Category: Mobilità

Container shipping outlook 2020: credit quality stable; threats to seaborne trade volumes remain. The container shipping industry is sailing into less choppy waters in 2020: improved cost structures and greater economies of scale will help larger operators cope with regulatory headwinds, higher capital-expenditure, and slowing economic growth.
However, the gap in credit quality will continue to widen between the largest global operators which make up the three international shipping alliances1 and the rest of the industry. For the full report, please follow this link.

“The credit outlook for the container-shipping sector is stable – which is quite something for an industry which has been buffeted by excess shipping capacity, volatile fuel prices and freight rates in recent years,” says Denis Kuhn, analyst at Scope. “However, downside risks remain. Uncertainty over the credit outlook for 2020 hinges on the continued strength of global trade – the determinant of container-shipping volumes – in the context of slowing economic growth, notably in China where the recent coronavirus outbreak will have at least a short-term impact on imports, exports and economic activity,” (See Scope’s 31 January commentary: China: coronavirus outbreak’s longer-term policy side-effects more important than direct GDP impact).

The danger of a re-escalation of international trade disputes is another threat, notwithstanding the recent US-China agreement in their tariff battle.

Still, Kuhn says several trends are favouring container shipping operators in the year ahead:
– Higher-than-expected scrapping rates as the industry shifts to low-sulphur fuels should improve the problem of over-capacity.
– Spot freight rates will rise, given the uncertainty about shipping capacity, compared with average rates between 2016 and 2019.
– Growing economies of scale and efficiency will benefit the industry leaders as they take advantage of their international alliances.
– The defused US-China trade dispute may limit tariff-related disruptions to global supply chains though residual tensions between the world’s leading trading partners remain a risk.

At the same time, some of the more profound challenges the sector faces have not entirely disappeared, says Kuhn.
– Excess container-shipping capacity continues to weigh down on freight rates.
– Environmental costs are rising: from 1 January, operators have had to fit vessels with scrubbers to continue using high-sulphur fuel to meet new emissions standards or switch to more expensive ultra-low sulphur fuel.
– Operators, particularly smaller companies, will find it difficult to pass on higher, more volatile fuel costs and/or additional regulatory-related capex costs to customers.
“The crucial question for ship owners – regardless of which approach they adopt to meeting the new emissions standards – is to what extent they can pass on the additional cost of technical compliance to the end-customer,

12M (Denmark’s Maersk Line and Swiss-based Mediterranean Shipping Co); Ocean Alliance (China’s COSCO and OOCL, France’s CMA CGM, Taiwan’s Evergreen); THE Alliance (Germany’s Hapag-Lloyd, Japan’s Ocean Network Express, Taiwan’s Yang Ming)

About Scope Ratings GmbH
Scope Ratings GmbH is part of the Scope Group with headquarters in Berlin and offices in Frankfurt, London, Madrid, Milan, Oslo and Paris. As the leading European credit rating agency, the company specialises in the analysis and ratings of financial institutions, corporates, structured finance, project finance and public finance. Scope Ratings offers a credit risk analysis that is opinion-driven, forward-looking and non-mechanistic, an approach which adds to a greater diversity of opinions for institutional investors. Scope Ratings is a credit rating agency registered in accordance with the EU rating regulation and operating in the European Union with ECAI status.

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easyJet per aerei elettrici con partner Wright Electric. Avvio del programma di sviluppo di un motore per un aereo elettrico da 186 posti, denominato Wright 1.

Wright Electric sta progettando dei sistemi elettrici con potenza nell’ordine dei megawatt che saranno necessari per permettere agli aerei elettrici da 186 posti di volare. La start-up statunitense sta costruendo un motore elettrico da 1,5 MW e un inverter da 3 kilovolt. Il nuovo motore elettrico costituirà il propulsore del suo rivoluzionario aereo “Wright 1” e avrà l’obiettivo di aprire la strada ad un futuro dell’aviazione a zero emissioni di CO2 in Europa e nel mondo.

Wright Electric sta collaborando con la società aerospaziale britannica BAE Systems in merito ai sistemi di controllo di volo e a quelli di gestione dell’energia. Wright Electric si aspetta di condurre dei test del suo motore a terra nel 2021 e in volo nel 2023. Il 30 gennaio, durante un evento tenutosi ad Albany, nello stato di New York, Wright ha mostrato un modello del suo motore e della sua elica.

Il programma di sviluppo del motore rappresenta il prossimo passo verso la costruzione di aerei a fusoliera stretta. Wright Electric, infatti, condurrà contemporaneamente test aerodinamici sulla fusoliera, i quali guideranno la progettazione del propulsore. La startup prevede che il suo aeromobile “Wright 1” sarà operativo nel 2030. Negli Stati Uniti numerose agenzie governative stanno finanziando la ricerca sull’aviazione elettrica, tra cui la NASA e l’AFRL (Air Force Research Laboratory).

Johan Lundgren, CEO di easyJet, ha dichiarato: “Il nostro partner Wright Electric ha fatto un altro passo importante verso la realizzazione di aerei elettrici ad uso commerciale ed è entusiasmante vedere la loro ambiziosa pianificazione per il collaudo e per l’entrata in servizio. La tecnologia relativa alle batterie sta progredendo rapidamente grazie alle numerose agenzie governative statunitensi che finanziano la ricerca elettrica nel settore dell’aviazione – tutti questi sviluppi ci aiutano ad immaginare un futuro più sostenibile per le nostre operazioni.
Sappiamo quanto la sostenibilità sia importante per i nostri passeggeri – il nostro programma di compensazione è stato accolto molto positivamente dai clienti e ad oggi più di nove milioni di passeggeri hanno già volato a zero impatto di CO2. Sappiamo che la compensazione è solo una misura provvisoria in attesa che tecnologie in grado di ridurre le emissioni all’origine diventino disponibili in modo da non affidarci esclusivamente al cherosene”.

Jeffrey Engler, CEO di Wright Electric, ha aggiunto: “Wright è una delle poche aziende concentrate a portare sul mercato aerei elettrici da 186 posti. La missione di Wright è rendere l’aviazione commerciale più sostenibile, e lo sviluppo di un motore a megawatt è il prossimo passo per renderla una realtà”.

Il Dr. Ehtisham Siddiqui, Vice President e General Manager di Controls and Avionics Solutions di BAE Systems, ha dichiarato: “Stiamo esaminando con Wright Electric le varie opportunità di collaborazione per lo sviluppo di sistemi di controllo di volo e di gestione dell’energia per i suoi aerei elettrici. Il nuovo passo in avanti si basa su decenni di esperienza in entrambi gli ambiti, dal momento cha contribuire a plasmare il futuro del volo è uno dei nostri impegni”.

easyJet è da sempre attenta all’efficienza delle proprie operazioni di volo – gli aerei che la compagnia utilizza e il modo in cui li fa volare la rendono più efficiente di molte compagnie aeree. La priorità di easyJet è continuare a lavorare per ridurre l’impatto sull’ambiente nel breve periodo, supportando contemporaneamente lo sviluppo di nuove tecnologie sul lungo periodo.
La partnership con Wright Electric per lo sviluppo di aerei elettrici che riducono radicalmente l’impronta di carbonio nel settore dell’aviazione ne è un esempio.
easyJet è diventata la prima grande compagnia aerea nel mondo a compensare le emissioni di CO2 su tutti i voli del suo network. La compensazione dell’anidride carbonica è solo una misura provvisoria, in attesa che si rendano disponibili tecnologie in grado di ridurre drasticamente le emissioni. Per questo la compagnia continuerà a supportare investimenti in innovazione, tra cui lo sviluppo di aerei ibridi ed elettrici, collaborando con tutti gli attori del settore per promuoverne il rinnovamento e la decarbonizzazione sul lungo periodo. La prospettiva è quindi di una progressiva diminuzione della compensazione delle emissioni via via che le nuove tecnologie saranno disponibili.

easyJet è la compagnia aerea leader in Europa: offre una rete di collegamenti che connette i principali aeroporti europei a tariffe convenienti e con un servizio di qualità. Più di ogni altra compagnia aerea, easyJet ha una presenza di primo piano sulle principali rotte in Europa.
La compagnia trasporta oltre 96 milioni di passeggeri l’anno, di cui più di 16 milioni in viaggio per lavoro. easyJet opera con 334 aeromobili su 1061 rotte, che collegano 159 aeroporti in 36 paesi. Più di 300 milioni di europei vivono ad un’ora di distanza da un aeroporto easyJet. easyJet si impegna ad essere un’azienda socialmente responsabile, impiegando persone con contratti locali in otto paesi europei, nel pieno rispetto delle leggi nazionali, riconoscendo e lavorando in maniera collaborativa con i sindacati locali.
La compagnia supporta diverse onlus locali e fin dal 2012 ha attivato una partnership con UNICEF, grazie alla quale ha raccolto oltre £13m destinati ai bambini più bisognosi. easyJet prende sul serio la sostenibilità ed è la prima grande compagnia aerea ad operare voli a zero emissioni di CO2 su tutta la sua rete. Lo fa compensando le emissioni di carbonio del carburante utilizzato per tutti i suoi voli ed è consapevole del fatto che si tratta di una misura provvisoria, in attesa che le nuove tecnologie diventano disponibili.
Nel frattempo, easyJet investe nelle più recenti tecnologie, opera efficacemente e riempie la maggior parte dei posti disponibili. Questo significa che dal 2000 easyJet ha ridotto di oltre un terzo (33.67%) le emissioni di carbonio per passeggero/chilometro percorso ed è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di una riduzione del 38% entro il 2022.
Il programma di compensazione è stato accolto molto positivamente dai clienti. Grazie a questa iniziativa, cominciata il 19 novembre 2019, easyJet ha riscontrato un significativo miglioramento della soddisfazione dei clienti, con un aumento del 7% di passeggeri consapevoli che il loro volo è stato compensato e con l’11% in più di clienti che sceglieranno di volare con easyJet grazie al programma di compensazione.
Ad oggi più di 9 milioni di clienti easyJet hanno volato a zero impatto di CO2, compensando 800.000 tonnellate di anidride carbonica. L’innovazione è nel DNA di easyJet sin dall’inizio della sua storia, 25 anni fa, quando la compagnia ha introdotto un nuovo modo di viaggiare.
Oggi easyJet si posiziona come compagnia aerea leader nelle innovazioni in ambito digitale, web, ingegneristico, con l’obiettivo di rendere il viaggio semplice e conveniente per tutti i passeggeri.

www.easyjet.com

CITYTECH agenda 2019. Citytech è l’evento B2B dedicato alla mobilità urbana più accreditato d’Italia: la manifestazione raccoglie tutte le innovazioni e le best practice del settore sia a livello nazionale che internazionale, diventando così un momento di incontro e discussione per aziende leader, startup, istituzioni, stakeholder, investitori e media.

Gli appuntamenti conference di Citytech, che spaziano sulle tematiche più innovative del momento, con focus di approfondimento e ospiti di livello internazionale:

MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE

10.00 – 13.00 – Sessione Istituzionale Plenaria

SUPER SMART SOCIETY – Come l’utilizzo consapevole delle tecnologie dà vita alla città 5.0
Sorpassato il concetto di quarta rivoluzione industriale, si parlerà del quinto stadio dell’evoluzione della società, ovvero l’avvento della Society 5.0, con importanti relatori tra cui Marco Granelli, Assessore Mobilità del Comune di Milano, Giuseppe Italiano di LUISS Business School, Nikhil Anand di The Aviary Poject, Luciano De Propris del Consorzio Elis, Michela J. Dyment di Nexa Capital Parnters, Paolo Lobetti Bodoni di EY ed Alex Mackenzie Torres di Yamaha Motor Venture. Modera la sessione Emilia Garito, esperta di innovazione.

14.30 – 18.00 – Workshop Paralleli

LA URBAN AIR MOBILITY – La nuova frontiera dell’innovazione
Grazie alla partnership con The Aviary Project e Nexa Capital Partners LCC, per la prima volta in Italia sarà presentata la più completa ricerca di mercato del settore UAM. Cercheremo di capire se e quanto siamo pronti alla mobilità urbana aerea partendo dalle esperienze internazionali di Airbus, Dufour Aerospace, Skyports e Vertical Aerospace fino ad arrivare a D-Flight, società creata da ENAC, e alla sua piattaforma U-Space, la risposta dell’industria italiana alla sfida lancia dall’Unione Europea.

LA CITTÀ A PORTATA DI APP – Trend e sfide dei servizi di mobilità
Le tecnologie digitali hanno radicalmente trasformato il nostro modo di muoversi in città e di fruire dei servizi di mobilità. Ne parleremo insieme alle principali aziende che hanno rivoluzionato il settore, come ALD Automotive, FREE NOW, SHARE NOW e VINCO.NET

LA CONVERSIONE VERSO L’ELETTRICO DI MASSA – Hub di ricarica e tool a supporto della transizione
La conversione verso l’elettrico è in atto: sarà la sfida principale dei prossimi anni e sarà possibile solo grazie ad una forte collaborazione tra pubblico e privato e tra tutti gli attori coinvolti. Ne discutono Geotab, Be Charge, A2A Energy Solutions ed Energica Motor Company.

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

09.30 – 13.00 – Workshop Paralleli

LA GRANDE SFIDA DELLA MICROMOBILITÀ – Istituzioni ed operatori a confronto
Un confronto tra le esperienze europee e quelle delle città italiane, che hanno già lanciato o lanceranno il bando di avvio alla sperimentazione del servizio, creando un’occasione unica di dialogo e di confronto con gli operatori del settore. Hanno già confermato la partecipazione gli Assessori alla Mobilità di Milano Marco Granelli, di Torino Maria Lapietra, di Bologna Irene Priolo e di Rimini Roberta Frisoni.

LA MOBILITÀ DIGITALE SI FA STRADA – Tra big data, pagamenti digitali e blockchain
Pagamenti digitali, utilizzo della tecnologia Blockchain, analisi dei dati, calcoli predittivi: giocano tutti un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione digitale della mobilità. Ce lo racconteranno Regione Lombardia, AMAT Milano, Esri Italia e Flowbird Group.

www.citytech.eu

Partner Green Logistics Expo con ADACI. L’Associazione Italiana Acquisti e Supply Management attiva la sua collaborazione su vari fronti per il successo dell’evento, in partnership con BYinnovaton.

 (altro…)

Mobilità: se non è smart, non è sostenibile. La mobilità sostenibile è quasi sempre associata alla mobilità elettrica. In realtà la scelta della propulsione è solo una componente e l’obiettivo di rendere più “green” la mobilità si persegue solo con un approccio smart all’intero sistema.
Questa è la filosofia che anima il Future Mobility Expoforum, il 18 e 19 novembre a Torino Lingotto.

Sostituiamo le auto a benzina e diesel con auto elettriche e siamo a posto.
Questo è il mantra che viene comunemente diffuso quando si parla di mobilità sostenibile.
Per rispondere che non è così, non è necessario appellarsi a complesse e spesso opinabili analisi sul ciclo di vita di un’auto elettrica e di una a gasolio dal punto di vista delle emissioni di CO2; alla considerazione che se la crescente domanda di energia elettrica viene soddisfatta con il carbone le emissioni complessive crescono; o al fatto che la realizzazione delle batterie richiede l’utilizzo di materiali da estrarre molto costosi dal punto di vista energetico.

Consideriamo un ingorgo urbano: se questo è costituito da auto diesel e uno da auto elettriche è indistinguibile dal punto di vista del tempo perso, dell’occupazione dello spazio, persino dallo stress imposto ai cittadini, guidatori e non.

Sostenibilità quindi non è solo emettere meno CO2 (e particolato, e ossidi d’azoto, e rumore, che sembrano passati in secondo piano). Sostenibilità è ridurre l’impatto sull’ambiente e sulla quotidianità dei cittadini, di un’attività umana come la mobilità che è fondamentale per la società contemporanea. È sufficiente dare un’occhiata agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile al 2030 delle Nazioni Unite per averne una conferma più che autorevole.
In parte è questione di efficienza: non si tratta solo di fare le stesse cose con minore impatto, ma anche di trovare un modo più intelligente per perseguire gli stessi obiettivi. Se per andare da un punto A ad un punto B una persona è costretta ad utilizzare un solo mezzo di trasporto, probabilmente il viaggio non sarà efficiente da un punto di vista ambientale, e nemmeno da quello umano.
Allora è necessario organizzare dei sistemi che offrano alle persone lo spostamento da A e B come un servizio, effettuato con un misto di mezzi diversi, privati, in sharing e collettivi, molti dei quali saranno ad emissioni ridotte ma non per forza.
Si chiama MaaS, Mobility as a Service, e costituisce uno dei temi principali di Future Mobility Expoforum.

Le città e i cittadini vivono di approvvigionamenti che provengono dall’esterno del loro territorio.
La diffusione dell’e-commerce e il ritorno dei negozi urbani ha provocato un incremento fortissimo del traffico merci in città. Utilizzare furgoni elettrici va benissimo, ma l’utilizzo di un furgone per consegnare pochi pacchi alla volta, provoca un impatto sullo spazio urbano e sull’ambiente umano poco sostenibile.
Avere un approccio smart significa trovare un modo di ottimizzare i carichi, affinché i furgoni possano diminuire. Questo vuol dire collaborazione intelligente tra trasportatori e committenti, e utilizzo di innovazioni tecnologiche, due pilastri delle soluzioni attuali di City Logistics di cui parla la sessione apposita in Future Mobility Expoforum.

Se per fare la spesa, fare il pieno, lavare l’auto, cambiare le gomme, prenotare una visita, una persona deve andare in cinque posti diversi, dovrà compiere cinque tragitti diversi, con dispendio di energia, occupazione di spazio in strada e in sosta e, dal punto di vista della sostenibilità “umana”, impiegare cinque “spazi” del suo tempo. Se invece riuscisse a ridurre a uno o due le destinazioni, non solo risparmierebbe dei tragitti ma libererebbe il suo tempo. Per questo oggi si cerca di valorizzare la sosta per offrire più di un servizio. Per esempio il parcheggio di un supermercato, si attrezza per ricaricare le batterie dell’auto, per lavarla e per il cambio gomme. Moltiplichiamo il numero di tragitti e di tempo risparmiato per i potenziali utilizzatori e si arriva velocemente a considerevoli risultati.
Il tema è centrale in due sessioni di Future Mobility Expoforum, quella sullo Smart Parking e quella sull’E-Mobility.

Questi tre esempi fanno capire che l’obiettivo da perseguire è la smart mobility, solo con essa è possibile arrivare alla sustainable mobility, e quindi allo sviluppo sostenibile, come è inteso da parte delle Nazioni Unite.

Future Mobility Expoforum, i prossimi 18 e 19 novembre, si articolerà in un programma di conferenze e in un’area incontro dedicata all’interazione con aziende, enti di ricerca e istituzioni.
Nell’agenda sono presenti anche tre Conferenze Nazionali su argomenti che si stanno imponendo come centrali nell’evoluzione futura della mobilità: Urban Air Mobility, Guida Autonoma e Micromobilità.
Future Mobility Expoforum è organizzato da GL Events e Clickutility Team, da sempre ai vertici nella realizzazione di manifestazioni di divulgazione e di incontri d’affari nel campo della mobilità e della logistica a 360 gradi, a Torino e in tutta Italia.

18 e 19 novembre – Torino Lingotto

– BYinnovation è Media Partner di Future Mobility Expoforum

www.fmweek.it

Adesioni Green Logistics Expo 2020 alla Fiera di Padova. Appuntamenti con operatori, contatti con imprese e organizzazioni internazionali, incontri con le associazioni di settore per definire partnership e attività durante i tre giorni della manifestazione.

La prossima edizione di Green Logistics Expo sta rapidamente prendendo forma e si annuncia come un Salone ancora più focalizzato sulle necessità delle imprese manifatturiere, proiettato verso l’internazionalizzazione e in crescita come spazi espositivi occupati.
Ricco il piano di comunicazione di GLE che convolge tutti i principali media specializzati, sia cartacei che on line, del mondo della logistica e del trasporto, fra i quali anche Radio24, sulla quale sono programmate, da qui all’evento, diverse campagne promozionali, con numerosi passaggi radiofonici nelle ore di massimo ascolto, la sponsorizzazione di specifiche trasmissioni, presenze sul quotidiano di riferimento per il mondo economico, “Il Sole24 Ore”.

La presenza al Transport Logistics di Monaco, agli inizi di giugno, ha permesso di rafforzare i contatti con gli operatori italiani che già avevano partecipato alla precedente edizione di Green Logistics Expo e di toccare con mano l’interesse per il Salone, che è considerato oramai la manifestazione di riferimento italiana del settore.

Sul fronte delle presenze straniere è attivo un tavolo di lavoro con l’Ambasciata Olandese in Italia, per l’organizzazione della presenza una collettiva di aziende dei Paesi Bassi, di tutte le aree tematiche ed espositive di Green Logistics Expo.
Avanzati anche i contatti con operatori della Polonia, un Paese particolarmente importante per la logistica in quanto snodo chiave delle rotte ferroviarie verso l’Asia e la Cina in particolare.
E parlando appunto della Cina, oramai protagonista della logistica globale, trattative importanti sono in corso anche per organizzare la presenza, alla prossima edizione di Green Logistics Expo, di importanti operatori cinesi.
Sul fronte nazionale, si susseguono le adesioni dei principali porti e interporti Italiani, e di numerose importanti aziende di logistica e trasporti.
Di particolare interesse e ricco di risultati, il dialogo avviato con tutte le Associazioni di Categoria del settore per analizzare assieme contenuti e trend sui quali puntare durante il Salone.

Green Logistics Expo è anche una importante occasione di dialogo e confronto per chi rappresenta le imprese e i lavoratori del settore, con i policy makers italiani e comunitari oltre che con il mondo della ricerca.
Si tratta di un aspetto strategico, soprattutto in questo un momento storico, che prevede uno sforzo eccezionale, da parte di tutti gli attori di questo mondo complesso, finalizzato a coniugare gli obiettivi della sostenibilità ambientale, ormai imprescindibile, con quelli della sostenibilità economica e del business.
In questo senso, il convegno di apertura potrà configurarsi come una sorta di “Stati Generali della Logistica” grazie alla partecipazione di tutti i più autorevoli rappresentanti del settore, dai costruttori di veicoli e il coinvolgimento del mondo politico e istituzionale, a partire dai Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e di quello dell’Ambiente.

Green Logistics Expo conferma anche in questa sua seconda edizione la formula vincente sperimentata nel 2018: articolazione in quattro macro–aree:
– intermodalità
– logistica industriale e real estate
– e-commerce
– city&logistics, che si focalizza sulla logistica in ambito urbano e più in generale affronta il tema dei nuovi Design urbani.
Trasversali a queste quattro macroaree, saranno i focus specifici su alcuni temi, come ad esempio il food o il trasporto a temperatura controllata, e gli eventi speciali.

Una particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento dell’Unione Europea, con incontri tecnici dedicati ai corridoi, la presentazione di progetti finanziati dal programma CEF e la partecipazione delle Agenzie che gestiscono i fondi comunitari dedicati ai trasporti sostenibili.

Fiera di Padova, da mercoledì 18 a venerdì 20 marzo 2020

– BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo

www.GreenLogisticsExpo.it

2a Green Logistics Expo. Dove la Logistica incontra l’Impresa. E’ in piena attività la macchina organizzativa della seconda edizione di Green Logistics Expo, il Salone Internazionale della Logistica Sostenibile, che si terrà alla Fiera di Padova.

Sono ormai definiti gli obiettivi della nuova edizione, dopo i positivi riconoscimenti ricevuti dall’edizione d’esordio, che si è svolta a marzo dello scorso anno. 
Un successo certificato dagli operatori e dalle imprese che hanno riconosciuto Green Logistics Expo come il nuovo punto di riferimento che colloca l’Italia su un piano di parità con i principali Paesi europei.

Un evento B2B, dove si danno appuntamento clienti e colleghi per confrontarsi sui mercati europei e globali, che fino ad oggi mancava in Italia; un luogo di incontro tra gli operatori logistici e il mondo della produzione della distribuzione e del commercio.

La formula, apprezzata da espositori e visitatori professionali, rimane invariata. Il salone è diviso in quattro macrosettori: Intermodalità e Trasporti, Logistica Industriale e Real Estate Logistico, ECommerce, City&Logistics e Mobilità Urbana pronte ad accogliere i leader dell’intermodalità ferroviaria e del trasporto merci, della logistica per l’industria e della portualità, dell’e-commerce e dei servizi per la città del domani.

A Green Logistics Expo si troveranno quindi porti, interporti, navi, ferrovie, automezzi, infrastrutture, sistemi di governance, ICT per l’Intermodalità. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’Intralogistica e ai profondi cambiamenti che, per effetto della rivoluzione digitale, dell’industria 4.0 e degli obiettivi green stanno cambiando in profondità il “magazzino”.

I nuovi “Design” urbani e il cittadino “onlife”, soprattutto per i temi riferiti al trasporto e alla mobilità, saranno al centro dell’esposizione dedicata alla Logistica Urbana, mentre i luoghi, i modi dello shopping, ormai “scollati”, saranno affrontati negli spazi dell’E-commerce, un fenomeno che ha profondamente cambiato lo scenario dello scambio e introdotto nuove professionalità quali esperti in Analytics e Big Data e dove la logistica deve confrontarsi con sfide sempre più audaci: dall’ultimo miglio alla domanda green, dall’internet delle cose alle difficoltà della blockchain.

Green Logistics Expo, come nella prima edizione, svilupperà anche un articolato programma di convegni, incontri e workshop ideali luoghi di incontro e confronto per rappresentanti istituzionali, amministratori pubblici, ricercatori e studiosi dei trasporti e della pianificazione urbana.
Il programma sarà costruito a stretto contatto con i protagonisti dell’evento e crescerà, giorno dopo giorno, supportato da una adeguata campagna di comunicazione verso tutto il mondo della logistica italiana.

Saranno affrontati gli scenari, le soluzioni tecniche, le innovazioni di prodotto, di modello organizzativo e di business e approfonditi temi quali lo sviluppo dell’intermodalità e delle infrastrutture, la gestione immobiliare e l’automatizzazione dei magazzini con l’utilizzo dell’AI–Artificial Intelligence, la logistica e il commercio nello sconvolgimento dell’e-commerce, i nuovi design urbani in chiave green.

Nella seconda edizione crescono, quindi, gli spazi e gli espositori: ne sono previsti 450 per il 70% italiani. Attesi anche più visitatori (12.000), un buon 20% dei quali provenienti dall’estero, a conferma della vocazione internazionale della manifestazione.

Molte le figure professionali che troveranno a Green Logistics Expo possibili soluzioni alle loro esigenze: in primis naturalmente responsabili logistici e di magazzino, ma anche imprenditori e manager delle imprese non solo di grandi dimensioni. La logistica sia delle materie prime che distributiva è divenuta ormai parte fondamentale del processo produttivo e non è più considerata un semplice servizio. Inoltre le imprese manifatturiere prendono sempre più coscienza che vendere “franco fabbrica” comporta rischi non trascurabili e priva di interessanti opportunità che possono incidere in mondo significativo sulla marginalità.

Gli obiettivi sono chiari: spazi espositivi più grandi, una dimensione internazionale in crescita, con un Paese ospite e un’ancora maggiore vicinanza al mondo dell’impresa e della manifattura e l’aumento di workshop professionali.

18 – 20 marzo 2020 a Fiera di Padova

– BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo

www.GreenLogisticsExpo.it