Category: Eventi – Fiere

It’s All Retail 2022. BRAINZ organizza la nuova edizione della mostra convegno IT’S ALL RETAIL con la partecipazione di 130 Relatori provenienti dal mondo Retail, GDO e Fashion.
Il mondo del Retail sta vivendo una profonda trasformazione e gli investimenti nella tecnologia e nell’innovazione influenzeranno sempre più questi cambiamenti che già oggi il settore sta cercando di affrontare.
IT’S ALL RETAIL rappresenta un’opportunità esclusiva per agevolare l’incontro e il confronto tra Retail, GDO e Fashion con esperti di Soluzioni, Sistemi e Tecnologie.
Che cosa serve a Retail, GDO e Fashion per realizzare l’innovazione ?

I partecipanti
TOP MANAGEMENT: Amministratore Delegato – Direttore Generale – Retail Director – Responsabile Strategie – Direttore Vendite – HR Director
MARKETING & CRM: CRM Director – Marketing Director – Loyalty Manager – Ecommerce Director – Chief Digital Officer – Chief Data Officer
IT & TECHNOLOGY: Chief Information Officer – Chief Technology Officer – IT Manager Chief Security Information Officer
POS & PAYMENT: CFO, Finance Director, Direttore Amministrazione e Finanza, Pos & Payment Director, Treasury Director
LOGISTINA e MAGAZZINO: Supply Chain Director, Logistics Director – Responsabile Logistica – Responsabile Magazzino
UFFICIO TECNICO: Energy Manager – Facility Manager – Technical Director – Layout & Store Design – Visual Merchandising – Security Manager – Real Estate Director – Construction Manager

I settori interessati
GDO – RETAIL – FASHION & LUXURY – ECOMMERCE – CONSUMER GOODS

About Brainz
We are an innovative and dynamic organization that provides networking opportunities, skills and strategies to strengthen and develop meaningful & relevant relationships for Business-to-Business.
Thanks to 15 years’ experience of our staff, we are able to organize events that stimulate creativity, development of synergies and networking.
Our events are important meetings focused on strategy, innovation and technology.
To grow your career or your business, it is crucial the experience of meeting people face to face and sharing experiences, skills, knowledge and know-how.

28 Giugno 2022 – Mi.Co. Milano Congressi

– BYinnovation è Media Partner di IT’S ALL RETAIL

www.its-all-retail.com

Vino buono pulito e giusto. Tre convegni online aprono la prima edizione di Sana Slow Wine Fair. Si parla di sostenibilità ambientale, di tutela del paesaggio e del valore sociale del lavoro in vigna, i tre cardini attorno a cui è nato il Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto.

Che sia buono non basta più
E’ da questa consapevolezza che nasce il lavoro di Slow Food sul vino. Tutto cominciò nel 2007 a Montpellier, in Francia, quando produttori di vino provenienti da tutto il continente si riunirono per Vignerons d’Europe. Era la prima volta, il primo passo di un percorso che ha portato alla nascita di Slow Wine e dell’omonima guida alle cantine, presto diventata punto di riferimento nel panorama nazionale, e poi alla stesura del Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto.

Con la prima edizione di Sana Slow Wine Fair, in programma a BolognaFiere dal 27 al 29 marzo 2022, proseguiamo nel solco segnato negli ultimi quindici anni. E, nella settimana precedente alla tre giorni emiliana, Slow Food organizza altrettanti convegni online per fare il punto, insieme ai delegati della Slow Wine Coalition e a tutti gli stakeholder della filiera vino. I tre convegni mettono al centro i princìpi che, secondo Slow Food, occorre rispettare quando si coltiva la vite e si produce vino: parliamo di sostenibilità ambientale del vino, di tutela del paesaggio e di equità sociale nel lavoro in vigna e ruolo sociale del vino. Coniugando questi tre aspetti, il vino buono, pulito e giusto può contribuire a cambiare il sistema agricolo.

Gli appuntamenti digitali sono liberi e aperti a tutti coloro che, dai produttori agli enotecari, dai giornalisti agli appassionati, credono nel valore che il vino può restituire all’ambiente e alle comunità. Per partecipare basta registrarsi sul sito nella pagina dell’evento digitale scelto.

Martedì 22 marzo ore 18
La produzione del vino: un potente alleato della transizione ecologica

Di “sostenibilità” si sente parlare sempre più spesso. Ma che cosa significa essere sostenibili nella produzione di vino? Quali sono le metodologie che fanno la differenza? Come fa un viticoltore a ridurre la propria impronta ambientale? Occorre lavorare su diversi fronti, dalla gestione oculata della risorsa idrica alla difesa del suolo senza ricorrere a fitofarmaci, prediligendo un approccio agroecologico. Nel corso del tempo, le piante hanno ad esempio sviluppato difese in grado di proteggerle dagli attacchi di parassiti: si tratta dunque di mettere la vite in condizione di esprimere al meglio queste potenzialità. Un convegno per ribadire il no di Slow Food a concimi, diserbanti, antibotritici di sintesi e per esortare all’uso consapevole delle risorse.

Alla conferenza intervengono:
– Florence Fontaine, Université Reims Champagne-Ardennes, Contrasto al deperimento dei vigneti europei a causa delle malattie del legno (esca e altri patogeni): lo stato degli studi;
– Bernard Nicolardot, AgroSup Dijon, Institut national supérieur des sciences agronomiques, de l’alimentation et de l’environnement, La gestione della sostanza organica nel suolo del vigneto;
– Isabella Ghiglieno, Dicatam, Dipartimento di Ingegneria Civile Ambiente Territorio Architettura e Matematica dell’Università di Brescia, e Marco Tonni, Sata studio agronomico, Brescia, L’impronta idrica nel settore vitivinicolo. Stima degli impatti ed esempi applicativi;
– Paolo Marucco, Disafa, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, Ottimizzare la distribuzione dei fitofarmaci per ridurre dosaggi, deriva e consumi. Presentazione di un nuovo prototipo;
– Maurizio Gily, consulente viticolo e docente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Le resistenze naturali nella vite e la loro gestione nel miglioramento genetico tradizionale.
Modera Francesco Sottile, agronomo e docente presso l’Università di Palermo, tecnico della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.

Mercoledì 23 marzo ore 18
Il vino giusto: dalla comunità agricola al lavoro delle persone

Non ci sono soltanto la cura dei filari e la potatura delle piante tra i compiti dei vignaioli. Non è sufficiente occuparsi della raccolta e della pigiatura delle uve, così come non basta seguire la fermentazione e l’imbottigliamento. Tra i ruoli di chi lavora in vigna c’è quello sociale: significa che il vignaiolo può, e deve, essere motore di crescita economica grazie al rapporto virtuoso instaurato con i propri dipendenti e con le comunità con cui la propria cantina interagisce. Partiamo da questo secondo punto, cioè dalla relazione con l’ambiente sociale circostante: molti dei borghi e dei villaggi in cui si è sviluppata la viticoltura esistono in funzione di questa pratica che mantiene in vita zone considerate marginali. Occorre maturare consapevolezza di questo rapporto, facendo sì che si traduca in senso di responsabilità. Pensare al proprio business, ragionare in termini meramente economici, significa rischiare di incrinare questo equilibrio.
Stesso discorso per quanto riguarda il rapporto con i propri dipendenti: è innanzitutto indispensabile corrispondere un compenso equo ai lavoratori e rispettare le norme in materia di contratti di lavoro, aspetti che non debbono più venire disattesi. In secondo luogo occorre creare le condizioni affinché vi sia reale integrazione e arricchimento culturale reciproco: produrre vino significa anche fare comunità, con tutto ciò che ne deriva.

Alla conferenza intervengono:
– Claudio Naviglia, Ceo e co-founder di Humus Job, La sostenibilità sociale in vigna: contratto di rete e lavoro condiviso;
– Carolina Alvarado, viticoltrice di Valparaíso, Cile, e presidentessa di Slow Food Chile, La comunità e il vino come pratica sociale;
– Arianna Occhipinti, viticoltrice in Sicilia, Italia;
– Gianluca Brunori, economista e professore ordinario di Food Policy presso l’Università di Pisa, Dalla qualità alla responsabilità: le nuove sfide di fronte alla transizione ecologica.

Giovedì 24 marzo ore 18
Vignaioli, vigne, vino e paesaggio

L’ulivo nelle vicinanze del mare, il castagno in montagna e la vite in collina: semplificando, sono queste tre le coltivazioni che alle nostre latitudini hanno contribuito più di qualunque altra a definire il paesaggio. Basterebbe questo per comprendere l’impatto della viticoltura sull’aspetto del territorio. I benefici, sia dal punto paesaggistico sia della conservazione dell’ambiente rurale, sono innegabili: si scongiura l’erosione dei suoli dettata dall’incuria, si promuove la gestione delle acque in zone di forte pendenza, si realizza il monitoraggio degli incendi. Ciò non deve però distrarre da un altro importante aspetto, quello che riguarda il rischio di una deriva verso una sorta di monocoltura delle vite. Importante, in altre parole, è quindi scongiurare che si metta a repentaglio la biodiversità del suolo (attraverso l’utilizzo di erbicidi o fitofarmaci) e dei terreni, sacrificando altre specie arboree sull’altare del vino: occorre rispettare l’alternanza di vigneto, siepi e aree boscate e promuovere una gestione che escluda il suolo nudo.
Non solo: le aziende agricole sono chiamate a svolgere un compito rilevante di tutela del paesaggio anche dal punto di vista architettonico: gli edifici aziendali eventualmente da costruire vanno progettati tenendo conto del paesaggio, così come gli interventi di ristrutturazione e di ammodernamento delle strutture.

Alla conferenza intervengono:
– Marina Santos, viticoltrice di Rio Grande do Sul, Brasile, Come la crisi climatica influenza il paesaggio vitivinicolo, tra copertura vegetale e agroforestazione;
– Francesco Paolo Valentini, viticoltore in Abruzzo, Italia, L’intensità delle precipitazioni, fitopatologie e produzione vitivinicola di qualità;
– Fabio Zottele, membro del Comitato tecnico-scientifico del CERVIM (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), Il paesaggio come mezzo della produzione vitivinicola? Il capitale paesaggistico;
– Viviana Ferrario, professore associato in Geografia presso l’Università Iuav di Venezia, Agricultural heritage. Imparare dai paesaggi viticoli storici.

Sana Slow Wine Fair – dal 27 al 29 marzo – BolognaFiere

www.slowfood.it

www.bolognafiere.it

AquaFarm NovelFarm a maggio. Pordenone Fiere annuncia il posticipo delle date di AquaFarm e NovelFarm. Appuntamento il 25, 26 e 27 maggio.

L’appuntamento con AquaFarm, NovelFarm e il nuovo progetto AlgaeFarm slitta nuovamente. Alla luce dell’attuale situazione epidemiologica in Italia, in Europa e nel resto del mondo, la Fiera di Pordenone si è vista costretta a rimandare l’evento al fine di garantire una manifestazione in sicurezza e di soddisfare quanto più possibile le aspettative di espositori e visitatori italiani ed esteri. L’appuntamento, dunque, è per il 25 e 26 maggio con uno Special Conference day di caratura internazionale il 27 maggio.

AquaFarm e NovelFarm hanno saputo ritagliarsi negli anni un posto di rilievo tra gli eventi del settore ittico e di quello agricolo e all’interno del panorama italiano ed europeo rappresentano un’unicità nel loro genere. Lo confermano i dati: le due manifestazioni, giunte rispettivamente alla quinta e alla terza edizione, vantano il 35% di espositori dall’estero e un pubblico internazionale pari al 15% del totale con provenienza da Croazia, Spagna, Francia, Egitto, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Slovenia, Paesi Bassi, Norvegia e Serbia.

“Abbiamo preso la decisione di rinviare la manifestazione soprattutto per permettere l’affluenza dall’estero: dall’Europa e non solo.” afferma Renato Pujatti, Presidente di Pordenone Fiere. “Abbiamo riscontrato in entrambi i settori il desiderio di ritornare a incontrarsi personalmente per portare avanti il lavoro in modo professionale e soddisfacente, posticipare l’evento è stata una scelta necessaria per offrire a tutti gli stakeholder la consueta qualità organizzativa e la riconosciuta eccellenza dei contenuti dell’evento.”

L’evento offre possibilità di confronto, di networking e di aggiornamento per tutti i professionisti interessati. L’area espositiva è accompagnata da una serie di conferenze che trattano temi attuali e importanti per gli sviluppi futuri dell’acquacoltura e dell’agritech. E quest’anno ad arricchire l’evento ci saranno anche AlgaeFarm, appuntamento interamente dedicato all’algocoltura, il contest di AquaFarm R&D Award che premia progetti innovativi volti a migliorare la produttività in acquacoltura, e non da ultimo lo Special Conference Day, giornata interamente dedicata ad una serie di conferenze internazionali tra cui spicca il seminario IYAFA 2022 (International Year of Artisanal Fisheries and Aquaculture) organizzato in collaborazione con FAO, API (Associazione Piscicoltori Italiani) e GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean).

AquaFarm è la mostra-convegno internazionale dedicata ad acquacoltura e industria della pesca sostenibile.
NovelFarm è il più importante evento italiano interamente dedicato alle nuove tecniche di coltivazione, fuori suolo e vertical farming.
Quest’anno saranno affiancate da AlgaeFarm, appuntamento dedicato a tecnologie e applicazioni in alghicoltura.

25, 26 e 27 maggio a Pordenone Fiere

BYinnovation è Media Partner di AquaFarm e NovelFarm

AquaFarm

NovelFarm

AlgaeFarm

Green Lab evento Mobilità Sostenibile: tecnologie, incentivi e partnership per l’elettrificazione urbana. La prima edizione dell’evento IKN pensato per ridefinire i confini della mobilità.

IKN Italy annuncia la prima edizione di Green Lab, l’evento dove scoprire la roadmap per la transizione di aziende pubbliche e private alla mobilità elettrica, sostenibile, connessa e smart. In programma a Milano il prossimo 24 febbraio, l’appuntamento avrà come focus:
“Mobilità Sostenibile: tecnologie, incentivi e partnership per l’elettrificazione urbana”.

All’interno del PNRR rilasciato dal Governo Italiano sono indirizzati 18,71 miliardi di euro al settore, con la finalità di arrivare al 2026 con la creazione di infrastrutture per liberare le città metropolitane italiane dalla soffocante congestione del traffico automobilistico e portare il Paese ad essere più competitivo per energie rinnovabili, elettrificazione ed economica circolare.

Spostarsi in bicicletta o in monopattino, preferire l’auto ibrida o elettrica a quella a benzina, utilizzare il trasporto pubblico, ricorrere allo sharing o pooling di veicoli: sono alcuni dei comportamenti che caratterizzano la mobilità sostenibile nelle città metropolitane.

Green Lab si rivolge ai manager che guidano le imprese nello sviluppo di strategie e soluzioni alternative in tema di mobilità connessa, autonoma, smart ed elettrica, di sostenibilità e di rigenerazione urbana che avranno l’opportunità di confrontarsi con i massimi esperti del settore in merito ad agevolazioni, Bonus e Incentivi previsti dal PNRR in tema di mobilità sostenibile. Avranno anche modo di venire a conoscenza dei modelli urbanistici delle grandi metropoli – per scoprire come la PA e gli enti locali si stanno attivando per l’elettrificazione della mobilità cittadina trasformandosi in grandi reti di scambio fra mezzi e infrastrutture, produttori di energia per ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico. Sarà, inoltre, un’occasione per confrontare le diverse soluzioni messe in atto da Fleet e Mobility Manager delle aziende italiane e internazionali per comprendere come la tecnologia digitale possa essere impiegata al servizio dell’uomo per promuovere una mobilità accessibile a tutti, attraverso la riduzione dell’inquinamento e la creazione di flussi di mobilità smart.

Sarà inoltre possibile scoprire la vision di oltre 15 case study provenienti dalle più influenti realtà del mercato italiano per comprendere come cambia la mobilità grazie alle nuove tecnologie digitali, alle nuove esigenze del cittadino moderno e a seguito delle conseguenze della pandemia.
I partecipanti potranno trarre ispirazione da 1 case study internazionale per conoscere soluzioni, progetti di design urbano e di viabilità cittadina sempre più green life.

Green Lab è rivolto alle seguenti figure aziendali:
Responsabile E-mobility, Future Mobility, Smart Cars, Responsabile IT, Responsabile Commerciale e Marketing di Case Auto, Direzione Mobilità/Direzione Ambiente di Enti Locali, Direzione di aziende di Trasporto Pubblico, Responsabile Marketing e Commerciale di Servizi di Sharing, Responsabile Flotte Aziendali , Progettisti Urbani , Responsabile Marketing e Commerciale di Dealer.

PROGETTI DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER INCENTIVARE UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE
Le auto elettriche raggiungerebbero una quota di mercato dell’85% entro il 2035, con la restante quota di mercato presidiata ancora dai veicoli a combustione, impedendo così all’Unione Europea di centrare l’obiettivo di zero emissioni che si è posta per il 2050.
A differenza dei 5 miliardi assegnati ai piani di elettrificazione della Germania, il nostro PNRR prevede solo 750 milioni stanziati per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica.
Inspirational Speech dedicato alle politiche attive europee per la mobilità sostenibile: intervento di Eleonora Evi, Eurodeputata di Europa Verde al Parlamento Europeo:
– STABILIRE un obiettivo legalmente vincolante affinché tutti i nuovi veicoli siano a zero emissioni entro il 2030
– PUNTARE sui veicolo a zero emissioni
– NON CONCEDERE alcun incentivo per l’acquisto di veicoli a combustibili sintetici e avanzati che rallentano fortemente il raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni

IKN Italy è l’acronimo di:
“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in più di 30 anni di attività, si posiziona all’interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la “scattano” i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che posizionano IKN leader indiscusso nel suo settore.
“K” come KNOWLEDGE: ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN Italy lo sviluppo di una formazione e informazione uniche, esclusive e non “googlabili”, fruibili in modalità sia fisica sia online, per ispirare il cambiamento e promuovere l’innovazione nelle aziende.
I settori nei quali IKN è presente sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Green & Sostenibilità, Marketing e Vendite, Project Management.
“N” come NETWORKING: La rete di IKN Italy permette di organizzare eventi e iniziative formative che diventano occasioni di incontro per condividere esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.
L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi finanziati da organi istituzionali e fondi interprofessionali.

24 febbraio – Milano – UNA Hotel Expo Fiera

– BYinnovation è Media Partner di Green Lab

website

Sana Slow Wine Fair: in pochi giorni confermate oltre 600 cantine da 12 Paesi al primo meeting della Slow Wine Coalition, in programma a Bologna dal 26 febbraio al 1° marzo 2022.

Quattro giorni di dibattiti, riflessioni, incontri con operatori del settore e masterclass, oltre 600 produttori che hanno già confermato la propria presenza nei padiglioni espositivi, per 12 Paesi complessivamente rappresentati. Con questi numeri si presenta Sana Slow Wine Fair che si terrà a Bologna dal 26 febbraio al 1° marzo 2022.
La manifestazione internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, organizzata da BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, la collaborazione di Società Excellence e la partecipazione di FederBio, ospiterà mille delegati della Slow Wine Coalition ed è già stata ribattezzata la Terra Madre del vino.

Dall’Italia e dal mondo: i numeri dei produttori già confermati
Chi e che cosa ci sarà nella quattro giorni bolognese?
Tante idee, saperi, tradizioni, innovazione e le storie di centinaia di produttori.
Le aziende vitivinicole ad aver già confermato, a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni e in un momento di grandi incertezze, specialmente per chi deve raggiungere Bologna, sono oltre 600, di cui le italiane hanno già superato quota 480, espressione di tutte le regioni del nostro Paese, da nord a sud.
Le più rappresentate?
Il Piemonte e la Toscana, rispettivamente con quasi 100 e 90 aziende, seguiti da Veneto (51), Emilia-Romagna (39), Lombardia (32) e Sicilia (24). Ventiquattro, invece, quelle provenienti dal Friuli Venezia Giulia, due in più della Campania.
Già certe di partecipare circa 130 realtà estere provenienti da Armenia, Austria, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Stati Uniti e Sudafrica, tra cui cinque cantine che lavorano i distillati.

I numeri sono aggiornati al 13 dicembre ma sono in continua evoluzione: per scoprire tutte le cantine che hanno già aderito basta cliccare sul sito della Slow Wine Fair.
Numeri importanti, con la consapevolezza che alle aziende già confermate nei prossimi mesi se ne aggiungeranno molte altre:

«I numeri attuali sono un ottimo biglietto, segno che il mondo vinicolo ha capito l’importanza di questa iniziativa e ha preso consapevolezza del ruolo che può giocare sugli scenari economici, ambientali e paesaggistici, sociali. Per questo confidiamo che le presenze a Bologna siano numerose e qualificate, sempre che gli scenari mondiali legati al Covid non mutino in peggio» ammette il coordinatore della Slow Wine Coalition, Giancarlo Gariglio. Merito anche al lavoro di Società Excellence, che raggruppa 18 realtà italiane attive nel campo della distribuzione vitivinicola di massima qualità, che insieme a Slow Wine si sta occupando di selezionare le realtà vinicole più interessanti e meritevoli sul panorama internazionale per portarle a Bologna nei giorni della Slow Wine Fair.

«L’interesse che registriamo attorno all’evento e il trend nelle adesioni – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere – ci conferma l’importanza del progetto e la sua strategicità per i produttori che si riconoscono in un percorso declinato alla sostenibilità».

Il programma della fiera
Il calendario di Sana Slow Wine Fair – in programma da sabato 26 febbraio a martedì 1° marzo 2022 – offre momenti diversi dedicati a tutti i soggetti coinvolti nella filiera del
vino.

Il 26 e il 27 febbraio, il Centro Congressi di BolognaFiere ospiterà il meeting della Slow Wine Coalition
Due giorni di convegni, incontri e dibattiti su temi centrali per il futuro del vino, dalle buone pratiche agricole realmente sostenibili al compito che ogni azienda agricola ha nella tutela del paesaggio e nella salvaguardia delle risorse naturali e della biodiversità, passando per il ruolo sociale e culturale del vignaiolo, motore di crescita economica per il territorio.

Domenica 27 febbraio sarà la giornata dedicata ai consumatori: gli appassionati di vino possono degustare le migliaia di etichette esposte, dialogare direttamente con i produttori e partecipare alle masterclass durante le quali, guidati da produttori ed esperti, potranno approfondire le filosofie di produzione che stanno dietro a questi grandi vini.

Quelli tra il 27 febbraio e il 1° marzo saranno i giorni dedicati ai professionisti del settore: il momento ideale per ristoratori, enotecari, importatori, distributori, cuochi e sommelier per incontrare, conoscere, confrontarsi e stringere affari con una selezione delle migliori cantine internazionali, accomunate dal metodo produttivo virtuoso.

Che cosa sono Sana Slow Wine Fair e Slow Wine Coalition
La prima edizione di Sana Slow Wine Fair è organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, la collaborazione di Società Excellence e la partecipazione di FederBio, e rappresenta la prima occasione di incontro tra i membri della Slow Wine Coalition, la rete mondiale di Slow Food nata lo scorso luglio.
Della Coalition fanno parte tutti i protagonisti della filiera del vino – dai vignaioli agli appassionati, passando per i professionisti che lavorano nel settore, come importatori, distributori, ristoratori, sommelier, comunicatori – che si riconoscono nei princìpi espressi dall’associazione della Chiocciola.
L’obiettivo della rete è quello di avviare una rivoluzione del vino all’insegna di sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e crescita sociale e culturale delle campagne. Un vino buono, pulito e giusto che sia frutto (e di conseguenza parli) di questi valori che da sempre, per Slow Food, sono imprescindibili.
La comunità di produttori, professionisti e appassionati che fa parte della Slow Wine Coalition si riconosce nel Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto, il decalogo presentato a ottobre 2020 a Bologna nel corso di Sana Restart.

slow wine fair

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manifesto slow wine

Conclusioni Utility Day 7. In occasione dell’evento, in esclusiva la presentazione della survey “What Customers want and what you need to know to deliver it? Le Utility chiedono e i Clienti rispondono” realizzata da Altroconsumo in collaborazione con UtilitEnergy

Si è conclusa la settima edizione di Utility Day, l’evento ideato da UtilitEnergy – la community di IKN Italy specializzata nel settore Energy & Utilities – in cui si incontrano e confrontano i Top-Level Manager e i principali Player Tecnologici del mondo Utility, che ha registrato più di 300 partecipanti in presenza e oltre 400 in Live Streaming.

La giornata ha preso il via con la Sessione Plenaria, che ha evidenziato le tematiche che hanno fatto da filo conduttore per l’intera giornata. Al dibattito di apertura hanno preso parte Cristian Fabbri – Direttore Centrale Mercato e Amministratore Delegato Hera Comm, Davide Villa – Chief Customer Officer E.ON Italia, Romano Stefani – Responsabile Area Mercato Dolomiti Energia, Ivanhoe Romin – General Manager Sales& Trading Axpo Italia e, in qualità di moderatore, Lorenzo Misani – Retail Sales & Customer Solutions Edison Energia.

Dal confronto sono emersi i nuovi trend del settore utility gas&power, una industry che sta premiando la customer centricity con offerte sempre più personalizzate, studiate in base alle reali necessità del cliente. Ascoltare le esigenze del singolo per proporre servizi adeguati rappresenta ora la vera leva che fa la differenza in un settore che, grazie ai cambiamenti imposti dalla pandemia, si è fortemente evoluto e ha imparato a capire e sfruttare le potenzialità della digitalizzazione.

La “persona”, con la sua specificità, prende così il sopravvento rispetto al concetto di “personas” che imperversava fino a poco tempo fa in questa industry.
Le aziende devono tenere conto del cambio generazionale e della frattura tra i più giovani e i meno giovani: la presenza di punti vendita sul territorio continua a essere una garanzia per le persone più anziane, che preferiscono recarsi nel negozio fisico per reperire informazioni, delucidazioni e per un confronto diretto con l’operatore. D’altronde, i canali digitali aiutano gli operatori del settore ad avere una relazione più completa con il cliente, che chiede velocità, trasparenza e semplicità. Phygital diventa così il nuovo approccio necessario, per assicurare il dialogo con tutte le diverse tipologie di clientela. La sostenibilità è uno temi trainanti: un vero e proprio requisito essenziale per la scelta del fornitore per un numero sempre maggiore di clienti.

“What Customers want and what you need to know to deliver it? Le Utility chiedono e i Clienti rispondono” è l’indagine realizzata da Altroconsumo in collaborazione con UtilitEnergy in esclusiva per Utility Day 2021 e presentata in evento.
L’indagine statistica – sotto forma di questionario online – è stata realizzata dal 14 al 17 settembre su un campione di 1.008 persone, tra i 25 e 64 anni, che in famiglia si occupano dei contratti di fornitura di EE e Gas.
1- Il prezzo della fornitura risulta sempre essere l’aspetto più importante nella scelta (per l’84%), seguito dalla facilità di comprensione della bolletta (77%) e dalla possibilità di contattare facilmente il fornitore (76%).
2- Il 76% degli intervistati considera molto importanti i servizi digitali di accesso e verifica le bollette, il 70% di monitoraggio dei consumi di casa e il 66% per l’invio dell’autolettura (da sito o da App).
3- In tema di interesse per nuovi servizi da attivare, la sostenibilità diventa uno degli aspetti più importanti: il 42% (di chi non le ha ancora attivate) è interessato alle offerte di energia verde, mentre il 38% ad altri servizi per l’efficientamento energetico.
4- L’e-mail risulta il canale di contatto preferito per il 63% del campione. L’app, la chat online e le piattaforme social vengono preferite principalmente dai giovani. Il telefono è indicato come canale preferito dal 47% degli intervistati, mentre il negozio fisico dal 35%.
5- Il 58% del campione è passato al mercato libero (di cui il 37% perché pensava che la fine del tutelato fosse imminente). C’è confusione per un decimo degli intervistati che non sa se è nel mercato libero o tutelato. Tra coloro che non sono passati al mercato libero (non prevede di farlo a breve il 15%, mentre pensa che lo farà il 17%), è emerso che il 38% non sa quali benefici ne potrà trarre, il 35% è soddisfatto del fornitore attuale e non sente il bisogno di cambiare, mentre il 28% ritiene che il mercato libero sia meno conveniente.
6- Tra coloro che hanno effettuato il passaggio al mercato libero, il 63% ha fatto una scelta “attiva”, attraverso la consultazione del sito del fornitore (31%), per passaparola (19%), utilizzando un comparatore di tariffe (17%), seguendo il consiglio di un’associazione di consumatori (7%).
7- Coloro che hanno intenzione di cambiare nel prossimo anno, lo faranno per il prezzo più conveniente (72%), per poter usufruire di un’offerta personalizzata (27%) o per la poca chiarezza della bolletta del fornitore attuale (20%).
8- Circa tre rispondenti su quattro non hanno intenzione di cambiare nel prossimo anno, principalmente perché soddisfatti del fornitore attuale (40%), perché ritengono che i concorrenti attuino pratiche commerciali scorrette (20%) o per mancanza di fiducia nei concorrenti (19%).
9- Le offerte si ricevono principalmente via telefono o via mail. Il 66% dei rispondenti che si tengono aggiornati regolarmente sul mercato dell’energia lo fa consultando i siti dei fornitori, il 35% attraverso la pubblicità online, il 31% consultando comparatori di tariffe.

L’indagine statistica è stata realizzata limitatamente allo scopo di approfondire gli aspetti che legano i consumatori/clienti alle utility (importanza dei diversi aspetti della fornitura, modalità di contatto con il fornitore, mercato libero vs tutelato, cosa spinge a cambiare fornitore, ricezione e ricerca attiva delle offerte).

UtilitEnergy è la community di IKN Italy – Institute of Knowledge & Networking che offre l’opportunità di stare al passo e di prendere parte attiva al profondo processo di trasformazione del Settore Energy & Utilities.
E’ il luogo fisico e virtuale dove:
– confrontarsi sulle nuove esigenze che impongono un forte ripensamento dei ruoli e dei processi
– valutare nuove idee e soluzioni da portare in azienda
– essere propositivo e farsi promotore del cambiamento
– essere informato su tutti gli aggiornamenti normativi e i loro impatti operativi
– incontrare nuovi potenziali partner per sviluppare in modo innovativo il business
– fare un benchmark con altri settori sui progetti cardine dell’evoluzione in atto.
UtilitEnergy è promotore di Focus Group, Advisoy Board, Tavoli interattivi e Survey dei quali è possibile diventare protagonista per condividere esperienze aziendali e orientamenti del mercato e consolidare una fitta rete di interazioni, conoscenze e relazioni.
Utilizzando canali tradizionali, digital e social, è così in grado di fornire contenuti esclusivi e ad alto valore aggiunto non solo attraverso conferenze, corsi di formazione tecnico-specialistica e long training programs, ma anche mettendo a disposizione articoli, interviste e video sui temi di maggiore interesse e dibattito per il Settore.

IKN Italy è l’acronimo di:
“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in più di 30 anni di attività, si posiziona all’interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la “scattano” i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che posizionano IKN leader indiscusso nel suo settore.
“K” come KNOWLEDGE: ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN Italy lo sviluppo di una formazione e informazione uniche, esclusive e non “googlabili”, fruibili in modalità sia fisica sia online, per ispirare il cambiamento e promuovere l’innovazione nelle aziende.
I settori nei quali IKN è presente sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Green & Sostenibilità, Marketing e Vendite, Project Management.
“N” come NETWORKING: La rete di IKN Italy permette di organizzare eventi e iniziative formative che diventano occasioni di incontro per condividere esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.
L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi finanziati da organi istituzionali e fondi interprofessionali.

Utility Day dà appuntamento al 2022

– BYinnovation è media Partner Utility Day

www.utilityday.it

ADACI PA Symposium Roma. L’Associazione contribuisce alla riforma della Pubblica Amministrazione nell’ottica degli obbiettivi del PNRR. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese.

L’Italia deve combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza, per consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale.

Il Next Generation EU rappresenta per noi un’opportunità unica di sviluppo, investimenti e riforme, può essere l’occasione per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo, rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi anni.
Il ministro Brunetta, parlando del PNRR, ha evidenziato che si tratta di un grande programma di investimento sulle persone focalizzato sulle competenze. Ha parlato di un piano che deve puntare sull’innovazione organizzativa per massimizzare il valore del denaro speso.

In tema di organizzazione della Pubblica Amministrazione, ADACI sottolinea la necessità di dar luogo a realtà strutturate e stabili, dotate di piano strategico – obiettivi di mandato – processi snelli digitalizzati e assegnazione di competenze e responsabilità. Serve definire in modo chiaro chi guida e chi supporta in termini sinergici le attività di pianificazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli appalti.

ADACI è pronta a dare il proprio contributo sia in termini di semplificazione dei processi che razionalizzazione dell’organizzazione.
Tenuto poi conto del fatto che il cardine di ogni progetto è la persona, ADACI è pronta a dare il proprio contributo in termini di formazione e di qualificazione delle competenze.

L’incontro del 26 novembre prevede una SESSIONE PLENARIA e due SESSIONI PARALLELE

SESSIONE PLENARIA
Rilevanza della Pianificazione e Progettazione nella gestione degli appalti della PA

SESSIONE PARALLELA 1
Libro Bianco ADACI sulla riforma della PA’ a cura del Comitato Tecnico Scientifico ADACI PA

SESSIONE PARALLELA 2
La certificazione e l’attestazione delle competenze nel Procurement Pubblico e Privato

Sarà presente all’evento Maurizia Cacciatori con un intervento sulla “Leadership”. Il suo Palmares: 228 presenze nella Nazionale di Pallavolo, 4 Campionati Italiani, 1 campionato spagnolo, 4 Coppa Italia, 1 Coppa della Regina, 3 Supercoppa italiana, 3 Coppa dei Campioni.

Per informazioni: Tel. 02 400 724 74 – informazione@adaci.it 

Venerdì 26 novembre 2021 – h. 9:30/17:30 – Roma Eventi Fontana di Trevi

– BYinnovation è Media Partner ADACI

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online all’indirizzo

Conclusi Ecomondo e Key Energy 2021. La strada per la transizione ecologica è tracciata e passa da Rimini, dove si sono tenuti Ecomondo e Key Energy, i due saloni dedicati all’economia circolare ed alle energie rinnovabili, organizzati da Italian Exhibition Group, con risultati ben oltre le più rosee previsioni.

Quasi l’85% di presenze rispetto all´ultima edizione pre-covid, più di 1.080 marchi presenti a tutto quartiere per il 90% della superficie, 500 ore di convegni e seminari, con il decennale degli Stati Generali della Green Economy, sono i numeri che confermano che la spinta alla transizione ecologica passa anche dalle due storiche manifestazioni di Rimini.

Luogo di confronto e soprattutto business per una comunità di imprese, istituzioni, enti e organizzazioni che nei saloni di Rimini si sono confrontati sulle tematiche oggi al centro delle agende di tutti i governi, e legate in particolare alle opportunità connesse all’avvio del PNRR alla vigilia di un appuntamento politico fondamentale come la COP26 di Glasgow.
Importante e qualificata, inoltre, la partecipazione governativa italiana, così come l´egida della Commissione europea, a rimarcare l’importanza che queste manifestazioni hanno assunto negli anni come punto di riferimento sia nell’area del Mediterraneo sia per istituzioni di primo livello europeo per policy e ricerca ed innovazione nei settori indicati.

Bioeconomia circolare, risorse idriche, trattamento dei rifiuti e processi di digitalizzazione che portano la green economy nel perimetro di industria 4.0 sono tra le novità di filiera più interessanti di questa edizione 2021.
Le aziende che lavorano sui processi e il monitoraggio sono l’anello di raccordo tra la raccolta dei materiali di scarto e la materia prima seconda. Cresciuti, anche in termini di business generato in fiera, le bioenergie e il fotovoltaico e tutto il settore dell’illuminazione smart nelle città legato all’efficientamento e alla sicurezza.

Il salone biennale dei veicoli per l’ecologia SAL.VE ha messo insieme in un’unica vetrina telaisti e allestitori dei mezzi per l’igiene urbana e gli allestimenti per la raccolta differenziata con mezzi a propulsione ibrida o full electric.

Dalle presse meccaniche alle stampanti 3D alimentate da plastiche bio, industria e startup sono state visitate da operatori qualificati e orientati al business, che fanno dei due saloni appuntamenti di green business.
Cresciuta anche la percentuale di stand che sono stati allestiti con materiali sostenibili, ottenuti dal riciclo di legno d’arredi o altri materiali di edilizia, dai pannelli alle piastrelle.

Con gli eventi di Ecomondo, curati dal Comitato scientifico presieduto dal professor Fabio Fava – è stata condotta un’analisi puntuale sul tema della rigenerazione dell’ambiente, in linea con le raccomandazioni del Green Deal europeo.
Grazie alle “conferenze faro” sono state identificate le azioni che potranno consentire una rigenerazione sistemica ed inclusiva delle nostre manifatture, delle nostre città, del patrimonio naturale, suolo, acque e mari, per un pronto recupero economico, ambientale e sociale del Paese assieme all’Europa e all’area del Mediterraneo.

Nella sessione inaugurale di Key Energy, uno studio preparato per questo evento dall’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano ha approfondito le opportunità legate al PNRR, in particolare in termini di ricadute economiche e occupazionali: si parla di più di 64 miliardi di euro di ricavi aggiuntivi, oltre a 132mila posti di lavoro in più.
Si è parlato inoltre, nei convegni curati dal Comitato scientifico presieduto da Gianni Silvestrini, delle novità in arrivo, dall’eolico off-shore all’agro-fotovoltaico, dalle Comunità energetiche all’idrogeno, di strategie climatiche, nonché dei primi interessanti risultati sui fronti del Superbonus e della mobilità elettrica.

Italian Exhibition Group dà l’appuntamento al mondo della Green Economy e delle energie rinnovabili al 2022, anno in cui è da segnare in calendario anche il nuovo evento SOLAR EXHIBITION AND CONFERENCE by Key Energy, dal 23 al 25 marzo 2022 nel quartiere fieristico di Rimini: una tre giorni dedicata esclusivamente all’industria dell’energia solare e alle sue filiere con area espositiva, convegni, incontri e dibattiti.
L’evento, dal format innovativo e altamente focalizzato sulle esigenze delle aziende e delle community del solare, si terrà in sinergia e in contemporanea con la seconda edizione di FORUMTECH, l’evento di formazione e informazione di ITALIA SOLARE organizzato il 23 marzo 2022.
Sempre nel 2022, in programma anche due eventi internazionali: CDEPE – Chengdu International Environmental Protection Expo powered by Ecomondo, la più grande fiera di tecnologia verde nel mercato della Cina occidentale, dal 20 al 22 maggio 2022 a Chengdu (e quest’anno dal 18 al 20 novembre) e Ecomondo Mexico, dal 12 al 14 luglio 2022 a León, organizzato in partnership con Deutsche Messe.

FOCUS ON ITALIAN EXHIBITION GROUP
Italian Exhibition Group (IEG), quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ha maturato negli anni, con le strutture di Rimini e Vicenza, una leadership domestica nell’organizzazione di eventi fieristici e congressuali e ha sviluppato attività estere – anche attraverso joint-ventures con organizzatori globali o locali, negli Stati Uniti, Emirati Arabi, Messico, India e in Cina – che l’hanno posizionata tra i principali operatori europei del settore.

www.ecomondo.com

www.keyenergy.it

Settimana SRI Finanza sostenibile 2021 per la giusta transizione: la decima edizione. Nove conferenze in diretta streaming, cinque nuove ricerche e una giornata di eventi culturali per un confronto di idee sul futuro, verso una crescita inclusiva e a ridotte emissioni

Si terrà dall’11 al 25 novembre la decima edizione della Settimana SRI, una delle principali iniziative in Italia dedicate all’Investimento Sostenibile e Responsabile. La rassegna è organizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile, che quest’anno celebra i 20 anni di attività.

Le nove conferenze in calendario si svolgeranno a Milano, Roma, Napoli e saranno trasmesse in diretta streaming. Inoltre, sono previsti quattro webinar e una rassegna culturale. Tutti gli eventi sono promossi dal Forum in collaborazione con importanti organizzazioni associate o partner e coinvolgeranno relatori di alto profilo del settore finanziario, imprenditoriale e del mondo accademico.
Mentre il Paese è sulla strada della ripresa e l’Unione Europea sta lavorando a importanti provvedimenti normativi sulla finanza sostenibile, gli appuntamenti della Settimana SRI saranno occasioni di confronto e di riflessione sulle trasformazioni in atto e sul ruolo degli investimenti sostenibili come attivatori di una giusta transizione, che promuova al contempo rispetto dell’ambiente ed equità sociale.

La giornata di apertura sarà dedicata alla presentazione di una ricerca sugli effetti della pandemia rispetto alla percezione che i risparmiatori italiani hanno della finanza sostenibile. In due convegni si discuteranno i risultati di indagini sugli investimenti sostenibili rispettivamente dei piani previdenziali italiani e delle Fondazioni di origine bancaria. Una conferenza sarà dedicata alla presentazione di una ricerca sulla rendicontazione non finanziaria delle PMI e un webinar traccerà una panoramica sugli investimenti sostenibili in Italia attraverso dati di diverse fonti autorevoli, raccolti e aggregati dal Forum.
Come di consueto, due appuntamenti saranno dedicati al mondo accademico e alle politiche europee; per il terzo anno il programma include un momento di confronto sulla finanza per il terzo settore, a conclusione del progetto Cantieri ViceVersa promosso in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore. La Settimana SRI si concluderà con un evento dedicato ai 20 anni di attività del Forum: un’occasione per fare il punto sulla finanza sostenibile in Italia, con uno sguardo al futuro.
Sabato 13 novembre presso la sede di Borsa Italiana si svolgerà la settima edizione di “Sostenibilità ad Arte”, una rassegna di eventi culturali promossi dal Forum e da Associazione Hendel per avvicinare il pubblico ai temi della sostenibilità e della finanza attraverso l’arte. Quest’anno il programma ruota attorno ai temi dell’educazione ambientale e del contrasto alla violenza di genere e prevede: al mattino, un laboratorio per bambini alla scoperta dell’economia sostenibile, in collaborazione con Museo del Risparmio e FEduF; nel pomeriggio, uno spettacolo teatrale, in collaborazione con Global Thinking Foundation; alla sera, un concerto a cura di Associazione Hendel.

“Vent’anni di finanza sostenibile sono indubbiamente un grande traguardo. Ora guardiamo al futuro determinati a esercitare una funzione proattiva di fronte alle sfide che il nostro Paese deve affrontare. Lo faremo sostenendo le nostre istituzioni e riaffermando il ruolo centrale che l’industria SRI può avere nello sviluppo sostenibile ed inclusivo delle nostre Comunità”, commenta il Segretario generale Francesco Bicciato.

“Con orgoglio ci accingiamo a festeggiare i 20 anni del Forum e lo faremo nell’ambito della decima edizione della Settima SRI. In un contesto normativo in continua evoluzione, l’aumento constante dei Soci evidenzia il crescente impegno del Forum a supporto delle tematiche legate alla sostenibilità”, commenta il Presidente Gian Franco Giannini Guazzugli.

L’edizione 2021 della Settimana SRI è patrocinata dal Ministero della Transizione Ecologica.
Il calendario ufficiale della Settimana SRI è disponibile sul sito web del Forum.
Questi, in dettaglio, gli eventi di presentazione delle cinque nuove ricerche del Forum:

Giovedì 11 novembre, ore 10:00-12:30
Finanza sostenibile in tempo di crisi: la percezione dei risparmiatori
In collaborazione con BVA Doxa
Con il sostegno di Etica SGR, J.P. Morgan Asset Management, Natixis Investment Managers, Sella SGR

Lunedì 15 novembre, ore 15:00-16:30
Una panoramica sugli investimenti sostenibili in Italia
In collaborazione con: ABI, ANASF, Assogestioni, Borsa Italiana, MondoInstitutional, Morningstar, Vigeo Eiris

Mercoledì 17 novembre, ore 10:00-12:30
PMI e rendicontazione non finanziaria
In collaborazione con ALTIS-Università Cattolica del Sacro Cuore
Con il sostegno di BPER Banca, Generali Investments, Intesa Sanpaolo

Martedì 23 novembre, ore 10:00-12:30
Le politiche di investimento sostenibile e responsabile degli investitori previdenziali italiani
In collaborazione con Mefop e MondoInstitutional
Con il sostegno di AXA Investment Managers, DPAM, Pictet Asset Management, Vigeo Eiris

Mercoledì 24 novembre, ore 10:00-12:30
Le politiche di investimento sostenibile e responsabile delle Fondazioni di origine bancaria
In collaborazione con Acri e MondoInstitutional
Con il sostegno di BlackRock, DPAM, Etica SGR, Natixis Investment Managers

Questi sono gli appuntamenti promossi dai Soci e dai partner del Forum:

Giovedì 18 novembre 2021, ore 11:00-12:30
La finanza sostenibile alla prova del COVID-19
Promosso da Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Accademia Italiana per la Finanza Sostenibile

Giovedì 18 novembre, novembre, ore 17:30-19:30
Sostenibilità e tecnologia per la rigenerazione degli ecosistemi
Promosso da Global Thinking Foundation

Venerdì 19 novembre, ore 9:30-13:00
Methodologies and tools to evaluate the financial impact of climate-related risks and opportunities
Promosso da Fondazione Eni Enrico Mattei

Lunedì 22 novembre 2021, ore 15:00-18:00
Innovazione d’impresa e finanza sostenibile: leve per la transizione ESG
Promosso da Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Martedì 23 novembre, ore 10:00-12:30
Finanza sostenibile e Terzo Settore. Evento conclusivo della 3° edizione di “Cantieri ViceVersa”
Promosso da Forum Nazionale del Terzo Settore e Forum per la Finanza Sostenibile

Il Forum per la Finanza Sostenibile è un’associazione non profit nata nel 2001. La base associativa è multi-stakeholder: ne fanno parte operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti. La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari. Il Forum per la Finanza Sostenibile è membro di Eurosif, lo European Sustainable Investment Forum.

da 11 a 25 novembre

www.finanzasostenibile.it

www.investiresponsabilmente.it

A SANA le B Corp alimentari. Ambiente, sostenibilità, sociale, modelli di consumo etici, biologico, sono trend emergenti che evidenziano una crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e la ricerca di nuovi equilibri capaci di coniugare qualità della vita e sviluppo dell’economia secondo nuovi paradigmi.
Tematiche, da sempre al centro dell’attenzione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale che, da oltre trenta anni BolognaFiere organizza.

Si inserisce perfettamente in questo contesto Espositivo, condividendone i valori, il movimento globale delle B Corp, un fenomeno emergente, in rapida diffusione all’estero e in Italia, le cui protagoniste sono aziende che si distinguono per l’impegno e la volontà a diffondere un paradigma evoluto di “fare impresa”, con una visione di benessere diffuso verso i territori in cui operano, i collaboratori, l’ambiente e gli stakeholder.

A SANA 2021 le aziende B Corp italiane avranno un palcoscenico per presentare la campagna #UnlockTheChange con la testimonianza di centinaia di aziende che vanno oltre il solo obiettivo del profitto e si impegnano con successo per massimizzare il proprio impatto positivo.

Nata, per il secondo anno consecutivo, per raccontare valori, spirito, azioni delle aziende B Corp, #UnlockTheChange ha infatti l’obiettivo di informare, influenzare e attivare il settore privato – ma non solo – sui temi chiave che devono guidare e accelerare la transizione verso un modello di business evoluto e sostenibile.
Basandosi sul paradigma della ‘stakeholder company’ (creatrice di valore per tutti i portatori d’interesse, e non soltanto per gli azionisti), obiettivo e missione dell’azienda B Corp è usare il business come forza positiva di cambiamento, costruito a partire dai valori-chiave di sostenibilità, responsabilità, trasparenza, interdipendenza, inclusione, innovazione.

Durante SANA 2021, in uno spazio dedicato all’interno dello stand di Bierba/Antica Erboristeria, le B Corp metteranno la propria esperienza al servizio del settore del biologico e del naturale: racconteranno come è possibile raggiungere la certificazione, come può un’azienda misurare e migliorare il proprio impatto su persone e ambiente e quali aziende hanno già scelto di utilizzare il business come strumento fondamentale per la creazione di benessere per la società e per il pianeta.
Iniziative che sono culminate con la presentazione della campagna, con la presenza di B Corporation Italia e Assobenefit, delle B Corp presenti in fiera e B Corp Beauty Coalition. Un’occasione per conoscere meglio un movimento di aziende in costante crescita: sono oltre 4000 le B Corp certificate nel mondo (125 in Italia) e oltre 140.000 le aziende che ne usano gli strumenti (la misurazione disponibile online BIA – B Impact Assessment) in 153 settori e 77 paesi.

www.sana.it

www.unlockthechange.it

B Corp Italiane

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