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Sostenibilità negli adolescenti

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By redazione Posted on 26/05/2021 in ESG Environmental Social Governance, Finanza - Istituzioni

Sostenibilità negli adolescenti. Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo ha promosso questa ricerca al fine di indagare come i giovanissimi (13-18enni) affrontano il tema della sostenibilità in senso ampio. Si tratta di un approfondimento di natura complementare all’attività educativa del progetto S.A.V.E che il Museo ha disegnato e propone da tre anni insieme al BEI Institute, per sensibilizzare i giovani all’uso consapevole delle risorse finanziarie e ambientali, all’economia circolare e all’inclusione sociale.
Sono state raccolte 400 interviste tramite tecnica CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) rivolte ad un campione di 13-18enni rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, singole età anagrafiche e area geografica di residenza.
Il field si è svolto dal 5 al 17 febbraio 2021.

Gli insight di ricerca
1. I giovani italiani mostrano una maturità e un orientamento al futuro sorprendenti e unici
Una generazione che riesce a collegare i principi e convincimenti da una parte e l’agire quotidiano dall’altra.
Questa coerenza etico-mentale si sostiene e rafforza in molti modi:
– L’adesione al tema della sostenibilità è alta, segno di una sensibilità radicata, si potrebbe dire ‘nativa’ per la generazione dei Fridays for future
— Sia quando si tratta di attenzione verso le risorse ambientali
— Sia quando si tratta di gestione del denaro
E si trasforma in impegno individuale, concreto, e comportamenti quotidiani virtuosi.
– I giovani italiani mostrano di pensare in modo nuovo, sostituendo
— Al pensiero tradizionale, lineare, analitico, con l’”io” al centro del discorso
— Un ‘pensiero circolare’, capace di tenere insieme presente passato e futuro, cause effetti e soprattutto fini e implicazioni dell’agire, sostituendo all’”io” il “noi” a cui sentono di appartenere.

Sia il punteggio medio dell’Indice di Consapevolezza Ambientale che quello dell’Indice di Consapevolezza Economica sono pari a 6.7 punti in una scala con range 0-10.
Il 96.1% dei giovani italiani ha sentito parlare del problema del cambiamento climatico. L’impegno in prima persona dei giovani per ridurre lo spreco delle risorse naturali ottiene un punteggio pari a 6.7. La gravità della mancanza di attenzione degli adulti verso le tematiche ambientali è giudicata in un punteggio di 7.9.
L’83.5% dei giovani italiani che ha soldi a propria disposizione dichiara l’abitudine a pensare come usarli. L’85.9% risparmia denaro con una finalità ben precisa (per realizzare un progetto o, secondariamente, per allontanare la paura di diventare povero). La capacità individuale di tenere sotto controllo le spese rimandando quelle non necessarie è pari a 7.1.
Nb: tutti i punteggi medi sono riferiti a una scala con range 0-10

2. Consapevolezza Ambientale e Consapevolezza Economica sono intimamente connesse
Chi ha grande attenzione per le risorse naturali gestisce con uguale cura il denaro.
– Dalla consapevolezza della finitezza – in alcuni casi vera e propria scarsità di risorse -evocata dalle ripetute crisi economiche, lavorative, sociali, climatico-ambientali e ora pure sanitarie, i giovani italiani hanno imparato la responsabilità nell’uso dei beni di cui dispongono.

Il Top quartile dell’Indice di Consapevolezza Ambientale (composto cioè dai più attenti all’ambiente) ottiene 7.8 punti nell’Indice di Consapevolezza Economica e il Top quartile di Consapevolezza Economica (composto cioè dai più attenti alla gestione del denaro) ottiene 7.6 punti nell’Indice di Consapevolezza Ambientale.
Nb: tutti i punteggi medi sono riferiti a una scala con range 0-10

3. Quando si parla di sostenibilità si sfumano le differenze tra ragazze e ragazzi
L’attenzione per l’ambiente e per il denaro è trasversale al genere.
Tuttavia, su altri aspetti l’indagine mostra ancora l’esistenza di condizionamenti e pressioni educative differenti per ragazzi e ragazze. In particolare emerge
– Un vincolo più forte che lega le ragazze agli altri:
— Nella cura (quando si tratta di decidere come spendere il denaro, le ragazze sono meno individualiste dei ragazzi e pensano di più alla felicità degli altri);
— Come riferimento e ispirazione (le ragazze amano di più venire a conoscenza di storie di persone di diverse parti del mondo);
— Ma anche nella dipendenza dal giudizio (le ragazze mostrano minor sicurezza e autostima dei ragazzi).
– Una maggiore autonomia dei ragazzi che si mostrano al contempo più individualisti nelle scelte (ad esempio nell’uso del denaro) e più felici.

Ragazzi e ragazze ottengono rispettivamente 6.8 e 6.9 punti nell’Indice di Consapevolezza Ambientale e 6.9 e 6.9 in quello di Consapevolezza Economica.
Le ragazze hanno un minore tendenza dei ragazzi, 5.3 di punteggio vs 5.6, a usare il denaro pensando solo alla propria felicità. Sentono con maggiore frequenza di valere poco, punteggio di 5.9 vs 4.9 dei ragazzi. Amano le storie sui social che raccontano di persone di diverse parti del mondo, punteggio di 6.9 vs 6.0 dei ragazzi.
I ragazzi sono più felici, hanno infatti un punteggio pari a 7.1 mentre le ragazze si fermano a 6.7.
Nb: tutti i punteggi medi sono riferiti a una scala con range 0-10

4. L’analisi per i tratti di personalità mostra l’esistenza di una relazione positiva tra stabilità caratteriale e attenzione all’ambiente e alla gestione del denaro
Le tre grandi famiglie individuate, gli Inquieti, i Curiosi e i Coscienziosi, si caratterizzano infatti per un’adesione differente ai temi della sostenibilità.
– Coscienziosi e Curiosi sono maggiormente coinvolti nella gestione consapevole delle risorse:
— I Coscienziosi, grazie alla combinazione di fiducia negli altri e diligenza, aspetti che li rendono persone che confidano nelle regole e le rispettano;
— I Curiosi, grazie alla passione verso tutto ciò che è nuovo e diverso e che li rende un segmento ricettivo e aperto al cambiamento.
– Gli Inquieti infine sono i più tiepidi nei confronti della sostenibilità ambientale ed economica.
— Hanno tratti di personalità segnati dalla bassa autostima, dall’isolamento e dalla conflittualità. Fragilità, frustrazione e rabbia alimentano un circolo vizioso che li allontana dalla possibilità di essere protagonisti di una vita sostenibile e consapevole.

I Coscienziosi hanno un Indice di Consapevolezza Ambientale pari a 7.7 e un Indice di Consapevolezza Economica pari a 7.4. Sono quelli che hanno più fiducia nelle persone, con un punteggio medio pari a 6.5 e sono molto diligenti nel portare a termine tutto ciò che iniziano, punteggio medio 8.1.
I Curiosi hanno un Indice di Consapevolezza Ambientale pari a 7.0 e un Indice di Consapevolezza Economica pari a 7.2. Amano imparare cose nuove a lezione, punteggio medio 8.7.
Gli Inquieti hanno un Indice di Consapevolezza Ambientale pari a 6.4 e un Indice di Consapevolezza Economica pari a 6.5. Sentono spesso di non valere molto, punteggio medio pari a 6.5. Molte cose che capitano li fanno arrabbiare, punteggio medio 6.9.
Nb: tutti i punteggi medi sono riferiti a una scala con range 0-10

5. I genitori svolgono ancora un ruolo di primaria importanza per i 13-18enni italiani
Vengono infatti presi a modello da una larghissima maggioranza di ragazzi sia quando si parla di sostenibilità ambientale che di sostenibilità economica.
– Il modello di riferimento familiare è quasi esclusivo per quanto riguarda la consapevolezza economica, perché
— I genitori sono la prima fonte di denaro, cosa che ne rafforza il loro primato educativo;
— Sono spesso l’unico modello esistente, perché fuori dalla famiglia, nel contesto scolastico o relazionale, non si parla abbastanza di impiego del denaro e di educazione economica.
– I genitori rivestono un ruolo altrettanto importante anche se meno esclusivo quando si tratta di sostenibilità ambientale
— Sia perché i ragazzi sono i protagonisti del cambiamento di attenzione verso l’ambiente;
— Sia perché sono più bravi nell’adottare i nuovi comportamenti (fare la raccolta differenziata, prestare attenzione allo spreco di acqua, usare forme di mobilità alternativa, ecc.).
— Sia perché infine la questione ambientale è affrontata ampiamente dai media e nei contesti extra-familiari.

Il 91.2% dei giovani italiani si ispira ai propri genitori per la gestione del denaro. La percentuale sale al 93.2% se si considerano i più attenti alla sostenibilità economica.
L’82.9% dei ragazzi si ispira ai propri genitori per la gestione delle risorse ambientali. La percentuale sale all’85% se si considerano i più attenti alla sostenibilità ambientale.

www.museodelrisparmio.it

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