Febbraio 2020

IT’S ALL Retail 2020. BRAINZ rilancia e organizza la nuova edizione della mostra convegno IT’S ALL RETAIL con 120 Relatori, 30 Media e più di 900 partecipanti.
IT’S ALL RETAIL rappresenta un’opportunità esclusiva per agevolare l’incontro e il confronto tra Retail, GDO e Fashion con esperti di Soluzioni, Sistemi e Tecnologie. L’evento coniuga la vision strategica agli aspetti tecnici, calandosi nella realtà delle strategie operative.

I partecipanti di IT’S ALL RETAIL sono:
TOP MANAGEMENT: Amministratore Delegato – Direttore Generale – Retail Director – Responsabile Strategie – Direttore Vendite – HR Director
MARKETING & CRM: CRM Director – Marketing Director – Loyalty Manager – Ecommerce Director Chief Digital Officer – Chief Data Officer
IT & TECHNOLOGY: Chief Information Officer – Chief Technology Officer – IT Manager Chief Security Information Officer – Pos & Payment Director
LOGISTINA e MAGAZZINO: Logistics Director – Responsabile Logistica – Responsabile Magazzino
UFFICIO TECNICO: Energy Manager – Facility Manager – Technical Director – Layout & Store Design – Visual Merchandising – Security Manager

I settori produttivi coinvolti sono: GDO – RETAIL – FASHION & LUXURY – ECOMMERCE – CONSUMER GOODS

22 Settembre 2020, NH Milano Centro Congressi Assago

– BYinnovation è Media Partner di IT’S ALL RETAIL

www.its-all-retail.com

SmartEfficiency per luce smart in CRAI Superloria. Le esigenze principali del cliente CRAI Superloria erano di migliorare l’illuminazione del supermercato per valorizzare i prodotti in vendita a scaffale e rendere più accogliente la permanenza dei clienti nel punto vendita, oltre a diminuire marcatamente i costi energetici e di manutenzione.
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2020 anno delle foreste: Oltre a piantare alberi, fondamentale salvaguardare e valorizzare quelle esistenti. Dalla COP26 all’Anno internazionale della salute delle piante, passando per l’International conference on sustainable development, il Forum sulle foreste delle Nazioni Unite e la EU Green Week, i prossimi 12 mesi saranno importantissimi per ribadire la centralità di alberi e foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e nella definizione di strategie di resilienza e consumo sostenibile. Ma assieme alle campagne per il ripristino dei boschi deve esserci l’impregno a preservare l’esistente, osserva FSC Italia.

Gli effetti delle azioni di ripristino o reimpianto di alberi, potranno essere valutati e misurati solamente tra decenni, per questo il primo impegno deve essere sviluppare una gestione attiva e responsabile del patrimonio forestale esistente”. A dirlo è Diego Florian, Direttore di FSC Italia

La Ong internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, è nata nel 1993 per promuovere la gestione responsabile delle foreste. Il tema, con i conclamati cambiamenti climatici in atto, è pressante.

Il 2019 infatti è stato il secondo anno più caldo dal 1800 ad oggi. L’anno degli incendi in Australia, e prima ancora in Siberia, Alaska, Groenlandia, Angola e Congo. Nel Paese dei canguri, le cifre della catastrofe sono impressionanti: 10 milioni di ettari distrutti, 1 miliardo di animali selvatici uccisi o gravemente feriti, danni economici che superano i 4,4 miliardi di dollari . Non si tratta di episodi isolati o il risultato fortuito di coincidenze. C’è infatti un filo rosso che unisce questi eventi, come altri a cui abbiamo assistito negli ultimi anni: è il cambiamento climatico, che modi-fica parametri ambientali e climatici, accelerando la portata e l’incidenza dei fenomeni meteorologici. Il primo passo è dunque riconoscere che ci troviamo in mezzo ad una crisi di livello globale, e che urgono scelte coordinate e concordate per far fronte comune all’emergenza.

“Uno dei punti fondamentali su cui agire è proprio la salvaguardia delle foreste e il loro ripristino” afferma Florian. Molte ricerche e studi hanno infatti da tempo evidenziato il contributo positivo degli alberi nel contrasto ai cambiamenti climatici: non solo sono in grado di trattenere la CO2, principale causa del surriscaldamento del nostro Pianeta, compensando in parte le emissioni prodotte dall’attività antropica, ma possono anche influenzare il ciclo dell’acqua e delle precipitazioni, e limitare i danni da dissesto idrogeologico.

In un recente rapporto, l’IPCC – il Gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico – ha calcolato che sarebbe necessario ripristinare un miliardo di ettari di foreste entro il 2050 per poter contenere l’aumento delle temperature a +1,5°C. “Gli effetti di azioni di questo tipo però, potranno essere valutati e misurati solamente tra 20 o 30 anni. Per questo devono essere accompagnate – continua Florian – da una gestione attiva e responsabile del patrimonio foresta-le esistente, e da relative strategie di resilienza e mitigazione. Iniziative come la Bonn Challenge, che ha l’obiettivo di ripristinare 350 milioni di ettari di foresta entro il 2030, o le attività del Global Landscape Forum devono essere sostenute da azioni di conservazione, salvaguardia e valorizzazione delle aree forestali mondiali già presenti”.

La FAO ha dimostrato come attualmente le foreste contribuiscano per circa un sesto delle emissioni globali di carbonio quando degradate o convertite; allo stesso tempo però hanno il potenziale per assorbire circa un decimo delle emissioni globali di carbonio. Se gestiti in modo sostenibile, alberi e boschi danno un contributo vitale al Pianeta, rafforzando i mezzi di sussistenza, fornendo aria e acqua pulite, conservando il suolo e la biodiversità.

Il Forest Stewardship Council (FSC) è un’organizzazione non governativa e no-profit che include tra i suoi 900 membri internazionali gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commerciano il legno e la carta, gruppi della grande distribuzione organizzata, ricercatori e tecnici, che operano insieme allo scopo di promuovere in tutto il mondo una gestione responsabile delle foreste.
FSC Italia nasce nel 2001 come associazione no-profit, in armonia con gli obiettivi di FSC International. Il marchio ha assunto un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti forestali quali legno, carta e prodotti non legnosi (come ad esempio il sughero), collocando il nostro Paese al secondo posto nella classifica internazionale di certificazioni FSC della Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC).
Il marchio FSC identifica infatti i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. La foresta di origine viene infatti controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi standard (principi e criteri di buona gestione forestale), stabiliti ed ap-provati dal Forest Stewardship Council International tramite la partecipazione e il consenso di tutte le parti interessate.
Nel 2018 l’Italia è stato il primo Paese al mondo a verificare scientificamente e certificare gli impatti positivi della gestione responsabile sui servizi naturali forestali, e le ricadute ambientali, sociali ed economiche di tali impatti.

www.fsc-italia.it

Cmove, ridisegnare la Mobilità: tecnologia, modelli e sostenibilità. Si prospettano numeri interessanti per la 1a edizione di Cmove, l’unico appuntamento in Italia che raggruppa dealer, case auto, enti locali, trasporto pubblico e assicurazioni: attesi oltre 200 partecipanti e 55 Speaker, di cui due internazionali e oltre il 60% appartenenti al C-level, nella giornata che raggruppa 3 eventi.

Ideato e organizzato da IKN Italy, forte dell’esperienza maturata negli ultimi 4 anni grazie a InnovAuto, Cmove si articolerà in:
InnoMobilità, con focus sui sistemi di mobilità connessa, sostenibile e condivisa,
InnovAuto, in cui si tratteranno i temi inerenti il cross selling, la fidelizzazione ed experience on borad e si presenteranno le strategie 2020 di carmaker e dealer,
InnoFleet, da fleet manager a mobility manager: sicurezza, sostenibilità e costi di gestione.

Di particolare rilievo, il dibattito che si svolgerà nella sessione InnovAuto dal titolo “I nuovi sistemi di distribuzione nel settore dell’automotive nei prossimi 5 anni” che sarà una occasione per partecipare al confronto tra Francesco Maldarizzi, Presidente Maldarizzi Automotive Group, Stefano Sordelli, Future Mobility Manager Volkswagen Group Italia, Stefano Martinalli, Direttore Generale Autotorino, e Michele D’Ercole, Direttore Qualità, Performance Rete e Distribuzione Groupe PSA.
La tavola rotonda fornirà un approfondimento su diverse tematiche del settore, come le nuove strategie di vendita per affrontare il cambiamento del concetto di mobilità, dalla vendita online al potenziamento di rental service. Inoltre, si analizzerà la crescita esponenziale della presenza dei veicoli elettrici nel mondo, passati da 1,5 milioni nel 2016 agli odierni 5,3 con un focus sul ROI derivato da questo asset. Ci si confronterà sulle strategie comuni per carmaker e dealer, la centralità del cross selling delle Smart application, e , infine, un focus sul mondo dealer dove attualmente ci sono in media 10 esperti di prodotto ogni 70 venditori: ai presenti viene chiesto tra quanto questo rapporto sarà ribaltato.

“Connectivity, Autonomous Driving to Smart Mobility” è l’inspirational speech di apertura della sessione InnoMobilità a cura di Matthieu Lainne, Digital Vehicle Technology Director Nissan. Un Case History internazionale fortemente tech oriented che racconterà alla platea l’esperienza dell’importante casa automobilistica.

Un occhio di riguardo al tema della sostenibilità nella sessione InnoFleet. Il panel “Green Fleet & Sostenibilità: cosa ne pensano i Fleet Manager del motore elettrico e delle nuove forme di mobilità sostenibile?” sarà un’occasione di confronto tra due gruppi di Fleet Manager, favorevoli vs contrari, sull’adozione delle auto elettriche nelle flotte aziendali.

Anche la tavola sul tema complementare “Consumi, Costi, Emissioni: come strutturare un buon modello di TCO per ridurre i costi di gestione della Car Policy” approfondirà le modalità di gestione e le soluzioni delle aziende.

Guidate entrambe da Enrico Rainero, editore di BYinnovation.eu, parteciperanno ai dibattiti: Michela Di Giuseppe, Buying Associate Global Services Valagro; Andrea Bottazzi, Dir. Fleet Management Tper; Annapaola Grea, Fleet Manager The Boston Consulting Group, Federica Bernardi Fleet Manager di Valentino Fashion Group e Aldo Paolo Iacono Direttore Fleet e Mobility Edenred.
Nel rapporto costi-benefici, le voci tipologia di auto, prestazioni, consumi, sicurezza e prestigio hanno da sempre dettato le leggi della scelta dei veicoli aziendali. La legislazione europea sempre più attenta alle emissioni e a nuove forme di mobilità spingono le imprese a valutare nuove tipologie di veicoli sempre più tecnologici ed ecologici.
Gli speaker, si confronteranno sulle seguenti tematiche:
– Carburante alternativo,
– Green Fleet Technology e veicoli ibridi, quale potrebbe essere utile alla flotta aziendale;
– Come incentivare in azienda un guida sicura, economica ed ecologica;
– Veicoli e piani assicurativi: quali servizi sono indispensabili per garantire una guida sicura;
– NLT o proprietà quale la scelta sostenibile sia a livello economico che ambientale;
– Tecnologia digitali, auto connesse e tempi di ricarica: a che punto siamo?
– Come scegliere un veicolo da inserire nella flotta aziendale?
– Benzina, diesel, ibrido, elettrico: cosa conviene oggi utilizzare?

Cmove è colocated con Procurement Forum: l’evento con oltre 80 Top CPO a confronto su eprocurement, robotic process automation, intelligenza artificiale e strategie di fidelizzazione dei fornitori.

Milano, NH Hotel Assago, 19 febbraio, ore 09.00

– BYinnovation è Media Partner di Cmove
– BYinnovation è Media Partner di Procurement Forum

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Container shipping outlook 2020: credit quality stable; threats to seaborne trade volumes remain. The container shipping industry is sailing into less choppy waters in 2020: improved cost structures and greater economies of scale will help larger operators cope with regulatory headwinds, higher capital-expenditure, and slowing economic growth.
However, the gap in credit quality will continue to widen between the largest global operators which make up the three international shipping alliances1 and the rest of the industry. For the full report, please follow this link.

“The credit outlook for the container-shipping sector is stable – which is quite something for an industry which has been buffeted by excess shipping capacity, volatile fuel prices and freight rates in recent years,” says Denis Kuhn, analyst at Scope. “However, downside risks remain. Uncertainty over the credit outlook for 2020 hinges on the continued strength of global trade – the determinant of container-shipping volumes – in the context of slowing economic growth, notably in China where the recent coronavirus outbreak will have at least a short-term impact on imports, exports and economic activity,” (See Scope’s 31 January commentary: China: coronavirus outbreak’s longer-term policy side-effects more important than direct GDP impact).

The danger of a re-escalation of international trade disputes is another threat, notwithstanding the recent US-China agreement in their tariff battle.

Still, Kuhn says several trends are favouring container shipping operators in the year ahead:
– Higher-than-expected scrapping rates as the industry shifts to low-sulphur fuels should improve the problem of over-capacity.
– Spot freight rates will rise, given the uncertainty about shipping capacity, compared with average rates between 2016 and 2019.
– Growing economies of scale and efficiency will benefit the industry leaders as they take advantage of their international alliances.
– The defused US-China trade dispute may limit tariff-related disruptions to global supply chains though residual tensions between the world’s leading trading partners remain a risk.

At the same time, some of the more profound challenges the sector faces have not entirely disappeared, says Kuhn.
– Excess container-shipping capacity continues to weigh down on freight rates.
– Environmental costs are rising: from 1 January, operators have had to fit vessels with scrubbers to continue using high-sulphur fuel to meet new emissions standards or switch to more expensive ultra-low sulphur fuel.
– Operators, particularly smaller companies, will find it difficult to pass on higher, more volatile fuel costs and/or additional regulatory-related capex costs to customers.
“The crucial question for ship owners – regardless of which approach they adopt to meeting the new emissions standards – is to what extent they can pass on the additional cost of technical compliance to the end-customer,

12M (Denmark’s Maersk Line and Swiss-based Mediterranean Shipping Co); Ocean Alliance (China’s COSCO and OOCL, France’s CMA CGM, Taiwan’s Evergreen); THE Alliance (Germany’s Hapag-Lloyd, Japan’s Ocean Network Express, Taiwan’s Yang Ming)

About Scope Ratings GmbH
Scope Ratings GmbH is part of the Scope Group with headquarters in Berlin and offices in Frankfurt, London, Madrid, Milan, Oslo and Paris. As the leading European credit rating agency, the company specialises in the analysis and ratings of financial institutions, corporates, structured finance, project finance and public finance. Scope Ratings offers a credit risk analysis that is opinion-driven, forward-looking and non-mechanistic, an approach which adds to a greater diversity of opinions for institutional investors. Scope Ratings is a credit rating agency registered in accordance with the EU rating regulation and operating in the European Union with ECAI status.

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Nasce CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione. L’assemblea di Invitalia Ventures SGR (70% CDP Equity e 30% Invitalia) tenutasi in sede straordinaria e ordinaria, ha modificato il nome della società in CDP Venture Capital SGR S.p.A., e ha nominato i membri del Consiglio di Amministrazione e Francesca Bria come Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi successivamente, ha poi nominato Enrico Resmini come Amministratore Delegato e Direttore Generale della società. Il Consiglio, che rimarrà in carica sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è così composto:
Francesca Bria (Presidente)
Enrico Resmini (Amministratore Delegato)
Pierpaolo Di Stefano
Marco Bellezza
Isabella de Michelis di Slonghello
Lucia Calvosa
Antonio Margiotta
Andrea Francesco Cardamone
Sergio Luciano Buonanno.

CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione rappresenta un elemento fondamentale del piano industriale 2019 – 2021 di CDP e nasce per accelerare la crescita dell’ecosistema del Venture Capital italiano e portarlo, per dimensioni dei capitali investiti e per la numerosità e qualità degli operatori presenti, al livello dei migliori Paesi Europei, nonché delle principali economie comparabili.

In particolare, CDP Venture Capital SGR ha, tra l’altro, l’obiettivo di:
– ampliare gli investimenti diretti e indiretti, favorendo anche la nascita di nuovi gestori, che investano in startup nelle varie fasi di sviluppo, dal segmento dell’early stage al segmento del growth capital
– promuovere la nascita di nuovi strumenti di investimento che facilitino ad esempio i processi di trasferimento tecnologico da università / istituti di ricerca, nonché il coinvolgimento attivo delle imprese italiane attraverso il c.d. “corporate venture capital”
– sostenere la crescita complessiva del mercato del Venture Capital promuovendo e facilitando la connessione tra gli investitori nazionali/internazionali e le startup, e creando momenti di condivisione ed educazione sulle opportunità e le sfide di questo settore
– favorire il contatto tra le startup e le aziende partecipate dal Gruppo Cdp, ampliando le opportunità di sbocco a clienti e mercati per le nuove imprese, ed offrendo alle grandi aziende italiane occasioni di accesso ad operatori orientati all’innovazione.

www.cdpequity.it

www.invitalia.it

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