Category: Eventi – Fiere

Sana Slow Wine Fair: in pochi giorni confermate oltre 600 cantine da 12 Paesi al primo meeting della Slow Wine Coalition, in programma a Bologna dal 26 febbraio al 1° marzo 2022.

Quattro giorni di dibattiti, riflessioni, incontri con operatori del settore e masterclass, oltre 600 produttori che hanno già confermato la propria presenza nei padiglioni espositivi, per 12 Paesi complessivamente rappresentati. Con questi numeri si presenta Sana Slow Wine Fair che si terrà a Bologna dal 26 febbraio al 1° marzo 2022.
La manifestazione internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, organizzata da BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, la collaborazione di Società Excellence e la partecipazione di FederBio, ospiterà mille delegati della Slow Wine Coalition ed è già stata ribattezzata la Terra Madre del vino.

Dall’Italia e dal mondo: i numeri dei produttori già confermati
Chi e che cosa ci sarà nella quattro giorni bolognese?
Tante idee, saperi, tradizioni, innovazione e le storie di centinaia di produttori.
Le aziende vitivinicole ad aver già confermato, a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni e in un momento di grandi incertezze, specialmente per chi deve raggiungere Bologna, sono oltre 600, di cui le italiane hanno già superato quota 480, espressione di tutte le regioni del nostro Paese, da nord a sud.
Le più rappresentate?
Il Piemonte e la Toscana, rispettivamente con quasi 100 e 90 aziende, seguiti da Veneto (51), Emilia-Romagna (39), Lombardia (32) e Sicilia (24). Ventiquattro, invece, quelle provenienti dal Friuli Venezia Giulia, due in più della Campania.
Già certe di partecipare circa 130 realtà estere provenienti da Armenia, Austria, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Stati Uniti e Sudafrica, tra cui cinque cantine che lavorano i distillati.

I numeri sono aggiornati al 13 dicembre ma sono in continua evoluzione: per scoprire tutte le cantine che hanno già aderito basta cliccare sul sito della Slow Wine Fair.
Numeri importanti, con la consapevolezza che alle aziende già confermate nei prossimi mesi se ne aggiungeranno molte altre:

«I numeri attuali sono un ottimo biglietto, segno che il mondo vinicolo ha capito l’importanza di questa iniziativa e ha preso consapevolezza del ruolo che può giocare sugli scenari economici, ambientali e paesaggistici, sociali. Per questo confidiamo che le presenze a Bologna siano numerose e qualificate, sempre che gli scenari mondiali legati al Covid non mutino in peggio» ammette il coordinatore della Slow Wine Coalition, Giancarlo Gariglio. Merito anche al lavoro di Società Excellence, che raggruppa 18 realtà italiane attive nel campo della distribuzione vitivinicola di massima qualità, che insieme a Slow Wine si sta occupando di selezionare le realtà vinicole più interessanti e meritevoli sul panorama internazionale per portarle a Bologna nei giorni della Slow Wine Fair.

«L’interesse che registriamo attorno all’evento e il trend nelle adesioni – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere – ci conferma l’importanza del progetto e la sua strategicità per i produttori che si riconoscono in un percorso declinato alla sostenibilità».

Il programma della fiera
Il calendario di Sana Slow Wine Fair – in programma da sabato 26 febbraio a martedì 1° marzo 2022 – offre momenti diversi dedicati a tutti i soggetti coinvolti nella filiera del
vino.

Il 26 e il 27 febbraio, il Centro Congressi di BolognaFiere ospiterà il meeting della Slow Wine Coalition
Due giorni di convegni, incontri e dibattiti su temi centrali per il futuro del vino, dalle buone pratiche agricole realmente sostenibili al compito che ogni azienda agricola ha nella tutela del paesaggio e nella salvaguardia delle risorse naturali e della biodiversità, passando per il ruolo sociale e culturale del vignaiolo, motore di crescita economica per il territorio.

Domenica 27 febbraio sarà la giornata dedicata ai consumatori: gli appassionati di vino possono degustare le migliaia di etichette esposte, dialogare direttamente con i produttori e partecipare alle masterclass durante le quali, guidati da produttori ed esperti, potranno approfondire le filosofie di produzione che stanno dietro a questi grandi vini.

Quelli tra il 27 febbraio e il 1° marzo saranno i giorni dedicati ai professionisti del settore: il momento ideale per ristoratori, enotecari, importatori, distributori, cuochi e sommelier per incontrare, conoscere, confrontarsi e stringere affari con una selezione delle migliori cantine internazionali, accomunate dal metodo produttivo virtuoso.

Che cosa sono Sana Slow Wine Fair e Slow Wine Coalition
La prima edizione di Sana Slow Wine Fair è organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, la collaborazione di Società Excellence e la partecipazione di FederBio, e rappresenta la prima occasione di incontro tra i membri della Slow Wine Coalition, la rete mondiale di Slow Food nata lo scorso luglio.
Della Coalition fanno parte tutti i protagonisti della filiera del vino – dai vignaioli agli appassionati, passando per i professionisti che lavorano nel settore, come importatori, distributori, ristoratori, sommelier, comunicatori – che si riconoscono nei princìpi espressi dall’associazione della Chiocciola.
L’obiettivo della rete è quello di avviare una rivoluzione del vino all’insegna di sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e crescita sociale e culturale delle campagne. Un vino buono, pulito e giusto che sia frutto (e di conseguenza parli) di questi valori che da sempre, per Slow Food, sono imprescindibili.
La comunità di produttori, professionisti e appassionati che fa parte della Slow Wine Coalition si riconosce nel Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto, il decalogo presentato a ottobre 2020 a Bologna nel corso di Sana Restart.

slow wine fair

www.sana.it

www.slowfood.it

manifesto slow wine

Conclusioni Utility Day 7. In occasione dell’evento, in esclusiva la presentazione della survey “What Customers want and what you need to know to deliver it? Le Utility chiedono e i Clienti rispondono” realizzata da Altroconsumo in collaborazione con UtilitEnergy

Si è conclusa la settima edizione di Utility Day, l’evento ideato da UtilitEnergy – la community di IKN Italy specializzata nel settore Energy & Utilities – in cui si incontrano e confrontano i Top-Level Manager e i principali Player Tecnologici del mondo Utility, che ha registrato più di 300 partecipanti in presenza e oltre 400 in Live Streaming.

La giornata ha preso il via con la Sessione Plenaria, che ha evidenziato le tematiche che hanno fatto da filo conduttore per l’intera giornata. Al dibattito di apertura hanno preso parte Cristian Fabbri – Direttore Centrale Mercato e Amministratore Delegato Hera Comm, Davide Villa – Chief Customer Officer E.ON Italia, Romano Stefani – Responsabile Area Mercato Dolomiti Energia, Ivanhoe Romin – General Manager Sales& Trading Axpo Italia e, in qualità di moderatore, Lorenzo Misani – Retail Sales & Customer Solutions Edison Energia.

Dal confronto sono emersi i nuovi trend del settore utility gas&power, una industry che sta premiando la customer centricity con offerte sempre più personalizzate, studiate in base alle reali necessità del cliente. Ascoltare le esigenze del singolo per proporre servizi adeguati rappresenta ora la vera leva che fa la differenza in un settore che, grazie ai cambiamenti imposti dalla pandemia, si è fortemente evoluto e ha imparato a capire e sfruttare le potenzialità della digitalizzazione.

La “persona”, con la sua specificità, prende così il sopravvento rispetto al concetto di “personas” che imperversava fino a poco tempo fa in questa industry.
Le aziende devono tenere conto del cambio generazionale e della frattura tra i più giovani e i meno giovani: la presenza di punti vendita sul territorio continua a essere una garanzia per le persone più anziane, che preferiscono recarsi nel negozio fisico per reperire informazioni, delucidazioni e per un confronto diretto con l’operatore. D’altronde, i canali digitali aiutano gli operatori del settore ad avere una relazione più completa con il cliente, che chiede velocità, trasparenza e semplicità. Phygital diventa così il nuovo approccio necessario, per assicurare il dialogo con tutte le diverse tipologie di clientela. La sostenibilità è uno temi trainanti: un vero e proprio requisito essenziale per la scelta del fornitore per un numero sempre maggiore di clienti.

“What Customers want and what you need to know to deliver it? Le Utility chiedono e i Clienti rispondono” è l’indagine realizzata da Altroconsumo in collaborazione con UtilitEnergy in esclusiva per Utility Day 2021 e presentata in evento.
L’indagine statistica – sotto forma di questionario online – è stata realizzata dal 14 al 17 settembre su un campione di 1.008 persone, tra i 25 e 64 anni, che in famiglia si occupano dei contratti di fornitura di EE e Gas.
1- Il prezzo della fornitura risulta sempre essere l’aspetto più importante nella scelta (per l’84%), seguito dalla facilità di comprensione della bolletta (77%) e dalla possibilità di contattare facilmente il fornitore (76%).
2- Il 76% degli intervistati considera molto importanti i servizi digitali di accesso e verifica le bollette, il 70% di monitoraggio dei consumi di casa e il 66% per l’invio dell’autolettura (da sito o da App).
3- In tema di interesse per nuovi servizi da attivare, la sostenibilità diventa uno degli aspetti più importanti: il 42% (di chi non le ha ancora attivate) è interessato alle offerte di energia verde, mentre il 38% ad altri servizi per l’efficientamento energetico.
4- L’e-mail risulta il canale di contatto preferito per il 63% del campione. L’app, la chat online e le piattaforme social vengono preferite principalmente dai giovani. Il telefono è indicato come canale preferito dal 47% degli intervistati, mentre il negozio fisico dal 35%.
5- Il 58% del campione è passato al mercato libero (di cui il 37% perché pensava che la fine del tutelato fosse imminente). C’è confusione per un decimo degli intervistati che non sa se è nel mercato libero o tutelato. Tra coloro che non sono passati al mercato libero (non prevede di farlo a breve il 15%, mentre pensa che lo farà il 17%), è emerso che il 38% non sa quali benefici ne potrà trarre, il 35% è soddisfatto del fornitore attuale e non sente il bisogno di cambiare, mentre il 28% ritiene che il mercato libero sia meno conveniente.
6- Tra coloro che hanno effettuato il passaggio al mercato libero, il 63% ha fatto una scelta “attiva”, attraverso la consultazione del sito del fornitore (31%), per passaparola (19%), utilizzando un comparatore di tariffe (17%), seguendo il consiglio di un’associazione di consumatori (7%).
7- Coloro che hanno intenzione di cambiare nel prossimo anno, lo faranno per il prezzo più conveniente (72%), per poter usufruire di un’offerta personalizzata (27%) o per la poca chiarezza della bolletta del fornitore attuale (20%).
8- Circa tre rispondenti su quattro non hanno intenzione di cambiare nel prossimo anno, principalmente perché soddisfatti del fornitore attuale (40%), perché ritengono che i concorrenti attuino pratiche commerciali scorrette (20%) o per mancanza di fiducia nei concorrenti (19%).
9- Le offerte si ricevono principalmente via telefono o via mail. Il 66% dei rispondenti che si tengono aggiornati regolarmente sul mercato dell’energia lo fa consultando i siti dei fornitori, il 35% attraverso la pubblicità online, il 31% consultando comparatori di tariffe.

L’indagine statistica è stata realizzata limitatamente allo scopo di approfondire gli aspetti che legano i consumatori/clienti alle utility (importanza dei diversi aspetti della fornitura, modalità di contatto con il fornitore, mercato libero vs tutelato, cosa spinge a cambiare fornitore, ricezione e ricerca attiva delle offerte).

UtilitEnergy è la community di IKN Italy – Institute of Knowledge & Networking che offre l’opportunità di stare al passo e di prendere parte attiva al profondo processo di trasformazione del Settore Energy & Utilities.
E’ il luogo fisico e virtuale dove:
– confrontarsi sulle nuove esigenze che impongono un forte ripensamento dei ruoli e dei processi
– valutare nuove idee e soluzioni da portare in azienda
– essere propositivo e farsi promotore del cambiamento
– essere informato su tutti gli aggiornamenti normativi e i loro impatti operativi
– incontrare nuovi potenziali partner per sviluppare in modo innovativo il business
– fare un benchmark con altri settori sui progetti cardine dell’evoluzione in atto.
UtilitEnergy è promotore di Focus Group, Advisoy Board, Tavoli interattivi e Survey dei quali è possibile diventare protagonista per condividere esperienze aziendali e orientamenti del mercato e consolidare una fitta rete di interazioni, conoscenze e relazioni.
Utilizzando canali tradizionali, digital e social, è così in grado di fornire contenuti esclusivi e ad alto valore aggiunto non solo attraverso conferenze, corsi di formazione tecnico-specialistica e long training programs, ma anche mettendo a disposizione articoli, interviste e video sui temi di maggiore interesse e dibattito per il Settore.

IKN Italy è l’acronimo di:
“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in più di 30 anni di attività, si posiziona all’interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la “scattano” i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che posizionano IKN leader indiscusso nel suo settore.
“K” come KNOWLEDGE: ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN Italy lo sviluppo di una formazione e informazione uniche, esclusive e non “googlabili”, fruibili in modalità sia fisica sia online, per ispirare il cambiamento e promuovere l’innovazione nelle aziende.
I settori nei quali IKN è presente sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Green & Sostenibilità, Marketing e Vendite, Project Management.
“N” come NETWORKING: La rete di IKN Italy permette di organizzare eventi e iniziative formative che diventano occasioni di incontro per condividere esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.
L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi finanziati da organi istituzionali e fondi interprofessionali.

Utility Day dà appuntamento al 2022

– BYinnovation è media Partner Utility Day

www.utilityday.it

ADACI PA Symposium Roma. L’Associazione contribuisce alla riforma della Pubblica Amministrazione nell’ottica degli obbiettivi del PNRR. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese.

L’Italia deve combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza, per consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale.

Il Next Generation EU rappresenta per noi un’opportunità unica di sviluppo, investimenti e riforme, può essere l’occasione per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo, rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi anni.
Il ministro Brunetta, parlando del PNRR, ha evidenziato che si tratta di un grande programma di investimento sulle persone focalizzato sulle competenze. Ha parlato di un piano che deve puntare sull’innovazione organizzativa per massimizzare il valore del denaro speso.

In tema di organizzazione della Pubblica Amministrazione, ADACI sottolinea la necessità di dar luogo a realtà strutturate e stabili, dotate di piano strategico – obiettivi di mandato – processi snelli digitalizzati e assegnazione di competenze e responsabilità. Serve definire in modo chiaro chi guida e chi supporta in termini sinergici le attività di pianificazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli appalti.

ADACI è pronta a dare il proprio contributo sia in termini di semplificazione dei processi che razionalizzazione dell’organizzazione.
Tenuto poi conto del fatto che il cardine di ogni progetto è la persona, ADACI è pronta a dare il proprio contributo in termini di formazione e di qualificazione delle competenze.

L’incontro del 26 novembre prevede una SESSIONE PLENARIA e due SESSIONI PARALLELE

SESSIONE PLENARIA
Rilevanza della Pianificazione e Progettazione nella gestione degli appalti della PA

SESSIONE PARALLELA 1
Libro Bianco ADACI sulla riforma della PA’ a cura del Comitato Tecnico Scientifico ADACI PA

SESSIONE PARALLELA 2
La certificazione e l’attestazione delle competenze nel Procurement Pubblico e Privato

Sarà presente all’evento Maurizia Cacciatori con un intervento sulla “Leadership”. Il suo Palmares: 228 presenze nella Nazionale di Pallavolo, 4 Campionati Italiani, 1 campionato spagnolo, 4 Coppa Italia, 1 Coppa della Regina, 3 Supercoppa italiana, 3 Coppa dei Campioni.

Per informazioni: Tel. 02 400 724 74 – informazione@adaci.it 

Venerdì 26 novembre 2021 – h. 9:30/17:30 – Roma Eventi Fontana di Trevi

– BYinnovation è Media Partner ADACI

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online all’indirizzo

Conclusi Ecomondo e Key Energy 2021. La strada per la transizione ecologica è tracciata e passa da Rimini, dove si sono tenuti Ecomondo e Key Energy, i due saloni dedicati all’economia circolare ed alle energie rinnovabili, organizzati da Italian Exhibition Group, con risultati ben oltre le più rosee previsioni.

Quasi l’85% di presenze rispetto all´ultima edizione pre-covid, più di 1.080 marchi presenti a tutto quartiere per il 90% della superficie, 500 ore di convegni e seminari, con il decennale degli Stati Generali della Green Economy, sono i numeri che confermano che la spinta alla transizione ecologica passa anche dalle due storiche manifestazioni di Rimini.

Luogo di confronto e soprattutto business per una comunità di imprese, istituzioni, enti e organizzazioni che nei saloni di Rimini si sono confrontati sulle tematiche oggi al centro delle agende di tutti i governi, e legate in particolare alle opportunità connesse all’avvio del PNRR alla vigilia di un appuntamento politico fondamentale come la COP26 di Glasgow.
Importante e qualificata, inoltre, la partecipazione governativa italiana, così come l´egida della Commissione europea, a rimarcare l’importanza che queste manifestazioni hanno assunto negli anni come punto di riferimento sia nell’area del Mediterraneo sia per istituzioni di primo livello europeo per policy e ricerca ed innovazione nei settori indicati.

Bioeconomia circolare, risorse idriche, trattamento dei rifiuti e processi di digitalizzazione che portano la green economy nel perimetro di industria 4.0 sono tra le novità di filiera più interessanti di questa edizione 2021.
Le aziende che lavorano sui processi e il monitoraggio sono l’anello di raccordo tra la raccolta dei materiali di scarto e la materia prima seconda. Cresciuti, anche in termini di business generato in fiera, le bioenergie e il fotovoltaico e tutto il settore dell’illuminazione smart nelle città legato all’efficientamento e alla sicurezza.

Il salone biennale dei veicoli per l’ecologia SAL.VE ha messo insieme in un’unica vetrina telaisti e allestitori dei mezzi per l’igiene urbana e gli allestimenti per la raccolta differenziata con mezzi a propulsione ibrida o full electric.

Dalle presse meccaniche alle stampanti 3D alimentate da plastiche bio, industria e startup sono state visitate da operatori qualificati e orientati al business, che fanno dei due saloni appuntamenti di green business.
Cresciuta anche la percentuale di stand che sono stati allestiti con materiali sostenibili, ottenuti dal riciclo di legno d’arredi o altri materiali di edilizia, dai pannelli alle piastrelle.

Con gli eventi di Ecomondo, curati dal Comitato scientifico presieduto dal professor Fabio Fava – è stata condotta un’analisi puntuale sul tema della rigenerazione dell’ambiente, in linea con le raccomandazioni del Green Deal europeo.
Grazie alle “conferenze faro” sono state identificate le azioni che potranno consentire una rigenerazione sistemica ed inclusiva delle nostre manifatture, delle nostre città, del patrimonio naturale, suolo, acque e mari, per un pronto recupero economico, ambientale e sociale del Paese assieme all’Europa e all’area del Mediterraneo.

Nella sessione inaugurale di Key Energy, uno studio preparato per questo evento dall’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano ha approfondito le opportunità legate al PNRR, in particolare in termini di ricadute economiche e occupazionali: si parla di più di 64 miliardi di euro di ricavi aggiuntivi, oltre a 132mila posti di lavoro in più.
Si è parlato inoltre, nei convegni curati dal Comitato scientifico presieduto da Gianni Silvestrini, delle novità in arrivo, dall’eolico off-shore all’agro-fotovoltaico, dalle Comunità energetiche all’idrogeno, di strategie climatiche, nonché dei primi interessanti risultati sui fronti del Superbonus e della mobilità elettrica.

Italian Exhibition Group dà l’appuntamento al mondo della Green Economy e delle energie rinnovabili al 2022, anno in cui è da segnare in calendario anche il nuovo evento SOLAR EXHIBITION AND CONFERENCE by Key Energy, dal 23 al 25 marzo 2022 nel quartiere fieristico di Rimini: una tre giorni dedicata esclusivamente all’industria dell’energia solare e alle sue filiere con area espositiva, convegni, incontri e dibattiti.
L’evento, dal format innovativo e altamente focalizzato sulle esigenze delle aziende e delle community del solare, si terrà in sinergia e in contemporanea con la seconda edizione di FORUMTECH, l’evento di formazione e informazione di ITALIA SOLARE organizzato il 23 marzo 2022.
Sempre nel 2022, in programma anche due eventi internazionali: CDEPE – Chengdu International Environmental Protection Expo powered by Ecomondo, la più grande fiera di tecnologia verde nel mercato della Cina occidentale, dal 20 al 22 maggio 2022 a Chengdu (e quest’anno dal 18 al 20 novembre) e Ecomondo Mexico, dal 12 al 14 luglio 2022 a León, organizzato in partnership con Deutsche Messe.

FOCUS ON ITALIAN EXHIBITION GROUP
Italian Exhibition Group (IEG), quotata sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ha maturato negli anni, con le strutture di Rimini e Vicenza, una leadership domestica nell’organizzazione di eventi fieristici e congressuali e ha sviluppato attività estere – anche attraverso joint-ventures con organizzatori globali o locali, negli Stati Uniti, Emirati Arabi, Messico, India e in Cina – che l’hanno posizionata tra i principali operatori europei del settore.

www.ecomondo.com

www.keyenergy.it

Settimana SRI Finanza sostenibile 2021 per la giusta transizione: la decima edizione. Nove conferenze in diretta streaming, cinque nuove ricerche e una giornata di eventi culturali per un confronto di idee sul futuro, verso una crescita inclusiva e a ridotte emissioni

Si terrà dall’11 al 25 novembre la decima edizione della Settimana SRI, una delle principali iniziative in Italia dedicate all’Investimento Sostenibile e Responsabile. La rassegna è organizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile, che quest’anno celebra i 20 anni di attività.

Le nove conferenze in calendario si svolgeranno a Milano, Roma, Napoli e saranno trasmesse in diretta streaming. Inoltre, sono previsti quattro webinar e una rassegna culturale. Tutti gli eventi sono promossi dal Forum in collaborazione con importanti organizzazioni associate o partner e coinvolgeranno relatori di alto profilo del settore finanziario, imprenditoriale e del mondo accademico.
Mentre il Paese è sulla strada della ripresa e l’Unione Europea sta lavorando a importanti provvedimenti normativi sulla finanza sostenibile, gli appuntamenti della Settimana SRI saranno occasioni di confronto e di riflessione sulle trasformazioni in atto e sul ruolo degli investimenti sostenibili come attivatori di una giusta transizione, che promuova al contempo rispetto dell’ambiente ed equità sociale.

La giornata di apertura sarà dedicata alla presentazione di una ricerca sugli effetti della pandemia rispetto alla percezione che i risparmiatori italiani hanno della finanza sostenibile. In due convegni si discuteranno i risultati di indagini sugli investimenti sostenibili rispettivamente dei piani previdenziali italiani e delle Fondazioni di origine bancaria. Una conferenza sarà dedicata alla presentazione di una ricerca sulla rendicontazione non finanziaria delle PMI e un webinar traccerà una panoramica sugli investimenti sostenibili in Italia attraverso dati di diverse fonti autorevoli, raccolti e aggregati dal Forum.
Come di consueto, due appuntamenti saranno dedicati al mondo accademico e alle politiche europee; per il terzo anno il programma include un momento di confronto sulla finanza per il terzo settore, a conclusione del progetto Cantieri ViceVersa promosso in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore. La Settimana SRI si concluderà con un evento dedicato ai 20 anni di attività del Forum: un’occasione per fare il punto sulla finanza sostenibile in Italia, con uno sguardo al futuro.
Sabato 13 novembre presso la sede di Borsa Italiana si svolgerà la settima edizione di “Sostenibilità ad Arte”, una rassegna di eventi culturali promossi dal Forum e da Associazione Hendel per avvicinare il pubblico ai temi della sostenibilità e della finanza attraverso l’arte. Quest’anno il programma ruota attorno ai temi dell’educazione ambientale e del contrasto alla violenza di genere e prevede: al mattino, un laboratorio per bambini alla scoperta dell’economia sostenibile, in collaborazione con Museo del Risparmio e FEduF; nel pomeriggio, uno spettacolo teatrale, in collaborazione con Global Thinking Foundation; alla sera, un concerto a cura di Associazione Hendel.

“Vent’anni di finanza sostenibile sono indubbiamente un grande traguardo. Ora guardiamo al futuro determinati a esercitare una funzione proattiva di fronte alle sfide che il nostro Paese deve affrontare. Lo faremo sostenendo le nostre istituzioni e riaffermando il ruolo centrale che l’industria SRI può avere nello sviluppo sostenibile ed inclusivo delle nostre Comunità”, commenta il Segretario generale Francesco Bicciato.

“Con orgoglio ci accingiamo a festeggiare i 20 anni del Forum e lo faremo nell’ambito della decima edizione della Settima SRI. In un contesto normativo in continua evoluzione, l’aumento constante dei Soci evidenzia il crescente impegno del Forum a supporto delle tematiche legate alla sostenibilità”, commenta il Presidente Gian Franco Giannini Guazzugli.

L’edizione 2021 della Settimana SRI è patrocinata dal Ministero della Transizione Ecologica.
Il calendario ufficiale della Settimana SRI è disponibile sul sito web del Forum.
Questi, in dettaglio, gli eventi di presentazione delle cinque nuove ricerche del Forum:

Giovedì 11 novembre, ore 10:00-12:30
Finanza sostenibile in tempo di crisi: la percezione dei risparmiatori
In collaborazione con BVA Doxa
Con il sostegno di Etica SGR, J.P. Morgan Asset Management, Natixis Investment Managers, Sella SGR

Lunedì 15 novembre, ore 15:00-16:30
Una panoramica sugli investimenti sostenibili in Italia
In collaborazione con: ABI, ANASF, Assogestioni, Borsa Italiana, MondoInstitutional, Morningstar, Vigeo Eiris

Mercoledì 17 novembre, ore 10:00-12:30
PMI e rendicontazione non finanziaria
In collaborazione con ALTIS-Università Cattolica del Sacro Cuore
Con il sostegno di BPER Banca, Generali Investments, Intesa Sanpaolo

Martedì 23 novembre, ore 10:00-12:30
Le politiche di investimento sostenibile e responsabile degli investitori previdenziali italiani
In collaborazione con Mefop e MondoInstitutional
Con il sostegno di AXA Investment Managers, DPAM, Pictet Asset Management, Vigeo Eiris

Mercoledì 24 novembre, ore 10:00-12:30
Le politiche di investimento sostenibile e responsabile delle Fondazioni di origine bancaria
In collaborazione con Acri e MondoInstitutional
Con il sostegno di BlackRock, DPAM, Etica SGR, Natixis Investment Managers

Questi sono gli appuntamenti promossi dai Soci e dai partner del Forum:

Giovedì 18 novembre 2021, ore 11:00-12:30
La finanza sostenibile alla prova del COVID-19
Promosso da Forum per la Finanza Sostenibile in collaborazione con Accademia Italiana per la Finanza Sostenibile

Giovedì 18 novembre, novembre, ore 17:30-19:30
Sostenibilità e tecnologia per la rigenerazione degli ecosistemi
Promosso da Global Thinking Foundation

Venerdì 19 novembre, ore 9:30-13:00
Methodologies and tools to evaluate the financial impact of climate-related risks and opportunities
Promosso da Fondazione Eni Enrico Mattei

Lunedì 22 novembre 2021, ore 15:00-18:00
Innovazione d’impresa e finanza sostenibile: leve per la transizione ESG
Promosso da Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Martedì 23 novembre, ore 10:00-12:30
Finanza sostenibile e Terzo Settore. Evento conclusivo della 3° edizione di “Cantieri ViceVersa”
Promosso da Forum Nazionale del Terzo Settore e Forum per la Finanza Sostenibile

Il Forum per la Finanza Sostenibile è un’associazione non profit nata nel 2001. La base associativa è multi-stakeholder: ne fanno parte operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti. La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari. Il Forum per la Finanza Sostenibile è membro di Eurosif, lo European Sustainable Investment Forum.

da 11 a 25 novembre

www.finanzasostenibile.it

www.investiresponsabilmente.it

A SANA le B Corp alimentari. Ambiente, sostenibilità, sociale, modelli di consumo etici, biologico, sono trend emergenti che evidenziano una crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e la ricerca di nuovi equilibri capaci di coniugare qualità della vita e sviluppo dell’economia secondo nuovi paradigmi.
Tematiche, da sempre al centro dell’attenzione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale che, da oltre trenta anni BolognaFiere organizza.

Si inserisce perfettamente in questo contesto Espositivo, condividendone i valori, il movimento globale delle B Corp, un fenomeno emergente, in rapida diffusione all’estero e in Italia, le cui protagoniste sono aziende che si distinguono per l’impegno e la volontà a diffondere un paradigma evoluto di “fare impresa”, con una visione di benessere diffuso verso i territori in cui operano, i collaboratori, l’ambiente e gli stakeholder.

A SANA 2021 le aziende B Corp italiane avranno un palcoscenico per presentare la campagna #UnlockTheChange con la testimonianza di centinaia di aziende che vanno oltre il solo obiettivo del profitto e si impegnano con successo per massimizzare il proprio impatto positivo.

Nata, per il secondo anno consecutivo, per raccontare valori, spirito, azioni delle aziende B Corp, #UnlockTheChange ha infatti l’obiettivo di informare, influenzare e attivare il settore privato – ma non solo – sui temi chiave che devono guidare e accelerare la transizione verso un modello di business evoluto e sostenibile.
Basandosi sul paradigma della ‘stakeholder company’ (creatrice di valore per tutti i portatori d’interesse, e non soltanto per gli azionisti), obiettivo e missione dell’azienda B Corp è usare il business come forza positiva di cambiamento, costruito a partire dai valori-chiave di sostenibilità, responsabilità, trasparenza, interdipendenza, inclusione, innovazione.

Durante SANA 2021, in uno spazio dedicato all’interno dello stand di Bierba/Antica Erboristeria, le B Corp metteranno la propria esperienza al servizio del settore del biologico e del naturale: racconteranno come è possibile raggiungere la certificazione, come può un’azienda misurare e migliorare il proprio impatto su persone e ambiente e quali aziende hanno già scelto di utilizzare il business come strumento fondamentale per la creazione di benessere per la società e per il pianeta.
Iniziative che sono culminate con la presentazione della campagna, con la presenza di B Corporation Italia e Assobenefit, delle B Corp presenti in fiera e B Corp Beauty Coalition. Un’occasione per conoscere meglio un movimento di aziende in costante crescita: sono oltre 4000 le B Corp certificate nel mondo (125 in Italia) e oltre 140.000 le aziende che ne usano gli strumenti (la misurazione disponibile online BIA – B Impact Assessment) in 153 settori e 77 paesi.

www.sana.it

www.unlockthechange.it

B Corp Italiane

Evento mobilità, carburanti, logistica. Aprono le manifestazioni di punta italiane per un confronto fra Istituzioni, Associazioni e imprese sui temi della mobilità sostenibile, dei carburanti alternativi e delle moderne tecnologie per la logistica.
E’ possibile iscriversi online e scaricare il biglietto che garantisce l’ingresso giornaliero e gratuito al padiglione 20 di BolognaFiere, area destinata ad ospitare le aziende espositrici di Fuels Mobility, HESE Hydrogen Energy Summit & Expo, ConferenzaGNL e Dronitaly, le manifestazioni ideate e organizzate da Mirumir (In Fieri), in programma dal 6 all’8 ottobre 2021, in contemporanea ad ACCADUEO.

La manifestazione si completa con un ricco programma di convegni nelle sale allestite all’interno del padiglione 15 (partecipazione gratuita previa registrazione) realizzato in collaborazione con le principali associazioni di categoria, centri di ricerca, università e istituzioni internazionali.
Più di 150 relatori provenienti da tutto il mondo interverranno in presenza e da remoto contribuendo a una tre giorni di dibattiti altamente qualificati su energia, mobilità e trasporti.

Massima attenzione sarà rivolta ai protocolli di sicurezza anti-covid, per garantire la più ampia partecipazione di pubblico e di operatori del settore, nel pieno rispetto delle normative vigenti, a tutela della salute di tutti.
L’accesso di visitatori ed espositori avviene con procedure di ingresso, transito, uscita, modalità, percorsi e tempistiche predefinite e differenziate, al fine di ridurre le occasioni di assembramento. All’ingresso il personale addetto al controllo effettuerà il controllo della certificazione verde COVID-19 (green pass), in conformità a quanto previsto dal decreto-legge 23 luglio 2021, n.105, e secondo le procedure previste dalla specifica normativa. Ad ogni ingresso nel quartiere fieristico, verrà effettuato il controllo della temperatura corporea (limite 37,5°C) con sistema igienico tipo contactless.

Le iniziative saranno anticipate, dal 27 settembre al 5 ottobre, dalla Water+Energy Digital Session, l’anteprima digitale della manifestazione, un qualificato servizio di Business Matching internazionale (gratuito per gli espositori) destinato ad aziende e ai key player del settore, in attesa dell’appuntamento in presenza.

Mirumir e In Fieri sono due società italiane che da oltre 20 anni si occupano dell’ideazione e dell’organizzazione di manifestazioni fieristiche e di conferenze di elevato profilo, a livello nazionale e internazionale, nei settori dell’energia, dell’innovazione e della mobilità sostenibile. L’ambito di competenza si estende poi dalla consulenza aziendale nella comunicazione d’impresa e al marketing fino alla pianificazione editoriale, cartacea e digitale.

dal 6 a 8 ottobre – BolognaFiere

–  BYinnovation Media Partner

www.mirumir.it

www.fuelsmobility.com

www.hese.it

www.conferenzagnl.com

www.dronitaly.it

RE ITALY Meeting 14 ottobre in presenza: I progetti in concorso per il Prix Internazionale Fiabci. L’edizione Meeting, sempre in presenza, sarà dedicata questa volta al premio internazionale Fiabci: i migliori progetti italiani saranno selezionati e i vincitori parteciperanno all’edizione mondiale.

RE ITALY ha scelto di portare in Italia il premio internazionale per accompagnare le imprese italiane in uno spazio denso di opportunità. Monitorimmobiliare ha seguito l’ultima edizione in presenza del Prix Fiabci in Indonesia e la presenza di investitori e sviluppatori è sbalorditiva.
Quindi oggi anche l’Italia ha il suo contest di livello internazionale dedicato ai progetti.
Le categorie sono: Hotel, Uffici, Residenziale, RSA, Retail, Student Housing, Mix.

La giornata del 14 ottobre 2021, sempre in Borsa Italiana a Milano, prevede la presenza di 110 persone in platea oltre ai relatori che si alterneranno sul palco, con diretta streaming riservata agli abbonati. Un numero di partecipanti in presenza ancora limitato rispetto alle tradizionali 2.000 presenze ma comunque occasione d’incontro importante per i maggiori operatori del settore. Perché senza relazioni in presenza, specie nel Real Estate, non può esserci sviluppo. Quindi ci scusiamo fin d’ora per quanti non potranno trovare posto ma cercheremo di recuperare nelle edizioni di gennaio 2022 e giugno 2022. Perché la forte richiesta da parte degli operatori riguardo a momenti di approfondimento e networking ha portato RE ITALY a creare appuntamenti aggiuntivi durante l’anno, con RE ITALY Convention Days a giugno sempre evento principale su 2 giornate, sempre riservate con priorità alle aziende abbonate.

Il programma del 14 ottobre si sviluppa dalle 9,30 alle 17,30 con la presentazione dettagliate dei progetti all’interno di 6 panel distinti, 3 al mattino e 3 al pomeriggio, che approfondiranno le diverse tematiche specifiche: Esg, Npl, Fondi Immobiliari, Risparmio Gestito, Legal, Student Housing/Social Housing.

RE ITALY Meeting è organizzato da Monitorimmobiliare.it – un’iniziativa di Giornalisti Associati Srl, service editoriale fondato nel 2000. E’ la più accreditata testata di informazione online specializzata nel settore del Real Estate.

www.reitaly.it

www.monitorimmobiliare.it

Turismo borghi e Recovery Plan: due workshop per scoprire le nuove possibilità. Piccoli borghi e turismo un binomio finora considerato, troppo spesso, impossibile ma che sta per trovare piena concretezza.

In questo nuovo processo il PNRR si appresta a giocare un ruolo importante, con i suoi 6,68 miliardi di euro stanziati per interventi mirati alla tutela e valorizzazione dei centri minori ed alla promozione di nuove esperienze turistico-culturali.
Un’opportunità inedita che, per non andare persa, va affrontata con il corretto approccio e le giuste conoscenze.

Dal recupero del patrimonio storico alla creazione di servizi – passando per la predisposizione di Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche – il Recovery Plan può dare la spinta necessaria, in termini economici, a cambiare volto ai piccoli comuni.

Se ne parlerà in due differenti workshop inseriti nel cartellone di ‘Progetto Borghi’, il forum digitale dedicato alla rigenerazione dei paesi italiani organizzato da Host B2B per le giornate del 6 e 7 ottobre 2021:

“Investire nel rilancio dei borghi: sfide e opportunità”
“Borghi del futuro”

Il primo workshop online ha, tra i suoi obiettivi, quello di sciogliere i nodi relativi all’impiego delle risorse finanziarie. Analizzando le diverse sfide che si prospettano all’orizzonte e le diverse opportunità per investire nella rigenerazione dei borghi. Sfruttando le possibilità contenute nel PNNR per favorire la valorizzazione delle destinazioni e il cambiamento delle comunità residenti. Accanto a quello sul ruolo del coordinatore turistico territoriale, ci saranno poi specifici approfondimenti sulla funzione degli investitori istituzionali, delle famiglie con grandi patrimoni e delle società di gestione del risparmio.

Argomenti di stretta attualità, che saranno illustrati da professionisti di rilievo nei settori di competenza. C’è chi si occupa di organizzazione e gestione di fondi comuni di investimento immobiliare, come Giovanna Della Posta, Amministratore delegato di ‘Invimit Sgr’, società partecipata del Ministero dell’Economia e Finanza. E chi opera direttamente con il segmento risparmio e investimenti, come Giorgio Righetti, Direttore Generale ACRI, ‘Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa’. Chi si occupa dell’area sviluppo e promozione, come Barbara Argiolas, CEO di ‘Betools’ e consulente strategico e di marketing territoriale. E chi opera nel settore comunicazione, come Francesco Colamartino, Giornalista di ‘Citywire Italia’ specializzato su risparmio gestito e finanza responsabile. E chi, infine, è un qualificato esperto di analisi degli scenari economici e di finanza agevolata, come Saverio Coppola.

Il secondo workshop riguarda, più in particolare, i modelli di sviluppo dei borghi del domani. All’interno della sessione, sul tema ‘Borghi del futuro’, è previsto un intervento di Ottavia Ricci (consulente del Ministero della Cultura che si occupa di promozione e valorizzazione del patrimonio diffuso italiano), articolato sul PNNR e sulle iniziative del Ministero della Cultura rivolte alla rivalutazione di queste piccole realtà. Accanto a Ottavia Ricci, interverranno Eleonora Odorizzi, cofondatrice di Italian Stories (primo marketplace di turismo esperienziale e culturale per l’artigianato italiano), Florinda Saieva, fondatrice di Farm Cultural Park (Parco Culturale e Turistico Contemporaneo creato dalla riconversione di vecchi edifici abbandonati), Nicola Barbuti, docente di Turismo culturale digitale ed esperienziale all’Università degli studi di Bari e Michele Trimarchi, docente di Economia Pubblica all’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro.

Di questo e di altri numerosi aspetti legati alla rinascita dei paesi si occuperà ‘Progetto Borghi’, evento di alta formazione che mira a fornire gli strumenti teorici ed operativi più innovativi per la realizzazione di sistemi
turistici integrati nelle piccole realtà.

Il forum si rivolge agli studenti ed ai neolaureati, ai docenti e agli Atenei Universitari, ai professionisti e agli operatori dell’extralberghiero, agli enti pubblici e privati, alle associazioni, alle comunità residenti nei paesi ed alle istituzioni. Si tratta, vale la pena ricordare, di un appuntamento formativo aperto a tutte le figure interessate a vario titolo alla rigenerazione dei paesi. Quindi anche agli enti locali, primi fra tutti i Comuni, che intendano approfondire i diversi aspetti legati alla riqualificazione urbana in vista di nuove possibilità di sviluppo. Anzi, proprio su questo fronte ‘Progetto Borghi’ mira a rappresentare un’importante occasione di confronto tra pubbliche amministrazioni, comunità locali, istituzioni ed operatori del settore. Per rappresentare esigenze e problematiche del territorio e individuare possibili percorsi condivisi.

L’evento vede la partecipazione di 40 relatori di comprovata esperienza nelle aree di riferimento, provenienti dal mondo universitario, imprenditoriale, associazionistico, istituzionale, della pubblica amministrazione, della comunicazione e delle libere professioni.

Gli speaker affronteranno i temi più salienti del comparto, in base ad un’agenda suddivisa in sei topic: Innovazione e rigenerazione (per scoprire le start up e i modelli innovativi d’impresa); Strategie e strumenti (per fare il punto sui temi dell’accessibilità, sostenibilità e formazione); Reti territoriali (per approfondire il rapporto tra associazioni, enti territoriali e Dmo); Fondi e finanza (per valutare le possibilità offerte dagli attuali fondi per lo sviluppo di progetti); Borghi ed ospitalità (per conoscere i modelli di ospitalità già attuati o ancora da attuare nei paesi italiani); Mercati turistici dei borghi (per individuare i percorsi tematici e i flussi turistici).

6 – 7 ottobre 2021

web e registrazione

CHEESE 2021: animali e cibo. È giunto il momento di approfondire il rapporto tra uomo e animali, soprattutto quelli allevati. Dopo il documento sulle Dop e Igp dei formaggi del 2019, presentata la ricerca sui trasformati di carne suina: tre Indicazioni Geografiche su quattro non contengono alcuna limitazione né indicazione in merito al luogo di nascita dei suini.

Quello tra uomo e animali non umani è un rapporto senza dubbio impari, ma ciò non significa che sia lecito essere senza scrupoli.

«Dobbiamo comprendere che è arrivato il momento di capire i fabbisogni e le preferenze degli animali allevati» sostiene Jacopo Goracci, zootecnico e collaboratore della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.
Per questo motivo l’edizione 2021 di Cheese – la manifestazione internazionale dedicata alle forme del latte che si svolge a Bra da oggi fino al 20 settembre – mette al centro del proprio programma gli animali. E lo fa a partire dal claim scelto per questa edizione, Considera gli animali.

Non solo caci
La riflessione di Cheese si allarga anche ai trasformati di carni suine e dopo il documento su Dop e Igp europee dei formaggi del 2019, Slow Food presenta oggi una ricerca sui disciplinari delle denominazioni dei salumi. Del resto, il lavoro di sensibilizzazione sul naturale non riguarda solo i formaggi a latte crudo prodotti senza fermenti industriali, ma anche pani, birre, vini e, appunto, i salumi, prodotti con tecniche tradizionali, senza l’uso di nitriti e nitrati.

La ricerca su Dop e Igp
Tra i prodotti alimentari più presenti sulle tavole occidentali spiccano i salumi, una delle voci più importanti dell’export europeo, sostenuti dalle Indicazioni Geografiche (Ig) come la Denominazione di origine protetta (Dop) e l’Indicazione geografica protetta (Igp). In occasione di Cheese 2021, Slow Food ha presentato la ricerca intitolata Le denominazioni europee tra valori identitari e mercato, nella quale sono stati analizzati 176 disciplinari di produzione della filiera dei trasformati di carne suina, cioè tutte le Dop e tutte le Igp europee.

«Il quadro che emerge è sconfortante e fortemente disomogeneo – spiega Chiara Palandri, autrice della ricerca – perché in molti casi i disciplinari lasciano deregolamentati aspetti che secondo noi non dovrebbero esserlo».

Prima di vedere di quali si tratta, una doverosa premessa: nel mondo, le razze suine registrate sono complessivamente 650, di cui 150 estinte e altre 164 a rischio di perdita.
Oltre il 95% della produzione europea di carne suina ruota però intorno a poche razze, selezionate geneticamente per le loro prestazioni in modo da aumentare la redditività dell’azienda. Dei 176 disciplinari analizzati, 79 (il 44,9%) non fanno riferimento ad alcuna razza suina specifica e 30 (il 17%) indicano l’utilizzo di razze cosmopolite, come la large white, la landrace e il duroc.
Le denominazioni più virtuose, cioè i disciplinari che richiedono l’utilizzo di razze autoctone, sono concentrate in Portogallo, Spagna e Francia, i tre paesi europei che, dalla ricerca di Slow Food, sono risultati quelli più attenti a diversi indicatori.

Guardando all’origine della carne, il discorso non cambia
I confini fissati dai disciplinari sono ben poco definiti. In 89 di questi (il 50,6% del totale) non vi è alcuna indicazione in merito all’origine delle carni. Altri 74 disciplinari (il 42%) prevedono invece che i suini utilizzati per la produzione dei trasformati debbano essere almeno allevati nell’areale di produzione e, di questi, 41 (il 23,3%) richiedono che i suini siano non solo allevati ma anche nati entro lo stesso areale. Guardando a quest’ultimo dato da un altro punto di vista, si scopre che 135 disciplinari su 176 (il 76,7% del totale) non contengono alcuna limitazione né indicazione in merito al luogo di nascita dei suini.

Ombre importanti riguardano anche le tecniche di allevamento
127 disciplinari (il 72,2% di quelle complessive) non prendono posizione sull’argomento, consentendo qualsiasi pratica che non sia vietata dalla legge nazionale o europea. Dal momento che oltre il 75% dei 150 milioni di suini dell’Ue è allevato in grandissimi allevamenti (e solo il 3% in aziende da poche decine di capi) è facile capire che la stragrande maggioranza dei prodotti (insaccati, prosciutti, conserve a base di carne suina) arriva da allevamenti intensivi dove le tecniche utilizzate sono ben lontane dall’ideale di rispetto animale.
Le eccezioni, anche in questo caso, riguardano Portogallo, Spagna e Francia, i paesi dai quali arrivano i 47 disciplinari che richiedono allevamenti estensivi o semi-estensivi.

Ma che cosa significa tutto questo?
Proviamo a tradurre in concetti ciò che abbiamo detto finora. Guardiamo al peso e all’età dell’animale al momento della macellazione, ad esempio: il 40,3% dei disciplinari (71 su 176) non fissa alcuno standard in merito, 21 solo il peso e 3 soltanto l’età. Meno della metà del totale (81) specificano entrambe le cose.
Un altro aspetto a cui porre seria attenzione è la distanza del macello dal luogo di allevamento, poiché il trasporto è fonte di grave stress per l’animale: il 72,2% dei disciplinari (127) non prevede limiti a tale distanza. Ogni anno, nei soli paesi dell’Unione europea, vengono trasportati 1 miliardo e 37 milioni di animali “da reddito”: 1 miliardo di polli o altre specie avicole e 37 milioni tra bovini, suini, pecore, capre ed equini. Di questi viaggi, 8 milioni superano le 8 ore, non di rado sfiorano le 30 ore e in alcuni casi raggiungono addirittura le 96 ore, cioè quattro giorni consecutivi.
Viaggi lunghissimi durante i quali la salute degli animali è spesso seriamente compromessa: le operazioni di carico e scarico, il trasporto su lunga distanza, il sovraffollamento, la mancanza di riposo, la fame e la sete sono cause di stress e sofferenza, a cui si aggiunge la concreta probabilità di cadute, di ferimenti e dell’insorgere malattie che possono condurre anche alla morte.

Quel che mangiano gli animali lo ingeriamo anche noi
Da considerare c’è anche il tema che riguarda l’alimentazione dei suini: 119 disciplinari su 176 (67,6%) non contengono indicazioni circa l’origine dell’alimentazione, e tutti tranne due (174, il 98,9%) non offrono riferimenti circa l’utilizzo di Ogm: in questo modo, viene di fatto implicitamente consentito l’uso di soia o mais geneticamente modificati. Non sorprende, visto che il 74% della soia coltivata al mondo è Ogm.

Il pascolo, infine? Un miraggio
Soltanto 46 disciplinari su 176 (il 26,1% del totale) prevedono il pascolamento degli animali. Ancora una volta, si tratta di disciplinari francesi, portoghesi e spagnoli.

Nitriti e nitrati
Concludiamo con una riflessione su nitriti e nitrati, due sostanze utilizzate nella lavorazione dei salumi per controllarne la crescita microbica, svolgendo una funzione conservante, mantenerne il colore, contribuendo a definire l’aroma. Si tratta tuttavia di sostanze considerate pericolose e potenzialmente cancerogene, se consumate in quantità eccessive: i quantitativi di nitriti e nitrati nei salumi non sono tali da rappresentare un pericolo, ma occorre porre attenzione al fatto che si tratta di composti che assumiamo ogni giorno attraverso altre fonti, come verdure e acqua. Limitarne l’assunzione attraverso i derivati animali, insomma, sarebbe importante, soprattutto dal momento che produrre senza nitriti o nitrati è possibile: si tratta dei cosiddetti salumi naturali, che Slow Food promuove da tempo.

Alla luce di questa analisi, Slow Food chiede che:
– nei disciplinari di produzione sia inclusa in maniera esplicita la modalità di allevamento degli animali dai quali si ottengono i salumi, esigendo un maggiore rispetto, una migliore alimentazione legata al territorio, la macellazione nell’area della denominazione;
– sia valorizzato l’utilizzo delle razze locali con il recupero dove è possibile dei genotipi storici e il loro allevamento estensivo;
– sia interdetto l’utilizzo di nitriti, nitrati e altri additivi chimici, sostituendoli con processi tecnologici che agiscono sulle temperature e eventualmente con sostanze naturali di origine vegetale;
– venga posta maggiore attenzione, per quanto riguarda le Dop, al recupero degli aspetti storici e tradizionali delle pratiche produttive, compresa la definizione delle aree di produzione storiche e i locali naturali di stagionatura;
– sia proibito il trasporto degli animali vivi sulle lunghe distanze e che sia minimizzato anche il trasporto su distanze inferiori ai 100 km, in quanto costituisce un trauma per gli animali.

Biodiversità, futuro del pianeta e dell’uomo e rispetto degli animali
Considerare gli animali, sostiene Simone Pollo, professore di filosofia morale all’Università La Sapienza di Roma, intervenuto in una conferenza organizzata nell’ambito della manifestazione, significa «metterli al centro della nostra riflessione, non dare per scontate le nostre abitudini, discutere degli utilizzi che ne facciamo, sia nel caso dell’allevamento da latte sia in quello da carne». Gli animali fanno parte della nostra vita da millenni, aggiunge Pollo, «e tutti noi siamo cresciuti come onnivori: fin da bambini, ci è stata messa la bistecca nel piatto e il latte nel bicchiere, e chi oggi è vegetariano o vegano ha affrontato un processo di riflessione e di messa in discussione di tradizioni di lungo corso».
Slow Food, da oltre trent’anni, si impegna a dare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi. Difende la biodiversità e sostiene la necessità di ridurre sensibilmente il consumo di carne e combattere gli allevamenti intensivi.

Meno carne, ma di migliore qualità
Questa la sintesi della campagna Slow Meat di Slow Food. D’altro canto, il ruolo degli animali non si riduce al loro utilizzo alimentare: è grazie all’allevamento che territori marginali sono abitabili, ad esempio.

I pascoli consentono all’uomo di vivere la montagna, e ogni razza – anzi ogni singola specie – ha saputo evolversi per adattarsi al meglio al proprio habitat. Un rapporto, quello tra ambiente e animali, di stretta dipendenza: come ricorda Fred Provenza, professore emerito di Behavioral Ecology presso il Wildland Resources Department della Utah State University negli Stati Uniti, «per la salute degli animali non c’è niente di importante come la varietà di piante con cui si alimentano. Gli animali sanno scegliere determinate piante disponibili in natura per curare eventuali malattie, in totale autonomia». Niente farmaci, niente mangimi: considerare gli animali significa anche pensare a questi aspetti, perché «la ricchezza nella dieta degli animali si riflette nella qualità del latte, del formaggio e della carne, perciò la salute degli animali si traduce nella salute dell’uomo».

Cheese, la manifestazione internazionale dedicata alle forme del latte, si terrà a Bra (Cn) dal 17 al 20 settembre 2021 ed è organizzata dalla Città di Bra e da Slow Food con il sostegno della Regione Piemonte. Considera gli animali è il tema della tredicesima edizione, un focus sul regno animale e la varietà di connessioni con le azioni dell’uomo. Senza di loro infatti non esisterebbe l’infinita biodiversità casearia che tocchiamo con mano ogni due anni a Bra. Straordinaria già oggi l’attenzione nei confronti dell’evento – che si garantisce con il consueto programma, nella massima sicurezza – sia da parte dei protagonisti di Cheese che da parte del mondo della ristorazione e dell’ospitalità del territorio. Cheese 2021 è possibile grazie al supporto di moltissime realtà, pubbliche e private, che credono in questo progetto. Tra tutte, ringraziamo i main partner: BBBell, BPER Banca, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Egea, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy (QBA) e Reale Mutua; la Fondazione CRT e la Fondazione CRC per il loro contributo.

www.slowfood.it

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