Torino Green Endurance. Quanto fai con una ricarica? I migliori driver elettrici in gara a Torino alla Future Mobility Week. Il 3 ottobre la penultima gara del campionato italiano “Green Endurance”. Intanto crescono le aziende che sostengono FMW.
Future Mobility Week scende in strada. La più completa manifestazione sull’hardware, il software ed i servizi per la mobilità nuova, ospita il 3 ottobre prossimo, tra i numerosi eventi che la caratterizzano, la penultima prova del “Green Endurance”, il nuovo Campionato Italiano Energy Saving varato dalla Commissione Attività Ecosostenibili e Sperimentali di AciSport per il 2018.
Questa edizione del Campionato ammette per la prima volta solo veicoli con alimentazione 100% elettrica. Gli equipaggi si trovano di fronte alla sfida di gestire ogni kW/h della batteria dell’auto durante le gare che hanno lunghezze tra 400 e 600 km. Un settore di gara particolarmente interessante per la mobilità di ogni giorno è la “Green Pole Position”, dove sono determinanti le abilità di guida, navigazione e l’efficienza tecnica delle vetture. La Green Pole Position è una prova esclusivamente di consumo che determina l’ordine di partenza della gara e premia l’equipaggio più “green” con 5 punti extra in classifica.
La ricarica delle vetture avviene in conformità della normativa (Modo3 IEC 61851-1) con l’allestimento di un “Charge Park” dove ogni concorrente ha a disposizione una wall-box da 7,4 kW con presa Tipo2. A Torino i paddock, la partenza e l’arrivo saranno allestiti nel piazzale antistante a Lingotto Fiere, sede di molte eventi della Future Mobility Week.
Intanto, crescono i sostenitori della manifestazione del Lingotto, e in particolare dei due eventi principali, Future Mobility Expoforum il 3 e il 4 ottobre e l’Automotive Cluster Forum del 4 ottobre.
Gli ultimi arrivati comprendono SEAT (Gruppo VW), 5T, EasyPark, FSCargo, Assogasliquidi, Greenshare, Keysight Technologies, Masternaut, Microlease e Nedap.
Importante anche l’adesione degli stakeholders: ANCI, ANFIA, ANEV, ANFOV, Camera di Commercio di Torino, CEI-CIVES, Citta di Torio, Città Metropolitana di Torino, Commissione Europea, I3P, Mesap, Ministero dell’Ambiente, OITA, Regione Piemonte, Telios, Torino Design of the City, Torino Wireless, TSP, TTS, Unione Industriale di Torino, UNRAE.
Future Mobility Week si svolge dall’1 al 5 ottobre a Torino, principalmente a Lingotto Fiere. FMW nasce dall’esperienza di GL Events e Clickutility Team, da cinque anni co-organizzatori di Smart Mobility World nel mondo della mobilità.
– BYinnovation è Media Partner di Future Mobility Week
Guida autonoma a Citytech. Bank of America Merrill Linch: l’italia al primo posto in Europa il primato europeo per propensione all’acquisto di veicoli elettrici.
Martin Bryggs, VicePresident, Thematic Research di Bank of America Merrill Linch, intervenuto a CItytech ha fotografato i trend della mobilità a livello internazionale. Il mercato della mobilità vale 7 trilioni di dollari e si sta trasformando su 3 driver che guidano i più grossi investimenti mondiali: Connettività, Elettrificazione, Mobilità condivisa, Guida autonoma
Connettività
2/3 della flotta sarà connessa entro il 2020 raddoppiando da 25 a 50 milioni di unità.
Elettrificazione
L’elettrico sarà economicamente competitivo rispetto alle tecnologie endotermiche dal 2024, data che può essere anticipata al 2019 in presenza di incentivi pubblici, specie considerando l’ampliamento dell’offerta a circa 250 modelli di auto elettriche entro il 2020.
Mobilità Condivisa
La mobilità condivisa è un trend in crescita, il MAAS (Mobility As a Service) porterà risparmi fino al 50% sui costi di acquisto e mantenimento dell’auto privata.
Guida Autonoma
La guida autonoma e i robotaxi potranno ridurre i costi per miglio fino a 1 dollaro (oggi a New York il costo per miglio è di 5$), costo che può ridursi ancora quando i mezzi sono condivisi.
Le componenti tecnologiche sono il fattore più critico con un costo medio di produzione di veicolo a guida autonoma pari a circa 200.000$, di cui 70% per sensori. La previsione dell’industria è di ridurre il costo di questi ultimi dagli attuali 75.000 a 1.000$ creando le precondizioni per lo sviluppo di massa dei veicoli autonomi.
Cosa dicono i consumatori: l’Osservatorio Bank of America Merryl Linch
L’indagine sui consumatori condotta su un campione di 100.000 intervistati ha evidenziato che il 10% è pronto e comprare un’auto elettrica (l’Italia è al primo posto per interesse all’acquisto) mentre il 34% considera la “ new mobility” come alternativa all’auto privata e il 20% si sentirebbe sicuro su un veicolo a guida autonoma già oggi.
La guida autonoma è un business: il caso di Autonomous Mobility
Peter Sorgenfrei CEO di Autonomous Mobility ha raccontato la sfida imprenditoriale di un car operator. Con sede in Danimarca e un team di 25 persone, Autonomous Mobility è il primo esempio europeo di azienda che gestisce veicoli a guida autonoma, fondata da Semler, storico car operator del Nord Europa. Fondata nel 2015, oggi ha già all’attivo 6 sperimentazioni in ambienti privati e pubblici grazie all’approvazione ricevuta in Svezia per operare in città. Tra i progetti pilota: uno shuttle attivo in un campus universitario a Göteborg, che ha trasporta 100 passeggeri al giorno su un tragitto di 1,5 km e uno shuttle attivo in un ospedale della medesima città svedese, che ha già trasportato 7.500 passeggeri, tra visitatori e ospiti della struttura.
ALLIANZ: la responsabilità della guida autonoma non è il problema di oggi
Secondo Andreas Bradt Responsabile global di Autonomous Driving di Allianz, intervenuto a Citytech, “Il vero tema legato alla guida autonoma non è l’individuazione della “responsabilità”, ma la quantificazione del rischio connesso al modello di business. Fino al livello 5 di guida autonoma, infatti, i profili di responsabilità oggi regolamentati sono già adatti all’utilizzo esistente, mentre la difficoltà attuale è quella quantificare il costo dell’assicurazione, componente importante per creare servizi economicamente competitivi“.
– BYinnovation è Media Partner di Citytech
Torino Climathon 2018. Sarà la città di Torino il main stage 2018 di Climathon, la maratona mondiale di 24 ore organizzata da Climate-KIC, che si terrà il 26 ottobre prossimo con l’obiettivo di attivare i cittadini per raccogliere proposte per contrastare i cambiamenti climatici e rendere le nostre città sempre più sostenibili.
L’appuntamento promosso da Climate-KIC, la più importante partnership europea pubblico-privata di imprese, Università e Centri di ricerca che raccoglie idee per contrastare i cambiamenti climatici attraverso l’innovazione, ha già raccolto l’adesione di molti centri urbani.
L’edizione del 2018 è di particolare rilievo per il nostro Paese, che avrà per la prima volta l’onore di ospitare la sede principale dell’evento a livello mondiale, a Torino.
Possono candidarsi amministrazioni locali, università, centri di ricerca, enti privati, associazioni, fondazioni.
Climathon è il più grande hackathon dedicato alla creazione di soluzioni innovative per arginare gli effetti del clima che cambia.
Le città, grandi o piccole, distribuite in tutti i continenti, lanciano la sfida che sta loro particolarmente a cuore, come per esempio ridurre il traffico, aumentare gli spazi verdi, migliorare l’efficienza energetica e ridurre lo spreco di risorse.
Sta ai cittadini, agli innovatori, agli studenti, agli imprenditori, ai ricercatori, agli sviluppatori, ai policy maker, ai professionisti e ai semplici appassionati raccoglierla e proporre una soluzione, nelle 24 ore di durata della manifestazione.
Un team di esperti aiuterà le diverse squadre a rendere fattibile l’idea iniziale che, allo scoccare della 24esima ora, dovrà essere presentata alla giuria, che selezionerà la vincitrice.
Le città iscritte rappresentano tutti e cinque i continenti.
Ci sono le maggiori metropoli europee: Londra, Parigi, Amsterdam, Atene, Monaco, Stoccolma, Lisbona, Dublino, Riga, ma si segnalano anche Montreal, San Francisco, Indianapolis, Huancayo (Perù), Puebla (Messico). In crescita le adesioni dall’Africa e dall’Asia con Abuja (Nigeria), Khartoum (Sudan), Rabat (Marocco), Nuova Delhi (India), Suzhou (Cina), Karachi (Pakistan); folta anche la rappresentanza di Australia e Nuova Zelanda, con Sidney, Melbourne, Perth, Adelaide, Wellington.
In Italia hanno già aderito a Climathon, tra le altre, le città di Torino, Ferrara, Genova, Lecce, Matera, Pesaro, Salerno e Carpi (Modena).
Cos’è successo al Climathon 2017
L’anno scorso hanno partecipato 104 città provenienti da 44 Paesi di tutti i continenti. In Italia, in particolare, Milano ha lanciato una sfida sul tema energia per una città sostenibile; Lecce e Rimini si sono confrontate su mare, sostenibilità e turismo, mentre Venezia si è interrogata su come l’arte possa raccontare l’impatto dei cambiamenti climatici e Matera ha cercato di capire come essere una Capitale europea della cultura più sostenibile.
L’utilizzo dei dati satellitari di Copernicus per lo sviluppo di reti verdi e blu in città è stato il tema scelto da Bologna, mentre il tema dell’utilizzo della IoT (Internet of Things) per migliorare la resilienza ambientale della città è stato affrontato a Torino. Firenze ha cercato soluzioni per mitigare l’impatto degli eventi meteorologici estremi e Napoli ha proposto una soluzione per proteggere la cittadinanza da un eventuale risveglio del vulcano e al tempo stesso contribuire alla tutela del territorio a valle del Vesuvio.
Climate Week a New York City. Il Sindaco de Blasio e NYC & Company, ente del turismo di New York City, hanno annunciato che la Climate Week tornerà a New York City dal 24 al 30 settembre 2018. Organizzata dalla associazione no-profit internazionale The Climate Group, la Climate Week NYC coinvolgerà leader internazionali dei settori pubblico, privato e governativo che si incontreranno per discutere dell’azione globale per il clima a New York City, con il supporto di NYC & Company.
“Siamo onorati di ospitare per il 10° anno consecutivo The Climate Group e la Climate Week NYC”, afferma il Sindaco Bill de Blasio. “Qui a New York, stiamo intervenendo con decisione nelle questioni climatiche. Attraverso la strategia innovativa OneNYC e l’ambizioso Piano 1.5°C, la nostra città si sta impegnando per raggiungere i più alti obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima. Stiamo dismettendo i combustibili fossili, abbiamo imposto che i nostri edifici più grandi riducano le emissioni e stiamo investendo in veicoli elettrici. Attraverso gli investimenti in resilienza e sostenibilità, stiamo costruendo una città migliore per tutti”.
“La Climate Week NYC è la più grande climate week del mondo e si svolge in contemporanea con l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E’ uno dei summit principali nel calendario internazionale e dal suo lancio nel 2009 ha fatto avanzare l’azione per il clima”, afferma Helen Clarkson, CEO di The Climate Group. “Siamo emozionati di presentare la 10a edizione di Climate Week NYC e di apparire sul palcoscenico mondiale per continuare a portare le questioni climatiche in cima all’agenda globale”.
“Il nostro obiettivo è quello di fare leva sui significativi sforzi della città a favore della sostenibilità per posizionare New York City come la “capitale di un mondo responsabile”, afferma Fred Dixon, Presidente & CEO of NYC & Company. “La Climate Week NYC rappresenta una fantastica piattaforma per coinvolgere la nostra città e il mondo intero sulle tematiche legate al clima e per mostrare le buone pratiche che già sono in atto a NYC a salvaguardia del pianeta, dai nostri parchi, che stanno diventando completamente pedonali e ciclabili, all’apertura di una grande fattoria urbana sul tetto del Jacob K. Javits Convention Center, fino all’impegno dei numerosi hotel che hanno aderito alla Carbon Challenge della città”.
Secondo le stime, la Climate Week NYC coinvolgerà circa 10.000 persone da 40 paesi, che potranno partecipare agli oltre 150 eventi in programma, tra cui panel, concerti, mostre e seminari. Alla cerimonia di apertura del 24 settembre al The Times Center di Manhattan interverranno importanti relatori e dignitari come Patricia Espinosa, Segretario Esecutivo della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Edmund G Brown, Governatore della California e il Presidente di Haiti Jovenel Moïse.
Oltre alla Climate Week NYC, New York City continua ad attrarre eventi di alto profilo e su larga scala tra cui il WorldPride in 2019. Questi eventi monumentali supporteranno il numero record di visitatori della città che nel 2017 ha accolto 62,8 milioni di turisti.
“New York City è entusiasta di ospitare la 10a edizone annuale della Climate Week e di mostrare il ruolo di leadership dei sui cinque distretti sulle questioni climatiche”, commenta Daniel Zarrilli, Senior Director of Climate Policy and Programs di NYC e Chief Resilience Officer. “In assenza di una leadership federale a Washington, diverse città statunitensi si stanno muovendo per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’Accordo di Parigi. Qui a NYC, la nostra strategia comprensiva OneNYC prevede tra le altre cose l’accelerazione del processo di riduzione di GES e la dismissione dei combustibili fossili. Vorrei congratularmi con The Climate Group per aver creato nell’ultimo decennio una piattaforma efficace e di successo per l’azione per il clima e siamo pronti a proseguire questa collaborazione per altri 10 anni”.
“A partire dalla protezione delle nostre coste, edifici ed infrastrutture per rendere i quartieri più sicuri e vivibili, New York City si batte per affrontare il cambiamento climatico in maniera decisa e per proteggere la città e i suoi cittadini dai rischi associati”, aggiunge Jainey Bavishi, Direttore del Mayor’s Office of Recovery and Resiliency. “La Climate Week NYC mette insieme alcuni dei più grandi innovatori provenienti da tutto il mondo per fare proprio questo”.
“Il cambiamento climatico è qui e questo momento richiede un’azione decisiva, ambiziosa e collaborativa”, afferma Mark Chambers, Direttore del Mayor’s Office of Sustainability. “La Climate Week NYC è un’opportunità per motivarci e incoraggiarci a trovare le soluzioni necessarie”.
“Come membro democratico del Comitato del Senato dello Stato per l’Energia e le Telecomunicazioni, sono felice di celebrare la Climate Week NYC. E’ una grande iniziativa e un modo efficace per coinvolgere tutti gli stakeholder nel lavoro di protezione dell’ambiente”, afferma il Senatore Kevin Parker.
Una nuova generazione di hotel sostenibili
La scena alberghiera in continua evoluzione di New York City accoglie pratiche e design ecologici. Nel complesso, 19 proprietà hanno aderito alla NYC Carbon Challenge. 1 Hotel Brooklyn Bridge ha aperto nel 2017 ed è parte del brand eco-friendly 1 Hotels. Il Grand Hyatt New York e il Peninsula New York hanno promesso di ridurre il loro impatto ambientale attraverso miglioramenti come boiler ad alta efficienza e illuminazione LED.
The Pierre partecipa al programma EarthCheck, che misura l’impatto di una proprietà sull’ambiente, mentre il boutique hotel Crosby Street Hotel è stato il primo edificio della città ad ottenere la certificazione LEED Oro.
Conservazione dei parchi e orticoltura
Dal giugno 2018, Central Park, il più celebre parco al mondo visitato ogni anno da oltre 42 milioni di persone, ha bandito l’accesso alle auto, così come Prospect Park a Brooklyn. Sospesa sulle strade della città, la High Line, una linea ferroviaria dismessa riconvertita in un’oasi orticola, è stata aperta in diverse fasi a partire dal 2009 e rappresenta da allora un habitat per uccelli, insetti e umani alla ricerca di un luogo dove fare una pausa.
Presso Battery Park City, gli orticoltori curano il parco del quartiere evitando l’utilizzo di pesticidi e impiegano il compostaggio su langa scala. Questa estate, inoltre, sono stati inaugurati nuovi spazi verdi in città come Hunter’s Point South a Long Island City, Domino Park a Williamsburg e Pier 3 al Brooklyn Bridge Park.
Tetti verdi e fettorie urbane
Il Jacob K. Javits Convention Center ospita un tetto verde di oltre 27.000mq che è stato completato nel 2014 e che attrae fauna selvatica, provvede all’isolamento dell’edificio riducendo la dispersione di energia del 26% e assorbe l’acqua piovana.
L’ultima iniziativa del centro è quella di realizzare una fattoria urbana di 4.000mq sul tetto con l’intenzione di coltivare prodotti alimentari da servire ai delegati di fiere e congressi.
In cima al Barclays Center di Brooklyn, famoso per i suoi eventi sportivi e concerti, si trova un tetto verde di oltre 12.000mq a cui se ne aggiunge un secondo a spiovente sull’ingresso della metropolitana. Brooklyn Grange alleva le api in maniera naturali in oltre 30 arnie sul tetto e gestisce le due più grandi aziende agricole urbane del mondo a Long Island City nel Queens e all’interno del Brooklyn Navy Yard.
The New York Botanical Garden, nel Bronx, ha lanciato la scorsa primavera la sua Edible Academy. Si tratta di un campus di oltre 12.000 mq comprensivo di un tetto verde, una cucina per dimostrazioni, un laboratorio di tecnologia, una serra, un padiglione solare, orti, spazi per programmi educativi e spettacoli e molto altro.
Realizzato nel 2012 per educare e stimolare la comunità locale, la Heritage Farm di oltre 10.000 mq all’interno dello Snug Harbor di Staten Island produce frutta e verdura fresche in maniera eco-sostenibile. Nel 2017, lo staff di Heritage Farm ha lavorato con oltre 100 volontari e ha incontrato oltre 2.280 bambini realizzando programmi educativi su agricoltura sostenibile, risorse alimentari e biologia vegetale.
Roosevelt e Governors Island
Roosevelt Island ospita il campus Cornell Tech, che comprende edifici sostenibili all’avanguardia, il Bloomberg Center a consumo zero e “The House”, la più grande struttura di “casa passiva” con certificazione LEED Platino.
Su Governors Island si trovano fattorie urbane con capre, un centro di compostaggio e il Billion Oyster Project, un’iniziativa educativa per il ripristino dell’ecosistema che comprende già 25 milioni di ostriche (arriveranno a 1 miliardo entro il 2035) per la filtrazione dell’acqua del Porto di New York.
Certificazione LEED alle principali attrazioni della città
Gli edifici della città con certificazione LEED sono modelli di architettura urbana sostenibile. Nel 2009, l’Empire State Building è stato protagonista di una trasformazione in chiave green, mentre il One World Trade Center è uno dei più alti grattacieli al mondo con certificazione LEED.
Presso Hudson Yards, il più grande sviluppo immobiliare della storia degli Stati Uniti, sono presenti oltre 56.000 mq di giardini e spazi pubblici, infrastrutture per il riciclo di oltre 37 milioni di litri di acqua piovana all’anno e una centrale
elettrica in loco iperefficiente. Il primo edificio completato del distretto, 10 Hudson Yards, è certificato LEED Platino.
Il Brooklyn’s Children’s Museum, realizzato nel 2008, si è aggiudicato la certificazione LEED Argento per la produzione di energia solare, i pavimenti in gomma riciclata e il sistema di riscaldamento e raffreddamento geotermale. Il museo insegna inoltre ecologia ai bambini attraverso le sue mostre.
The Whitney Museum of American Art ha ottenuto la certificazione LEED Oro per le sue misure volte al risparmio di energia, I’utilizzo di materiali riciclati per la sua costruzione e il tetto verde che ospita due alveari.
Un esempio dell’impegno verso la sostenibilità dell’industria del teatro di NYC è la creazione della The Broadway Green Alliance.
NYC & Company è l’organizzazione ufficiale per la città di New York di destination marketing i cui obiettivi principali sono la massimizzazione delle opportunità turistiche nei cinque distretti, lo sviluppo economico e la diffusione dell’immagine della città di New York nel mondo.
Mobility as a Service a Citytech, evento B2B leader in Italia per le tecnologie legate alla mobilità e all’urbanistica. La Sessione Istituzionale intitolata “Guidare il cambiamento della mobilità, ripensare la gestione e la connessione degli spazi per favorire la qualità della vita nelle città” ha aperto i lavori e ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Milano e della Commissione europea, oltre che dei partner dell’evento: Polis Network, MaaS Global, Ernst&Young, ATM, ANIASA, ANCMA, Politecnico di Milano, Ordine degli Architetti di Milano e Legambiente.
L’analisi di settore
Secondo lo studio Mobility Think Tank 2018 di EY presentato a Citytech, il comparto Automotive, compresi i servizi di mobilità, vale oltre il 10% del PIL italiano. Come già accaduto in mercati internazionali, il settore sta affrontando uno dei più profondi cambiamenti di sempre anche nel nostro Paese: lo sviluppo di servizi in sharing (nel 2030 il 35% delle persone si sposterà in modo condiviso), la mobilità elettrica (nel 2025 il settore varrà 2.400 miliardi di dollari), le auto connesse (nel 2020 l’80% delle auto vendute in Italia sarà connessa e capace di scambiare dati con l’esterno), l’integrazione dei trasporti, sono solo alcuni degli abilitatori del cambiamento che sta investendo il settore della mobilita`. Il tutto accompagnato dal macro trend del momento, ovvero la crescente urbanizzazione con più del 60% della popolazione concentrata nelle aree urbane.
Queste sono alcune dei dati raccolti nel Mobility Think Tank di EY ed illustrati durante la sessione istituzionale di Citytech, che delineano come l’economia della new mobility possa rappresentare un volano di crescita per il nostro sistema Paese, uscendo da situazioni di early stage in particolare nel settore dell’elettrico, dell’autonomo e del “Mobility as a service”
Mobility as a Service il vero competitor dell’auto privata
Il mantenimento di un’auto privata costa, mediamente, in Europa, 616 euro al mese, che salgono a 678 euro mensili nel caso dell’Italia. Considerando la spesa destinata alla mobilità nel suo complesso, l’85% è destinato al mantenimento dell’auto privata. Sono invece solo il 4% le auto private in uso durante il loro ciclo di vita. Questi dati* mostrano come ci sia ampio spazio per realizzare delle alternative reali e appetibili che creino le basi per abbandonare il mezzo privato, a beneficio dell’ambiente e risparmiando parte delle proprie risorse dedicate alla mobilità. Ed è qui che entra in campo il mobility as a service come integrazione di servizi di mobilità, fruibili in pacchetti flessibili e personalizzati secondo le diverse specifiche esigenze di mobilità di ognuno di noi. Quando il mobility as service avrà preso piede a livello globale, permetterà una flessibilità di movimento maggiore dell’auto privata. Siamo attualmente in una fase di early-stage di sviluppo, in cui i cambiamenti avverranno step by step, ma una volta affermatosi porterà a risultati dirompenti, soprattutto nell’abbandono di auto private in favore del trasporto pubblico e del relativo shift di risorse dall’acquisto di auto all’utilizzo dei mezzi pubblici. Potremo così viaggiare dall’Europa all’Asia senza soluzione di continuità.
*Sources: LeasePlan, WorldBank, World Health organization, Inrix. European Commission, Eurostat, Frost & Sullivan
Il mercato della guida autonoma: l’opportunità per l’Italia.
La guida autonoma è un’opportunità di sviluppo di nuove competenze e nuovi business per aziende e start-up del sistema Italia. La tecnologia dell’intelligenza artificiale e della guida autonoma è stata oggetto di investimenti miliardari negli ultimi 3-4 anni da parte di grandi aziende tech e automotive di tutto il mondo, prevalentemente nei tradizionali Hub tecnologici (Silicon Valley, Israele e Cina per quanto riguarda l’accesso ai capitali). L’Italia non può competere su questo fronte e, al netto di qualche peculiarità del nostro Paese, la sfida oggi si sposta sul fronte della gestione e dei servizi. Secondo Carlo Iacovini, Partner di Clickutility on Earth e director per Local Motors dell’area EMEA: “Questo è il terreno dove possiamo recuperare un gap tecnologico e giocare d’anticipo creando valore per quelle aziende che riusciranno a costruire competenze e know how. Le prossime sfide internazionali sulla guida autonoma vertono sugli aspetti normativi, sulla classificazione dei veicoli, sulla gestione di flotte di auto e bus autonomi. Questi sono tutti ambiti che richiedono competenze nuove, il cui sviluppo è già possibili in Italia, paese che oggi conta una leadership internazionale nel settore della sharing mobility.”
Le esperienze internazionali
I trend e le opportunità del settore mobilità sono chiaramente delineate dalle esperienze degli ospiti internazionali di Citytech: Peter Sogenfrei, CEO della prima azienda dedicata esclusivamente alla gestione di servizi di guida autonoma che ha avviato progetti di autonomous driving e servizi di ridehailing in più città della Germania, mentre i rappresentanti della MaaS Alliance (organizzazione internazionale delle imprese che operano nel “mobility as a service”) hanno evidenziato la sfida globale che si sta giocando per i grandi aggregatori di mobilità dove le più grandi aziende stanno investendo (dai gruppi automotive alle tech companies ai giganti come Google e UBER).
La nuova urbanistica: MIND e MILANO2030
Anche quest’anno Citytech propone una specifica sessione di lavoro sull’urbanistica, dal titolo “La nuova urbanistica: master plan , digitalizzazione, quartiere e parchi per il vivere urbano di domani“, organizzata in collaborazione con Systematica. Due elementi di novità hanno caratterizzato il Workshop di questa edizione: il respiro internazionale dell’evento, grazie alla presenza di KCAP Architects&Planners e Skidmore, Owings & Merrill LLP (SOM), due fra le più importanti società di progettazione architettonica ed urbana a livello mondiale e il focus su MIND – Milano Innovation District , il processo di trasformazione urbana che porterà alla realizzazione di un parco scientifico e tecnologico all’interno del sito che ha ospitato l’Esposizione Universale di Milano del 2015.
Demetrio Scopelliti (Assessorato a Urbanistica, Verde e Agricoltura, Comune di Milano) ha aperto la sessione illustrando il percorso di Milano 2030 e, conseguentemente, gli obiettivi e le linee di indirizzo strategico dello sviluppo urbano di Milano. Ute Schneider (KCAP) ha presentato case studies internazionali di conversione di brownfield urbani, quali nevralgici asset di sviluppo e nuove centralità urbane, mentre Haley Van Wagenen (SOM) ha declinato il concetto di rigenerazione nella valorizzazione del patrimonio edilizio, attraverso puntuali ed articolati processi di fit-out, con l’obiettivo di donare nuova vita a edifici complessi.
– BYinnovation è Media Partner di Citytech
Citytech: programma dell’evento. Quasi 100 relatori si alterneranno per raccontare i più recenti trends di mobilità e urbanistica.
Le innovazioni tecnologiche, economiche e sociali stanno ridisegnando lo spazio urbano e la mobilità nelle aree metropolitane di oggi. Politiche di sostenibilità, trasporti integrati e connessi, guida autonoma, riqualificazione di aree dismesse ed accesso ai dati sono solo alcuni dei focus sui quali si concentrerà Citytech, evento conference&exhibition previsto il 13 e 14 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano – Locali Ex Cisterne.
La Sessione Istituzionale Plenaria di giovedì 13 settembre (ore 10:00 – 13:00) dal titolo Guidare il cambiamento della mobilità, ripensare la gestione e la connessione degli spazi per favorire la qualità della vita nelle città, avrà inizio con i saluti introduttivi da parte di Ministero dei Trasporti (in attesa di conferma), Commissione Europea e del Comune di Milano, per poi avviare i lavori con gli interventi di Sandro Balducci del Politecnico di Milano, Luca Bianchi di ATM S.p.A., Andrea Dell’Orto di ANCMA, Suzanne Hoadley di Polis Network, Paolo Lobetti Bodoni di EY, Paolo Mazzoleni dell’Ordine degli Architetti, Jonna Pollanen di MaaS Global ed Edoardo Zanchini di Legambiente.
Dalle 14:30 si terranno in parallelo il convegno Guida autonoma, veicoli driverless e smart roads e il convegno La nuova urbanistica. Il primo workshop mirerà ad identificare i presupposti per lo sviluppo della guida autonoma con gli interventi di Local Motors, Bank of America Merrill Lync, Bosch, Ioki, Autonomous Mobility A/S, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Università di Modena e Reggio Emilia, FIT Consulting, ANIA e Allianz.
La conferenza sull’urbanistica, organizzata in collaborazione con Systematica, vuole invece dar voce ai progetti più interessanti e innovativi di rigenerazione e rivalutazione urbana, con il contributo di Comune di Milano, KCAP Architects&Planners, SOM, LAND Italia, AECOM, Planet Idea.
L’evento continua venerdì 14 dalle ore 10:00 con il primo Tesla Owners Italia Forum, organizzato dall’omonima associazione, in cui si approfondirà la visione di Elon Musk e la rivoluzione elettrica di veicoli, colonnine e case intelligenti e sostenibili. Intervengono: Luca Del Bo di Tesla Owners Italia, Paolo D’Angelo giornalista aerospaziale, Daniele Invernizzi di EV Now, Luca Mezzadri Tesla Owner, Fabio Ceriotti di Repower, Rosario Pingaro di Convergenze, Pierpaolo Zampini di Ecolibera e Matteo Zantomio di Global Solar.
MaaS, tecnologie integrate, app e servizi per il futuro della mobilità sono le parole chiave della conferenza MAAS, Innovazioni e tecnologie per il futuro modello di mobilità interconnessa e integrata che si terrà sempre venerdì 15 dalle ore 9:30 e che vedrà la presenza di Alliance, Pluservice, Moovel, Waze, ATM, Moovit, AMAT, VINCO.NET, Free2move, MiMoto Smart Mobility, car2go e Quisque.
Le confereze di Citytech terminano, infine, con il Forum QualeMobilità: Green Mobility, come cambiare la città organizzato da Legambiente e Lorien Cosulting focalizzato sulla mobilità urbana e i nuovi PUMS. Il Forum di venerdì 13 (ore 9:30) prevede gli interventi di Legambiente, Ambiente Italia, UJET, Pirelli, BMW Italia, PTV SISTeMA, Lorien Consulting, EnelX, Sharengo, Università Bocconi, Comune di Milano, TRT Trasporti e Territorio, Kyoto Club, Systematica, RWA Consulting, AMAT.
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SANA Green Lifestyle 2018. Marchi della moda sempre più attenti alla sostenibilità, boom di utilizzo di mezzi di trasporto ecologici, case costruite seguendo criteri di eco-compatibilità: fa tendenza l’attenzione dei consumatori alle tematiche del rispetto dell’ambiente.
SANA, in programma dal 7 al 10 settembre a Bologna con la 30a edizione, risponde a queste nuove esigenze dedicando al Green lifestyle il padiglione 19, che ospita anche SANA Shop e il VeganFest.
Per il trentennale, rinnovato il layout dell’intera manifestazione che assegna i padiglioni 21, 22, 31 e 32 all’Alimentazione biologica e il 25 e il 26 alla Cura del corpo naturale e bio.
Continua a crescere la consapevolezza dei consumatori sulle tematiche del biologico e dell’ecologia, del rispetto per l’ambiente e della sostenibilità. Una consapevolezza che influenza le abitudini d’acquisto degli italiani che, oltre a scegliere sempre più spesso alimenti bio e prodotti per la cura del corpo di origine naturale, non trascurano di adottare soluzioni green anche in altri aspetti della vita di tutti i giorni.
Tantissimi i dati in linea con questo trend, come i risultati del rapporto Detox di Greenpeace Germania, che mostra come le aziende del mondo della moda sempre più abbraccino i dettami della sostenibilità (60 le aziende italiane, tra grandi nomi e piccole produzioni, incluse nel rapporto); l’esplosione del fenomeno Mobike in numerose città, fra cui Bologna dove in 10 giorni sono stati percorsi oltre 80.000 km con il bike sharing; o ancora la realizzazione dell’Ecological Living Module, una mini casa autosufficiente realizzata dalla Yale University seguendo le indicazioni del programma ambientale dell’ONU.
Per rispondere a queste sempre più diffuse esigenze, SANA – 30° Salone internazionale del biologico e del naturale dedica al Green lifestyle il padiglione 19 del Quartiere fieristico di Bologna.
7 le categorie in cui si articola il settore:
– Home & Office, dove trovare tecnologie, prodotti e soluzioni naturali ed ecologiche per la casa e l’ambiente di lavoro;
– Mom & kids, con proposte green per le esigenze di mamme, neonati e bambini;
– Mobility, dedicato alla mobilità sostenibile;
– Clothing & Textile, una ricca vetrina del mondo della moda sostenibile;
– Pet & Garden, per scoprire prodotti naturali ed ecologici per la cura di animali e aree verdi di casa;
– Hobby & Sport, con proposte per passare il tempo libero in chiave green;
– Travel & Wellness, dedicato all’offerta di centri benessere e strutture ricettive per il wellness eco-friendly.
Il padiglione 19 ospiterà anche SANA Shop, l’area dove sarà possibile acquistare una ricca selezione di articoli biologici e naturali tra quelli proposti dalle aziende espositrici, alcuni dei quali in edizione limitata o difficili da trovare nei canali tradizionali, e il VeganFest, il principale evento italiano sul mondo vegan con degustazioni, conferenze e show cooking, organizzato in collaborazione con VEGANOK.
TUTTO IL MONDO DEL BIO E DEL NATURALE
Il layout rinnovato di SANA accoglierà, oltre al Green lifestyle, il settore Alimentazione biologica, dove saranno esposti prodotti alimentari, macchinari per la lavorazione e il packaging, attrezzature per l’agricoltura, servizi, enti di certificazione e tutto quanto compone la filiera agroalimentare bio, e l’area Cura del corpo naturale e bio, con le ultime soluzioni in fatto di cosmetici biologici e naturali, prodotti per la bellezza e la cura del corpo, integratori alimentari, prodotti e servizi naturali per la cura della persona e tutto ciò che riguarda il benessere.
MOLTO PIÙ CHE UNA RASSEGNA ESPOSITIVA: GLI EVENTI E LE PROPOSTE CULTURALI DI SANA
Tornano, e aumentano, i convegni di SANA Academy rivolti agli operatori e ai visitatori della manifestazione. I 5 appuntamenti si svolgeranno sabato 8 e domenica 9 settembre e si occuperanno di dieta vegetariana; correlazione tra nutrizione e longevità; ruolo delle biotecnologie nella produzione di cosmetici naturali; alimenti e botanicals nella lotta ai problemi gastrointestinali e di impatto benefico del consumo di probiotici e prebiotici sulla salute della persona.
Di grande interesse l’incontro di venerdì 7 settembre “Tutti i numeri del BIO: i driver del consumatore e le novità del canale specializzato”, dedicato alla presentazione dei dati dell’Osservatorio SANA, lo studio curato da Nomisma per BolognaFiere, con il patrocinio di FederBio e AssoBio, che ogni anno propone un’indagine statistica su tematiche di stretta attualità per il comparto.
Durante il convegno saranno presentati anche i nuovi dati raccolti da SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica per conto del MIPAAF e da ISMEA – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare.
Confermata per il 2018 la mostra SANA Novità che presenterà al Centro servizi del Quartiere fieristico centinaia di referenze proposte dagli espositori e suddivise in nuovi prodotti, packaging innovativi, restyling di linee esistenti, prodotti con modifiche negli ingredienti e nelle formulazioni. In questo modo i visitatori potranno scoprire le più recenti proposte del mercato e votare le loro preferite nell’ambito del SANA Novità Award; le aziende che otterranno più consensi si aggiudicheranno un premio in perfetto stile SANA: il riconoscimento offerto da Biorfarm consiste nell’adozione a distanza di un albero da frutta biologico, il cui raccolto sarà consegnato per un anno alle tre vincitrici (una per categoria merceologica).
SANA CITY: LA GREEN EXPERIENCE SI ESPANDE IN CITTÀ
Il biologico e il naturale saranno al centro delle iniziative di SANA City: la Festa del BIO di FederBio (sabato 8 settembre), Eco Bio in Città di Eco Bio Confesercenti (dal 7 al 16 settembre) e C’è del bio in città di Confcommercio Ascom Bologna (sabato 8 settembre) porteranno i valori di SANA fuori dai padiglioni fieristici.
Incontri, approfondimenti, show cooking, degustazioni e menù speciali, tutti all’insegna del biologico, del naturale e della sostenibilità.
Dal Credit Management alla Gestione Integrata del Cliente. UtilitEnergy, la Community di IKN Italy dedicata alle novità e agli approfondimenti del settore Energy&Utilities, presenta la decima edizione di “Dal Credit Management alla Gestione Integrata del Cliente”, l’unico evento in Italia sul processo di innovazione della prevenzione e gestione tempestiva ed efficace del Rischio Credito.
L’appuntamento sarà una occasione per approfondire le seguenti tematiche:
– Soluzioni tecnologiche innovative disponibili,
– Strategie e flussi finanziari,
– Soluzione e convergenza dei processi gestionali,
– Modelli di rating, indicatori e algoritmi della morosità,
– CRM, segmentazione del credito, profilazione del cliente,
– Modelli di accettazione e comportamentali predittivi,
– Artificial Intelligence, Machine Learning & Big Data.
L’edizione 2018 propone una serie di novità, come il Focus SII, in cui si analizzeranno gli effetti del Sistema Informativo Integrato sull’efficienza del processo di gestione del credito; il Focus Solutions che presenterà i processi di gestione del credito nell’ambito della vendita di nuovi prodotti.
E’ inoltre in programma la Sessione Speciale “Quali sono le Best Practice per la gestione della morosità”.
UtilitEnergy è la Community di IKN Italy – Institute of Knowledge & Networking che offre l’opportunità di stare al passo e di prendere parte attiva al profondo processo di trasformazione del Settore Energy & Utilities.
UtilitEnergy è il luogo fisico e virtuale dove – confrontarsi sulle nuove esigenze che impongono un forte ripensamento dei ruoli e dei processi – valutare nuove idee e soluzioni da portare in azienda – essere propositivo e farsi promotore del cambiamento – essere informato su tutti gli aggiornamenti normativi e i loro impatti operativi – incontrare nuovi potenziali partner per sviluppare in modo innovativo il business – fare un benchmark con altri settori sui progetti cardine dell’evoluzione in atto.
“Dal Credit Management alla Gestione Integrata del Cliente” si svolgerà il prossimo 20 settembre a Milano – Novotel Ca Granda
– BYinnovation è Media Partner di UtilitEnergy
Citytech innova mobilità. Appuntamento il 13 e 14 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano per la VIª edizione dell’evento B2B leader in Italia per le tecnologie legate alla mobilità e all’urbanistica
L’’evento conference&exhibition è organizzato da Clickutility on Earth, promosso dal Comune di Milano e dalla Commissione europea rappresentanza a Milano e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente.
Giunta ormai alla sua VIª edizione, la kermesse nazionale dedicata alla mobilità e all’urbanistica, riunisce Istituzioni, aziende e startup più all’avanguardia del mercato, riportando il dibattito politico ed economico sui temi irrinunciabili per il futuro delle nostre città, ovvero guida autonoma, MaaS – Mobility as a Service, gestione dei big data, mobilità condivisa, elettrica ed integrata, piani di riqualificazione urbana e di collaborazione cittadina, info-mobilità, interoperabilità e interconnessione di dati, trasporto pubblico locale e smart parking.
Molte delle aziende più innovative dell’industria automotive e del settore mobilità e trasporti hanno già confermato la loro presenza, scegliendo l’evento come palcoscenico per presentare i propri progetti e le proprie soluzioni: Bosch (Gold Sponsor), UJET Group (Silver Sponsor), car2go (Supporter Sponsor), Ecolibera, moovel (Daimler group), Moovit, Repower, Tesla e Waze (Technical Sponsor), EVO e VINCO.NET (Startup Special) e MiMoto (Mobility Partner che offrirà una promozione dedicata a tutti i partecipanti a Citytech).
Il taglio del nastro della manifestazione si terrà giovedì 13 settembre con la Sessione Istituzionale di apertura intitolata “ Guidare il cambiamento della mobilità, ripensare la gestione e la connessione degli spazi per favorire la qualità della vita nelle città”, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Milano e della Commissione europea, oltre che dei diversi partner dell’evento come Ernst&Young, ANIASA, ANCMA e Legambiente che presenteranno interessanti ricerche sul settore, tra cui le prime risultanze dell’EY Mobility Think Tank.
Come afferma Marco Granelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano “Citytech è ormai un appuntamento fisso per chi si occupa di mobilità e l’Amministrazione è lieta di promuovere un’iniziativa capace di dare voce e visibilità ad alcuni dei progetti più innovativi, a livello nazionale, nel settore mobilità e urbanistica”. Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano sottolinea, inoltre, “l’importanza di saper cogliere le interconnessioni tra mobilità e urbanistica in un’ottica di smart city europea, capace di capire i vantaggi legati all’innovazione tecnologica e applicarli alla progettazione di entrambi i settori”.
È dello stesso avviso Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, secondo il quale “le innovazioni digitali e l’uso delle nuove tecnologie nella dimensione urbana sono al centro della strategia europea per una mobilità sempre più cooperativa, connessa e automatizzata”.
Tra le novità di maggiore rilievo dell’edizione 2018, il lancio della prima “Autonomous Driving Arena”. Durante l’evento sarà, infatti, possibile conoscere da vicino le innovative tecnologie della guida autonoma e sperimentare in prima persona i progetti che stanno trasformando la mobilità del futuro, come ad esempio l’experience che verrà presentata da Bosch, che ha aderito all’iniziativa come Gold Sponsor.
Di queste innovazioni si parlerà, inoltre, durante il workshop “ Guida autonoma, veicoli driverless e smart roads”, che si terrà il 13 settembre (ore 14.30-18.00) dove verranno presentate alcune importanti esperienze internazionali, affrontando i problemi regolamentari, tecnologici e culturali ed individuando possibili fattori competitivi che l’Italia può mettere in campo per giocare un ruolo di rilievo nel panorama internazionale nei prossimi anni.
Hanno già confermato la partecipazione, tra gli ospiti internazionali, Martyn Briggs Vice President, Automotive Research, Bank of America Merrill Lync, Andreas Bradt, Autonomous Driving PM, Automotive Innovation Center di Allianz e Peter Sorgenfrei, CEO di Autonomous Mobility, operatore internazionale di veicoli e servizi a guida autonoma.
In contemporanea verrà organizzato, in collaborazione con Systematica, il workshop “La nuova urbanistica: master plan, digitalizzazione, quartieri e parchi per il vivere urbano di domani” in cui verranno trattati temi di grande rilevanza come la rigenerazione urbana, la rivalutazione delle periferie e la riqualificazione di quartieri e spazi pubblici, che fanno parte del percorso Milano2030 avviato dall’Assessorato all’urbanistica del Comune di Milano, per condividere il futuro della città.
In questo contesto i grandi progetti della città per il futuro si compongono di importanti interventi ma anche di misure mirate nei quartieri secondo moderne logiche di coinvolgimento internazionale e soprattutto coadiuvate dalla digitalizzazione che trova sempre maggiori applicazioni nelle policies urbanistiche.
Importante contributo ai contenuti dell’edizione 2018 dell’evento, arriverà anche grazie alle prestigiose collaborazioni siglate: quella con il Forum QualeMobilità di Legambiente e Lorien Consulting che porterà venerdì 14 settembre a Citytech il workshop dal titolo “Green Mobility, come cambiare la città” focalizzato sui nuovi PUMS capaci di ridisegnare non solo la mobilità ma anche lo spazio pubblico e i Piani di risanamento della qualità dell’aria che respiriamo.
Quella con l’Associazione Tesla Owners Italia, che organizzerà, venerdì 14 settembre, il primo Tesla Owners Italia Forum in cui si darà spazio alla vision di Elon Musk per la transizione da un’economia da fonti fossili a quella da fonti rinnovabili tramite la diffusione di veicoli elettrici, delle reti di ricarica e soluzioni per la produzione e l’accumulo di energia elettrica in ambito residenziale.
Arriva inoltre a Milano, dopo l’edizione di Londra e Chicago, il Bosch Mobility Hackathon, che si svolgerà, in continuità con l’evento Citytech, il 15 e 16 settembre, con l’obiettivo di coinvolgere 50 studenti universitari e far loro sviluppare soluzioni, strategie e prodotti funzionali alle sfide della mobilità del futuro.
L’evento ha ottenuto, inoltre, il patrocinio tecnico di ANCI, AIPARK, Istituto Nazionale di Urbannistica e TTS Italia, mentre sono knowledge partner dell’iniziativa Confindustria ANCMA, ANIASA, Ernst & Young, Kyoto Club, Arthur D Little e l’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility a cui si aggiungono le partnership internazionali con MaaS Alliance e il network europeo Polis.
13 e 14 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano
– BYinnovation è Media Partner di Citytech
IKN valorizza manager di talento: Retail Food Energy ha concluso l’edizione 2018 generando valore in tutti i partecipanti, sempre più numerosi. Organizzare eventi di successo oggi è sempre più impegnativo, perchè il tempo a disposizione dei manager è sempre meno ed il suo valore deve essere seriamente ricambiato, comunicando nuove conoscenze professionali e personali.
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