Ecomondo e Key Energy manifestazioni di portata sempre più internazionale. Gestione dei rifiuti, ciclo idrico, materie prime, smart cities, fonti rinnovabili: Economia Circolare a Ecomondo e Key Energy.
In un contesto in cui i temi ambientali esigono prospettive su scala globale, la grande piattaforma europea della green economy che dal 7 al 10 novembre 2017 torna alla Fiera di Rimini, organizzata da IEG (Italian Exhibition Group), propone un programma di incontri, convegni, seminari e tavole rotonde pensati appositamente per una platea internazionale. Una quindicina gli eventi, all´interno di un palinsesto con oltre 200 appuntamenti che coinvolgono un migliaio di relatori.
In tema di gestione dei rifiuti, martedì 7 novembre il workshop Integrated management and enhancement of secondary organic flows of urban origin (Gestione integrata e valorizzazione dei flussi organici secondari di origine urbana) propone di presentare e confrontare i più avanzati programmi – portando i case studies di alcune città europee, come Barcellona, località del Galles del Sud, Maribor (Slovenia) – in relazione alla gestione integrata dei rifiuti organici comunali con gli scarichi civili e i fanghi di depurazione, e le nuove catene tecnologiche che consentono di arrivare alla produzione combinata di compost e biogas.
Organizzato da Utilitalia insieme al Comitato Scientifico di Ecomondo, mercoledì 8 novembre l´appuntamento è con il momento di approfondimento su Municipal waste management in urban areas: comparing international experiences in the perspective of circular economy, ovvero l´undicesimo incontro annuale per esaminare i progressi nella gestione dei rifiuti urbani. Negli ultimi tre anni sono state confrontate esperienze nelle principali capitali comunitarie come Berlino, Copenhagen, Lisbona, Madrid, Milano e Roma, in città di medie dimensioni come Lubiana, Monaco di Baviera, Firenze, Bologna e Parma e in aree urbane ´meridionali´ come Barcellona , Porto, Bari, Napoli e Palermo, raccogliendo un know-how molto utile.
Sempre nella giornata di apertura di Ecomondo (martedì 7 novembre) l´InfoDay organizzato dalla Regione Emilia-Romagna sul progetto Co-Evolve (Interreg MED 2016-2019) per presentare e incoraggiare una discussione sulle principali strategie e iniziative in corso per lo sviluppo di un turismo sostenibile costiero e marittimo nel Mediterraneo. Sostenibilità del turismo costiero e marittimo e crescita blu del Mediterraneo il titolo del convegno, che rinvia alla Strategia per la crescita blu dell´UE, che identifica il turismo costiero e marittimo come un settore con un potenziale particolare per promuovere un´Europa intelligente, sostenibile e inclusiva.
Mercoledì 8 novembre, in programma l´incontro sul tema Circular & Smart Cities, un evento a cura del Comitato tecnico scientifico di Ecomondo che presenta e discute i diversi aspetti legati all´applicazione del paradigma dell´economia circolare in ambiente urbano, attraverso le moderne tecnologie, come Internet of Things e Big Data Analytics. L´implementazione e la gestione degli strumenti innovativi richiedono attività di coordinamento tra le aziende che forniscono servizi a una città e le Autorità Pubbliche locali. Saranno discusse esperienze e iniziative recenti in diversi paesi al fine di individuare le migliori pratiche da attuare a favore dei cittadini.
Nella stessa giornata l´evento faro della sezione Global Water: Smart water monitoring for river and lake basin management. European ICT based solutions for smart water quality monitoring and basin management: the Horizon2020 intcatch innovation action in Lake Garda (Controllo intelligente dell´acqua per la gestione del bacino del fiume e del lago. Soluzioni basate su ICT per il monitoraggio della qualità delle acque e la gestione del bacino: l´azione di innovazione Horizon2020 nel lago di Garda). Un evento dedicato alle soluzioni digitali, comprese quelle dell´industria 4.0 (Internet of things), per ottimizzare il settore idrico. L´incontro, coordinato dal professor Francesco Fatone, è a cura del Comitato Scientifico di Ecomondo e trae spunto dall´azione di innovazione europea Intchach, che nell´ambito del progetto Horizon 2020 mira a rivoluzionare le modalità di monitoraggio e gestione della risorsa idrica. Case study in Italia per le soluzioni innovative di Intcatch è il bacino del Lago di Garda.
Circular raw materials and resource efficiency (Le materie prime circolari e l´efficienza delle risorse), ancora mercoledì 8 novembre, organizzato da Enea, Edizioni Ambiente, Renewable Matter e Comitato tecnico scientifico di Ecomondo, è un convegno per approfondire il nuovo approccio industriale che traduce in pratiche concrete l´economia circolare. Il tema chiave è l´uso sostenibile e l´approvvigionamento di materie prime.
E´ proposto dalla Piattaforma nazionale del biometano e dal Comitato tecnico scientifico di Ecomondo l´incontro su Biomethane: Agricultural and Industrial Revolution (Biometano: rivoluzione agricola e industriale, mercoledì 8 novembre)
Giovedì 9 novembre approda ad Ecomondo la discussione su The EU Construction & Demolition Waste Management Protocol ovvero il Protocollo europeo per la gestione dei rifiuti di costruzione e demolizione, mentre nella giornata conclusiva, venerdì 9 novembre, sono in programma i convegni internazionali su Energy-efficient urban-scale optimization: projects and innovation opportunities (Ottimizzazione energetica su scala urbana: progetti e opportunità di innovazione);
The marine litter: Prevention measures and management for a more productive sea (Rifiuti marini: misure di prevenzione e gestione per un mare più produttivo) organizzato insieme a Legambiente, Enea, Università di Bologna, Università di Siena, Cluster Blue Growth, Sustainable Development Solutions; REACH Regulation and circular economy: a feasible coexistence thanks to technological innovation (Regolamento REACH e economia circolare: una coesistenza fattibile grazie all´innovazione tecnologica) organizzato da Enea e dal Ministero dell´Economia.
Allo stato dell´arte in materia di energia eolica nel mondo, alle opportunità di sviluppo dei mercati su scala nazionale e internazionale, guarda infine la tavola rotonda organizzata dall´Anev dal titolo Wind energy: international market (Energia del vento: il mercato internazionale) proposto nell´ambito di Key Energy mercoledì 8 novembre.
WWF: stop carbone. In un secondo una centrale a carbone cone Brindisi enette tanta CO2 quanto 130.000 automobili. Una grande nuvola simbolica di CO2 ha attraversato il centro di Roma, facendo sosta davanti al ministero dello Sviluppo Economico e Palazzo Montecitorio: così il WWF ha chiesto di fermare definitivamente tutte le centrali a carbone italiane entro il 2025.
I circa 1000 palloncini neri con la scritta Stop Carbone erano la traduzione della quantità di CO2 emessa in una sola frazione di secondo da una centrale a carbone come quella di Brindisi o di Civitavecchia, vale a dire circa 400kg di CO2.
In un secondo, centrali come quelle di Brindisi e Civitavecchia emettono una quantità di CO2 pari a quella prodotta, sempre in un secondo, da circa 130.000 auto in movimento.
Con questa iniziativa il WWF chiede attenzione rispetto alle scelte energetiche del Paese.
Il Governo nelle prossime settimane pubblicherà la Strategia energetica nazionale, con la quale si deciderà la traiettoria energetica dell’Italia per almeno i prossimi 20 anni.
Per la prima volta si sta prendendo in esame la possibilità di una chiusura delle centrali a carbone, ma nella proposta del Governo si delineano gli scenari senza operare una scelta chiara e, quindi, la data effettiva dello stop.
Per il WWF Italia, la chiusura deve avvenire entro il 2025, in linea con altri Paesi europei, dicendo addio ad una fonte fossile causa in Italia di circa 8 morti a settimana e di una spesa sanitaria annua calcolata di 1,4 miliardi di euro.
Chiudere l’era del carbone è una scelta non più rinviabile, fondamentale sia per le politiche climatiche che per tutleare la salute dei cittadini.
La manifestazione, partita dalla sede romana del WWF, si è mossa per le strade centrali di Roma, passando per il Ministero dello Sviluppo Economico in Via Veneto, Piazza Barberini, via Del Corso e Montecitorio, dove l’Associazione del Panda ha fatto un punto con la stampa.
“Il WWF ha voluto far arrivare la voce dei cittadini inquinati e colpiti dagli effetti del cambiamento climatico a chi sta oggi discutendo del nostro futuro. L’accelerazione del cambiamento climatico e le sue preoccupanti conseguenze devono spingere la classe politica a mettere in atto politiche energetiche ambiziose, con obiettivi chiari e con l’individuazione puntuale degli strumenti necessari a conseguirli”. Ha dichiarato Responsabile Energia e Clima del WWF Italia Maria Grazia Midulla che aggiunge: “Sarebbe una vera iattura se, in nome degli interessi confliggenti, si decidesse di lasciare tutto al business as usual. Il primo passo concreto è dire addio al carbone, il combustibile che emette il più alto tasso di CO2, e che quindi avvelena il clima, le persone e l’ambiente. Ne possiamo fare a meno da subito. La Gran Bretagna, la patria dell’uso del carbone, ha deciso di chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2025: noi cosa aspettiamo?”.
È online anche la petizione MIGLIAIADIVITE, promossa dal WWF Italia insieme a numerose associazioni, tra cui Greenpeace e Legambiente, che chiede ai Ministri Calenda (Sviluppo Economico) e Galletti (Ambiente) un impegno concreto per la chiusura di tutte le centrali a carbone ancora presenti in Italia entro il 2025.
Standards in future city. Smart cities are more than just a buzzword. With expanding urban areas expected to host up to 70 % of the total world population by 2050, they are a necessity. “Standards make cities smarter” is the theme of World Standards Day 2017, celebrated on 14 October by the International Electrotechnical Commission (IEC), the International Organization for Standardization (ISO) and the International Telecommunication Union (ITU), three leading developers of International Standards.
Sufficient fresh water, universal access to cleaner energy, the ability to travel efficiently, a sense of safety and security… these are the kinds of promises modern cities must fulfil to stay competitive and provide a decent quality of life to their citizens.
Standards make cities smarter
Building a smart city is not an easy task. Every urban centre faces its own challenges and requires its own mix of solutions. International Standards contain expert knowledge and best practice that cities can use to develop tailor-made solutions adapted to their specific needs.
International Standards are essential to ensure quality and performance. Without them, different technologies could not work together. They facilitate choice by making it easier to compare different products and services. This encourages competition and fosters innovation. When working with systems, standards enable the integration of structures and solutions from different suppliers.
Without International Standards, cities will struggle to run safe and smooth services. Standards provide the foundation for electricity access and all the many devices and systems that use electricity and contain electronics. They also support the information and communication technologies that enable data collection, exchange and analysis, and information security. What’s more, they offer important guidance on all aspects of city life, including energy-efficient buildings, intelligent transportation, improved waste management, sustainable communities and much more.
“International Standards will support smooth and integrated smart city development,” say the IEC, ISO and ITU leaders in their World Standards Day message. “With standards, we can make our cities smarter, step by step.”
World Standards Day is an opportunity to pay tribute to the collaborative efforts of thousands of experts worldwide who develop the voluntary technical agreements that are published as International Standards.
Media Partner Shoptalk Europe, large-scale event – SmartEfficiency and BYinnovation are media Partners of the event – that is leading the development of a modern European and global retail and ecommerce conversation and community of innovators, today announced its agenda featuring 130+ confirmed speakers.
Shoptalk Europe speakers make for the best speaker lineup of any retail and ecommerce event in Europe.
The speaker lineup includes large retailers and brands with more than $570 billion in combined annual sales, disruptive startups that have collectively raised more than $2.5 billion in funding, and prolific venture investors with more than $15 billion in capital. Shoptalk Europe will take place in fewer than 120 days on October 9-11, 2017 in Copenhagen, and is on track to gather more than 2,000 attendees.
Shoptalk Europe’s unprecedented agenda focuses on the evolution of how consumers discover, shop and buy in an age of digital transformation, and covers the trends, technologies and business models disrupting retail and ecommerce.
The Shoptalk Europe agenda resets the industry conversation and includes an amazing speaker list of which 75% are C-level and 70 are CEOs. Shoptalk Europe speakers span more than 20 countries in Europe, North and South America, and Asia, and include:
– Alibaba Group – General Manager Europe, Terry von Bibra
– Amazon – Director, Amazon Prime Now, Mariangela Marseglia
– Away – Co-Founder & Creative Director, Jen Rubio
– Blippar – CEO & Co-Founder, Ambarish Mitra
– Bloomon – Founder & Managing Director, Patrick Hurenkamp
– Casper – Co-Founder & CEO, Philip Krim
– DIA – Chief Corporate Officer, Amando Sánchez Falcón
– Dollar Shave Club – Founder & CEO, Michael Dubin
– Eataly Germany – Managing Director, Fabian Rieden
– Eve Sleep – Founder & CEO, Jas Bagniewski
– Farfetch – Chief Strategy Officer, Stephanie Phair
– Google – VP Product Management, Shopping & Travel, Jonathan Alferness
– Harrods – Managing Director, Michael Ward
– Hawkers – Co-Founder & CEO, Alex Moreno
– HelloFresh – Founder & CEO, Dominik Richter
– Home24 – Founder & Co-CEO, Dr. Philipp Kreibohm
– Hudson’s Bay Company – CEO, Jerry Storch
– IKEA Switzerland – CEO, Simona Scarpaleggia
– John Lewis – Head of IT Innovation Team, John Vary
– Kimberly-Clark – Chief Information Officer, Suja Chandrasekaran
– Li & Fung – Group CEO, Spencer Fung
– Lyst – Co-Founder & CEO, Chris Morton
– MatchesFashion.com – CEO, Ulric Jerome
– MediaMarktSaturn Retail Group – Chief Digital Officer, Martin Wild
– Naspers B2C Ecommerce – Chief Operating Officer, Cristina Berta Jones
– Notonthehighstreet.com – CEO, Simon Belsham
– OBI Digital – Managing Director, Matthias Bauer
– Outfittery – Founder & Managing Director, Julia Bösch
– OZON.ru – CEO, Danny Perekalsky
– Picnic – Founder, Joris Beckers
– Pinterest – President, Tim Kendall
– Pizza Hut – Chief Customer Officer, Helen Vaid
– REWE Group – Chief Digital Officer, Jean-Jacques van Oosten
– Sentient Technologies – Co-Founder & Chairman, Antoine Blondeau
– Shop Direct – Group Ecommerce Director, Jonathan Wall
– Tesco – Managing Director – Online, Adrian Letts
– TUMI – Chief Digital Officer, Charlie Cole
– Vestiaire Collective – Co-Founder & CEO, Sébastien Fabre
– Westfield – Co-CEO, Steven Lowy
– Zalando – Head of Engineering, Volker Pilz
“By changing the conversation and building a new community focused on innovation, Shoptalk Europe presents a unique, large-scale opportunity for the retail and ecommerce ecosystem to learn, collaborate and drive the future of commerce in Europe,” said Shoptalk Europe Founder and Chairman Anil D. Aggarwal, who previously founded Money20/20 Europe, the largest Fintech event in Europe, as well as its U.S. counterpart, Money20/20, the largest Fintech event globally.
Shoptalk Europe follows the U.S. launch of Shoptalk which instantly became the most important American retail and ecommerce event, recently completing its second year selling out at more than 5,500 attendees and tracking for more than 7,500 in 2018 with its third event.
About Shoptalk Europe
Shoptalk Europe is the first European event to lead the modern retail and ecommerce conversation and community of innovators. It covers the transformational trends, technologies and business models reshaping how consumers discover, shop and buy in an age of digital disruption. Shoptalk Europe will be held on 9-11 October 2017 in Copenhagen.
Shoptalk Europe is the one place where established retailers and brands, venture-backed direct-to-consumer startups, tech and Internet companies, investors, media, analysts and others can come together to learn, collaborate and evolve. Shoptalk Europe will have more
than 2,000 attendees, including 200+ world-class speakers, from across Europe and the world.
The event will include all key ecosystem stakeholders from a wide range of industry verticals–from ?grocery to fashion and everything in between, including home, electronics, beauty and FMCG.
Green Logistics Expo, il Salone Internazionale dedicato alla logistica sostenibile. BYinnovation e SmartEfficiency Media Partner della prima edizione della nuova manifestazione, promossa da Interporto Padova e Fiera di Padova che si propone di essere l’appuntamento italiano di riferimento per tutto il settore, è in calendario nei rinnovati padiglioni della Fiera di Padova dal 7 al 9 marzo 2018.
Tre giorni che metteranno al centro tutti i temi più avanzati della catena logistica, a partire naturalmente dalla sostenibilità, fino alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
E’ in corso una rivoluzione: saranno i droni a consegnare a domicilio i nostri acquisti?
Le stampanti 3D annulleranno la necessità di trasportare merci e beni?
Green Logistics Expo proverà a dare una risposta a queste domande suggestive, ma affronterà anche temi forse meno affascinanti ma certamente molto concreti per disegnare una logistica efficiente e sostenibile che permetta al nostro Paese di risparmiare quei 13 miliardi di euro che rappresentano oggi un extracosto nella movimentazione delle merci rispetto alla media europea.
Quali saranno le fonti di energia con cui alimenteremo i nostri veicoli?
Gas naturale, Elettricità o addirittura Idrogeno?
Come porteremo le merci sui treni per tagliare le emissioni di CO2 e diminuire la congestione stradale?
Quali saranno le esigenze delle nuova logistica industriale, sempre più automatizzata, alle quali dovranno rispondere anche gli operatori del real estate?
Come e dove saranno i nuovi magazzini?
Green Logistics Expo affronta il settore con una visione sistemica e si propone come luogo privilegiato di confronto ravvicinato, sia per il business che per le strategie di scenario a tutti gli operatori della logistica e alle imprese manifatturiere che qui possono trovare tutte le opportunità per ottimizzare la propria supply chain.
Green Logistics Expo si sviluppa attorno a quattro macro aree individuate come strategiche per costruire la logistica del futuro:
– Intermodalità,
– E-Commerce,
– City&Logstics,
– Logistica Industriale e Real Estate.
Ognuna affianca alla parte espositiva approfondimenti e focus attraverso convegni e workshop specialistici.
In mostra quindi operatori dei mondi del trasporto ferroviario, dei porti e degli interporti, terminalisti, aeroporti cargo e aziende produttrici di mezzi e sistemi collegati, Piattaforme e Centri logistici, Distretti industriali e Fondi di investimento, Costruttori specializzati e Green Buildings, Provider Logistici, Corrieri tradizionali ed espresso, spedizionieri, autotrasportatori e Grande Distribuzione Organizzata, Gestori di Servizi di City Logistics, Utility e Trasporto Urbano, Pubblica Amministrazione e servizi collegati, Ricerca e Mondo Universitario.
L’obiettivo per tutti gli attori della catena logistica è coniugare efficenza e sostenibilità, sia economica che ambientale. Un traguardo che è anche al centro delle politiche governative, disegnate Piano Strategico Nazionale per la Portualità e la Logistica che indica quattro obiettivi: Accessibilità ai territori, all’Europa e al Mediterraneo, Mobilità sostenibile e sicura, Qualità della vita e competitività delle aree urbane, Sostegno alle politiche industriali e di filiera.
Viviamo quindo un momento che esprime sia una grande domanda di logistica che molte domande alla logistica.
La città di Padova e Green Logistics Expo hanno l’ambizione di rispondere ad entrambe, grazie da un lato alla consolidata esperienza nel settore rappresentata dal know how e dai successi di Interporto Padova Spa, dall’altro grazie alla storica attenzione dedicata a questi temi da Fiera di Padova.
Ricordiamo infatti che la Fiera di Padova ha ideato e realizzato in passato Tramag e Sep, manifestazioni che grazie anche alla collaborazione con l’Università di Padova, che prosegue ancora oggi, sono state di riferimento per il settore.
Inoltre Fiera di Padova ha sviluppato, a partire da questa manifestazione, un format innovativo più sostenibile da un punto di vista economico e ambientale, che permette una riduzione dei costi logistici di allestimento e una minore produzione di rifiuti a fine manifestazione, confermando così la propria volontà per impegnarsi in prima persona su questi temi.
«Interporto Padova ha oltre 40 anni di storia – sottolinea il Presidente Sergio Giordani – e dalla sua nascita ha perseguito tre obiettivi: efficienza, innovazione e sostenibilità. Fino ad oggi ci siamo riusciti: siamo uno dei principali interporti italiani e i nostri bilanci si chiudono con utili per i nostri soci; abbiamo un terminal intermodale dal quale transitano ogni anno oltre 5500 treni merci e che movimenta oltre 270.000 container.
Praticamente togliamo dalle strade 270.000 camion, con gli immaginabili benefici per tutta la collettività. Abbiamo creato Cityporto, certamente il miglior servizio di distribuzione urbana delle merci in Italia e uno dei migliori al mondo. Abbiamo uno dei più grandi impianti fotovoltaici su tetto d’Italia. E proprio in occasione di Green Logistics Expo inaugureremo quattro nuove gru elettriche a portale nel nostro Terminal Intermodale. E’ la stessa legge istitutiva che riconosce agli interporti un ruolo di servizio alla comunità: ci è sembrato quindi naturale, oltre che una sfida che ci entusiasma, mettere il nostro know how a servizio di Green Logistics Expo. E’ il nostro modo per dire grazie a questa città, che ci ha sempre sostenuto convintamente, e per contribuire ad un Paese migliore anche nel settore dei trasporti e della logistica. In questa avventura non potevamo trovare un partner migliore della Fiera di Padova e Geo Spa ».
«Fiera di Padova, come Interporto Padova ha un grande passato – commenta Andrea Olivi, Presidente di Geo Spa la società che gestisce le attività di Padova Fiere – ma ha soprattutto un grande futuro.
Green Logistics Expo è uno dei tasselli di un articolato progetto che ruota attorno ad una concetto semplice: il modo tradizionale di fare fiere è superato. Non più semplici luoghi dove esporre beni e servizi, ma laboratorio permanente che aiuti le aziende a individuare nuovi business, nuovi mercati, mantenendo però solidi legami con il proprio territorio e la propria storia. Per questo vogliamo una Fiera che dialoga sempre di più con la città e con essa -come è accaduto con Interporto Padova- elabora idee che pongano il nostro territorio all’attenzione nazionale ed internazionale. La logistica è una funzione chiave per ogni tipologia di azienda e siamo quindi orgogliosi di poter proporre al mondo della manifattura, ma non solo, una appuntamento altamente qualificato che in Italia fino ad oggi mancava».
Green Logistic Expo è quindi un evento fieristico, Innovativo, Internazionale, Istruttivo, Divulgativo e Sistemico che propone un incontro B2B a tutto il mondo della logistica del trasporto e dei servizi collegati.
Una fiera innovativa con i leader dell’E-Commerce, dell’Intermodalità, della Logistica Industriale e dei servizi per la Città smart del futuro.
UtilitEnergy Community IKN Italy dedicata alle novità e agli approfondimenti del settore Energy&Utilities, presenta la nona edizione di “La Gestione del Credito come leva commerciale: da centro di costo a centro di profitto”, l’unico evento in Italia sulle soluzioni operative realizzate dalle aziende del Settore Gas & Power per una gestione tempestiva ed efficace del Credito.
L’appuntamento sarà una occasione per approfondire e confrontare tra di loro gli strumenti, le procedure e i sistemi per:
– Prevenire e monitorare la morosità,
– Strutturare un approccio cliente-centrico
– Integrare il credito con i processi interni
– Concertare strategie e azioni con i partner esterni
La giornata prenderà il via con l’intervento dal titolo “Il sistema indennitario e apertura del Mercato: overview e prospettive future” che approfondirà gli aspetti organizzativi per prevenire, monitorare e gestire la situazione di rischio della Customer Base.
L’agenda, nell’arco della giornata, prevede:
– 2 Panel “Esperienze a confronto” dedicati a “La prevenzione nelle dinamiche di rischio morosità e di gestione dei rischi commerciali” e un momento di approfondimento;
– 1 Panel Discussion di approfondimento sulle “Nuove discipline delle Società di Recupero”;
– 2 Sessioni Interattive “Soluzioni a confronto”, la prima sugli “Aspetti organizzativi per la gestione integrata delle attività con i Partner”, la seconda sugli “Strumenti/soluzioni per il futuro della gestione del credito nel Settore Gas & Power”;
– 2 Tavole Rotonde dal titolo “Come rilevare e analizzare le cause della morosità e definire strategie per intervenire in modo adeguato e tempestivo?” e “Quali sistemi di Information Technology a supporto della gestione efficiente e tempestiva del credito?”.
“La Gestione del Credito come leva commerciale: da centro di costo a centro di profitto”si svolgerà il prossimo 25 ottobre a Milano, al Novotel Ca’ Granda.
www.utilitenergy.it
Italia Solare sulla SEN Strategia Energetica Nazionale: maggiore spinta alle rinnovabili per un’Italia sempre più indipendente dal fossile e dall’estero.
ITALIA SOLARE, nel documento inviato al MISE con la sua posizione sulla SEN, rimarca come serva puntare in modo più deciso alla crescita delle rinnovabili, fotovoltaico in primis: si suggerisce di aumentare il target delle rinnovabili sul fabbisogno energetico dal 27% al 35%.
Ciò significa innalzare il contributo delle rinnovabili elettriche dal 48-50% al 55-60%.
È indispensabile per puntare al 100% da rinnovabili al 2050, in linea con i paesi europei più virtuosi.
La SEN dovrebbe inoltre avere una visione anche al 2050, che è lo stesso obiettivo temporale del Piano Energia e Clima che dobbiamo presentare tra pochi mesi nell’ambito dell’Accordo di Parigi.
Nella SEN si prevede un fotovoltaico che contribuisca al 2030 con oltre 60 TWh/anno di energia, rispetto agli attuali circa 20 TWh/anno.
Significa che da un lato bisogna preservare la produzione attuale e dall’altro installare in 12 anni oltre 30 GWp di nuovi impianti fotovoltaici. Perché si mantengano i 20 TWh/anno attuali è necessario che il GSE attenui la severità nei controlli, visto che si assiste a troppe riduzioni o addirittura cancellazioni di tariffe, la maggior parte delle volte per vizi formali, che spesso rischiano di comportare anche l’abbandono dell’impianto, con perdita di energia pulita preziosa per il Paese. Perché si arrivi a ulteriori 40 TWh/anno occorre passare al più presto dagli attuali 300 MWp/anno a valori tra i 2 e i 3 GWp/anno: perché ciò avvenga occorre creare regole che consentano al fotovoltaico di esprimere il suo potenziale di crescita, già possibile grazie alla sua nuova convenienza economica. Aste neutrali, Sistemi di Distribuzione Chiusi, stabilizzazione delle detrazioni fiscali per le famiglie, iter autorizzativi semplificati, PPA, sono alcuni degli strumenti che possono aiutare lo sviluppo dl fotovoltaico.
Di contro, ITALIA SOLARE rileva che il capacity market che nella SEN viene considerato come utile e necessario, rischia invece di impegnare per periodi di tempo molto lunghi importanti disponibilità economiche per tecnologie che potrebbero essere a breve non più competitive dal punto di vista economico. Si creerebbe una distorsione delle condizioni di mercato dannosa per i cittadini sia per i costi sia perché anacronistica.
ITALIA SOLARE denuncia ancora una volta che la riforma delle tariffe elettriche domestiche, purtroppo già in via di attuazione, va pure in direzione contraria rispetto agli stessi obiettivi fissati nella SEN, in quanto riduce la convenienza negli investimenti in efficienza energetica e fotovoltaico.
Le politiche comunitarie indicano che i servizi del dispacciamento devono spostarsi sempre di più a livello locale per consentire alle rinnovabili di dare un adeguato contributo. Nella SEN si riscontra al contrario un approccio ancora troppo centralistico, affidando il dispacciamento all’attuale gestore della trasmissione.
I cambiamenti climatici impongono che la riduzione delle emissioni climalteranti divenga una priorità assoluta.
ITALIA SOLARE chiede quindi al governo di farsi portavoce in ambito europeo e non solo perché una carbon tax applicata alle fonti energetiche consenta finalmente un confronto economico tra le diverse tecnologie ch sia basato su condizioni di reale equità.
Si richiede che la transizione energetica faccia perno sull’accelerazione della crescita delle rinnovabili e non su un ulteriore rafforzamento del gas, come è invece ora nella SEN, che comporterebbe un consolidamento della dipendenza dall’estero e eccessivi investimenti che per essere sfruttati al meglio rischierebbero di far rallentare la crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Inoltre l’uscita dal carbone deve avvenire al più presto e senza che ci siano dei costi sulla collettività, che ha già pagato abbastanza in inquinamento e quindi in salute.
La SEN tratta in modo troppo marginale la mobilità elettrica, che invece è certo che crescerà in modo significativo già nei prossimi anni. Si richiedono linee guida che accompagnino la diffusione dei veicoli elettrici, a cominciare dall’alimentazione degli stessi che deve avvenire prioritariamente tramite il fotovoltaico.
Si apprezza la condivisione e l’apertura alla discussione su un tema così importante come l’energia ma si chiede ai Ministri Calenda e Galletti e quindi a tutto il governo di “osare” di più, per consentire all’Italia da un lato di ridurre la sua dipendenza dalle fonti energetiche importate dall’estero e dall’altro di ricoprire un ruolo da protagonista nel settore delle energie rinnovabili a livello europeo e mondiale.
CommONEnergy for shopping centres renovation. CommONEnergy, a research project funded by the European Union, developed these past 4 years new strategies and solutions to retrofit existing shopping centres to reduce consumptions, increase energy efficiency and comfort.
The project, coming soon to an end, presented its landmark publication, Guidelines on how to approach the energy-efficient renovation of shopping centres and awarded innovative shopping centres during a full day event in Brussels.
A shopping centre is a building, or a complex of buildings, designed and built to contain many interconnected activities in different areas.
Shopping centres have special peculiarities as they vary in their functions, typologies, forms and size.
Within the retail sector, they are of particular interest because of their structural complexity and multistakeholders’ decisional process, their high energy savings and carbon emissions reduction potential, as well as their importance and influence in shopping tendencies and lifestyle.
In order to efficiently exploit a shopping centre energy potential, every retrofitting should involve a careful analysis of the building peculiarities in all fields, from the economic features until the socio-cultural ones. The use of building energy simulations can help evaluate the balance between gains and losses and the energy uses and test design options and solution-sets.
The CommONEnergy guidelines are a step-by-step handbook for the renovation of shopping centres, resulting from the four years of research of the project.
Starting from an analysis of shopping centres’ features and drivers for their renovation, CommONEnergy guidelines go through processes, modelling and tools developed by the project, focusing in particular on the several technology measures enabling the aggregation in cost-effective solution-sets, like greenery integration, multifunctional coating, demand-response approach for refrigeration, and more.
The tools described by the guidelines include the Economic Assessment Tool and the Integrated Design Process Library.
“These guidelines were conceived to be a source of inspiration for facility managers, architects, owners, investors and designers” says CommONEnergy Scientific Coordinator Roberto Lollini, describing the aim of the handbook, “and provide steps to follow from the early stages of renovation, with technology solutions and effective methodological approaches.”
These guidelines can be key to launch a domino effect for the energy transition of shopping centres and similar buildings in the EU, such as airports or train stations. The full day event included a training workshop in the morning, presenting all project tools, from continuous commissioning to social and environmental assessment or IDP library, and a final conference in the afternoon.
An award ceremony, the Sustainable Building Challenge, closed the event, and a year-long process of identifying and rewarding the best sustainable and energy-efficient European shopping centres.
The winning shopping centres were:
– IKVA Shopping Centre – Sopron – Hungary, in the “Super Malls” Category;
– CARREFOUR Hypermarket – Nichelino – Torino – Italy, in the “Hyper Malls” Category;
– CENTROSARCA Shopping Center – Sesto San Giovanni – Milano – Italy, in the “Mega Malls” Category.
The three projects adopted sustainability principles in refurbishment in a varied and innovative way using different assessment schemes (Breeam, Leed and Protocollo Itaca). These centres demonstrate that transforming shopping centres, icons of a consumerist society, into lighthouses of energy efficient architectures and systems is possible.
The SBChallenge competition was managed by iiSBE, the International Initiative for a Sustainable Built Environment, through its European chapter iiSBE Italia.
About CommONEnergy
A research project funded by the European Union, its aim is to develop new strategies and solutions to retrofit existing shopping centres, in order to reduce consumptions, increase energy efficiency and comfort. The project involves 23 partners in Europe from industry, research and the retail sectors, including three shopping centres (in Italy, Spain and Norway) as demo cases to implement the innovative solutions and technologies developed; as well as a network of eight further commercial centres in 5 European countries used as real examples for the identification of inefficiencies, and for the virtual simulation of the systemic solutions developed.
ANIE Rinnovabili scenario e obiettivi. ANIE Rinnovabili è l’associazione che all’interno di ANIE Federazione raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti chiavi in mano, fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione, produttrici di elettricità in Italia e all’estero nel settore delle fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermoelettrico, idroelettrico e solare termodinamico.
Questi sono i dossier principali su cui ANIE Rinnovabili è impegnata nel 2017:
1- Sistemi di accumulo
ANIE Rinnovabili ha accolto con favore l’iniziativa di Regione Lombardia che il 3 agosto 2017, con la Delibera n. X/7042 “Misure di incentivazione per la diffusione dei sistemi di accumulo di energia elettrica da impianti fotovoltaici – Bando 2017”, ha approvato il nuovo bando per l’acquisto e l’installazione dello storage abbinato a impianti fotovoltaici.
Il provvedimento va nella direzione auspicata da ANIE Rinnovabili, che proprio lo scorso 21 luglio ha incontrato la Direzione Energia, Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia per chiedere la promozione di sistemi di accumulo abbinati a FV.
Il Bando, rivolto solo a privati cittadini residenti in Regione Lombardia, si aprirà giovedì 21 settembre 2017 alle ore 12.00 e chiuderà giovedì 28 settembre alle ore 12.00.
ANIE Rinnovabili auspica che analoghe iniziative possano essere prese anche da altre Regioni e per questo ha già in programma di incontrare esponenti di Regione Veneto e Regione Emilia Romagna.
2- Detrazioni Fiscali
La possibilità di detrarre il 65% dei costi sostenuti per il risparmio energetico ed il 50% dei costi sostenuti per il fotovoltaico ed i sistemi di storage hanno generato positivi effetti sulla crescita economica.
ANIE Rinnovabili auspica che si stabilizzino tali meccanismi di detrazione fiscale per consentire alle aziende di programmare gli opportuni investimenti.
Inoltre chiede che la detrazione possa essere ceduta dal cliente finale a soggetti terzi, in modo tale che la detrazione generi uno sconto sul prezzo finale di acquisto del cliente finale. Sul tema ANIE Rinnovabili presenterà la sua proposta al MISE.
3- Super-ammortamento e iper-ammortamento
ANIE Rinnovabili ha accolto con favore la pubblicazione della circolare 4/E – 2017 dell’Agenzia delle Entrate che ha chiarito le questioni in materia di super-ammortamento per gli impianti fotovoltaici ed eolici, stabilendo che gli impianti fotovoltaici sono da considerarsi beni mobili e non più beni immobili per le aziende e che tutti gli investimenti riguardanti la parte impiantistica degli impianti fotovoltaici ed eolici rientrano in super-ammortamento.
L’associazione ritiene che il chiarimento sia un segnale molto importante per il settore, perché permette di tracciare un percorso alternativo per il futuro sviluppo delle FER senza che esse incidano totalmente ed esclusivamente, come in passato, sul sistema elettrico.
Negli ultimi mesi ANIE Rinnovabili ha effettuato analisi per simulare l’impatto della misura del super-ammortamento sui business plan di impianti fotovoltaici posti sulle coperture di fabbricati di PMI ed ha registrato che il payback time si riduce di 1-2 anni a seconda dei casi, ipotizzando che l’azienda generi un imponibile fiscale per usufruire del beneficio del super-ammortamento, con un ritorno dell’investimento in tempi ragionevoli per le logiche di un’azienda. C’è ora da lavorare per analizzare in che modo una simile misura possa in futuro essere calibrata per supportare anche lo sviluppo delle altre tecnologie di generazione elettrica, come idroelettrico, biomasse, solare termodinamico e geotermoelettrico, anche se si reputa di difficile implementazione tale iniziativa per quelle tecnologie i cui impianti hanno un elevato costo di opere infrastrutturali e civili rispetto al costo tecnologico/impiantistico.
L’associazione ritiene opportuno un ulteriore approfondimento sulla possibilità o meno di cumulare le misura del super ed iper ammortamento con le tariffe incentivanti dei nuovi impianti rientranti nel DM 23 giugno 2016.
4- Aggregatore
ANIE Rinnovabili, a valle di una serie di incontri di confronto con Terna, ha promosso lo scorso 18 maggio un workshop sulla possibilità di dare vita a iniziative sull’aggregatore nel mercato di dispacciamento (MSD). Si tratta di una nuova figura del mercato elettrico che “aggrega” produttori della generazione distribuita, tra cui gli impianti a fonte rinnovabile, prosumer o consumatori per offrire servizi a supporto del funzionamento in sicurezza e in bilanciamento della rete elettrica.
Si ricorda in proposito che l’Autorità per l’Energia, a valle di una consultazione del 2016, ha pubblicato la Delibera 300/2017 promuovendo progetti pilota per l’aggregatore, che difficilmente potranno veder partecipare le fonti rinnovabili per il fatto che la regolamentazione del mercato elettrico di fatto oggi esclude tutti gli impianti FER che beneficiano di una tariffa incentivante.
5- GSE – Documento di consultazione sulle regole di manutenzione e ammodernamento degli impianti FER
L’art. 30 del DM 30.6.2016 prevede che il GSE rediga e pubblichi le linee guida operative per la manutenzione, l’ammodernamento e il ripotenziamento degli impianti FER.
ANIE Rinnovabili tra luglio e settembre 2016 ha incontrato il GSE fornendo elementi utili per la stesura delle Linee guida. Lo scorso 21 febbraio il GSE ha pubblicato le Linee guida sul comparto FV; ANIE Rinnovabili esprime soddisfazione rispetto alla precedente versione del 2015.
Successivamente, lo scorso 27 luglio, il GSE ha pubblicato in consultazione uno schema delle Linee guida per il comparto delle altre FER diverse dal FV. Il documento, in consultazione fino al 22 settembre 2017, contiene la classificazione degli interventi che possono avere effetti sulle convenzioni in essere, la definizione degli interventi “non significativi” per i quali non è necessaria la comunicazione al GSE e la descrizione delle modalità di comunicazione.
ANIE Rinnovabili sta lavorando al fine di migliorare la versione posta in consultazione per massimizzare la producibilità del parco esistente attraverso interventi di ammodernamento e di ripotenziamento.
6- Nuova bolletta elettrica per gli utenti non domestici
Dopo la riforma tariffaria degli utenti domestici, l’Autorità per l’Energia ha quasi portato a termine la riforma tariffaria degli oneri generali di sistema degli utenti non domestici. Il percorso è stato lungo e travagliato non solo per l’impatto che tale riforma avrà sugli interventi di efficienza energetica e dell’autoconsumo da FER, ma anche sugli sgravi alle imprese energivore. Il tutto è iniziato con la consultazione 255 del 2016, a cui sono seguiti diversi incontri di ANIE Rinnovabili con l’Autorità per l’Energia a tutela dell’autoconsumo e dell’efficienza energetica. In occasione degli incontri ANIE Rinnovabili ha condiviso delle simulazione con l’impatto delle cinque opzioni di riforma tariffaria sui business plan di impianti fotovoltaici in autoconsumo, esprimendosi a favore dell’opzione B3 e segnalando criticità per opzioni diverse da quelle B3 e C.
Lo scorso agosto l’Autorità ha pubblicato la consultazione 522, che ha come obiettivo quello di analizzare l’effetto di alcune varianti all’ipotesi IP C 30-70 (ipotesi intermedia tra le opzioni B3 e C) per tener conto anche delle esigenze di promozione dell’efficienza energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo. ANIE Rinnovabili, tra le varianti rappresentate nel documento di consultazione, individua la IP C 25-75 come quella con il minor impatto su autoconsumo ed efficienza energetica.
7- Bonifiche da amianto, efficienza energica e rinnovabili
ANIE Rinnovabili da tempo sostiene la detrazione fiscale per le imprese che attuano interventi di bonifica dell’amianto, sostituendo le coperture con materiale ad isolamento termico e installando impianti di produzione di energia elettrica da FER. Tale misura rientra tra gli obiettivi del progetto “Efficienza Ambientale” di ANIE Rinnovabili e coniuga i benefici per la salute con quelli per l’ambiente, creando occupazione e rilanciando alcuni settori, tra cui quello delle rinnovabili.
ANIE Rinnovabili sta lavorando con GSE e Ministero dell’Ambiente affinché la proposta sia inserita nella prossima Legge di Stabilità o in un altro decreto.
8- Strategia Energetica Nazionale
Si è conclusa ieri la consultazione sulla nuova Strategia Energetica Nazionale proposta dal MISE.
Federazione ANIE ha partecipato alle audizioni preparatorie del documento, presentando le posizioni dell’industria che rappresenta e sottolineando come efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili siano due direttrici imprescindibili per lo sviluppo energetico sostenibile del Paese.
In particolare ANIE Rinnovabili ha condiviso il target del 27% di copertura dei Consumi Finali Lordi (CFL) da FER al 2030 e l’obiettivo della copertura del 48-50% dei CFL per il settore elettrico attraverso le FER al 2030. Tali target, recepiti nella SEN, risultano essere in linea con la proposta di ANIE Rinnovabili presentata al MiSE nei mesi scorsi.
ANIE Rinnovabili ha, infatti, presentato al MiSE uno studio elaborato con Althesys in cui si forniscono elementi del trend di costo delle tecnologie FER al 2030 e, sulla base di scenari della domanda, del prezzo dell’energia elettrica e di installazione di nuova capacità FER al 2030 e di politiche di ammodernamento del parco FER esistente, ha determinato che l’onere medio per il sistema è contenuto.
9- Prolungamento termini art. 3 comma 2 del DM 23.6.2016
ANIE Rinnovabili ha chiesto lo scorso giugno al MISE il prolungamento del termine di ammissibilità al meccanismo delle tariffe incentivanti per gli impianti di piccola taglia ad accesso diretto oltre il 31 dicembre 2017 previsto dal DM 23 giugno 2016, al fine di dare continuità di lavoro agli operatori di mercato, sulla base della considerazione che nel mondo delle mini FER in questi ultimi anni si è costruita una buona filiera industriale
10- Liquidazione volontaria della convenzione GSE per piccoli impianti FV
La proposta di ANIE Rinnovabili parte dalla constatazione che circa 180 mila famiglie italiane sono proprietarie di piccoli e piccolissimi impianti di potenza fino a 3 kW. Risolvere volontariamente la convenzione con il GSE è un vantaggio, sia per le famiglie, sia per il sistema. Le famiglie, avendo a disposizione ulteriori risorse economiche e nessun vincolo con il GSE, possono dare il via a nuovi investimenti sugli impianti esistenti attraverso il revamping degli stessi o addirittura il repowering, nel caso in cui la famiglia volesse dotarsi di sistemi efficienti quali, ad esempio, le pompe di calore, sistemi di storage e di ricarica per veicoli elettrici. Anche il sistema ne trarrebbe vantaggio, in quanto i 180 mila piccoli impianti rappresentano circa il 35% del totale fotovoltaico installato e il 3% del monte incentivi del fotovoltaico, ma la gestione di un singolo piccolo impianto costa come quella di un impianto di grande taglia. “Liberare” i piccoli impianti significa quindi ridurre i costi gestionali che gravano sulla bolletta energetica del sistema.
Federazione ANIE rappresenta in Confindustria l’industria tecnologica italiana, seconda industria manifatturiera in Europa, espressione dei comparti più avanzati del Paese con una forte vocazione all’innovazione.
Ad ANIE aderiscono 1.300 aziende del settore elettrotecnico ed elettronico, con un fatturato aggregato di 74 miliardi di Euro e 468.000 addetti diretti, che forniscono prodotti, sistemi e soluzioni tecnologiche che contribuiscono all’efficientamento energetico e allo sviluppo sostenibile delle infrastrutture, pubbliche e private e di mercati strategici come l’industria, la mobilità sostenibile, l’energia e il building.
La base associativa ANIE è formata da grandi aziende multinazionali leader nel mercato mondiale e da un nutrito sistema di piccole e medie aziende che, grazie a importanti investimenti annui in Ricerca e Innovazione, costituiscono le eccellenze nazionali del made in Italy delle tecnologie, imprescindibili per garantire lo sviluppo sostenibile del Paese dal punto di vista ambientale e sociale e il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi ambientali europei fissati al 2030.
Federazione ANIE ha stipulato un accordo di partnership con International Exhibition Group, ente organizzatore di KEY ENERGY (Fiera di Rimini, 7-10 novembre 2017) ed è membro del Comitato tecnico scientifico della manifestazione.
Novità di quest’anno sono la nascita di due nuovi settori espositivi: Key Solar, dedicato al fotovoltaico e Key Storage, dedicato all’immagazzinamento dell’energia da fonti rinnovabili.
Nell’ambito della manifestazione si svolgono anche Key Efficiency, dedicato alle tecnologie, ai sistemi e alle soluzioni per un uso intelligente delle risorse e Key Wind, focalizzato sull’eolico. Il tutto in contemporanea con Ecomondo, grande vetrina della green economy.
Federazione ANIE sarà presente con uno stand istituzionale e con due convegni su Strategia Energetica Nazionale: tecnologie, sistemi, mercati e Fer & storage: gli aggregatori nel mercato dei servizi di dispacciamento
Citytech programma conferenze. Quasi 100 relatori si alterneranno nelle due giornate per parlare di mobilità e urbanistica. Le innovazioni tecnologiche, economiche e sociali stanno ridisegnando lo spazio urbano e la mobilità nelle aree metropolitane di oggi. Politiche di sostenibilità, trasporti integrati, riqualificazione di aree dismesse ed accesso ai dati sono solo alcuni dei focus sui quali si concentrerà Citytech, evento conference&exhibition di rilevanza nazionale, previsto il 14 e 15 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano.
La Sessione Istituzionale Plenaria di giovedì 14 settembre (ore 10:00 – 13:00) dal titolo Progettare il quartiere del terzo millennio tra mobilità e urbanistica, avrà inizio con i saluti introduttivi di Comune di Milano, Commissione Europea e Regione Lombardia per poi avviare i lavori con gli interventi di ATM S.p.A., Philippe Crist dell’OECD Transport Forum, Andrea Cardinali di ANIASA, Gianluca Di Pasquale di Ernst & Young, Stefano Milanese di Arthur D. Little, Carlo Ratti dal MIT Boston e di Carlo Tosti di TELMA Lab Board – Mobility2o.
Dalle 14:30 si terranno in parallelo il convegno La nascita di un Quartiere Smart, organizzato con l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Milano, e la tavola rotonda Come sfruttare le tecnologie esistenti per fornire servizi a valore aggiunto per il cittadino, promossa da Parkeon. Il primo workshop mirerà ad identificare i presupposti per la nascita del quartiere intelligente del terzo millennio, analizzando l’evoluzione dei sette scali di Milano, i migliori case studies internazionali di rigenerazione urbana e i progetti sociali nati a Milano con l’intento di far riappropriare i cittadini degli spazi dismessi. La tavola rotonda by Parkeon, invece, vuole essere un’occasione per raccogliere in un unico momento le diverse sfumature di una smart city: dalle tecnologie per la sosta ai servizi di mobilità integrata, dai pagamenti digitali ai case studies che vedono come protagonista il parcometro quale assistente urbano della smart city, capace di offrire servizi oltre la sosta.
L’evento continua venerdì 15 dalle ore 9:30 con il convegno La mobilità nella città del futuro, organizzato con l’Assessorato alla Mobilità del Comune di Milano, in cui si farà dapprima il punto sugli sviluppi della mobilità elettrica con, tra gli altri, Carlo Maria Magni di ReFeel e-Mobility, Albane Siramy di UJET, Lorenzo Tavazzi di The European House Ambrosetti e Carlo Maria Medaglia del Ministero dell’Ambiente. Seguirà, poi, il focus sugli scenari futuri del carpooling con Gerard Albertengo di Jojob e Samuel Sed Piazza di Moovit, e il focus su innovazione tecnologica nella gestione del trasporto pubblico con l’intervento di Roberto Andreoli di ATM S.p.A. e Massimo Santori di IVECO Bus/CNH Industrial.
Digitalizzazione, accesso ai dati ed interoperabilità dei sistemi sono le parole chiave della conferenza Mobilità integrata e big data organizzata, sempre venerdì 15 dalle ore 9:30, con il consorzio Mobility2o che vedrà la presenza di Alberto Falcione di Targa Telematics, Paolo Guglielminetti di PriceWaterhouseCoopers, Manuel Prieto Hernandez di Visa, Andrea Fossati di Parquery, Antonio Privitera di PTV SISTeMA, ?Paolo Rinelli di TTS-Transport Simulation Systems, Katja Hector di moovel Group GmbH, Marjaana Karjalainen di Finpro, Giovanni Maistrello di car2go Italia e Samuel Sed Piazza di Moovit.
Citytech è un evento organizzato in collaborazione con Comune di Milano e Commissione Europea, per promuovere idee e progetti che contribuiscano a migliorare le città del terzo millennio, sviluppando, in chiave sostenibile, servizi high-tech in ambito mobilità e urbanistica. La manifestazione ha ricevuto, infatti, il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare e di AIPARK – Associazione Italiana per gli operatori della mobilità e della sosta, AMAT – Agenzia della Mobilità Ambiente e Territorio, Fondazione Politecnico di Milano, INU – Associazione Nazionale Urbanistica, TTS Italia – Associazione Nazionale telematica, trasporti e sicurezza. Inoltre, ANIASA, Arthur D. Little, Ernst & Young Financial Business Advisors, Elis, Mobility2o, Osservatorio Nazionale Sharing Mobility e TRT – Trasporto e Territorio, sono Knowledge Partner dell’evento che, quest’anno, è giunto alla sua quarta edizione e rappresenta l’evento di spicco in Italia nel campo della mobilità urbana.
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