World Energy Week 2018 (Milano 8-11 ottobre): si parla di meccanismi innovativi di finanziamento e nuovi modelli di business per “decarbonizzare” la produzione energetica.
Gli investimenti necessari per la transizione energetica verso modelli più sostenibili dovranno necessariamente aumentare del 30% entro il 2050: dagli attuali 93 trilioni di dollari, già pianificati, si dovrà arrivare a 120 trilioni di dollari. Questi temi saranno al centro delle discussioni che si svolgeranno a Milano durante la World Energy Week dall’8 all’11 ottobre, un evento internazionale organizzato dal Consiglio Mondiale dell’Energia (World Energy Council) che riunirà i leader globali del settore con l’obiettivo di rendere l’industria energetica più sostenibile ed inclusiva.
Da oggi al 2050, l’economia mondiale dovrà impegnare in media ogni anno circa il 2% del suo PIL in soluzioni innovative per la decarbonizzazione come fonti rinnovabili, efficienza energetica o ancora nuove tecnologie abilitanti.
“Considerata la portata globale della sfida energetica – afferma Marco Margheri, presidente del World Energy Council Italia – risulta sempre più cruciale un dialogo di ampio respiro tra tutti gli stakeholders del settore. In questo spirito, la World Energy Week 2018 rappresenta una piattaforma unica di dialogo internazionale multienergy riunendo più di 400 delegati provenienti da oltre 90 Paesi. Per ampliare questo confronto, saranno presenti le organizzazioni partner della World Energy Week: l’Osservatorio Mediterraneo dell’Energia, il GO-15 (network mondiale dei gestori di rete elettrica), l’Unione per il Mediterraneo e l’Istituto per gli Studi di Politiche Internazionali (ISPI) con Towards MED dialogues. Siamo orgogliosi che l’Italia e Milano siano stati scelti come sede per questa piattaforma di dialogo. Sarà l’occasione per valorizzare la prospettiva e le eccellenze del sistema energetico italiano facendo leva sulla sostenibilità, l’innovazione tecnologica nonché l’interconnessione dei sistemi energetici europei e mediterranei”.
Dei 120 trilioni di dollari da investire stimati da IRENA (International Renewable Energy Agency), 18 trilioni saranno necessari per migliorare le reti elettriche e la flessibilità dei sistemi energetici. Secondo gli accordi del COP21 di Parigi (2015) per limitare l’aumento della temperatura media globale di 2 gradi centigradi e tornare ai livelli preindustriali, il fabbisogno energetico globale dovrà essere coperto al 60% da fonti rinnovabili e gli investimenti addizionali annui richiesti rispetto a quanto già programmato dovranno ammontare a 1,7 trilioni di dollari al 2050.
La quota totale delle energie rinnovabili dovrà aumentare dal 15% dell’offerta totale di energia del 2015 fino anche ai due terzi della produzione totale entro il 2050.
Gli incontri della World Energy Week organizzati a Milano tra l’8 e l’11 ottobre permetteranno di riflettere sui temi di maggiore attualità per il settore tra i quali l’integrazione e la resilienza delle infrastrutture energetiche, l’innovazione digitale, la mobilità sostenibile, i meccanismi di finanziamento e i modelli di business innovativi per la transizione energetica.
Sono tre gli appuntamenti di grande rilievo:
– Energy Transition Summit (ETS) previsto il 10 ottobre
– Italian Energy Day (IED) programmati in parallelo l’11 ottobre
– World Energy Leaders’ Summit (WELS) programmati in parallelo l’11 ottobre
Per quest’ultimo, un incontro di alto livello strettamente riservato ai ministri, presidenti, amministratori delegati e rappresentanti ministeriali e delle organizzazioni internazionali, sono già confermate una ventina di delegazioni ministeriali provenienti dall’area Euro-mediterranea, dal Medio Oriente e dall’Africa.
Agevolazioni Aziende Energivore: elenco imprese forte consumo energia elettrica di cui al D.M. del 5 aprile 2013 per l’anno 2017 e al D.M. del 21 dicembre 2017 per l’anno 2019.
Indicazioni di carattere generale
Come previsto dalle deliberazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito ARERA o Autorità), la Cassa per i servizi energetici e ambientali (di seguito: CSEA o Cassa) rende disponibile, ai fini dell’inserimento nell’Elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica (di seguito: Elenco), il sistema telematico (di seguito: Portale) per la raccolta di:
– dichiarazione per l’annualità 2017 (Ante Riforma);
– dichiarazione per l’annualità 2019 (Post Riforma).
Le imprese che abbiano già effettuato la registrazione in occasione della formazione di uno o più Elenchi per le annualità dal 2013 al 2016 e/o per l’anno 2018, possono accedere al Portale con la username e password già in loro possesso.
Le altre imprese dovranno accreditarsi cliccando sul tasto “Nuova registrazione”.
Si precisa che tutte le dichiarazioni risulteranno rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, adottato con il D.P.R. n. 445/2000, con la consapevolezza che, in caso di dichiarazioni mendaci e di falsità negli atti, si incorrerà nelle sanzioni penali previste dal successivo art. 76 e nella decadenza dai benefici, di cui all’art. 75.
SmartEfficiency mette a disposizione i propri professionisti Esperti in Gestione Energetica certificati EGE UNI CEI 11339:20019 per affiancare le imprese per effettuare le dichiarazioni dal 28 settembre 2018 fino alle ore 23:59 del 12 novembre 2018.
SmartEfficiency è una Rete di Partners costituita da Istituzioni Finanziarie, Professionisti, Aziende Produttrici di Tecnologie, per offrire soluzioni personalizzate e sostenibili alle imprese, sia tecnologiche che finanziarie, per diminuire gli sprechi energetici ed aumentare così la competitività sul mercato delle aziende clienti.
Settimana SRI finanza sostenibile. Dal 13 al 22 novembre 2018 tra Milano e Roma si svolgerà la settima edizione della Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile, o Settimana SRI.
L’iniziativa, promossa dal Forum per la Finanza Sostenibile, consiste in una serie di eventi e conferenze, interamente dedicati all’SRI.
Il calendario prevede 13 convegni e una rassegna di eventi culturali; per l’occasione, il Forum ha chiamato a raccolta relatori di grande prestigio a livello nazionale e internazionale, avvalendosi della collaborazione e del supporto di importanti organizzazioni e soggetti finanziari.
Martedì 13 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
DONNE E FINANZA SOSTENIBILE: LO SCENARIO ITALIANO
Presentazione della ricerca sulla propensione all’investimento SRI delle donne in Italia
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva,
Piazza della Minerva 38, Roma
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile
Con: Doxa
Con il sostegno di: Etica SGR, Hermes Investment Management e State Street Global Advisors
Mercoledì 14 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
FINANZA SOSTENIBILE ED ECONOMIA CIRCOLARE
Presentazione delle linee guida per investitori SRI e imprese della filiera del riciclo
Città metropolitana di Milano – Sala degli Affreschi, Palazzo Isimbardi, Via Vivaio 1, Milano
Promosso da: CONAI e Forum per la Finanza Sostenibile
Mercoledì 14 novembre 2018, ore 14:30 – 17:00
DIVERSITY & INCLUSION: COMPORTAMENTI VIRTUOSI, CRESCITA E COMPETITIVITÀ
Quando le policy aziendali diventano un asset strategico
Park Hyatt Hotel Milano – Via Tommaso Grossi 1, Milano
Promosso da: Thomson Reuters
Giovedì 15 novembre 2018, ore 10:00 – 13:30
INVESTIRE IN INNOVAZIONE SOCIALE. UNA SFIDA PER LE CITTA’ METROPOLITANE
Sindaci metropolitani a confronto su finanza di impatto e relazioni pubblico-privato per affrontare le sfide dell’agenda urbana europea
Città metropolitana di Milano – Palazzo Isimbardi, Via Vivaio 1, Milano
Promosso da: Città metropolitana di Milano
Venerdì 16 novembre 2018, ore 09.00 – 14.30
METHODOLOGIES AND TOOLS TO EVALUATE THE FINANCIAL IMPACT OF CLIMATE-RELATED RISKS AND OPPORTUNITIES
FEEM Fondazione Eni Enrico Mattei – Sala Cinema, Corso Magenta 63, Milano
Promosso da: FEEM Fondazione Eni Enrico Mattei
In inglese
Venerdì 16 novembre 2018, ore 10.00 – 13.00
ALPSIB TALK
Impact investing: finanza a impatto sociale per iniziative a favore di NEET e anziani nello Spazio Alpino
Cascina Cuccagna, Via Cuccagna 2/4, Milano
Promosso da: Comune di Pordenone e Forum per la Finanza Sostenibile
Lunedì 19 novembre 2018, ore 10:00 – 12:30
STRUMENTI FINANZIARI PER L’INNOVAZIONE E LA CIRCOLARITÀ NEL MONDO AGRIFOOD
Milano LUISS Hub for makers and students – Via Massimo D’Azeglio 3, Milano
Promosso da: Comune di Milano – Direzione Economia Urbana e Lavoro
Con il contributo di: OpenAgri – Urban Innovative Actions (UIA) e
Revolving Investment in Cities of Europe (RICE)
Lunedì 19 novembre 2018, ore 15:00 – 17:30
RATING DI SOSTENIBILITÀ
Università e industria finanziaria a confronto
Università Cattolica del Sacro Cuore – Aula Pio XI, Largo Gemelli 1, Milano
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile
Con: Accademia Italiana per la Finanza Sostenibile e ALTIS Università Cattolica
Martedì 20 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
INVESTIMENTO SOSTENIBILE NELLE AREE EMERGENTI
Milano LUISS Hub for makers and students – Via Massimo D’Azeglio 3, Milano
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile Con: Acri e UNICEF
Con il sostegno di: Hermes Investment Management e Raiffeisen Capital Management
Martedì 20 novembre 2018, ore 14:30 – 17:00
FINANZA SOSTENIBILE E INFRASTRUTTURE SOCIALI
Le condizioni per l’incontro tra domanda e offerta
Ambrosianeum – Sala Falk, Via delle Ore 3, Milano
Promosso da: Fondazione Sodalitas
Mercoledì 21 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
SRI IN EUROPE
An insight on the recent initiatives on sustainable finance led by the European Institutions
FEEM Fondazione Eni Enrico Mattei – Corso Magenta 63, Milano
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile
In inglese
Mercoledì 21 novembre 2018, ore 15:00 – 17:30
SOSTENIBILE E REDDITIZIO:
L’INVESTIMENTO ESG ALLA PROVA DEI RISPARMIATORI ITALIANI
Presentazione della guida alla finanza sostenibile per consulenti finanziari e reti di vendita
Villa Necchi Campiglio – Via Mozart 14, Milano
Promosso da: Natixis Investment Managers
Giovedì 22 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
OPERATORI PREVIDENZIALI E INVESTIMENTO SOSTENIBILE
Presentazione della ricerca su SRI e previdenza in Italia
INPS – Sala Angiolillo, Palazzo Wedekind, Piazza Colonna 366, Roma
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile Con: Mefop
Con il sostegno di: Coima SGR, DWS, Fondo Italiano d’Investimento e Vigeo Eiris
Rating ESG e performance di mercato: l’SRI conviene. Esiste una correlazione positiva tra sostenibilità e rendimenti dei titoli: questo il risultato di una ricerca di Banor SIM presentata al seminario del Forum per la Finanza Sostenibile
Primo appuntamento dopo la pausa estiva con gli SRI Breakfast del Forum per la Finanza Sostenibile: obiettivo del seminario, promosso da Banor SIM e ospitato come di consueto presso la sede del Forum a Milano, era approfondire la relazione tra rating di sostenibilità delle imprese e performance dei titoli, analizzando implicazioni e conseguenze per gli investitori SRI (da Sustainable and Responsible Investment).
La discussione si è articolata a partire dai risultati di un recente studio realizzato da Banor SIM in collaborazione con il Politecnico di Milano; i dati sono relativi a 882 titoli dell’indice Stoxx Europe 600 nel periodo 2012-2017. Lo studio ha dimostrato che le imprese con elevato rating ESG (da Environmental, Social and Governance) presentano performance migliori, sia in termini di risultati di bilancio, sia nell’andamento dei titoli, che pertanto risultano più redditizi per gli investitori.
L’incontro ha offerto l’occasione per condividere i risultati dello studio con la comunità SRI e per analizzare le aspettative degli investitori nel processo di valutazione dei titoli secondo i criteri di sostenibilità.
Sono intervenuti: Matteo Bonaventura (PhD, CFA Financial Analyst di Banor SIM); Arianna De Leo (Responsabile Filantropia Strategica di UNICEF Italia); Alessandra Franzosi (Head of Pension Funds and Asset Owners di Borsa Italiana) e Giancarlo Giudici (Docente della School of Management del Politecnico di Milano). La tavola rotonda è stata moderata dal Segretario Generale del Forum Francesco Bicciato.
Illustrando lo studio, Bonaventura ha richiamato l’attenzione sull’importanza di un’efficace e completa rendicontazione da parte delle aziende delle informazioni di sostenibilità, considerate tra gli elementi necessari che consentono all’investitore di formulare le proprie scelte d’investimento, secondo il principio di “materialità”: “Nel contesto attuale il concetto di materialità è già molto diffuso, ma viene implementato in modalità differenti e talvolta discordanti – ha osservato l’esperto. – Applicando gli standard SASB al contesto Europeo abbiamo preso come riferimento il concetto legale di materialità sviluppato dalla SEC, la cui definizione è incentrata sull’investitore. Alla base della nostra ricerca, quindi, ci sono i driver fondamentali di creazione di valore per le società, che sono anche gli stessi fattori fondamentali che un investitore vorrebbe avere a disposizione per decidere al meglio su come allocare il capitale”.
Franzosi ha commentato: “Borsa Italiana è da tempo impegnata affinché cresca la consapevolezza presso le nostre imprese emittenti dell’importanza strategica della comunicazione ESG al mercato e del dialogo ESG con gli investitori, come fattori di successo per la crescita dei business e per lo sviluppo di mercati dei capitali sostenibili”.
Giudici si è quindi soffermato sui vantaggi per imprese e investitori che derivano dall’adozione di pratiche ESG: “Come dimostra la ricerca, integrare criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di attenzione verso tutti gli stakeholder con i modelli tradizionali di analisi finanziaria value-based può dare vantaggi ai gestori e agli investitori. Sono sempre di più le imprese che investono nelle buone pratiche ESG, nella convinzione che questo possa rappresentare un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.
De Leo ha osservato che l’integrazione dei fattori ESG può aiutare le imprese a identificare gli impatti negativi, a rafforzare i comportamenti virtuosi e a migliorare le proprie performance. “A oggi l’integrazione degli elementi di sostenibilità ha visto gli aspetti ambientali e di governance preponderanti nelle analisi e nei report, mentre la dimensione sociale sta iniziando solo ora a ricevere maggiore attenzione. L’UNICEF ritiene che includere nei criteri di selezione degli investimenti indicatori con un chiaro riferimento ai diritti umani e ai diritti dei bambini possa rafforzare le strategie di sostenibilità delle imprese e produrre benefici a lungo termine sia per le aziende stesse, sia per le comunità all’interno delle quali operano”.
Infine, Bicciato ha inquadrato la rilevanza dello studio in funzione di una virata sempre più decisa e generalizzata dei mercati finanziari verso principi e strategie propri dell’SRI: “L’investimento sostenibile rappresenta sempre più spesso una soluzione efficace alla ricerca di un miglior rapporto rischio-rendimento nel medio-lungo periodo. La pubblicazione e la diffusione di studi come quello che presentiamo oggi contribuiscono a rinforzare la consapevolezza degli investitori che integrare i temi ESG nelle strategie di investimento consente di minimizzare i rischi e cogliere nuove opportunità con effetti positivi sul piano sociale e ambientale”.
ll Forum per la Finanza Sostenibile è nato nel 2001. E` un’associazione non profit multistakeholder: ne fanno parte operatori del mondo finanziario e altri soggetti interessati dagli effetti ambientali e sociali dell’attività finanziaria. La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari. Il Forum per la Finanza Sostenibile è parte di Eurosif, l’European Sustainable Investment Forum.
Torino Green Endurance. Quanto fai con una ricarica? I migliori driver elettrici in gara a Torino alla Future Mobility Week. Il 3 ottobre la penultima gara del campionato italiano “Green Endurance”. Intanto crescono le aziende che sostengono FMW.
Future Mobility Week scende in strada. La più completa manifestazione sull’hardware, il software ed i servizi per la mobilità nuova, ospita il 3 ottobre prossimo, tra i numerosi eventi che la caratterizzano, la penultima prova del “Green Endurance”, il nuovo Campionato Italiano Energy Saving varato dalla Commissione Attività Ecosostenibili e Sperimentali di AciSport per il 2018.
Questa edizione del Campionato ammette per la prima volta solo veicoli con alimentazione 100% elettrica. Gli equipaggi si trovano di fronte alla sfida di gestire ogni kW/h della batteria dell’auto durante le gare che hanno lunghezze tra 400 e 600 km. Un settore di gara particolarmente interessante per la mobilità di ogni giorno è la “Green Pole Position”, dove sono determinanti le abilità di guida, navigazione e l’efficienza tecnica delle vetture. La Green Pole Position è una prova esclusivamente di consumo che determina l’ordine di partenza della gara e premia l’equipaggio più “green” con 5 punti extra in classifica.
La ricarica delle vetture avviene in conformità della normativa (Modo3 IEC 61851-1) con l’allestimento di un “Charge Park” dove ogni concorrente ha a disposizione una wall-box da 7,4 kW con presa Tipo2. A Torino i paddock, la partenza e l’arrivo saranno allestiti nel piazzale antistante a Lingotto Fiere, sede di molte eventi della Future Mobility Week.
Intanto, crescono i sostenitori della manifestazione del Lingotto, e in particolare dei due eventi principali, Future Mobility Expoforum il 3 e il 4 ottobre e l’Automotive Cluster Forum del 4 ottobre.
Gli ultimi arrivati comprendono SEAT (Gruppo VW), 5T, EasyPark, FSCargo, Assogasliquidi, Greenshare, Keysight Technologies, Masternaut, Microlease e Nedap.
Importante anche l’adesione degli stakeholders: ANCI, ANFIA, ANEV, ANFOV, Camera di Commercio di Torino, CEI-CIVES, Citta di Torio, Città Metropolitana di Torino, Commissione Europea, I3P, Mesap, Ministero dell’Ambiente, OITA, Regione Piemonte, Telios, Torino Design of the City, Torino Wireless, TSP, TTS, Unione Industriale di Torino, UNRAE.
Future Mobility Week si svolge dall’1 al 5 ottobre a Torino, principalmente a Lingotto Fiere. FMW nasce dall’esperienza di GL Events e Clickutility Team, da cinque anni co-organizzatori di Smart Mobility World nel mondo della mobilità.
– BYinnovation è Media Partner di Future Mobility Week
SustainAbility mobilità pulita in Europa: gli strumenti identificati in un nuovo studio con Ujet. Gli scooter elettrici sono una soluzione vantaggiosa e rapidamente scalabile per le sfide sociali, ambientali ed economiche nelle città; è però necessaria un’azione più decisa per incentivare lo switch dai veicoli tradizionali.
Questo il risultato della ricerca, commissionata dalla global tech company Ujet e presentata durante Citytech. Nello studio si evidenzia, infatti, come i potenziali benefici degli scooter elettrici saranno raggiunti solo nelle città dove vi è una rapida e profonda trasformazione delle flotte di veicoli privati, determinata da un cambiamento delle policy.
Mentre negli ultimi decenni le emissioni prodotte da altri settori sono diminuite, gli impatti della mobilità sono aumentati. Le emissioni causate della mobilità sono attualmente responsabili di circa il 23% delle emissioni globali di CO2 e contribuiscono in modo determinante all’inquinamento atmosferico nelle nostre città.
I veicoli elettrici (EVs) vengono considerati sempre di più la soluzione maggiormente efficiente per eliminare le emissioni causate della mobilità e per migliorare la qualità dell’aria. La relazione sottolinea che la sostituzione dell’80% dei veicoli su strada con i veicoli elettrici, compresi gli scooter, entro il 2050 ridurrebbe le emissioni di NOx, PM e SO2 di oltre l’80% rispetto ai livelli del 2010.
La ricerca dimostra inoltre che l’inazione non è un’opzione.
Attualmente, 9 persone su 10 in tutto il mondo respirano aria inquinata.
Questo causa 556.000 morti premature in Europa attribuibili all’inquinamento dell’aria e a quello domestico.
Solo a Barcellona è stato stimato che 3.500 morti premature sono correlate all’inquinamento dell’aria.
Al di là di questo, la congestione nelle città costa all’economia europea oltre l’1% del suo PIL ogni anno.
Parigi è la terza città più congestionata in Europa con il traffico in aumento di circa 40 minuti al giorno e con un costo complessivo di 9.9 miliardi di euro l’anno.
Il passaggio ad auto e autobus elettrici – promosso a vari livelli – è al centro delle discussioni; il rapporto costo/efficacia e la scalabilità presentano però una barriera per l’effettiva adozione. Secondo il report, i requisiti minimi di infrastruttura e deposito rendono gli scooter elettrici un’opzione di mobilità facilmente scalabile e pulita. Ogni posto auto può contenere un totale di 10 scooter, e un passaggio del 10% da auto a e-scooter ridurrebbe la congestione del 40%, aiutando a contrastare la più grande fonte di inquinamento atmosferico.
“Le esistenti soluzioni di mobilità urbana non stanno al passo con la crescita delle città e non fanno fronte all’incremento di inquinamento e congestione. L’unica soluzione è ridefinire la mobilità urbana, adottando un modello più adeguato e adottando velocemente questa nuova soluzione” ha sostenuto Hugues Despres, CEO di Ujet International. “È necessario pensare i trasporti urbani in prospettiva futura. La nostra missione è di permettere ad ogni individuo di cambiare la propria relazione con la città in cui vive e siamo entusiasti di lavorare al miglioramento di mobilità, comodità e sostenibilità” ha proseguito Despres.
“Nelle città d’Italia, le morti premature causate dallo smog superano la media europea: più di 60 mila all’anno – ha dichiarato Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile per Legambiente ONLUS. “Nelle città storiche, il traffico ci perseguita quanto l’inquinamento: è per questa ragione che a Milano circolano 12 moto ogni 100 abitanti e a Genova ben 24. Gli scooter elettrici possono rappresentare in Italia una fantastica soluzione sia per la mobilità dei singoli che per la qualità della vita urbana di tutti. Tanto più che la trazione elettrica si dimostra particolarmente performante ed efficiente proprio per i mezzi più leggeri: Ujet con la batteria carica può percorrere un centinaio di chilometri e si ricarica ad una normale presa elettrica a casa o in ufficio al costo di 50 centesimi circa. La velocità massima di 45 km/h consente veloci spostamenti urbani, ma limita gli eccessi e i pericoli relativi”.
SustainAbility ha classificato nove tipologie di trasporto urbano – dall’auto agli spostamenti pedonali – concludendo che gli e-scooter offrono i maggiori benefici in termini sia ambientali sia sociali. I parametri utilizzati per classificare le diverse soluzioni sono: sostenibilità, inclusività, efficienza e sicurezza. Su un totale di 39 punti disponibili, gli e-scooter hanno raggiunto 37 punti contro i 26 degli scooter.
Le autorità cittadine e i governi stanno già esplorando le diverse opzioni per una mobilità più sostenibile. Le iniziative identificate in tutto il mondo comprendono di modelli di sharing, sistemi di gestione del traffico e una migliore integrazione delle diverse modalità di mobilità.
Nel 2017, dodici città tra cui Milano, Parigi e Barcellona, hanno firmato la C40 Fossil-Fuel-Free Streets Declaration (Dichiarazione sulle strade senza combustibile fossile C40), impegnandosi a fornire dal 2025 solo autobus a emissione zero e ad assicurare, entro il 2030, un’area più grande ad emissione zero nelle città.
Mentre molte misure di politica europee nazionali e municipali si concentrano sulle auto e trasporti pubblici elettrici, sono necessarie ulteriori iniziative che promuovano attivamente l’adozione di scooter elettrici nelle città.
I governi e le città dispongono di potenti strumenti politici per incentivare un ulteriore cambiamento.
Gli esempi emersi dallo studio includono:
– Creazione di sovvenzioni e incentivi fiscali che incoraggiano l’acquisto degli scooter elettrici;
– Progressiva uscita dal mercato degli scooter tradizionali;
– Assegnazione di posti auto gratuiti per gli e-scooter
– Obiettivi specifici per accelerare l’adozione degli scooter elettrici;
– Sviluppo di infrastrutture stradali dedicate per gli e-scooter; integrazione di veicoli elettrici individuali nei sistemi di mobilità urbana per incoraggiare comportamenti eco-compatibili (ad esempio, introduzione di tariffe ridotte per gli utenti di e-scooter sui trasporti pubblici).
Se vogliamo raggiungere l’obiettivo climatico di 2°C previsto dall’Accordo di Parigi, le strategie di riduzione delle emissioni devono considerare soluzioni di mobilità scalabili e a emissioni zero.
Informazioni sullo studio
Il documento è basato su una ricerca documentaria basata su fonti accademiche e risultati di think tank, organizzazioni intergovernative, non governative e media internazionali. SustainAbility si è concentrata sui dati più recenti disponibili. Lo scopo della ricerca è globale e orientato a comprendere le sfide e le soluzioni a livello di città.
L’obiettivo della ricerca è:
– Ampliare la discussione attorno a possibili soluzioni sociali, ambientali e sfide economiche nelle città moderne;
– Aumentare la conoscenza sul ruolo che gli e-scooter possono svolgere per affrontare queste sfide, inclusa la promozione dei benefici che possono nascere nelle città;
– Evidenziare le misure che aiuteranno le città e le loro popolazioni a beneficiare pienamente degli scooter elettrici, inclusi i requisiti di infrastruttura, policy e i cambiamenti di comportamento.
Il termine “scooter elettrico” (e-scooter) utilizzato in tutto lo studio, si riferisce a un veicolo a due ruote equivalente ad un ciclomotore elettrico di potenza fino a 4kW e alla velocità massima di 45km/h (Categoria L1 e-b secondo la vigente normativa dell’Unione Europea).
Ujet è un’impresa high tech con l’ambizione di re-immaginare la mobilità urbana e la vivibilità in tutto il mondo. Ujet utilizza la propria esperienza nelle scienze dei materiali, tecnologia pulita, connettività e design elegante per creare soluzioni di mobilità pioneristiche che rispondono alle aspirazioni delle persone per una vita migliore nelle città, oggi e domani.
Interoperabilità Enel X e Route220. I clienti della piattaforma evway by Route220 potranno localizzare e utilizzare le stazioni di ricarica di Enel X presenti sul territorio italiano.
Enel X, la società del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e soluzioni digitali, ha siglato un accordo che a partire da ottobre permetterà l’interoperabilità delle infrastrutture di ricarica di Enel X con quelle di evway by Route220, azienda che offre servizi integrati per i possessori di veicoli elettrici. L’intesa consentirà ai clienti della app evway di utilizzare le stazioni di ricarica di Enel X, installate su tutto il territorio nazionale, accedendo alle informazioni relative alla localizzazione delle stazioni, la potenza disponibile, il tipo di presa e le modalità di accesso. In particolare sarà possibile utilizzare le colonnine Quick da 22 kW presenti nelle aree urbane e le Fast da 50 kW per la ricarica veloce delle auto.
“L’accordo con evway by Route220 conferma il nostro impegno nel promuovere un modello aperto per consentire l’utilizzo della nostra rete di infrastrutture di ricarica – ha dichiarato Alberto Piglia, responsabile e-Mobility di Enel X. “Il nostro obiettivo è quello di aprire la nostra infrastruttura ad altri operatori offrendo un servizio con criteri qualitativamente elevati in modo tale da allargare e rendere ancora più facile la vita di coloro che guidano le auto elettriche”.
“Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Enel X come partner italiano di interoperabilità – ha dichiarato Carolina Solcia, Amministratore Delegato di Route220 –. Questo importante accordo ci permette di rafforzare il nostro modello di business, che promuove le occasioni di accoglienza del territorio italiano verso gli stakeholders della mobilità elettrica.” “Questo accordo premia il nostro impegno, nato nel 2014 – dichiara Franco Barbieri, fondatore di Route220 – per il valore che Enel X riconosce anche agli operatori indipendenti del nuovo settore.”
Per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia, Enel ha lanciato il Piano per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici che prevede la posa di circa 7mila colonnine entro il 2020 per arrivare a 14mila nel 2022, con un investimento tra i 100 e i 300 milioni di euro. La rete di ricarica sarà composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (da 150 kW a 350 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. La rete di ricarica urbana andrà infatti a completare quella extraurbana finanziata dal progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane.
Nell’ambito dell’interoperabilità Enel X ha siglato altri accordi che prevedono la possibilità per i clienti di ricaricare attraverso infrastrutture di ricarica operate da altri gestori. La società ha già firmato protocolli per l’interoperabilità anche con Hera, Iren, Alperia.
Route220
Route220 nasce nel 2014 come start up innovativa con l’obiettivo di fornire un servizio rivoluzionario e completo a chi guida elettrico, migliorando e valorizzando la sosta di ricarica, promuovendo le attività commerciali, le strutture di accoglienza turistica ed i territori che credono nella mobilità eco-sostenibile.
Da qui nasce evway: un’offerta a 360° costituita da stazione di ricarica, piattaforma digitale proprietaria e servizi innovativi per la e-mobility e per il viaggiatore responsabile.
L’App evway, sviluppata da Route220, fornisce una mappatura completa e interattiva di tutte le stazioni di ricarica, in Italia e in Europa, accompagnate dall’indicazione di punti di interesse e di attività commerciali nelle vicinanze.
La mappa diventa un punto di visibilità e di promozione per tutte quelle strutture che offrono un servizio di ricarica a chi guida elettrico.
evway è il primo network italiano interoperabile con i network europei: le stazioni di ricarica Route220 sono attivate dall’App evway e dalle altre App europee appartenenti al network; al contempo, dalla App evway è possibile gestire la ricarica sulle oltre 65.000 prese europee del network. In questo modo, attraverso l’interoperabilità, evway facilita per l’EV-Driver la ricerca della stazione di ricarica più adeguata alle sue esigenze e gestisce con semplicità l’utilizzo delle colonnine elettriche, trasformando la pausa di ricarica in un’esperienza unica.
Il network evway è aperto a tutti gli operatori del settore che, come noi, credono nell’interoperabilità delle infrastrutture di ricarica come strumento per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
evway è il network europeo, innovativo, dinamico e con numeri in costante crescita:
– > 150.000 prese di ricarica mappate in Europa, di cui 4.550 in Italia;
– > 65.000 prese in tutta Europa attivabili tramite App o KeyHanger;
– > 210 punti di ricarica installati in Italia;
– 28 Comuni hanno aderito al network evway;
– 76.246 kWh erogati, 8.560 sessioni di ricarica avviate, 113.500 kg di CO2 risparmiati, equivalenti a 582.000 Km percorsi in elettrico (dati aggiornati ad Agosto 2018);
– + 5.000 download dell’App;
– 720.000 utenti raggiunti in tutta Europa.
La società ha la propria sede legale a Milano e tre sedi operative a Bolzano, Rovereto ed Ivrea.
Franco Barbieri, presidente e fondatore della società, condivide la propria visione con Carolina Solcia, Chief of Execution, entrambi con esperienze pluriennali in ambito manageriale, e, oggi, in prima fila per la mobilità elettrica e a capo del team di Route220. La governance è condivisa con Andrea Farinet che recentemente è entrato a far parte del CdA aziendale.
Negli anni il team è cresciuto e, ad oggi conta 12 collaboratori, professionisti nei diversi ambiti quali sales & marketing, communication, touristic marketing, EVSE technology, digital platform e database management.
Guida autonoma a Citytech. Bank of America Merrill Linch: l’italia al primo posto in Europa il primato europeo per propensione all’acquisto di veicoli elettrici.
Martin Bryggs, VicePresident, Thematic Research di Bank of America Merrill Linch, intervenuto a CItytech ha fotografato i trend della mobilità a livello internazionale. Il mercato della mobilità vale 7 trilioni di dollari e si sta trasformando su 3 driver che guidano i più grossi investimenti mondiali: Connettività, Elettrificazione, Mobilità condivisa, Guida autonoma
Connettività
2/3 della flotta sarà connessa entro il 2020 raddoppiando da 25 a 50 milioni di unità.
Elettrificazione
L’elettrico sarà economicamente competitivo rispetto alle tecnologie endotermiche dal 2024, data che può essere anticipata al 2019 in presenza di incentivi pubblici, specie considerando l’ampliamento dell’offerta a circa 250 modelli di auto elettriche entro il 2020.
Mobilità Condivisa
La mobilità condivisa è un trend in crescita, il MAAS (Mobility As a Service) porterà risparmi fino al 50% sui costi di acquisto e mantenimento dell’auto privata.
Guida Autonoma
La guida autonoma e i robotaxi potranno ridurre i costi per miglio fino a 1 dollaro (oggi a New York il costo per miglio è di 5$), costo che può ridursi ancora quando i mezzi sono condivisi.
Le componenti tecnologiche sono il fattore più critico con un costo medio di produzione di veicolo a guida autonoma pari a circa 200.000$, di cui 70% per sensori. La previsione dell’industria è di ridurre il costo di questi ultimi dagli attuali 75.000 a 1.000$ creando le precondizioni per lo sviluppo di massa dei veicoli autonomi.
Cosa dicono i consumatori: l’Osservatorio Bank of America Merryl Linch
L’indagine sui consumatori condotta su un campione di 100.000 intervistati ha evidenziato che il 10% è pronto e comprare un’auto elettrica (l’Italia è al primo posto per interesse all’acquisto) mentre il 34% considera la “ new mobility” come alternativa all’auto privata e il 20% si sentirebbe sicuro su un veicolo a guida autonoma già oggi.
La guida autonoma è un business: il caso di Autonomous Mobility
Peter Sorgenfrei CEO di Autonomous Mobility ha raccontato la sfida imprenditoriale di un car operator. Con sede in Danimarca e un team di 25 persone, Autonomous Mobility è il primo esempio europeo di azienda che gestisce veicoli a guida autonoma, fondata da Semler, storico car operator del Nord Europa. Fondata nel 2015, oggi ha già all’attivo 6 sperimentazioni in ambienti privati e pubblici grazie all’approvazione ricevuta in Svezia per operare in città. Tra i progetti pilota: uno shuttle attivo in un campus universitario a Göteborg, che ha trasporta 100 passeggeri al giorno su un tragitto di 1,5 km e uno shuttle attivo in un ospedale della medesima città svedese, che ha già trasportato 7.500 passeggeri, tra visitatori e ospiti della struttura.
ALLIANZ: la responsabilità della guida autonoma non è il problema di oggi
Secondo Andreas Bradt Responsabile global di Autonomous Driving di Allianz, intervenuto a Citytech, “Il vero tema legato alla guida autonoma non è l’individuazione della “responsabilità”, ma la quantificazione del rischio connesso al modello di business. Fino al livello 5 di guida autonoma, infatti, i profili di responsabilità oggi regolamentati sono già adatti all’utilizzo esistente, mentre la difficoltà attuale è quella quantificare il costo dell’assicurazione, componente importante per creare servizi economicamente competitivi“.
– BYinnovation è Media Partner di Citytech
PlasticRoad ciclabile riciclata in Olanda, inaugurata a Zwolle, la città olandese che ospita la sede centrale del Gruppo Wavin, il leader europeo nell’offerta di tubazioni in materiale plastico per l’edilizia residenziale, non residenziale e per le opere di ingegneria civile.
E’ la prima pista ciclabile al mondo realizzata con plastica riciclata.
Nata dalla collaborazione tra tre aziende leader del settore quali KWS, Wavin e Total, PlasticRoad è una pista ciclabile di 30 metri che contiene un quantitativo di plastica riciclata equivalente a 218.000 bicchieri di plastica oppure 500.000 bottigliette di plastica.
Il progetto pilota include anche una serie di sensori per monitorare le performance della strada, quali la temperatura, il numero dei passaggi da parte delle biciclette e la tenuta, che la rendono la prima vera “pista ciclabile intelligente al mondo”.
La prima PlasticRoad è stata costruita in pochi giorni ed è stata pensata dai suoi ideatori, Anne Koudtaal e Simon Jorritsma di KWS, per durare nel tempo tre volte in più rispetto ad una pista ciclabile tradizionale.
Il progetto segna l’inizio di una nuova era nel campo delle opere ingegneristiche stradali, in quanto elimina tutti i problemi di sicurezza dovuti alle buche e al dissesto dell’asfalto. Non solo: la struttura permeabile consente all’acqua piovana in eccesso di defluire rapidamente e contribuisce alla riduzione del rumore del traffico, offrendo una soluzione integrata per il passaggio sotterraneo di tubi e cavi.
La giornata di inaugurazione della PlasticRoad si è aperta con una presentazione dei due ideatori, che hanno mostrato agli invitati i primi schizzi del 2013 per poi spiegare come si è sviluppata la sua realizzazione.
Successivamente, prima di dare agli ospiti la possibilità di iniziare a pedalare sulla nuova posta ciclabile, è stato mostrato davanti alla sede di Wavin uno dei moduli in plastica che la compone.
Nel mese di novembre verrà installato una seconda pista ciclabile nella città olandese di Overijssel, che prevederà ulteriori miglioramenti rispetto alla prima PlasticRoad di Zwolle. Nel frattempo i partner ricercheranno altre location per il lancio di nuovi progetti e per testare l’efficacia in campi di applicazione alternativi, come ad esempio parcheggi, banchine dei treni o marciapiedi.
European Mobility Week, FIAB presenta la Settimana Europea della Mobilità… in bicicletta! Centinaia di eventi e iniziative in tutta Italia.
Si annuncia ricco e articolato il programma di eventi e iniziative sulle due ruote promosso da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta in occasione della Settimana Europea della Mobilità (SEM, 16-22 settembre 2018), intorno al tema #MixAndMove: un messaggio che invita tutti i cittadini a privilegiare modalità di spostamento intermodale, diversificando il modo di muoversi in base alle reali necessità e scegliendo, di volta in volta, il mezzo di trasporto in ottica di sostenibilità e con una responsabilità maggiore rispetto all’utilizzo dello spazio pubblico.
In questo contesto, la bicicletta è, da sempre, un alleato vincente.
Tra gli appuntamenti da non perdere nella Settimana Europa della Mobilità in bicicletta segnaliamo:
– La 5^ Giornata Nazionale Bike To Work di venerdì 21 settembre, sostenuta quest’anno da Riccardo Iacona, conduttore del programma Presa Diretta su Rai 3 ma soprattutto ciclista urbano convinto che ha realizzato, a inizio anno, un’interessante puntata dedicata alla mobilità sostenibile dal titolo «La bicicletta ci salverà», in cui sono stati approfonditi i molti ambiti nei quali la bici può migliorare la nostra società: traffico, turismo, relazioni personali, salute.
Attraverso il già collaudato slogan di FIAB “Anch’io vado al lavoro in bicicletta”, Riccardo Iacona propone l’uso della bici per andare al lavoro: dipendenti di aziende, commercianti, amministratori pubblici e studenti, sono invitati a provare questa esperienza, che può diventare una salutare abitudine quotidiana.
– Dedicata a chi vuole vivere in maniera completa e coerente la Settimana Europea della Mobilità 2018 è, invece, #CarFreeWeek: la sfida lanciata da FIAB a non utilizzare la propria auto per l’intera settimana scegliendo per gli spostamenti quotidiani – e in particolare per i tragitti abituali in città – alternative sostenibili come l’andare a piedi, in bicicletta o muoversi con i mezzi pubblici anche in forma intermodale (per esempio “treno + bici”).
Chi accetta la sfida a non usare l’auto privata per un’intera settimana, è invitato a condividere le proprie esperienze sui social, raccontando quello che gli succede attraverso post e foto, utilizzando l’hasthag #carfreeweek.
Alla vigilia della Settimana Europea della Mobilità prende il via l’edizione 2018 della BIKE CHALLENGE: una competizione divertente e gratuita rivolta alle aziende e ai loro dipendenti e collaboratori che premia chi, tra il 15 settembre e il 31 ottobre, avrà utilizzato più volte la bicicletta negli spostamenti casa-lavoro o nel tempo libero (almeno 10 minuti) e avrà registrato ogni pedalata con l’APP dedicata.
Aperta a tutte le realtà e i lavoratori dell’area di Milano e Hinterland, BIKE CHALLENGE farà salire sul podio le aziende (in gara per categorie in base alla dimensione) che metteranno in sella la maggior percentuale di lavoratori e la realtà che saprà invogliare chi non è abituato a usare la bicicletta. Saranno premiati anche i migliori “ambasciatori” delle due ruote, coloro, cioè che coinvolgeranno più colleghi nell’esperienza del biketowork.
Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Amici della Bicicletta è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con circa ventimila soci suddivisi in oltre 150 associazioni in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano.
Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile.
FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale.
Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia.
Con il progetto ComuniCiclabili, infine, FIAB misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: la prima edizione 2018 ha assegnato il riconoscimento a 69 amministrazioni con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla. FIAB aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Presidente di FIAB è Giulietta Pagliaccio.
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