Category: Istituzioni – Cultura – Finanza

Autoconsumo comunità energetiche, il Governo recepisca subito la direttiva europea. In una lettera promossa da ITALIA SOLARE e sottoscritta da Anev, Greenpeace, Legambiente, Kyoto Club e WWF le associazioni scrivono al ministro per lo Sviluppo economico

Le associazioni Anev, Greenpeace, ITALIA SOLARE, Legambiente, Kyoto Club e WWF, hanno inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico Luigi di Maio per chiedere l’immediato recepimento delle norme in materia di autoconsumo e comunità energetiche della Direttiva 2001/2018/UE sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, e nello specifico degli articoli 21 e 22.

A differenza di altri Paesi europei in Italia oggi manca completamente un quadro normativo che consenta di dare un significato economico a comunità di energia rinnovabile e in generale a forme di produzione e consumo collettivo di energia – sottolineano le associazioni firmatarie della lettera – per questo il recepimento degli articoli 21 e 22 è assolutamente urgente e prioritario.

Il quadro normativo italiano sull’autoconsumo è costituito da disposizioni frammentarie e disorganiche incapaci quindi di dare segnali di lungo periodo agli investitori. Le installazioni di impianti da energia rinnovabile, ricordano le associazioni, sono sostanzialmente ferme da 5 anni anche a causa del fatto che ancora si attende l’emanazione del DM FER1 necessario a far ripartire il settore.

Dai dati del Piano Energia Clima risulta che la quota di energia rinnovabile nei consumi elettrici era del 33% nel 2014 ed è stata del 34 % nel 2018. In mancanza di un quadro normativo organico per la generazione distribuita il raggiungimento degli obiettivi contenuti nella proposta di Piano Energia Clima al 2030 è impossibile. Come se non bastasse la gestione dei mercati, delle reti e del dispacciamento di energia elettrica sono ancora integralmente basati sul presupposto di un sistema centralizzato di produzione di energia. Mancano dunque sbocchi di mercato in Italia a tutte le applicazioni tecnologiche e digitali per le smart grid, la condivisione di energia e l’interfaccia diretta fra produttore e consumatore, con rischio di grave danno all’industria nazionale.

Nella lettera le associazioni ricordano che gli attuali strumenti di supporto contro la povertà energetica sono complessi e inefficaci, mentre le comunità di energia rinnovabile potrebbero costituire uno strumento di solidarietà e supporto molto efficace per le situazioni di disagio sociale, sia in termini di garanzia della fornitura energetica sia in termini di opportunità occupazionali nei territori.

I firmatari auspicano l’urgente recepimento di tutta la direttiva sfruttando l’imminente legge di Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione Europea o perlomeno l’adeguamento immediato attraverso tale provvedimento alla nuova normativa in materia di autoconsumo e comunità di energia rinnovabile degli articoli 21 e 22 che rivestono carattere di assoluta urgenza considerato lo stato di stagnazione e mancanza di prospettive di medio periodo del comparto delle rinnovabili e delle smart grids in Italia.

www.italiasolare.it

Circular Economy Award. Università Cattolica e Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno organizzato il prossimo appuntamento della StartUp Initiative, in occasione delle selezioni italiane della Global Social Venture Competition*, competizione che premia le migliori idee di impresa ad elevato impatto sociale e ambientale a livello mondiale, promossa dalla Haas School of Business UC Berkeley in partnership con ALTIS.
L’appuntamento sarà dedicato a tecnologie e progetti innovativi a forte rilevanza sociale o ambientale (social venture), e offrirà numerosi spunti di sicuro interesse per tutte le realtà attente alle tematiche della responsabilità sociale.

PREMI SPECIALI
Circular Economy Award
Intesa Sanpaolo Innovation Center, in collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation, selezionerà e premierà la migliore startup, tra le finaliste, che svolge attività ad alto contenuto innovativo nell’ambito dell’Economia Circolare, secondo i principi: Design out waste and pollution, Keep products and materials in use e Regenerate natural systems. Il Circular Economy Award prevede il riconoscimento della startup come acceleratore della transizione verso un modello di sviluppo positivo e a prova di futuro, oltre al coinvolgimento della stessa in alcune delle future attività dei partner (es. eventi, programmi di open innovation, 1-to-1 meeting, etc …).
Premio speciale She4(Imp)Act
Alla GSVC è associato il Premio She4(Imp)Act di un pacchetto per l’incubazione di 3 mesi del valore di 25.000 euro presso Impact Hub Milano per il migliore tra i progetti di startup e startup con fondatori donne o con donne as “key people” oppure che pongono al centro del servizio la donna. Il pacchetto di incubazione include uno spazio di lavoro “all inclusive” per 3-4 persone a Impact Hub Milano, mentoring/coaching personalizzato, affiancamento allo sviluppo del network inter/nazionale professionale, industriale, finanziario, match-making con
investitori, accesso alla community globale e partecipazione agli eventi di networking ed exposure.

Premio speciale Lombardia
Al miglior progetto afferente la Lombardia, Réseau Entreprendre Lombardia offrirà un servizio di professionalizzazione per verificare e sviluppare il potenziale imprenditoriale attraverso una serie di incontri con gli imprenditori, i professionisti e i manager soci di Réseau Entreprendre.
I lavori si svolgeranno in lingua inglese.

I Partner
Intesa Sanpaolo Innovation Center supporta il programma con StartUp Initiative, piattaforma di accelerazione internazionale che seleziona promettenti startup ad alta tecnologia, le forma e le mette in contatto con investitori finanziari e industriali. Dal lancio nel 2009, il programma ha sviluppato un forte track record: 117 investment forum in 9 paesi su 9 cluster tecnologici e settori industriali, che hanno fatto incontrare 890 startup e growing companies con migliaia di investitori, imprese e operatori dell’ecosistema dell’innovazione.

L’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (ALTIS) nasce nel 2005 con lo scopo di favorire – attraverso ricerca, formazione, e conculenza – la diffusione di una cultura del management responsabile. Dal 2008 è partner italiano della Haas School of Business, University of California Berkeley per l’organizzazione delle selezioni italiane della Global Social Venture Competition.

L’Associazione Prospera, acronimo di Progetto Speranza, è un’associazione senza fini di lucro nata a settembre 2009 con l’obiettivo di fare crescere nel Paese i valori della responsabilità sociale personale, della trasparenza, del merito e dell’onestà intellettuale. Tutti i progetti sono rivolti a sostenere i giovani nel proprio percorso verso la qualificazione professionale e nel momento di confronto e contatto con il mondo del lavoro, a volte così remoto e inaccessibile.

Impact Hub Milano è uno Spazio di Coworking ed Eventi, una Community e un Incubatore Certificato di startup che creano Impatto Sociale Ambientale e Culturale. È il primo nodo italiano di una rete globale di oltre 100 spazi che connette più di 16.000 imprenditori, creativi e professionisti. Impact Hub Milano dal 2012 ha sviluppato una forte competenza nell’ambito dell’incubazione di startup ad alto impatto, derivante sia dalla gestione del primo centro per l’innovazione e l’imprenditoria sociale in Italia, sia dal continuo flusso di informazioni e pratiche che provengono dal network internazionale.

Réseau Entreprendre Lombardia (REL) è una associazione no profit che opera in Lombardia, con la mission di supportare aspiranti imprenditori per la nascita di nuove imprese che creano nuovi posti di lavoro. L’applicazione dell’esclusivo metodo Réseau Entreprendre prevede per le startup un percorso di accompagnamento interdisciplinare e continuo che si articola in tre fasi: professionalizzazione, convalida e mentoring. I soci di REL sono imprenditori e professionisti esperti in diversi campi, che mettono a disposizione, gratuitamente, il proprio tempo per studiare i progetti di creazione d’impresa, partecipare ai comitati di convalida, accompagnare i neo-imprenditori e animare la loro associazione.

Giovedì 28 Febbraio 2019 dalle ore 8.45 presso Spazio Base in Via Bergognone 34, Milano

www.gsvc.it

www.startupinitiative.com

Laurea Magistrale in Mobility Engineering del Politecnico di Milano. Partner del Corso 13 enti e imprese tra cui Scania e A35 Brebemi. Oggetto di studio anche il progetto della prima autostrada elettrificata in Italia, sviluppato da A35 Brebemi con Scania e Siemens.

Il Politecnico di Milano, insieme a 13 enti e imprese – chiave del settore, ha deciso di arricchire la propria offerta formativa con il Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering (#LMMobilityEngineering).
Il Corso è stato presentato dal Rettore dell’Ateneo Ferruccio Resta, da Renato Mazzoncini, Docente di Mobility, Infrastructures & Services e da Dario Zaninelli, Coordinatore della commissione per la progettazione della nuova Laurea Magistrale.
Il nuovo Corso, attivo dal prossimo anno accademico 2019/2020, sarà erogato in lingua inglese.

La nuova Laurea rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere e risponde sia alle richieste di innovazione che vengono dalle imprese, sia alla necessità di potenziamento di settori strategici per lo sviluppo economico che arriva dal Sistema Paese.

Un ruolo centrale nella nascita del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering è stato svolto dai 13 enti e industrie leader del settore che hanno collaborato con l’Ateneo per definire il programma di studi, tra queste Brebemi e Italscania oltre a Alstom Italia; Ansaldo STS; ATM;Brescia Mobilità; EvoBUS Italia S.p.A; Gruppo FS Italiane; Hitachi Rail; Lucchini RS; Mermec; Metra; Trenord.

Tra i progetti che verranno presi in analisi durante il nuovo corso di laurea, c’è anche il progetto della prima autostrada elettrificata in Italia, sviluppato da A35 Brebemi con Scania e Siemens.

“Il progetto pilota “CAL-A35 eHighway” per la mobilità elettrica delle merci, che vede al nostro fianco Scania, Siemens, Politecnico di Milano e altri prestigiosi partner, trova nella nuova Laurea Magistrale in “Mobility Engineering” del Politecnico di Milano, la giusta collocazione”, afferma il Presidente di A35 Brebemi, Francesco Bettoni. “Abbiamo sempre guardato al futuro con fiducia, convinti che l’innovazione anche in questo campo potesse solo migliorare la qualità della vita e la nostra presenza qui, all’interno di un prestigioso ambito formativo, va in questa direzione. L’interesse di A35 Brebemi verso questo nuovo corso di Laurea è quindi evidente nella misura in cui la sperimentazione desse i risultati sperati e quindi vi sarebbe la necessità di formare figure professionali di nuova generazione di alto “standing” in grado di sopperire alle straordinarie opportunità lavorative che il neo modello di business potrà sviluppare”

“Siamo molto orgogliosi di essere tra i promotori di questo progetto e di lavorare a stretto contatto con il mondo accademico. Scania è costantemente impegnata nel cooperare con tutti gli attori che si trovano ad operare nell’ecosistema dei trasporti, al fine di guidare il cambiamento verso un sistema di trasporto sostenibile. In questo senso si inserisce la collaborazione con il politecnico, realtà di grande prestigio in grado di formare profili professionali del futuro che potranno svolgere un ruolo di primaria importanza nel settore della mobilità, logistica e trasporti”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “Lo sviluppo della prima autostrada elettrificata in Italia, una delle prime in Europa, è un esempio di grande eccellenza sul fronte dell’innovazione: il fatto che questo progetto diventi oggetto di studio nel nuovo corso di laurea del politecnico è per noi un motivo di grande orgoglio”.

CAL-A35 Brebemi eHighway per la mobilità elettrica delle merci
L’idea è quella di dotare l’autostrada, in entrambe le direzioni, di una linea elettrica sospesa che consenta l’alimentazione degli autocarri Scania in circolazione. Il progetto a cui si sta lavorando prevede una prima fase di “studio pilota” in cui l’elettrificazione abbia una estensione massima utile a mettere a regime e tarare il sistema, nella tratta centrale della A35. In seguito a questo, una volta verificate efficienza, efficacia e sostenibilità economica della soluzione in oggetto nonché stabilita una chiara programmazione sovra-nazionale che vada nella direzione della soluzione medesima, si potrà procedere ad una seconda fase che prevede l’elettrificazione della A35, congiuntamente alla commercializzazione dei veicoli e dei relativi dispositivi per l’utilizzo della linea elettrificata.

www.polimi.it

www.scania.it

Politecnico Torino per professioni. Firmato l’accordo quadro tra l’Ateneo e il Consiglio nazionale dei Periti Industriali per percorsi di formazione universitaria e formazione continua.
Il Politecnico di Torino si è candidato a ospitare uno dei primi corsi in Italia che danno attuazione al D.M. n. 987/2016 che prevede la possibilità di istituire, in via sperimentale, nuovi percorsi di laurea ad orientamento professionale.

Le cosiddette «Lauree professionalizzanti», versione italiana delle Fachhochschule che hanno garantito alle aziende tedesche un bacino di giovani tecnici con elevata specializzazione e un grado di istruzione terziaria, cioè universitario.

Un primo passaggio per l’istituzione del nuovo percorso, che a Torino sarà incentrato sulla manifattura, è la sottoscrizione di un accordo tra l’Ateneo e il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, finalizzato a garantire un’offerta formativa più adeguata per i suoi 42mila iscritti e per coloro che si iscriveranno nei prossimi anni. I percorsi di laurea triennale – e in particolare il nuovo percorso di laurea professionalizzante – sono, infatti, una valida opportunità per gli studenti delle scuole superiori che per accedere alla professione di Perito Industriale Laureato dovranno dal 20121 conseguire un titolo universitario triennale.

Definita all’interno di un accordo quadro, della durata di 5 anni, firmato dal Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino e Claudio Guasco, Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, la collaborazione si estenderà quindi a cinque aree tematiche: la formazione universitaria per gli iscritti all’Ordine; l’orientamento formativo, in modo da condurre iscritti e potenziali iscritti a scelte consapevoli dei percorsi di studio universitario; i tirocini formativi e professionali; la formazione continua obbligatoria dei Periti Industriali e, appunto, le nuove lauree ad orientamento professionale, che rispondano ai diversi profili professionali di interesse per gli iscritti.
Grazie alla convenzione con l’ordine dei Periti Industriali, poi, gli studenti avranno la possibilità di svolgere il tirocinio formativo annuo, previsto dal decreto sulle lauree professionalizzanti, presso uno studio di un professionista e si vedranno riconosciuti fino a 50 crediti formativi universitari. Il tirocinio sarà valido anche ai fini dell’iscrizione all’albo professionale dei periti industriali.

“Il raccordo con le realtà imprenditoriali e con il mondo delle professioni è fondamentale per la realizzazione dei nuovi percorsi formativi professionalizzanti nei quali il nostro Ateneo sta investendo molto per conseguire quell’impatto sulla società che riteniamo sia oggi la missione cardine degli Atenei – e di un’università tecnica come la nostra in particolare – e in questa direzione va l’accordo che abbiamo siglato con l’Ordine dei Periti Industriali”, commenta il Rettore del Politecnico Guido Saracco.

“È per noi motivo di grande orgoglio firmare questo accordo con una delle università più prestigiose del nostro Paese che si dedica alla diffusione di quella formazione tecnico-ingegneristica d’eccellenza, necessaria al futuro tecnico dell’ingegneria. Con questa convenzione, quindi, non solo rispondiamo all’ esigenza di preparare professionisti qualificati, ma cerchiamo anche di rafforzare quel legame indispensabile tra mondo della formazione e mondo del lavoro, consentendo così a professioni come la nostra, di supportare concretamente la parte del progetto formativo più orientata al sapere pratico, conclude il Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali Claudio Guasco.

www.polito.it

SC Italia Sustainable Food 2019. In SC Italia siamo convinti che per dare vita ad un’economia veramente sostenibile sia strategico intervenire con decisione sulla funzione degli acquisti e di conseguenza si debba accendere i riflettori sulle criticità della catena di fornitura settore per settore.

Dopo il successo di Sustainable Fashion 2018, il nostro cammino prosegue con un evento che prende spunto dal mondo del food, per affrontare il tema della sostenibilità con un focus sulla funzione degli acquisti e sul rapporto con i fornitori.

Sustainable Food 2019 è una serata di confronto rivolta a CEO, CPO, Sustainability e Risk Manager e a chiunque creda che la sostenibilità sia ormai essenziale per ogni strategia aziendale di successo.

La Company Social Leadership (CSL) è un approccio che, privilegiando i fornitori più sostenibili, consente alle aziende di ottenerne un vantaggio competitivo e avere un effetto benefico sulla propria filiera.

AGENDA

17:30 – 18:00
BENVENUTO E REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

18:00 – 19:00
SESSIONE PLENARIA
Un panel di manager del settore del food (Lavazza, Carrefour, Igor Gorgonzola, Casa dell’Agricoltura…), di esperti di sostenibilità (Ecovadis, SC Italia, PricewaterhouseCoopers) e di tecnologie digitali per la CSR, si confronteranno sullo stato dell’arte e sui trend nel CSR/ESG.

19:15 – 20:15
FOCUS GROUP
I partecipanti si accomoderanno in sale diverse per assistere ai focus group di loro interesse, scelti in fase di iscrizione:

1° FG – A cura di Ecovadis
Acquisti Sostenibili: adesso è il momento di accelerare la svolta verso la sostenibilità. Strumenti e buone pratiche per superare gli on-site audit ed accelerare lo sviluppo di un programma di Approvvigionamento Sostenibile efficace.
– Relatore Julien Carboni

2° FC – A cura di SC Italia e CIPS
Il cammino della CSL verso un supply management sostenibile.
– Relatore Paolo Zaza

3° FG – A cura di DeepCyber
Corporate Social Leadership aspetti di analisi dei rischi e di cyber/ security e servizi offerti per la valutazione e per la loro mitigazione.
– Relatore Gerardo Costabile

​​20:30 – 21:00
RINFRESCO & NETWORKING

www.scitalia.net

Per prenotare la propria partecipazione, a titolo totalmente gratuito, compilare il form d’iscrizione.

Forum per Finanza Sostenibile, CDP e UBS Asset Management: L’engagement come soluzione al cambiamento climatico. Il punto di vista di investitori istituzionali, gestori e imprese.

In Italia e nel mondo stiamo osservando un aumento delle iniziative di engagement in combinazione con nuove strategie d’investimento.
Per il primo SRI Breakfast del 2019, UBS Asset Management e CDP propongono una discussione sullo stato dell’arte del dialogo tra investitori e aziende sui temi legati al cambiamento climatico.
– Quali sono gli strumenti necessari per condurre un engagement di successo?
– Quali dati ambientali sono a disposizione di imprese e investitori?
– Quali benefici comporta l’interazione con il management aziendale?
Sentiremo il punto di vista di investitori istituzionali, gestori e imprese.

Il Forum per la Finanza Sostenibile è nato nel 2001. È un’associazione non profit multi-stakeholder: ne fanno parte operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti.
La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.

L’attività del Forum si articola in tre aree principali: Ricerca, Progetti e Rapporti con le Istituzioni.
In questi ambiti si occupa di:
– condurre ricerche, gruppi di lavoro e attività di formazione con lo scopo di valorizzare le buone pratiche e di contribuire all’analisi e alla diffusione degli investimenti sostenibili;
– informare e sensibilizzare la comunità finanziaria, i media e la cittadinanza sui temi della finanza SRI attraverso iniziative di comunicazione e l’organizzazione di convegni, seminari ed eventi culturali;
– collaborare e svolgere attività di advocacy con istituzioni italiane ed europee
– per sostenere l’attuazione di un quadro regolamentare che favorisca gli investimenti sostenibili.
Dal 2012 il Forum organizza la Settimana SRI, tra i principali appuntamenti in Italia dedicati all’investimento sostenibile e responsabile.
Il Forum è membro di Eurosif, associazione impegnata a promuovere la finanza sostenibile nei mercati europei.

L’SRI Breakfast è un format ideato dal Forum per la Finanza Sostenibile con l’obiettivo di offrire agli operatori del settore – e, in particolare, alla cosiddetta “comunità SRI” – un momento di approfondimento dal taglio operativo su temi specifici dell’analisi ESG, particolarmente innovativi o di forte attualità; è inoltre un’occasione di scambio e di networking.

Giovedì 21 febbraio 2019 – Ore 9:30
Forum per la Finanza Sostenibile
Via Andrea Maria Ampère 61/A, Milano

www.finanzasostenibile.it

Obbligo diagnosi energetica 2019. Si è tenuto a Roma presso la sede ENEA un convegno che ha affrontato tutti gli aspetti salienti collegati agli adempimenti previsti dal D.Lgs. 102/2014.
Riportiamo la dettagliata relazione presentata dall’ing. Federico Alberto Tocchetti DUEE – Agenzia Nazionale Efficienza Energetica, per ulteriore chiarezza sul tema a supporto delle imprese obbligate ad ottemperare alla seconda tornata di diagnosi entro il 5 dicembre 2019.

I soggetti obbligati alla diagnosi energetica ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 102/2014

Con il Decreto Legislativo n.102 del 4 Luglio 2014 (G.U. Serie Generale n°165 del 18/07/2014) l’Italia ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica.

L’art. 8 definisce che i soggetti obbligati alle diagnosi energetiche sono:
– le grandi imprese (comma 1);
– le imprese a forte consumo di energia (comma 3).
Sono escluse tutte le Amministrazioni pubbliche riportate negli elenchi ISTAT.

Per ogni anno n, ogni impresa è responsabile di verificare se ricade in una delle categorie sottoposte ad obbligo di diagnosi per l’anno di riferimento n-1;
– Se per l’anno di riferimento l’impresa è contemporaneamente grande impresa ed impresa energivora, deve essere considerata grande impresa.

Art. 2 e chiarimenti MISE novembre 2016:
Effettivi ≥ 250 e Fatturato annuo > 50 milioni di euro oppure Bilancio annuo > 43 milioni di euro
La condizione di Grande Impresa per la diagnosi nell’anno n dovrà essere verificata per entrambi gli anni n-1 ed n-2

Ai sensi del DM 18/04/2005:
– Imprese autonome
– Imprese associate
– Imprese collegate

Un’impresa è una Grande Impresa se il 25 % o più del suo capitale o dei suoi diritti di voto è controllato direttamente o indirettamente da uno o più organismi collettivi pubblici o enti pubblici, a titolo individuale o congiuntamente.

Un’impresa resta autonoma anche se partecipata per una quota superiore al 25% ma inferiore al 50% da uno o più dei seguenti investitori, purché non collegati tra loro:
– società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio e «business angels»;
– università o centri di ricerca senza scopo di lucro;
– investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale;
– autorità locali autonome aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di euro e meno di 5.000 abitanti.

Si definisce impresa autonoma un’impresa
a) totalmente indipendente, vale a dire senza alcuna partecipazione in altre imprese e senza nessuna partecipazione di altre impresa;
b) se detiene una partecipazione inferiore al 25 % del capitale o dei diritti di voto (qualunque sia il più alto dei due) in una o più altre imprese e/o non vi sono soggetti esterni che detengono una quota del 25 % o più del capitale o dei diritti di voto (qualunque sia il più alto dei due) nell’impresa.

Impresa associata
Si definisce impresa associata quella avente una quota di partecipazione compresa tra il 25% e il 50%.
Le imprese associate calcolano effettivi, fatturato e bilancio sommando ai propri quelli dell’impresa associata in quota proporzionale alla percentuale che ne detengono o per cui sono detenute.

Si definiscono imprese collegate le imprese aventi tra loro uno dei seguenti rapporti:
1. un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto o dei soci di un’altra impresa;
2. un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, di direzione o di sorveglianza di un’altra impresa;
3. un contratto tra imprese, o una disposizione nello statuto di un’impresa, conferisce il diritto ad un’impresa di esercitare un’influenza dominante su un’altra;
4. un’impresa, in virtù di un accordo, è in grado di esercitare da sola il controllo sulla maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa.

Imprese collegate: calcolano effettivi, fatturato e bilancio sommando ai propri quelli dell’impresa collegata.
Pertanto qualunque impresa collegata ad una grande impresa è automaticamente essa stessa grande impresa.

Le imprese energivore soggette all’obbligo di diagnosi energetica, sono le imprese che beneficiano degli incentivi per gli energivori.
Sono tutte le imprese inserite nell’anno n-1 nell’Elenco annuale pubblicato dalla Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Dall’1/1/2018 vengono classificate come energivore le imprese che nel periodo di riferimento (dall’anno n-4 all’anno n-2) precedenti all’anno n-1 di pubblicazione nel registro CSEA ed all’anno di competenza n in cui vengono fruite le agevolazioni (DM 21/12/2017) hanno avuto un consumo annuo di energia elettrica maggiore o uguale a 1 GWh e rispettano uno dei seguenti requisiti:
– operano nei settori dell’Allegato 3 alle Linee Guida CE
– operano nei settori dell’Allegato 5 alle Linee guida CE e sono caratterizzate da un indice di «intensità elettrica su VAL» non inferiore al 20% – VAL: media del valore aggiunto lordo a prezzi di mercato
– non rientrano tra le due categorie precedenti ma sono ricomprese negli elenchi CSEA per gli anni 2013 o 2014.

La Grande Impresa che adotta un sistema di gestione volontaria ISO 50001 non è tenuta ad eseguire la diagnosi per i siti per i quali il sistema di gestione in questione includa un audit conforme all’allegato 2 del D.Lgs. 102:
– deve essere prodotta documentazione che attesti il rispetto degli obblighi dell’art. 8.

Sono concessi finanziamenti dalle Regioni e Province autonome alle PMI, attraverso apposito bando e sono erogati a seguito di:
– esecuzione di diagnosi e dell’effettiva realizzazione di: almeno un intervento di efficientamento energetico;
– ottenimento della conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001.

Dal 19 luglio 2016, le diagnosi redatte ai fini dell’obbligo del 102 devono essere eseguite da:
– EGE (ISO 11339);
– ESCo (ISO 11352)
certificati da organismi accreditati.
In Italia ancora non esiste una certificazione rilasciata da organismi accreditati per gli auditor come definiti dalle norme UNI EN 16247.

www.enea.it

www.agenziaefficienzaenergetica.it

Diagnosi Energetica: 5.12.2019: la nuova scadenza per le grandi imprese che hanno l’obbligo della diagnosi energetica. Con il convegno che avrà luogo a Roma il prossimo 15 gennaio, affrontando tutti gli aspetti salienti collegati agli adempimenti previsti dal D.Lgs. 102/2014, l’ENEA prosegue il ciclo di eventi finalizzati ad offrire supporto alle imprese obbligate ad ottemperare alla seconda tornata di diagnosi entro il 5 dicembre 2019.

Il D.Lgs 102/2014 obbliga le grandi imprese a misurare l’energia consumata. L’ENEA ha elaborato un’importante documentazione per aiutare le aziende ad affrontare in modo costruttivo gli impegni previsti dal decreto.
In particolare, l’Agenzia ha predisposto, a beneficio del settore industriale e di alcuni comparti del settore terziario, delle linee guida in grado di fornire una metodologia per misurare i consumi e per ridurre gli sprechi, evitando azioni e strumenti inefficaci.
L’obbligo della diagnosi energetica è previsto ogni quattro anni, entro il 5 dicembre.

Programma
09.30
Registrazione dei partecipanti

10.00
Saluto di benvenuto e introduzione
Domenico SANTINO, ENEA

10.10
Apertura e moderazione dei lavori
Marcello SALVIO, ENEA

10.15
I soggetti obbligati alla diagnosi energetica ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 102/2014
Federico Alberto TOCCHETTI, ENEA

10.35
La diagnosi energetica: la clusterizzazione dei siti da sottoporre ad audit e il rapporto di diagnosi
Claudia TORO, ENEA

10.55
Linee Guida ENEA per il monitoraggio delle diagnosi nei settori industriale e terziario
Fabrizio MARTINI, ENEA

11.15
Anticipazioni e novità: nuovo portale ed iniziative in ambito nazionale e internazionale
Enrico BIELE, ENEA

11.35
La valutazione da parte di ENEA delle diagnosi energetiche ai sensi del D.Lgs. 102/2014
Alessandra DE SANCTIS, ENEA

11.55
Dibattito – Q&A

13.00
Chiusura dei lavori

Roma, 15 gennaio 2019 – ENEA – Lungotevere Thaon di Revel n. 76

www.efficienzaenergetica.enea.it

iscrizione evento

Finance Climate Related Risks. As the demand for disclosure of climate related risks and opportunities scales up in the financial sector, firms are responding by implementing reporting frameworks following guidelines like the Recommendations set out by the Task Force on Climate Related Financial Disclosures (TCFD).
To improve the quality and transparency of climate information sought by investors, firms are looking for effective methodologies to improve their evaluation of the financial impacts of climate change in the medium/long run. Think-tanks and research centres have already begun elaborating and testing systems to reach these objectives, particularly for what concerns the energy transition risks and the physical risks related to climate change.

Through the participation of high-level international experts, the workshop will present some of the most interesting instruments and methods in this field.
The workshop will also present the British approach to implementing the Recommendations of the TCFD within the national disclosure guidelines, with the purpose of representing a valuable lesson for the Italian firms. The final session will discuss the role of the information that results from these tools for firms and investors.

The DERISK-CO PROJECT, developed at FEEM, aims at mapping and evaluating such methodologies, so as to stimulate a scientifically founded debate on the relevance of disclosing climate information, and to give valuable insights for Italian businesses.

In collaboration with: Forum per la Finanza Sostenibile.
With the support of: Assicurazioni Generali, Cattolica Assicurazioni, Saipem and Utilitalia.
The event will be held in English.

Venerdì 16 novembre 2018 – 09:00 – 14:30 – FEEM Fondazione Eni Enrico Mattei – Sala Cinema, Corso Magenta, 63 – Milano
Accesso gratuito. Posti limitati.
Per iscrizioni: eventi@finanzasostenibile.it

LA SETTIMANA SRI – EDIZIONE 2018
La settima edizione della Settimana SRI si svolgerà dal 13 al 22 novembre 2018 tra Roma e Milano.
L’iniziativa, promossa e coordinata dal Forum per la Finanza Sostenibile, è tra i principali appuntamenti in Italia in materia di investimenti sostenibili.
Il calendario prevede 13 convegni e una rassegna di eventi culturali – tutti aperti al pubblico – con lo scopo promuovere e diffondere la pratica dell’SRI (Sustainable and Responsible Investment).
Per l’occasione, il Forum ha chiamato a raccolta relatori di grande prestigio a livello nazionale e internazionale, avvalendosi della collaborazione e del supporto di importanti organizzazioni e soggetti finanziari.

calendario

Finanza Circular Economy. Nel corso della seconda giornata della Settimana SRI sarà illustrato un manuale realizzato dal Forum e da CONAI sulla finanza sostenibile e il settore del riciclo: la pubblicazione è frutto di un progetto di ricerca congiunto volto a individuare linee guida per investitori SRI e imprese della filiera.
Lo scopo è promuovere una collaborazione sinergica tra le parti in funzione della transizione verso un modello circolare dell’economia.

Mercoledì 14 novembre 2018, ore 10:00 – Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano, Via Vivaio 1
Accesso gratuito. Posti limitati.
Per iscrizioni: eventi@finanzasostenibile.it

LA SETTIMANA SRI – EDIZIONE 2018
La settima edizione della Settimana SRI si svolgerà dal 13 al 22 novembre 2018 tra Roma e Milano.
L’iniziativa, promossa e coordinata dal Forum per la Finanza Sostenibile, è tra i principali appuntamenti in Italia in materia di investimenti sostenibili.
Il calendario prevede 13 convegni e una rassegna di eventi culturali – tutti aperti al pubblico – con lo scopo promuovere e diffondere la pratica dell’SRI (Sustainable and Responsible Investment).
Per l’occasione, il Forum ha chiamato a raccolta relatori di grande prestigio a livello nazionale e internazionale, avvalendosi della collaborazione e del supporto di importanti organizzazioni e soggetti finanziari.

calendario

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi