Category: Building

Trend digitali Smart Home: fra empowerment ed entertainment, dentro e fuori casa. GfK Italia ha presentato alcuni insight relativi alla Smart Home in occasione di un evento organizzato nell’ambito della Milano Digital Week.

Qual è il rapporto degli italiani con la sfera digitale?
Quanto le nuove tecnologie stanno cambiando il loro modo di vivere dentro e fuori casa?
Per rispondere a queste domande, GfK ha organizzato l’evento “Trend digitali: fra empowerment ed entertainment, dentro e fuori casa”, inserito nel programma della Milano Digital Week 2019, la manifestazione promossa dal Comune di Milano dedicata alla cultura e all’innovazione digitale.
L’evento si è aperto con una riflessione sul tema “Il Digitale rende felici?”. Il cambiamento digitale fa scaturire nuove domande e nuovi bisogni tra gli italiani, anche nella sfera più intima della casa. Oggi il percorso di vita tende ad avere come obiettivo la Smartness. Un fenomeno che non riguarda solo le generazioni più giovani ma anche i cosiddetti Golden Agers, la generazione degli over che – secondo quanto emerge dalle analisi GfK – stanno scoprendo il digitale come strumento per sentirsi più attivi, più competenti, più resilienti e in definitiva più felici.
La conferenza è stata un’occasione per presentare alcuni risultati dell’ultima edizione di GfK SmartHom²e (SmartHome al quadrato), la soluzione che integra i risultati delle ricerche sulle attitudini dei consumatori con i dati di vendita dei dispositivi connessi, rilevati su oltre 43mila punti vendita in Italia tramite la metodologia GfK POS Tracking.

La via italiana alla Smart Home
Durante l’incontro è stata presentata una segmentazione dei consumatori italiani, realizzata con l’obiettivo di individuare le diverse posizioni rispetto al concetto di Smart Home. Oltre alle variabili socio-demografiche, nella segmentazione sono stati considerati le attitudini, la familiarità e l’interesse rispetto al comparto della Smart Home, i dati relativi al possesso e all’utilizzo effettivo di dispositivi connessi, i motivi che spingono all’acquisto e le eventuali barriere.
Dall’analisi sono emersi sei segmenti di italiani con conoscenze, atteggiamenti, desideri e aspettative diverse nei confronti della Smart Home. Qui di seguito una presentazione sintetica dei cluster, con la relativa penetrazione rispetto al totale del campione*.
– Enjoy your Smartness (11%): I soggetti che fanno parte di questo Cluster sono definiti anche Leading Edge Consumer (LEC) e come tali sposano il progresso tecnologico in tutte le sue accezioni. Sono principalmente coppie giovani e senza figli. La loro casa deve essere moderna, efficiente e tecnologica, proprio come loro!
– High-Tech Practicality (18%): Questo target è composto da soggetti che conoscono alla perfezione (anche meglio dei LEC), le caratteristiche di molti, se non tutti i prodotti Smart. È un target prevalente giovane e molto esigente. Dato che spesso non sono ancora economicamente indipendenti, per questo cluster il prezzo rappresenta la principale barriera all’acquisto di prodotti Smart. Sono sempre alla ricerca della promozione migliore.
– Vital Connectivity (17%): All’interno di questo gruppo ci sono principalmente famiglie dall’alto tenore economico e culturale. Credono fermamente nel progresso tecnologico e utilizzano i prodotti Smart, costantemente e in modo funzionale ai propri bisogni. Per loro la parola d’ordine è efficienza, le soluzioni Smart devono semplificare la vita e offrire intrattenimento.
– Routinely Home (21%): Le persone di questo gruppo non amano la tecnologia e anzi dimostrano un certo grado di diffidenza, pur riconoscendone le potenzialità e il ruolo nella società odierna. Conoscono la Smart Home ma non la vivono come un bisogno. In questo cluster si collocano prevalentemente famiglie con figli grandi.
– Do-Smart-Yourself (14%): Si tratta di un target particolare: le persone in questo gruppo accettano i prodotti Tech nelle loro vite, ma hanno con loro un rapporto controverso. Sanno usare molto bene lo Smartphone, ma ignorano l’esistenza di molti altri prodotti “intelligenti”.
– Passive People (20%): Le persone appartenenti a questo gruppo non dimostrano affinità o interesse nei confronti della tecnologia in generale. Sono nati in un’altra epoca e per questo motivo sono completamente estranei al concetto di Smart Home.

*Nota metodologica: Indagine single source realizzata da GfK con 1.200 interviste online, su un campione rappresentativo della popolazione italiana di Internet User con più di 14 anni.

GfK integra scienza e conoscenza. Grazie a soluzioni di ricerca innovative, siamo in grado di fornire riposte alle domande strategiche sui consumatori, sui mercati e sui media – relative alla situazione attuale e allo scenario futuro. Partner affidabile di ricerca e analisi, GfK supporta i propri clienti di tutto il mondo nella crescita basata sulla conoscenza. GfK: Growth from Knowledge.

www.gfk.com/it

Assorbire inquinanti aria per Fabbricare Benessere: Guna respira con theBreath. Test scientifici evidenziano i vantaggi concreti di theBreath®, rivoluzionario materiale tessile in grado di assorbire le particelle inquinanti dell’aria indoor e outdoor.
Il primo caso di applicazione strutturata negli ambienti di un’azienda all’avanguardia in materia di welfare e wellness dei propri dipendenti.

L’inquinamento è ovunque
Non solo all’aperto, in tangenziale o nei dintorni dei distretti industriali dove gas di scarico delle vetture e ciminiere fumanti fanno cappa e rendono grigia l’atmosfera. È provato: negli uffici, all’interno delle mura domestiche, negli esercizi commerciali, nelle scuole e in generale in pressoché tutti gli ambienti indoor l’aria è inquinata tanto quanto lo è là fuori.
Se non addirittura di più.
La questione non va sottovalutata soprattutto se teniamo presente che è proprio negli spazi chiusi che la maggior parte di noi trascorre il 90% del proprio tempo.

L’inquinamento indoor è spesso determinato da abitudini errate, come ad esempio il non areare a sufficienza una stanza, ma anche dalla presenza di mobilia o di apparecchiature (un’aspirapolvere, un fax, una fotocopiatrice…) che contengono e sprigionano sostanze nocive.
Che fare? Comportamenti virtuosi supportati da nuove tecnologie possono sicuramente contribuire a migliorare la situazione nella quotidianità. Ecco un esempio.

Un’azienda lungimirante, già pioniera sul mercato italiano dell’omeopatia cercando di diffondere non solo soluzioni terapeutiche innovative ma anche una cultura tesa a far (ri)trovare agli individui una propria armonia psico-fisica, ha deciso di adottare, all’interno del suo building (dal forte impatto visivo e concepito secondo i più moderni canoni edilizi), una rivoluzionaria soluzione tecnologica che contribuisce a purificare l’atmosfera.
L’obiettivo è quello di garantire ambienti di lavoro sempre più sani, a dimostrazione che il business può davvero abbracciare valori di carattere etico e sociale.

Wellness ambientale = Wellness aziendale
Guna spa, azienda farmaceutica italiana che dal 1983 sviluppa proposte terapeutiche d’avanguardia e leader nazionale nella medicina dei bassi dosaggi, ha installato negli ambienti della propria sede di Milano 30 pannelli (per una dimensione complessiva di 16 m2) realizzati con theBreath®, un’innovativa fibra in grado di assorbire aria inquinata per poi rimetterla immediatamente in circolo pulita e purificata.
Prodotto da Anemotech, realtà tutta italiana che progetta soluzioni finalizzate a migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo, theBreath® è un tessuto che racchiude in sé una tecnologia all’avanguardia, applicabile in ambienti sia outdoor sia indoor.
La sua trama è infatti formata da due strati esterni in materiale stampabile e traspirante (consentono dunque il passaggio in entrata e in uscita dell’aria) e da un’anima intermedia, in fibra carbonica, capace di ‘catturare’ e disgregare le sostanze volatili nocive.

Realizzati e personalizzati ad hoc e raffiguranti le immagini scelte dai dipendenti Guna, i pannelli sono stati appesi alle pareti in alcuni punti nevralgici degli spazi lavorativi. L’effetto estetico, le dimensioni e gli ingombri sono quelli di un qualsiasi altro quadro.

“Ma il nostro intento, ovviamente, non era solo d’arredo. Guna produce medicinali omeopatici e dunque, per natura, ha a cuore il benessere delle persone. In primis quello dei nostri dipendenti e dei nostri collaboratori.
L’idea di offrire loro la possibilità di lavorare, e quindi di vivere buona parte della giornata, in un ambiente sempre più sano e purificato ci ha subito conquistati.” dichiara Alessandro Pizzoccaro, fondatore e Presidente di GUNA Spa.

Parlano i dati
“Tutti noi, quando entriamo in un ambiente indoor che ci è familiare, come ad esempio la nostra abitazione o il nostro ufficio, siamo portati inconsciamente a proiettarci in una situazione di tranquillità che tende a farci sottovalutare alcuni aspetti deficitari di quello stesso ambiente che potrebbero, anzi dovrebbero, essere migliorati. La qualità dell’aria che normalmente respiriamo in un luogo chiuso è sicuramente peggiore di quanto siamo portati a credere. Questo studio lo ribadisce: è errato pensare che l’inquinamento resti fuori dalla porta. Sconfiggerlo è difficile, ma combatterlo e arginarlo è possibile. E theBreath® in questa sfida può essere un valido alleato.” sottolinea Gianmarco Cammi, Direttore Operativo di Anemotech e co-inventore della tecnologia theBreath®.
A sei mesi dall’installazione dei pannelli nella sede di Guna, uno studio scientifico ha analizzato i quantitativi di sostanze assorbite. Lo studio è stato condotto dai tecnici di VeronaLab, laboratorio esterno di analisi chimiche ambientali/medicali.

Per effettuare le analisi sui quantitativi di inquinanti assorbiti sono state prese campionature dai pannelli posizionati in 4 specifiche aree:
– un ufficio operativo
– un magazzino
– la sala server
– un locale badge

Una basilare premessa iniziale: nella quotidianità, non esistono spazi indoor completamente asettici, dove l’aria è pura al 100%.
Tutti gli ambienti chiusi, ad eccezione ad esempio delle sale operatorie o dei laboratori scientifici, presentano, chi più chi meno, sostanze inquinanti. Ciò che conta è non superare determinati livelli di guardia.

In Italia oggi la normativa di riferimento è il D. Lgs. n. 152 del 2/4/2006 (Testo Unico Ambiente) che evidenzia i Limiti Massimi Giornalieri di inquinanti ammessi per ogni singola postazione di lavoro.

Pur partendo da una situazione sempre ben al di sotto da tali parametri, in circa 180 giorni i pannelli campione installati negli ambienti Guna hanno filtrato e disgregato complessivamente talune sostanze inquinanti tipiche di qualsiasi ambiente lavorativo esposto su una strada a grande scorrimento.
Queste le più significative:
– 768.000 microgrammi di Ossido di Azoto
– 2.129.600 microgrammi di Ossido di Zolfo
– 22.400 microgrammi di Benzene
– 1.075.200 microgrammi di Toluene

Ebbene, incrociando tali dati con le dimensioni dei pannelli installati e i volumi degli spazi lavorativi, lo studio ha anche evidenziato, attraverso specifiche proiezioni, come i pannelli theBreath® abbiano garantito (e possano continuare a garantire) a Guna una riduzione percentuale dei singoli inquinanti rispetto ai Limiti previsti dal Decreto Legislativo.
Tutto questo, va da sé, comporta straordinari benefici aggiuntivi in termini di qualità dell’aria respirata da dipendenti, collaboratori e ospiti. È un nuovo passo avanti nel cammino di un’azienda che ha nel proprio DNA valori che confluiscono nel Benessere Collettivo e che, fin dalla sua nascita, mette in atto al proprio interno azioni coerenti con le promesse che comunica all’esterno.

“Molti di noi medici esperti in Omotossicologia e in Immunoterapia ha armi estremamente utili per lavorare sul sistema uomo per ripristinare l’equilibrio omeostatico: lavoriamo sulla matrice connettivale, sugli organi emuntori, sul sistema immunitario e su quegli organi, tessuti e cellule che più soffrono dell’esposizione a tossici inquinanti. Farmaci low-dose che aiutano l’organismo ad eliminare tossine e a cambiare il terreno del sistema uomo.” conclude la dottoressa Tiziana Semplici, Medico Chirurgo Specialista in Gastroenterologia.

Anemotech srl è una realtà tutta italiana che studia, progetta e sviluppa tecnologie capaci di migliorare la qualità dell’ambiente che ci circonda.
La mission: aiutare le persone a vivere in un habitat più sano, sicuro e sostenibile. Nata a Milano nel 2014 e parte integrante del gruppo Ecoprogram, Anemotech ha messo a punto theBreath®, un rivoluzionario materiale tessile, utilizzabile sia outdoor sia indoor, in grado di assorbire e disgregare le sostanze inquinanti dell’aria.

GUNA Spa è l’azienda farmaceutica italiana che dal 1983 sviluppa proposte terapeutiche d’avanguardia ed è leader nella medica low-dose. Ha sede a Milano in via Palmanova accanto al suggestivo stabilimento, uno dei più moderni al mondo nel suo settore.

www.thebreath.it

www.guna.it

www.pro.guna.it

www.socialhub.guna.it

Livable, innovative cities. European metropolises network at EXPO REAL. Population growth and helping to structure new living environments. Urban Innovation Seminars, second day of the fair, October 9, 2018.
How can cities stay livable in spite of densification? What are the possibilities of integrating new technologies into living and work environments? EXPO REAL connects representatives of numerous European metropolises in order to discuss challenges and point out approaches to a solution—and brings cities together with investors.

Urban development plays a major role in many areas at EXPO REAL. On the second day of the fair, the Urban Innovation Seminars bring the most diverse European cities together and report on their experiences. “As different as they are, European cities often do face the same challenges. We offer them a forum where they can network, learn from each other and collaborate—and find access to investors for their projects”, explains Claudia Boymanns, Exhibition Director of EXPO REAL.

A European forum for urban innovation
Mayors and CEOs from two dozen European cities will be discussing with each other at the Urban Innovation Seminars. They are coming from Amsterdam, Barcelona, Berlin, Brussels, Eindhoven, Frankfurt, Gdynia, Glasgow, Hamburg, Helsinki, Istanbul, Lisbon, Liverpool, London, Manchester, Paris, Porto, Rotterdam, Stockholm, Stuttgart, The Hague, Utrecht, Vienna and Warsaw. The discussion will be about the most important challenges and opportunities for the creation of healthier cities. About how new technologies and data can be employed for a better quality of life. And investment opportunities in healthcare and urban lifestyle. Also to be debated: the question of how the shift towards urban, technology-driven work environments can be accompanied. The focus is also on ports. The waterfront facilitates new forms of urban living, new business districts and public space. At the same time, how can the waterfront be interlinked with the city center? What investment opportunities arise in view of population growth and both a changed economic framework and way of life?

Highlights of the Urban Innovation Seminars, October 9, 2018

City innovation districts and corridors (12:00–12:50)
Can densifying cities be healthy cities? (15:00–15:50)
Integrating the sharing economy in city development (16:00–16:50)
Urban innovation in Europe’s global cities (17:00–17:50)
Also dealing intensively with urban development is the Intelligent Urbanization Forum with project exhibitions, tours and lectures.

Highlights of the Intelligent Urbanization Forum

Building cities for people—a human centric approach in urban planning
(October 8, 2018, 10:30–11:15)
Smart urban risks: challenges and approaches making the smart city resilient
(October 8, 2018, 13:00–13:50)
Sharing is caring: how shared mobility options & digital mobility apps are changing our cities (October 9, 2018, 12:00–12:50)

www.exporeal.net

Torino Climathon 2018. Sarà la città di Torino il main stage 2018 di Climathon, la maratona mondiale di 24 ore organizzata da Climate-KIC, che si terrà il 26 ottobre prossimo con l’obiettivo di attivare i cittadini per raccogliere proposte per contrastare i cambiamenti climatici e rendere le nostre città sempre più sostenibili.

L’appuntamento promosso da Climate-KIC, la più importante partnership europea pubblico-privata di imprese, Università e Centri di ricerca che raccoglie idee per contrastare i cambiamenti climatici attraverso l’innovazione, ha già raccolto l’adesione di molti centri urbani.
L’edizione del 2018 è di particolare rilievo per il nostro Paese, che avrà per la prima volta l’onore di ospitare la sede principale dell’evento a livello mondiale, a Torino.

Possono candidarsi amministrazioni locali, università, centri di ricerca, enti privati, associazioni, fondazioni.
Climathon è il più grande hackathon dedicato alla creazione di soluzioni innovative per arginare gli effetti del clima che cambia.
Le città, grandi o piccole, distribuite in tutti i continenti, lanciano la sfida che sta loro particolarmente a cuore, come per esempio ridurre il traffico, aumentare gli spazi verdi, migliorare l’efficienza energetica e ridurre lo spreco di risorse.
Sta ai cittadini, agli innovatori, agli studenti, agli imprenditori, ai ricercatori, agli sviluppatori, ai policy maker, ai professionisti e ai semplici appassionati raccoglierla e proporre una soluzione, nelle 24 ore di durata della manifestazione.
Un team di esperti aiuterà le diverse squadre a rendere fattibile l’idea iniziale che, allo scoccare della 24esima ora, dovrà essere presentata alla giuria, che selezionerà la vincitrice.

Le città iscritte rappresentano tutti e cinque i continenti.
Ci sono le maggiori metropoli europee: Londra, Parigi, Amsterdam, Atene, Monaco, Stoccolma, Lisbona, Dublino, Riga, ma si segnalano anche Montreal, San Francisco, Indianapolis, Huancayo (Perù), Puebla (Messico). In crescita le adesioni dall’Africa e dall’Asia con Abuja (Nigeria), Khartoum (Sudan), Rabat (Marocco), Nuova Delhi (India), Suzhou (Cina), Karachi (Pakistan); folta anche la rappresentanza di Australia e Nuova Zelanda, con Sidney, Melbourne, Perth, Adelaide, Wellington.

In Italia hanno già aderito a Climathon, tra le altre, le città di Torino, Ferrara, Genova, Lecce, Matera, Pesaro, Salerno e Carpi (Modena).

Cos’è successo al Climathon 2017
L’anno scorso hanno partecipato 104 città provenienti da 44 Paesi di tutti i continenti. In Italia, in particolare, Milano ha lanciato una sfida sul tema energia per una città sostenibile; Lecce e Rimini si sono confrontate su mare, sostenibilità e turismo, mentre Venezia si è interrogata su come l’arte possa raccontare l’impatto dei cambiamenti climatici e Matera ha cercato di capire come essere una Capitale europea della cultura più sostenibile.
L’utilizzo dei dati satellitari di Copernicus per lo sviluppo di reti verdi e blu in città è stato il tema scelto da Bologna, mentre il tema dell’utilizzo della IoT (Internet of Things) per migliorare la resilienza ambientale della città è stato affrontato a Torino. Firenze ha cercato soluzioni per mitigare l’impatto degli eventi meteorologici estremi e Napoli ha proposto una soluzione per proteggere la cittadinanza da un eventuale risveglio del vulcano e al tempo stesso contribuire alla tutela del territorio a valle del Vesuvio.

www.climate-kic.org

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Effective renovation strategy for buildings. The H2020 EmBuild project launches the Navigator, a practical guidance for the formulation and implementation of an effective renovation strategy for buildings.

In the event Energy Efficient Buildings – Plan. Invest. Renovate!, final conference of the EU-funded project EmBuild took place.
At the event, the Navigator, a comprehensive online guidance tool providing practitioners in Europe with practical instructions on how to design and implement a renovation strategy for buildings, was launched.

The H2020 project EmBuild worked directly with public authorities in towns and regions in Romania, Bulgaria, Slovenia, Croatia, Serbia and Germany, to generate new tools, better processes and enable higher capacity in local governments to design ambitious but realistic renovation strategies. Some of these efforts resulted in the Navigator, an online practical guidance that will navigate the reader through the steps and milestones of preparing a renovation strategy.

The EmBuild Navigator is structured around three main pillars: Plan, Invest, Benefits, which all are all aimed to provide local municipalities with the right toolbox to construct a successful strategy for the renovation of public buildings.

The Navigator starts with the planning: the value of a strategy consists not only in the renovation strategy itself but also in the process behind its development. The available tools include spreadsheets, templates and analysis on the exploration of the regulatory framework, the technical solutions, the barriers, and a national renovation strategy template respecting the requirements of Article 4 of the Energy Efficiency Directive.

The second step after the planning is the means needed to implement the strategy. EmBuild partners provided a set of best-practice examples and recommendations on how to plan and direct interventions on public buildings and private housing and attract investment.

The last section of the Navigator is focused on the wider benefits of energy efficiency. The Navigator provides local authorities with a reference to address benefits of renovation measures to target groups, as well as to strengthen motivational aspects in building renovation programs and illustrate that renovation is not only a matter of energy savings. The tools will raise the knowledge and awareness amongst local stakeholders on the wider benefits of renovation, such as comfort, air quality and local jobs.

With the use of EmBuild material, municipalities can use a comprehensive approach to plan, invest and implement wider benefits in their decision-making process and in the necessary reporting and evaluation schemes for deep renovation measures.

EmBuild – Empower public authorities to establish a long-term strategy for mobilizing investment in the energy efficient renovation of the building stock – is a project financed under the Horizon2020 Programme of the European Union and explores the modalities of investment in energy efficiency in public buildings with a special emphasis on the local level. Its main objective was to empower public authorities at local, regional and national level to formulate renovation strategies for the building sector that foster deep renovation and facilitate the acceleration of the renovation rate.

Partners of EmBuild: 10 partners: two have regional or international mandate (NALAS and BPIE), and 8 national partners from 6 countries: EnEffect (Bulgaria), REGEA (Croatia), GIZ, eza!, Technical University of Munich (Germany), AE3R (Romania), University of Belgrade (Serbia) and KSSENA (Slovenia).
EmBuild stands for Empower public authorities to establish a long-term strategy for mobilizing investment in the energy efficient renovation of the building stock.
This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 695169.

BYinnovation is the Italian Partner of BPIE

http://embuild.eu/navigator/

www.bpie.eu

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2 trilioni dollari Smart Cities globali entro 2015, secondo Frost & Sullivan. IA, robotica, assistenza sanitaria personalizzata e generazione distribuita di energia tra le tecnologie che promuoveranno la crescita, l’efficienza, la connettività e l’urbanizzazione
Gli esperti di Frost & Sullivan prevedono che entro il 2050 oltre l’80% della popolazione dei paesi sviluppati vivrà in città. Nei paesi in via di sviluppo questa cifra dovrebbe superare il 60%. La creazione di città intelligenti consente una transizione graduale verso l’urbanizzazione e i progressi tecnologici aiuteranno le amministrazioni ad ottimizzare le risorse per fornire il massimo valore alla popolazione, inteso sia come valore finanziario che come risparmio in termini di tempo o miglioramento della qualità della vita.

“L’Intelligenza Artificiale è stata l’area dell’innovazione tecnologica più finanziata negli ultimi due anni, con grandi investimenti provenienti da società, ma anche aziende indipendenti, di venture capital” spiega Jillian Walker, Principal Consultant del gruppo Visionary Innovation di Frost & Sullivan.

L’IA gioca un ruolo chiave nelle città intelligenti nelle aree dello smart parking, smart mobility, smart grid, controllo adattivo del segnale e gestione dei rifiuti. Le grandi multinazionali, come Google, IBM e Microsoft, rimangono i principali innovatori tecnologici e le maggiori forze trainanti per l’adozione dell’IA.

Ecco alcuni degli altri risultati più importanti dei nostri studi:

– Le città intelligenti creeranno enormi opportunità di business con un valore di mercato superiore a 2 trilioni di dollari entro il 2025.
– IA, assistenza sanitaria personalizzata, robotica, sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), generazione distribuita di energia e altre cinque tecnologie saranno i capisaldi tecnologici delle città intelligenti del futuro.
La regione Asia-Pacifico registrerà la crescita più rapida nel settore dell’energia intelligente entro il 2025.

In Asia oltre il 50% delle città intelligenti si troverà in Cina. I relativi progetti genereranno 320 miliardi di dollari per l’economia cinese entro il 2025.

Il Nordamerica sta riguadagnando terreno velocemente, con molte città di secondo livello, come Denver e Portland, impegnate nel costruire il loro portafoglio di città intelligenti.
Il mercato nordamericano globale degli edifici intelligenti, che include il valore totale di sensori, sistemi, hardware, control e software intelligenti venduti, raggiungerà i 5.74 miliardi di dollari nel 2020.

L’Europa registrerà complessivamente il maggior numero di investimenti in progetti per le città intelligenti, considerato l’impegno mostrato dalla Commissione Europea per promuovere queste iniziative.
Il mercato europeo dell’e-hailing, centrale per le città che sviluppano soluzioni di mobilità intelligente, attualmente genera ricavi pari a 50 miliardi di dollari e dovrebbe raggiungere i 120 miliardi entro il 2025.

In America Latina, le città che stanno sviluppando attivamente iniziative per la nascita di città intelligenti sono: Mexico City, Guadalajara, Bogotá, Santiago, Buenos Aires e Rio de Janeiro. In Brasile, i progetti per le città intelligenti genereranno entro il 2021 quasi il 20% dei ricavi dell’IoT complessivi che ammontano a 3.2 miliardi di dollari.

“Attualmente la maggior parte dei modelli di città intelligente fornisce soluzioni in silos e non sono interconnessi. Il futuro si muove verso soluzioni integrate che collegano tutte le verticali in un’unica piattaforma. L’IoT sta già preparando la strada per la realizzazione di soluzioni di questo tipo” aggiunge Vijay Narayanan, Senior Research Analyst del settore Visionary Innovation di Frost & Sullivan.

Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants. For more than 50 years, we have been developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community

http://frost.ly/2d3

RICS: Cities For Our Future. RICS, in collaborazione con la Commissione Nazionale Britannica per l’UNESCO e con l’Associazione delle università del Commonwealth, lancia il concorso internazionale Cities for our Future, che invita i giovani, tra studenti, professionisti e startupper di tutto il mondo a proporre idee innovative per contribuire ad affrontare i problemi più urgenti che affliggono le città del pianeta.
Il processo di crescita dei centri urbani è una delle maggiori sfide della società contemporanea. Ogni settimana, tre milioni di persone decidono di andare ad abitare nelle città, un fenomeno che pesa sempre di più sulle infrastrutture e sui servizi. Chi vive nelle grandi metropoli spesso risiede in quartieri degradati o in abitazioni scadenti e, in molti casi, con una bassa qualità dell’aria e servizi di collegamento insufficienti.
Cities for Our Future nasce dunque con l’intento di stimolare soluzioni concrete e innovative a queste problematiche.

I progetti dovranno essere presentati e caricati sul sito entro il 31 maggio 2018.
Il 30 giugno saranno resi pubblici i finalisti e il 30 novembre sarà annunciato il vincitore del contest con un premio di £ 50.000 (circa € 56.000).
“Rics insieme alle nuove generazioni vuole ripensare la struttura delle città a forte espansione. Con i progetti e le idee di Cities for our Future, RICS intende promuovere uno sviluppo urbano più sostenibile per l’ambiente e per la qualità di vita dei cittadini” ha commentato Daniele Levi Formiggini, Presidente di RICS Italia.

Ai partecipanti è richiesto di proporre soluzioni ai problemi che affliggono 24 città tra cui Milano, Washington, Nairobi, Citta del Messico, Pechino e Melbourne con progetti che potranno riguardare ad esempio:
– idee per ridurre gli spazi adibiti a parcheggio al fine di ampliare le aree verdi o le aree destinate a progetti di edilizia economica residenziale;
– soluzioni che possono essere adottate in importanti città turistiche al fine di mantenere una qualità di vita ottimale per i residenti;
– proposte per fare sì che nelle metropoli sottoposte a un rapido processo di rigenerazione urbana si riescano a condividere con le comunità locali i benefici derivanti dagli investimenti nelle infrastrutture.

“I professionisti delle costruzioni, dei terreni e delle infrastrutture giocano un ruolo fondamentale nel promuovere la crescita sostenibile a Iivello mondiale. RICS in quanto organizzazione globale che salvaguarda l’integrità di queste professioni, è investita dalla grande responsabilità di agire nell’interesse comune. Cities for our Future rappresenta un ulteriore impegno in questa missione: indicare soluzioni alle sfide dell’ambiente costruito e ispirare una nuova generazione di professionisti a prendere parte alla sua trasformazione” aggiunge Daniele Levi Formiggini.

Sean Tompkins, CEO di RICS ha dichiarato: “Le città di tutto il mondo sono in continua crescita; ciò significa nuove sfide che devono essere affrontate per progettare luoghi più sicuri, puliti,accoglienti e accessibili per tutti i cittadini. Nei suoi 150 anni di attività, RICS ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo urbano globale ed è orgogliosa di promuovere questo bando per individuare idee concrete e innovative che possano migliorare le nostre città”.

RICS International
RICS è una organizzazione professionale a livello globale che promuove e applica i più elevati standard e le massime qualifiche professionali per lo sviluppo e la gestione di terreni, immobili, costruzioni e infrastrutture.
Il nome di RICS è garanzia di implementazione coerente degli standard e di affidabilità a favore dei mercati che serviamo. Il lavoro dei propri professionisti contribuisce a creare un mondo più sicuro: RICS è orgogliosa della propria reputazione e la difende con passione.

RICS Italia
In Italia, RICS conta oggi 485 membri effettivi, oltre ai membri tirocinanti e agli studenti iscritti al corso universitario postlaurea accreditato da RICS: Master “Real Estate Management” – Dip. ABC Politecnico di Milano. RICS è inoltre socio istituzionale di Assoimmobiliare.

www.citiesforourfuture.com

www.rics.org/italia

RE ITALY cresce a due giorni: 5 e 6 giugno 2018. La settima edizione di RE ITALY in Borsa Italiana si presenta con una grande novità: il gran numero di adesioni delle passate edizioni ha reso indispensabile un’ampliamento per accogliere tutti I visitatori. E’ stato necessario raddoppiare la durata dell’evento che passa da una a due giornate, il 5 e 6 giugno 2018.

Un salto importante che conferma come il settore abbia tutta l’intenzione di tornare a crescere e consolidarsi. Magari facendo tesoro delle esperienze del recente passato. Sicuramente con tanti nuovi operatori.

Due giorni di RE ITALY consentono di aprire l’intero piano della grande sala Parterre alle esposizioni dei progetti più importanti e interessanti sul mercato. Plastici e rendering che saranno accompagnati dal personale commerciale delle imprese che potranno così presentare personalmente le inziative ai clienti interessati e svolgere anche attività di raccolta candidature professionali. E poi, sempre nell’area espositiva, tanti eventi dal palco: la presentazione sul maxi schermo dei progetti, convegni sugli aspetti fiscali, di mercato, i commenti dei protagonisti. Una formula nuova e divulgativa.

Si potrà accedere all’area espositiva semplicemente, se si è operatori del settore, registrandosi sul sito dell’evento. Gratis.

Al piano conferenze, invece, si incontreranno per due giornate i 400 membri del Club RE ITALY. I vertici delle maggiori aziende avranno a disposizione business meeting, business lunch, conferenze e seminari coi massimi esponenti del settore. E tutti I servizi a loro riservati, a partire dalla possibilità di compilare l‘agenda d’incontri personali con gli altri partecipanti.

In quest’area la partecipazione è riservata ai membri accreditati, abbonati a Monitorimmobiliare e Monitorisparmio.

Numeri
All’edizione 2017 di RE ITALY Convention Day in un solo giorno hanno partecipato oltre 1.100 operatori in rappresentanza di oltre 600 aziende. Quanti saranno per appuntamento che raddoppia la sua durata? Probabilmente sarà superata quota 2.000.
Parleranno comunque i numeri, certo è che si consolida come il principale evento italiano. Da una parte momento d’incontro, lobby e rappresentanza, dall’altra momento di business diretto.

www.reitaly.it

www.monitorimmobiliare.it

Strategie rigenerazione patrimonio industriale. Creative factory, Heritage telling, Temporary Use, Business Model. Cultura d’impresa e creatività sono motori di sviluppo per il territorio e di rigenerazione urbana. Un doppio sguardo aperto sulle nuove strategie di valorizzazione del patrimonio industriale: il ruolo di musei e archivi d’impresa e i progetti di recupero e rivitalizzazione di ex aree industriali.

Presentazione del volume ” Strategie di rigenerazione del patrimonio industriale” a cura di Manuel Ramello e Cristina Natoli, edizione Edifir

Intervengono
Antonio Calabrò, Vice Presidente Assolombarda e Direttore Fondazione Pirelli

Marco Montemaggi, Consigliere Museimpresa e Docente di Heritage Marketing

Carolina Lussana, Direttore Fondazione Dalmine

Giovanni Luigi Fontana, Presidente AIPAI – Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale

Manuel Ramello, Docente al Master in conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale – Università degli Studi di Padova

Cristina Natoli, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli

Ingresso gratuito

Evento in collaborazione con AIPAI, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza

Mercoledì 14 marzo 2018 – Assolombarda Confindustria Milano Monza Bianza – VIia Chiaravalle 8 – Milano
Sala Falck – Ore 17.30

www.museimpresa.it

Media Partner Green Logistics Expo, convegni e workshop. BYinnovation e SmartEfficiency collaborano con la manifestazione per lo sviluppo degli spazi espositivi e per gli eventi che si terranno nell’area Real Estate & Servizi Avanzati.

REAL ESTATE: IL MAGAZZINO PERFETTO
– Piattaforme e centri logistici – Distretti industriali – Fondi di investimento
– Green buildings – Costruttori – Edilizia specializzata
– Dotazioni interne per logistica e corrieri – Imballaggi – Magazzini automatici
– Risparmio energetico
– Logistica del freddo, sistemi a temperatura controllata

OPERATORI
– Provider logistici, corrieri tradizionali ed espressi, spedizionieri ed autotrasportatori
– Grande Distribuzione Organizzata
– Trasporto a temperatura controllata, filiera alimentare
– Filiera delle merci pericolose e dei rifiuti: operatori e mezzi

SERVIZI AVANZATI
– Software gestionale logistico, Sistemi telematici e di telecomunicazioni – Hardware – consulenza logistica
– Banche dati e incontro domanda ed offerta

Green Logistics Expo sarà occasione di business, ma anche di confronto e studio.
E’ quindi di grande rilievo e importanza il programma convegnistico, focalizzato sui temi fondamentali della manifestazione:
– intermodalità
– e-commerce
– real estate
– logistica industriale
– city&logistics
in collaborazione con gli enti e le istituzioni che contribuiscono alla realizzazione dell’evento.
In particolare, sono coinvolti: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per approfondire i percorsi per la realizzazione dell’obiettivo di coniugare efficienza e sostenibilità alla catena logistica e il raggiungimento degli obiettivi di COP 21; il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, per gli aspetti ambientali che impattano il mondo della logistica, dei servizi; il mondo delle associazioni e della ricerca e i grandi player logistici.

In queste settimane si stanno definendo i dettagli dei principali appuntamenti, mentre altri convegni e workshop saranno organizzati in collaborazione anche con le aziende espositrici. Un convegno sarà dedicato alle nuove frontiere dell’intermodalità alla luce anche della recente riorganizzazione della portualità italiana, con la collaborazione, tra gli altri, del Ministero dei Trasporti, dell’Università di Padova e di Confindustria, mentre un secondo momento di confronto riguarderà la rivoluzione che la diffusione dell’e-commerce sta portando nella logistica distributiva.
Un ulteriore occasione di dibattito e studio riguarderà la logistica urbana, e più in generale, i nuovi modelli organizzativi per arrivare a una maggiore qualità della vita in città migliorando anche l’efficienza dei servizi. Tra i workshop e le aree demo, di particolare interesse, gli appuntamenti dedicati ai droni che sarà possibile vedere in azione dal vivo.
Da non perdere, il primo giorno della manifestazione, un evento importante per l’intermodalità nazionale: l’inaugurazione delle 4 nuove gru a portale elettriche all’Interporto di Padova che per l’occasione sarà collegato alla Fiera da un servizio di bus navetta.

Fiera di Padova, 7 – 8 – 9 marzo 2018

BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo

greenlogisticsexpo.it

per ulteriori informazioni e adesioni
bd@byinnovation.eu

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