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Rapporto Shopping 2020 immobiliare. Una vetrina sul futuro real estate. Scenari Immobiliari presenta il 12mo Rapporto sul mercato immobiliare commerciale in Europa ed in Italia, in un seminario digitale dedicato al mondo retail “Shopping 2020 Digital. Una vetrina sul futuro real estate”.

Il settore commerciale come una “macchina del tempo” permette di proiettarci verso un futuro caratterizzato da nuovi equilibri, nei quali il retail è in grado di trasformare i luoghi in spazi mobili, multifunzionali e connessi, attraverso relazioni prossime e distanti.
Al centro resta l’individuo, come riferimento non più spettatore, ma protagonista, bisognoso di un palcoscenico e non di una platea.
Riproporre quei porti, quei mercati, quelle piazze che sono stati simbolo e luogo di intensi scambi conoscitivi e culturali nel corso della storia, rendendoli adeguati ai tempi dell’e-commerce, significa trasformarli in negozi fisici, vetrine e strutture commerciali, arricchite da attività quali workshop, didattica, apprendimento, socializzazione e svago.
E ogni luogo deve far parte di una rete di relazioni connesse, ben orientate e proiettate, per estendersi oltre confine, in una infrastruttura relazionale ad ampio raggio.
In questo scenario il mercato immobiliare commerciale sottostante svolge un ruolo molto importante. Continua a mettere a disposizione del commercio il luogo, quel luogo di supporto e di aggregazione, nel quali si uniscono la vision, l’architettura, le variabili economiche ed il territorio per realizzare il prodotto idoneo.

Le conseguenze dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 ci hanno spinti a realizzare il seminario digitale “Shopping 2020” – per presentare i risultati del Rapporto 2020 sul mercato immobiliare commerciale e per riflettere sulle strategie che meglio rispondono alle trasformazioni del retail, ai cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, al fabbisogno di adeguamento normativo, al ruolo dello spazio fisico nel processo d’acquisto e alle ricadute che ne conseguono per il real estate in generale e per il mercato immobiliare retail in particolare.

Al tavolo virtuale sono invitati ad intervenire sviluppatori, gestori e associazioni di settore per discutere, alla luce dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, sulle strategie che meglio rispondono alle trasformazioni del retail, ai cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, al fabbisogno di adeguamento normativo, al ruolo dello spazio fisico nel processo d’acquisto e alle ricadute che ne conseguono per il real estate in generale e per il mercato immobiliare retail in particolare.

Il Rapporto 2020 sul mercato immobiliare commerciale
Rapporto annuale che analizza il settore commerciale in Europa e In Italia e le tendenze più significative per il mercato immobiliare del commercio. Con focus high street di Torino e Bologna, Roma, Firenze, Venezia, aggiornamento previsivo post Covid-19 e uno Speciale Milano.
Un nuovo modo di concepire lo spazio e lo sviluppo, divenuto intersettoriale, nel quale l’area di vendita offre al commercio l’opportunità di tornare ai fondamentali, ricostruendo in chiave contemporanea quei luoghi e quelle relazioni necessarie agli scambi di beni e servizi che tanto hanno influenzato lo sviluppo culturale negli ultimi decenni.

Il Rapporto sviluppa questi temi attraverso l’aggiornamento di un percorso di analisi che parte da una dimensione macro fino scendere a quella micro. La prima deriva da una casistica composta dalle nuove aperture realizzate dai principali retailer, dagli interventi di miglioramento dell’esistente, di nuovi spazi e di future iniziative in Europa ed in Italia.
La seconda è riferita all’unità di osservazione composta dalle high street, in particolare di Torino e Bologna, includendo l’aggiornamento di Roma, Firenze e Venezia, attraverso la mappatura dettagliata delle strade, individuazione dei brand, la loro densità e numero di vetrine. Uno sguardo al futuro completa l’analisi con il capitolo Speciale Milano, dedicato alle opportunità di investimento nel retail real estate nel prossimo decennio. Infine, un aggiornamento previsivo sul mercato alla luce dell’emergenza legata alla diffusione del Covid-19.

Linee guida:
– Scenario economico e dei consumi
– Scenario del commercio e della distribuzione
– Centri commerciali in Europa, principali interventi (2019) e prossime aperture (2020 -2027)
– Il mercato immobiliare del commercio in Europa
– La distribuzione in Italia
– Centri commerciali in Italia, principali interventi (2019) e prossime aperture (2020 – 2023)
– Il mercato immobiliare del commercio in Italia
– Aggiornamento previsivo dopo l’impatto del Coronavirus
– Focus high street Torino, Bologna con aggiornamento Roma, Firenze, Venezia
– Speciale Milano

SCENARI IMMOBILIARI, Istituto indipendente di studi e ricerche analizza i mercati immobiliari, ed in generale l’economia del territorio in Italia ed in Europa.
Fondato nel 1990 da Mario Breglia, l’Istituto opera attraverso le sedi di Roma e Milano e può contare su venticinque professionisti interni, oltre che su una rete di collaboratori che copre l’intero territorio nazionale.
Un personale altamente qualificato e multidisciplinare, proveniente da esperienze professionali diversificate, è in grado di fornire servizi ad elevato valore aggiunto in tutta la filiera immobiliare (esclusa l’intermediazione).
Scenari Immobiliari offre un’ampia serie di prodotti e servizi che intendono concorrere a determinare le scelte aziendali in un settore delicato e di crescente importanza nell’ambito delle strategie di investimento.
Nel quadro della crescente globalizzazione, Scenari Immobiliari offre agli operatori internazionali informazioni e indicazioni di qualità sull’Italia.

– BYinnovation è Media Partner di Shopping 2020 Digital. Una vetrina sul futuro Real Estate

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La Distruzione Costruttiva. Il più grande nemico anche in questa tragedia è stata l’inerzia, che all’inizio rende le decisioni e le azioni lente e dubbiose. E’ vero sia per l’individuo, sia per i sistemi collettivi.
Poi, ad un certo momento, scatta qualcosa e l’ingegno unito alla tecnologia, all’altruismo o alla finanza, prendono il sopravvento.
Per Joseph Shumpeter i cicli distruttivi sono necessari per ricostruire le rinascite, industriali, finanziarie e sociali.

Il Cigno Nero
“Abbiamo sempre fatto così, perchè cambiare proprio ora?” Questa frase, da sempre il mantra per giustificare la non-azione, oggi è stata polverizzata da qualcosa di inimmaginabile fino a un mese fa.
La realtà ha superato l’immaginabile.
Chi si era azzardato a citare la teoria del Cigno Nero (Nassim Nicholas Taleb – simbolo di evento catastrofico, imprevedibile e ineluttabile) ha avuto ragione.
E, subito dopo al problema sanitario, dovremo vigilare molto attentamente su quanti di professione approfittano delle disgrazie per speculare e rubare risorse: è il terreno perfetto per i business di mafie, camorre, ndranghete.
Sarebbe una duplice catastrofe.

Il Cigno Verde
Nella comunità finanziaria da alcuni anni si sta parlando del Cigno Verde (simbolo di evento catastrofico, ineluttabile legato alla crisi ambientale; non più, però, imprevedibile).
Secondo questa previsione del Cigno Verde, sarà la catastrofe climatica a mettere in ginocchio il pianeta, con esiti assai prolungati.
Le avvisaglie ci sono da anni.
I nostri muri mentali non le vogliono vedere, ovvero, non vogliamo modificare realisticamente i comportamenti per contrastare questa emergenza in costante crescita.

Non ci sono scuse, adesso
I muri mentali oggi sono stati abbattuti.
Facciamo in modo che, tornando là fuori, non ne ricostruiamo subito di nuovi.
Un diverso modo di vivere è possibile, lo stiamo verificando oggi.
Tutto ciò che non abbiamo modificato con le risorse a disposizione, lo stiamo facendo oggi con le risorse al minimo.
In questa emergenza si sono attivati i più grandi sistemi di lavoro e di didattica a distanza, in una vastità mai neppure testata finora, si sono visti piccoli laboratori tecnologici stampare in 3D le valvole per i ventilatori, piccole sartorie artigianali confezionare mascherine, grandi maison della moda impostare piani produttivi per produrre camici ospedalieri, complessi industriali convertire le proprie linee produttive per fabbricare ventilatori polmonari.

La facile tentazione sarà di ricominciare tutto come prima.
Ma, visto che si deve ripartire, perché non pianificare subito un sistema più sostenibile, con caratteristiche meno distruttive di ciò che abbiamo fatto finora, investendo subito in nuovi asset green e di economia circolare?
– Sistema puntuale di controllo della spesa pubblica
– Produzione e utilizzo di energie rinnovabili e pulite
– Ottimizzazione della mobilità pubblica e privata (che non significa soltanto “andiamo tutti con auto elettriche“), con reti intermodali gestite in funzione della sostenibilità.
– Riqualificazione edilizia ed urbana (smart buildings in smart-cities)
– Gestione dei rifiuti (circular economy), riuso
– Efficienza nell’industria e CSR Corporate Social Responsibility, ambientale e sociale
– Logistica con reti intermodali gestite in funzione della sostenibilità.
– Agricoltura biologica e biodiversità
– Filiera alimentare sostenibile e dieta equilibrata
– Tolleranza e integrazione responsabile delle diversità

Se non modificheremo e cambieremo, prepariamoci inevitabilmente ad un nuovo collasso.
E’ necessario pianificare e organizzare il nuovo, agire con mente aperta e costruttiva.
Un passo alla volta. ma intransigente.
Anche se “abbiamo sempre fatto così“, dal marzo 2020 non è più vero.

Enrico Rainero

www.byinnovation.eu

Sugherificio Molinas impresa solare. I mesi invernali sono stati sfruttati per allestire il nuovo impianto fotovoltaico, che porta a 2 MWp la potenza nominale complessiva oggi installata sul Sugherificio Molinas.
La scelta, condivisa con SmartEfficiency advisor del progetto, di utilizzare pannelli di altissima qualità, garantiti 25 anni su prodotto e prestazioni, di potenza 345 W, permetterà di generare nel corso dell’anno almeno ulteriori 1,4 MW/h, grazie anche alla generosità del sole della Sardegna.

Anche in questi giorni di gravi difficoltà, il Sugherificio Molinas, dotatosi di tutti i presidi richiesti dall’emergenza, sta producendo e salvaguardando l’occupazione e la sostenibilità del tessuto sociale del comprensorio.
La qualità delle persone, dagli imprenditori alle maestranze, determina la continuità della qualità del lavoro e della vita anche nei momenti più impegnativi.

Nonostante tutto, il sole sorge ogni giorno.

Il Sugherificio Molinas
È passato più di un secolo da quando Pietro Molinas fondava, a Calangianus, la sua azienda per la lavorazione del sughero. Un’attività semplice basata sull’utilizzo di pochi ed elementari utensili con i quali si eseguivano tutte le fasi di lavorazione del sughero. Una condizione comune a molti altri piccoli artigiani della zona, ma dalla quale è iniziato il percorso che ha portato alla moderna realtà industriale di oggi. Un percorso lungo, durante il quale un ruolo fondamentale è stato quello di Peppino Molinas. Fu lui, infatti, a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, ad imprimere una svolta decisiva alla trasformazione dell’azienda da artigiana ad industriale. Con lui arrivarono i primi operai e fu avviata la meccanizzazione di molte fasi di lavorazione.
Tecnologia e valore delle risorse umane: è questo oggi il Sugherificio Molinas, la cui attività è articolata su quattro distinte unità lavorative riunite in un unico complesso industriale di quasi 50.000 metri quadrati di superficie coperta. Qui, uomini e donne di consolidata esperienza e professionalità, coadiuvati da una tecnologia sempre all’avanguardia, lavorano ogni giorno per ottenere dal sughero una vastissima gamma di prodotti. Dai tappi per l’enologia, quasi un miliardo all’anno fra le diverse tipologie, agli isolanti, ricercatissimi nella moderna bioedilizia; dai componenti per l’industria calzaturiera, ai rivestimenti per pareti e pavimenti.

Una complessa attività che utilizza e dà valore ad una materia prima naturale rinnovabile per definizione, visto che con la sua raccolta gli alberi e le foreste non subiscono alcun danno. Al contrario, grazie proprio al sughero, nel tempo hanno acquistato un notevole valore economico e sociale che le mette al riparo da ogni altra attività che ne potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza. Una materia prima che per essere avviata ai vari cicli di lavorazione necessita di un accurato lavoro di selezione. Un’attività basilare per la qualità finale dei prodotti che si ottengono e che, da sempre, il Sugherificio Molinas affida a personale di altissima competenza; personale formato in azienda e che del sughero conosce ogni minimo segreto.

Cuore di tutto il complesso è il laboratorio di ricerca e sviluppo. È qui che vengono messi a punto nuovi processi di lavorazione e monitorata la costante e rigida applicazione delle norme imposte dalle numerose certificazioni che il Sugherificio Molinas ha conseguito nel corso degli anni.

www.molinas.it

Scenari Immobiliari dopo crisi. Il Real Estate non si ferma. Non abbiate paura! Chi lavora nell’immobiliare ha paura, e non solo del coronavirus. Non ci sono appuntamenti per vedere le case o gli uffici in vendita. Le locazioni brevi sono ferme e non si fanno prenotazioni per l’estate. Negozi chiusi e richieste di riduzione dei canoni di locazione.

Le banche non rispondono al telefono, così come gli investitori esteri. Il governo, ma non è una novità, non considera degno di attenzione immobiliare ed edilizia. Che pure valgono quasi un quinto del pil nazionale.

In questi giorni “cadono” i miei 45 anni di analisi e studio dell’immobiliare: tante crisi e tante riprese. E ogni volta ci sono stati cambiamenti importanti.

Oggi non siamo in crisi.

Se siamo ottimisti consideriamolo uno stop non voluto.

Ma se siamo realisti dobbiamo pensare che, quando torneremo a lavorare e a darci la mano, diverse cose cambieranno.
C’è stata un’accelerazione dello smartworking che porterà un cambiamento culturale e nel modo di lavorare nel terziario a più lungo termine.
Si è avviato un processo di diversificazione e innovazione della catena logistica.
Aumenterà la competizione nella grande distribuzione.
Crescerà la domanda di immobili di alta qualità per offrire un ambiente di lavoro sicuro e salubre.
Gli investimenti nella sanità e nelle cliniche diventeranno un asset class primario per gli investitori.

Il turismo sarà veloce a riprendersi e si cercheranno case e alberghi che rispondono ai nuovi requisiti di sicurezza e qualità.

Il più coinvolto nelle trasformazioni sarà il settore residenziale.
Aver vissuto per settimane in case vecchie o senza balconi, cambierà le prospettive di investimento della famiglia.
Piuttosto che il nuovo modello di suv, meglio una casa con una stanza in più.
La domanda residenziale, che è sempre di lunga durata, crescerà e avrà bisogno di prodotti (nuovi o di recupero) adatti ai tempi.
Le residenze specializzate per anziani o studenti andranno ripensate rapidamente sulla base delle esperienze di queste settimane.

L’intera filiera dei servizi immobiliari è chiamata ad innovarsi sia dal punto di vista tecnologico che dei prodotti da offrire.
Si chiederà sempre più attenzione alla qualità e alla sostenibilità. Aumenteranno i clienti, dato che sta finendo il “fai da te” nella gestione immobiliare.
È probabile che, dal punto di vista quantitativo, tutti i mercati soffriranno nei prossimi mesi.
Ma, dal punto di vista della qualità e dell’innovazione nel settore, ne avremo una forte spinta per la crescita.

Mario Breglia, Presidente Scenari Immobiliari

www.scenari-immobiliari.it

SmartEfficiency per luce smart in CRAI Superloria. Le esigenze principali del cliente CRAI Superloria erano di migliorare l’illuminazione del supermercato per valorizzare i prodotti in vendita a scaffale e rendere più accogliente la permanenza dei clienti nel punto vendita, oltre a diminuire marcatamente i costi energetici e di manutenzione.
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Container shipping outlook 2020: credit quality stable; threats to seaborne trade volumes remain. The container shipping industry is sailing into less choppy waters in 2020: improved cost structures and greater economies of scale will help larger operators cope with regulatory headwinds, higher capital-expenditure, and slowing economic growth.
However, the gap in credit quality will continue to widen between the largest global operators which make up the three international shipping alliances1 and the rest of the industry. For the full report, please follow this link.

“The credit outlook for the container-shipping sector is stable – which is quite something for an industry which has been buffeted by excess shipping capacity, volatile fuel prices and freight rates in recent years,” says Denis Kuhn, analyst at Scope. “However, downside risks remain. Uncertainty over the credit outlook for 2020 hinges on the continued strength of global trade – the determinant of container-shipping volumes – in the context of slowing economic growth, notably in China where the recent coronavirus outbreak will have at least a short-term impact on imports, exports and economic activity,” (See Scope’s 31 January commentary: China: coronavirus outbreak’s longer-term policy side-effects more important than direct GDP impact).

The danger of a re-escalation of international trade disputes is another threat, notwithstanding the recent US-China agreement in their tariff battle.

Still, Kuhn says several trends are favouring container shipping operators in the year ahead:
– Higher-than-expected scrapping rates as the industry shifts to low-sulphur fuels should improve the problem of over-capacity.
– Spot freight rates will rise, given the uncertainty about shipping capacity, compared with average rates between 2016 and 2019.
– Growing economies of scale and efficiency will benefit the industry leaders as they take advantage of their international alliances.
– The defused US-China trade dispute may limit tariff-related disruptions to global supply chains though residual tensions between the world’s leading trading partners remain a risk.

At the same time, some of the more profound challenges the sector faces have not entirely disappeared, says Kuhn.
– Excess container-shipping capacity continues to weigh down on freight rates.
– Environmental costs are rising: from 1 January, operators have had to fit vessels with scrubbers to continue using high-sulphur fuel to meet new emissions standards or switch to more expensive ultra-low sulphur fuel.
– Operators, particularly smaller companies, will find it difficult to pass on higher, more volatile fuel costs and/or additional regulatory-related capex costs to customers.
“The crucial question for ship owners – regardless of which approach they adopt to meeting the new emissions standards – is to what extent they can pass on the additional cost of technical compliance to the end-customer,

12M (Denmark’s Maersk Line and Swiss-based Mediterranean Shipping Co); Ocean Alliance (China’s COSCO and OOCL, France’s CMA CGM, Taiwan’s Evergreen); THE Alliance (Germany’s Hapag-Lloyd, Japan’s Ocean Network Express, Taiwan’s Yang Ming)

About Scope Ratings GmbH
Scope Ratings GmbH is part of the Scope Group with headquarters in Berlin and offices in Frankfurt, London, Madrid, Milan, Oslo and Paris. As the leading European credit rating agency, the company specialises in the analysis and ratings of financial institutions, corporates, structured finance, project finance and public finance. Scope Ratings offers a credit risk analysis that is opinion-driven, forward-looking and non-mechanistic, an approach which adds to a greater diversity of opinions for institutional investors. Scope Ratings is a credit rating agency registered in accordance with the EU rating regulation and operating in the European Union with ECAI status.

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Nasce CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione. L’assemblea di Invitalia Ventures SGR (70% CDP Equity e 30% Invitalia) tenutasi in sede straordinaria e ordinaria, ha modificato il nome della società in CDP Venture Capital SGR S.p.A., e ha nominato i membri del Consiglio di Amministrazione e Francesca Bria come Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi successivamente, ha poi nominato Enrico Resmini come Amministratore Delegato e Direttore Generale della società. Il Consiglio, che rimarrà in carica sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è così composto:
Francesca Bria (Presidente)
Enrico Resmini (Amministratore Delegato)
Pierpaolo Di Stefano
Marco Bellezza
Isabella de Michelis di Slonghello
Lucia Calvosa
Antonio Margiotta
Andrea Francesco Cardamone
Sergio Luciano Buonanno.

CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione rappresenta un elemento fondamentale del piano industriale 2019 – 2021 di CDP e nasce per accelerare la crescita dell’ecosistema del Venture Capital italiano e portarlo, per dimensioni dei capitali investiti e per la numerosità e qualità degli operatori presenti, al livello dei migliori Paesi Europei, nonché delle principali economie comparabili.

In particolare, CDP Venture Capital SGR ha, tra l’altro, l’obiettivo di:
– ampliare gli investimenti diretti e indiretti, favorendo anche la nascita di nuovi gestori, che investano in startup nelle varie fasi di sviluppo, dal segmento dell’early stage al segmento del growth capital
– promuovere la nascita di nuovi strumenti di investimento che facilitino ad esempio i processi di trasferimento tecnologico da università / istituti di ricerca, nonché il coinvolgimento attivo delle imprese italiane attraverso il c.d. “corporate venture capital”
– sostenere la crescita complessiva del mercato del Venture Capital promuovendo e facilitando la connessione tra gli investitori nazionali/internazionali e le startup, e creando momenti di condivisione ed educazione sulle opportunità e le sfide di questo settore
– favorire il contatto tra le startup e le aziende partecipate dal Gruppo Cdp, ampliando le opportunità di sbocco a clienti e mercati per le nuove imprese, ed offrendo alle grandi aziende italiane occasioni di accesso ad operatori orientati all’innovazione.

www.cdpequity.it

www.invitalia.it

ADACI a Green Logistics Expo mette a confronto i manager degli acquisti e della supply chain con gli operatori della logistica. Il convegno si terrà all’interno dell’evento internazionale di business, marketing, cultura, approfondimento, esposizione e confronto sui temi più avanzati della catena logistica e sulle sue interazioni con la sostenibilità ambientale, che terrà la propria seconda edizione alla Fiera di Padova dal 18 al 20 marzo 2020
Green Logistics Expo e ADACI, l’associazione Italiana Acquisti e Supply Management, hanno stretto un accordo di collaborazione per contribuire allo sviluppo della consapevolezza e all’utilizzo delle innovazioni nei settori dell’immobiliare, della gestione, dei trasporti, delle tecnologie, dei software e dei nuovi design urbani.

Inserito nella tre giorni fieristica, giovedì 19 marzo, alle ore 14,30, si terrà il convegno di approfondimento organizzato da ADACI:

“Acquisti e Logistica: i manager a confronto per idee e soluzioni efficienti e sostenibili”
Testimonianze, proposte concrete, problemi, soluzioni
Chairman:
Enrico Rainero – BYinnovation
Fabio Innocenti – Eli Lilly

Speakers prestigiosi approfondiranno i temi più rilevanti d’interesse comune degli utilizzatori aziendali e dei fornitori dei servizi logistici.
Solo con il contributo di entrambi gli attori del settore, infatti, si potranno incrementare costruttivamente strategie e modalità operative coerenti con gli scopi di sviluppo sostenibile.

“Con l’organizzazione di Green Logistics Expo – ha dichiarato Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova – agevoliamo la messa in rete tutti gli attori del complesso mondo della logistica, sia fra loro sia con il mondo della produzione. Siamo infatti convinti che un efficace sviluppo economico dipenda da una stretta collaborazione tra logistica e manifattura. Da qui il nostro grande interesse verso la collaborazione con ADACI.”

Fabrizio Santini, Presidente di ADACI, ha detto: “Sono davvero contento della nostra collaborazione, che ben si integra con gli obbiettivi e le finalità dell’associazione. L’occasione sarà favorevole all’incontro ed allo scambio di conoscenze fra il mondo della logistica e l’interfaccia aziendale, le aree acquisti e supply chain management. Sono convinto che troveremo in futuro ulteriori opportunità di sviluppo interessanti per nuovi progetti.

Enrico Rainero, promotore di questa collaborazione e fondatore della task force SuPER Sustainable Procurement & Efficiency Responsibility, ha dichiarato: “L’evoluzione delle modalità di trasporto delle merci in ogni transizione storica è stata un fattore determinante per il progresso economico e sociale. Oggi siamo protagonisti di uno di questi momenti, con il cambio di paradigma verso la sostenibilità.”

ADACI Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, da 50 anni costituisce un preciso riferimento culturale e professionale per chi opera negli Approvvigionamenti, Supply Management, Gestione Materiali, Logistica e Facility Management: funzioni in costante evoluzione il cui ruolo ha assunto nel tempo importanza strategica e dimensioni di sempre maggior rilievo. Favorisce l’armonica integrazione dei vari attori del sistema economico, la crescita ed il riconoscimento professionale degli operatori della domanda di mercato, li valorizza e promuove nell’ambito delle imprese, istituzioni, enti pubblici, atenei ed istituti di ricerca. ADACI annovera più di 1.200 manager operativi in tutto il territorio nazionale, suddivisi in sei Sezioni Territoriali: Lombardia e Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, Tre Venezie, Emilia Romagna e Marche, Toscana e Umbria, Centro Sud.

Convegno alla Fiera di Padova, 19 marzo – ore 14.30 – 17.00
Green Logistics Expo alla Fiera di Padova, dal 18 al 20 marzo

– BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo
– BYinnovation è Media Partner di ADACI

www.greenlogisticsexpo.it

www.adaci.it

Hy2gen, specialized in green hydrogen production, welcomes Trafigura as its new shareholder. Hy2gen AG, a start-up from the Stuttgart region created to build green hydrogen production facilities, has completed a further financing round. Trafigura, a market leader in the global commodities industry has become a shareholder and joined the board of the company.
The new investment will enhance Hy2gen AG’s business development capabilities and support the development of new production sites.

Hy2gen AG brings together specialists with experience of developing, building and operating plants for the production of green hydrogen and hydrogen-based e-fuels, offering better ways to achieve CO2-free or CO2 neutral fuels and storage solutions. The first plants will be built in Canada in 2020, to be followed by other plants in France, Mexico, Norway and South Africa.

The company aims to become a leader in the hydrogen and e-fuels market for mobility and industry, areas where it is currently proving difficult to significantly reduce emissions. Hy2gen AG already has a project pipeline for over 500 megawatts of electrolyser capacity (74,000 tons of CO2-free hydrogen per year from renewable energies or, in other words, an annual saving of 810,000 tons of CO2 in comparison with the conventional production of hydrogen). As of today, no hydrogen producer has reached this scale.

„We are focusing on large-scale production facilities as price is an important factor for green hydrogen to become a tradable commodity. As this happens we will be well positioned to grow quickly alongside anticipated commercial demand.Cyril Dufau-Sansot, Hy2gen CEO

“Trafigura welcomed the opportunity to become a shareholder in Hy2gen, its first investment in the hydrogen industry. We see the opportunity in working in this high potential alternative fuels market with a dynamic start-up team.” Robert Gillon, Senior Manager from Trafigura’s newly created Power and Renewables Trading Division

As hydrogen and hydrogen-based products can be used across many other sectors beyond mobility and industry, Trafigura and Hy2gen AG will further identify possible areas of collaboration in the coming months.

ABOUT HYDROGEN: WHAT IS THE SUBSTANCIAL DIFFERENCE?

GREY HYDROGEN
– Negative CO2 footprint due to fossil resources.
– Produced mostly via thermic conversion (gas, oil, coal), or “grey“ electricity.
– Big industrial production facilities needed.
– Production usually built close to industrial client, not for trading.

BLUE HYDROGEN
– Using CO2 Emission Certificates to wash Grey Hydrogen , e.g. pressing CO2 into caverns.
– Negative CO2 footprint due to fossil resources (same as “grey hydrogen“).
– Produced mostly via thermic conversion (gas, oil, coal), or “grey“ electricity.

CARBON FREE GREEN HYDROGEN
– Generated via electrolysis using 100% renewable electricity.
– Meeting industry standards with risk-free production (OHSAS 18001, ISO 14001 and ISO 9001).
– Flexibility of production sizes, from small/local to centralised industrial facilities.

www.hy2gen.com

Nuova luce sulla qualità CRAI IBBA. Il CEDI Centro di Distribuzione di Tossilo (Macomer) per il food “secco” e grocery è la piattaforma logistica di distribuzione alimentare del Gruppo Ibba, al servizio dei punti vendita in Sardegna associati alle insegne CRAI, Leader Price, Centro Cash, Simply.

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