Category: Eventi – Fiere

A SANA le B Corp alimentari. Ambiente, sostenibilità, sociale, modelli di consumo etici, biologico, sono trend emergenti che evidenziano una crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e la ricerca di nuovi equilibri capaci di coniugare qualità della vita e sviluppo dell’economia secondo nuovi paradigmi.
Tematiche, da sempre al centro dell’attenzione di SANA, il Salone internazionale del biologico e del naturale che, da oltre trenta anni BolognaFiere organizza.

Si inserisce perfettamente in questo contesto Espositivo, condividendone i valori, il movimento globale delle B Corp, un fenomeno emergente, in rapida diffusione all’estero e in Italia, le cui protagoniste sono aziende che si distinguono per l’impegno e la volontà a diffondere un paradigma evoluto di “fare impresa”, con una visione di benessere diffuso verso i territori in cui operano, i collaboratori, l’ambiente e gli stakeholder.

A SANA 2021 le aziende B Corp italiane avranno un palcoscenico per presentare la campagna #UnlockTheChange con la testimonianza di centinaia di aziende che vanno oltre il solo obiettivo del profitto e si impegnano con successo per massimizzare il proprio impatto positivo.

Nata, per il secondo anno consecutivo, per raccontare valori, spirito, azioni delle aziende B Corp, #UnlockTheChange ha infatti l’obiettivo di informare, influenzare e attivare il settore privato – ma non solo – sui temi chiave che devono guidare e accelerare la transizione verso un modello di business evoluto e sostenibile.
Basandosi sul paradigma della ‘stakeholder company’ (creatrice di valore per tutti i portatori d’interesse, e non soltanto per gli azionisti), obiettivo e missione dell’azienda B Corp è usare il business come forza positiva di cambiamento, costruito a partire dai valori-chiave di sostenibilità, responsabilità, trasparenza, interdipendenza, inclusione, innovazione.

Durante SANA 2021, in uno spazio dedicato all’interno dello stand di Bierba/Antica Erboristeria, le B Corp metteranno la propria esperienza al servizio del settore del biologico e del naturale: racconteranno come è possibile raggiungere la certificazione, come può un’azienda misurare e migliorare il proprio impatto su persone e ambiente e quali aziende hanno già scelto di utilizzare il business come strumento fondamentale per la creazione di benessere per la società e per il pianeta.
Iniziative che sono culminate con la presentazione della campagna, con la presenza di B Corporation Italia e Assobenefit, delle B Corp presenti in fiera e B Corp Beauty Coalition. Un’occasione per conoscere meglio un movimento di aziende in costante crescita: sono oltre 4000 le B Corp certificate nel mondo (125 in Italia) e oltre 140.000 le aziende che ne usano gli strumenti (la misurazione disponibile online BIA – B Impact Assessment) in 153 settori e 77 paesi.

www.sana.it

www.unlockthechange.it

B Corp Italiane

Evento mobilità, carburanti, logistica. Aprono le manifestazioni di punta italiane per un confronto fra Istituzioni, Associazioni e imprese sui temi della mobilità sostenibile, dei carburanti alternativi e delle moderne tecnologie per la logistica.
E’ possibile iscriversi online e scaricare il biglietto che garantisce l’ingresso giornaliero e gratuito al padiglione 20 di BolognaFiere, area destinata ad ospitare le aziende espositrici di Fuels Mobility, HESE Hydrogen Energy Summit & Expo, ConferenzaGNL e Dronitaly, le manifestazioni ideate e organizzate da Mirumir (In Fieri), in programma dal 6 all’8 ottobre 2021, in contemporanea ad ACCADUEO.

La manifestazione si completa con un ricco programma di convegni nelle sale allestite all’interno del padiglione 15 (partecipazione gratuita previa registrazione) realizzato in collaborazione con le principali associazioni di categoria, centri di ricerca, università e istituzioni internazionali.
Più di 150 relatori provenienti da tutto il mondo interverranno in presenza e da remoto contribuendo a una tre giorni di dibattiti altamente qualificati su energia, mobilità e trasporti.

Massima attenzione sarà rivolta ai protocolli di sicurezza anti-covid, per garantire la più ampia partecipazione di pubblico e di operatori del settore, nel pieno rispetto delle normative vigenti, a tutela della salute di tutti.
L’accesso di visitatori ed espositori avviene con procedure di ingresso, transito, uscita, modalità, percorsi e tempistiche predefinite e differenziate, al fine di ridurre le occasioni di assembramento. All’ingresso il personale addetto al controllo effettuerà il controllo della certificazione verde COVID-19 (green pass), in conformità a quanto previsto dal decreto-legge 23 luglio 2021, n.105, e secondo le procedure previste dalla specifica normativa. Ad ogni ingresso nel quartiere fieristico, verrà effettuato il controllo della temperatura corporea (limite 37,5°C) con sistema igienico tipo contactless.

Le iniziative saranno anticipate, dal 27 settembre al 5 ottobre, dalla Water+Energy Digital Session, l’anteprima digitale della manifestazione, un qualificato servizio di Business Matching internazionale (gratuito per gli espositori) destinato ad aziende e ai key player del settore, in attesa dell’appuntamento in presenza.

Mirumir e In Fieri sono due società italiane che da oltre 20 anni si occupano dell’ideazione e dell’organizzazione di manifestazioni fieristiche e di conferenze di elevato profilo, a livello nazionale e internazionale, nei settori dell’energia, dell’innovazione e della mobilità sostenibile. L’ambito di competenza si estende poi dalla consulenza aziendale nella comunicazione d’impresa e al marketing fino alla pianificazione editoriale, cartacea e digitale.

dal 6 a 8 ottobre – BolognaFiere

–  BYinnovation Media Partner

www.mirumir.it

www.fuelsmobility.com

www.hese.it

www.conferenzagnl.com

www.dronitaly.it

RE ITALY Meeting 14 ottobre in presenza: I progetti in concorso per il Prix Internazionale Fiabci. L’edizione Meeting, sempre in presenza, sarà dedicata questa volta al premio internazionale Fiabci: i migliori progetti italiani saranno selezionati e i vincitori parteciperanno all’edizione mondiale.

RE ITALY ha scelto di portare in Italia il premio internazionale per accompagnare le imprese italiane in uno spazio denso di opportunità. Monitorimmobiliare ha seguito l’ultima edizione in presenza del Prix Fiabci in Indonesia e la presenza di investitori e sviluppatori è sbalorditiva.
Quindi oggi anche l’Italia ha il suo contest di livello internazionale dedicato ai progetti.
Le categorie sono: Hotel, Uffici, Residenziale, RSA, Retail, Student Housing, Mix.

La giornata del 14 ottobre 2021, sempre in Borsa Italiana a Milano, prevede la presenza di 110 persone in platea oltre ai relatori che si alterneranno sul palco, con diretta streaming riservata agli abbonati. Un numero di partecipanti in presenza ancora limitato rispetto alle tradizionali 2.000 presenze ma comunque occasione d’incontro importante per i maggiori operatori del settore. Perché senza relazioni in presenza, specie nel Real Estate, non può esserci sviluppo. Quindi ci scusiamo fin d’ora per quanti non potranno trovare posto ma cercheremo di recuperare nelle edizioni di gennaio 2022 e giugno 2022. Perché la forte richiesta da parte degli operatori riguardo a momenti di approfondimento e networking ha portato RE ITALY a creare appuntamenti aggiuntivi durante l’anno, con RE ITALY Convention Days a giugno sempre evento principale su 2 giornate, sempre riservate con priorità alle aziende abbonate.

Il programma del 14 ottobre si sviluppa dalle 9,30 alle 17,30 con la presentazione dettagliate dei progetti all’interno di 6 panel distinti, 3 al mattino e 3 al pomeriggio, che approfondiranno le diverse tematiche specifiche: Esg, Npl, Fondi Immobiliari, Risparmio Gestito, Legal, Student Housing/Social Housing.

RE ITALY Meeting è organizzato da Monitorimmobiliare.it – un’iniziativa di Giornalisti Associati Srl, service editoriale fondato nel 2000. E’ la più accreditata testata di informazione online specializzata nel settore del Real Estate.

www.reitaly.it

www.monitorimmobiliare.it

Turismo borghi e Recovery Plan: due workshop per scoprire le nuove possibilità. Piccoli borghi e turismo un binomio finora considerato, troppo spesso, impossibile ma che sta per trovare piena concretezza.

In questo nuovo processo il PNRR si appresta a giocare un ruolo importante, con i suoi 6,68 miliardi di euro stanziati per interventi mirati alla tutela e valorizzazione dei centri minori ed alla promozione di nuove esperienze turistico-culturali.
Un’opportunità inedita che, per non andare persa, va affrontata con il corretto approccio e le giuste conoscenze.

Dal recupero del patrimonio storico alla creazione di servizi – passando per la predisposizione di Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche – il Recovery Plan può dare la spinta necessaria, in termini economici, a cambiare volto ai piccoli comuni.

Se ne parlerà in due differenti workshop inseriti nel cartellone di ‘Progetto Borghi’, il forum digitale dedicato alla rigenerazione dei paesi italiani organizzato da Host B2B per le giornate del 6 e 7 ottobre 2021:

“Investire nel rilancio dei borghi: sfide e opportunità”
“Borghi del futuro”

Il primo workshop online ha, tra i suoi obiettivi, quello di sciogliere i nodi relativi all’impiego delle risorse finanziarie. Analizzando le diverse sfide che si prospettano all’orizzonte e le diverse opportunità per investire nella rigenerazione dei borghi. Sfruttando le possibilità contenute nel PNNR per favorire la valorizzazione delle destinazioni e il cambiamento delle comunità residenti. Accanto a quello sul ruolo del coordinatore turistico territoriale, ci saranno poi specifici approfondimenti sulla funzione degli investitori istituzionali, delle famiglie con grandi patrimoni e delle società di gestione del risparmio.

Argomenti di stretta attualità, che saranno illustrati da professionisti di rilievo nei settori di competenza. C’è chi si occupa di organizzazione e gestione di fondi comuni di investimento immobiliare, come Giovanna Della Posta, Amministratore delegato di ‘Invimit Sgr’, società partecipata del Ministero dell’Economia e Finanza. E chi opera direttamente con il segmento risparmio e investimenti, come Giorgio Righetti, Direttore Generale ACRI, ‘Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa’. Chi si occupa dell’area sviluppo e promozione, come Barbara Argiolas, CEO di ‘Betools’ e consulente strategico e di marketing territoriale. E chi opera nel settore comunicazione, come Francesco Colamartino, Giornalista di ‘Citywire Italia’ specializzato su risparmio gestito e finanza responsabile. E chi, infine, è un qualificato esperto di analisi degli scenari economici e di finanza agevolata, come Saverio Coppola.

Il secondo workshop riguarda, più in particolare, i modelli di sviluppo dei borghi del domani. All’interno della sessione, sul tema ‘Borghi del futuro’, è previsto un intervento di Ottavia Ricci (consulente del Ministero della Cultura che si occupa di promozione e valorizzazione del patrimonio diffuso italiano), articolato sul PNNR e sulle iniziative del Ministero della Cultura rivolte alla rivalutazione di queste piccole realtà. Accanto a Ottavia Ricci, interverranno Eleonora Odorizzi, cofondatrice di Italian Stories (primo marketplace di turismo esperienziale e culturale per l’artigianato italiano), Florinda Saieva, fondatrice di Farm Cultural Park (Parco Culturale e Turistico Contemporaneo creato dalla riconversione di vecchi edifici abbandonati), Nicola Barbuti, docente di Turismo culturale digitale ed esperienziale all’Università degli studi di Bari e Michele Trimarchi, docente di Economia Pubblica all’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro.

Di questo e di altri numerosi aspetti legati alla rinascita dei paesi si occuperà ‘Progetto Borghi’, evento di alta formazione che mira a fornire gli strumenti teorici ed operativi più innovativi per la realizzazione di sistemi
turistici integrati nelle piccole realtà.

Il forum si rivolge agli studenti ed ai neolaureati, ai docenti e agli Atenei Universitari, ai professionisti e agli operatori dell’extralberghiero, agli enti pubblici e privati, alle associazioni, alle comunità residenti nei paesi ed alle istituzioni. Si tratta, vale la pena ricordare, di un appuntamento formativo aperto a tutte le figure interessate a vario titolo alla rigenerazione dei paesi. Quindi anche agli enti locali, primi fra tutti i Comuni, che intendano approfondire i diversi aspetti legati alla riqualificazione urbana in vista di nuove possibilità di sviluppo. Anzi, proprio su questo fronte ‘Progetto Borghi’ mira a rappresentare un’importante occasione di confronto tra pubbliche amministrazioni, comunità locali, istituzioni ed operatori del settore. Per rappresentare esigenze e problematiche del territorio e individuare possibili percorsi condivisi.

L’evento vede la partecipazione di 40 relatori di comprovata esperienza nelle aree di riferimento, provenienti dal mondo universitario, imprenditoriale, associazionistico, istituzionale, della pubblica amministrazione, della comunicazione e delle libere professioni.

Gli speaker affronteranno i temi più salienti del comparto, in base ad un’agenda suddivisa in sei topic: Innovazione e rigenerazione (per scoprire le start up e i modelli innovativi d’impresa); Strategie e strumenti (per fare il punto sui temi dell’accessibilità, sostenibilità e formazione); Reti territoriali (per approfondire il rapporto tra associazioni, enti territoriali e Dmo); Fondi e finanza (per valutare le possibilità offerte dagli attuali fondi per lo sviluppo di progetti); Borghi ed ospitalità (per conoscere i modelli di ospitalità già attuati o ancora da attuare nei paesi italiani); Mercati turistici dei borghi (per individuare i percorsi tematici e i flussi turistici).

6 – 7 ottobre 2021

web e registrazione

CHEESE 2021: animali e cibo. È giunto il momento di approfondire il rapporto tra uomo e animali, soprattutto quelli allevati. Dopo il documento sulle Dop e Igp dei formaggi del 2019, presentata la ricerca sui trasformati di carne suina: tre Indicazioni Geografiche su quattro non contengono alcuna limitazione né indicazione in merito al luogo di nascita dei suini.

Quello tra uomo e animali non umani è un rapporto senza dubbio impari, ma ciò non significa che sia lecito essere senza scrupoli.

«Dobbiamo comprendere che è arrivato il momento di capire i fabbisogni e le preferenze degli animali allevati» sostiene Jacopo Goracci, zootecnico e collaboratore della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus.
Per questo motivo l’edizione 2021 di Cheese – la manifestazione internazionale dedicata alle forme del latte che si svolge a Bra da oggi fino al 20 settembre – mette al centro del proprio programma gli animali. E lo fa a partire dal claim scelto per questa edizione, Considera gli animali.

Non solo caci
La riflessione di Cheese si allarga anche ai trasformati di carni suine e dopo il documento su Dop e Igp europee dei formaggi del 2019, Slow Food presenta oggi una ricerca sui disciplinari delle denominazioni dei salumi. Del resto, il lavoro di sensibilizzazione sul naturale non riguarda solo i formaggi a latte crudo prodotti senza fermenti industriali, ma anche pani, birre, vini e, appunto, i salumi, prodotti con tecniche tradizionali, senza l’uso di nitriti e nitrati.

La ricerca su Dop e Igp
Tra i prodotti alimentari più presenti sulle tavole occidentali spiccano i salumi, una delle voci più importanti dell’export europeo, sostenuti dalle Indicazioni Geografiche (Ig) come la Denominazione di origine protetta (Dop) e l’Indicazione geografica protetta (Igp). In occasione di Cheese 2021, Slow Food ha presentato la ricerca intitolata Le denominazioni europee tra valori identitari e mercato, nella quale sono stati analizzati 176 disciplinari di produzione della filiera dei trasformati di carne suina, cioè tutte le Dop e tutte le Igp europee.

«Il quadro che emerge è sconfortante e fortemente disomogeneo – spiega Chiara Palandri, autrice della ricerca – perché in molti casi i disciplinari lasciano deregolamentati aspetti che secondo noi non dovrebbero esserlo».

Prima di vedere di quali si tratta, una doverosa premessa: nel mondo, le razze suine registrate sono complessivamente 650, di cui 150 estinte e altre 164 a rischio di perdita.
Oltre il 95% della produzione europea di carne suina ruota però intorno a poche razze, selezionate geneticamente per le loro prestazioni in modo da aumentare la redditività dell’azienda. Dei 176 disciplinari analizzati, 79 (il 44,9%) non fanno riferimento ad alcuna razza suina specifica e 30 (il 17%) indicano l’utilizzo di razze cosmopolite, come la large white, la landrace e il duroc.
Le denominazioni più virtuose, cioè i disciplinari che richiedono l’utilizzo di razze autoctone, sono concentrate in Portogallo, Spagna e Francia, i tre paesi europei che, dalla ricerca di Slow Food, sono risultati quelli più attenti a diversi indicatori.

Guardando all’origine della carne, il discorso non cambia
I confini fissati dai disciplinari sono ben poco definiti. In 89 di questi (il 50,6% del totale) non vi è alcuna indicazione in merito all’origine delle carni. Altri 74 disciplinari (il 42%) prevedono invece che i suini utilizzati per la produzione dei trasformati debbano essere almeno allevati nell’areale di produzione e, di questi, 41 (il 23,3%) richiedono che i suini siano non solo allevati ma anche nati entro lo stesso areale. Guardando a quest’ultimo dato da un altro punto di vista, si scopre che 135 disciplinari su 176 (il 76,7% del totale) non contengono alcuna limitazione né indicazione in merito al luogo di nascita dei suini.

Ombre importanti riguardano anche le tecniche di allevamento
127 disciplinari (il 72,2% di quelle complessive) non prendono posizione sull’argomento, consentendo qualsiasi pratica che non sia vietata dalla legge nazionale o europea. Dal momento che oltre il 75% dei 150 milioni di suini dell’Ue è allevato in grandissimi allevamenti (e solo il 3% in aziende da poche decine di capi) è facile capire che la stragrande maggioranza dei prodotti (insaccati, prosciutti, conserve a base di carne suina) arriva da allevamenti intensivi dove le tecniche utilizzate sono ben lontane dall’ideale di rispetto animale.
Le eccezioni, anche in questo caso, riguardano Portogallo, Spagna e Francia, i paesi dai quali arrivano i 47 disciplinari che richiedono allevamenti estensivi o semi-estensivi.

Ma che cosa significa tutto questo?
Proviamo a tradurre in concetti ciò che abbiamo detto finora. Guardiamo al peso e all’età dell’animale al momento della macellazione, ad esempio: il 40,3% dei disciplinari (71 su 176) non fissa alcuno standard in merito, 21 solo il peso e 3 soltanto l’età. Meno della metà del totale (81) specificano entrambe le cose.
Un altro aspetto a cui porre seria attenzione è la distanza del macello dal luogo di allevamento, poiché il trasporto è fonte di grave stress per l’animale: il 72,2% dei disciplinari (127) non prevede limiti a tale distanza. Ogni anno, nei soli paesi dell’Unione europea, vengono trasportati 1 miliardo e 37 milioni di animali “da reddito”: 1 miliardo di polli o altre specie avicole e 37 milioni tra bovini, suini, pecore, capre ed equini. Di questi viaggi, 8 milioni superano le 8 ore, non di rado sfiorano le 30 ore e in alcuni casi raggiungono addirittura le 96 ore, cioè quattro giorni consecutivi.
Viaggi lunghissimi durante i quali la salute degli animali è spesso seriamente compromessa: le operazioni di carico e scarico, il trasporto su lunga distanza, il sovraffollamento, la mancanza di riposo, la fame e la sete sono cause di stress e sofferenza, a cui si aggiunge la concreta probabilità di cadute, di ferimenti e dell’insorgere malattie che possono condurre anche alla morte.

Quel che mangiano gli animali lo ingeriamo anche noi
Da considerare c’è anche il tema che riguarda l’alimentazione dei suini: 119 disciplinari su 176 (67,6%) non contengono indicazioni circa l’origine dell’alimentazione, e tutti tranne due (174, il 98,9%) non offrono riferimenti circa l’utilizzo di Ogm: in questo modo, viene di fatto implicitamente consentito l’uso di soia o mais geneticamente modificati. Non sorprende, visto che il 74% della soia coltivata al mondo è Ogm.

Il pascolo, infine? Un miraggio
Soltanto 46 disciplinari su 176 (il 26,1% del totale) prevedono il pascolamento degli animali. Ancora una volta, si tratta di disciplinari francesi, portoghesi e spagnoli.

Nitriti e nitrati
Concludiamo con una riflessione su nitriti e nitrati, due sostanze utilizzate nella lavorazione dei salumi per controllarne la crescita microbica, svolgendo una funzione conservante, mantenerne il colore, contribuendo a definire l’aroma. Si tratta tuttavia di sostanze considerate pericolose e potenzialmente cancerogene, se consumate in quantità eccessive: i quantitativi di nitriti e nitrati nei salumi non sono tali da rappresentare un pericolo, ma occorre porre attenzione al fatto che si tratta di composti che assumiamo ogni giorno attraverso altre fonti, come verdure e acqua. Limitarne l’assunzione attraverso i derivati animali, insomma, sarebbe importante, soprattutto dal momento che produrre senza nitriti o nitrati è possibile: si tratta dei cosiddetti salumi naturali, che Slow Food promuove da tempo.

Alla luce di questa analisi, Slow Food chiede che:
– nei disciplinari di produzione sia inclusa in maniera esplicita la modalità di allevamento degli animali dai quali si ottengono i salumi, esigendo un maggiore rispetto, una migliore alimentazione legata al territorio, la macellazione nell’area della denominazione;
– sia valorizzato l’utilizzo delle razze locali con il recupero dove è possibile dei genotipi storici e il loro allevamento estensivo;
– sia interdetto l’utilizzo di nitriti, nitrati e altri additivi chimici, sostituendoli con processi tecnologici che agiscono sulle temperature e eventualmente con sostanze naturali di origine vegetale;
– venga posta maggiore attenzione, per quanto riguarda le Dop, al recupero degli aspetti storici e tradizionali delle pratiche produttive, compresa la definizione delle aree di produzione storiche e i locali naturali di stagionatura;
– sia proibito il trasporto degli animali vivi sulle lunghe distanze e che sia minimizzato anche il trasporto su distanze inferiori ai 100 km, in quanto costituisce un trauma per gli animali.

Biodiversità, futuro del pianeta e dell’uomo e rispetto degli animali
Considerare gli animali, sostiene Simone Pollo, professore di filosofia morale all’Università La Sapienza di Roma, intervenuto in una conferenza organizzata nell’ambito della manifestazione, significa «metterli al centro della nostra riflessione, non dare per scontate le nostre abitudini, discutere degli utilizzi che ne facciamo, sia nel caso dell’allevamento da latte sia in quello da carne». Gli animali fanno parte della nostra vita da millenni, aggiunge Pollo, «e tutti noi siamo cresciuti come onnivori: fin da bambini, ci è stata messa la bistecca nel piatto e il latte nel bicchiere, e chi oggi è vegetariano o vegano ha affrontato un processo di riflessione e di messa in discussione di tradizioni di lungo corso».
Slow Food, da oltre trent’anni, si impegna a dare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi. Difende la biodiversità e sostiene la necessità di ridurre sensibilmente il consumo di carne e combattere gli allevamenti intensivi.

Meno carne, ma di migliore qualità
Questa la sintesi della campagna Slow Meat di Slow Food. D’altro canto, il ruolo degli animali non si riduce al loro utilizzo alimentare: è grazie all’allevamento che territori marginali sono abitabili, ad esempio.

I pascoli consentono all’uomo di vivere la montagna, e ogni razza – anzi ogni singola specie – ha saputo evolversi per adattarsi al meglio al proprio habitat. Un rapporto, quello tra ambiente e animali, di stretta dipendenza: come ricorda Fred Provenza, professore emerito di Behavioral Ecology presso il Wildland Resources Department della Utah State University negli Stati Uniti, «per la salute degli animali non c’è niente di importante come la varietà di piante con cui si alimentano. Gli animali sanno scegliere determinate piante disponibili in natura per curare eventuali malattie, in totale autonomia». Niente farmaci, niente mangimi: considerare gli animali significa anche pensare a questi aspetti, perché «la ricchezza nella dieta degli animali si riflette nella qualità del latte, del formaggio e della carne, perciò la salute degli animali si traduce nella salute dell’uomo».

Cheese, la manifestazione internazionale dedicata alle forme del latte, si terrà a Bra (Cn) dal 17 al 20 settembre 2021 ed è organizzata dalla Città di Bra e da Slow Food con il sostegno della Regione Piemonte. Considera gli animali è il tema della tredicesima edizione, un focus sul regno animale e la varietà di connessioni con le azioni dell’uomo. Senza di loro infatti non esisterebbe l’infinita biodiversità casearia che tocchiamo con mano ogni due anni a Bra. Straordinaria già oggi l’attenzione nei confronti dell’evento – che si garantisce con il consueto programma, nella massima sicurezza – sia da parte dei protagonisti di Cheese che da parte del mondo della ristorazione e dell’ospitalità del territorio. Cheese 2021 è possibile grazie al supporto di moltissime realtà, pubbliche e private, che credono in questo progetto. Tra tutte, ringraziamo i main partner: BBBell, BPER Banca, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Egea, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy (QBA) e Reale Mutua; la Fondazione CRT e la Fondazione CRC per il loro contributo.

www.slowfood.it

Food For Change. Slow Food e gli chef di Relais & Châteaux cercano nuovi passeggeri per l’Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che salva i cibi a rischio di estinzione in tutto il mondo.

Per la prima volta nella sua storia Relais & Châteaux si impegna a far salire nuovi prodotti locali in via di estinzione sull’Arca del Gusto di Slow Food, per preservare le tradizioni dei territori e garantire la conservazione del patrimonio culinario.

Creata nel 1996, l’Arca del Gusto di Slow Food è un catalogo online di oltre 5500 prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta. Un patrimonio straordinario di frutta, verdura, razze animali, formaggi, pani, dolci, salumi: l’Arca del Gusto segnala l’esistenza di questi prodotti e denuncia il rischio che possano scomparire.

A oggi Slow Food ha già approvato 39 prodotti segnalati da Relais & Châteaux in 21 paesi, con l’obiettivo di raggiungere 99 nuove candidature entro ottobre, quando questo traguardo sarà celebrato con la campagna Food for Change (7-10 ottobre 2021). Le candidature, prima di essere inserite nell’Arca del Gusto, sono sottoposte a un rigoroso processo di valutazione da parte delle commissioni tecniche nazionali, dell’Hub Contenuti e Progetti di Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Il Pollo nero del Valdarno è uno dei 39 prodotti approvati e saliti a bordo dell’Arca del Gusto.
Nominato dallo Chef Gaetano Trovato del ristorante Relais & Châteaux Arnolfo (2 stelle Michelin a Colle di Val d’Elsa), questo pollo locale del Chianti è originario del Valdarno, nella pianura pisana, ed era raro già nei primi decenni del 1900. Oggi le sue caratteristiche sono altrettanto uniche, ha un piumaggio nero intenso e deciso con riflessi verdi. Nonostante sia una razza ovaiola, la sua carne è particolarmente adatta ai piatti della tradizione locale come il pollo al sedano e i piatti in umido. Non è adatto all’allevamento intensivo, e c’è bisogno di molti allevatori di piccola scala per preservare la sopravvivenza della specie. «Come Lara Peri, con cui collaboro da diversi anni – spiega chef Gaetano Trovato. Nella sua azienda agricola a Montevarchi alleva i polli in 5 ettari di bosco recintato. Insieme abbiamo intrapreso un percorso di valorizzazione di questo prodotto di qualità che è nel DNA del nostro territorio: buono, ben bilanciato dal punto di vista nutrizionale, oltre alla cucina casalinga trova una sua perfetta collocazione anche nell’alta gastronomia».

La campagna Food for Change 2021

Per proteggere e preservare questi prodotti dell’Arca del Gusto, molti devono essere riscoperti e rimessi in tavola, i produttori devono essere sostenuti e le loro storie raccontate. Così, dal 7 al 10 ottobre, gli chef Relais & Châteaux faranno conoscere ai loro ospiti gli alimenti in via di estinzione che hanno nominato e spiegheranno perché la biodiversità e il patrimonio culinario sono importanti e come proteggere e cucinare gli ingredienti. D’altra parte, alcuni prodotti dell’Arca del Gusto sono specie selvatiche in pericolo, il cui consumo deve essere ridotto per permettere loro di riposare e rigenerarsi. In generale, l’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza in tutti noi.

La biodiversità agricola e i sistemi di produzione alimentare su piccola scala e a conduzione familiare sono in pericolo in tutto il mondo a causa dell’industrializzazione, dell’erosione genetica, del cambiamento dei modelli di consumo, del cambiamento climatico, dell’abbandono delle aree rurali, delle migrazioni e dei conflitti. Attraverso le nostre scelte alimentari possiamo influenzare collettivamente il modo in cui il cibo viene coltivato, prodotto e distribuito, e cambiare il mondo di conseguenza. Le dimore associate a Relais & Châteaux, molte delle quali situate in campagne e lontano dalle rotte del turismo di massa, hanno firmato all’UNESCO nel 2014 un manifesto con cui si sono impegnate a rendere il mondo migliore attraverso la cucina e l’ospitalità. Cucinando prodotti locali (al di sotto dei 50 chilometri) e stagionali, aumentando la domanda di varietà locali, eliminando la carne di produzione industriale e concentrandosi su un approccio vegetale, gli chef riducono significativamente l’impronta di carbonio di ogni piatto e sostengono gli agricoltori che allevano razze e usano prodotti locali. Attraverso la campagna Food for Change, Relais & Châteaux e Slow Food vogliono aumentare la consapevolezza dell’impatto del nostro sistema alimentare, responsabile del 30% delle emissioni di gas serra.

«La biodiversità non è solo genetica, ma anche culturale, proviene e appartiene al patrimonio e alle tradizioni dell’intero pianeta», commenta il presidente di Slow Food Carlo Petrini. «Con l’industrializzazione del nostro sistema alimentare rischiamo di perdere sia le centinaia di varietà di mais che il savoir-faire del produttore di formaggio di un piccolo villaggio».

Per Olivier Roellinger, vicepresidente di Relais & Châteaux, «Che senso ha mangiare lo stesso cibo o bere lo stesso vino in ogni paese del mondo? Le dimore Relais & Châteaux valorizzano la diversità delle cucine locali; sono custodi della biodiversità, e condividono con i loro ospiti tutto ciò che è buono e bello in questo mondo».

Questa iniziativa si inserisce all’interno della partnership in corso – giunta al 5° anno – tra Relais & Châteaux e Slow Food, che culminerà nella 4° campagna annuale Food for Change dal 7 al 10 ottobre 2021.

Ecco le prime 39 nomination:

Cece Rugoso Maremmano, ITALIA
Nominato da Chef Fabrizio Reffo del Relais & Châteaux Gallia Palace Beach Hotel
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/il-cece-rugoso-maremmano/

Pollo nero del Valdarno, ITALIA
Nominato da Chef Gaetano Trovato del ristorante Relais & Châteaux Arnolfo
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/pollo-nero-del-valdarno/

Zotolo, ITALIA
Nominato da Chef Loris Indri del Relais & Châteaux Hôtel Londra Palace

Vaciarin Valsesiano, ITALIA
Nominato da Chef Fabrizio Reffo del Relais & Châteaux Gallia Palace Beach – Golf – Spa – Resort

Farro della Garfagnana, ITALIA
Nominato da Chef Luca Landi del Relais & Châteaux Hotel Plaza e de Russie (Lunasia Ristorante)

Mascherpa d’alpeggio, ITALIA
Nominato dagli Chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani del ristorante Relais & Châteaux Il Luogo di Aimo e Nadia
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/mascherpa-dalpeggio/

Carruba di Ragusa, ITALIA
Nominato da Chef Vincenzo Candiano del Relais & Châteaux Locanda Don Serafino
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/carrubo-di-ragusa/

Algarroba, ARGENTINA
Nominato da Chef Léo Bramajo del Relais & Châteaux El Colibrì

Ulluco, Jujuy, ARGENTINA
Nominato da Chef Diego Fernandez del Relais & Châteaux House of Jasmines
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/ulluco/

Merluzzo dei fiumi Murray-Darling, AUSTRALIA
Nominato da Chef Josep Espuga del ristorante Relais & Châteaux Laura at Pt Leo Estate
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/merluzzo-dei-fiumi-murray-darling/

Erbe salate tradizionali, CANADA
Nominato da Chef Alex Bouchard del Relais & Châteaux Auberge Saint-Antoine
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/herbe-salate-tradizionali/

Miele Jicote Barcino, COSTA RICA
Nominato da Chef Nicolás Di Paolo del Relais & Châteaux El Silencio Lodge & Spa

Malanga, COSTA RICA
Nominato da Chef Quentin Villers del Relais & Châteaux Nayara Springs

Chontaduro, cachipay, jijirre, bobi, cachipaes, pichuguao, pijuayo, pupunha, supa, tembé, ECUADOR
Nominato da Chef Christian Puente G. del Relais & Châteaux Pikaia Lodge

Chaource a latte crudo, FRANCIA
Nominato da Chef Philippe Mille del Relais & Châteaux Domaine Les Crayères

Pisello biondo della planèze, FRANCIA
Nominato da Chef César Troisgros del Relais & Châteaux Troisgros
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/pisello-biondo-della-planeze/

Cardamomo di Ixcan, GUATEMALA
Nominato da Chef Alvari Perera del Relais & Châteaux Casa Palopó
https://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/cardamomo-di-ixcan/

Kumatiya, Rajasthan, INDIA
Nominato dalla Maitresse de Maison Megha Verma del Relais & Châteaux The SUJÁN Jawai
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/kumatiya/

Seeraga Samba, INDIA
Nominato da Chef Kannan Sridhar del Relais & Châteaux Svatma, Thanjavur

Razza Dexter iralndese, IRLANDA
Nominato da Chef Stephen Hayes del Relais & Châteaux Cashel Palace
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/razza-dexter-irlandese/

21. Miele degli alveari di Inzerki, MAROCCO
Nominato da Chef Jean-Claude Orly di Relais & Châteaux Villa des Orangers
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/miele-degli-alveari-di-inzerki/

22. Maiale Wessex Saddleback, NUOVA ZELANDA
Nominato da Chef Jimmy McIntyre del Relais & Châteaux Otahuna Lodge
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/maiale-wessex-saddleback/

Grano saraceno grigio del Brabante, PAESI BASSI
Nominato da Chef Robert Levels del Relais & Châteaux Chateau Neercanne
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/brabantse-grijze-boekweit-grano-saraceno-grigio/

Galinha Preta Lusitânica, PORTOGALLO
Nominato da Chef Ricardo Costa del Relais & Châteaux The Yeatman

Alentejo breed, PORTOGALLO
Nominato da Chef Rodrigo Madeira del Relais & Châteaux Herdade da Malhadinha Nova

Pecora di montagan del Galles Badger Face, REGNO UNITO
Nominato da Chef Gareth Stevenson del Relais & Châteaux Palé Hall
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/pecora-di-montagna-del-galles/

Aglio Copălău,¬¬ ROMANIA
Nominato da Chef Bogdan Alexandrescu del Relais & Châteaux Epoque Hotel

Razza ovina Maellana, SPAGNA
Nominato da Chef Rubén Catalan del Relais & Châteaux La Torre del Visco
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/razza-ovina-maellana/

Pita Pinta Asturiana, SPAGNA
Nominato da Chef Ignacio Garcìa Canellada del Relais & Châteaux Palacio de Luces
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/pita-pinta-asturiana/

Maiale iberico – Cerdo Ibérico, SPAGNA
Nominato da Chef Toño Perez del Relais & Châteaux Atrio Restaurante Hotel
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/maiale-iberico-puro-alimentato-a-ghiande/

Pomodoro rosa di Albesa, SPAGNA
Nominato da Chef Alain Guiard del Relais & Châteaux Hotel Neri
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/pomodoro-rosa-di-albesa/

Buchu, SUDAFRICA
Nominato da Chef Peter Tempelhoff del Relais & Châteaux Ellerman House
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/buchu/

Radice di loto, SRI LANKA
Nominato da chef Susantha Medagedara del Relais & Châteaux Wild Coast Tented Lodge

Fire shrimp (velvet shrimp), TAIWAN
Nominato da Chef Jackie Chou del Relais & Châteaux Volando Urai Spring Spa & Resort

Zucca Candy Roaster, North Carolina, USA
Nominato da Chef Jake Schmidt del Relais & Châteaux The Swag
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/zucca-candy-roaster/

Sommaco americano, USA
Nominato da Chef Daniel Boulud del ristorante Relais & Châteaux Daniel
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/sommaco-americano/

Aglio selvatico americano, USA
Nominato da Chef Matt Voskuil del Relais & Châteaux Ocean House
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/porre-selvatiche-americane/

Peperone Jimmy Nardello’s Sweet Italian, California, USA
Nominato da Chef Robert Curry del Relais & Châteaux Auberge du Soleil
https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/peperone-jimmy-nardellos-sweet-italian/

Fondata nel 1954, Relais & Châteaux è un’associazione di 580 hotel e ristoranti unici in tutto il mondo, che appartengono e sono gestiti da imprenditori indipendenti – nella maggior parte dei casi, famiglie – uniti dalla passione per il proprio mestiere e dal desiderio di instaurare con gli ospiti un legame autentico. Presente in tutti e cinque i continenti, dai vigneti della Napa Valley alla Provenza e fino alle spiagge dell’Oceano Indiano, Relais & Châteaux invita i viaggiatori da ogni angolo del mondo a vivere dei “delicious journeys”, assaporare l’inimitabile art de vivre radicata in ogni cultura locale e condividere esperienze uniche e indimenticabili. Gli associati Relais & Châteaux sono animati dal desiderio di salvaguardare e promuovere la ricchezza e la varietà delle cucine e delle tradizioni dell’ospitalità in tutto il mondo, affinché possano continuare ad essere tramandate e a prosperare. Nel novembre del 2014 Relais & Châteaux ha presentato all’UNESCO un Manifesto che sancisce questa volontà e l’impegno a tutelare il patrimonio culturale di ciascun territorio e l’ambiente.

Slow Food è una rete globale di comunità locali, fondata nel 1989 per contrastare la scomparsa delle tradizioni alimentari locali e il diffondersi della cultura del fast food. Da allora, Slow Food è cresciuta diventando un movimento globale che coinvolge milioni di persone in oltre 160 paesi e che lavora affinché tutti possano avere accesso a un cibo buono, pulito e giusto. Slow Food con la sua struttura e i suoi organismi rappresentativi guida l’intero movimento.

www.slowfood.it

www.relaischateaux.com

Citytech a Milano CityLife. Si avvicina l’appuntamento con Citytech, evento conference ed exhibition leader in Italia sulla mobilità, promosso dal Comune di Milano e patrocinato dai Ministeri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, da Regione Lombardia, AGID, AMAT e ANCI.

E’ online il programma completo dei convegni che si terranno il 23 e 24 settembre presso la Sala Maestoso del Cinema Anteo di CityLife – accesso dalla Torre Generali al piano superiore dell’innovativo Business e Shopping District nel cuore di Milano.

Durante il primo workshop di Citytech che si terrà giovedì 23 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.30, parleremo di progetti innovativi che puntano ad incentivare la diffusione della mobilità elettrica e lo sviluppo di reti logistiche intelligenti all’interno degli spazi urbani per ridisegnare il nostro modo di muoverci e vivere una smart city.

I posti a sedere disponibili nella Sala Maestoso del Cinema Anteo di CityLife, in cui si terranno le conferenze di Citytech, sono limitati a causa delle restrizioni Covid-19. Pertanto è necessario riservare il proprio posto compilando il modulo dedicato. L’accesso alla manifestazione è garantito solo previa visione di Green Pass o certificato di tampone negativo effettuato nelle 48 ore prima.

23 e 24 settembre presso la Sala Maestoso del Cinema Anteo di CityLife

– BYinnovation è Media Partner di Citytech

www.citytech.eu

programma

iscrizione

Expo Ferroviaria 2021 a Rho Fiera Milano dal 28 al 30 settembre. Un appuntamento giunto alla decima edizione che testimonia l’importanza strategica del settore.

Nell’anno della ripartenza, torna a Rho Fiera Milano EXPO Ferroviaria, l’unica fiera B2B dedicata al settore ferroviario in Italia, che festeggia la decima edizione.
Dal 28 al 30 settembre tutti i settori della tecnologia ferroviaria saranno protagonisti dell’appuntamento a loro dedicato, che quest’anno potrà contare anche sulla nuova “Tunnelling area” dedicata alle aziende specializzate nella costruzione ed equipaggiamento di gallerie e spazi sotterranei.

A inizio luglio si contano già oltre 140 espositori, provenienti da 11 paesi tra cui: Alstom Ferroviaria SpA, Colas Rail SpA, Stadler Rail Management AG, Knorr Bremse Rail System Italia Srl, ABB SpA, Lucchini RS SpA, Wabtec Corporation, Salcef Group SpA, Vossloh Locomotive GmbH, Vossloh Sistemi Srl e Siemens SpA.

L’evento rappresenta un’opportunità per i professionisti del settore ferroviario, oggi più che mai dopo il periodo difficile della pandemia, per condividere nuove tendenze, lanciare nuovi prodotti, favorire attività di marketing aziendale, incontrare personalmente clienti, fornitori e partner commerciali, riuniti tutti sotto lo stesso tetto.

La Fiera si svolgerà nei padiglioni 16 e 20, che vedranno una parte dello spazio espositivo dedicato all’area binari, che metterà in mostra prodotti e attrezzature montati su rotaie e sarà la caratteristica di questa sezione insieme allo spazio dedicato al segmento tunneling, sviluppato in collaborazione con la Società Italiana Gallerie (SIG), un’area che mira a creare maggiori opportunità per gli espositori e una maggiore attrazione per i visitatori professionisti del settore.

Gli show partner di EXPO Ferroviaria 2021 rappresentano sia i settori della fornitura e i leader del servizio ferroviario in Italia. Tra questi troviamo Ferrovie dello Stato Italiane, ASSIFER – Associazione dell’Industria Ferroviaria, ANIAF – Associazione Nazionale Imprese Armamento Ferroviario, DR Ferroviaria Italia e SIG Società Italiana Gallerie. Tra i media partner troviamo FerPress, Railway Gazette, BtoB Rail e LeStrade.

EXPO Ferroviaria, come di consueto, comprenderà un intenso programma di conferenze, seminari, e presentazioni degli espositori, che intensificheranno l’esperienza dei visitatori con dibattiti e opinioni di rilievo sulle tendenze tecnologiche.

L’evento è organizzato da Mack-Brooks Exhibitions che per il settore ferroviario organizza anche Railtex e Infrarail nel Regno Unito a inizio settembre e SIFER in Francia, in programma nell’autunno 2021 per sostenere la ripresa del mercato ferroviario europeo.

dal 28 al 30 settembre – Rho Fiera Milano

– BYinnovation è media Partner di EXPO Ferroviaria

www.expoferroviaria.com

www.mackbrooks.com/about

Partner 2021 It’s All Energy Efficiency rappresenta un’esclusiva opportunità di incontro e confronto per gli Energy Manager che puntano alla sostenibilità, al contenimento dei costi energetici e alla propria crescita personale e professionale.
BYinnovation, Media Partner dell’evento, parteciperà con Enrico Rainero in veste di chairman nelle tavole della mattinata.

 (altro…)

It’s All Energy Efficiency 2021. BRAINZ organizza IT’S ALL ENERGY EFFICIENCY l’evento, completamente in presenza, che rappresenta un’esclusiva opportunità di incontro e confronto per gli Energy Manager che puntano alla sostenibilità, al contenimento dei costi energetici e alla propria crescita personale e professionale.

Oltre 30 Speaker, Energy Manager operativi nei settori:
RETAIL,
GDO,
FOOD,
HO.RE.CA,
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE,
HOSPITAL,
PHARMA,
TRANSPORT,
LOGISTICS,
INDUSTRY & PRODUCTION.

Verranno approfondite le seguenti tematiche:
– DIAGNOSI ENERGETICA
– INDUSTRY 4.0
– BUILDING AUTOMATION
– SOSTENIBILITA’
– COGENERAZIONE
– RINNOVABILI
– INTERNET OF THINGS
– BIG DATA
– REFRIGERAZIONE e CLIMATIZZAZIONE
– ILLUMINAZIONE
– CERTIFICAZIONI
– PROJECT FINANCING

About Brainz
We are an innovative and dynamic organization that provides networking opportunities, skills and strategies to strengthen and develop meaningful & relevant relationships for Business-to-Business.
Thanks to 15 years’ experience of our staff, we are able to organize events that stimulate creativity, development of synergies and networking.
Our events are important meetings focused on strategy, innovation and technology.
To grow your career or your business, it is crucial the experience of meeting people face to face and sharing experiences, skills, knowledge and know-how.

12 ottobre – NH Milano Congress Centre

– BYinnovation è Media Partner di It’s All Energy Efficiency

www.itsall-energyefficiency.com

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