolgono incarichi di revisione contabile completa e limitata del bilancio, nonché altri incarichi di assurance e servizi connessi; la seconda riguarda la revisione contabile delle imprese meno complesse.

Infine chiude l’informativa, una sezione dedicata ai controlli interni riguardanti società quotate e non.
Inoltre, d’intesa con l’area delegata allo studio della disciplina degli enti del terzo settore (ETS) è stato istituito il gruppo di lavoro destinato a redigere le norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS.

www.fondazionenazionalecommercialisti.it

Azioni turismo sostenibile: in occasione della Giornata mondiale del Turismo il co-fondatore e Presidente di Evaneos – Eric La Bonnardière – spiega come gli operatori di viaggio possono diminuire gli effetti negativi del turismo di massa.

Da quando il turismo non viene innovato?
L’unica cosa che si può notare ad oggi è che, rispetto ad altri settori, quello turistico è in ritardo a livello internazionale nella presa di coscienza del suo impatto.

Eric La Bonnardière, co-fondatore e Presidente di Evaneos, crede che sia il modello stesso a dover essere reinventato. Il turismo rappresenta il 10% del PIL globale diventando così l’industria leader del mondo, caratterizzata però da logiche di globalizzazione, ottimizzazione e standardizzazione che l’hanno spesso trasformata in un semplice prodotto di consumo.

Ma viaggiare, secondo Eric, è più di questo: è una risorsa che consente all’individuo di aprirsi, incontrare e conoscere il mondo ma prima di tutto sé stesso.

Purtroppo, invece, oggi l’industria del turismo sta segando il ramo su cui si trova: danneggia, trasforma e non valorizza più. Un esempio su tutti sono i templi di Angkor in Cambogia dove viene chiesto alle popolazioni locali di adattarsi al notevole afflusso di turisti: i commercianti dei piccoli stand devono cessare la loro attività a favore dei negozi fisici che rispondono alla domanda standardizzata del turismo di massa. Il tutto a scapito delle comunità locali. Le popolazioni subiscono i danni per accogliere sempre più infrastrutture, svuotando così le destinazioni della cultura che li arricchisce e dà origine alla loro attrazione turistica.

Cambiamenti essenziali per un turismo più sostenibile
Eric La Bonnardière crede che nella nostra corsa al gigantismo abbiamo ormai formattato il viaggio. Abbiamo tradito la promessa di viaggiare confondendo la democratizzazione con la standardizzazione.
Sono tre i cambiamenti che devono essere fatti dai professionisti del turismo:
1. Valutare, compensare e adottare misure adeguate alle attività. È necessario ridurre a zero l’impronta di carbonio dei viaggiatori, fin dall’arrivo nel paese ospitante, e incoraggiarli attivamente a compensare il loro viaggio direttamente con le compagnie aeree.
2. Dare voce agli attori locali, spesso nascosti dietro gli intermediari. Restituire loro il potere, perché è a livello locale che viene costruita la proposta turistica. Combattere perché il viaggio “fatto in loco” diventi la norma per viaggi di qualità.
3. Essere trasparenti. Scegliamo di dare tutte le chiavi ai viaggiatori di domani in modo che possano decidere in piena coscienza. Tutti dovrebbero conoscere i rischi del turismo di massa nella loro prossima destinazione e ricevere alternative.

Questi impegni volti a innovare in una prospettiva di turismo sostenibile devono essere la lotta del secolo per gli operatori turistici.

Eric stesso ha trasformato questa lotta nel suo motto personale da 10 anni con Evaneos.it, la piattaforma fondata insieme a Yvan Wibaux che per prima consente di organizzare un viaggio 100% su misura, mettendo le persone in connessione diretta con oltre 1300 agenti locali basati in oltre 160 destinazioni nel mondo.

Fin dagli inizi Evaneos ha messo al centro del suo modello lo sviluppo economico sostenibile ed equosolidale nella convinzione che “locale è meglio”: infatti, i suoi itinerari sono pianificati da veri esperti locali che sono quindi più propensi a evitare i cliché culturali e, di conseguenza, il degrado ambientale che proviene dal turismo di massa, consentendo invece ai viaggiatori di scoprire luoghi unici e di sostenere le imprese locali che reinvestono i profitti nelle stesse destinazioni. Inoltre, poiché Evaneos consente ai viaggiatori di “acquistare direttamente” dagli agenti locali, i viaggiatori possono aspettarsi prezzi generali più equi e godere del fatto che circa il 70% del costo del viaggio supporta effettivamente le comunità e le destinazioni che visitano.

Evaneos è una start-up francese creata nel 2009 da Éric La Bonnardière e Yvan Wibaux, due ingegneri, due avventurieri, due imprenditori per i quali il viaggio è soprattutto una questione di incontri basati sull’uomo. Con un approccio innovativo nel settore del turismo, Evaneos offre un nuovo modo di immaginare, pianificare e vivere un viaggio personalizzato. La chiave del successo: un dialogo diretto con una selezione di agenzie locali.
Dall’ideazione alla realizzazione, Evaneos umanizza il viaggio. La start-up offre al viaggiatore curioso, aperto al mondo e desideroso di esperienze, l’opportunità di scoprire sé stesso viaggiando nel mondo.
L’obiettivo: beneficiare dei consigli e delle competenze dell’agente locale e creare un viaggio con lui, per un’esperienza totalmente unica ed autentica. Ad oggi, più di 300.000 viaggiatori hanno già scelto di pensare e co-costruire il loro viaggio con un agente locale accuratamente selezionato e membro della comunità Evaneos.
Oggi, con 250 dipendenti in Francia e una selezione di 1300 agenti locali selezionati, Evaneos è presente su 160 destinazioni. Pioniere di questo modello,
Evaneos è disponibile in diversi paesi europei tra i quali Germania, Inghilterra, Spagna, Italia, Paesi Bassi e in alcuni extraeuropei come Stati Uniti e Canada.

www.evaneos.it

Land under growing human pressure and climate change is adding to these pressures. At the same time, keeping global warming to well below 2ºC can be achieved only by reducing greenhouse gas emissions from all sectors including land and food, the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) said in its latest report on Thursday.

The IPCC, the world body for assessing the state of scientific knowledge related to climate change, its impacts and potential future risks, and possible response options, saw the Summary for Policymakers of the Special Report on Climate Change and Land (SRCCL) approved by the world’s governments on Wednesday in Geneva, Switzerland.
It will be a key scientific input into forthcoming climate and environment negotiations, such as the Conference of the Parties of the UN Convention to Combat Desertification (COP14) in New Delhi, India in September and the UN Framework Convention on Climate Change Conference (COP25) in Santiago, Chile, in December.

“Governments challenged the IPCC to take the first ever comprehensive look at the whole land-climate system. We did this through many contributions from experts and governments worldwide. This is the first time in IPCC report history that a majority of authors – 53% – are from developing countries,” said Hoesung Lee, Chair of the IPCC.

This report shows that better land management can contribute to tackling climate change, but is not the only solution. Reducing greenhouse gas emissions from all sectors is essential if global warming is to be kept to well below 2ºC, if not 1.5oC.
In 2015, governments backed the Paris Agreement goal of strengthening the global response to climate change by holding the increase in the global average temperature to well below 2ºC above pre-industrial levels and to pursue efforts to limit the increase to 1.5ºC.
Land must remain productive to maintain food security as the population increases and the negative impacts of climate change on vegetation increase. This means there are limits to the contribution of land to addressing climate change, for instance through the cultivation of energy crops and afforestation. It also takes time for trees and soils to store carbon effectively. Bioenergy needs to be carefully managed to avoid risks to food security, biodiversity and land degradation. Desirable outcomes will depend on locally appropriate policies and governance systems.

Land is a critical resource
Climate Change and Land finds that the world is best placed to tackle climate change when there is an overall focus on sustainability.

“Land plays an important role in the climate system,” said Jim Skea, Co-Chair of IPCC Working Group III. “Agriculture, forestry and other types of land use account for 23% of human greenhouse gas emissions. At the same time natural land processes absorb carbon dioxide equivalent to almost a third of carbon dioxide emissions from fossil fuels and industry,”

The report shows how managing land resources sustainably can help address climate change, said Hans-Otto Pörtner, Co-Chair of IPCC Working Group II. “Land already in use could feed the world in a changing climate and provide biomass for renewable energy, but early, far-reaching action across several areas is required. Also for the conservation and restoration of ecosystems and biodiversity.

Desertification and land degradation
When land is degraded, it becomes less productive, restricting what can be grown and reducing the soil’s ability to absorb carbon. This exacerbates climate change, while climate change in turn exacerbates land degradation in many different ways.

“The choices we make about sustainable land management can help reduce and in some cases reverse these adverse impacts,” said Kiyoto Tanabe, Co-Chair of the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories. “In a future with more intensive rainfall the risk of soil erosion on croplands increases, and sustainable land management is a way to protect communities from the detrimental impacts of this soil erosion and landslides. However there are limits to what can be done, so in other cases degradation might be irreversible,”

Roughly 500 million people live in areas that experience desertification. Drylands and areas that experience desertification are also more vulnerable to climate change and extreme events including drought, heatwaves, and dust storms, with an increasing global population providing further pressure.
The report sets out options to tackle land degradation, and prevent or adapt to further climate change. It also examines potential impacts from different levels of global warming.

“New knowledge shows an increase in risks from dryland water scarcity, fire damage, permafrost degradation and food system instability, even for global warming of around 1.5°C,” said Valérie Masson-Delmotte, Co-Chair of IPCC Working Group I.
“Very high risks related to permafrost degradation and food system instability are identified at 2°C of global warming,”

Food security
Coordinated action to address climate change can simultaneously improve land, food security and nutrition, and help to end hunger. The report highlights that climate change is affecting all four pillars of food security: availability (yield and production), access (prices and ability to obtain food), utilization (nutrition and cooking), and stability (disruptions to availability).

“Food security will be increasingly affected by future climate change through yield declines – especially in the tropics – increased prices, reduced nutrient quality, and supply chain disruptions,” said Priyadarshi Shukla, Co-Chair of IPCC Working Group III.
“We will see different effects in different countries, but there will be more drastic impacts on low-income countries in Africa, Asia, Latin America and the Caribbean,”

The report records that about one third of food produced is lost or wasted. Causes of food loss and waste differ substantially between developed and developing countries, as well as between regions. Reducing this loss and waste would reduce greenhouse gas emissions and improve food security.

“Some dietary choices require more land and water, and cause more emissions of heat-trapping gases than others,” said Debra Roberts, Co-Chair of IPCC Working Group II. “Balanced diets featuring plant-based foods, such as coarse grains, legumes, fruits and vegetables, and animal-sourced food produced sustainably in low greenhouse gas emission systems, present major opportunities for adaptation to and limiting climate change,”

The report finds that there are ways to manage risks and reduce vulnerabilities in land and the food system.
Risk management can enhance communities’ resilience to extreme events, which has an impact on food systems. This can be the result of dietary changes or ensuring a variety of crops to prevent further land degradation and increase resilience to extreme or varying weather.

Reducing inequalities, improving incomes, and ensuring equitable access to food so that some regions (where land cannot provide adequate food) are not disadvantaged, are other ways to adapt to the negative effects of climate change. There are also methods to manage and share risks, some of which are already available, such as early warning systems.
An overall focus on sustainability coupled with early action offers the best chances to tackle climate change. This would entail low population growth and reduced inequalities, improved nutrition and lower food waste.
This could enable a more resilient food system and make more land available for bioenergy, while still protecting forests and natural ecosystems. However, without early action in these areas, more land would be required for bioenergy, leading to challenging decisions about future land-use and food security.

“Policies that support sustainable land management, ensure the supply of food for vulnerable populations, and keep carbon in the ground while reducing greenhouse gas emissions are important,” said Eduardo Calvo, Co-Chair of the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories.

Land and climate change responses
Policies that are outside the land and energy domains, such as on transport and environment , can also make a critical difference to tackling climate change. Acting early is more cost-effective as it avoids losses.

“There are things we are already doing. We are using technologies and good practices, but they do need to be scaled up and used in other suitable places that they are not being used in now,” said Panmao Zhai, Co-Chair of IPCC Working Group I. “There is real potential here through more sustainable land use, reducing over-consumption and waste of food, eliminating the clearing and burning of forests, preventing over-harvesting of fuelwood, and reducing greenhouse gas emissions, thus helping to address land related climate change issues,” 

About the Report
The report’s full name is Climate Change and Land, an IPCC special report on climate change, desertification, land degradation, sustainable land management, food security, and greenhouse gas fluxes in terrestrial ecosystems.
It is one of three special reports that the IPCC is preparing during the current Sixth Assessment Report cycle.
The report was prepared under the scientific leadership of all three IPCC Working Groups in cooperation with the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories and supported by the Working Group III Technical Support Unit.

www.ipcc.ch

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