Category: Istituzioni – Cultura – Finanza

La finanza per la Sostenibilità: dal 12 al 21 novembre torna la Settimana SRI. Clima, Europa, Terzo Settore e previdenza tra i principali argomenti approfonditi nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Forum per la Finanza Sostenibile, giunta all’ottava edizione.

Dal 12 al 21 novembre a Milano, Roma e Napoli il Forum per la Finanza Sostenibile organizza l’ottava edizione della Settimana SRI, una delle principali iniziative in Italia dedicate all’Investimento Sostenibile e Responsabile (o SRI, da Sustainable and Responsible Investment).
13 i convegni in calendario, con presentazioni di ricerche e pubblicazioni, tavole rotonde e dibattiti che coinvolgeranno professionisti della finanza e delle imprese, accademici e rappresentanti di istituzioni nazionali e internazionali.

Gli eventi, aperti al pubblico, sono promossi e coordinati dal Forum in collaborazione con prestigiosi partner e con il sostegno di importanti organizzazioni finanziarie.
Roma ospiterà l’evento di apertura e la giornata conclusiva, che saranno dedicati rispettivamente al cambiamento climatico e alla previdenza in Italia. Quest’anno per la prima volta la Settimana SRI farà tappa a Napoli in occasione del convegno organizzato in collaborazione con il mondo accademico. A Milano si svolgeranno gli altri eventi, che approfondiranno temi in primo piano nell’ambito della finanza sostenibile, come il programma di riforme della Commissione Europea e la collaborazione con il Terzo Settore.

Nel dettaglio, gli eventi promossi dal Forum:
– Roma, 12 novembre, 10:00 – 13:00: “Clima e finanza sostenibile”
La Settimana SRI si aprirà in Senato con una riflessione sulla relazione tra cambiamento climatico e finanza sostenibile. Con l’occasione sarà presentata un’indagine condotta dal Forum e da Doxa con il supporto di Allianz Global Investors, Etica Sgr e State Street Global Advisors; obiettivo della ricerca è analizzare se e come il cambiamento climatico influenza le scelte d’investimento dei risparmiatori italiani.

– Milano, 13 novembre, 10:00 – 13:00: “Cantieri ViceVersa: finanza sostenibile e Terzo Settore”
Il convegno è dedicato alla presentazione di un manuale che raccoglie la sintesi e i risultati di “Cantieri ViceVersa”, un progetto promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile allo scopo di costruire una solida rete relazionale tra Enti di Terzo Settore e operatori finanziari.

– Milano, 13 novembre, 17:30 – 19:00: “Greening the Financial Regulation”
Il Forum e la Frankfurt School illustreranno un’analisi sul grado di allineamento della normativa finanziaria italiana all’Accordo di Parigi sul clima. La ricerca si è svolta nell’ambito di Finance fit for Paris-Tracker, un progetto sostenuto dalla European Climate Foundation e sviluppato da Frankfurt School-UNEP e da WWF Germania con l’obiettivo di studiare l’evoluzione della regolamentazione finanziaria sui temi ambientali nei mercati europei e internazionali.

– Milano, 19 novembre, 10:00 – 13:00: “L’Unione Europea e la finanza sostenibile”
Il convegno si svolgerà all’Università Cattolica con il patrocinio della Commissione Europea e approfondirà gli sviluppi del Piano d’Azione UE sulla finanza sostenibile, concentrandosi su implicazioni finanziarie e impatti per il mercato italiano. L’occasione sarà la presentazione di un manuale elaborato dal Forum a partire da un Gruppo di Lavoro multi-stakeholder promosso in collaborazione con ABI e Assogestioni e con il supporto di ANASF, Etica Sgr, Intesa Sanpaolo e Morningstar Italy.

– Roma, 21 novembre, 10:00 – 13:00: “Operatori previdenziali e investimento sostenibile”
L’evento conclusivo della Settimana SRI sarà ospitato da CISL presso l’Auditorium Donat Cattin. Rivolto al settore della previdenza, il convegno vedrà la presentazione della quinta edizione dell’indagine sulle politiche d’investimento sostenibile dei piani previdenziali italiani, condotta dal Forum in collaborazione con Mefop e MondoInstitutional e con il supporto di AXA Investment Managers, NN Investment Partners e Vigeo Eiris.

Sabato 16 novembre l’intera giornata sarà dedicata alla quinta edizione di “Sostenibilità ad Arte”, una rassegna di eventi culturali promossi dal Forum e da Associazione Hendel con l’obiettivo di avvicinare adulti e bambini ai temi della sostenibilità e della finanza attraverso cinema, musica e laboratori. Tutti gli eventi si svolgeranno a Palazzo Mezzanotte (sede di Borsa Italiana).

“Anche quest’anno la Settimana SRI sarà ricca di novità e di stimoli per gli operatori finanziari, per i decisori politici e per i cittadini-risparmiatori”, promette il Segretario Generale Francesco Bicciato, che aggiunge: “Negli ultimi anni il mercato della finanza sostenibile sta registrando una crescita significativa in Europa e in Italia, attirando anche l’interesse della società civile e dei governi: con diciotto anni di attività in ambito di ricerca, divulgazione e advocacy e con una base associativa multi-stakeholder di oltre 100 Soci, il Forum può fornire importanti indicazioni anche ai decisori istituzionali in relazione alle politiche sulla finanza sostenibile”.

Pietro Negri, Presidente del Forum, commenta: “L’ottava edizione della Settimana SRI si apre in un momento cruciale per l’Europa, impegnata a realizzare la transizione dell’economia verso modelli di crescita circolari, privi di impatti negativi sull’ambiente e maggiormente inclusivi, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. I mercati sono tra i principali catalizzatori di questa trasformazione: gli eventi in programma metteranno a fuoco diversi ambiti nei quali la finanza potrà e dovrà rafforzare il proprio ruolo in vista di un mondo più verde ed equo, a beneficio di noi stessi e delle generazioni future”.

L’edizione 2019 della Settimana SRI è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
I media partner sono: Advisor, Avvenire, Economy, ETicaNews, FocusRisparmio, Fondi&Sicav, Funds People Italia, ilPunto, L’Economia del Corriere della Sera, MondoInstitutional, Nonsoloambiente.it, Valori e We-Wealth.

Il Forum per la Finanza Sostenibile è un’associazione non profit nata nel 2001. La base associativa è multi-stakeholder: ne fanno parte operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti.
La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.
Il Forum per la Finanza Sostenibile è membro di Eurosif, l’European Sustainable Investment Forum.

www.settimanasri.it

www.finanzasostenibile.it

www.investiresponsabilmente.it

42mo Congresso Nazionale ANDAF. Cultura, valore per economia e guida nell’evoluzione dei modelli organizzativi e di sviluppo. 

Il 42° Congresso nazionale associativo ANDAF – Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari, che si svolgerà a Matera il 25 e il 26 ottobre presso l’Auditorium R. Gervasio, ospiterà in contemporanea il 49° IAFEI World Congress, in occasione del 50° anno di vita dell’International Association of Financial Executives Institute, l’associazione mondiale dei CFO.
Il programma congressuale proporrà, attraverso interventi e tavole rotonde su temi di interesse nazionale e internazionale una riflessione profonda sul ruolo della cultura, intesa soprattutto come cultura aziendale, ad assumere un ruolo chiave per ispirare la crescita delle imprese.

Durante le due giornate di lavori si svilupperà un percorso di osservazione dell’attuale scenario economico, culturale e sociale in cui operano oggi le aziende, frutto anche dell’influenza con cui la cui rapida trasformazione digitale modifica i comportamenti singoli e collettivi.
Inoltre, argomenti di attualità, quali “La via della seta”, la Brexit e, su tutti, le probabili conseguenze del climate change, saranno ulteriore spunto, così come il dibattito sul reporting integrato, per un confronto da cui far scaturire proposte e iniziative concrete a favore di una società maggiormente sostenibile.

Il programma è stato presentato dal Presidente di ANDAF, Roberto Mannozzi (Direttore Centrale Amministrazione, Bilancio, Fiscale e Controllo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), dal Vice Presidente di ANDAF Massimo Campioli (CFO Società M-I Stadio) e dal Segretario Generale dell’associazione Michele Malusà.

Roberto Mannozzi ha dichiarato: “Nelle imprese di oggi occorrono innanzitutto consapevolezza e senso di responsabilità. Viviamo infatti in un periodo storico in cui non è più possibile ignorare le conseguenze delle azioni dell’uomo nei confronti dell’ambiente, conseguenze che si ripercuotono su tutti, andando ben oltre i concetti di confine geopolitico o stratificazione sociale.
Non è più tempo per delegare esclusivamente all’agenda politica il compito di tracciare le linee guida e le procedure per questa sfida globale per il futuro prossimo. Dobbiamo invece coinvolgere, e senza ulteriori tentennamenti, tutti noi nella rapida trasformazione dell’agire: infatti é soltanto nelle azioni del maggior numero di persone e nell’esempio che ne scaturisce che si può innescare un circolo virtuoso che guidi tutti noi – cittadini e manager – verso una vera, nuova fase di sviluppo.
L’obiettivo del Congresso è proprio questo: innescare una riflessione profonda, grazie al confronto tra colleghi di diversi Paesi e ai contenuti degli interventi di speaker di standing assoluto, che dia spunti concreti ai CFO per divenire, in misura sempre maggiore, una figura raccordo nell’ambito del management per la rapida introduzione nelle aziende di strategie innovative per la necessaria sostenibilità ambientale e sociale, portando queste ultime a crescere nella cultura dello sviluppo sostenibile e della creazione di valore non più di breve periodo e destinato ai soli azionisti, ma di respiro a medio lungo termine e a favore della comunità.”

25 e il 26 ottobre, Matera, Auditorium R. Gervasio

– BYinnovation è Media Partner di ANDAF XLII Congresso Nazionale

www.andaf.it

Informazioni societarie sul clima, “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea.

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Valutazione e Controlli”, uno strumento incentrato sulle iniziative del Consiglio Nazionale in tema di principi di revisione e controlli interni, oltre alle novità in materia di principi italiani contabili e principi italiani di valutazione.

Tra i documenti esaminati, gli “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”.
Il testo, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea, sviluppa un’analisi che vuol far soffermare le imprese interessate dalla non financial information sui riflessi che il comportamento tenuto nei confronti dell’ambiente può avere sulla comunità e sulle imprese stesse. Più nel dettaglio i rischi di produrre un impatto negativo sul clima nonché le opportunità di contribuire all’adattamento dei cambiamenti climatici.

Sotto la lente d’ingrandimento anche la Bozza di principio contabile “Passaggio ai principi contabili nazionali” pubblicato a luglio dall’OIC (Organismo Italiano di Contabilità), un documento che si riferisce a tutti i casi di passaggio ai principi contabili nazionali da un precedente e diverso regime contabile.

Un approfondimento è dedicato al rilancio, sotto nuova veste, da parte dell’OIV e del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, della storica rivista “La valutazione delle aziende” fondata venticinque anni fa dal professor Luigi Guatri. Scaricabile gratuitamente online sul sito della Fondazione OIV, ospiterà con cadenza semestrale, articoli, dibattiti e confronti su quei temi dove non si è ancora consolidata una best practice, dando spazio ad argomenti “scomodi” quali il grado di effettiva trasparenza delle valutazioni, la ragionevolezza delle basi informative utilizzate, l’indipendenza dei soggetti valutatori e i loro profili di responsabilità.

Ampio spazio al contributo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti su due importanti consultazioni in merito alla revisione legale dei conti avviate dallo IAASB, il comitato di IFAC deputato all’emanazione dei principi di revisione internazionale ISA: la prima relativa alla gestione della qualità per i soggetti che svolgono incarichi di revisione contabile completa e limitata del bilancio, nonché altri incarichi di assurance e servizi connessi; la seconda riguarda la revisione contabile delle imprese meno complesse.

Infine chiude l’informativa, una sezione dedicata ai controlli interni riguardanti società quotate e non.
Inoltre, d’intesa con l’area delegata allo studio della disciplina degli enti del terzo settore (ETS) è stato istituito il gruppo di lavoro destinato a redigere le norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS.

www.fondazionenazionalecommercialisti.it

Distorsioni pro grandi energetiche. ITALIA SOLARE ha inviato una lettera all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcom) e per conoscenza all’Agenzia delle Entrate per chiedere che vengano valutati ed eliminati gli elementi distorsivi di mercato contenuti nell’articolo 10, comma 3 ter, del cosiddetto Decreto Crescita.
Il testo ha infatti introdotto per gli interventi di vendita e installazione di impianti fotovoltaici residenziali la possibilità della cessione ai fornitori del credito IRPEF per la detrazione fiscale da parte dei clienti. In questo modo i fornitori, a seguito di acquisizione del credito di imposta, potranno portare in compensazione il credito acquisito con le proprie imposte in 10 quote annuali o ricederlo ai fornitori indiretti.

In particolare, l’associazione sollecita Agcom affinché evidenzi al Governo e al Parlamento gli effetti distorsivi dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita poiché il meccanismo avvantaggia i grandi operatori a discapito dei piccoli e medi che operano solamente nel settore del fotovoltaico che non hanno capienza per la compensazione.
La capienza, infatti, vi può essere solo per quelle imprese che traggono la maggior parte dei loro proventi da attività diverse dalla vendita di impianti fotovoltaici.

“La norma – scrive l’associazione introduce dunque un elemento fortemente distorsivo della concorrenza, in quanto garantisce ‘incentivi’ e opportunità di mercato di fatto fruibili solo da operatori di grandi dimensioni e non focalizzati sul business fotovoltaico, penalizzando diversamente tutti gli altri operatori e la quasi totalità dell’attuale filiera di vendita degli impianti fotovoltaici residenziali”.

Il Provvedimento Attuativo del comma 3 ter dell’articolo 10 (prot. n. 660057/2019 del 31 luglio 2019) dell’Agenzia delle Entrate, ricorda l’associazione, ha rimosso per i soggetti cessionari del credito derivante dalle detrazioni fiscali i limiti quantitativi alla compensazione dei crediti fiscali, previsti dalle leggi vigenti.
Tale provvedimento ha così permesso ai grandi gruppi industriali del settore energia di fare un uso illimitato del beneficio, possibilità evidentemente preclusa alle piccole e medie imprese. ITALIA SOLARE chiede quindi ad Agcom di verificare se l’interpretazione corretta dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita comporta il mantenimento dei limiti esistenti alla compensazione dei crediti fiscali, ivi incluso il limite annuale di 700mila euro all’importo delle imposte, tasse e contributi compensabili, considerato anche l’impatto sulla concorrenza e segnalarlo all’Agenzia delle Entrate.

Infine l’associazione nella sua lettera chiede che vengano valutate azioni per evitare che società direttamente e indirettamente partecipate dal Ministero per l’Economia e le Finanze si trovino in situazioni di vantaggio competitivo rispetto agli altri operatori.

ITALIA SOLARE è un’associazione di promozione sociale che sostiene la difesa dell’ambiente e della salute umana supportando modalità intelligenti e sostenibili di produzione, stoccaggio, gestione e distribuzione dell’energia attraverso la generazione distribuita da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico. Promuove inoltre la loro integrazione con le smart grid, la mobilità elettrica e con le tecnologie per l’efficienza energetica per l’incremento delle prestazioni energetiche degli edifici.
“ITALIA SOLARE è l’unica associazione in Italia dedicata esclusivamente al fotovoltaico e alle integrazioni tecnologiche per la gestione intelligente dell’energia”.
ITALIA SOLARE conta oltre 700 soci: operatori, proprietari e gestori di impianti fotovoltaici, installatori, progettisti e semplici sostenitori. L’associazione opera attraverso 8 gruppi di lavoro: Relazioni istituzionali; Sviluppo tecnologico e normative; Marketing e comunicazione; Fiscalità; Finanza; Relazioni internazionali; Mercato elettrico; Legislativo e regolatorio.

TOUR 2019 – 13 tra convegni e workshop, 7 webinar, oltre 80 relatori e 3mila operatori partecipanti, sono i numeri dell’edizione 2019 del Tour di ITALIA SOLARE che con appuntamenti in tutta Italia si rivolge a operatori del settore, PMI, investitori e pubblica amministrazione. Temi dell’edizione di quest’anno sono normativa, tecnologia, sviluppo di mercato e nuovi modelli di business del fotovoltaico.

www.italiasolare.eu

A Stresa ADACI CPO Lounge Community. L’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management organizza CPO Lounge Community, l’appuntamento dedicato alla community dei Direttori Acquisti e Supply Chain Manager (CPO Lounge Community), per dibattere sulle tematiche core della funzione, ovvero obiettivi strategici da conseguire, progetti realizzati, performance strategie innovative, organizzazioni agili e proattive, attente al prevedere rischi futuri.

La CPO Lounge è parte del progetto sviluppato da ADACI insieme al Fucina (tenutosi a giugno), al Magister e ADACI Smart (in calendario a Livorno l’8 novembre 2019), dedicato ai professionisti, al mondo accademico ed imprenditoriale. Il Presidente Nazionale Fabrizio Santini, il Segretario Generale Federica Dallanoce insieme a Laura Echino (Presidente ADACI Sez. Piemonte e Valle d’Aosta) e Paolo Marnoni (Vice Presidente ADACI) riportano il tema guida della CPO LOUNGE di ADACI: “la vera innovazione sta nell’effetto combinato di soluzioni tecnologiche, di approccio, della relazione con il partner: soluzioni legate in un ecosistema.”

Nel panel Innovazione sarà presente Luca Manuelli, Chief Digital Officer Ansaldo Energia, Presidente del Cluster “Fabbrica Intelligente” e SVP Quality, IT e Process Improvement che racconterà la sua esperienza con 300 aziende selezionate innovative e l’obiettivo di arrivare a 1000 in pochi anni.
L’innovazione tocca tutte le dimensioni dell’azienda e ne discuteranno: aziende leader come Ferplast Spa con il CPO Lorella Danese e Vimercati Spa con il CEO Mauro Pizi, il prof. Massimo Marotta (Università degli Studi di Perugia), Paolo Berionni di LivaNova.
Un confronto aperto sull’imprescindibile convergenza di area Procurement e nuove professionalità.

Durante la sessione sarà data particolare rilevanza alle tematiche del Risk Management in tutte le sue forme; tale iniziativa vuole sviluppare un approccio moderno al Risk Management nella Supply Chain. Ospite d’onore sarà Edward Altman, Professore Emerito alla Stern School of Business New York University, ideatore del modello Zeta Score, considerato fra le 100 persone più famose al mondo che terrà una Lectio Magistralis.

La serata del 26 settembre celebrerà i vincitori del premio “PROCUREMENT AND SUPPLY MANAGEMENT EXCELLENCE AWARDS 2019” con cena riservata ai membri della Community.
Seguirà la giornata del 27 settembre che sarà dedicata alle riflessioni strategiche, spunti di analisi e benchmarking, ai trend futuri. Keynote speaker, ospiti d’onore e imprenditori si alterneranno tra esperienza e sperimentazione delle migliori pratiche di management, quali:
– La negoziazione strategica – Main Speaker: Sergio Casella, Divisional President Barry-Wehmiller
– 50 years of Zeta Score Models: what have we learned and where are we today in the credit risk cycle? Implications for Supply Chain Management – Professor Emeritus Edward Altman
– La sostenibilità nel Procurement – Main Speaker: Marco Zoff, Leonardo Company
– Innovation for Procurement, Procurement for Innovation – Main Speaker: Ivan Ortenzi, Innovation Manager e Chief Innovation Evangelist, Bip Business Integration Partners

L’evento è rivolto a Presidenti e Amministratori Delegati, Direttori e Responsabili di funzione quali: Purchasing, Procurement, Supply Management, Logistica, Operation, Pianificazione. La conferma di partecipazione sarà confermata previa verifica da parte di ADACI.

PROCUREMENT AND SUPPLY MANAGEMENT EXCELLENCE AWARD 2019
ADACI promuove il riconoscimento “Excellence Award 2019”: manager, aziende, organizzazioni di diverse dimensioni e settori si affronteranno dimostrando l’eccelenza di negoziatori, risk takers, innovatori e leader.

27 settembre 2019 – Stresa (VP) – Regina Palace Hotel

– BYinnovation è Media Partner di ADACI

www.adaci.it

Sì multa UE ma no depuratori. Goletta verde di Legambiente rileva che la mala depurazione resta il principale nemico del mare e delle acque interne: inquinato e fortemente inquinato più di 1 punto ogni 3 sia lungo le coste che nei laghi.

Il mancato completamento della rete fognaria e la depurazione delle acque reflue costa già oggi all’Italia decine di milioni di euro all’anno, ma i costi sono destinati a crescere. Legambiente: “Piuttosto che pagare multe salatissime all’Ue investiamo i soldi dei cittadini nella più grande opera pubblica che serve al Paese”.

Sotto la lente dell’associazione anche la lotta al marine litter: monitorati i rifiuti galleggianti in mare e le microplastiche nei laghi. Dei rifiuti che galleggiano nel mare italiano il 40% è plastica usa e getta.

La mala depurazione resta uno dei principali nemici per mare e laghi italiani: anche quest’estate il viaggio di Goletta Verde e Goletta dei Laghi, consegna una fotografia a tinte fosche del nostro Paese. Più di un punto su tre tra i 262 punti campionati lungo le coste italiane presenta forti criticità, con valori di inquinanti oltre i limiti di legge. Con una situazione preoccupante confermata in molte regioni del Sud – Sicilia, Campania e Calabria su tutte – dove persistono le criticità storiche legate all’assenza di impianti di depurazione e di allacciamento alla rete fognaria. E non va meglio la situazione dei bacini lacustri dove Legambiente, con Goletta dei Laghi, ha riscontrato anche qui criticità nelle stesse proporzioni: un punto su tre rispetto agli 83 monitorati in 19 laghi italiani. Una criticità, quella della mancata depurazione, sulla quale l’Unione europea chiede da tempo impegni concreti al nostro Paese e che ci è costata una prima multa da 25 milioni di euro a cui si sommano circa 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma dei sistemi di depurazione.

Il bilancio delle due storiche campagne di Legambiente a tutela del mare e delle acque interne è stato presentato da Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, Serena Carpentieri, vicedirettrice di Legambiente e Andrea Minutolo, coordinatore dell’ufficio scientifico dell’associazione. All’incontro sono intervenuti anche Riccardo Piunti, vicepresidente CONOU (Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati) e Anna Stagnoli, Team Product Development di Pramerica SGR.

Le due campagne estive di Legambiente sono state realizzate anche grazie al sostegno dei partner principali CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont. Goletta Verde, inoltre, si è avvalsa del sostegno dei partner sostenitori Assovetro – Endless Ocean, Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio e con il contributo di Pramerica SGR (Pramerica Sicav Social 4 Future). Media partner del viaggio estivo lungo mari e laghi italiani è stata La Nuova Ecologia.

«I nostri mari e i nostri laghi continuano a subire continui assalti, primo fra tutti quelli della mancata depurazione – dichiara Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -. Le opere necessarie per il completamento della rete fognaria e di depurazione delle acque reflue sono una priorità per dare il via a quella grande opera pubblica di cui non si parla mai in Italia. Non solo per tutelare le acque dall’inquinamento, ma anche per evitare di continuare a sprecare inutilmente soldi pubblici, visto che delle quattro procedure di infrazione aperte dall’Unione Europea a causa della cattiva depurazione del nostro Paese, che coinvolgono 1.122 agglomerati urbani e 32 aree sensibili, due sono già sfociate in condanna e altre potrebbero arrivare presto, creando una cabina di regia unica come già si è iniziato a fare con il commissario di Governo. Smettiamola di sperperare così i soldi dei cittadini, ma investiamo piuttosto queste risorse in opere realmente utili per l’ambiente e l’economia turistica italiana. A queste minacce si aggiungono quelle dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalità ambientali che sfregiano coste e territori italiani, a partire dall’abusivismo edilizio».

La condanna che è costata all’Italia 25 milioni di euro, e costerà ancora 30 milioni per ogni semestre di ritardo nell’adeguamento della rete di depurazione è del maggio 2018, e coinvolge 74 agglomerati di grandi dimensioni (per l’82% in Sicilia e in Calabria). C’è però anche un’altra condanna che grava sull’Italia ed è relativa, secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, a 14 agglomerati di grandi dimensioni che scaricano in aree sensibili. In fase di ricorso è la terza procedura di infrazione (2014-2059) comminata all’Italia, relativa a oltre 700 agglomerati con dimensioni maggiori di 2000 abitanti equivalenti (a.e.) e 32 aree sensibili e che coinvolge tutte le regioni eccetto il Molise, l’Emilia Romagna e la Provincia autonoma di Bolzano. Ma non finisce qui, una quarta procedura d’infrazione notificata lo scorso anno e ora in fase di parere motivato riguarda 13 regioni con 237 agglomerati con più di 2000 a.e. che scaricano in aree normali e sensibili.

Oltre 13 anni di sversamenti di acque mal depurate negli ecosistemi marini e lacustri che ci stanno presentando il conto, non solo in termini ambientali.

Il monitoraggio effettuato da Goletta Verde e Goletta dei Laghi prende prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta che quest’anno rientra nel progetto di Legambiente Volontari per Natura sulla citizen science. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

“Le foci di fiumi e torrenti, gli scarichi e i piccoli canali sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare e nei laghi – spiega Serena Carpentieri, vice direttrice generale di Legambiente –. Questi punti critici sono ignorati dai controlli ufficiali, etichettati come inquinati per definizione eppure spesso ci troviamo persone a fare il bagno, anche a causa dell’inesistenza di cartelli informativi o di divieto di balneazione. Anche se con il nostro monitoraggio non vogliamo rilasciare patenti di balneabilità o sostituirci alle autorità competenti, le situazioni che rileviamo destano molta preoccupazione. Per i casi più gravi, quei “malati cronici” che denunciamo da anni, proseguiremo con le nostre azioni di denuncia, chiedendo l’applicazione della legge sugli Ecoreati, per risolvere le criticità che ancora minacciano la qualità e la salute dei nostri mari e dei nostri laghi».

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde
Nel dettaglio, dei 262 punti campionati nelle quindici regioni costiere italiane da Goletta Verde – partita dal Friuli-Venezia Giulia il 23 giugno scorso e che finirà domani in Liguria il suo tour – più del 36% è risultato con valori di inquinanti elevati (di questi il 29% sono stati giudicati risultati Fortemente Inquinati; il 7% Inquinati). Il restante 64% dei campionamenti è risultato entro i limiti di legge. Se è vero che le maggiori criticità sono state riscontrate nelle regioni del Sud, è opportuno evidenziare che i campionamenti effettuati lungo la costa adriatica (dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia) sono stati influenzati dalle condizioni meteorologiche (i campionamenti sono stati fatti in un periodo con assenza di piogge e minori apporti al mare da fiumi, fossi e canali) e dal minor afflusso turistico del periodo di giugno (mese in cui sono stati effettuati i prelievi di Goletta Verde). Infatti, alla fine di luglio le autorità competenti hanno appurato criticità, originate da perturbazioni e di conseguenza sversamenti lungo le aste fluviali, che hanno portato a numerosi divieti di balneazione lungo alcuni tratti di quella costa.

Al centro del monitoraggio scientifico ci sono come sempre i punti critici e le situazioni sospette segnalati dai cittadini attraverso il servizio Sos Goletta e dai circoli di Legambiente. Il 51% dei campionamenti, 135 su 262 punti, è stato eseguito presso foci di fiumi e torrenti, fossi o canali, risultando inquinato nel 62% dei casi. Il 49% presso spiagge con situazioni sospette invece hanno rilevato cariche batteriche elevate solo nell’8% dei prelievi e delle analisi eseguite.

Acque “abbandonate” e cattiva informazione ai bagnanti
l 45% dei punti di campionamento scelti da Goletta Verde sono luoghi in cui non esiste alcun controllo ufficiale delle autorità competenti: viene dato per scontato che le foci dei corsi d’acqua debbano essere inquinate e, quindi, non balneabili. La metà di queste “acque abbandonate” è risultata inquinata per i tecnici di Legambiente.
Inoltre, nel 72% dei casi monitorati da Goletta Verde rispetto ai 131 punti dove la balneazione è vietata (o per divieto temporaneo di balneazione o perchè non monitorata), non c’è nessun cartello che indichi chiaramente il divieto di balneazione; anche se spesso in questi punti si trovano molte persone a fare il bagno, ignari dei rischi per la propria salute.
La legge, inoltre, impone per le zone balneabili, cartelli informativi sulla qualità delle acque. Anche questi restano un miraggio: nel 93% dei casi (130 punti su 140 campionati e “definiti” balneabili dalle autorità competenti) non sono stati avvistati dai tecnici di Legambiente.
Eppure la normativa vigente obbliga le amministrazioni comunali a segnalare in maniera tempestiva, chiara e facilmente accessibile tanto i cartelli di divieto di balneazione che quelli informativi sulla qualità delle acque.

Il dettaglio delle analisi di Goletta dei Laghi
Da giugno a luglio scorso sono stati seimila i chilometri percorsi dall’equipaggio della Goletta dei Laghi che ha monitorato 19 laghi (Lago di Albano, Bolsena, Bracciano, Canterno, Ceresio, Como, Fogliano, Fondi, Garda, Iseo, Maggiore, Matese, Orta, Piediluco, Sabaudia, Santa Croce, Trasimeno, Varano, Vico) in 10 regioni diverse.
Un viaggio da nord a sud della penisola durante il quale sono stati presi in esame 83 punti per le analisi microbiologiche. Il 34% di questi è risultato Fortemente Inquinato (21 punti) o Inquinato (7). Degli 83 punti oggetto di analisi, 35 corrispondono a porzioni di laghi definiti balneabili dalle autorità competenti; 44 non risultano campionati; 2 sono aree con divieto temporaneo di balneazione. Dei 35 punti definiti balneabili dalle autorità competenti, 11 sono risultati con cariche batteriche oltre i limiti di legge (di questi 5 giudicati Inquinati e 6 sono Fortemente Inquinati). Dei 44 punti non campionati invece dalle autorità competenti, ben 16 presentavano cariche batteriche elevate (14 giudicati Fortemente Inquinati e 2 Inquinati).
Legambiente, grazie alla Goletta dei Laghi, è riuscita in questi anni ad accendere i riflettori sulla qualità delle acque interne che garantiscono al Paese importanti servizi ecosistemici, quali ad esempio l’acqua dolce, la regolazione climatica e le opportunità di sviluppo economico legate al turismo di settore. La continua pressione antropica e i cambiamenti climatici stanno mettendo sempre più a rischio la salute dei laghi e dei fiumi italiani, andando a ledere proprio quegli importanti benefici. Sono sempre più urgenti, dunque, misure che mitighino i rischi e proteggano tutte le acque interne del Paese.

La lotta al marine litter
Tra le battaglie che sono state portate avanti durante l’estate da Goletta Verde e Goletta dei Laghi c’è come sempre la lotta al marine litter, una delle due più gravi emergenze ambientali globali insieme ai cambiamenti climatici, e in particolare la messa al bando delle plastiche usa e getta, grazie a azioni di citizen science (il coinvolgimento dei cittadini nella raccolta di dati ambientali) riconosciute a livello internazionale.
Tra queste, Goletta Verde porta avanti dal 2014 un monitoraggio scientifico sulla presenza dei rifiuti galleggianti in mare, lungo le tratte percorse dall’imbarcazione ambientalista, che prende in considerazione i rifiuti galleggianti con dimensioni maggiori ai 2,5 centimetri secondo un nuovo protocollo messo a punto durante il progetto MedSea Litter.
Nell’estate 2018, durante 19 giornate di navigazione e 65 ore di osservazione, sono stati monitorati 97 rifiuti ogni chilometro quadrato di mare, con valori più elevati nel mar Ligure e nello Ionio dove la media raggiunge rispettivamente 122 e 180 rifiuti ogni chilometro quadrato di mare. La percentuale di plastica varia dall’85 al 97% a seconda dell’area di mare considerata e il 40% sono usa e getta. Gli oggetti più frequenti sono buste di plastica (18%), packaging (10%) e teli (8%) in plastica. Le bottiglie in plastica si attestano sul 2,5%.

Goletta dei laghi, invece, pone da tempo l’attenzione su un altro fenomeno spesso sottovalutato: indagare la presenza di microplastiche nei bacini lacustri. Grazie alla sinergia con ENEA, anche nel 2019 sono stati eseguiti prelievi in acqua, alla ricerca di questo contaminante emergente. Importante novità di questa edizione è stata la collaborazione con IRSA – CNR, finalizzata all’analisi della plastisfera, ovvero la presenza di microrganismi che si sviluppano proprio sulle microplastiche presenti in acqua. Sono stati 13 i laghi monitorati in 10 regioni, più di 80 ore di navigazione che hanno permesso di prelevare 154 campioni di acqua sia in superficie che lungo la colonna d’acqua fino a 50 metri di profondità e che saranno analizzati in laboratorio nei prossimi mesi. Un monitoraggio scientifico unico in Italia, che può contare su un’importante sinergia tra volontari e cittadini basata su azioni di divulgazione e citizen science.

Il Monitoraggio scientifico
I prelievi e le analisi di Goletta Verde e Goletta dei Laghi vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente grazie a un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità / salinità). Le analisi chimico-fisiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo.

NOTA – Il giudizio di Goletta Verde viene dato in base ai risultati ottenuti dalle analisi microbiologiche (sono presi come riferimento il D. Lgs. 116/2008 e i valori limite per la balneazione indicati dal Decreto del Ministero della Salute del 31 marzo 2010 nell’all. A):
INQUINATO – Enterococchi intestinali maggiore di 200 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 500 UFC/100ml
FORTEMENTE INQUINATO – Enterococchi intestinali maggiore di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml

Il numero dei campionamenti effettuati per Goletta Verde viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione con il seguente criterio: 1 punto ogni 15 km di costa, per le regioni che hanno meno di 500 km di costa; 1 punto ogni 30 km di costa, per le regioni che hanno tra 500 e 1000 km di costa; 1 punto ogni 60 km di costa, per le regioni che hanno più di 1000 km di costa.

www.legambiente.it/golettaverde

Financial-Non-financial reporting frameworks share common founding principles of transparency and accountability. The world’s leading financial and non-financial corporate reporting frameworks have the same common foundations, based on the key objectives of transparency and accountability, according to a position paper published by the framework providers today. The position paper sets out the seven key principles report preparers should follow for achieving such transparency and accountability.

Participants of the Corporate Reporting Dialogue – an initiative convened by the International Integrated Reporting Council bringing together the major international reporting frameworks – identify transparency and accountability as critical to achieving high quality governance mechanisms and empowerment of stakeholders in modern societies and markets.

Furthermore, such transparency and accountability enables better decision-making by market parties and serves the public good.

In the paper, entitled “Understanding the value of transparency and accountability”, CDP, the Climate Disclosure Standards Board, the Global Reporting Initiative, the International Accounting Standards Board, the International Integrated Reporting Council, the International Organization for Standardization and the Sustainability Accounting Standards Board set out seven principles of transparency and accountability that they commonly believe are fundamental to corporate reporting: materiality, completeness, accuracy, balance, clarity, comparability and reliability.
The paper states, “These common principles are a reminder that the Dialogue participants have similar expectations from companies in preparing and disclosing information. This implies an alignment at the fundamental level of the frameworks.

The position paper acknowledges a commonly agreed need for companies to go beyond disclosure and demonstrate accountability to stakeholders, stating, “…transparency needs accountability in order to drive effective behaviour or performance: disclosing in itself is not enough if those holding to account do not have the power to influence the behaviour or performance.”

Participants of the Dialogue have committed to promoting the application of these principles for the wider reporting landscape in future interactions or partnerships, as part of their commitment to providing greater clarity to the reporting landscape on how to use the individual frameworks of Dialogue participants to achieve effective, holistic reporting.

The seven transparency and accountability principles that Dialogue participants commonly believe are fundamental are outlined below.
In addition, each individual framework has its own unique principles that may not be present in (all) other frameworks.

The brief descriptions included are not to be seen as the common definitions by the Dialogue, but only serve the purpose of briefly clarifying the principles:
– Materiality: this regards relevant information that is (capable of) making a difference to the decisions made by users of the information.
– Completeness: all material matters identified by the organisation for the relevant topic(s) should be reported upon.
– Accuracy (free from material error): the information reported should be free from material error.
– Balance (neutral): the information does not have bias, i.e. is not presented in such a way that the probability would be increased that it will be received favourably or unfavourably by the users.
– Clarity: the information will be understandable and accessible to the users; this includes a certain level of conciseness.
– Comparability, including consistency: information is reported on the same basis and applying the same methodologies year-on-year. Also, the information enables comparison against other organisations.
– Reliability: in preparing the information processes and internal controls are in place that ensure the quality of the information and allow for examination of the information reported.

About the Corporate Reporting Dialogue
The Corporate Reporting Dialogue is an initiative, convened in June 2014 by the International Integrated Reporting Council, designed to respond to market calls for greater coherence, consistency and comparability between corporate reporting frameworks, standards and related requirements.

Authors of the Corporate Reporting Dialogue Transparency and Accountability paper:

CDP is an international non-profit that drives companies and governments to reduce their greenhouse gas emissions, safeguard water resources and protect forests.

Climate Disclosure Standards Board (CDSB) is an international consortium of business and environmental NGOs, committed to advancing and aligning the global mainstream corporate reporting model to equate natural capital with financial capital.

Global Reporting Initiative (GRI) is an international independent organization that has pioneered corporate sustainability reporting since 1997. GRI helps businesses, governments and other organizations understand and communicate the impact of business on critical sustainability issues such as climate change, human rights, corruption and many others.

International Accounting Standards Board (IASB) The IFRS Foundation is a not-for-profit international organisation responsible for developing a single set of high-quality, global accounting standards, known as IFRS Standards. IFRS Standards are now required in over 140 jurisdictions, with many others permitting their use.

International Integrated Reporting Council (IIRC) is the convenor of the Corporate Reporting Dialogue. It is a global coalition of regulators, investors, companies, standard setters, the accounting profession and NGOs. The coalition is promoting communication about value creation as the next step in the evolution of corporate reporting.

International Organization for Standardization (ISO) is an independent, non-governmental international organization with a membership of 163 national standards bodies each of which represent the stakeholders in their countries. Through its members, it brings together experts to share knowledge and develop voluntary, consensus-based, market-relevant International Standards that support innovation and provide solutions to global challenges.

Sustainability Accounting Standards Board (SASB) is an independent standard-setting organization that develops and maintains robust reporting standards that enable businesses around the world to identify, manage and communicate financially material sustainability information to their investors. SASB standards are evidence based, developed with broad market participation, and are designed to be cost-effective for companies and decision-useful for investors.

Additional participant in the Corporate Reporting Dialogue:

Financial Accounting Standards Board (FASB) (FASB participates as an observer) is the independent, private-sector, not-for-profit organization that establishes financial accounting and reporting standards for public and private companies and not-for-profit organizations that follow Generally Accepted Accounting Principles (GAAP).

www.corporatereportingdialogue.com

www.cdp.net

www.cdsb.net

www.integratedreporting.org

www.SASB.org

UNICEF recycled plastic bricks: it breaks ground on Africa’s first-of-its-kind recycled plastic brick factory in Côte d’Ivoire. In innovative partnership, factory will produce plastic bricks to build classrooms for children.

UNICEF, in partnership with Colombian social enterprise Conceptos Plasticos, today announced it had broken ground on a first-of-its-kind factory that will convert plastic waste collected in Côte d’Ivoire into modular plastic bricks. The easy-to-assemble, durable, low-cost bricks will be used to build much needed classrooms in the West African country.

“This factory will be at the cutting edge of smart, scalable solutions for some of the major education challenges that Africa’s children and communities face,” said UNICEF Executive Director Henrietta Fore. “Its potential is threefold: more classrooms for children in Côte d’Ivoire, reduced plastic waste in the environment, and additional income avenues for the most vulnerable families.”

Côte d’Ivoire needs 15,000 classrooms to meet the needs of children without a place to learn. To help fill this gap, UNICEF has partnered with Conceptos Plasticos to use recycled plastic collected from polluted areas in and around Abidjan to build 500 classrooms for more than 25,000 children with the most urgent need in the next two years, with potential to increase production beyond.

“One of the major challenges facing Ivorian school children is a lack of classrooms. They either don’t exist, or when they do, they are overcrowded, making learning a challenging and unpleasant experience,” said UNICEF Representative Dr. Aboubacar Kampo, who has championed the project from its inception. “In certain areas, for the first-time, kindergartners from poor neighborhoods would be able to attend classrooms with less than 100 other students. Children who never thought there would be a place for them at school will be able to learn and thrive in a new and clean classroom.”

More than 280 tonnes of plastic waste are produced every day in Abidjan alone. Only about 5 per cent is recycled – the rest mostly ends up in landfill sites in low-income communities. Plastic waste pollution exacerbates existing hygiene and sanitation challenges. Improper waste management is responsible for 60 per cent of malaria, diarrhea and pneumonia cases in children – diseases that are among the leading causes of death for children in Côte d’Ivoire.

Once it is fully operational, the factory will recycle 9,600 tonnes of plastic waste a year and provide a source of income to women living in poverty in a formalized recycling market. Nine classrooms have been built in Gonzagueville, Divo and Toumodi using plastic bricks made in Colombia, demonstrating the viability of the construction methods and materials.

“We partnered with UNICEF on this project because we want our business model to have a social impact. By turning plastic pollution into an opportunity, we want to help lift women out of poverty and leave a better world for children,” said Isabel Cristina Gamez, Co-Founder and CEO, Conceptos Plasticos.

The bricks will be made from 100 per cent plastic and are fire resistant. They are 40 per cent cheaper, 20 per cent lighter and will last hundreds of years longer than conventional building materials. They are also waterproof, well insulated and designed to resist heavy wind.

Alongside investment to build in Côte d’Ivoire, plans are also under way to scale this project to other countries in the region, and potentially beyond. West and central Africa accounts for one-third of the world’s primary school age children and one-fifth of lower secondary age children who are out of school.

“Sometimes, embedded deep within our most pressing challenges are promising opportunities,” said Fore. “This project is more than just a waste management and education infrastructure project; it is a functioning metaphor—the growing challenge of plastic waste turned into literal building blocks for a future generation of children.

Plastic bricks produced in the factory will be used beyond UNICEF’s classroom building project and could allow for quicker, more affordable and durable construction.

About Conceptos Plasticos
Our business transforms plastic waste into alternative construction materials for temporary and permanent homes, shelters, classrooms, community rooms and other buildings. This not only prevents the pollution generated by plastic and diverts waste from landfill sites and communities. It also transforms it into much needed infrastructure and creates economic opportunities around recycled plastics. The bricks and building materials are easy to assemble with minimal training, for instance, a house for a family can be built by four people in five days, with no experience in construction.

www.unicef.org

www.conceptosplasticos.com

Recyclability rigid packaging. Manufacturers urged to adopt new guidelines for recyclability of household rigid packaging. WRAP, which manages The UK Plastics Pact, has published guidance that sets out which plastics used in household packaging are currently classed as ‘recyclable’. It provides direction to packaging designers and specifiers, setting out a ‘best in class’ vision for design, including targets for recycled content.

Through consultation with industry, WRAP has identified what types of plastic packaging are actually recycled, at scale and in practice, and are therefore defined as ‘recyclable’. The On-Pack Labelling Scheme (OPRL) is anticipated to adopt what is classed as ‘recyclable’ under The UK Plastics Pact when it updates its guidance later in 2019.
The document highlights a preference for clear PET (often used for drinks bottles and trays), on the basis that the end market for this material is significantly higher and by using ‘clear’, there is the greatest potential for it to be used back, ideally into plastic packaging.

When it comes to colour, only those that can be sorted in the recycling processes using near-infra red technology will be deemed recyclable. WRAP plans to publish further guidance on this in the coming months, specifically in relation to new near-infra-red (NIR) detectable black plastics.

Peter Maddox, Director of WRAP UK, launched the guidance at today’s Packaging News Environmental Packaging Summit and said: “If plastic is recyclable, and clearly labelled as such, we stand a far greater chance of keeping that plastic in the economy and out of the natural environment. We also know from recent research that citizens want to see packaging that is 100% recyclable, which they can recycle at home.* By rationalising the number of polymers used in packaging, we can develop a more efficient recycling system, and reduce confusion for citizens.

“Through The UK Plastics Pact we are working at pace with our members to respond to this, and ensure that all plastic packaging is re-usable, recyclable or compostable by 2025. This new guidance is a significant milestone in our journey towards reaching that target.

“Businesses that specify, design and produce plastic packaging will be able to draw on this resource for best practise guidance in selecting plastic polymers which are recyclable, while retaining the important protective properties that packaging has. While some plastics are classed as recyclable, there is a need to move beyond this, ideally selecting polymers which have a greater recyclability potential than others. In doing so it will help us to achieve other Pact targets, notably to achieve an average of 30% recycled content across all pack formats.”

Users of the guidance will find ‘best in class’ polymer choices for individual packaging types to guarantee recyclability. For example, for plastic food and drink bottles, the guidance explains:
– Best in class material choice – for the bottle, cap and sleeve
– Best in class colour choice
– Labelling recommendations
– The rationale behind these recommendations

While the scope of the guidance is currently rigid plastic packaging – bottles, pots tubs and trays – it will be updated in the future to include films and flexibles.
The classifications of what is recyclable do not yet include compostable plastics. WRAP believes similar principles should be applied to these types of plastics, with a need to demonstrate that the materials are actually composted in current infrastructure. Further guidance on this is expected over the summer.

www.wrap.org.uk

document

ADACI CPO Lounge Community. L’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management organizza CPO Lounge Community, l’appuntamento dedicato alla community dei Direttori Acquisti e Supply Chain Manager (CPO Lounge Community), per dibattere sulle tematiche core della funzione, ovvero obiettivi strategici da conseguire, progetti realizzati, performance strategie innovative, organizzazioni agili e proattive, attente al prevedere rischi futuri.

Durante la sessione sarà data particolare rilevanza alle tematiche del Risk Management in tutte le sue forme; tale iniziativa vuole sviluppare un approccio moderno al Risk Management nella Supply Chain. Ospite d’onore sarà Edward Altman, Professore Emerito alla Stern School of Business New York University, ideatore del modello Zeta Score, considerato fra le 100 persone più famose al mondo che terrà una Lectio Magistralis.

La serata del 26 settembre celebrerà i vincitori del premio “PROCUREMENT AND SUPPLY MANAGEMENT EXCELLENCE AWARDS 2019” con cena riservata ai membri della Community.
Seguirà la giornata del 27 settembre che sarà dedicata alle riflessioni strategiche, spunti di analisi e benchmarking, ai trend futuri. Keynote speaker, ospiti d’onore e imprenditori si alterneranno tra esperienza e sperimentazione delle migliori pratiche di management, quali:
– La negoziazione strategica – Main Speaker: Sergio Casella, Divisional President Barry-Wehmiller
– 50 years of Zeta Score Models: what have we learned and where are we today in the credit risk cycle? Implications for Supply Chain Management – Professor Emeritus Edward Altman
– La sostenibilità nel Procurement – Main Speaker: Marco Zoff, Leonardo Company
– Innovation for Procurement, Procurement for Innovation – Main Speaker: Ivan Ortenzi, Innovation Manager e Chief Innovation Evangelist, Bip Business Integration Partners

L’evento è rivolto a Presidenti e Amministratori Delegati, Direttori e Responsabili di funzione quali: Purchasing, Procurement, Supply Management, Logistica, Operation, Pianificazione. La conferma di partecipazione sarà confermata previa verifica da parte di ADACI.

PROCUREMENT AND SUPPLY MANAGEMENT EXCELLENCE AWARD 2019
ADACI promuove il riconoscimento “Excellence Award 2019”: manager, aziende, organizzazioni di diverse dimensioni e settori si affronteranno dimostrando l’eccelenza di negoziatori, risk takers, innovatori e leader.

27 settembre 2019 – Stresa (VP) – Regina Palace Hotel

– BYinnovation è Media Partner di ADACI

www.adaci.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi