Category: Mobilità

Interessante panel Fleet InnovAuto. Dopo gli stimolanti contenuti espressi dal panel di manager che ho avuto il piacere di moderare a Innovauto, ecco in breve alcune riflessioni sulle prospettive del mercato delle Flotte Auto Aziendali.
Le Aziende utilizzatrici sono ancora prudenti sulle adozioni di nuove forme di mobilità, pur consapevoli che le scelte di oggi condizioneranno i prossimi 3 – 5 anni della mobilità della propria azienda.
Ragioni prima di tutto di prudenza economica e di necessità di essere ancora garantiti nelle prestazioni dalle tecnologie mature, con i loro vantaggi e svantaggi.

Ne hanno parlato
– Massimo Todaro, Commercial Fleet Global Solutions Deploy Manager SHELL Italia Oil Product
– Emanuele Pasca, Global e-Mobility Offering Enel X
– Aldo Paolo Iacono, Direttore fleet & mobility EDENRED
– Stefano Bendandi, Fleet Manager ABOCA
– Marco Dainese, Head of Corporate Sales & Remarketing EMEA Region MASERATI.

Nell’immediato, la vera rivoluzione nei servizi di mobilità alle aziende la daranno gli operatori dei servizi digitali, che stanno adeguando le proprie soluzioni alle nuove prospettive di mobilità, coniugando la gestione delle informazioni sui veicoli, le abitudini di utilizzo, le prestazioni, le fatturazioni, l’ottimizzazione dei percorsi, la sicurezza, verso i grandi flussi dei big data.
La seconda rivoluzione sta arrivando dal mercato dei titolari di partite IVA, che si sta aprendo per le auto a noleggio, spinta anche dalla necessità di semplificare le operazioni di rifornimento dopo le incombenze della gestione della fattura elettronica nei distributori di carburanti.

Ma la sintesi più forte e condivisa è stata il riconoscimento che è necessario informare meglio sia i decisori, sia i “clienti interni” delle aziende: più cultura e più specifica.
Aumenta il vantaggio, perché aumentano le opzioni di scelta: le motorizzazioni diesel, benzina, metano, ibrido, ibrido plug-in, elettrico coesisteranno per anni, quindi è logico che aumenterà l’imbarazzo della scelta: il tipo di alimentazione dell’auto oggi va adottata studiando bene l’uso specifico e reale che l’utente ne farà.

autore Enrico Rainero

– BYinnovation è Media Partner di Innovauto

www.innovauto.it

Laurea Magistrale in Mobility Engineering del Politecnico di Milano. Partner del Corso 13 enti e imprese tra cui Scania e A35 Brebemi. Oggetto di studio anche il progetto della prima autostrada elettrificata in Italia, sviluppato da A35 Brebemi con Scania e Siemens.

Il Politecnico di Milano, insieme a 13 enti e imprese – chiave del settore, ha deciso di arricchire la propria offerta formativa con il Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering (#LMMobilityEngineering).
Il Corso è stato presentato dal Rettore dell’Ateneo Ferruccio Resta, da Renato Mazzoncini, Docente di Mobility, Infrastructures & Services e da Dario Zaninelli, Coordinatore della commissione per la progettazione della nuova Laurea Magistrale.
Il nuovo Corso, attivo dal prossimo anno accademico 2019/2020, sarà erogato in lingua inglese.

La nuova Laurea rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere e risponde sia alle richieste di innovazione che vengono dalle imprese, sia alla necessità di potenziamento di settori strategici per lo sviluppo economico che arriva dal Sistema Paese.

Un ruolo centrale nella nascita del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering è stato svolto dai 13 enti e industrie leader del settore che hanno collaborato con l’Ateneo per definire il programma di studi, tra queste Brebemi e Italscania oltre a Alstom Italia; Ansaldo STS; ATM;Brescia Mobilità; EvoBUS Italia S.p.A; Gruppo FS Italiane; Hitachi Rail; Lucchini RS; Mermec; Metra; Trenord.

Tra i progetti che verranno presi in analisi durante il nuovo corso di laurea, c’è anche il progetto della prima autostrada elettrificata in Italia, sviluppato da A35 Brebemi con Scania e Siemens.

“Il progetto pilota “CAL-A35 eHighway” per la mobilità elettrica delle merci, che vede al nostro fianco Scania, Siemens, Politecnico di Milano e altri prestigiosi partner, trova nella nuova Laurea Magistrale in “Mobility Engineering” del Politecnico di Milano, la giusta collocazione”, afferma il Presidente di A35 Brebemi, Francesco Bettoni. “Abbiamo sempre guardato al futuro con fiducia, convinti che l’innovazione anche in questo campo potesse solo migliorare la qualità della vita e la nostra presenza qui, all’interno di un prestigioso ambito formativo, va in questa direzione. L’interesse di A35 Brebemi verso questo nuovo corso di Laurea è quindi evidente nella misura in cui la sperimentazione desse i risultati sperati e quindi vi sarebbe la necessità di formare figure professionali di nuova generazione di alto “standing” in grado di sopperire alle straordinarie opportunità lavorative che il neo modello di business potrà sviluppare”

“Siamo molto orgogliosi di essere tra i promotori di questo progetto e di lavorare a stretto contatto con il mondo accademico. Scania è costantemente impegnata nel cooperare con tutti gli attori che si trovano ad operare nell’ecosistema dei trasporti, al fine di guidare il cambiamento verso un sistema di trasporto sostenibile. In questo senso si inserisce la collaborazione con il politecnico, realtà di grande prestigio in grado di formare profili professionali del futuro che potranno svolgere un ruolo di primaria importanza nel settore della mobilità, logistica e trasporti”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “Lo sviluppo della prima autostrada elettrificata in Italia, una delle prime in Europa, è un esempio di grande eccellenza sul fronte dell’innovazione: il fatto che questo progetto diventi oggetto di studio nel nuovo corso di laurea del politecnico è per noi un motivo di grande orgoglio”.

CAL-A35 Brebemi eHighway per la mobilità elettrica delle merci
L’idea è quella di dotare l’autostrada, in entrambe le direzioni, di una linea elettrica sospesa che consenta l’alimentazione degli autocarri Scania in circolazione. Il progetto a cui si sta lavorando prevede una prima fase di “studio pilota” in cui l’elettrificazione abbia una estensione massima utile a mettere a regime e tarare il sistema, nella tratta centrale della A35. In seguito a questo, una volta verificate efficienza, efficacia e sostenibilità economica della soluzione in oggetto nonché stabilita una chiara programmazione sovra-nazionale che vada nella direzione della soluzione medesima, si potrà procedere ad una seconda fase che prevede l’elettrificazione della A35, congiuntamente alla commercializzazione dei veicoli e dei relativi dispositivi per l’utilizzo della linea elettrificata.

www.polimi.it

www.scania.it

Oggi Shipping Forwarding Logistics Meet Industry, la manifestazione “totale” che da tempi non sospetti promuove lo sviluppo del sistema industria-logistica-trasporti per la competitività in Europa e nel mondo.
Sotto i riflettori le infrastrutture, con un panel di relatori equilibrato e di altissimo livello.

SF&LMI, organizzato da Clickutility Team con il sostegno delle principali associazioni di settore, è da ormai tre anni l’appuntamento di riferimento che promuove il continuo e urgente confronto tra le aziende dei settori industriali e del commercio da una parte, e gli operatori dello shipping, della logistica, delle spedizioni e dei trasporti merci dall’altra.

L’edizione 2019 si apre il 31 gennaio alle 10 entrando capofitto nel “dibattito” sulle infrastrutture logistiche
Il sistema infrastrutturale italiano nel contesto europeo e mediterraneo: fragilità e sviluppo necessario. Il parterre è di alto livello e il confronto si prospetta vivace. Basta infatti dare un’occhiata ad alcuni degli argomenti in agenda e ai relatori chiamati a trattarli: la qualità dei corridoi logistici italiani in prospettiva internazionale giudicata dalle imprese committenti; l’evoluzione degli scenari infrastrutturali e di mercato sugli assi transfrontalieri alpini; gli interventi sul sistema infrastrutturale al servizio del ruolo dei porti liguri di “porta d’ingresso e uscita” d’Italia e d’Europa; le valutazioni macro e microeconomiche degli investimenti. Il tutto preceduto dall’intervento di indirizzo dal Viceministro alle infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi.

Il panel istituzionale sarà composto Umberto Masucci, Presidente, The International Propeller Clubs; Claudia Maria Terzi, Assessore alle Infrastrutture, Trasporti, e Mobilità Sostenibile, Regione Lombardia; Mario Castaldo, Presidente Gruppo Trasporti, Logistica e Infrastrutture, Assolombarda; Andrea Benveduti, Assessore allo Sviluppo Economico con deleghe a Porti e Logistica, Regione Liguria; Riccardo Fuochi, Presidente, Propeller Club – Port of Milan; Betty Schiavoni, Presidente, Alsea; Andrea Gentile, Presidente, Assologistica.

I relatori dei diversi keynote saranno: Daniele Testi di Contship, Alessandro Panaro di SRM-IntesaSanpaolo, Oliviero Baccelli del CeRT della Bocconi (e consigliere di amministrazione di TELT), Giovanni Satta, Ricercatore, Dipartimento di Economia, Cieli, Università di Genova, Francesco Parola, Professore Associato, Università di Genova, Marco Bucci, Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi, Marco Ponti, Esperto della Struttura Tecnica di Missione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
SF&LMI darà voce direttamente alle imprese della produzione, per capire cosa ne pensano della questione delle dotazioni logistiche e di trasporto italiane.
La sessione chiude infatti con un panel in cui la parola passa ai committenti, ossia alle aziende della produzione, nei settori chimico-farma (Gaetano Conti, Presidente Comitato Logistica, Federchimica), cereali e semi oleosi (Carlo Licciardi, Presidente, Anacer), impiantistica (Enrico Salvatico, Presidente del Comitato direttivo – Sezione Logistica, Trasporti e Spedizioni, ANIMP) ed agroalimentare (Ettore Prandini, Presidente Nazionale, Coldiretti).
A moderare Dario Di Vico, editorialista economico del Corriere della Sera da sempre addentro al rapporto tra logistica e produzione.
Si chiuderà con la testimonianza di una di quelle realtà che hanno la loro ragion d’essere nell’intersezione tra trasporti, logistica e produzione, APM Terminals, del Gruppo Maersk, che gestisce il terminal di Vado Ligure, in fase di espansione e destinato diventare un approdo leader per le portacontainer giganti di nuova generazione, e a cui fa capo sempre a Vado il più grande magazzino refrigerato per frutta e verdura fresca dell’intero Mediterraneo.

Milano, Centro Conferenze Assolombarda – 31 gennaio e 1 febbraio.

www.shippingmeetsindustry.it

SmartEfficiency e-veicolo per logistica. Sono in consegna i primi furgoni porter-service progettati full electric: alta qualità ed autonomia di 250 Km. Batterie a ioni di litio, con garanzia di durata.
La logistica dell’ “ultimo miglio” è oggi sensibilizzata alle esigenze di mobilità commerciale a zero-impatto ambientale, specialmente nelle strade strette dei centri storici a traffico limitato.

Il mezzo è stato disegnato appositamente come mezzo elettrico
Le batterie sono state posizionate organicamente nella scocca, tenendo il baricento basso e ottimizzando la sicurezza su strada.
Il “powertrain” elettrico è governato da una centralina digitale intelligente con cui si possono interfacciare molteplici sistemi di gestione, permettendo tutti i controlli anche da remoto e su smartphone.
Le batterie al litio generano autonomie di chilometraggi ai massimi livelli oggi ottenibili: nella versione più economica, con una sola batteria, si possono percorrere 130 km, con quella a due batterie 250 km.
Dalla versione economica, si può fare l’aggiornamento installando la seconda batteria anche in un secondo tempo.

Robusto, spazioso e confortevole
La sua struttura monoscocca garantisce durata nel tempo. Grazie al progetto elaborato da zero per un veicolo da lavoro elettrico, il mezzo è costituito da soltanto 200 componenti, riducendo al minimo le manutenzioni.
La cabina è spaziosa e confortevole, la capacità di carico è ottimizzata per le necessità di ogni tipo di lavoro.
Scocca portante progettata in Austria, cuore digitale americano, allestimenti Made in Italy.
I più richiesti sono:
– furgonato
– furgonato frigo
– cassonato
– cassonato ribaltabile
– spazzatrice
– disinfestazione
– minibus turistico aperto

Le applicazioni
Grazie alle 40 possibili personalizzazioni dei suoi allestimenti, si rivolge ad un mercato vastissimo.
Le utilizzazioni più richieste sono:
– Logistica “ultimo miglio”: i corrieri espresso che consegnano in città percorrono un chilometraggio giornaliero variabile da 80 a 200 km, ampiamente nel range del veicolo.
– Consegne alimentari a domicilio: in versione con vano coibentato, con o senza gruppo frigo.
– Attività artigianali, edili, manutentori: muratori, idraulici, elettricisti avrebbero un grande vantaggio nel poter accedere il più vicino possibile ai propri clienti per effettuare i lavori domestici o di cantiere.
– Servizi di facility cittadini: manutenzione giardini e parchi, pulizia di quartiere, raccolta fogliame, disinfestazione.
– Trasporto turistico “minibus”: per spostamenti di piccoli gruppi di persone, nei centri urbani medioevali, oppure per la mobilità estiva più disinvolta nei centri balneari.
– Servizi di sorveglianza.

Le caratteristiche tecniche
Lunghezza mm. 3885
Larghezza mm. 1450
Altezza mm. 1910
Peso a vuoto kg. 1070
Carico massimo kg. 600
Sospensioni indipendenti
Freni a disco / tamburo
Velocità massima km/h 85
Potenza motore kW 24
Capacità batterie basic kW/h 13 – premium kW/h 26

Sono già in ordine in Italia i primi esemplari per le consegne a domicilio della GDO.

Per richiedere ulteriori informazioni e le agevolazioni di pagamento:
info@smartefficiency.eu

www.smartefficiency.eu

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FIAB-ComuniCiclabili cresce ancora: salgono a 82 le bandiere gialle della ciclabilità italiana. Con una cerimonia ufficiale alla Triennale di Milano nel corso della manifestazione “Urbanpromo Progetti per il Paese”, FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta ha consegnato le bandiere gialle della ciclabilità italiana ai sindaci dei primi 13 nuovi ComuniCiclabili 2019 (in rosso sulla mappa).

Modena, Padova, Piacenza, Alba Adriatica (TE), Carpi (MO), Lignano Sabbiadoro (UD), Maranello (MO), Martinsicuro (TE), Misano Adriatico (RN), San Donato Milanese (MI), San Giovanni Lupatoto (VR), Serrone (FR) e Turriaco (GO) si affiancano alle 69 amministrazioni locali già insignite del riconoscimento nella prima edizione del 2018 e portano la rete dei ComuniCiclabili italiani a superare quota 80.

L’iniziativa FIAB-ComuniCiclabili intende riconoscere e valutare l’impegno delle realtà attive in politiche bike-friendly e in interventi concreti per lo sviluppo di una mobilità in bicicletta, l’unica davvero sostenibile per le persone, le città e l’ambiente. Il progetto si prefigge, parallelamente, di sostenere e accompagnare i singoli territori a fare sempre meglio per agevolare la scelta della bicicletta come mezzo di trasporto in ogni ambito, dagli spostamenti quotidiani di bike-to-work e bike-to-school al tempo libero, fino alle vacanze in sella.

L’attestazione di ComuneCiclabile è accompagnata da un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) assegnato in base a diversi parametri di valutazione all’interno di 4 aree di intervento: mobilità urbana, cicloturismo, governance, comunicazione e promozione.

“Giunta alla seconda edizione, siamo orgogliosi di affermare come l’iniziativa ComuniCiclabili sia in grado di mettere in moto le amministrazioni locali. Abbiamo riscontrato, infatti, l’interesse da parte di molte realtà che hanno sottoposto la loro candidatura anche per avere il riconoscimento minimo e ottenere la bandiera con 1 bike-smile – spiega Alessandro Tursi, vicepresidente FIAB e responsabile del progetto che aggiunge: – Altrettanto lodevole è l’impegno di alcune realtà già nelle rete dallo scorso anno, in particolare Ferrara che, pur avendo già ottenuto il riconoscimento nella fascia più alta, ha comunque operato per migliorarsi con ulteriori interventi, dall’ampliamento della rete ciclabile urbana, all’incremento delle zone 30, fino alla promozione di eventi di comunicazione e sensibilizzazione sul territorio. C’è poi chi migliora il proprio punteggio, come Pineto, che passa da 3 a 4 bike-smile”.

I 13 nuovi ComuniCiclabili 2019 sono solo un primo gruppo, che avendo presentato la candidatura in tempi rapidi, ricevono il riconoscimento oggi in anteprima.

Le candidature per l’edizione 2019 di ComuniCiclabili sono aperte fino a fine gennaio su www.comuniciclabili.it.
Dopo le operazioni di verifica, i nuovi comuni che risulteranno ammissibili riceveranno l’attestato e la bandiera gialla della ciclabilità italiana nella Primavera 2019.

Tra le particolarità delle new entry nella rete italiana dei ComuniCiclabili si fa notare Maranello, capitale dell’auto di lusso che, pur ruotando intorno all’azienda automobilistica più prestigiosa al mondo, è stata capace di intraprendere negli ultimi tempi politiche a favore della mobilità ciclistica.
In Lombardia, invece, crescono i ComuniCiclabili della città metropolitana di Milano: dopo Cinisello Balsamo, Segrate, Cassina de’ Pecchi e Cernusco sul Naviglio, ecco oggi San Donato Milanese insignito del riconoscimento.

Con ingresso di Lignano Sabbiadoro, Alba Adriatica, Misano Adriatico e Martinsicuro, inoltre, la costiera adriatica arriva ora a contare una ventina di ComuniCiclabili, da Grado in Friuli Venezia Giulia a Pescara in Abruzzo. Anche il Lazio, infine, grazie a Serrone, entra finalmente nel circuito ComuniCiclabili.

“Il prossimo passo è la dimensione EUROPEA del progetto – spiega Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB. – ComuniCiclabili d’ora in avanti sarà in sinergia con il network europeo Cities & Regions for Cyclists, per portare le città italiane a confrontarsi e collaborare con quelle europee, dove il livello è molto più alto. Sarà uno stimolo e soprattutto un’opportunità in più offerta alle amministrazioni più volenterose, al di là del riconoscimento internazionale del valore e dell’autorevolezza dato a ComuniCiclabili”.

La cerimonia di consegna degli attestati di ComuneCiclabile è avvenuta al termine del convegno “Ciclovie nazionali, locali e territori” promosso all’interno della XV edizione di Urbanpromo, “Progetti per il Paese”, che è proseguita fino al 23 novembre. Urbanpromo, manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana, è organizzato da Urbit e da INU-Istituto Nazionale di Urbanistica, con cui FIAB-ComuniCiclabili ha siglato un accordo di collaborazione basato sulla relazione che lega i temi della mobilità in bicicletta a quelli dell’urbanistica e della pianificazione territoriale.

I 13 nuovi ComuniCiclabili:
– Modena – 4 bike-smile

– Padova – 4 bike-smile
– Piacenza – 4 bike-smile
– Alba Adriatica (TE) – 2 bike-smile
– Carpi (MO) – 3 bike-smile
– Lignano Sabbiadoro (UD) – 3 bike-smile
– Maranello (MO) – 3 bike-smile
– Martinsicuro (TE) – 2 bike-smile
– Misano Adriatico (RN) – 3 bike-smile
– San Donato Milanese (MI) – 2 bike-smile
– San Giovanni Lupatoto (VR) – 3 bike-smile
– Serrone (FR) – 2 bike-smile
– Turriaco (GO) – 3 bike-smile

Sono pubblicati anche nuovi punteggi (confermati o modificati) dei 69 ComuniCiclabili già nel circuito dallo scorso anno.

Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Amici della Bicicletta è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con circa ventimila soci suddivisi in oltre 150 associazioni in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano.
Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile.
FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale.
Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia.
Con il progetto ComuniCiclabili, infine, FIAB misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: la prima edizione 2018 ha assegnato il riconoscimento a 69 amministrazioni con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla.
Fiab aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti.
Presidente di FIAB è Giulietta Pagliaccio.

www.fiab-onlus.it

www.comuniciclabili.it

Hypermotion future mobility. Mission accomplished: Modes of transport and communities establish new networks at Hypermotion 2018.

2,545 participants from 20 countries (2017: 2,673 from 18 countries), including 138 companies, 36 start-ups and over 200 speakers, established new networks during the three days of Hypermotion.
The focus was on disruptive ideas and the intelligent networking of traffic and logistics systems, as well as the future of mobility. The interactive format featuring a broad array of conferences, start-up pitches, expert talks and speed networking was a huge hit with participants, with 91 percent saying they were very satisfied with the event.
Over 200 high-calibre experts shared their ideas on the future of mobility and logistics.

Detlef Braun, Member of the Executive Board of Messe Frankfurt, put it this way: “The transport and mobility transitions are a necessity, and they are undertakings that require large numbers of people, companies, parties and interest groups to work together. Hypermotion offers the perfect framework.”

As Manfred Fuhg, Head of Sales Region Germany, Siemens Mobility GmbH, said: “I appreciate how Hypermotion offers various stakeholders the chance to venture a look ahead. People joined together to discuss new technologies, and not only the opportunities they held, but also the challenges entailed, such as with autonomous driving.”

According to Frank Gäfgen, Managing Director, ESWE: “We have had some excellent discussions with the Federal Ministry of Transport and Digital Infrastructure (BMVI) and the State of Hesse over the past few days, which is important, as we require both support and funding to achieve our goal of providing zero-emission local public transport for Wiesbaden. My employees and I all had a very positive experience at Hypermotion.”

A number of companies presented innovative car and ride-sharing concepts, including BVG with BerlKönig and Metropolis Service GmbH with CarlE, an original London taxi that will soon be in use here in Germany as an electric shared taxi.

Managing Director Matthias Schmidt had this to say: “We have had high-quality talks at Hypermotion, including with consulting agencies that advise local public transport firms. We have also met with professors and students that now want to start new projects with us, such as in Worms. We will definitely be coming back again next year.”

Start-ups also networked with one another. According to Lena Jungkamp, Business Development, inno2grid GmbH: “Time and again, we have seen that networked thinking is essential. The energy transition can only be successful if it is accompanied by a mobility transition.”

Stephan Collisi, CEO of Poolynk, noted the valuable contacts he made on the very first day of the event: “I was approached by innovation scouts from automotive manufacturers and suppliers. My app offers a digital solution for load carrier management. 5.5 billion jointly-used load carriers worldwide represent a major logistical challenge, and there is still a need for solutions in a number of sectors, including air cargo.”

More testimonials:
Mirko Zieher, Sales Manager Germany, Air Partner International GmbH: “Speed networking at Hypermotion is an excellent format for establishing new business contacts quickly. I found a potential business contact, and we will be continuing our talks next week in our Cologne office. I recommend the event to anyone who is looking for a fast and convenient way to network.”

Stefan Weber, PMP© Senior Program Manager & Site Lead Frankfurt, HERE Technologies: “There is no other event that offers such a large number of experts, users, start-ups and associations the chance to stay abreast of the latest technology and industry findings in such a versatile format.”

Michael Kørschen, CEO of Intellifinder: “Hypermotion is an excellent platform for networking. The event gave us the chance to forge some very interesting contacts that we would never have established otherwise. Even the visitor quality was excellent. With our location-based resource management software, we hope to help expand the digital infrastructure for the German market.”

Daniel Kropp, founder and Managing Director of Mein Schlemmerdepot and winner of the Start-Up Award from House of Logistics & Mobility, Gateway Gardens Frankfurt Airport: “Mobility is something that impacts all of us, and that is why Hypermotion is so important. As a start-up, it presented us with a perfectly organised situation and excellent opportunities to network with partners.”

M.A. Alfred Fuhr, sociologist and founder of Das Fuhrwerk: “Hypermotion offers hyper-communication for everything that is being sought: personnel, ideas, investors and sponsors.

Awards at Hypermotion:
Two awards were also presented as part of EXCHAiNGE – The Supply Chainers’ Community: the Supply Chain Management Award 2018, which went to the multinational building materials manufacturer CEMEX, and the first-ever Smart Supply Chain Solution Award, which was presented to the freight forwarders InstaFreight.
The NUMBR1 Award, which is given by the Nahverkehrs-praxis journal for sustainable urban mobility in conurbations, went to Kölner Verkehrs-Betriebe AG (KVB) and Regionalverkehr Köln GmbH, with VRR taking third place with its nextTicket.

Furthermore, the Hessian State Award for Universal Design was presented on the first day of the event, and the honorary awards went to Cama Lift GmbH and Petri+Lehr GmbH.

Messe Frankfurt is the world’s largest trade fair, congress and event organiser with its own exhibition grounds. With over 2,400 employees at 30 locations, the company generates annual sales of around €669 million. Thanks to its far-reaching ties with the relevant sectors and to its international sales network, the Group looks after the business interests of its customers effectively.
A comprehensive range of services – both onsite and online – ensures that customers worldwide enjoy consistently high quality and flexibility when planning, organising and running their events. The wide range of services includes renting exhibition grounds, trade fair construction and marketing, personnel and food services.
With its headquarters in Frankfurt am Main, the company is owned by the City of Frankfurt (60 percent) and the State of Hesse (40 percent).

www.hypermotion.com

www.messefrankfurt.com

www.congressfrankfurt.de

www.festhalle.de

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SEAT e SNAM mobilità a metano. Partnership per promuovere utilizzo di gas naturale e rinnovabile per auto in Europa. Il presidente di SEAT Luca de Meo e l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà hanno firmato oggi a Milano un accordo strategico per promuovere l’utilizzo del gas naturale (CNG – gas naturale compresso) e del gas rinnovabile (biometano) per la mobilità sostenibile, oltre a progetti di ricerca e sviluppo in questo ambito. La condivisione di mercati strategici come l’Italia, la Francia e l’Austria consentirà a SEAT e Snam di realizzare sinergie per dare impulso a CNG e bio-CNG come alternative più pulite e convenienti rispetto ai carburanti tradizionali.
In base all’accordo, siglato durante il Partners’ Day di Snam, le aziende esploreranno opportunità di sviluppo di business e iniziative rivolte ai rivenditori, ai clienti commerciali e agli automobilisti per promuovere il sistema delle stazioni di rifornimento di gas naturale e l’individuazione di nuovi progetti tecnologici.
SEAT e Snam collaboreranno inoltre nello sviluppo di servizi di mobilità e nella creazione di nuovi prodotti, con l’obiettivo di offrire un valore aggiunto ai proprietari di questo tipo di veicoli. L’accordo, che potrà essere esteso agli altri brand del gruppo Volkswagen, include anche iniziative per lo sviluppo tecnologico del biometano, fonte rinnovabile che consente un’ulteriore riduzione delle emissioni.

“L’accordo con Snam – ha sottolineato il presidente di SEAT Luca de Meo – pone le basi per una maggiore diffusione del CNG: l’Italia è leader in Europa nell’utilizzo di questa alimentazione e quest’anno concentra il 55% delle vendite di auto a metano. Un veicolo su cinque venduti da SEAT in Italia è a CNG. Con questa collaborazione vogliamo dare ulteriore impulso allo sviluppo del gas compresso in Italia ed esportare in altri paesi questo caso di successo”.

“Questa nuova partnership – ha commentato l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà – permetterà di favorire un ulteriore sviluppo della mobilità sostenibile a gas naturale e biometano sia in Italia che in tutto il continente perché unisce due leader europei: noi nella realizzazione di infrastrutture innovative, SEAT nello sviluppo di nuovi modelli sostenibili. Sia noi che SEAT siamo convinti che il gas naturale, ancora di più grazie alla rapida diffusione del gas rinnovabile, sia la soluzione più immediata per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città, abbinando sostenibilità ambientale a prestazioni ed economicità. La mobilità sostenibile è uno dei punti principali del nostro piano di investimenti da 200 milioni di euro nei business della transizione energetica”.

CNG: un’alternativa sostenibile
In Europa l’utilizzo del metano per autotrazione è in crescita. L’Italia è il mercato principale, con una flotta di circa 1 milione di auto e 1.300 distributori. SEAT punta su questa soluzione come alternativa efficiente e vantaggiosa ai carburanti tradizionali, offrendo tecnologie a gas compresso e ibride a benzina sui modelli Mii, Ibiza, Leon e Arona, l’unico SUV a CNG al mondo.
Snam ha recentemente inaugurato a Pesaro la prima stazione di L-CNG e ha circa 50 impianti di rifornimento di gas naturale e biometano in fase di realizzazione nell’ambito del suo piano di sviluppo pluriennale, che ne prevede circa 300.
L’utilizzo di un’auto a CNG riduce le emissioni di ossido di azoto del 75% rispetto a un veicolo diesel e la CO2 del 25% rispetto alla benzina, eliminando sostanzialmente le polveri sottili. L’autotrazione a metano è considerata ecologica dall’Unione europea, pertanto questi veicoli possono circolare in molte città d’Europa anche in presenza di restrizioni al traffico dovute all’inquinamento. Il gas naturale contribuisce alla lotta contro il cambiamento climatico e assicura significativi vantaggi economici ai consumatori, consentendo risparmi superiori al 30% per kilometro rispetto al diesel e superiori al 55% rispetto alla benzina.

SEAT è l’unica società che progetta, sviluppa, produce e vende auto in Spagna. Membro del Gruppo Volkswagen, la multinazionale ha sede a Martorell (Barcellona), esporta l’80% dei veicoli ed è presente in oltre 80 paesi in tutti i 5 continenti. Nel 2017, SEAT ha ottenuto un utile al netto delle imposte pari a 281 milioni di euro, vendendo quasi 470.000 auto e raggiungendo un fatturato record, superiore a 9,5 miliardi di euro.
Il Gruppo SEAT impiega oltre 15.000 professionisti nei suoi tre centri di produzione: Barcellona, El Prat de Llobregat e Martorell, dove fabbrica le popolari Ibiza, Arona e Leon. Inoltre, la società produce l’Ateca e la Toledo nella Repubblica Ceca, la Tarraco in Germania, l’Alhambra in Portogallo e la Mii in Slovacchia.
La multinazionale ha un Centro tecnico, che funge da knowledge hub e riunisce 1.000 ingegneri focalizzati sullo sviluppo dell’innovazione per il maggior investitore spagnolo in R&D. SEAT fornisce già la più recente tecnologia di connessione nei suoi veicoli ed è attualmente impegnata nel processo di digitalizzazione globale della società per promuovere la mobilità del futuro.

Snam è la principale utility del gas in Europa. Nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, da oltre 75 anni realizza e gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, Austria (TAG e GCA), Francia (Teréga) e Regno Unito (Interconnector UK). È tra i principali azionisti di TAP (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell’Energy Union.
Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (oltre 32.500 km in Italia, circa 40.000 con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (16,7 miliardi di metri cubi in Italia, circa 20 miliardi con le partecipate internazionali), gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (GNL) realizzato in Italia ed è azionista del principale terminale del Paese.
Il suo modello di business è basato sulla crescita sostenibile, sulla trasparenza, sulla valorizzazione dei talenti e sullo sviluppo dei territori dialogando con le comunità. Snam promuove la mobilità sostenibile, espande il proprio business nell’efficienza energetica, nel biometano e in tecnologie innovative per aumentare l’uso del gas rinnovabile, una risorsa chiave per la green economy.

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Successo Future Mobility Week: si è chiusa a Torino con 2.500 operatori per la mobilità di domani, con le ultime visite tecniche. A Lingotto Fiere, Future Mobility Expoforum, Automotive Cluster Forum e MoveApp Expo e i cinque workshop ospiti hanno registrato nelle due giornate del 3 e 4 ottobre a Lingotto Fiere circa 2500 operatori accreditati per ascoltare gli oltre 230 esperti relatori e visitare l’area espositiva e demo.

I primi riscontri consentono già di dirlo: il debutto di Future Mobility Week è stato positivo.
Solo nelle due giornate a Lingotto Fiere (3-4 ottobre) 2.500 operatori si sono accreditati per assistere alle 25 sessioni di convegno e workshop con 230 relatori, e per visitare l’area espositiva e demo, incontrando le numerose realtà presenti. 140 i partner e sostenitori che hanno collaborato a trasformare Torino nel palcoscenico dell’hardware, il software ed i servizi per la mobilità nuova, che cambia le abitudini, le infrastrutture, la città, la società e l’economia.
Future Mobility Week è stata resa possibile in particolare dal patrocinio, la promozione e l’appoggio del territorio torinese e piemontese, dalle istituzioni locali come Comune, Città Metropolitana, Regione alle aziende pubbliche e partecipate, dalle associazioni industriali locali e nazionali alle istituzioni accademiche e di ricerca.

“Future Mobility Week si posiziona come unica manifestazione in cui gli operatori e le istituzioni a livello nazionale si confrontano su tutti i temi della mobilità nuova e smart – commenta Carlo Silva, Presidente di Clickutility Team. La mobilità del futuro è infatti articolata, complessa ed integrata, andando ben oltre le prospettive anche più estreme della trazione elettrica, e probabilmente con aspetti più rilevanti di quest’ultima per l’economia, la società e i singoli cittadini.”

Come afferma Lamberto Mancini, nuovo Amministratore Delegato di Lingotto Fiere – “L’organizzazione nel quartiere fieristico del Lingotto, luogo simbolo nella storia dell’automobilismo italiano, di un salone b2b dedicato alla mobilità del futuro, è espressione di un duplice impegno di GL events Italia: da un lato, quello di valorizzare il ruolo e l’eredità di questa sede nel tessuto socio-economico cittadino; dall’altro, la volontà di portare sempre più nei propri padiglioni occasioni di confronto con la modernità e con il mondo che cambia, in ogni ambito. La risposta, del territorio e del mercato, ci dice che siamo sulla strada giusta.

Rispecchiando la vocazione di Future Mobility Week verso l’apertura al territorio, quest’anno il programma ha incluso visite tecniche, anche riservate alla scuole, presso eccellenze produttive, di ricerca e di servizio, nonché seminari di alta divulgazione organizzate da realtà partner.
Gli argomenti affrontati nella due giorni di Lingotto Fiere, con gli eventi Future Mobility Expoforum, Automotive Cluster Forum e Move.APP Expo, hanno coperto tutti i temi più caldi della mobilità, nei suoi aspetti industriali e di servizio: i veicoli intelligenti e sostenibili; l’accesso alla mobilità, la logistica intelligente e sostenibile, le smart road e le infrastrutture, le nuove forme di mobilità urbana, come la mobilità aerea di merci e persone utilizzando veicoli autonomi e guidati a distanza; in campo industriale, materiali avanzati, progettazione, produzione ed assemblaggio, tecnologie e metodi; sistemi di mobilità nell’ambito locale e regionale, sicurezza attiva e passiva nella mobilità di persone e merci, integrazione ferro-gomma e trasporti rapidi di massa, reti di trasporto urbano su gomma a basso o nullo impatto ambientale.

Future Mobility World ha visto il 2 e 3 ottobre la tappa finale del campionato italiano di Green Endurance riservato alle vetture 100% elettriche. All’arrivo nel piazzale di Lingotto Fiere, è risultato primo sia nella classifica di gara che in quella finale di campionato l’equipaggio Ventura-Marchisio.

Future Mobility Week è organizzato da GL events e Clickutility Team, da sempre ai vertici nella realizzazione di manifestazioni di divulgazione e di incontri d’affari nel campo della mobilità e della logistica a 360 gradi, a Torino e in tutta Italia.

La prossima edizione di Future Mobility Week si svolgerà a metà del mese di ottobre del 2019.

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Torino Green Endurance. Quanto fai con una ricarica? I migliori driver elettrici in gara a Torino alla Future Mobility Week. Il 3 ottobre la penultima gara del campionato italiano “Green Endurance”. Intanto crescono le aziende che sostengono FMW.

Future Mobility Week scende in strada. La più completa manifestazione sull’hardware, il software ed i servizi per la mobilità nuova, ospita il 3 ottobre prossimo, tra i numerosi eventi che la caratterizzano, la penultima prova del “Green Endurance”, il nuovo Campionato Italiano Energy Saving varato dalla Commissione Attività Ecosostenibili e Sperimentali di AciSport per il 2018.
Questa edizione del Campionato ammette per la prima volta solo veicoli con alimentazione 100% elettrica. Gli equipaggi si trovano di fronte alla sfida di gestire ogni kW/h della batteria dell’auto durante le gare che hanno lunghezze tra 400 e 600 km. Un settore di gara particolarmente interessante per la mobilità di ogni giorno è la “Green Pole Position”, dove sono determinanti le abilità di guida, navigazione e l’efficienza tecnica delle vetture. La Green Pole Position è una prova esclusivamente di consumo che determina l’ordine di partenza della gara e premia l’equipaggio più “green” con 5 punti extra in classifica.
La ricarica delle vetture avviene in conformità della normativa (Modo3 IEC 61851-1) con l’allestimento di un “Charge Park” dove ogni concorrente ha a disposizione una wall-box da 7,4 kW con presa Tipo2. A Torino i paddock, la partenza e l’arrivo saranno allestiti nel piazzale antistante a Lingotto Fiere, sede di molte eventi della Future Mobility Week.

Intanto, crescono i sostenitori della manifestazione del Lingotto, e in particolare dei due eventi principali, Future Mobility Expoforum il 3 e il 4 ottobre e l’Automotive Cluster Forum del 4 ottobre.
Gli ultimi arrivati comprendono SEAT (Gruppo VW), 5T, EasyPark, FSCargo, Assogasliquidi, Greenshare, Keysight Technologies, Masternaut, Microlease e Nedap.
Importante anche l’adesione degli stakeholders: ANCI, ANFIA, ANEV, ANFOV, Camera di Commercio di Torino, CEI-CIVES, Citta di Torio, Città Metropolitana di Torino, Commissione Europea, I3P, Mesap, Ministero dell’Ambiente, OITA, Regione Piemonte, Telios, Torino Design of the City, Torino Wireless, TSP, TTS, Unione Industriale di Torino, UNRAE.

Future Mobility Week si svolge dall’1 al 5 ottobre a Torino, principalmente a Lingotto Fiere. FMW nasce dall’esperienza di GL Events e Clickutility Team, da cinque anni co-organizzatori di Smart Mobility World nel mondo della mobilità.

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SustainAbility mobilità pulita in Europa: gli strumenti identificati in un nuovo studio con Ujet. Gli scooter elettrici sono una soluzione vantaggiosa e rapidamente scalabile per le sfide sociali, ambientali ed economiche nelle città; è però necessaria un’azione più decisa per incentivare lo switch dai veicoli tradizionali.
Questo il risultato della ricerca, commissionata dalla global tech company Ujet e presentata durante Citytech. Nello studio si evidenzia, infatti, come i potenziali benefici degli scooter elettrici saranno raggiunti solo nelle città dove vi è una rapida e profonda trasformazione delle flotte di veicoli privati, determinata da un cambiamento delle policy.
Mentre negli ultimi decenni le emissioni prodotte da altri settori sono diminuite, gli impatti della mobilità sono aumentati. Le emissioni causate della mobilità sono attualmente responsabili di circa il 23% delle emissioni globali di CO2 e contribuiscono in modo determinante all’inquinamento atmosferico nelle nostre città.
I veicoli elettrici (EVs) vengono considerati sempre di più la soluzione maggiormente efficiente per eliminare le emissioni causate della mobilità e per migliorare la qualità dell’aria. La relazione sottolinea che la sostituzione dell’80% dei veicoli su strada con i veicoli elettrici, compresi gli scooter, entro il 2050 ridurrebbe le emissioni di NOx, PM e SO2 di oltre l’80% rispetto ai livelli del 2010.

La ricerca dimostra inoltre che l’inazione non è un’opzione.
Attualmente, 9 persone su 10 in tutto il mondo respirano aria inquinata.
Questo causa 556.000 morti premature in Europa attribuibili all’inquinamento dell’aria e a quello domestico.

Solo a Barcellona è stato stimato che 3.500 morti premature sono correlate all’inquinamento dell’aria.
Al di là di questo, la congestione nelle città costa all’economia europea oltre l’1% del suo PIL ogni anno.
Parigi è la terza città più congestionata in Europa con il traffico in aumento di circa 40 minuti al giorno e con un costo complessivo di 9.9 miliardi di euro l’anno.

Il passaggio ad auto e autobus elettrici – promosso a vari livelli – è al centro delle discussioni; il rapporto costo/efficacia e la scalabilità presentano però una barriera per l’effettiva adozione. Secondo il report, i requisiti minimi di infrastruttura e deposito rendono gli scooter elettrici un’opzione di mobilità facilmente scalabile e pulita. Ogni posto auto può contenere un totale di 10 scooter, e un passaggio del 10% da auto a e-scooter ridurrebbe la congestione del 40%, aiutando a contrastare la più grande fonte di inquinamento atmosferico.

“Le esistenti soluzioni di mobilità urbana non stanno al passo con la crescita delle città e non fanno fronte all’incremento di inquinamento e congestione. L’unica soluzione è ridefinire la mobilità urbana, adottando un modello più adeguato e adottando velocemente questa nuova soluzione” ha sostenuto Hugues Despres, CEO di Ujet International. “È necessario pensare i trasporti urbani in prospettiva futura. La nostra missione è di permettere ad ogni individuo di cambiare la propria relazione con la città in cui vive e siamo entusiasti di lavorare al miglioramento di mobilità, comodità e sostenibilità” ha proseguito Despres.

“Nelle città d’Italia, le morti premature causate dallo smog superano la media europea: più di 60 mila all’anno – ha dichiarato Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile per Legambiente ONLUS. “Nelle città storiche, il traffico ci perseguita quanto l’inquinamento: è per questa ragione che a Milano circolano 12 moto ogni 100 abitanti e a Genova ben 24. Gli scooter elettrici possono rappresentare in Italia una fantastica soluzione sia per la mobilità dei singoli che per la qualità della vita urbana di tutti. Tanto più che la trazione elettrica si dimostra particolarmente performante ed efficiente proprio per i mezzi più leggeri: Ujet con la batteria carica può percorrere un centinaio di chilometri e si ricarica ad una normale presa elettrica a casa o in ufficio al costo di 50 centesimi circa. La velocità massima di 45 km/h consente veloci spostamenti urbani, ma limita gli eccessi e i pericoli relativi”.

SustainAbility ha classificato nove tipologie di trasporto urbano – dall’auto agli spostamenti pedonali – concludendo che gli e-scooter offrono i maggiori benefici in termini sia ambientali sia sociali. I parametri utilizzati per classificare le diverse soluzioni sono: sostenibilità, inclusività, efficienza e sicurezza. Su un totale di 39 punti disponibili, gli e-scooter hanno raggiunto 37 punti contro i 26 degli scooter.
Le autorità cittadine e i governi stanno già esplorando le diverse opzioni per una mobilità più sostenibile. Le iniziative identificate in tutto il mondo comprendono di modelli di sharing, sistemi di gestione del traffico e una migliore integrazione delle diverse modalità di mobilità.

Nel 2017, dodici città tra cui Milano, Parigi e Barcellona, hanno firmato la C40 Fossil-Fuel-Free Streets Declaration (Dichiarazione sulle strade senza combustibile fossile C40), impegnandosi a fornire dal 2025 solo autobus a emissione zero e ad assicurare, entro il 2030, un’area più grande ad emissione zero nelle città.
Mentre molte misure di politica europee nazionali e municipali si concentrano sulle auto e trasporti pubblici elettrici, sono necessarie ulteriori iniziative che promuovano attivamente l’adozione di scooter elettrici nelle città.
I governi e le città dispongono di potenti strumenti politici per incentivare un ulteriore cambiamento.

Gli esempi emersi dallo studio includono:
– Creazione di sovvenzioni e incentivi fiscali che incoraggiano l’acquisto degli scooter elettrici;
– Progressiva uscita dal mercato degli scooter tradizionali;
– Assegnazione di posti auto gratuiti per gli e-scooter
– Obiettivi specifici per accelerare l’adozione degli scooter elettrici;
– Sviluppo di infrastrutture stradali dedicate per gli e-scooter; integrazione di veicoli elettrici individuali nei sistemi di mobilità urbana per incoraggiare comportamenti eco-compatibili (ad esempio, introduzione di tariffe ridotte per gli utenti di e-scooter sui trasporti pubblici).

Se vogliamo raggiungere l’obiettivo climatico di 2°C previsto dall’Accordo di Parigi, le strategie di riduzione delle emissioni devono considerare soluzioni di mobilità scalabili e a emissioni zero.

Informazioni sullo studio
Il documento è basato su una ricerca documentaria basata su fonti accademiche e risultati di think tank, organizzazioni intergovernative, non governative e media internazionali. SustainAbility si è concentrata sui dati più recenti disponibili. Lo scopo della ricerca è globale e orientato a comprendere le sfide e le soluzioni a livello di città.

L’obiettivo della ricerca è:
– Ampliare la discussione attorno a possibili soluzioni sociali, ambientali e sfide economiche nelle città moderne;
– Aumentare la conoscenza sul ruolo che gli e-scooter possono svolgere per affrontare queste sfide, inclusa la promozione dei benefici che possono nascere nelle città;
– Evidenziare le misure che aiuteranno le città e le loro popolazioni a beneficiare pienamente degli scooter elettrici, inclusi i requisiti di infrastruttura, policy e i cambiamenti di comportamento.

Il termine “scooter elettrico” (e-scooter) utilizzato in tutto lo studio, si riferisce a un veicolo a due ruote equivalente ad un ciclomotore elettrico di potenza fino a 4kW e alla velocità massima di 45km/h (Categoria L1 e-b secondo la vigente normativa dell’Unione Europea).

Ujet è un’impresa high tech con l’ambizione di re-immaginare la mobilità urbana e la vivibilità in tutto il mondo. Ujet utilizza la propria esperienza nelle scienze dei materiali, tecnologia pulita, connettività e design elegante per creare soluzioni di mobilità pioneristiche che rispondono alle aspirazioni delle persone per una vita migliore nelle città, oggi e domani.

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