Ritorno a scuola tutelando le foreste. Cinque consigli da FSC. Si torna sui banchi di scuola in tutte le regioni italiane. Le famiglie stanno predisponendo tutte le necessità collegate: dagli acquisti del materiale, al trasporto, alle merende e al servizio mensa; tutte attività che possono diventare un’ottima occasione per partecipare alla tutela del Pianeta e in particolare delle foreste.
Così, il rientro a scuola può trasformarsi in poche mosse da momento di spreco a una grande eco-opportunità.

Ecco cinque consigli dal Forest Stewardship Council® (FSC®) – la Ong internazionale che da trent’anni promuove nel mondo la gestione forestale responsabile – per un inizio dell’anno scolastico concretamente sostenibile.

1. Riusa ciò che hai già
Prima di procedere con nuovi acquisti, conviene fare l’inventario di ciò che già si possiede. La scelta più sostenibile è infatti usare quello che si ha già in casa, sfruttandolo completamente. Matite, pennarelli, evidenziatori, raccoglitori, astucci, scatole per il pranzo, scarpe da ginnastica o zaini: riutilizzare gli oggetti che già si possiedono è il modo migliore per ridurre la nostra impronta ecologica, rendendo più sostenibile il nostro stile di vita.
Si può anche provare a fare acquisti nei negozi di seconda mano sia per abbigliamento che per il materiale scolastico: spesso si trovano materiali usati pochissimo. Allo stesso modo, se si hanno oggetti scolastici che non si usano più o doppi, si possono prendere in considerazione le piattaforme e i mercatini on line o locali. Anche lo scambio di materiale scolastico fra famiglie è un altro modo per ottenere rifornimenti per il nuovo anno scolastico riducendo il proprio impatto ambientale. E si può anche diventare promotori di cambiamento organizzando community di questo tipo all’interno della scuola.

2. Acquista consapevolmente
Per il materiale da acquistare, meglio evitare prodotti usa e getta o con imballaggi eccessivi. Meglio preferire quelli realizzati con materiali riciclati e i prodotti in carta e legno che rispettano gli standard FSC, contrassegnati dal famoso alberello verde, simbolo di rispetto per le foreste. Fra questi, le linee di quaderni, di album da disegno e per le lezioni di musica di Fabriano: l’azienda marchigiana usa solo cellulosa certificata FSC.
Per le matite, sono amiche delle foreste quelle della linea Stabilo GREENgraph: con ampiezza del tratto di 2,2 mm e gradazione HB, sono realizzate con legno di Jetulong certificato FSC.

3. Proteggi le foreste anche a ricreazione
Ci sono alcune aziende particolarmente attente da un punto di vista ambientale che hanno scelto, per gli imballi esterni, la carta certificata FSC. Le merendine Misura e Germinal Bio sono fra queste. Quanto alla mensa scolastica, anche nella ristorazione collettiva ci sono aziende che hanno scelto per i loro prodotti un packaging in carta certificata FSC al posto della plastica: ad esempio le farine Molino Casillo, i legumi e cereali Pedon, le paste Sgambaro e La Molisana. E per le merende al ritorno da scuola nel pomeriggio, ecco i gelati Sammontana e Grom, protetti da carta amica delle foreste.

4. Proponi aree ricreative nel bosco per le uscite scolastiche
Insegnanti e genitori possono proporre alla scuola di aiutare alunni e studenti a scoprire l’importanza delle foreste scegliendo un’area boschiva certificata FSC quale meta di attività e uscite didattiche. Dall’Oasi Zegna in Piemonte, alla Val di Fiemme in Trentino, dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano alle foreste di pianura del Veneto Orientale, dal Complesso forestale regionale di Rincine in Toscana al Parco Oglio Sud in Lombardia, fino alla Sughereta Sperimentale Cusseddu-Miali-Parapinta di Tempio Pausania in Sardegna, sono tante le foreste che oggi in Italia possono aiutare le giovani generazioni ad esplorare e sperimentare la cura di boschi e i vantaggi che questo comporta per il Pianeta.

5. Scopri le foreste nei libri
Da sempre, alberi e boschi sono protagonisti di molti racconti, a volte divertenti, a volte magici…Oggi è possibile raccontare questo mondo ai più piccoli sensibilizzandoli sulla loro importanza per l’ambiente. Ne sono due esempi il libro di Luigi Torreggiani “Il mio bosco è di tutti” (una storia di amicizia, amore, alberi, boschi, legno e rispetto per l’ambiente) e i “Racconti del bosco” di Daniele Zovi (Otto racconti sulla natura per incantare i bambini attraverso le parole di uno dei maggiori esperti di animali selvatici e vita degli alberi).
Sono poi molti ormai i libri che riportano l’etichetta FSC, che garantisce che la carta è realizzata con materia prima proveniente da piantagioni gestite responsabilmente.

Il Forest Stewardship Council (FSC) è un’organizzazione non governativa e no-profit che promuove la gestione responsabile di foreste e piantagioni. Include tra i suoi 1.200 soci internazionali gruppi ambientalisti e sociali, comunità indigene, proprietari forestali, industrie che lavorano e commercializzano prodotti forestali, gruppi della grande distribuzione organizzata, ricercatori e tecnici.
Il marchio FSC identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi criteri ambientali, sociali ed economici: la foresta di origine viene infatti controllata e valutata in maniera indipendente in conformità a questi criteri, stabiliti ed approvati dal Forest Stewardship Council International tramite la partecipazione e il consenso di tutte le parti interessate.
FSC Italia nasce nel 2001 come associazione no-profit, in armonia con gli obiettivi di FSC International. Il marchio ha assunto un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti forestali quali legno, carta e prodotti non legnosi (come ad esempio il sughero), collocando il nostro Paese al secondo posto nella classifica internazionale e al primo in quello europeo per quel che riguarda le certificazioni di filiere (Catena di Custodia).

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