Category: Mobilità

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Charging stations at retailers’ car parks: only when and where it makes sense. The Industry, Research and Energy (ITRE) Committee of the European Parliament is on the provisional agreement on a revised Directive for Energy Performance of Buildings (EPBD).
The Directive aims to encourage energy efficiency and increase energy savings in the building sector. A new feature compared to the existing EPBD is that the revised Directive promotes electro-mobility by setting minimum requirements to roll out recharging points for electric cars.

The provisional agreement includes a new requirement that, for new and major renovated buildings with more than 10 parking spaces, at least one charging station has to be installed and 20% of the parking lots have to be pre-tubed. This requirement will enter into force from day one of the implementation of the revised Directive in late 2019 or early 2020.
Another provision requires that from 2025, Member States have to set requirements for a minimum number of charging stations in all existing non-residential buildings with more than 20 parking spaces.

Retailers and wholesalers are already installing charging stations and support the transition towards electrical cars, but they have to decide when and where the installation of a charging station is useful.

Christian Verschueren, Director-General at EuroCommerce, said:
Without a legal obligation, retailers and wholesalers have already invested in infrastructure providing recharging points for electric cars when they think their customers benefit from these installations.
We think that the requirement to install one charging station, as in the provisional text, is an improvement from to the original Commission proposal to install charging stations for 10% of all parking spaces. Also, the provision to leave countries with after 2025 to take more precise decisions on e-mobility infrastructure makes sense. That way, the infrastructure will fit the real needs of this rapidly evolving field.”

Verschueren added: “We welcome these positive aspects of the agreement, and in particular the exemptions made for SMEs and the constructions that are already planned. We ask that the Parliament and the Council adopts this reasonable compromise.
We need EU policies that support the transition towards electric mobility, as long as they strike a fair balance of responsibility between all actors, respect rational business decisions, and are not harmful to SMEs.”

www.eurocommerce.eu

Media Partner Green Logistics Expo, convegni e workshop. BYinnovation e SmartEfficiency collaborano con la manifestazione per lo sviluppo degli spazi espositivi e per gli eventi che si terranno nell’area Real Estate & Servizi Avanzati.

REAL ESTATE: IL MAGAZZINO PERFETTO
– Piattaforme e centri logistici – Distretti industriali – Fondi di investimento
– Green buildings – Costruttori – Edilizia specializzata
– Dotazioni interne per logistica e corrieri – Imballaggi – Magazzini automatici
– Risparmio energetico
– Logistica del freddo, sistemi a temperatura controllata

OPERATORI
– Provider logistici, corrieri tradizionali ed espressi, spedizionieri ed autotrasportatori
– Grande Distribuzione Organizzata
– Trasporto a temperatura controllata, filiera alimentare
– Filiera delle merci pericolose e dei rifiuti: operatori e mezzi

SERVIZI AVANZATI
– Software gestionale logistico, Sistemi telematici e di telecomunicazioni – Hardware – consulenza logistica
– Banche dati e incontro domanda ed offerta

Green Logistics Expo sarà occasione di business, ma anche di confronto e studio.
E’ quindi di grande rilievo e importanza il programma convegnistico, focalizzato sui temi fondamentali della manifestazione:
– intermodalità
– e-commerce
– real estate
– logistica industriale
– city&logistics
in collaborazione con gli enti e le istituzioni che contribuiscono alla realizzazione dell’evento.
In particolare, sono coinvolti: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per approfondire i percorsi per la realizzazione dell’obiettivo di coniugare efficienza e sostenibilità alla catena logistica e il raggiungimento degli obiettivi di COP 21; il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, per gli aspetti ambientali che impattano il mondo della logistica, dei servizi; il mondo delle associazioni e della ricerca e i grandi player logistici.

In queste settimane si stanno definendo i dettagli dei principali appuntamenti, mentre altri convegni e workshop saranno organizzati in collaborazione anche con le aziende espositrici. Un convegno sarà dedicato alle nuove frontiere dell’intermodalità alla luce anche della recente riorganizzazione della portualità italiana, con la collaborazione, tra gli altri, del Ministero dei Trasporti, dell’Università di Padova e di Confindustria, mentre un secondo momento di confronto riguarderà la rivoluzione che la diffusione dell’e-commerce sta portando nella logistica distributiva.
Un ulteriore occasione di dibattito e studio riguarderà la logistica urbana, e più in generale, i nuovi modelli organizzativi per arrivare a una maggiore qualità della vita in città migliorando anche l’efficienza dei servizi. Tra i workshop e le aree demo, di particolare interesse, gli appuntamenti dedicati ai droni che sarà possibile vedere in azione dal vivo.
Da non perdere, il primo giorno della manifestazione, un evento importante per l’intermodalità nazionale: l’inaugurazione delle 4 nuove gru a portale elettriche all’Interporto di Padova che per l’occasione sarà collegato alla Fiera da un servizio di bus navetta.

Fiera di Padova, 7 – 8 – 9 marzo 2018

BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo

greenlogisticsexpo.it

per ulteriori informazioni e adesioni
bd@byinnovation.eu

brochure

Media Partner Citytech, un INCUBATORE di idee e progetti per le città del terzo millennio, le cui parole chiave sono: mobilità nuova, autonoma, elettrica e condivisa, MaaS, progettazione urbanistica, big data, high tech, condivisione e sostenibilità. BYinnovation – SmartEfficiency media partners.

L’obiettivo dell’evento è di individuare, presentare e dare ascolto a proposte INNOVATIVE ed EFFICACI che, reinterpretando spazi comuni, possano contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini, la loro relazione con le città o tra le persone.

Citytech, ideato e organizzato da Clickutility on Earth in collaborazione con il Comune di Milano, raccoglie l’eredità di MobilityTech prima e Mobility in Italy poi e giunge quest’anno alla sua sesta edizione.

L’edizione 2018
Molte le NOVITÀ in arrivo per questa sesta edizione, che nell’ottica di far testare tecnologie che ancora sembrano avveniristiche per il nostro paese, intende porsi come precursore delle soluzioni della mobilità del futuro.
Prima tra tutte, l’Autonomous Driving Arena, che, grazie ai veicoli esposti e alle esperienze delle aziende presenti, permetterà di conoscere da vicino l’auto senza conducente. Altra novità di rilievo, un’intera area tematica dedicata al Maas – Mobility as a Service, grazie a cui il paradigma della mobilità subisce una sostanziale metamorfosi, trasformandosi da infrastruttura a servizio.
L’evento si caratterizza per un ricco programma CONFERENCE & EXHIBITION, studiato sulle tematiche più innovative del momento, che darà la possibilità ai partecipanti di ascoltare gli interventi di alcuni dei maggiori rappresentanti del settore mobilità, oltre che di intervenire ai dibattiti ed esporre e ”toccare con mano” alcune delle soluzioni più innovative del momento.

Citytech 2018 si propone, quindi, come PALCOSCENICO ideale per la presentazione di nuovi brand che guardano al futuro della mobilità e come scenario dove grandi aziende presentano in ANTEPRIMA nuovi prodotti e nuovi concept.

6 aree tematiche principali attorno a cui ruota l’evento.
Filo conduttore che fa da sfondo e che accomuna ogni aree è lo sviluppo della cosiddetta “CULTURA DIGITALE” che permea tutti gli ambiti della nostra vita e quindi della mobilità, ridisegnando il paesaggio urbano e la fruizione dei servizi ad esso collegati.

1- Guida Autonoma
Conoscere da vicino e sperimentare in prima persona l’automazione e le nuove tecnologie che stanno trasformando la mobilità del futuro, le auto e i nuovi mezzi di trasporto.
Auto senza pilota, senza autista, solo passeggeri:
una vera e propria rivoluzione per l’architettura stessa delle nostre strade e per il nostro modo di interagire con i veicoli, in totale serenità, comfort, rapidità e sicurezza.

2- Mobility as a Service
Con lo sviluppo del cosiddetto Mobility as a Service, la mobilità subisce una metamorfosi sostanziale, trasformandosi da infrastruttura a servizio, diventando fruibile in “pacchetti” personalizzati per ogni esigenza di trasporto, utilizzando un’unica piattaforma, in grado di integrare diverse tipologie di dati e di gestori.

3- Big data
I big data diventano la chiave necessaria per sviluppare una mobilità urbana intelligente che migliori la qualità della vita dei cittadini.
Le città devono implementare un adeguato sistema di monitoraggio dati, capace di garantire una conoscenza approfondita del funzionamento del “sistema mobilità” e delle sue criticità.

4- Mobilità Elettrica
La mobilità elettrica sta diventando realtà, grazie a policy concrete che ne incentivano lo sviluppo in contesti privati, aziendali e relativi al trasporto merci.
Sempre più investimenti vengono impegnati da amministrazioni, servizi e case automobilistiche per far sì che il futuro della mobilità non sia altro che elettrico, connesso, condiviso ed autonomo.

5- Sosta e Tecnologie
E’ sempre maggiore il contributo delle nuove tecnologie per la ricerca del parcheggio e per la gestione della sosta: App, soluzioni tecnologiche e best practices internazionali che facilitano uno dei momenti più stressanti della vita di un guidatore.

6- Riqualificazione Urbanistica
Rivalutazione delle periferie e riqualificazione di strade, spazi pubblici ed aree verdi con progetti sociali integrati.
In questo contesto gli scali ferroviari sono un elemento centrale per ricostruire il tessuto urbano favorendo le connessioni tra i quartieri.

13 e 14 settembre presso la Fabbrica del Vapore di Milano

BYinnovation è Media Partner di Citytech

www.citytech.eu

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Bus elettrici a Bergamo. Tecnologia green, confort di viaggio e design al centro dell’innovativa linea di trasporto pubblico a Bergamo, totalmente elettrica. Gli autobus sono lunghi 12 metri, pesano 13,5 tonnellate e possono ospitare fino a 77 persone, di cui 23 sedute. Dotati di 3 porte e pianale ribassato, i nuovi mezzi sono alimentati elettricamente: hanno infatti un’autonomia di carica giornaliera pari a circa 180 km garantita da un set di batterie da 240 kWh e da un sistema di ricarica con tecnologia plug in per cicli completi – circa sette ore – durante le soste in deposito.
Caratteristiche che unite alle performance in accelerazione, sulla distanza di fermata, vibrazioni e livelli di emissioni sonore, hanno permesso a questo autobus di vincere il titolo europeo di Bus of the Year 2017 attribuito dall’ACE (Association of Commercial Vehicle Editors).

Gli interni, sobri ed eleganti – progettati come la livrea dallo studio Attoma, leader europeo nel campo del service design e della user experience nel settore dei trasporti pubblici – esprimono il connubio tra tecnologia e design, che uniti alle comodità dell’allestimento garantiscono al passeggero una sensazione di accoglienza e comfort nell’esperienza di viaggio.
I nuovi mezzi elettrici sono dotati, come tutti i bus ATB, di emettitrice automatica dei biglietti di viaggio.

Design e colori dei nuovi autobus elettrici riprendono all’esterno il brand della Linea C, evidenziando le caratteristiche peculiari del nuovo percorso: circolare, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità.

Il claim “A tutta elettricità” rappresenta la sintesi delle caratteristiche tecnologiche del nuovo mezzo; ecologico, non inquinante, ad emissioni zero.

I 12 autobus elettrici di ultima generazione – aggiudicati a marzo 2017 alla Solaris Bus & Coach S.A. insieme agli stalli di ricarica – arrivano direttamente dalla fabbrica polacca di Bolechowo-Osiedle, cittadina poco distante da Poznan, a bordo di grandi bisarche; tutti i nuovi mezzi verranno consegnati progressivamente in ATB entro la fine di gennaio 2018.

Attive anche le 6 stazioni di ricarica delle batterie elettriche che utilizzano il sistema plug in: gli autobus si ricaricano collegando la presa di corrente a bordo al distributore di energia. Un sistema di ricarica tra i più diffusi, efficiente, veloce, che garantisce l’ottimizzazione degli interventi infrastrutturali e impiantistici e un costante monitoraggio della performance delle batterie.

I nuovi mezzi elettrici integrano la flotta di ATB Servizi attualmente composta da 152 autobus – di cui 52 a metano, 88 a gasolio e 12 elettrici per la nuova Linea C – con un’età media di poco più di 9 anni.

L’investimento per l’acquisto dei 12 autobus elettrici e degli impianti di ricarica è pari ad oltre 6,5 milioni di euro, una spesa sostenuta in gran parte da ATB.

La Linea C: 12 autobus elettrici di ultima generazione, che da inizio anno 2018, viaggeranno lungo un percorso in parte preferenziale, tangenziale al centro, in collegamento con i quartieri e in connessione con gli altri sistemi di mobilità: gli autobus, il tram, i parcheggi interscambio, il bike sharing La BiGi.

www.atb.bergamo.it

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Ciclo-mobilità cittadina. Anci: presentato il secondo report dell’Osservatorio Focus2R – Osservatorio Nazionale Infrastrutture, Sicurezza e Mobilità per le 2 Ruote, la più completa e aggiornata fotografia delle politiche dedicate alle due ruote dai Comuni italiani capoluogo di provincia.

Il report – unico in Italia – rende disponibile un patrimonio di informazioni su piste ciclabili, guardrail, sharing mobility, parcheggi dedicati, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, forniti direttamente dalle amministrazioni locali.
Anche quest’anno la risposta dei comuni italiani al monitoraggio sulla mobilità delle due ruote in ambito urbano, effettuato dall’Osservatorio Focus 2R, è stata eccellente: il 78% delle amministrazioni locali ha compilato e restituito il questionario, elaborato da Ambiente Italia per conto di Confindustria ANCMA e Legambiente, che alimenta il più ricco e articolato database mai prodotto in Italia sulle politiche di mobilità dedicate a biciclette e motocicli.

Il 74% dei comuni interpellati consente l’accesso all’interno delle Zone a Traffico Limitato di ciclomotori e motocicli. È significativo che in una città su 10 l’accesso al centro storico sia consentito ai soli veicoli con motorizzazione elettrica.
La circolazione di ciclomotori e motocicli nelle corsie riservate ai mezzi pubblici rimane vietato nella maggioranza delle città, ma la percentuale dei comuni che ne autorizzano l’accesso sale – rispetto alla scorsa rilevazione – dall’8% al 12%. Diversa la situazione delle biciclette, che sono autorizzate a circolare in tutte o alcune corsie riservate in 36 Comuni, pari al 41% del totale. Significativo anche il dato relativo alle città che autorizzano il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici: si tratta di 38 comuni, pari al 40% del totale (nel 2016 erano il 31%).

Resta un problema irrisolto quello degli spazi riservati al parcheggio di moto e scooter: circa la metà delle città (56%) offrono una disponibilità di stalli dedicati alle due ruote motorizzate inferiore al 5%; l’80% dei comuni che hanno risposto al questionario hanno una disponibilità di parcheggi dedicati non superiore al 20%. Ancora peggiore, se possibile, la situazione delle biciclette: il 50% dei Comuni dichiara di non avere nessuno stallo dedicato ai velocipedi o, comunque, in percentuale inferiore all’1% del totale. Tuttavia qualche timido segnale di miglioramento emerge dal confronto con l’anno precedente: la disponibilità media dei parcheggi dedicati sale dall’8% all’11% per le moto e dal 9% al 12% per le biciclette. Migliore la situazione dei parcheggi di interscambio per le biciclette, collocati in corrispondenza delle stazioni ferroviarie: il 73% delle amministrazioni locali (in aumento rispetto al 2016 quando erano il 69%) ne ha allestiti almeno presso una stazione.

«La mobilità a due ruote in Italia e la possibilità di spostarsi su biciclette, scooter e motocicli – dichiara Andrea Dell’Orto, Presidente di Confindustria ANCMA – rappresenta un’opportunità irrinunciabile per le amministrazioni locali italiane, in un’ottica di riduzione delle emissioni e snellimento del traffico. La richiesta di ANCMA è che il quadro regolatorio diventi sempre più chiaro, uniforme e favorevole alla diffusione delle due ruote e alla loro sicurezza nel traffico urbano. A monte di questo fenomeno c’è un industria in salute, italiana, che produce ricchezza e occupazione per il Paese: le aziende del settore moto e bici generano un fatturato di 5 miliardi di euro e danno lavoro a 60.000 addetti; l’Italia è leader europeo nella produzione di veicoli a due ruote, sia motorizzati che a pedale, e può vantare una bilancia commerciale in attivo da 25 anni per un valore cumulato superiore ai 17 miliardi di euro».

Sono ormai 63 i comuni che si sono dotati di un servizio di bike-sharing, con una disponibilità complessiva di quasi 11.000 biciclette per più di 140.000 abbonati: a fronte di un aumento della percentuale di comuni che offrono il bike-sharing (dal 61% del 2016 al 66% di quest’anno), si assiste a una diminuzione del numero medio di biciclette disponibili (-15%) e di abbonati (-13%). Ancora immatura la diffusione capillare di servizi di scooter sharing: nell’anno di rilevazione della ricerca erano solo 4 le città che offrivano questo servizio, ulteriormente ridotte a causa del recente ritiro di un operatore.

Segnali di crescita si registrano nel campo della mobilità elettrica: il 41% delle città interpellate dichiara di avere installato una rete di ricarica per motocicli o scooter, con una media di 30 colonnine di ricarica pubblica per comune, ma punte che superano le 100 unità nei comuni più grandi o più sensibili. Il 38% delle città ha installato reti per la ricarica di e-bike, benché in questo caso la presenza di colonnine sul territorio sia molto più disomogenea.

«Ci sono due dati, di segno opposto, che emergono da una ricerca annuale condotta da Legambiente sul Prodotto Interno Bici (PIB) – spiega Alberto Fiorillo, responsabile trasporti di Legambiente – che possono costituire la base per una strategia futura della mobilità in ambito urbano. Quello negativo evidenzia che nell’insieme delle oltre 100 città capoluogo crescono le piste ciclabili, ma non cresce la ciclabilità. In sette anni, infatti, tra il 2008 e il 2015, le infrastrutture urbane riservate a chi pedala sono aumentate addirittura del 50%, mentre nello stesso periodo la percentuale di italiani che utilizzano la bici per gli spostamenti è rimasta immutata: era il 3,6% nel 2008 ed era ancora il 3,6% nel 2015.
In positivo si segnala che l’insieme degli spostamenti a pedali genera già oggi un fatturato di 6,2 miliardi di euro. Questo patrimonio, somma della produzione di bici e accessori, delle ciclovacanze e dell’insieme delle esternalità positive generate dai biker (come risparmio di carburante, benefit sanitari o riduzione di emissioni nocive, appare ancora più rilevante soprattutto in considerazione del carattere adolescenziale della ciclabilità in molte parti d’Italia, sia per gli aspetti relativi alla mobilità, sia per quello che riguarda il turismo su due ruote ––Proprio la corretta analisi di questa contraddizione può fornire gli strumenti giusti per costruire una strategia per il futuro che evidenzi quali sono le infrastrutture e quali le scelte davvero in grado di far sbocciare un nuovo stile di mobilità e un generalizzato bici boom».

Infine, si registra un diverso livello di attenzione da parte degli amministratori locali rispetto alle misure per migliorare la sicurezza degli utenti inserite nei Piani Urbani per la Mobilità: se il 71% dei comuni dichiara di avere approvato almeno una misura per la sicurezza dei ciclisti (ma il valore è in calo rispetto al 75% del 2016), solo il 26% ha presentato iniziative per la sicurezza dei motociclisti. Un’eccezione è rappresentata dall’installazione di guardrail specifici per la protezione dei motociclisti: il 19% li ha installati, un altro 22% – in aumento rispetto al 18% del 2016 – dichiara di volerli ampliare o utilizzare in futuro per la prima volta.

www.ancma.it

Media Partner Innovauto 2018. BYinnovation e SmartEfficiency partners nella strategie dei big player dell’Automotive & Fleet per guidare il futuro. Una giornata dedicata al mondo Automotive & Fleet per comprendere la rivoluzione tecnologica che sta investendo il mondo della mobilità.
Dall’Auto Elettrica ai nuovi sistemi di Infotainment, dalla Black Box alle nuove prospettive per la Mobilità Aziendale, l’evento è strutturato in modo da fornire sia uno sguardo sulle prospettive future, sia dati concreti sulle applicazioni delle innovazioni tecnologiche che stanno toccando il settore.

Inoltre, come sempre ci saranno numerose opportunità – sessioni interattive, pranzi riservati, colazioni tematiche – per fare networking con i colleghi del settore.

AGENDA

8,30
Networking Caffè
Un caffè in area expo con Massimiliano De Blasi, CRM Manager di Nissan per un brainstorming informale sulle ultime notizie dal mondo Automotive:
“Marchionne: sarà Ferrari a fare la prima supercar elettrica” 16 gennaio, 2018
“Vendita auto: in Cina Alibaba sta installando i primi distributori automatici di vetture” 14 dicembre, 2017

Moderatore:
– Massimiliano De Blasi – Crm Nissan

09:00
Sessione plenaria di apertura
Thinking Ahead
Inspirational Speech sulla Guida Autonoma
Come cambierà il modo di relazionarsi con il veicolo
Quanto investiranno i carmakers nei prossimi 3/5 anni per questo segmento?
Quali partnership per le soluzioni di Connettività, Cloud, Algoritmi e Intelligenza Artificiale saranno indispensabili per rendere la guida autonoma una realtà?
Quale impatto sull’urbanistica e l’ambiente?

– Marco Pavone – Professore di Aeronautica e Astronautica Stanford University ed esperto di guida autonoma

09:30
What’s next?
Auto elettriche, connesse e condivise sono il futuro per una mobilità sostenibile e customer friendly?
L’auto elettrica è la soluzione per il futuro? Quali implicazioni per il mondo Automotive? Nuovi benefici o nuove criticità?
Come lanciare le auto elettriche in modo coerente con il brand e trasmettere il valore aggiunto delle novità tecnologiche avanzate?
Verso un’auto che diventerà sempre più un’estensione di sé: come si plasmeranno i servizi di Infotainment ai desiderata del cliente?
Sharing o Owned? Autista o autonoma? La mobilità è in rivoluzione e i carmakers sono al centro della sfida
Trasporto merci e mobilità del futuro: veicoli connessi a guida autonoma e sostenibili?
Quali implicazioni con il settore insurance?

– Barbara Covili – General Manager MyTaxi
– Roberto Ciacci – Consulente di Marketing Digitale & Professore Bologna Business School
– Andrea Leverano – Managing Director DriveNow Italy
– Franco Fenoglio – Amministratore Delegato Italscania
– Cristina Galassi – Project leader Commissione Europea DG JRC
– Tomaso Mansutti – Amministratore Delegato Mansutti
– Nadia Sillano – Managing Director Ubeeqo

Moderatore
Massimo Savazzi – CX Sales Development Manager Italy ORACLE

10.30 – 11.15
Coffee & Networking Break
Sessioni parallele mattino
Sessione Digital Marketing, CRM e Community
Da Car Company a Mobility Company: quali sono i nuovi driver del rapporto con il cliente?

Moderatore
– Enrico Rainero – Editore – BYinnovation.eu

11:15
Panel
Dal digital marketing al digital CRM: verso l’assistenza predittiva
Realizzare una gestione integrata e personalizzata dei clienti basata sulla mappatura real time dell’esperienza, come soddisfare le cosiddette ‘liquid expectations’?

Iveco Control Room: da reazione ad azione
Evoluzione IoT del CRM: esperienze marketing, sales e support nel manufacturing
FordPass: il motore più potente a dimensione di smartphone

– Armando Calvetti – Manager Customer Experience CNH INDUSTRIAL
– Sergio Artuso – Partner Cluster Reply
– Valerio Brenciaglia – Head of Italian After-Sales Division Ford Motor Company

Moderatore
– Enrico Rainero – Editore BYinnovation.eu

12:15
Benchmark Speech
Dalla storia dell’Alfa Romeo alla storia del nostro paese: Il Museo Fratelli Cozzi
“non solo social ma anche un luogo fisico in cui toccare con mano passioni e desideri”

– Elisabetta Cozzi – Direttore Museo Fratelli Cozzi Alfa Romeo

12:30
Panel
Comunicare la “Unique Value Proposition” del marchio in chiave digital
Community: il cliente è il primo brand ambassador
Storytelling per creare uno storyboard del brand
Dall’Omnicanalità alla Right-Canalità
Mobile Storytelling: le nuove formule di narrazione interattiva
Simone Giramondi – Marketing Manager Aftersales KIA Motors Company Italy

Sessione Connected Cars
Come creare valore attorno all’infotainment e monetizzare?
Sessione Flotte Aziendali
La rivoluzione telematica tra privacy e cost saving: quali implicazioni?

13.15 – 14.30
Lunch a Buffet in Area Expo e VIP Lunch

Sessioni parallele pomeriggio
Sessione Concessionaria 4.0
Quali sono i nuovi format per garantire una Customer Experience di valore?

14:30
Apertura dei lavori a cura del chairman
Online, Offline, Car Dealer, Car Maker: è possibile garantire un’esperienza omnicanale?

– Massimiliano De Blasi – Crm Nissan

14:45
Motor Village Digital Store: il 1° Digital Store di FCA in Italia
Case study revolution
“digitali sì ma con il cuore”

– Massimo Dallara – Project Manager – Motor Village Digital Store FCA Italy

15:00
Tavola Rotonda
Confronto tra Car Maker e Car Dealer verso la concessionaria del futuro
Personalizzazione: i consumatori sono sempre più abituati alla personalizzazione dell’esperienza. Come offrire un’esperienza su misura in concessionaria? Quali servizi?
Differenziazione: “Same Same… but Different!” La concessionaria del futuro passa dal venditore 2.0? Da venditore a consulente: quali competenze per differenziarsi?
Localizzazione: dal coinvolgimento nelle iniziative locali al Proximity Marketing per un nuovo approccio legato al territorio

– Enrique Gabriel Gobbato – Site and Sales Manager Centro Porsche Milano Nord Porsche Haus srl
– Matteo Albanese – General Manager Gruppo Bossoni
– Fabio Borney – Jeep Brand Customer Journey Manager – EMEA Region FCA Fiat Chrysler
– Elisabeth Leriche – Advertising Digital & CRM Manager Renault Italy
– Tomaso Mansutti – Amministratore Delegato Mansutti

Moderatore
Massimiliano De Blasi – Crm Nissan

16:15
Cosa vuole il cliente oggi?
Suddivisi in Tavoli Rotondi i partecipanti verranno guidati da alcuni relatori della giornata ad approfondire le soluzioni dei case study presentati e potranno discutere liberamente delle tematiche più rilevanti per gli addetti ai lavori

Connected Cars: Come comunicare i benefici della rivoluzione telematica? E quali sono le implicazioni reali dell’innovazione tecnologica in store?
Dealer HR Revolution: Come sviluppare nuovi percorsi di formazione e sviluppo per incontrare le esigenze del cliente? Il sistema IADA
Automotive Event: quali iniziative per coinvolgere il cliente? Clinic o Entertainment?

– Luca Villotta – Chief Technical & Digital Officer Autostar
– Angela Patuelli – HR Manager IADA – Italian Automotive Dealer Association
– Luca Genini – Responsabile Risorse Umane Autotorino
– Marco Dreosto – Responsabile Qualità – Marketing e Comunicazione Sina

Sessione Auto Elettriche
Da una maggior autonomia all’ampliamento dell’offerta: come la sfida dell’elettrificazione può dare una scossa al mercato
Sessione Flotte Aziendali
Mobility Management: quali sfide? quali prospettive?

17.00 – 17.15
Tea & Networking Break
Sessione plenaria di chiusura

17:15
Tavola Rotonda
Guida autonoma e colonnine di ricarica: come far fronte alle carenze normative e di infrastruttura urbana?
I Carmarkers sono pronti con vetture a Guida Autonoma Livello 3 ma l’auto fatica a “parlare” lo stesso linguaggio della città. Come far fronte a questo gap? Come dialogare con le istituzioni per realizzare quartieri digitalizzati con segnaletica a capacità predittiva?
Quali sono i passi da portare avanti a livello europeo per rendere la guida autonoma una realtà?
Come far fronte alla carenza delle infrastrutture di ricarica?

– Giacomo Biraghi – Fondatore Secolo Urbano
– Biagio Ciuffo – Project leader Commissione Europea DG JRC
– Federico Caleno – Head of e-Mobility Solutions Development Enel
– Marco Granelli – Assessore Mobilità Ambiente Comune di Milano
– Antonio Bisignano – Chief Operating Officer Share’ngo Milan

BYinnovation è Media Partner di Innovauto

www.ikn.it/evento/10206/innovauto-2018/home

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Innovazione in auto: condivise, elettriche e a guida autonoma, così saranno le auto nell’immediato futuro. E’ la sintesi del report “The Reimagined Car: Shared, Autonomous, and Electric redatto da The Boston Consulting Group, società di consulenza manageriale globale con uffici in tutto il mondo, che ha analizzato in particolare il mercato statunitense

Entro il 2030 il 25% dei chilometri percorsi da auto private, negli Stati Uniti, sarà effettuato con auto condivise, elettriche e a guida autonoma (SAEV: shared autonomous electric vehicles), con una diminuzione dei costi di viaggio pari al 60%. E’ una delle principali evidenze contenute nel report “The Reimagined Car: Shared, Autonomous, and Electric” redatto da The Boston Consulting Group, società di consulenza manageriale globale con uffici in tutto il mondo, e dedicato alla mobilità del futuro.

Car sharing (servizi come Uber e Lyft), guida autonoma ed elettrificazione dei veicoli sono dunque i tre principali trend che, insieme, stravolgeranno nel breve periodo il nostro modo di muoverci in auto, tanto è vero che molti progetti pilota sono già in corso. Si tratta del cambiamento più significativo degli ultimi cento anni per la mobilità statunitense e dal 2020 impatterà in particolare agglomerati urbani con oltre un milione di abitanti, consentendo agli automobilisti delle grandi città di avere accesso a forme di trasporto più economiche e convenienti: un cittadino di Chicago che percorre annualmente circa 16.000 km in macchina, ad esempio, potrebbe spendere l’equivalente di circa 6.000 euro in meno all’anno.

La disruption dunque non risparmierà il settore dell’automotive: anche se la domanda totale di veicoli non subirà grandi variazioni, entro il 2030 più di 5 milioni di auto convenzionali potrebbero essere sostituite da una combinazione di mezzi elettrici autonomi in flotte urbane e da macchine parzialmente autonome per uso personale. Questo – ammonisce The Boston Consulting Group – è un campanello d’allarme per gli attori del settore automotive, case automobilistiche e fornitori, che devono cominciare, se non lo hanno già fatto, ad analizzare il loro stato dell’arte e a sviluppare nuovi modelli per adattarsi ai nuovi paradigmi di mobilità. Alcuni riusciranno a reinventarsi come provider o fornitori di mobilità ‘come servizio’, altri invece diventeranno obsoleti e usciranno dal mercato. È necessario, per tutti, un intervento decisivo e immediato.

Non mancheranno ricadute sulle città, che avranno sempre più sfide legate alla pianificazione urbana, ma anche conseguenze positive in termini di diminuzione del traffico e dell’inquinamento. Tuttavia, alcune città potrebbero decidere di limitare o di regolare il fenomeno delle auto condivise per evitare impatti troppo negativi sui trasporti pubblici, o di investire in flotte di auto autonome per uso pubblico.

Infine, altri business connessi alla mobilità dovranno modificarsi, o nascere: il mercato assicurativo vedrà una diminuzione del numero di incidenti, quello dell’energia dovrà affrontare il calo della domanda di benzina a fronte dell’aumento di quella di energia elettrica, il mondo digitale si vedrà costretto a fare spazio a nuovi attori chiamati a gestire le flotte di auto condivise elettriche a guida autonoma.

www.bcg.com

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Fiab Comuni Ciclabili: scade il 30 gennaio l’ultimo appello per le amministrazioni locali che vogliono aderire alla prima edizione di COMUNI CICALBILI 2018, il riconoscimento voluto da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta per premiare gli sforzi di quei comuni che, coraggiosamente, mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta, rendendo i propri territori bike-friendly e accoglienti per chi si muove sulle due ruote.

Lanciata lo scorso settembre, l’iniziativa COMUNI CICLABILI ha già assegnato 30 bandiere gialle della ciclabilità italiana ad altrettante località a cui, sulla base di diversi parametri di valutazione, è stato attribuito un punteggio da 1 a 5, ben visibile con l’apposizione di altrettanti bike-smile nella bandiera gialla Comuni Ciclabili 2018.

I comuni che ambiscono a ricevere il riconoscimento devono possedere almeno due requisiti tra quelli richiesti nella candidatura: uno nell’area infrastrutture urbane (“ciclabili urbane” e/o “moderazione traffico e velocità”) e uno in almeno una delle altre tre aree di valutazione (“cicloturismo”, “governance” e “comunicazione & promozione”). Informazioni e termini per aderire all’iniziativa su www.comuniciclabili.it

Obiettivo del progetto Fiab COMUNI CICLABILI è valorizzare ogni tipo di impegno verso lo sviluppo di una mobilità più sostenibile per le persone e l’ambiente e, soprattutto, incentivare a fare sempre meglio per agevolare la scelta della bicicletta come mezzo di trasporto in ogni ambito, dagli spostamenti quotidiani di bike-to-work e bike-to-school al tempo libero, fino alle vacanze in sella.

In questa ottica si inseriscono le nuove iniziative di COMUNI CICALBILI per il 2018 a partire dalle “pagelle” on line dei #comuniciclabili, all’indirizzo www.comuniciclabili.it/comuniciclabili2018/. Facilmente consultabili grazie alle info-grafiche, le “pagelle” evidenziano ciò che ogni amministrazione ha già fatto in tema di mobilità ciclistica individuando, nel medesimo tempo, tutte le aree di miglioramento in cui, anche una realtà già insignita della bandiera gialla con 5 bike-smile, può impegnarsi.

“L’idea di fondo – spiega Alessandro Tursi, vicepresidente FIAB e responsabile del progetto – è quella di creare una vera e propria comunità italiana dei Comuni Ciclabili, riconoscibili verso l’esterno ma soprattutto attivi tra loro per momenti di confronto e di scambio di esperienze e best practice in tema di mobilità ciclistica. L’impostazione scientifica del progetto comporta per noi un lavoro particolarmente intenso, ma i risultati si vedono anche dalle sempre più numerose collaborazioni e partnership di alto profilo anche con il mondo scientifico, come quella con il Centro Ricerche Trasporti e Logistica (CTL), struttura di eccellenza a livello internazionale dell’Università La Sapienza di Roma”.

Il primo workshop per la condivisione delle buone pratiche sarà organizzato da FIAB a marzo, in occasione della consegna delle nuove bandiere gialle ai Comuni Ciclabili 2018 che avranno dato la loro adesione entro fine gennaio. Sempre entro marzo sarà presentata e pubblicata on line la GUIDA ITALIANA DEI COMUNI CICLABILI 2018: uno strumento di visibilità verso cittadini e turisti per i territori con la bandiera gialla.

Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Amici della Bicicletta è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con circa ventimila soci suddivisi in oltre 150 associazioni in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia.
Fiab aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Presidente di FIAB è Giulietta Pagliaccio.

www.fiab-onlus.it

www.comuniciclabili.it

Green Logistics Expo – 90 giorni. Parallelamente alle continue nuove adesioni, si va sempre più delineando il programma di incontri, convegni e seminari di Green Logisitics Expo (dal 7 al 9 marzo a Fiera di Padova), di cui SmartEfficiency e BYinnovation sono Media Partner.

INTERMODALITA’
In apertura l’intervento di Thomas Baumgartner, Presidente ANITA e di Fercam, ed è completo il panel del convegno d’apertura dal titolo “Dall’industria ai porti. Le nuove frontiere green dell’intermodalità” che vede tra i relatori anche Renato Mazzoncini AD del Gruppo FSI, Zeno D’Agostino, Presidente di Assoporti, Guido Ottolenghi, Presidente Gruppo tecnico di Confindustria per la logistica, Cristobal Milan De La Lastra, Capo dell’Unità C2 dell’innovazione e reti Agenzia esecutiva (INEA).

Sempre in tema di intermodalità, è in via di definizione un secondo importante incontro, previsto nella mattinata di giovedì 8 marzo, dal titolo “Il ‘Sistema mare’: Porti e Interporti, una risorsa per la crescita sostenibile” che si propone di individuare le strategie per una completa razionalizzazione dei rapporti tra i due soggetti primari dell’intermodalità. L’incontro vede il coinvolgimento delle due associazioni di riferimento – Assoporti e UIR – il coordinamento di Oliviero Baccelli, docente alla Bocconi e il contributo di Pietro Spirito, Presidente dell’Autorità Portuale di Napoli.

Fercam, Iveco, Liquimet saranno invece tra i protagonisti dell’incontro “Veicoli alternativi per una logistica sostenibile: lo stato dell’arte e le tecnologie emergenti” previsto anch’esso nella mattinata di giovedì 8 marzo.

E-COMMERCE & DIGITAL TRANSFORMATION
E-commerce & Digital Transformation”, l’evento nell’evento che Green Logistics Expo dedica alla grande novità che sta rivoluzionando il mondo della logistica: l’e-commerce. Studi, analisi e presentazioni con due sessioni di lavoro, una mattutina e una pomeridiana, in calendario giovedì 8 marzo 2018, coordinate da Studio Cappello, Ewolf e CTS.

Le problematiche dell’e-commerce analizzate dal punto di vista del logistico saranno al centro della sessione mattutina che avrà per tema “Come cambierà la logistica per il futuro dell’e-commerce, integrazione dei processi aziendali e della supply chain nei nuovi modelli e nei mercati digitali.” Tra i temi affrontati le opportunità della Digital innovation, i processi di Click&Collerct, Reserve&Collect, resi in negozio oltre a un quadro d’insieme dell’e-commerce in Italia.

Nel pomeriggio una diversa angolazione degli interventi. In primo piano le aspettative del consumatore e le problematiche del retail raggruppate sotto il titolo “Vendita omnicanale e multicanale”: i processi di acquisto, la comunicazione con il cliente, i nuovi mercati digitali dell’Asia, l’ottimizzazione e la governance dei processi di interazione tra aziende industriali e i servizi di global forwarding saranno i temi della sessione pomeridiana.
Nel panel dei relatori l’Osservatorio Multimediale del Politecnico di Milano, Oracle, Netsuite, Google, Connect Bay, Qpala, Metro, Fruttaweb e Thun.

LOGISTICA DEL FOOD
Green Logistics Expo dedica alla logistica del food un’area espositiva con la presenza di importanti operatori del settore e il contributo di grandi aziende dell’alimentare come Aia e Barilla. A questo si aggiunge la voce dell’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano per la Sostenibilità Alimentare.

Il mercato richiede soluzioni a basso impatto ambientale e sostenibili da un punto di vista prima di tutto economico e poi naturalmente anche ambientale. Green Logistics Expo è il luogo dove le aziende che operano nella filiera dell’alimentare, siano esse produttrici che fornitrici di servizi logistici, trovano nuove opportunità e soluzioni coerenti con i trend del settore e che tengono conto dell’evoluzione normativa a livello nazionale ed europeo.

BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo

greenlogisticsexpo.it

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Crowdfunding mobilità elettrica: Route220, principale operatore privato italiano nell’ambito della mobilità elettrica nato dentro l’incubatore tematico di Trentino Sviluppo, Progetto Manifattura, leader nella gestione e nell’installazione di stazioni di ricarica, ha presentato il 30 Ottobre, la prima campagna italiana di equity crowdfunding del settore: attraverso WeAreStarting.it, piattaforma autorizzata Consob, ciascun investitore, privato e professionale, da oggi, potrà contribuire e beneficiare dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia ed Europa.

L’idea di Route220 è semplice e brillante: legare alle stazioni di ricarica una serie di servizi per la promozione del territorio e degli esercizi commerciali e di ospitalità che accolgono gli ev-drivers, target attento alle tematiche ambientali e alla sostenibilità, tecnologico e alto-spendente.

Il progetto si caratterizza per essere l’unico investimento privato in Italia per la gestione di una rete di ricarica basato su un modello di business innovativo, che vede il coinvolgimento di diversi stakeholders del territorio.

«Spesso sento parlare della necessità di passare ad una mobilità più sostenibile associando questo tema alla Pubblica Amministrazione, come se fosse soltanto compito dei Comuni occuparsene» afferma Franco Barbieri. «Oggi Route220 offre, ad investitori privati e professionali, la possibilità di contribuire allo sviluppo della mobilità elettrica, divenendo soci di un’azienda esistente, con un track record impressionante – oltre 125 punti di ricarica installati- e con un sistema di gestione basato su una piattaforma digitale di proprietà». Tra le prime realtà a credere in Route220 proprio Progetto Manifattura, dove è stata installata nel 2015 la prima colonnina di ricarica Route220.

Attualmente in Italia il mercato delle auto elettriche vale 75 milioni di euro. Le previsioni indicano come le vendite dei veicoli elettrici siano in costante crescita nei prossimi anni, fino a raggiungere la quota di 3 milioni nel 2021. Secondo Bloomberg, entro il 2040 la vendita dei veicoli elettrici a livello mondiale sarà superiore alla metà di tutte le vendite di nuove auto (54%) e la percentuale di veicoli elettrici presenti su strada sarà circa del 33%.

«Da un lato ci sono le ricerche che parlano chiaro, sostenendo che i veicoli elettrici rappresentano il presente e soprattutto il futuro dell’intero settore automotive a livello mondiale. Dall’altro c’è la natura che manda chiari segnali. Basti pensare alla nube di polveri sottili che ha invaso le città di Milano e Torino nei giorni scorsi o all’uragano che ha investito il Nord Europa. E’ necessario fare qualcosa, non si può più rimandare” sostiene Carolina Solcia.

Route220 opera come Charge Point Operator certificato indipendente ed interoperabile; ad oggi ha installato sul territorio italiano ben 125 punti di ricarica tra la provincia di Mantova, quella di Trento, la città di Torino ed alcune delle più prestigiose mete turistiche delle Dolomiti.

Grazie alla piattaforma tecnologica alla base del servizio di evway by Route220, tutte le stazioni di ricarica sono mappate e accessibili su un’app gratuita e sono monitorate per verificarne lo stato e la disponibilità in tempo reale.

La piattaforma open, interoperabile con oltre 40 operatori europei, gestisce e utilizza in roaming oltre 18.000 punti di ricarica attivi in Europa garantendo un facile accesso alla ricarica anche ai turisti di passaggio, mentre la app evway promuove le ricchezze e le peculiarità del territorio e gli esercizi di ospitalità in prossimità delle stazioni di ricarica.

www.route220.it

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