• Home
  • About
    • Chi siamo
    • Soluzioni Tecnologiche
    • Soluzioni Finanziarie
    • Consulenza Real Estate
  • Tecnologie
    • Monitoraggio
    • Illuminazione
    • Fotovoltaico
    • Power Quality
    • Refrigerazione
    • Cogenerazione Trigenerazione
    • Mobilita Elettrica
    • Veicoli Autoguidati
    • Videosorveglianza Videoanalisi
  • Referenze
  • News
  • Contatti

Banca Etica con GABV per stop fonti fossili

0
By redazione Posted on 03/05/2024 in Energia, ESG Environmental Social Governance, Finanza - Istituzioni

Banca Etica con GABV per stop fonti fossili. Banca Etica insieme ad altre 16 banche leader della Global Alliance for Banking on Values (GABV) hanno aderito all’iniziativa per un Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili per chiedere ai Governi di tutto il mondo di compiere un significativo passo avanti nello sforzo globale per affrontare la causa principale della crisi climatica: la produzione e l’uso di petrolio, gas e carbone.

L’iniziativa è guidata da un comitato composto da organizzazioni della società civile, movimenti indigeni, associazioni di giovani attivisti, esperti e accademici che chiedono ai Governi di negoziare un Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili (Fossil Fuels Non-Proliferation Treaty – FFNPT). Hanno già aderito 1.800 organizzazioni; 75 grandi città (tra cui Roma e Torino); 101 Premi Nobel; 570 membri di parlamenti; 3000 accademici. Alle imprese che aderiscono è richiesto di rendicontare e rafforzare il proprio impegno verso l’abbandono delle fonti fossili e la riduzione delle emissioni.

La GABV è la rete delle banche più responsabili a livello sociale e ambientale del mondo: le istituzioni aderenti sono state tra le prime banche ad aderire al trattato.
Le banche aderenti a Gabv che sostengono l’iniziativa per un Trattato sui combustibili fossili sono:
1. Amalgamated Bank (USA)
2. Banca Etica (Italia, Spagna)
3. BancoSol (Bolivia)
4. Beneficial State Bank (USA)
5. Centenary Bank (Uganda)
6. Clearwater Credit Union (USA)
7. Climate First Bank (USA) 8. Ekobanken (Svezia)
9. Finca DRC (Repubblica Democratica del Congo)
10. Merkur Cooperative Bank (Danimarca)
11. NMB Bank (Nepal)
12. Summit Credit Union (USA)
13. Sunrise Banks (USA)
14. Triodos Bank (Paesi Bassi, Belgio, UK, Spagna, Germania)
15. Unity Trust Bank (UK)
16. Vancity (Canada) 17. Vdk bank (Belgium)

Una campagna globale per eliminare gradualmente i combustibili fossili
L’Iniziativa per un Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili è uno sforzo globale per promuovere la cooperazione internazionale per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili per tutti; porre fine all’espansione di carbone, petrolio e gas e infine, eliminare gradualmente e in modo equo la produzione esistente. Il Trattato riflette ciò che la scienza dimostra essere necessario per affrontare la crisi climatica.

La proposta sta conquistando sempre più adesioni a livello globale
Il sostegno arrivato da diversi attori riflette l’urgente necessità di agire per fermare la proliferazione e iniziare a eliminare gradualmente l’uso di carbone, petrolio e gas – i principali motori della rapida accelerazione dell’emergenza climatica e della crescente disuguaglianza. Le banche aderenti alla GABV si uniscono ad altri soggetti interessati come l’Organizzazione mondiale della sanità, il Parlamento europeo e un gruppo crescente di 12 Stati che già chiedono un nuovo trattato internazionale per la transizione dal petrolio, dal gas e dal carbone.
Sebbene gli Accordi di Parigi abbiano fissato un obiettivo climatico globale cruciale, molti governi continuano ad approvare nuovi progetti nel settore del carbone, del petrolio e del gas. Il Production Gap Report 2023 dell’UNEP ha avvertito che i piani di estrazione di combustibili fossili minano le possibilità del mondo di raggiungere i nostri obiettivi climatici globali. Il rapporto rivela che, nonostante gli impegni sul clima, i governi prevedono ancora di produrre circa il 110% in più di combustibili fossili entro il 2030 rispetto a quanto sarebbe compatibile con la limitazione del riscaldamento globale a +1,5°C.

Il ruolo del settore bancario
Secondo il rapporto Banking on Climate Chaos pubblicato nel 2023, da quando è stato firmato l’accordo di Parigi, le banche mondiali hanno pompato 5,5 trilioni di dollari nei combustibili fossili. Un recente rapporto di Topo Finance ha rilevato che se le banche e i gestori patrimoniali più grandi degli Stati Uniti fossero un paese, sarebbero il terzo paese emittente al mondo, dietro Cina e Stati Uniti.
Alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26 tenutasi a Glasgow nel 2021, le principali banche occidentali si sono impegnate a ridurre la propria impronta di carbonio e a investire in iniziative verdi, con l’obiettivo di raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050. Nonostante gli impegni, il rapporto tra i finanziamenti bancari per l’energia a basse emissioni di carbonio e quelli ai combustibili fossili non raggiunge gli obiettivi prefissati, come rivela una ricerca di Bloomberg NEF. Inoltre, le banche che hanno dichiarato impegni per azzerare le emissioni hanno continuato a concedere ingenti prestiti alle compagnie petrolifere, del gas e del carbone che stanno espandendo le loro attività legate ai combustibili fossili.

Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica ha dichiarato: “La finanza etica ha tra i suoi principali obiettivi quello di finanziare uno sviluppo che salvaguardi il Pianeta e contrasti i cambiamenti climatici. Per questo le banche etiche da sempre rifiutano di finanziare le fonti fossili e sostengono invece la produzione di energia da fonti rinnovabili, insieme a progetti di mitigazione dei cambiamenti climatici. Banca Etica – insieme ad altre istituzioni della Global Alliance for Banking on Values – ha deciso con convinzione di aderire all’impegno verso un Trattato di non proliferazione delle fonti fossili per migliorare ancora il proprio sforzo verso la salvaguardia del clima e per contribuire a innalzare l’attenzione delle istituzioni politiche internazionali e nazionali e dell’opinione pubblica rispetto all’emergenza climatica che richiede azioni globali molto più incisive di quelle messe in campo fin qui”.

David Reiling, presidente del GABV e amministratore delegato di Sunrise Banks, spiega che il settore finanziario globale deve svolgere un ruolo fondamentale riunendo la comunità imprenditoriale e spingendo verso la transizione dalla produzione di combustibili fossili. “Il Trattato sui combustibili fossili è un accordo vincolante, che segnala che le imprese sono pronte e disposte ad assumersi questo impegno. Firmando questo Trattato, stiamo livellando il campo di gioco e guidando una transizione globale ed equa per soddisfare il nostro Impegno Net Zero entro il 2050. Mi aspetto che un numero maggiore di banche e imprese firmi il Trattato e si unisca alla crescente iniziativa per passare a un futuro più pulito e sostenibile”.

Ali Sheridan, direttore delle partnership dell’iniziativa del Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili, ha sottolineato l’importanza che i settori finanziario e imprenditoriale si uniscano all’appello: “Il sostegno di queste banche è una testimonianza del crescente riconoscimento all’interno del settore finanziario, e in particolare tra le banche più progressiste, del ruolo fondamentale che svolge nell’affrontare la crisi climatica. Allineando le pratiche finanziarie agli obiettivi di sostenibilità e sostenendo iniziative come il Trattato sui combustibili fossili, le banche possono svolgere un ruolo di primo piano e promuovere cambiamenti significativi, oltre a contribuire in modo significativo a promuovere la cooperazione globale tra più stakeholder necessaria per una giusta transizione dai combustibili fossili e per garantire un futuro più pulito, più verde e più giusto per tutti”.

Oltre 3.000 scienziati e accademici, 101 premi Nobel, centinaia di professionisti sanitari, migliaia di istituzioni religiose, un numero crescente di organizzazioni indigene e attivisti giovanili, oltre 100 città e governi subnazionali, più di 600 parlamentari in tutto il mondo e un numero crescente di imprese stanno già chiedendo un Trattato per eliminare gradualmente i combustibili fossili e accelerare una transizione energetica equa.

GABV – La Global Alliance for Banking on Values  è una rete di banche indipendenti che utilizzano la finanza per garantire uno sviluppo economico, sociale e ambientale sostenibile. Il loro obiettivo collettivo è cambiare il sistema bancario in modo che sia più trasparente, sostenga la sostenibilità economica, sociale e ambientale e sia al servizio dell’economia reale. La GABV conta oltre 70 membri e opera in 45 paesi in Africa, Asia-Pacifico, America Latina, Nord America ed Europa.
Collettivamente servono più di 60 milioni di clienti, impiegano 80.000 collaboratori e detengono in gestione oltre 210 miliardi di dollari di asset complessivi.

L’iniziativa per un Trattato di Non Proliferazione delle Fonti Fossili è uno sforzo globale per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi promuovendo la cooperazione internazionale per accelerare la transizione verso l’energia pulita per tutti, porre fine all’espansione dei combustibili fossili ed eliminare gradualmente la produzione esistente. Ciò deve essere fatto in modo rapido, equo e finanziato, in modo che nessun lavoratore, comunità o paese venga lasciato indietro, e in linea con ciò che la scienza dimostra sia necessario per affrontare la crisi climatica.

www.bancaetica.it

gabv.org

fossilfueltreaty.org

Previous Article

Slow Food Italia premia le Donne che salvano la terra

01/05/2024
Next Article

Geotermia energia a emissioni zero

06/05/2024

Articoli recenti

  • Aggiornamento norma ISO 9001-2026
  • Parcheggio “spugna” fotovoltaico di SmartEfficiency
  • It’s All Energy Efficiency 2026
  • Convegno Nazionale AIM 80 anni
  • IPPR e COREPLA certificano processi riciclo plastiche

Archivi

  • Settembre 2026
  • Ottobre 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Agosto 2017
  • Luglio 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017

Categorie

  • Circular Economy
  • Energia
  • ESG Environmental Social Governance
  • Eventi – Fiere
  • Finanza – Istituzioni
  • Food – Retail
  • Media Partner
  • Mobilità
  • Operations
  • Real Estate – City
  • Referenze
  • Tecnologie
© SmartEfficiency.eu - Created by ALEX & Co Milano