Climate Week a New York City. Il Sindaco de Blasio e NYC & Company, ente del turismo di New York City, hanno annunciato che la Climate Week tornerà a New York City dal 24 al 30 settembre 2018. Organizzata dalla associazione no-profit internazionale The Climate Group, la Climate Week NYC coinvolgerà leader internazionali dei settori pubblico, privato e governativo che si incontreranno per discutere dell’azione globale per il clima a New York City, con il supporto di NYC & Company.

“Siamo onorati di ospitare per il 10° anno consecutivo The Climate Group e la Climate Week NYC”, afferma il Sindaco Bill de Blasio. “Qui a New York, stiamo intervenendo con decisione nelle questioni climatiche. Attraverso la strategia innovativa OneNYC e l’ambizioso Piano 1.5°C, la nostra città si sta impegnando per raggiungere i più alti obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima. Stiamo dismettendo i combustibili fossili, abbiamo imposto che i nostri edifici più grandi riducano le emissioni e stiamo investendo in veicoli elettrici. Attraverso gli investimenti in resilienza e sostenibilità, stiamo costruendo una città migliore per tutti”.

“La Climate Week NYC è la più grande climate week del mondo e si svolge in contemporanea con l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E’ uno dei summit principali nel calendario internazionale e dal suo lancio nel 2009 ha fatto avanzare l’azione per il clima”, afferma Helen Clarkson, CEO di The Climate Group. “Siamo emozionati di presentare la 10a edizione di Climate Week NYC e di apparire sul palcoscenico mondiale per continuare a portare le questioni climatiche in cima all’agenda globale”.

“Il nostro obiettivo è quello di fare leva sui significativi sforzi della città a favore della sostenibilità per posizionare New York City come la “capitale di un mondo responsabile”, afferma Fred Dixon, Presidente & CEO of NYC & Company. “La Climate Week NYC rappresenta una fantastica piattaforma per coinvolgere la nostra città e il mondo intero sulle tematiche legate al clima e per mostrare le buone pratiche che già sono in atto a NYC a salvaguardia del pianeta, dai nostri parchi, che stanno diventando completamente pedonali e ciclabili, all’apertura di una grande fattoria urbana sul tetto del Jacob K. Javits Convention Center, fino all’impegno dei numerosi hotel che hanno aderito alla Carbon Challenge della città”.

Secondo le stime, la Climate Week NYC coinvolgerà circa 10.000 persone da 40 paesi, che potranno partecipare agli oltre 150 eventi in programma, tra cui panel, concerti, mostre e seminari. Alla cerimonia di apertura del 24 settembre al The Times Center di Manhattan interverranno importanti relatori e dignitari come Patricia Espinosa, Segretario Esecutivo della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, Edmund G Brown, Governatore della California e il Presidente di Haiti Jovenel Moïse.

Oltre alla Climate Week NYC, New York City continua ad attrarre eventi di alto profilo e su larga scala tra cui il WorldPride in 2019. Questi eventi monumentali supporteranno il numero record di visitatori della città che nel 2017 ha accolto 62,8 milioni di turisti.

“New York City è entusiasta di ospitare la 10a edizone annuale della Climate Week e di mostrare il ruolo di leadership dei sui cinque distretti sulle questioni climatiche”, commenta Daniel Zarrilli, Senior Director of Climate Policy and Programs di NYC e Chief Resilience Officer. “In assenza di una leadership federale a Washington, diverse città statunitensi si stanno muovendo per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’Accordo di Parigi. Qui a NYC, la nostra strategia comprensiva OneNYC prevede tra le altre cose l’accelerazione del processo di riduzione di GES e la dismissione dei combustibili fossili. Vorrei congratularmi con The Climate Group per aver creato nell’ultimo decennio una piattaforma efficace e di successo per l’azione per il clima e siamo pronti a proseguire questa collaborazione per altri 10 anni”.

“A partire dalla protezione delle nostre coste, edifici ed infrastrutture per rendere i quartieri più sicuri e vivibili, New York City si batte per affrontare il cambiamento climatico in maniera decisa e per proteggere la città e i suoi cittadini dai rischi associati”, aggiunge Jainey Bavishi, Direttore del Mayor’s Office of Recovery and Resiliency. “La Climate Week NYC mette insieme alcuni dei più grandi innovatori provenienti da tutto il mondo per fare proprio questo”.

“Il cambiamento climatico è qui e questo momento richiede un’azione decisiva, ambiziosa e collaborativa”, afferma Mark Chambers, Direttore del Mayor’s Office of Sustainability. “La Climate Week NYC è un’opportunità per motivarci e incoraggiarci a trovare le soluzioni necessarie”.

“Come membro democratico del Comitato del Senato dello Stato per l’Energia e le Telecomunicazioni, sono felice di celebrare la Climate Week NYC. E’ una grande iniziativa e un modo efficace per coinvolgere tutti gli stakeholder nel lavoro di protezione dell’ambiente”, afferma il Senatore Kevin Parker.

Una nuova generazione di hotel sostenibili
La scena alberghiera in continua evoluzione di New York City accoglie pratiche e design ecologici. Nel complesso, 19 proprietà hanno aderito alla NYC Carbon Challenge. 1 Hotel Brooklyn Bridge ha aperto nel 2017 ed è parte del brand eco-friendly 1 Hotels. Il Grand Hyatt New York e il Peninsula New York hanno promesso di ridurre il loro impatto ambientale attraverso miglioramenti come boiler ad alta efficienza e illuminazione LED.
The Pierre partecipa al programma EarthCheck, che misura l’impatto di una proprietà sull’ambiente, mentre il boutique hotel Crosby Street Hotel è stato il primo edificio della città ad ottenere la certificazione LEED Oro.

Conservazione dei parchi e orticoltura
Dal giugno 2018, Central Park, il più celebre parco al mondo visitato ogni anno da oltre 42 milioni di persone, ha bandito l’accesso alle auto, così come Prospect Park a Brooklyn. Sospesa sulle strade della città, la High Line, una linea ferroviaria dismessa riconvertita in un’oasi orticola, è stata aperta in diverse fasi a partire dal 2009 e rappresenta da allora un habitat per uccelli, insetti e umani alla ricerca di un luogo dove fare una pausa.
Presso Battery Park City, gli orticoltori curano il parco del quartiere evitando l’utilizzo di pesticidi e impiegano il compostaggio su langa scala. Questa estate, inoltre, sono stati inaugurati nuovi spazi verdi in città come Hunter’s Point South a Long Island City, Domino Park a Williamsburg e Pier 3 al Brooklyn Bridge Park.

Tetti verdi e fettorie urbane
Il Jacob K. Javits Convention Center ospita un tetto verde di oltre 27.000mq che è stato completato nel 2014 e che attrae fauna selvatica, provvede all’isolamento dell’edificio riducendo la dispersione di energia del 26% e assorbe l’acqua piovana.
L’ultima iniziativa del centro è quella di realizzare una fattoria urbana di 4.000mq sul tetto con l’intenzione di coltivare prodotti alimentari da servire ai delegati di fiere e congressi.

In cima al Barclays Center di Brooklyn, famoso per i suoi eventi sportivi e concerti, si trova un tetto verde di oltre 12.000mq a cui se ne aggiunge un secondo a spiovente sull’ingresso della metropolitana. Brooklyn Grange alleva le api in maniera naturali in oltre 30 arnie sul tetto e gestisce le due più grandi aziende agricole urbane del mondo a Long Island City nel Queens e all’interno del Brooklyn Navy Yard.

The New York Botanical Garden, nel Bronx, ha lanciato la scorsa primavera la sua Edible Academy. Si tratta di un campus di oltre 12.000 mq comprensivo di un tetto verde, una cucina per dimostrazioni, un laboratorio di tecnologia, una serra, un padiglione solare, orti, spazi per programmi educativi e spettacoli e molto altro.
Realizzato nel 2012 per educare e stimolare la comunità locale, la Heritage Farm di oltre 10.000 mq all’interno dello Snug Harbor di Staten Island produce frutta e verdura fresche in maniera eco-sostenibile. Nel 2017, lo staff di Heritage Farm ha lavorato con oltre 100 volontari e ha incontrato oltre 2.280 bambini realizzando programmi educativi su agricoltura sostenibile, risorse alimentari e biologia vegetale.

Roosevelt e Governors Island
Roosevelt Island ospita il campus Cornell Tech, che comprende edifici sostenibili all’avanguardia, il Bloomberg Center a consumo zero e “The House”, la più grande struttura di “casa passiva” con certificazione LEED Platino.
Su Governors Island si trovano fattorie urbane con capre, un centro di compostaggio e il Billion Oyster Project, un’iniziativa educativa per il ripristino dell’ecosistema che comprende già 25 milioni di ostriche (arriveranno a 1 miliardo entro il 2035) per la filtrazione dell’acqua del Porto di New York.

Certificazione LEED alle principali attrazioni della città
Gli edifici della città con certificazione LEED sono modelli di architettura urbana sostenibile. Nel 2009, l’Empire State Building è stato protagonista di una trasformazione in chiave green, mentre il One World Trade Center è uno dei più alti grattacieli al mondo con certificazione LEED.
Presso Hudson Yards, il più grande sviluppo immobiliare della storia degli Stati Uniti, sono presenti oltre 56.000 mq di giardini e spazi pubblici, infrastrutture per il riciclo di oltre 37 milioni di litri di acqua piovana all’anno e una centrale
elettrica in loco iperefficiente. Il primo edificio completato del distretto, 10 Hudson Yards, è certificato LEED Platino.

Il Brooklyn’s Children’s Museum, realizzato nel 2008, si è aggiudicato la certificazione LEED Argento per la produzione di energia solare, i pavimenti in gomma riciclata e il sistema di riscaldamento e raffreddamento geotermale. Il museo insegna inoltre ecologia ai bambini attraverso le sue mostre.
The Whitney Museum of American Art ha ottenuto la certificazione LEED Oro per le sue misure volte al risparmio di energia, I’utilizzo di materiali riciclati per la sua costruzione e il tetto verde che ospita due alveari.

Un esempio dell’impegno verso la sostenibilità dell’industria del teatro di NYC è la creazione della The Broadway Green Alliance.

NYC & Company è l’organizzazione ufficiale per la città di New York di destination marketing i cui obiettivi principali sono la massimizzazione delle opportunità turistiche nei cinque distretti, lo sviluppo economico e la diffusione dell’immagine della città di New York nel mondo.

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