Category: Operations

Logistica Mondo Convenienza. Riqualificazione dell’impianto di illuminazione con nuovi apparecchi LED a Settimo Torinese. Mondo Convenienza nell’ultimo biennio ha ribadito grande vitalità aziendale, con nuove aperture e la crescita del numero di persone impiegate.

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ADACI Magister VI Edizione. Funzione Acquisti tra Innovazione e Competenza. Magister è l’evento al quale partecipano i professionisti del procurement, esperti associati di ADACI e primari esponenti del mondo accademico con l’intento di stimolare lo sviluppo delle idee e ampliare gli orizzonti professionali attraverso un format che prevede l’organizzazione di tavole rotonde separate (top manager e professori universitari) e di un successivo confronto aperto tra il pensiero aziendale e quello culturale ed accademico su tematiche del supply chain management.
Parteciperanno prestigiosi keynote speaker che porteranno il contributo della loro esperienza accademica o professionale.

AGENDA

Ore 8,15 Registrazione partecipanti

Ore 9,00 – Saluti e apertura convegno
– Fabrizio Santini (Presidente Nazionale ADACI)
– Cesare Zinanni (Presidente ADACI Sez. Toscana ed Umbria)

Ore 9,00 – Progetto ADACI SMART
– Francesco Rizzi (Università Perugia)
– Andrea Lucarelli (ADACI – Resp. Naz. Formazione)
– Fabrizio Santini (ADACI – Presidente Nazionale)

Call of Papers per “Supply chain management: quali prospettive per la ricerca e la professione?
Tavole rotonde tra docenti e manager

Ore 9,15 – Risk Management
– Chairman Federica Dallanoce (ADACI-Segretario Generale)
Da settembre la Federal Reserve negli USA ha emesso due volte moneta, in Europa la situazione finanziaria degli Stati Membri ha un peso negativo sullo sviluppo e sulla crescita del Prodotto Interno Lordo.
La catena di fornitura rappresenta per le aziende una priorità in termini di rischio. COO, CFO e CPO si interrogano per garantire la resilienza delle organizzazioni con esperti e l’utilizzo dei migliori strumenti di prevenzione.

MANAGER
– Sergio Casella (Divisional President Barry-Wehmiller)
– Paolo Marnoni (Responsabile Centrale Acquisti Gruppo Bancario ICCREA)
– Marco Messuri (AD di Jaggaer Italia)
– Paolo Berionni (Director LivaNova)
– Guido Gilardi (Leonardo spa)
– Maurizio La Puca (ADACI)
– Antonio Salzano (Resp Acquisti Monte dei Paschi di Siena)

MONDO ACCADEMICO
– Maria Rosa Marcone (Univ. delle Marche-Ancona)
– Luciano Fratocchi (Univ. L’Aquila)
– Lorenzo Zanni (Univ. Siena)
– Maria Teresa Cuomo (Univ. Salerno)

Ore 10,30 – Internazionalizzazione e nearshoring
– Chairman Lorella Danese (Purchasing Manager Ferplast), Valerio Barsacchi (Purchasing Manager AssoWerke),
– Sergio Donalisio (CPO, F.I.S. Fabbrica Italiana Sintetici Spa)
La globalizzazione dei mercati sia di vendita che di acquisti ha reso sempre più complessa la previsione a lungo termine anche a causa delle instabilità politiche ed economiche (Brexit, guerra dei dazi, conflitti armati etc) quindi mettendo a rischio la continuità delle forniture e degli investimenti globali.
Per tali motivi molte aziende hanno modificato la propria strategia stimolando i partner locali a sviluppare progetti di partnership finalizzati alla riduzione del TCO ed ad una maggiore flessibilità per affrontare le variazioni di mercato.

MANAGER
– Simona Forzoni (Eli Lilly)
– Luca Strafallaci (ADACI)
– Alessandro Baldazzi (CPO Giesse spa)
– Marco Fioravanti (Vice President Procurement Hitachi Rail Spa)
– Luca Benvenuti (CPO BOSH spa)
– Andrea Lucarelli (Biomerieux)
– Alessandro Murabito (San Lorenzo)

MONDO ACCADEMICO
– Emanuela Del Bufalo (UNIV Europea Roma)
– Luciano Fratocchi (Univ. L’Aquila)
– Federico Niccolini (Univ. Pisa)
– Massimo Marotta (Univ. Perugia)

Ore 11,45 – Innovazione tecnologica ed industry 4.0
– Chairman Ing. Riccardo Lanzara (Università Pisa)
– Ing. Fabrizio Santini (Presidente Nazionale ADACI)
La vera innovazione diffonde qualcosa di utile e positivo, agisce velocemente e modifica progetti e orizzonti temporali dell’agire delle organizzazioni.
Nel concretizzare l’innovazione, il procurement ha un ruolo fondamentale in quanto facilitatore e decisore interno alle organizzazioni, coglie i benefici e li traduce in valore economico per l’impresa.

MANAGER
– Marco Buttaro (VEM Sistemi)
– Luca Manuelli (Ansaldo Energia)
– Giuseppe Mori (CPO CESI)
– Giampiero Volpi (Strategic Business Analyst, Niuma)
– Roberto Zampese (ORACLE Innovation Business Solution Engineer)
– Cristian Bolzon (BRETON)
– Gianluca Adduci (Vice Presidente sez. Centro-Sud ADACI)

MONDO ACCADEMICO
– Sergio Cavalieri (UNIV Bergamo)
– Elisa Martinelli (Univ. Modena Reggio)
– Paolo Barbieri (Univ Bologna)
– Edoardo Bellafiore (Univ Tor Vergata)

Ore 13,00 Pranzo di lavoro

Ore 14,00 – Eccellenze Livornesi
Progetto Formazione: Intervento Istituzionale Regione Toscana “Il Manager del Mare”:
– Chairman Roberto Consigli (Federmanager Livorno)
– Fabrizio Santini (ADACI)
Il master è progettato per soddisfare le esigenze delle imprese di competenze trasversali (tecniche, economiche e giuridiche) ma specifiche dei dirigenti delle aziende di sistema portuale, delle società di navigazione, dei dipartimenti di gestione e pianificazione logistica e trasporti.
Il master offrirà gli strumenti per la comprensione e la gestione di vari aspetti della gestione di un porto, nonchè i principi e gli aspetti operativi di una gestione moderna nel rispetto dell’ambiente.
– Gabriele Gargiulo e Claudio Capuano (Autorità di Sistema Portuale)
– Fabrizio Ceccarini (Federmanager)
– Marco Luise e Salvatore Vuoto (Università di Pisa)

Ore 14,40 – Centro di Servizi Polo Universitario “Sistemi Logistici”
– Presentazione istituzionale a cura di Gianluca Dini (Direttore Polo Logistico)
Il Polo Universitario Sistemi Logistici di Livorno costituisce un Centro di servizi dell’Università di Pisa, che ha lo scopo di promuovere ed attuare la formazione a livello universitario, nonché lo sviluppo della ricerca scientifica e dell’innovazione nel settore logistico.

Tavola rotonda progetto FRAMELOG Logistica internazionale:
– Chairman Marco Giannini (University of Pisa)
Debate with participants on FRAMELOG impact
– Federico Niccolini (University of Pisa)
Stakeholder engagement and hybrid knowledge creation process in logistics ecosystems
– Sara Scipioni (University of Pisa)

Ore 15,10 – “Green Purchasing: l’importanza della Sostenibilità”
– Chairman Enrico Rainero (ADACI – BYinnovation)
– Fabio Innocenti (Eli Lilly)
L’attenzione nell’acquisizione di prodotti o servizi si sta spostando dalla convenienza economica, alla produzione di altrettanti benefi ci sull’ambiente e sulla società.
Gli obiettivi di acquisto sono più complessi e devono soddisfare diversi stakeholder (TCO, SRI, Green Procurement, Energy Saving).
Le migliori aziende internazionali hanno già messo in atto metodologie di selezione dei fornitori (supply chain recruiting) privilegiando quelli impegnati in Sostenibilità e Circular Economy.
Tutti i settori ne sono coinvolti: alimentare, retail, moda, meccanico, logistico, automobilistico, packaging, immobiliare, arredamento, chimico, farmaceutico.
Le best practices in questa direzione sono frutto di azioni collegiali dei manager nelle singole aziende e nella community professionale e associativa.

MANAGER
– Nevio Benetello (CPO San Marco Group)
– Giancarlo Landi (MUKKI)
– Fabrizio Fasani (ENI)
– Marco Casati (Vice Presidente ENI Spa)
– Fabio Innocenti (Eli Lilly)
– Nicola Caristo (Alha Group)
– Marco Zanolli (SOS Logistica – Zeta Value)

MONDO ACCADEMICO
– Sara Scipioni (Univ. Pisa)
– Francesco Rizzi (Univ. Perugia)

Ore 16,20 – Young Buyers Games
(1e Olimpiadi Studentesche degli Acquisti per lo Sviluppo Sostenibile)
– presentazione a cura di Alessia Cecchini e Gianluca Santini

Ore 16,30 – Public Procurement
– Chairman Giovanni Atti (ADACI-Past President),
– Paolo Pagani (ADACI),
– Cesare Zinanni (ADACI)
Comitato Scientifico PA:
– Giovanni Atti, Riccardo Colangelo, Vincenzo Perra, Luigi Di Marco, Gustavo Piga

Acquisti pubblici: professionalità e nuove sfide
La riforma del codice degli appalti, tesa ad aumentare l’efficacia e l’efficienza della spesa pubblica, comporta una serie di sfide molto impegnative, che implicano un cambio di paradigma nell’approccio all’organizzazione ed allo sviluppo del personale.
Gestire la pianificazione pluriennale della spesa, come oggi è richiesto, comporta la definizione di chiare strategie per l’attuazione degli obiettivi di mandato delle amministrazioni, la predisposizione di procurement plan di medio-lungo periodo e la professionalizzazione degli addetti ai lavori.
Per rendere il procurement capace di migliorare la qualità della spesa, necessaria una revisione del suo sistema organizzativo, dei suoi processi e delle competenze del personale.
Interverranno:
– Barbara Bonciani (Assessore al Porto, Comune di Livorno)
– Luca Salvetti (Sindaco Comune Livorno)
– Francesco Ferrari (Sindaco Comune Piombino)
– Adelio Antolini (Sindaco Comune Collesalvetti)

MANAGER
– Giuseppe Laganà (Autostrade)
– Roberto Grisci (INPS)
– Stefano Carosi (Direttore Acquisti Agenzia delle Entrate e Riscossione)
– Lorenzo Bianchi (ACEA)
– Simone Ferretti (GIMA)
– Rita Giusta (Ferraro Spa)
– Fabrizio Santini (ADACI)

MONDO ACCADEMICO
– Riccardo Colangelo (Univ. Tor Vergata)
– Luca Ferrucci (Univ. Perugia)

Ore 17,40 – Eccellenze Livornesi
Innovazione ed eccellenza per creare opportunità di sviluppo futuro
Aziende Innovative
Sport e managerialità
Progetti formativi

Ore 18,30 Domande e Risposte

Ore 18,45 Aperitivo networking e chiusura convegno
– Giuseppe Laganà (Autostrade)
– Roberto Grisci (INPS)
– Stefano Carosi (Direttore Acquisti Agenzia delle Entrate e Riscossione)
– Lorenzo Bianchi (ACEA)
– Simone Ferretti (GIMA)
– Rita Giusta (Ferraro Spa)
– Fabrizio Santini (ADACI)
– Riccardo Colangelo (Univ. Tor Vergata)
– Luca Ferrucci (Univ. Perugia)

8 Novembre 2019 – h 9.00-18.30 — Grand Hotel Palazzo – LIVORNO

– BYinnovation è Media Partner ADACI

www.adaci.it

Anteprime LUMI Expo 2019: la mostra convegno sulle tecnologie e le soluzioni per l’ambiente costruito a misura d’uomo. Dall’intelligenza artificiale (AI) all’Internet of Things, dagli oggetti “smart” alla rete 5G, dai Big Data alla realtà virtuale e aumentata…

Quali sono i trend tecnologici che stanno maggiormente impattando i settori delle costruzioni e dell’edilizia? Quali opportunità offrono e quali sono le complessità da affrontare?
Il prossimo 21 e 22 novembre, a BolognaFiere, LUMI Expo propone due giornate di incontro e di aggiornamento tecnologico per rispondere a queste domande. Attraverso momenti di networking, seminari e convegni di approfondimento con i massimi esperti del settore, la mostra-convegno esplorerà i diversi campi applicativi dell’innovazione tecnologica per l’ambiente costruito.
L’evento si focalizzerà infatti sulla trasformazione digitale nei vari spazi della vita umana, dall’edificio 4.0 alla città intelligente, rivolgendosi a tutti i professionisti della filiera: system integrator, security manager, progettisti, architetti, installatori, facility manager, energy manager, produttori di software e hardware.

DIGITAL TRANSFORMATION NEGLI SPAZI E NEGLI EDIFICI
Le tecnologie future mettono al centro la raccolta e l’analisi dei dati. Per questo motivo, l’IoT – Internet delle Cose diventa una tecnologia centrale nelle operazioni di riqualificazione e ristrutturazione edilizia.
Allo stesso tempo, la necessità di avere spazi e ambienti di lavoro aperti, connessi e condivisi porta a una esigenza di integrare più tecnologie negli impianti. Infine, obiettivi di riduzione dei costi di gestione e manutenzione e obiettivi di un maggiore efficientamento energetico richiedono l’utilizzo di sistemi e dispositivi intelligenti per il monitoraggio e la diagnosi energetica.

Con il diffondersi delle nuove tecnologie si diffondono anche nuovi modelli di business: un esempio è quello del nascente PropTech, (“Property” + “Technology”), che indica società che permettono la creazione di soluzioni digitali con un focus specifico nel settore immobiliare, o la servitizzazione che ha portato alla nascita di concetti come “light-as-a-service” (non si vendono più le lampadine ma il servizio di illuminazione) o “space-as-a-service” (si paga l’utilizzo dello spazio come si paga oggi un film su Netflix).

A latere, crescono problematiche legate alla sicurezza e aumenta la necessità di conoscere le nuove tecnologie per la videosorveglianza e il riconoscimento biometrico nel rispetto del GDPR e delle normative sempre più stringenti in materia di privacy.
A LUMI Expo, tutte queste tematiche saranno affrontate con una serie di talk show, momenti formativi e convegni dedicati agli addetti del settore.

Qualche titolo dal programma:
– IoT e Big Data per il Risk Management nel building
La gestione innovativa del risk management negli immobili
Giovedì 21 novembre h 12
– Smart spaces e Digital Estate
La trasformazione tecnologica della filiera immobiliare
Giovedì 21 novembre h 16
– Sistemi di riconoscimento tra affidabilità e opportunità di mercato
Applicazioni biometriche per smart spaces
Venerdì 22 novembre h 10
– Obiettivo edifici zero Energy Edilizia nZEB per rispondere Direttiva EU 2018/844: prestazione energetica degli edifici
Venerdì 22 novembre h 12
– Building Automation e IoT: casi pratici e applicazioni di successo
Venerdì 22 novembre h 14
– GDPR: perché è un’opportunità per il fatturato
Giovedì 21 novembre h 12

SMART CITY: IL MODELLO DI CITTÀ INTELLIGENTE E SOSTENIBILE
AI e IoT sono tecnologie abilitanti anche per la digital trasformation delle città. Dalle nuove piattaforme e sistemi di monitoraggio energetico allo smart parking, dalla gestione intelligente dei rifiuti all’illuminazione pubblica intelligente e integrata, dai sistemi di controllo e previsione di eventi sismici, le nuove tecnologie, opportunamente integrate, potranno far fare un salto di qualità alle gestioni comunali migliorando la vita dei cittadini.
Ma la tecnologia non basta. Deve esserci anche un approccio sistemico e olistico da parte della governance, una amministrazione lungimirante che conosca i limiti della tecnologia e guardi agli obiettivi di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica richiesti dall’Agenda 2030 dell’UE.
Anche in questo ambito, si fanno strada nuovi approcci virtuosi anche per le smart city, come quello dell’economia circolare che punta al riuso, al recupero e all’ottimizzazione delle risorse.
Sul tema delle città come su quello del building, LUMI Expo 2019 farà da momento di aggregazione e confronto, di racconto dei casi più interessanti e dei modelli più virtuosi.

Tre i momenti portanti della manifestazione su questo argomento:
– AI e IoT per smart city
Verso città intelligenti, efficienti e sostenibili
Giovedì 21 novembre h 14
– Premiazione Award Ecohitech – 20^ edizione
Premio ai Comuni virtuosi e alle eccellenze
Giovedì 21 novembre h 14
– Come cambiano monitoraggio e comunicazione urbana
Tecnologie video per le città intelligenti
Giovedì 21 novembre h 10

I FOCUS DI LUMI EXPO 2019
LUMI Expo offre ai visitatori una serie di soluzioni e novità tecnologiche attraverso 6 percorsi espositivi e convegnistici: • Illuminazione – focus su Human Centric Lighting, illuminazione intelligente, Li-Fi e applicazioni di nicchia come la luce a LED nelle serre; • Sicurezza – focus su videosorveglianza, controllo accessi, sistemi di monitoraggio del traffico, smart parking e sistemi di rilevamento biometrico; • Energia – focus su sistemi di monitoraggio dei consumi e soluzioni per nZEB (near Zero Energy building); • Audio Video – tecnologie per le control room e il digital signage; • Electro – sistemi, impianti e soluzioni tecniche e tecnologiche per addetti ai settori elettrico ed elettronico; • Integrazione – soluzioni per l’interoperabilità, l’interconnessione e la standardizzazione di sistemi e impianti che devono essere integrati per rendere ogni spazio o edificio più efficiente, responsivo e human centric.

UN LABORATORIO SULL’INNOVAZIONE
A LUMI Expo sarà presente un vero e proprio Laboratorio di innovazione (SmartLab) in cui, grazie alla presenza di alcuni esperti, si potranno conoscere e approfondire le tecnologie dal punto di vista del loro funzionamento e dei sistemi elettronici che ne sono alla base.
Nell’area saranno presenti: – un simulatore software di Smart City in grado di mostrare il funzionamento di un distretto o di un’area cittadina connessa e integrata con sensori ambientali, veicoli, persone; – un sistema di riconoscimento immagine e riconoscimento facciale collegato in rete; – un sistema di riconoscimento targhe, utilizzato per il monitoraggio del traffico oppure per iniziative di smart parking; – un sistema Li-Fi, per la comunicazione e trasmissione dati attraverso la luc; – un prototipo di semaforo intelligente, creato da un team di ricercatori del CNR; Sempre nel laboratorio, ogni giorno, si svolgeranno corsi di formazione su IoT, LoRa, LiFi e riconoscimento facciale con approfondimenti tecnologici e analisi di rischi e opportunità di ogni tipo di sistema.

FORMAZIONE PROFESSIONALE
In un mercato in continua evoluzione, quello dell’integrazione, l’unico modo per restare al passo con i tempi è quello di aggiornarsi, approfondire, conoscere le tecnologie emergenti. A LUMI Expo, saranno in programma workshop e corsi gratuiti per l’utilizzo, l’applicazione e l’integrazione di sistemi di illuminazione, multimedia, sicurezza oltre che su normative e standard.
Molti corsi offrono anche la possibilità di acquisire crediti formativi professionali (CFP) grazie al patrocinio con l’Ordine degli Ingegneri e con i Collegi dei Geometri e dei Periti Industriali.

NON SOLO UNA MOSTRA CONVEGNO
LUMI è un percorso innovativo che trova a Bologna un momento fisico, ma che vive tutto l’anno con corsi di formazione, iniziative collaterali e spazi di informazione (lumi4innovation.it) per fare cultura sulle nuove tecnologie nelle applicazioni di luce, energia, sicurezza e building automation.

21 e 22 novembre – BolognaFiere

– BYinnovation è Media Patner di LUMI Expo

www.lumiexpo.com

Partner Green Logistics Expo con ADACI. L’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management attiva la sua collaborazione su vari fronti per il successo dell’evento, in partnership con BYinnovaton.

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Informazioni societarie sul clima, “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea.

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Valutazione e Controlli”, uno strumento incentrato sulle iniziative del Consiglio Nazionale in tema di principi di revisione e controlli interni, oltre alle novità in materia di principi italiani contabili e principi italiani di valutazione.

Tra i documenti esaminati, gli “Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario: integrazione concernente la comunicazione di informazioni relative al clima”.
Il testo, presentato a giugno scorso dalla Commissione Europea, sviluppa un’analisi che vuol far soffermare le imprese interessate dalla non financial information sui riflessi che il comportamento tenuto nei confronti dell’ambiente può avere sulla comunità e sulle imprese stesse. Più nel dettaglio i rischi di produrre un impatto negativo sul clima nonché le opportunità di contribuire all’adattamento dei cambiamenti climatici.

Sotto la lente d’ingrandimento anche la Bozza di principio contabile “Passaggio ai principi contabili nazionali” pubblicato a luglio dall’OIC (Organismo Italiano di Contabilità), un documento che si riferisce a tutti i casi di passaggio ai principi contabili nazionali da un precedente e diverso regime contabile.

Un approfondimento è dedicato al rilancio, sotto nuova veste, da parte dell’OIV e del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, della storica rivista “La valutazione delle aziende” fondata venticinque anni fa dal professor Luigi Guatri. Scaricabile gratuitamente online sul sito della Fondazione OIV, ospiterà con cadenza semestrale, articoli, dibattiti e confronti su quei temi dove non si è ancora consolidata una best practice, dando spazio ad argomenti “scomodi” quali il grado di effettiva trasparenza delle valutazioni, la ragionevolezza delle basi informative utilizzate, l’indipendenza dei soggetti valutatori e i loro profili di responsabilità.

Ampio spazio al contributo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti su due importanti consultazioni in merito alla revisione legale dei conti avviate dallo IAASB, il comitato di IFAC deputato all’emanazione dei principi di revisione internazionale ISA: la prima relativa alla gestione della qualità per i soggetti che svolgono incarichi di revisione contabile completa e limitata del bilancio, nonché altri incarichi di assurance e servizi connessi; la seconda riguarda la revisione contabile delle imprese meno complesse.

Infine chiude l’informativa, una sezione dedicata ai controlli interni riguardanti società quotate e non.
Inoltre, d’intesa con l’area delegata allo studio della disciplina degli enti del terzo settore (ETS) è stato istituito il gruppo di lavoro destinato a redigere le norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS.

www.fondazionenazionalecommercialisti.it

Land under growing human pressure and climate change is adding to these pressures. At the same time, keeping global warming to well below 2ºC can be achieved only by reducing greenhouse gas emissions from all sectors including land and food, the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) said in its latest report on Thursday.

The IPCC, the world body for assessing the state of scientific knowledge related to climate change, its impacts and potential future risks, and possible response options, saw the Summary for Policymakers of the Special Report on Climate Change and Land (SRCCL) approved by the world’s governments on Wednesday in Geneva, Switzerland.
It will be a key scientific input into forthcoming climate and environment negotiations, such as the Conference of the Parties of the UN Convention to Combat Desertification (COP14) in New Delhi, India in September and the UN Framework Convention on Climate Change Conference (COP25) in Santiago, Chile, in December.

“Governments challenged the IPCC to take the first ever comprehensive look at the whole land-climate system. We did this through many contributions from experts and governments worldwide. This is the first time in IPCC report history that a majority of authors – 53% – are from developing countries,” said Hoesung Lee, Chair of the IPCC.

This report shows that better land management can contribute to tackling climate change, but is not the only solution. Reducing greenhouse gas emissions from all sectors is essential if global warming is to be kept to well below 2ºC, if not 1.5oC.
In 2015, governments backed the Paris Agreement goal of strengthening the global response to climate change by holding the increase in the global average temperature to well below 2ºC above pre-industrial levels and to pursue efforts to limit the increase to 1.5ºC.
Land must remain productive to maintain food security as the population increases and the negative impacts of climate change on vegetation increase. This means there are limits to the contribution of land to addressing climate change, for instance through the cultivation of energy crops and afforestation. It also takes time for trees and soils to store carbon effectively. Bioenergy needs to be carefully managed to avoid risks to food security, biodiversity and land degradation. Desirable outcomes will depend on locally appropriate policies and governance systems.

Land is a critical resource
Climate Change and Land finds that the world is best placed to tackle climate change when there is an overall focus on sustainability.

“Land plays an important role in the climate system,” said Jim Skea, Co-Chair of IPCC Working Group III. “Agriculture, forestry and other types of land use account for 23% of human greenhouse gas emissions. At the same time natural land processes absorb carbon dioxide equivalent to almost a third of carbon dioxide emissions from fossil fuels and industry,”

The report shows how managing land resources sustainably can help address climate change, said Hans-Otto Pörtner, Co-Chair of IPCC Working Group II. “Land already in use could feed the world in a changing climate and provide biomass for renewable energy, but early, far-reaching action across several areas is required. Also for the conservation and restoration of ecosystems and biodiversity.

Desertification and land degradation
When land is degraded, it becomes less productive, restricting what can be grown and reducing the soil’s ability to absorb carbon. This exacerbates climate change, while climate change in turn exacerbates land degradation in many different ways.

“The choices we make about sustainable land management can help reduce and in some cases reverse these adverse impacts,” said Kiyoto Tanabe, Co-Chair of the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories. “In a future with more intensive rainfall the risk of soil erosion on croplands increases, and sustainable land management is a way to protect communities from the detrimental impacts of this soil erosion and landslides. However there are limits to what can be done, so in other cases degradation might be irreversible,”

Roughly 500 million people live in areas that experience desertification. Drylands and areas that experience desertification are also more vulnerable to climate change and extreme events including drought, heatwaves, and dust storms, with an increasing global population providing further pressure.
The report sets out options to tackle land degradation, and prevent or adapt to further climate change. It also examines potential impacts from different levels of global warming.

“New knowledge shows an increase in risks from dryland water scarcity, fire damage, permafrost degradation and food system instability, even for global warming of around 1.5°C,” said Valérie Masson-Delmotte, Co-Chair of IPCC Working Group I.
“Very high risks related to permafrost degradation and food system instability are identified at 2°C of global warming,”

Food security
Coordinated action to address climate change can simultaneously improve land, food security and nutrition, and help to end hunger. The report highlights that climate change is affecting all four pillars of food security: availability (yield and production), access (prices and ability to obtain food), utilization (nutrition and cooking), and stability (disruptions to availability).

“Food security will be increasingly affected by future climate change through yield declines – especially in the tropics – increased prices, reduced nutrient quality, and supply chain disruptions,” said Priyadarshi Shukla, Co-Chair of IPCC Working Group III.
“We will see different effects in different countries, but there will be more drastic impacts on low-income countries in Africa, Asia, Latin America and the Caribbean,”

The report records that about one third of food produced is lost or wasted. Causes of food loss and waste differ substantially between developed and developing countries, as well as between regions. Reducing this loss and waste would reduce greenhouse gas emissions and improve food security.

“Some dietary choices require more land and water, and cause more emissions of heat-trapping gases than others,” said Debra Roberts, Co-Chair of IPCC Working Group II. “Balanced diets featuring plant-based foods, such as coarse grains, legumes, fruits and vegetables, and animal-sourced food produced sustainably in low greenhouse gas emission systems, present major opportunities for adaptation to and limiting climate change,”

The report finds that there are ways to manage risks and reduce vulnerabilities in land and the food system.
Risk management can enhance communities’ resilience to extreme events, which has an impact on food systems. This can be the result of dietary changes or ensuring a variety of crops to prevent further land degradation and increase resilience to extreme or varying weather.

Reducing inequalities, improving incomes, and ensuring equitable access to food so that some regions (where land cannot provide adequate food) are not disadvantaged, are other ways to adapt to the negative effects of climate change. There are also methods to manage and share risks, some of which are already available, such as early warning systems.
An overall focus on sustainability coupled with early action offers the best chances to tackle climate change. This would entail low population growth and reduced inequalities, improved nutrition and lower food waste.
This could enable a more resilient food system and make more land available for bioenergy, while still protecting forests and natural ecosystems. However, without early action in these areas, more land would be required for bioenergy, leading to challenging decisions about future land-use and food security.

“Policies that support sustainable land management, ensure the supply of food for vulnerable populations, and keep carbon in the ground while reducing greenhouse gas emissions are important,” said Eduardo Calvo, Co-Chair of the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories.

Land and climate change responses
Policies that are outside the land and energy domains, such as on transport and environment , can also make a critical difference to tackling climate change. Acting early is more cost-effective as it avoids losses.

“There are things we are already doing. We are using technologies and good practices, but they do need to be scaled up and used in other suitable places that they are not being used in now,” said Panmao Zhai, Co-Chair of IPCC Working Group I. “There is real potential here through more sustainable land use, reducing over-consumption and waste of food, eliminating the clearing and burning of forests, preventing over-harvesting of fuelwood, and reducing greenhouse gas emissions, thus helping to address land related climate change issues,” 

About the Report
The report’s full name is Climate Change and Land, an IPCC special report on climate change, desertification, land degradation, sustainable land management, food security, and greenhouse gas fluxes in terrestrial ecosystems.
It is one of three special reports that the IPCC is preparing during the current Sixth Assessment Report cycle.
The report was prepared under the scientific leadership of all three IPCC Working Groups in cooperation with the Task Force on National Greenhouse Gas Inventories and supported by the Working Group III Technical Support Unit.

www.ipcc.ch

Green Logistics Expo con ADACI. L’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management attiva la sua collaborazione su vari fronti per il successo dell’evento.

Green Logistics Expo, l’evento internazionale di business, marketing, cultura, approfondimento, esposizione e confronto sui temi più avanzati della catena logistica e sulle sue interazioni con la sostenibilità ambientale, che terrà la propria seconda edizione alla Fiera di Padova dal 18 al 20 marzo 2020, e ADACI, Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, hanno stretto un accordo di collaborazione per contribuire allo sviluppo della consapevolezza e all’utilizzo delle innovazioni nei settori dell’immobiliare, della gestione, dei trasporti, delle tecnologie, dei software e dei nuovi design urbani.

L’accordo prevede anche l’organizzazione di un convegno all’interno del Salone, previsto giovedì 19 marzo 2020, con speakers prestigiosi che approfondiranno i temi più rilevanti d’interesse comune degli utilizzatori aziendali e dei fornitori dei servizi logistici. Solo con il contributo di entrambi gli attori del settore, infatti, si potranno incrementare costruttivamente strategie e modalità operative coerenti con gli scopi di sviluppo sostenibile.

“Con l’organizzazione di Green Logistics Expo – ha dichiarato Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova – agevoliamo la messa in rete tutti gli attori del complesso mondo della logistica, sia fra loro sia con il mondo della produzione. Siamo infatti convinti che un efficace sviluppo economico dipenda da una stretta collaborazione tra logistica e manifattura. Da qui il nostro grande interesse verso la collaborazione con ADACI.”

Fabrizio Santini, Presidente di ADACI, ha detto: “Sono davvero contento della nostra collaborazione, che ben si integra con gli obbiettivi e le finalità dell’associazione. L’occasione sarà favorevole all’incontro ed allo scambio di conoscenze fra il mondo della logistica e l’interfaccia aziendale, le aree acquisti e supply chain management. Sono convinto che troveremo in futuro ulteriori opportunità di sviluppo interessanti per nuovi progetti.”

Enrico Rainero, promotore di questa collaborazione e fondatore della task force SuPER Sustainable Procurement & Efficiency Responsibility, ha dichiarato: “L’evoluzione delle modalità di trasporto delle merci in ogni transizione storica è stata un fattore determinante per il progresso economico e sociale. Oggi siamo protagonisti di uno di questi momenti, con il cambio di paradigma verso la sostenibilità.

Entrambe le organizzazioni lavoreranno in questi mesi precedenti l’evento per coinvolgere protagonisti ai massimi livelli aziendali, per sviluppare contenuti operativi, tecnologici, commerciali.

ADACI è l’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management. Da 50 anni costituisce un preciso riferimento culturale e professionale per chi opera negli Approvvigionamenti, Supply Management, Gestione Materiali, Logistica e Facility Management: funzioni in costante evoluzione il cui ruolo ha assunto nel tempo importanza strategica e dimensioni di sempre maggior rilievo. Favorisce l’armonica integrazione dei vari attori del sistema economico, la crescita ed il riconoscimento professionale degli operatori della domanda di mercato, li valorizza e promuove nell’ambito delle imprese, istituzioni, enti pubblici, atenei ed istituti di ricerca. ADACI annovera più di 1.200 manager operativi in tutto il territorio nazionale, suddivisi in sei Sezioni Territoriali: Lombardia e Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, Tre Venezie, Emilia Romagna e Marche, Toscana e Umbria, Centro Sud.

Fiera di Padova dal 18 al 20 marzo 2020

– BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo e di ADACI

www.greenlogisticsexpo.com

www.adaci.it

Elenco Imprese forte consumo Energia. Con la Circolare N. 28/2019/ELT, CSEA comunica che dal 30 settembre 2019 è possibile accedere al Portale per la raccolta delle dichiarazioni per l’annualità 2020 (Post Riforma – D.M. 21 dicembre 2017), ai fini dell’inserimento nell’Elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica per la medesima annualità.

La CSEA – Cassa per i servizi energetici e ambientali (ex CCSE – Cassa conguaglio per il settore elettrico) è un ente pubblico economico che opera nei settori dell’elettricità, del gas e dell’acqua. La sua missione principale è la riscossione di alcune componenti tariffarie dagli operatori; tali componenti vengono raccolte nei conti di gestione dedicati e successivamente erogati a favore delle imprese secondo regole emanate dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA).

La CSEA è sottoposta alla vigilanza ARERA e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La CSEA provvede alla gestione finanziaria dei fondi incassati ed alle conseguenti erogazioni di contributi a favore degli operatori del settore con impieghi in materia di fonti rinnovabili ed assimilate, efficienza energetica, qualità del servizio, interrompibilità, perequazione, ricerca di sistema, decommissioning nucleare, progetti a favore dei consumatori, etc.

CSEA, inoltre, svolge, nei confronti dei soggetti amministrati, attività ispettive volte ad accertamenti di natura amministrativa, tecnica, contabile e gestionale, consistenti nell’audizione e nel confronto dei soggetti coinvolti, nella ricognizione di luoghi ed impianti, nella ricerca, verifica e comparazione di documenti.

Presso CSEA è istituita la Segreteria Operativa ai sensi del D.M. 8 marzo 2006, con compiti di istruttoria, verifica e diffusione dei risultati dei progetti di ricerca per il sistema elettrico finanziati, nell’interesse generale, per il miglioramento dell’efficienza, dell’economicità, della sicurezza e della compatibilità ambientale del settore elettrico.
I risultati dei progetti sono diffusi anche attraverso il portale.

www.csea.it

www.ricercadisistema.it

Distorsioni pro grandi energetiche. ITALIA SOLARE ha inviato una lettera all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcom) e per conoscenza all’Agenzia delle Entrate per chiedere che vengano valutati ed eliminati gli elementi distorsivi di mercato contenuti nell’articolo 10, comma 3 ter, del cosiddetto Decreto Crescita.
Il testo ha infatti introdotto per gli interventi di vendita e installazione di impianti fotovoltaici residenziali la possibilità della cessione ai fornitori del credito IRPEF per la detrazione fiscale da parte dei clienti. In questo modo i fornitori, a seguito di acquisizione del credito di imposta, potranno portare in compensazione il credito acquisito con le proprie imposte in 10 quote annuali o ricederlo ai fornitori indiretti.

In particolare, l’associazione sollecita Agcom affinché evidenzi al Governo e al Parlamento gli effetti distorsivi dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita poiché il meccanismo avvantaggia i grandi operatori a discapito dei piccoli e medi che operano solamente nel settore del fotovoltaico che non hanno capienza per la compensazione.
La capienza, infatti, vi può essere solo per quelle imprese che traggono la maggior parte dei loro proventi da attività diverse dalla vendita di impianti fotovoltaici.

“La norma – scrive l’associazione introduce dunque un elemento fortemente distorsivo della concorrenza, in quanto garantisce ‘incentivi’ e opportunità di mercato di fatto fruibili solo da operatori di grandi dimensioni e non focalizzati sul business fotovoltaico, penalizzando diversamente tutti gli altri operatori e la quasi totalità dell’attuale filiera di vendita degli impianti fotovoltaici residenziali”.

Il Provvedimento Attuativo del comma 3 ter dell’articolo 10 (prot. n. 660057/2019 del 31 luglio 2019) dell’Agenzia delle Entrate, ricorda l’associazione, ha rimosso per i soggetti cessionari del credito derivante dalle detrazioni fiscali i limiti quantitativi alla compensazione dei crediti fiscali, previsti dalle leggi vigenti.
Tale provvedimento ha così permesso ai grandi gruppi industriali del settore energia di fare un uso illimitato del beneficio, possibilità evidentemente preclusa alle piccole e medie imprese. ITALIA SOLARE chiede quindi ad Agcom di verificare se l’interpretazione corretta dell’Articolo 10 comma 3 ter del DL Crescita comporta il mantenimento dei limiti esistenti alla compensazione dei crediti fiscali, ivi incluso il limite annuale di 700mila euro all’importo delle imposte, tasse e contributi compensabili, considerato anche l’impatto sulla concorrenza e segnalarlo all’Agenzia delle Entrate.

Infine l’associazione nella sua lettera chiede che vengano valutate azioni per evitare che società direttamente e indirettamente partecipate dal Ministero per l’Economia e le Finanze si trovino in situazioni di vantaggio competitivo rispetto agli altri operatori.

ITALIA SOLARE è un’associazione di promozione sociale che sostiene la difesa dell’ambiente e della salute umana supportando modalità intelligenti e sostenibili di produzione, stoccaggio, gestione e distribuzione dell’energia attraverso la generazione distribuita da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaico. Promuove inoltre la loro integrazione con le smart grid, la mobilità elettrica e con le tecnologie per l’efficienza energetica per l’incremento delle prestazioni energetiche degli edifici.
“ITALIA SOLARE è l’unica associazione in Italia dedicata esclusivamente al fotovoltaico e alle integrazioni tecnologiche per la gestione intelligente dell’energia”.
ITALIA SOLARE conta oltre 700 soci: operatori, proprietari e gestori di impianti fotovoltaici, installatori, progettisti e semplici sostenitori. L’associazione opera attraverso 8 gruppi di lavoro: Relazioni istituzionali; Sviluppo tecnologico e normative; Marketing e comunicazione; Fiscalità; Finanza; Relazioni internazionali; Mercato elettrico; Legislativo e regolatorio.

TOUR 2019 – 13 tra convegni e workshop, 7 webinar, oltre 80 relatori e 3mila operatori partecipanti, sono i numeri dell’edizione 2019 del Tour di ITALIA SOLARE che con appuntamenti in tutta Italia si rivolge a operatori del settore, PMI, investitori e pubblica amministrazione. Temi dell’edizione di quest’anno sono normativa, tecnologia, sviluppo di mercato e nuovi modelli di business del fotovoltaico.

www.italiasolare.eu

Le zone ambientali pioniere. Le Top 10 nelle quali la lotta contro l’inquinamento da polveri sottili e altre sostanze inquinanti era già stata annunciata nel 1995. Il portale Green-Zones ha stabilito quando sono state istituite le prime zone ambientali nelle città europee per ridurre l’inquinamento da polveri sottili.

Stoccolma è al primo posto tra le zone ambientali più vecchie d’Europa. La zona della capitale svedese è stata istituita il 18.06.1995 e copre ora l’intero centro città. A Stoccolma, è vietata la circolazione degli autobus e dei camion di peso superiore a 3,5 t con le norme EURO 0-4. In caso di infrazione viene inflitta una multa di 100 Euro.
Attualmente le automobili non sono ancora soggette al divieto di circolazione, cosicché i turisti non corrono il rischio di incorrere in una sanzione.

La Gran Bretagna si colloca al decimo posto tra le zone ambientali più vecchie in Europa con una zona a basse emissioni (LEZ) permanente a Londra. Qui, tutti i tipi di veicoli devono essere registrati prima di entrare nella zona ambientale.
Particolarità: veicoli d’epoca di età superiore ai 40 anni così come escavatori e gru mobili sono ancora autorizzati a circolare nella zona. Un complesso processo di registrazione si applica a tutti gli altri veicoli, al fine di evitare sanzioni fisse fino a 1.150 Euro.

Le zone ambientali in Germania e nei Paesi Bassi si classificano al centro. Nel gennaio 2008 sono state istituite le prime zone ambientali a Berlino, Colonia e Hannover, dove l’accesso era inizialmente consentito a tutti i tipi di veicoli muniti di un bollino ambientale rosso.

Nei Paesi Bassi, invece, le prime zone sono state istituite sei mesi prima, ma non stati rilasciati bollini.

La società Green-Zones con sede a Berlino fornisce informazioni sulle zone ambientali permanenti e dipendenti dalle condizioni meteorologiche (temporanee) in Europa e nei rispettivi paesi europei attraverso i suoi portali green-zones.eu, umweltplakette.de, crit-air.fr e blaue-plakette.de.
Grazie alla app gratuita di Green-Zones e alla app professionale (Fleet-App), i turisti e soprattutto gli utenti commerciali (ad esempio le aziende di autobus e di trasporto) possono ottenere informazioni affidabili in tempo reale sulle attuali zone ambientali. I bollini e le registrazioni richiesti sono anche disponibili sul portale Green-Zones.

green-zones.eu

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