Settembre 2023

Consip per mobilità sostenibile delle PA. I mezzi a disposizione delle amministrazioni pubbliche si arricchiscono con l’attivazione del nuovo contratto “pronto all’uso” per 450 veicoli elettrici di diverse tipologie: vetture medie, veicoli multifunzione per il trasporto di merci e persone, e furgoni.

Le amministrazioni possono acquisire i mezzi anche utilizzando i fondi del PNRR, per progetti di investimento che prevedano l’utilizzo di veicoli ad alimentazione elettrica.
Le nuove vetture si aggiungono alle oltre 300 “city car” Jeep Avenger elettriche ancora a disposizione nell’ambito dell’Accordo Quadro “Veicoli 2” e fanno parte di una più ampia gamma Consip di veicoli a basso impatto ambientale.

Su un totale di 24mila veicoli oggetto delle iniziative attualmente attive nel settore “automotive”, l’88% (circa 21mila) sono “sostenibili”.

Le iniziative Consip nel settore “automotive” rappresentano una soluzione immediata per consentire alle amministrazioni pubbliche di essere in linea con i nuovi Criteri Ambientali Minimi in materia di acquisto di veicoli, che recepiscono la direttiva europea che indirizza la promozione di un mercato di veicoli adibiti al trasporto su strada puliti e a basso consumo energetico.

Nel dettaglio, i modelli a disposizione sono: 200 vetture medie elettriche, 200 Veicoli multifunzione elettrici per trasporto merci e persone, 50 Furgoni elettrici.

Consip è la Centrale di Acquisto nazionale – interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – che offre strumenti per la digitalizzazione degli acquisti pubblici ad amministrazioni e imprese, attraverso soluzioni innovative di e-Procurement.
Garantiamo la disponibilità di:
– contratti immediatamente utilizzabili per l’acquisto di beni, servizi e lavori.
– mercati digitali per gestire in autonomia le proprie esigenze.
– iniziative di acquisto “su misura” per le amministrazioni.
Adottiamo un modello operativo, che con grande attenzione alle esigenze delle amministrazioni e alle dinamiche del mercato, assicura il rispetto di principi etici e di integrità nell’esecuzione delle attività in un’ottica di massima trasparenza ed efficacia delle iniziative.
Certifichiamo i nostri processi di lavoro, a testimonianza di un costante orientamento alla soddisfazione dei nostri clienti. Nell’ottobre 2010 Consip è stata la prima centrale di committenza pubblica in Italia e fra le prime in Europa a ricevere la certificazione Iso 9001.
Il nostro perimetro di intervento si è progressivamente ampliato nel tempo ed oggi riguarda:
– Programma di razionalizzazione degli acquisti, offrendo alle amministrazioni strumenti di e-Procurement per la gestione dei propri acquisti: Convenzioni, Accordi quadro, Mercato elettronico, Sistema dinamico di acquisizione, Gare in Application Service Providing (ASP).
– Procurement per il PNRR, mettendo a disposizione delle amministrazioni contratti “pronti all’uso” per la realizzazione dei progetti PNRR, sviluppando progetti di digitalizzazione dei processi di acquisto, contribuendo alla formazione e tutoraggio dei buyer pubblici.
– Iniziative di acquisto per la digitalizzazione della PA, realizzando le gare strategiche del Piano triennale per l’informatica nella PA e le gare per il Sistema Pubblico di connettività (SPC) funzionali ai progetti di trasformazione digitale del Paese.
– Procurement specialistico, sviluppando “progetti-gara” per singole amministrazioni sulla base di puntuali esigenze di acquisto
Ed inoltre, siamo al fianco del Ministero dell’Economia e delle Finanze su specifiche iniziative in tema di revisione della spesa, razionalizzazione dei processi e innovazione nella PA.

www.consip.it

Nuova Direttiva UE sulle Rinnovabili. Il 12 settembre 2023 il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva RED III, ora spetterà al Consiglio dell’Unione Europea l’approvazione definitiva.

Ricordiamo che oltre all’approvazione del Consiglio dell’UE, la quale potrebbe comportare delle modifiche, essendo una Direttiva non ha effetti immediati ma spetta al singolo Stato membro recepirla e applicarla.

La Direttiva in questione, conosciuta anche come Renewable Energy Directive III, si pone come obiettivo la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili ma anche l’aumento della quota di energia rinnovabile nel mix energetico.

Di seguito, sinteticamente, i punti più salienti.

Autorizzazioni più snelle per gli impianti
Entro 30 giorni, 45 giorni nel caso di impianti ubicati fuori dalle zone di accelerazione, dal ricevimento della domanda di autorizzazione per gli impianti situati nelle zone di accelerazioni per le energie rinnovabili, l’autorità competente dovrà confermare la completezza della domanda o richiedere ulteriori informazioni.
Le procedure per il rilascio delle autorizzazioni nelle zone di accelerazione per le energie rinnovabili non dovranno durare più di 12 mesi.
Sempre in queste zone, le autorizzazioni per la revisione della potenza degli impianti di produzione di energia rinnovabile, per impianti di potenza elettrica inferiore a 150 kW non dureranno più di 6 mesi.
Poi, le nuove domande relative agli impianti di produzione di energia rinnovabile, situati in queste zone e in presenza di determinate condizioni, saranno esonerati dalla Valutazione di Impatto Ambientale.

Ricordiamo che, le cd zone di accelerazione per le energie rinnovabili sono specifici luoghi, sia terresti che marini, adatti all’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, diversi dagli impianti di combustione di biomasse, dove non si prevede che l’impiego di una determinata tipologia di energia rinnovabile abbia significativi effetti ambientali.
Inoltre, l’individuazione di queste aree dovrà coincidere con le zone adatte allo sviluppo accelerato di tecnologie per le energie rinnovabili identificate a norma del diritto nazionale.

Nella stessa è stata prevista la possibilità di introdurre procedure alternative di risoluzione delle controversie relative alle procedure di rilascio delle autorizzazioni.
Inoltre, gli Stati membri dovranno provvedere a far sì che i ricorsi amministrativi e giurisdizionali potranno essere soggetti a una procedura amministrativa e giudiziaria più rapida.

Per le autorizzazioni al di fuori delle zone di accelerazione per le energie rinnovabili è stato previsto che le stesse non dovranno durare più di 2 anni.

Successivamente, all’art. 16 quater, nel caso di revisione della potenza non superiore al 15% di un impianto di produzione di energia rinnovabile, le procedure per il rilascio delle autorizzazioni non dovranno durare più di 3 mesi dalla presentazione della domanda.

Nel caso di autorizzazioni per l’installazione di apparecchiature di energia solare e di impianti di stoccaggio dell’energia, compresi quelli integrati negli edifici, in strutture artificiali esistenti o future, non dovranno durare più di 3 mesi.
Inoltre, la durata di un mese per il rilascio delle autorizzazioni è riconosciuta nel caso di impianti con capacità inferiore a 100 kW, anche per gli autoconsumatori di energia rinnovabile e comunità di energia rinnovabile.

Trasporti, idrogeno e biomassa
Nella stessa normativa è stato previsto di incentivare l’utilizzo dell’idrogeno, soprattutto nel campo dell’industria ma anche nel campo dei trasporti.
Infatti, lo scopo è quello di avere una riduzione del 14,5% di emissioni di gas serra entro il 2030 attraverso l’utilizzo di carburanti di origine non biologica.
Infine, è stata inserita la previsione per cui l’elettricità fornita da colonnine verdi elettriche private concorre alle quote per i carburanti verdi dei trasporti, il fine è quello di rispettare il quantitativo di combustibili rinnovabili e di energia elettrica da fonti rinnovabili fissato in capo ai fornitori stessi.
In tal contesto, è stata posta anche attenzione sull’incentivazione e lo sviluppo della biomassa nel rispetto della qualità del suolo e della biodiversità.
L’obiettivo finale è quello di raggiungere entro il 2030 una quota di energia da fonti rinnovabili pari almeno al 42,5%.

www.italiasolare.eu

website

European Net-Zero Academies should accelerate training and address urgent skills shortages. The Renewable Energy Skills partnership has issued a statement of 10 recommendations to the European Commission, on the establishment of Net-Zero Industry Academies, as proposed by the Commission in the Net-Zero Industry Act.

Soon, the partnership will launch a set of training programmes for renewables across the EU.

Arthur Daemers, Policy Advisor at SolarPower Europe (he/him); “The challenge is twofold: we must ensure high-quality skills, while recruiting more solar workers. Stakeholders like the Renewable Energy Skills Partnership must be involved every step of the way, so that we can build up the skilled workforce needed to secure a carbon neutral Europe.”

The Renewable Energy Skills Partnership is urgently calling on the European Commission to take decisive action. European Net-Zero Academies should:

1. Accelerate training programmes across the EU.
2. Address urgent skills shortages.
3. Build on existing sectoral, initiatives.
4. Prioritise net-zero sectors with critical skills shortages.
5. Foster a comprehensive framework, mapping all net-zero skills initiatives.
6. Strengthen synergies across net-zero technologies.
7. Identify emerging topics for trainings.
8. Provide the necessary funding.
9. Strive for cross-border recognition of qualifications, and the harmonisation of certifications.
10. Industry and relevant stakeholders, such as the Renewable Energy Skills Partnership, should be an integral part of the European Net-Zero Academies framework’s governance mechanism.

This statement comes as SolarPower Europe has just published their latest EU Solar Jobs Report 2023, revealing that the solar sector will need 1 million workers in Europe as soon as 2025.

The Renewable Energy Skills Partnership brings together stakeholders from the entire spectrum of the Renewable Energy value chain.
It gathers organisations involved in the identification and analysis of skills needs and solutions in the renewable energy sector; and in the development, implementation, promotion or financing of educational and training programmes, frameworks, and institutions.

SolarPower Europe is the award-winning link between policymakers and the solar PV value chain. Our mission is to ensure solar becomes Europe’s leading energy source by 2030. As the member-led association for the European solar PV sector, SolarPower Europe represents over 300 organisations across the entire solar sector.
With solar sitting on the horizon of unprecedented expansion, we work together with our members to create the necessary regulatory and business environment to take solar to the next level.

www.solarpowereurope.org

document

I’m Steel Here circolarità acciaio. L’Italia è il secondo produttore di acciaio dell’Unione Europea e undicesimo a livello mondiale, per un settore fortemente orientato all’export.

Il materiale, celebrato durante l’evento “I’m Steel Here”, prima campagna di comunicazione italiana sulla sua sostenibilità, è componente fondamentale nella realizzazione di edifici e infrastrutture e viene finalmente riconosciuto come uno dei protagonisti della transizione ecologica, grazie alla sua natura circolare, versatile, resistente, durevole e riciclabile.
Da questo presupposto è partita la prima campagna di comunicazione su questo materiale e sulle soluzioni costruttive in carpenteria metallica organizzata da Fondazione Promozione Acciaio, con i patrocini di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Federacciai, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Lombardia.

«Gli investimenti nel settore delle costruzioni dovranno prediligere materiali circolari con un ciclo di vita più lungo e rinnovabile come l’acciaio. Parte da qui I’m Steel Here, la campagna di comunicazione che pone l’accento su tecnologie costruttive industrializzate e off-site», ha dichiarato Caterina Epis, Presidente di Fondazione Promozione Acciaio.

Un progetto volto a far maturare una cultura più edotta e porre le basi per un futuro in cui la riconosciuta circolarità dei prodotti in acciaio svolgerà un ruolo decisivo nelle scelte materiche in fase di progettazione.
Una campagna capace di stimolare il confronto tra gli attori della filiera e sensibilizzare opinione pubblica, investitori e istituzioni sulle specificità del settore delle costruzioni in acciaio.
Una campagna per diffondere la cultura di un’edilizia più responsabile, attraverso la promozione di un approccio circolare, con un occhio attento alla trasformazione, alla rigenerazione dei materiali e alle tecnologie costruttive off-site ed industrializzate.

Il panorama del patrimonio immobiliare in Italia conta circa 13,5 milioni di edifici
Il 50% ha più di 50 anni, percentuale che scende fino all’11% se si calcolano quelli costruiti dopo il 2000.
Se a livello mondiale il settore edilizio è responsabile del 40% circa del consumo energetico globale e della medesima percentuale di emissioni di CO2, appare evidente come il tema della neutralità carbonica degli edifici sia di primaria importanza.
Per questo, l’adeguamento degli edifici alle nuove normative consentirebbe la transizione verso gli obiettivi europei, diminuendo l’impatto sul pianeta e riducendo i consumi energetici a favore di un maggiore comfort abitativo.
In questo contesto, quello dell’acciaio rappresenta un settore capace di innovarsi continuamente e proiettarsi verso un futuro a impatto zero, visto che oltre il 35% degli investimenti del comparto è rivolto al miglioramento delle performance ambientali, della salute e sicurezza sul lavoro.

Riciclo dell’acciaio
Con un target dell’85%, l’Italia fa registrare il più alto tasso di riciclo dell’acciaio tra i paesi dell’Unione Europea, grazie alla preponderante diffusione del forno elettrico e importanti investimenti che i produttori siderurgici stanno compiendo nell’adozione delle migliori tecniche disponibili (BAT), oltre che con la certificazione ambientale dei loro prodotti, una fra tutte, l’EPD, la dichiarazione ambientale di prodotto.

Energia e produzione
Dal 2000 ad oggi si calcola una riduzione del 33% dei consumi energetici totali per tonnellata di acciaio, per un comparto che registra valori di efficienza energetica del 38% più positivi rispetto alla media europea.
Ancora, dal 2010 al 2020 si calcola una riduzione di circa 2,7 mc di acqua prelevata per tonnellata di acciaio prodotto.
Più del 90% delle acciaierie nazionali è dotato di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001.
Numeri che dimostrano come l’innovazione dei processi produttivi che sta interessando il comparto siderurgico nazionale voglia portare l’Italia all’orizzonte del 2030, con un settore alimentato esclusivamente da corrente elettrica, per un materiale riciclabile al 100% che può essere utilizzato un’infinità di volte senza perdere le sue proprietà.

«L’uso sostenibile dell’acciaio si esprime con una nuova cultura del costruire e un nuovo linguaggio architettonico. Si tratta di pensare all’intero ciclo di vita degli edifici, alla qualità della vita delle persone che li abitano, e al rapporto etico con l’ambiente», ha dichiarato Patricia Viel, architetto ACPV ARCHITECTS e Ambassador I’m Steel Here.

Fondazione Promozione Acciaio è l’Ente culturale che promuove lo sviluppo delle costruzioni e delle infrastrutture in acciaio in Italia. È stata fondata nel 2005 per contribuire attivamente all’innovazione e alla competitività del comparto delle costruzioni.
Diffonde e valorizza gli aspetti progettuali e tecnologico-costruttivi che differenziano la carpenteria metallica dagli altri sistemi costruttivi e si pone come obiettivo il progressivo innalzamento della qualità del prodotto edilizio con evidenti benefici sulla sicurezza e nella razionalizzazione dei costi.
È punto di riferimento per le costruzioni e le infrastrutture in carpenteria metallica in Italia ed è riconosciuta quale Ente esperto dalle Istituzioni, dagli Enti preposti allo sviluppo edile ed infrastrutturale, dal comparto del Real Estate e dai progettisti.
È l’unico Ente che rappresenta la filiera delle costruzioni in acciaio in Italia, dalla produzione dei componenti alla messa in opera.
Dal 2007 la Fondazione è parte del circuito internazionale IPO – Independent Promotion Organization Steel Network (a sua volta in UESP – United European Steel Promotion – con WSA e ECCS) la rete che coordina le attività preposte ad un maggior impiego dell’acciaio nel settore delle costruzioni in tutti i Paesi della Comunità Europea.
Le azioni sinergiche sostenute in ambito europeo e sviluppate a livello nazionale comprendono gli aspetti legislativi comunitari (Direttive Regolamenti Europei), normativi (Eurocodici e Norme CEN), formativi e divulgativi.
Il piano di azione è sostenuto da un network di realtà associate, tra le quali figurano importanti protagonisti di rilievo nazionale ed internazionale: acciaierie italiane ed europee, Associazioni di categoria, aziende di trasformazione e distribuzione, costruttori metallici, produttori di impianti automatici per la lavorazione dell’acciaio e società di architettura e ingegneria.

www.promozioneacciaio.it

Energy-saving decisions for home renovations. 10 organisations join forces to build a digital platform empowering homeowners.

Increasing energy prices have affected millions of Europeans, causing widespread energy poverty to reach rates never seen before.
Consumers facing this situation are in dire need for support to reduce their energy consumption and costs (1), to make informed decisions, increase their knowledge on where and how to start the renovation process and find the right quality-proof professionals. Renovating residential buildings and installing energy efficiency measures can help consumers save energy – as well as Europe achieve its sustainability targets. The HORIS project will lead a people-centric approach to sustainable home renovation and energy efficiency for the next 30 months. 10 organisations from 4 countries (Italy, The Netherlands, Portugal, Spain) will partner to develop a digital platform aiming to simplify the home renovation process and help consumers identify the best options for their needs.
The transition to a low-carbon society requires us to renovate our buildings and make them more energy-efficient. In the European Union, buildings account for 40% of energy consumption and 36% of C02 emissions (2).
An estimated 75% of EU buildings are energy inefficient; implementing energy-saving measures is essential to achieve climate neutrality (3,4).
Due to multiple barriers impacting market deployment, building renovation is happening well below the rate required to reach climate targets.
For the residential sector alone, we need to double the current rate of building upgrades.
Renovating homes will not only reduce collective carbon emissions but help to alleviate energy poverty.

Breaking down barriers to sustainable home renovation
Homeowners face several barriers when deciding on which home renovation measures to take. In the most recent energy transition barometer survey by KfW, 2 in 5 homeowners in Germany say they can’t afford climate-friendly renovations, with cost concerns being the most important investment hurdle cited by homeowners, followed by the assumption that the investment is not worthwhile and by the lack of availability of craftsmen.
These are exactly the barriers HORIS wants to break by developing a digital one-stop-shop that simplifies the home renovation process. The project will empower homeowners in Italy, Spain, and Portugal to make informed decisions in sustainable renovation. The project funded by the EU LIFE programme will address the connected issues of energy efficiency and energy poverty by helping homeowners navigate the complexities of home renovation while speeding up the process. Project partners in 4 countries will further develop an existing digital platform, the Green Menu, and build upon existing tools to provide homeowners with a customised package of renovation solutions. Making homeowners aware of the benefits of home renovation and the financial support available is a central objective of the platform.

1 European Commission. Press release – Summer 2023 Economic Forecast: Easing growth momentum amid declining inflation and robust labour market https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_23_4408
2 Roscini, A.V.; Rapf, O.; Kockat, J. On the Way to a Climate-Neutral Europe: Contributions from the Building Sector to a Strengthened 2030 Climate Target; Buildings Performance Institute Europe (BPIE), 2020.
3 European Commission. A Renovation Wave for Europe—Greening our Buildings, Creating Jobs, Improving Lives; 14.10.2020, COM (2020) 662 Final; European Commission, 2020.
4 Shnapp, S.; Paci, D.; Bertoldi, P. Untapping Multiple Benefits: Hidden Values in Environmental and Building Policies; Joint Research Centre Technical Report (JRC120683), 2020.

HORIS will create a network of approved home renovation practitioners to help homeowners make necessary upgrades. By developing a user-friendly and engaging one-stop shop where they can access customised home renovation packages and connect with renovation practitioners, homeowners can be confident they are making the right choice for their properties.
HORIS will engage and collaborate with homeowners, renovation professionals, local and regional public authorities, and non-profit organisations to maximise the environmental, social, and economic benefits.
– Environmental Benefits: create sustainable communities by reducing energy demand, waste generation, and greenhouse gas emissions.
– Social Benefits: reduce energy poverty by helping consumers make energy saving decisions.
– Economic Benefits: stimulate the local economy and create green jobs.
HORIS project partners include 3 consumer organisations to bring energy-saving measures into the heart of citizens’ homes.
Co-funded by the European Union under project number 101120497. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or CINEA. Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.

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