La finanza per la Sostenibilità: dal 12 al 21 novembre torna la Settimana SRI. Clima, Europa, Terzo Settore e previdenza tra i principali argomenti approfonditi nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Forum per la Finanza Sostenibile, giunta all’ottava edizione.
Dal 12 al 21 novembre a Milano, Roma e Napoli il Forum per la Finanza Sostenibile organizza l’ottava edizione della Settimana SRI, una delle principali iniziative in Italia dedicate all’Investimento Sostenibile e Responsabile (o SRI, da Sustainable and Responsible Investment).
13 i convegni in calendario, con presentazioni di ricerche e pubblicazioni, tavole rotonde e dibattiti che coinvolgeranno professionisti della finanza e delle imprese, accademici e rappresentanti di istituzioni nazionali e internazionali.
Gli eventi, aperti al pubblico, sono promossi e coordinati dal Forum in collaborazione con prestigiosi partner e con il sostegno di importanti organizzazioni finanziarie.
Roma ospiterà l’evento di apertura e la giornata conclusiva, che saranno dedicati rispettivamente al cambiamento climatico e alla previdenza in Italia. Quest’anno per la prima volta la Settimana SRI farà tappa a Napoli in occasione del convegno organizzato in collaborazione con il mondo accademico. A Milano si svolgeranno gli altri eventi, che approfondiranno temi in primo piano nell’ambito della finanza sostenibile, come il programma di riforme della Commissione Europea e la collaborazione con il Terzo Settore.
Nel dettaglio, gli eventi promossi dal Forum:
– Roma, 12 novembre, 10:00 – 13:00: “Clima e finanza sostenibile”
La Settimana SRI si aprirà in Senato con una riflessione sulla relazione tra cambiamento climatico e finanza sostenibile. Con l’occasione sarà presentata un’indagine condotta dal Forum e da Doxa con il supporto di Allianz Global Investors, Etica Sgr e State Street Global Advisors; obiettivo della ricerca è analizzare se e come il cambiamento climatico influenza le scelte d’investimento dei risparmiatori italiani.
– Milano, 13 novembre, 10:00 – 13:00: “Cantieri ViceVersa: finanza sostenibile e Terzo Settore”
Il convegno è dedicato alla presentazione di un manuale che raccoglie la sintesi e i risultati di “Cantieri ViceVersa”, un progetto promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile allo scopo di costruire una solida rete relazionale tra Enti di Terzo Settore e operatori finanziari.
– Milano, 13 novembre, 17:30 – 19:00: “Greening the Financial Regulation”
Il Forum e la Frankfurt School illustreranno un’analisi sul grado di allineamento della normativa finanziaria italiana all’Accordo di Parigi sul clima. La ricerca si è svolta nell’ambito di Finance fit for Paris-Tracker, un progetto sostenuto dalla European Climate Foundation e sviluppato da Frankfurt School-UNEP e da WWF Germania con l’obiettivo di studiare l’evoluzione della regolamentazione finanziaria sui temi ambientali nei mercati europei e internazionali.
– Milano, 19 novembre, 10:00 – 13:00: “L’Unione Europea e la finanza sostenibile”
Il convegno si svolgerà all’Università Cattolica con il patrocinio della Commissione Europea e approfondirà gli sviluppi del Piano d’Azione UE sulla finanza sostenibile, concentrandosi su implicazioni finanziarie e impatti per il mercato italiano. L’occasione sarà la presentazione di un manuale elaborato dal Forum a partire da un Gruppo di Lavoro multi-stakeholder promosso in collaborazione con ABI e Assogestioni e con il supporto di ANASF, Etica Sgr, Intesa Sanpaolo e Morningstar Italy.
– Roma, 21 novembre, 10:00 – 13:00: “Operatori previdenziali e investimento sostenibile”
L’evento conclusivo della Settimana SRI sarà ospitato da CISL presso l’Auditorium Donat Cattin. Rivolto al settore della previdenza, il convegno vedrà la presentazione della quinta edizione dell’indagine sulle politiche d’investimento sostenibile dei piani previdenziali italiani, condotta dal Forum in collaborazione con Mefop e MondoInstitutional e con il supporto di AXA Investment Managers, NN Investment Partners e Vigeo Eiris.
Sabato 16 novembre l’intera giornata sarà dedicata alla quinta edizione di “Sostenibilità ad Arte”, una rassegna di eventi culturali promossi dal Forum e da Associazione Hendel con l’obiettivo di avvicinare adulti e bambini ai temi della sostenibilità e della finanza attraverso cinema, musica e laboratori. Tutti gli eventi si svolgeranno a Palazzo Mezzanotte (sede di Borsa Italiana).
“Anche quest’anno la Settimana SRI sarà ricca di novità e di stimoli per gli operatori finanziari, per i decisori politici e per i cittadini-risparmiatori”, promette il Segretario Generale Francesco Bicciato, che aggiunge: “Negli ultimi anni il mercato della finanza sostenibile sta registrando una crescita significativa in Europa e in Italia, attirando anche l’interesse della società civile e dei governi: con diciotto anni di attività in ambito di ricerca, divulgazione e advocacy e con una base associativa multi-stakeholder di oltre 100 Soci, il Forum può fornire importanti indicazioni anche ai decisori istituzionali in relazione alle politiche sulla finanza sostenibile”.
Pietro Negri, Presidente del Forum, commenta: “L’ottava edizione della Settimana SRI si apre in un momento cruciale per l’Europa, impegnata a realizzare la transizione dell’economia verso modelli di crescita circolari, privi di impatti negativi sull’ambiente e maggiormente inclusivi, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. I mercati sono tra i principali catalizzatori di questa trasformazione: gli eventi in programma metteranno a fuoco diversi ambiti nei quali la finanza potrà e dovrà rafforzare il proprio ruolo in vista di un mondo più verde ed equo, a beneficio di noi stessi e delle generazioni future”.
L’edizione 2019 della Settimana SRI è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
I media partner sono: Advisor, Avvenire, Economy, ETicaNews, FocusRisparmio, Fondi&Sicav, Funds People Italia, ilPunto, L’Economia del Corriere della Sera, MondoInstitutional, Nonsoloambiente.it, Valori e We-Wealth.
Il Forum per la Finanza Sostenibile è un’associazione non profit nata nel 2001. La base associativa è multi-stakeholder: ne fanno parte operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti.
La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.
Il Forum per la Finanza Sostenibile è membro di Eurosif, l’European Sustainable Investment Forum.
42mo Congresso Nazionale ANDAF. Cultura, valore per economia e guida nell’evoluzione dei modelli organizzativi e di sviluppo.
Il 42° Congresso nazionale associativo ANDAF – Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari, che si svolgerà a Matera il 25 e il 26 ottobre presso l’Auditorium R. Gervasio, ospiterà in contemporanea il 49° IAFEI World Congress, in occasione del 50° anno di vita dell’International Association of Financial Executives Institute, l’associazione mondiale dei CFO.
Il programma congressuale proporrà, attraverso interventi e tavole rotonde su temi di interesse nazionale e internazionale una riflessione profonda sul ruolo della cultura, intesa soprattutto come cultura aziendale, ad assumere un ruolo chiave per ispirare la crescita delle imprese.
Durante le due giornate di lavori si svilupperà un percorso di osservazione dell’attuale scenario economico, culturale e sociale in cui operano oggi le aziende, frutto anche dell’influenza con cui la cui rapida trasformazione digitale modifica i comportamenti singoli e collettivi.
Inoltre, argomenti di attualità, quali “La via della seta”, la Brexit e, su tutti, le probabili conseguenze del climate change, saranno ulteriore spunto, così come il dibattito sul reporting integrato, per un confronto da cui far scaturire proposte e iniziative concrete a favore di una società maggiormente sostenibile.
Il programma è stato presentato dal Presidente di ANDAF, Roberto Mannozzi (Direttore Centrale Amministrazione, Bilancio, Fiscale e Controllo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), dal Vice Presidente di ANDAF Massimo Campioli (CFO Società M-I Stadio) e dal Segretario Generale dell’associazione Michele Malusà.
Roberto Mannozzi ha dichiarato: “Nelle imprese di oggi occorrono innanzitutto consapevolezza e senso di responsabilità. Viviamo infatti in un periodo storico in cui non è più possibile ignorare le conseguenze delle azioni dell’uomo nei confronti dell’ambiente, conseguenze che si ripercuotono su tutti, andando ben oltre i concetti di confine geopolitico o stratificazione sociale.
Non è più tempo per delegare esclusivamente all’agenda politica il compito di tracciare le linee guida e le procedure per questa sfida globale per il futuro prossimo. Dobbiamo invece coinvolgere, e senza ulteriori tentennamenti, tutti noi nella rapida trasformazione dell’agire: infatti é soltanto nelle azioni del maggior numero di persone e nell’esempio che ne scaturisce che si può innescare un circolo virtuoso che guidi tutti noi – cittadini e manager – verso una vera, nuova fase di sviluppo.
L’obiettivo del Congresso è proprio questo: innescare una riflessione profonda, grazie al confronto tra colleghi di diversi Paesi e ai contenuti degli interventi di speaker di standing assoluto, che dia spunti concreti ai CFO per divenire, in misura sempre maggiore, una figura raccordo nell’ambito del management per la rapida introduzione nelle aziende di strategie innovative per la necessaria sostenibilità ambientale e sociale, portando queste ultime a crescere nella cultura dello sviluppo sostenibile e della creazione di valore non più di breve periodo e destinato ai soli azionisti, ma di respiro a medio lungo termine e a favore della comunità.”
25 e il 26 ottobre, Matera, Auditorium R. Gervasio
– BYinnovation è Media Partner di ANDAF XLII Congresso Nazionale
Informazioni societarie sul clima, “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea.
Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Valutazione e Controlli”, uno strumento incentrato sulle iniziative del Consiglio Nazionale in tema di principi di revisione e controlli interni, oltre alle novità in materia di principi italiani contabili e principi italiani di valutazione.
Tra i documenti esaminati, gli “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”.
Il testo, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea, sviluppa un’analisi che vuol far soffermare le imprese interessate dalla non financial information sui riflessi che il comportamento tenuto nei confronti dell’ambiente può avere sulla comunità e sulle imprese stesse. Più nel dettaglio i rischi di produrre un impatto negativo sul clima nonché le opportunità di contribuire all’adattamento dei cambiamenti climatici.
Sotto la lente d’ingrandimento anche la Bozza di principio contabile “Passaggio ai principi contabili nazionali” pubblicato a luglio dall’OIC (Organismo Italiano di Contabilità), un documento che si riferisce a tutti i casi di passaggio ai principi contabili nazionali da un precedente e diverso regime contabile.
Un approfondimento è dedicato al rilancio, sotto nuova veste, da parte dell’OIV e del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, della storica rivista “La valutazione delle aziende” fondata venticinque anni fa dal professor Luigi Guatri. Scaricabile gratuitamente online sul sito della Fondazione OIV, ospiterà con cadenza semestrale, articoli, dibattiti e confronti su quei temi dove non si è ancora consolidata una best practice, dando spazio ad argomenti “scomodi” quali il grado di effettiva trasparenza delle valutazioni, la ragionevolezza delle basi informative utilizzate, l’indipendenza dei soggetti valutatori e i loro profili di responsabilità.
Ampio spazio al contributo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti su due importanti consultazioni in merito alla revisione legale dei conti avviate dallo IAASB, il comitato di IFAC deputato all’emanazione dei principi di revisione internazionale ISA: la prima relativa alla gestione della qualità per i soggetti che svolgono incarichi di revisione contabile completa e limitata del bilancio, nonché altri incarichi di assurance e servizi connessi; la seconda riguarda la revisione contabile delle imprese meno complesse.
Infine chiude l’informativa, una sezione dedicata ai controlli interni riguardanti società quotate e non.
Inoltre, d’intesa con l’area delegata allo studio della disciplina degli enti del terzo settore (ETS) è stato istituito il gruppo di lavoro destinato a redigere le norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS.
Azioni turismo sostenibile: in occasione della Giornata mondiale del Turismo il co-fondatore e Presidente di Evaneos – Eric La Bonnardière – spiega come gli operatori di viaggio possono diminuire gli effetti negativi del turismo di massa.
Da quando il turismo non viene innovato?
L’unica cosa che si può notare ad oggi è che, rispetto ad altri settori, quello turistico è in ritardo a livello internazionale nella presa di coscienza del suo impatto.
Eric La Bonnardière, co-fondatore e Presidente di Evaneos, crede che sia il modello stesso a dover essere reinventato. Il turismo rappresenta il 10% del PIL globale diventando così l’industria leader del mondo, caratterizzata però da logiche di globalizzazione, ottimizzazione e standardizzazione che l’hanno spesso trasformata in un semplice prodotto di consumo.
Ma viaggiare, secondo Eric, è più di questo: è una risorsa che consente all’individuo di aprirsi, incontrare e conoscere il mondo ma prima di tutto sé stesso.
Purtroppo, invece, oggi l’industria del turismo sta segando il ramo su cui si trova: danneggia, trasforma e non valorizza più. Un esempio su tutti sono i templi di Angkor in Cambogia dove viene chiesto alle popolazioni locali di adattarsi al notevole afflusso di turisti: i commercianti dei piccoli stand devono cessare la loro attività a favore dei negozi fisici che rispondono alla domanda standardizzata del turismo di massa. Il tutto a scapito delle comunità locali. Le popolazioni subiscono i danni per accogliere sempre più infrastrutture, svuotando così le destinazioni della cultura che li arricchisce e dà origine alla loro attrazione turistica.
Cambiamenti essenziali per un turismo più sostenibile
Eric La Bonnardière crede che nella nostra corsa al gigantismo abbiamo ormai formattato il viaggio. Abbiamo tradito la promessa di viaggiare confondendo la democratizzazione con la standardizzazione.
Sono tre i cambiamenti che devono essere fatti dai professionisti del turismo:
1. Valutare, compensare e adottare misure adeguate alle attività. È necessario ridurre a zero l’impronta di carbonio dei viaggiatori, fin dall’arrivo nel paese ospitante, e incoraggiarli attivamente a compensare il loro viaggio direttamente con le compagnie aeree.
2. Dare voce agli attori locali, spesso nascosti dietro gli intermediari. Restituire loro il potere, perché è a livello locale che viene costruita la proposta turistica. Combattere perché il viaggio “fatto in loco” diventi la norma per viaggi di qualità.
3. Essere trasparenti. Scegliamo di dare tutte le chiavi ai viaggiatori di domani in modo che possano decidere in piena coscienza. Tutti dovrebbero conoscere i rischi del turismo di massa nella loro prossima destinazione e ricevere alternative.
Questi impegni volti a innovare in una prospettiva di turismo sostenibile devono essere la lotta del secolo per gli operatori turistici.
Eric stesso ha trasformato questa lotta nel suo motto personale da 10 anni con Evaneos.it, la piattaforma fondata insieme a Yvan Wibaux che per prima consente di organizzare un viaggio 100% su misura, mettendo le persone in connessione diretta con oltre 1300 agenti locali basati in oltre 160 destinazioni nel mondo.
Fin dagli inizi Evaneos ha messo al centro del suo modello lo sviluppo economico sostenibile ed equosolidale nella convinzione che “locale è meglio”: infatti, i suoi itinerari sono pianificati da veri esperti locali che sono quindi più propensi a evitare i cliché culturali e, di conseguenza, il degrado ambientale che proviene dal turismo di massa, consentendo invece ai viaggiatori di scoprire luoghi unici e di sostenere le imprese locali che reinvestono i profitti nelle stesse destinazioni. Inoltre, poiché Evaneos consente ai viaggiatori di “acquistare direttamente” dagli agenti locali, i viaggiatori possono aspettarsi prezzi generali più equi e godere del fatto che circa il 70% del costo del viaggio supporta effettivamente le comunità e le destinazioni che visitano.
Evaneos è una start-up francese creata nel 2009 da Éric La Bonnardière e Yvan Wibaux, due ingegneri, due avventurieri, due imprenditori per i quali il viaggio è soprattutto una questione di incontri basati sull’uomo. Con un approccio innovativo nel settore del turismo, Evaneos offre un nuovo modo di immaginare, pianificare e vivere un viaggio personalizzato. La chiave del successo: un dialogo diretto con una selezione di agenzie locali.
Dall’ideazione alla realizzazione, Evaneos umanizza il viaggio. La start-up offre al viaggiatore curioso, aperto al mondo e desideroso di esperienze, l’opportunità di scoprire sé stesso viaggiando nel mondo.
L’obiettivo: beneficiare dei consigli e delle competenze dell’agente locale e creare un viaggio con lui, per un’esperienza totalmente unica ed autentica. Ad oggi, più di 300.000 viaggiatori hanno già scelto di pensare e co-costruire il loro viaggio con un agente locale accuratamente selezionato e membro della comunità Evaneos.
Oggi, con 250 dipendenti in Francia e una selezione di 1300 agenti locali selezionati, Evaneos è presente su 160 destinazioni. Pioniere di questo modello,
Evaneos è disponibile in diversi paesi europei tra i quali Germania, Inghilterra, Spagna, Italia, Paesi Bassi e in alcuni extraeuropei come Stati Uniti e Canada.
Land under growing human pressure and climate change is adding to these pressures. At the same time, keeping global warming to well below 2ºC can be achieved only by reducing greenhouse gas emissions from all sectors including land and food, the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) said in its latest report on Thursday.
The IPCC, the world body for assessing the state of scientific knowledge related to climate change, its impacts and potential future risks, and possible response options, saw the Summary for Policymakers of the Special Report on Climate Change and Land (SRCCL) approved by the world’s governments on Wednesday in Geneva, Switzerland.
It will be a key scientific input into forthcoming climate and environment negotiations, such as the Conference of the Parties of the UN Convention to Combat Desertification (COP14) in New Delhi, India in September and the UN Framework Convention on Climate Change Conference (COP25) in Santiago, Chile, in December.
“Governments challenged the IPCC to take the first ever comprehensive look at the whole land-climate system. We did this through many contributions from experts and governments worldwide. This is the first time in IPCC report history that a majority of authors – 53% – are from developing countries,” said Hoesung Lee, Chair of the IPCC.
This report shows that better land management can contribute to tackling climate change, but is not the only solution. Reducing greenhouse gas emissions from all sectors is essential if global warming is to be kept to well below 2ºC, if not 1.5oC.
In 2015, governments backed the Paris Agreement goal of strengthening the global response to climate change by holding the increase in the global average temperature to well below 2ºC above pre-industrial levels and to pursue efforts to limit the increase to 1.5ºC.
Land must remain productive to maintain food security as the population increases and the negative impacts of climate change on vegetation increase. This means there are limits to the contribution of land to addressing climate change, for instance through the cultivation of energy crops and afforestation. It also takes time for trees and soils to store carbon effectively. Bioenergy needs to be carefully managed to avoid risks to food security, biodiversity and land degradation. Desirable outcomes will depend on locally appropriate policies and governance systems.
Land is a critical resource
Climate Change and Land finds that the world is best placed to tackle climate change when there is an overall focus on sustainability.
“Land plays an important role in the climate system,” said Jim Skea, Co-Chair of IPCC Working Group III. “Agriculture, forestry and other types of land use account for 23% of human greenhouse gas emissions. At the same time natural land processes absorb carbon dioxide equivalent to almost a third of carbon dioxide emissions from fossil fuels and industry,”
The report shows how managing land resources sustainably can help address climate change, said Hans-Otto Pörtner, Co-Chair of IPCC Working Group II. “Land already in use could feed the world in a changing climate and provide biomass for renewable energy, but early, far-reaching action across several areas is required. Also for the conservation and restoration of ecosystems and biodiversity.”
Desertification and land degradation
When land is degraded, it becomes less productive, restricting what can be grown and reducing the soil’s ability to absorb carbon. This exacerbates climate change, while climate change in turn exacerbates land degradation in many different ways.
“The choices we make about sustainable land management can help reduce and in some cases reverse these adverse impacts,” said Kiyoto Tanabe, Co-Chair of the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories. “In a future with more intensive rainfall the risk of soil erosion on croplands increases, and sustainable land management is a way to protect communities from the detrimental impacts of this soil erosion and landslides. However there are limits to what can be done, so in other cases degradation might be irreversible,”
Roughly 500 million people live in areas that experience desertification. Drylands and areas that experience desertification are also more vulnerable to climate change and extreme events including drought, heatwaves, and dust storms, with an increasing global population providing further pressure.
The report sets out options to tackle land degradation, and prevent or adapt to further climate change. It also examines potential impacts from different levels of global warming.
“New knowledge shows an increase in risks from dryland water scarcity, fire damage, permafrost degradation and food system instability, even for global warming of around 1.5°C,” said Valérie Masson-Delmotte, Co-Chair of IPCC Working Group I.
“Very high risks related to permafrost degradation and food system instability are identified at 2°C of global warming,”
Food security
Coordinated action to address climate change can simultaneously improve land, food security and nutrition, and help to end hunger. The report highlights that climate change is affecting all four pillars of food security: availability (yield and production), access (prices and ability to obtain food), utilization (nutrition and cooking), and stability (disruptions to availability).
“Food security will be increasingly affected by future climate change through yield declines – especially in the tropics – increased prices, reduced nutrient quality, and supply chain disruptions,” said Priyadarshi Shukla, Co-Chair of IPCC Working Group III.
“We will see different effects in different countries, but there will be more drastic impacts on low-income countries in Africa, Asia, Latin America and the Caribbean,”
The report records that about one third of food produced is lost or wasted. Causes of food loss and waste differ substantially between developed and developing countries, as well as between regions. Reducing this loss and waste would reduce greenhouse gas emissions and improve food security.
“Some dietary choices require more land and water, and cause more emissions of heat-trapping gases than others,” said Debra Roberts, Co-Chair of IPCC Working Group II. “Balanced diets featuring plant-based foods, such as coarse grains, legumes, fruits and vegetables, and animal-sourced food produced sustainably in low greenhouse gas emission systems, present major opportunities for adaptation to and limiting climate change,”
The report finds that there are ways to manage risks and reduce vulnerabilities in land and the food system.
Risk management can enhance communities’ resilience to extreme events, which has an impact on food systems. This can be the result of dietary changes or ensuring a variety of crops to prevent further land degradation and increase resilience to extreme or varying weather.
Reducing inequalities, improving incomes, and ensuring equitable access to food so that some regions (where land cannot provide adequate food) are not disadvantaged, are other ways to adapt to the negative effects of climate change. There are also methods to manage and share risks, some of which are already available, such as early warning systems.
An overall focus on sustainability coupled with early action offers the best chances to tackle climate change. This would entail low population growth and reduced inequalities, improved nutrition and lower food waste.
This could enable a more resilient food system and make more land available for bioenergy, while still protecting forests and natural ecosystems. However, without early action in these areas, more land would be required for bioenergy, leading to challenging decisions about future land-use and food security.
“Policies that support sustainable land management, ensure the supply of food for vulnerable populations, and keep carbon in the ground while reducing greenhouse gas emissions are important,” said Eduardo Calvo, Co-Chair of the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories.
Land and climate change responses
Policies that are outside the land and energy domains, such as on transport and environment , can also make a critical difference to tackling climate change. Acting early is more cost-effective as it avoids losses.
“There are things we are already doing. We are using technologies and good practices, but they do need to be scaled up and used in other suitable places that they are not being used in now,” said Panmao Zhai, Co-Chair of IPCC Working Group I. “There is real potential here through more sustainable land use, reducing over-consumption and waste of food, eliminating the clearing and burning of forests, preventing over-harvesting of fuelwood, and reducing greenhouse gas emissions, thus helping to address land related climate change issues,”
About the Report
The report’s full name is Climate Change and Land, an IPCC special report on climate change, desertification, land degradation, sustainable land management, food security, and greenhouse gas fluxes in terrestrial ecosystems.
It is one of three special reports that the IPCC is preparing during the current Sixth Assessment Report cycle.
The report was prepared under the scientific leadership of all three IPCC Working Groups in cooperation with the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories and supported by the Working Group III Technical Support Unit.
Green Logistics Expo con ADACI. L’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management attiva la sua collaborazione su vari fronti per il successo dell’evento.
Green Logistics Expo, l’evento internazionale di business, marketing, cultura, approfondimento, esposizione e confronto sui temi più avanzati della catena logistica e sulle sue interazioni con la sostenibilità ambientale, che terrà la propria seconda edizione alla Fiera di Padova dal 18 al 20 marzo 2020, e ADACI, Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, hanno stretto un accordo di collaborazione per contribuire allo sviluppo della consapevolezza e all’utilizzo delle innovazioni nei settori dell’immobiliare, della gestione, dei trasporti, delle tecnologie, dei software e dei nuovi design urbani.
L’accordo prevede anche l’organizzazione di un convegno all’interno del Salone, previsto giovedì 19 marzo 2020, con speakers prestigiosi che approfondiranno i temi più rilevanti d’interesse comune degli utilizzatori aziendali e dei fornitori dei servizi logistici. Solo con il contributo di entrambi gli attori del settore, infatti, si potranno incrementare costruttivamente strategie e modalità operative coerenti con gli scopi di sviluppo sostenibile.
“Con l’organizzazione di Green Logistics Expo – ha dichiarato Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova – agevoliamo la messa in rete tutti gli attori del complesso mondo della logistica, sia fra loro sia con il mondo della produzione. Siamo infatti convinti che un efficace sviluppo economico dipenda da una stretta collaborazione tra logistica e manifattura. Da qui il nostro grande interesse verso la collaborazione con ADACI.”
Fabrizio Santini, Presidente di ADACI, ha detto: “Sono davvero contento della nostra collaborazione, che ben si integra con gli obbiettivi e le finalità dell’associazione. L’occasione sarà favorevole all’incontro ed allo scambio di conoscenze fra il mondo della logistica e l’interfaccia aziendale, le aree acquisti e supply chain management. Sono convinto che troveremo in futuro ulteriori opportunità di sviluppo interessanti per nuovi progetti.”
Enrico Rainero, promotore di questa collaborazione e fondatore della task force SuPER Sustainable Procurement & Efficiency Responsibility, ha dichiarato: “L’evoluzione delle modalità di trasporto delle merci in ogni transizione storica è stata un fattore determinante per il progresso economico e sociale. Oggi siamo protagonisti di uno di questi momenti, con il cambio di paradigma verso la sostenibilità.”
Entrambe le organizzazioni lavoreranno in questi mesi precedenti l’evento per coinvolgere protagonisti ai massimi livelli aziendali, per sviluppare contenuti operativi, tecnologici, commerciali.
ADACI è l’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management. Da 50 anni costituisce un preciso riferimento culturale e professionale per chi opera negli Approvvigionamenti, Supply Management, Gestione Materiali, Logistica e Facility Management: funzioni in costante evoluzione il cui ruolo ha assunto nel tempo importanza strategica e dimensioni di sempre maggior rilievo. Favorisce l’armonica integrazione dei vari attori del sistema economico, la crescita ed il riconoscimento professionale degli operatori della domanda di mercato, li valorizza e promuove nell’ambito delle imprese, istituzioni, enti pubblici, atenei ed istituti di ricerca. ADACI annovera più di 1.200 manager operativi in tutto il territorio nazionale, suddivisi in sei Sezioni Territoriali: Lombardia e Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, Tre Venezie, Emilia Romagna e Marche, Toscana e Umbria, Centro Sud.
Fiera di Padova dal 18 al 20 marzo 2020
– BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo e di ADACI
Elenco Imprese forte consumo Energia. Con la Circolare N. 28/2019/ELT, CSEA comunica che dal 30 settembre 2019 è possibile accedere al Portale per la raccolta delle dichiarazioni per l’annualità 2020 (Post Riforma – D.M. 21 dicembre 2017), ai fini dell’inserimento nell’Elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per la medesima annualità.
La CSEA – Cassa per i servizi energetici e ambientali (ex CCSE – Cassa conguaglio per il settore elettrico) è un ente pubblico economico che opera nei settori dell’elettricità, del gas e dell’acqua. La sua missione principale è la riscossione di alcune componenti tariffarie dagli operatori; tali componenti vengono raccolte nei conti di gestione dedicati e successivamente erogati a favore delle imprese secondo regole emanate dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA).
La CSEA è sottoposta alla vigilanza ARERA e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La CSEA provvede alla gestione finanziaria dei fondi incassati ed alle conseguenti erogazioni di contributi a favore degli operatori del settore con impieghi in materia di fonti rinnovabili ed assimilate, efficienza energetica, qualità del servizio, interrompibilità, perequazione, ricerca di sistema, decommissioning nucleare, progetti a favore dei consumatori, etc.
CSEA, inoltre, svolge, nei confronti dei soggetti amministrati, attività ispettive volte ad accertamenti di natura amministrativa, tecnica, contabile e gestionale, consistenti nell’audizione e nel confronto dei soggetti coinvolti, nella ricognizione di luoghi ed impianti, nella ricerca, verifica e comparazione di documenti.
Presso CSEA è istituita la Segreteria Operativa ai sensi del D.M. 8 marzo 2006, con compiti di istruttoria, verifica e diffusione dei risultati dei progetti di ricerca per il sistema elettrico finanziati, nell’interesse generale, per il miglioramento dell’efficienza, dell’economicità, della sicurezza e della compatibilità ambientale del settore elettrico.
I risultati dei progetti sono diffusi anche attraverso il portale.
Intelligence for better buildings: data from the ExcEED platform. Having comparable performance data coming from buildings that could be converted into information and useful knowledge would largely benefit key stakeholders of the building sector (building managers, designers and policy makers). The generated knowledge would improve existing and next generation buildings, thanks to the improved control, design and energy performance regulations generated.
The H2020 project ExcEED and its collaborative platform turn this into reality: as users add their buildings’ monitoring data, the intelligence embedded in the platform turns raw data into key performance indicators and geoclustered benchmarks, showing where to focus to improve the efficiency of buildings.
The key element of the platform is the user, through the data he or she provides to the platform, resulting in a more comprehensive analysis and benchmarking.
What kind of data is needed in ExcEED? What are they needed for and how are they processed?
The data required to use the ExcEED platform
The unique selling point of the ExcEED platform lies in its combination of metadata and measured data, combined with complex KPI algorithms and geoclustering tool.
Metadata provide an overall description of the building for which monitoring data will be uploaded.
They cover six categories:
– General information over the building (height, heated surface, percentage of glazing…)
– Heating and cooling system specification
– Renewable energy system specification
– Mechanical ventilation system specification
– Lighting values
– Environmental and energy performance certification
The measured data instead can be imported from a number of data sources including utility meters (usually provided by data collectors/aggregators), grid data (e.g. electricity market data from market operators), monitoring data stored in csv files.
When signing up to the ExcEED platform as a user, you first register your site(s), building(s) and devices, for which you will later manually input metadata and automatically upload monitoring data. You will get access to a user-friendly interface where your data can be uploaded with maximum safety. The user interface is divided in three sections:
1. The dashboard homepage section that shows you general information
2. The data section where data and metadata can be uploaded following the instructions
3. The analytics section where data is handled, processed and analysed
The data interface architecture was designed to be extensible and flexible to accept new data requirements, technologies and functionalities. That is why the data management within the platform includes a basic data integrity check, synchronization and aggregation engines designed to process any kind of data, from electrical, gas and water readings to any numeric readings such as operations and environmental data.
What are the data needed for?
The uploaded data feed into our knowledge base and analytics tool, designed to support you in assessing the energy performance of you building portfolio against a wide set of key performance metrics.
You, as user, will interact with the knowledge base to:
– Upload specific streams of time-series data (energy use, operations, environmental conditions, etc.);
– Review the performance of your building through the set of Key Performance Indicators enabled by the data you have uploaded;
– Run geo-clustering analysis on specific performance range you are interested in.
The breakdown analysis tool can be used to understand, extract, compare and visualize the monitoring data uploaded. The tool can be used to compare, for instance, simulated consumption for a certain building with the actual data collected. The breakdowns show your building’s energy use and associated cost, and benchmark it against the energy performance of similar buildings within the same climate zone, size, market or any other metric. You can calculate possible savings by discovering, increasing and decreasing trends over several time periods.
The operations analyser tool allows you to simulate behaviors by turning on and off the consumption in parts of the day. This way it is possible to estimate consumption and cost savings doing a what-if analysis. The tool is useful to quickly evaluate patterns of power consumption and when peak load happens. Through the platform, you are also able to set notifications and alerts in order to keep track of the consumption and cost. After a few weeks learning phase, the tool will alert you in case of abnormal values, while you activate sentinel notifications for your meters. Alert notifications are useful to detect data disruption, incomplete reporting, suboptimal operation of devices.
The ExcEED platform as a milestone to achieve EU energy targets
Moving from traditional offline analysis against outdated datasets to online analysis against continuously updated datasets spanning over buildings from many EU member states, the ExcEED platform paves the way for next-generation building energy performance analysis.
The ExcEED knowledge base was designed around innovative ways to allow users to continuously profile their building estate with information ranging from energy measurements, energy efficient renovations to business metrics and other construction conditions. In such a context, the Knowledge Base of the ExcEED platform plays a central role in enabling the operation of advanced analysis processes that are key to the success of the EU member states in complying with energy conservation targets set from 2020 onwards.
Now it’s up to you to make the most of the ExcEED tool by uploading your data to the platform and start using the benchmarking and clustering tools available. Ready to take the challenge? Register to the platform and upload your buildings data for free.
I DATI DALLA PIATTAFORMA EXCEED: INTELLIGENCE PER COSTRUIRE EDIFICI MIGLIORI
La disponibilità di dati comparabili relativi alle prestazioni degli edifici utili a dare maggiori informazioni sugli edifici stessi va a beneficio dei principali stakeholder del settore edilizio (gestori di edifici, progettisti, e politici). La maggiore conoscenza generata porterebbe a un migliaramento degli edifici esistenti e di quelli di nuova generazione, grazie al conseguente perfezionamento del controllo, della progettazione e del rendimento energetico.
Il progetto Horizon 2020 ExcEED e la sua piattaforma vanno in questa direzione. Man mano che gli utenti della piattaforma caricano i dati di monitoraggio dei loro edifici, possono poi trasformare grazie alle diverse funzioni della piattaforma i dati grezzi in indicatori di performance (KPI) e fare benchmark, e quindi comprendere le condizioni necessarie per migliorare l’efficienza degli edifici.
L’elemento chiave della piattaforma è l’utente che, attraverso i dati che carica sulla piattaforma, puo’ ottenere analisi e benchmark più completi.
Che tipo di dati sono necessari in ExcEED? A cosa servono e come vengono elaborati?
I dati necessari per utilizzare la piattaforma ExcEED
Il punto di forza della piattaforma ExcEED e’ nella combinazione di metadati e dati misurati, utilizzati per il calcolo di specifici KPI e per i benchmarks.
I metadati caratterizzano alcuni attributi dell’edificio per il quale verranno caricati i dati di monitoraggio.
Essi si suddividono in sei categorie:
– Informazioni generali sull’edificio (altezza, superficie riscaldata, percentuale di vetrate….)
– Specifiche del sistema di riscaldamento e raffreddamento
– Specifiche del sistema di energia rinnovabile
– Specifiche del sistema di ventilazione meccanica
– Valori di illuminazione
– Certificazione ambientale ed energetica
I dati misurati possono invece essere dati importati da una serie di fonti, dai contatori (di solito forniti da raccoglitori/aggregatori di dati), da sistemi di rete (ad esempio i dati dell’elettricità provenienti dagli operatori di mercato), e da strumenti di monitoraggio (e memorizzati in file CSV).
Quando un utente si iscrive alla piattaforma ExcEED, inserisce i primi edifici e i dispositivi di monitoraggio, per i quali indica poi manualmente i metadati e carica automaticamente i dati di monitoraggio. L’utente avrà accesso a un’interfaccia di facile utilizzo, dove i dati possono essere caricati in piena sicurezza.
L’interfaccia utente è divisa in tre sezioni:
1. La homepage che mostra informazioni generali.
2. La sezione dati dove è possibile caricare dati e metadati seguendo le istruzioni.
3. La sezione analitica in cui i dati sono trattati, elaborati e analizzati.
L’architettura dell’interfaccia dati è stata progettata per essere adeguata a possibili nuovi requisiti, tecnologie e funzionalità dei dati. La gestione dei dati all’interno della piattaforma include un controllo di integrità di base e motori di sincronizzazione e aggregazione progettati per elaborare qualsiasi tipo di dati, dalle misurazioni di elettricità, gas e acqua a qualsiasi valore numerico, come le operazioni e i dati ambientali.
A cosa servono i dati?
I dati caricati confluiscono nello strumento knowledge base and analytics, progettato per supportare l’utente a confrontare le prestazioni energetiche del suo portfolio di edifici in relazione agli indicatori di performance selezionati.
L’utente interagirà con lo strumento per:
– Caricare flussi di dati relativi a serie temporali (consumo energetico, funzionamento, condizioni ambientali, ecc.);
– Esaminare le prestazioni del suo edificio tramite gli indicatori di performance;
– Eseguire analisi di geo-clustering sull’intervallo di interesse specifico.
Lo strumento breakdown può essere invece utilizzato per capire, estrarre, confrontare e visualizzare i dati misurati caricati. Puó essere usato, per esempio, per confrontare i consumi previsti di un determinato edificio con i dati effettivamente raccolti. Le tabelle generate mostrano il consumo energetico dell’edificio dell’utente con i costi associati e lo confrontano con le prestazioni energetiche di edifici simili all’interno della stessa zona climatica, dimensione, mercato o qualsiasi altra caratteristica specifica. È possibile calcolare i risparmi aumentando e diminuendo i valori in diversi periodi di tempo.
Lo strumento operations analyser permette di simulare le performance dell’edificio aumentando e riducendo il consumo di energia in alcuni momenti della giornata. In questo modo è possibile stimare i consumi e i risparmi sui costi tramite un’analisi “what-if”. Lo strumento è utile per valutare rapidamente gli andamenti di consumo energetico e quando si verificano dei picchi di carico. Attraverso la piattaforma, inoltre, è possibile impostare notifiche e avvisi per tenere traccia dei consumi e dei costi. Dopo una fase di raccolta dati di alcune settimane, lo strumento avviserà l’utente in caso di valori anomali, attivando le notifiche per i contatori. Le notifiche di allerta sono utili per rilevare interruzioni dei dati, segnalazioni incomplete, o un funzionamento non ottimale dei dispositivi.
La piattaforma ExcEED: una pietra miliare per il raggiungimento degli obiettivi energetici dell’UE
La piattaforma ExcEED propone nuovi processi di valutazione delle performance di edifici, in particolare quelli di nuova generazione in molti stati membri dell’UE permettendo di passare da analisi “offline” tradizionali di dati obsoleti all’analisi online di dati continuamente aggiornati.
L’interfaccia ExcEED è stata progettata in modo innovativo per consentire agli utenti di tracciare continuamente il profilo del proprio patrimonio edilizio con informazioni che vanno dalle misurazioni energetiche, alle ristrutturazioni ad alta efficienza energetica, alle metriche aziendali e altre condizioni di costruzione. In tale contesto, la Knowledge Base della piattaforma ExcEED svolge un ruolo centrale nel consentire il funzionamento di analisi avanzate, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico, dal 2020 in poi, da parte degli stati membri dell’UE .
Siete pronti a sfruttare al meglio ExcEED caricando i vostri dati sulla piattaforma e iniziando a utilizzare gli strumenti di benchmarking e clustering disponibili? Inizia la nuova sfida con ExcEED!
Registrati alla piattaforma ,carica i dati dei tuoi edifici, e fai le analisi per capire la performance del tuo edificio. La piattaforma e’ GRATIS e aperta a tutti!
– BYinnovation è Media Partner di BPIE
Futuro dell’Efficienza Energetica. Conclusioni unanimi nell’evento organizzato da BRAINz “It’s All Energy Efficiency”: il percorso iniziato, in alcuni casi già diversi anni fa, si perfeziona quotidianamente con investimenti tecnologici e soprattutto con il know how dei professionisti.
Decine di manager, leader nelle attività rivolte al miglioramento delle prestazioni energetiche delle proprie aziende, hanno confrontato le loro esperienze.
L’evento si è aperto con una plenaria molto significativa: cinque manager di aziende di settori completamente diversi di attività hanno testimoniato come gli investimenti per l’efficienza portano benefici economici ed ambientali.
Enrico Rainero di BYinnovation ha moderato il panel, cui hanno partecipato:
Mattia Canevari, Energy Manager di GNV Grandi Navi Veloci, che si impegna su tutti gli apparati della flotta, dedicandole una particolare Diagnosi Energetica elaborata con la collaborazione di ENEA. Considerando ad esempio solo i consumi dei motori elettrici in ciascuna nave – selezionata secondo un cluster di stazza – fa comprendere i margini di potenziali miglioramenti, incluse le perfezionate eliminazioni di disturbi armonici ed energie reattive.
Mario Cherubini, Senior Energy Data Analyst di RFI Rete Ferroviaria Italiana, ha evidenziato l’importanza della gestione dei grandi numeri correlati al monitoraggio delle utenze, sempre più perfezionato e quindi sempre più dotato di informazioni che vanno lette, filtrate per ordine di importanza, categorizzate, utilizzate sia per il miglioramento delle performances ma anche, e soprattutto per i conti economici dell’azienda, utilizzate nelle trattative d’acquisto dell’energia, voce di spesa primaria per RFI.
Rocco Cirillo, Energy Manager di Fastweb, ci ha portati nel complesso mondo tecnologico che sta dietro al nostro banale gesto di “telefonare”. Grandi data center, strutture enormemente energivore soprattutto per le necessità di raffrescamento HVAC degli impianti, interi edifici riempiti di elaboratori elettronici dotati a loro volta di migliaia di ventole di raffreddamento delle schede elettroniche.
Giorgina Negro, WCM WW Energy Business Leader di CNH Industrial ha approfondito il tema della smart lighting, un approccio ancor più specializzato della riqualificazione illuminotecnica a LED, in quanto, nel progetto, si prevede l’interazione intelligente con le condizioni ambientali, legate all’architettura del building – spesso con ampie vetrate – che può godere in molte ore del giorno di luce esterna. Smart lighting quindi corregge anche i frequenti “malfunzionamenti” del comportamento umano, che lascia accesa l’illuminazione anche quando non servirebbe!
Francesco Parravicini, Safety QualityEnvironment & Tecnical Director di Otis, ha ricordato che gli ascensori sono lo strumento di mobilità più utilizzato da ciascuno di noi, specialmente in Italia che conta circa 1 milione di edifici condominiali. La ricerca dell’economia si cerca nei piccoli consumi (ad esempio lo stand by dell’ascensore quando è fermo) ma che, moltiplicati per i grandissimi numeri, giustifica la ricerca costante su nuovi motori, su masse mobili sempre più leggere, sui recuperi di energia cinetica, fino alle soluzioni di accumulatori stand alone alimentati anche da pannelli fotovoltaici.
Enrico Rainero ha concluso esprimendo il piacere di “aver moderato – soprattutto l’entusiasmo – di cinque manager appartenenti a settori di attività totalmente differenti, ma con la comune volontà di cercare la migliore soluzione di efficienza nel proprio particolare ambito di lavoro. Leader e modelli nell’innovazione. La realtà consolidata da anni di lavoro, che dà testimonianza ai tanti slogan diventati improvvisamente di moda“.
– BYinnovation è Media Partner di It’s All Energy Efficiency
Distorsioni pro grandi energetiche. ITALIA SOLARE ha inviato una lettera all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcom) e per conoscenza all’Agenzia delle Entrate per chiedere che vengano valutati ed eliminati gli elementi distorsivi di mercato contenuti nell’articolo 10, comma 3 ter, del cosiddetto Decreto Crescita.
Il testo ha infatti introdotto per gli interventi di vendita e installazione di impianti fotovoltaici residenziali la possibilità della cessione ai fornitori del credito IRPEF per la detrazione fiscale da parte dei clienti. In questo modo i fornitori, a seguito di acquisizione del credito di imposta, potranno portare in compensazione il credito acquisito con le proprie imposte in 10 quote annuali o ricederlo ai fornitori indiretti.
In particolare, l’associazione sollecita Agcom affinché evidenzi al Governo e al Parlamento gli effetti distorsivi dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita poiché il meccanismo avvantaggia i grandi operatori a discapito dei piccoli e medi che operano solamente nel settore del fotovoltaico che non hanno capienza per la compensazione.
La capienza, infatti, vi può essere solo per quelle imprese che traggono la maggior parte dei loro proventi da attività diverse dalla vendita di impianti fotovoltaici.
“La norma – scrive l’associazione – introduce dunque un elemento fortemente distorsivo della concorrenza, in quanto garantisce ‘incentivi’ e opportunità di mercato di fatto fruibili solo da operatori di grandi dimensioni e non focalizzati sul business fotovoltaico, penalizzando diversamente tutti gli altri operatori e la quasi totalità dell’attuale filiera di vendita degli impianti fotovoltaici residenziali”.
Il Provvedimento Attuativo del comma 3 ter dell’articolo 10 (prot. n. 660057/2019 del 31 luglio 2019) dell’Agenzia delle Entrate, ricorda l’associazione, ha rimosso per i soggetti cessionari del credito derivante dalle detrazioni fiscali i limiti quantitativi alla compensazione dei crediti fiscali, previsti dalle leggi vigenti.
Tale provvedimento ha così permesso ai grandi gruppi industriali del settore energia di fare un uso illimitato del beneficio, possibilità evidentemente preclusa alle piccole e medie imprese. ITALIA SOLARE chiede quindi ad Agcom di verificare se l’interpretazione corretta dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita comporta il mantenimento dei limiti esistenti alla compensazione dei crediti fiscali, ivi incluso il limite annuale di 700mila euro all’importo delle imposte, tasse e contributi compensabili, considerato anche l’impatto sulla concorrenza e segnalarlo all’Agenzia delle Entrate.
Infine l’associazione nella sua lettera chiede che vengano valutate azioni per evitare che società direttamente e indirettamente partecipate dal Ministero per l’Economia e le Finanze si trovino in situazioni di vantaggio competitivo rispetto agli altri operatori.
ITALIA SOLARE è un’associazione di promozione sociale che sostiene la difesa dell’ambiente e della salute umana supportando modalità intelligenti e sostenibili di produzione, stoccaggio, gestione e distribuzione dell’energia attraverso la generazione distribuita da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico. Promuove inoltre la loro integrazione con le smart grid, la mobilità elettrica e con le tecnologie per l’efficienza energetica per l’incremento delle prestazioni energetiche degli edifici.
“ITALIA SOLARE è l’unica associazione in Italia dedicata esclusivamente al fotovoltaico e alle integrazioni tecnologiche per la gestione intelligente dell’energia”.
ITALIA SOLARE conta oltre 700 soci: operatori, proprietari e gestori di impianti fotovoltaici, installatori, progettisti e semplici sostenitori. L’associazione opera attraverso 8 gruppi di lavoro: Relazioni istituzionali; Sviluppo tecnologico e normative; Marketing e comunicazione; Fiscalità; Finanza; Relazioni internazionali; Mercato elettrico; Legislativo e regolatorio.
TOUR 2019 – 13 tra convegni e workshop, 7 webinar, oltre 80 relatori e 3mila operatori partecipanti, sono i numeri dell’edizione 2019 del Tour di ITALIA SOLARE che con appuntamenti in tutta Italia si rivolge a operatori del settore, PMI, investitori e pubblica amministrazione. Temi dell’edizione di quest’anno sono normativa, tecnologia, sviluppo di mercato e nuovi modelli di business del fotovoltaico.
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