LUMI 2019: tecnologie ambienti costruiti, l’unico evento internazionale per i professionisti della filiera smart, dall’edificio 4.0 alla città intelligente.
Partendo dall’illuminazione, passando per la sicurezza, LUMI (evoluzione di ILLUMINOTRONICA) alla sua ottava edizione si focalizza sul nuovo mercato dell’integrazione, fatto di progettazione, applicazioni, installazioni di sistemi di luce, domotica, sicurezza e audio video per il benessere e il comfort delle persone.
LUMI propone una nuova idea di edificio responsivo, in cui tutte le componenti si inseriscono in una rete intelligente, in grado di rispondere ai bisogni dell’uomo.
Con speaker di livello internazionale, eventi di matching, workshop e momenti formativi, LUMI parla di innovazione tecnologica e trasformazione digitale per l’ambiente costruito, evidenziando i modi concreti per fare business con l’Internet of Things.
PERCHÉ LUMI LUMI non è solo l’evoluzione della fiera ILLUMINOTRONICA, ma è un progetto che dura tutto l’anno!
Oltre alla mostra-convegno , che si svolge nel pad 22 a BolognaFiere il 21 e 22 Novembre, LUMI è anche un portale di informazione, LUMI4INNOVATION.it, e una piattaforma digitale per corsi di formazione dedicati agli argomenti del mercato dell’ambiente costruito, LUMIACADEMY.it
LUMI è un percorso che parte dall’evento di Bologna, come momento fisico, creando occasioni di networking per i professionisti del mercato tramite workshop, seminari e corsi durante tutto l’anno, in fiera ma anche on-line. Per fare cultura sulle nuove tecnologie nell’ambito delle applicazioni di luce, sicurezza e building automation… perché la tecnologia va raccontata in modo semplice.
“Crediamo che l’innovazione possa entrare nel mercato quando si comprende il suo vantaggio. Gli spazi in cui viviamo hanno un enorme impatto sulle nostre vite, su quello che facciamo, su come ci sentiamo. Trascorriamo il 90% del nostro tempo in spazi indoor, meritiamo ambienti perfetti: degli SMART SPACES! LUMI non solo mette in mostra a Bologna la tecnologia per gli ambienti costruiti per migliorare la vita delle persone, ma la racconta, ne spiega i benefici e forma i professionisti del settore” Elena Baronchelli, Direttore Generale di TECNO – project manager LUMI
LUMI: L’ECOSISTEMA DELL’AMBIENTE COSTRUITO
LUMI mette in sinergia i professionisti della filiera e riunisce attorno a uno stesso tavolo system integrator, progettisti, installatori, produttori di software e hardware. L’obiettivo è rappresentare l’ecosistema dell’integrazione: dalla tecnologia alle applicazioni, passando per la connettività, portando in concreto opportunità di lavoro alle aziende e ai professionisti dell’ambiente costruito.
LUMI: INTERNET OF MINDS
LUMI sviluppa iniziative che hanno l’obiettivo di valorizzare e promuovere la cultura dell’“integrazione”. Di prodotti, sistemi e tecnologie, ma anche competenze, attraverso il coinvolgimento di un comitato tecnico composto da professionisti ed esperti del settore che, collaborando, ne diventano “ambasciatori” e accompagnano l’organizzazione nella scelta degli “hot topics” per conferenze e iniziative.
LUMI: HELPS YOU TO SELL
LUMI è un percorso innovativo, che si lega a iniziative speciali, eventi laterali e focus verticali come l’Award Ecohitech, da oltre 20 anni il riconoscimento alle amministrazioni virtuose (SMART CITY) che hanno raggiunto i migliori risultati di risparmio energetico e di eco-compatibilità attraverso l’adozione di nuove tecnologie. Inoltre, grazie alla collaborazione con BolognaFiere Servizi, LUMI offre un’attività internazionale di matchmaking al fine di creare collegamenti preziosi con potenziali partner e clienti.
21 – 22 novembre 2019 – BolognaFiere
– BYinnovation è Media Partner di LUMI
Monitoraggio in diagnosi energetiche: obbligo od opportunità? Il D.Lgs 102/2014 obbliga le grandi imprese e le imprese energivore ad eseguire una diagnosi energetica presso i propri siti. L’allegato 2 del D.Lgs 102/2014 impone che le diagnosi prevedano una strategia di monitoraggio e una misura dei consumi energetici.
L’ENEA ha elaborato un’importante documentazione per aiutare le aziende ad affrontare in modo costruttivo gli impegni previsti dal decreto. In particolare, l’ENEA ha predisposto, a beneficio del settore industriale e di alcuni comparti del settore terziario, delle linee guida in grado di fornire una metodologia per misurare i consumi ed individuare eventuali inefficienze.
Con questa iniziativa l’ENEA vuole affrontare il tema del monitoraggio sia dal punto di vista degli obblighi previsti dal D.Lgs 102/2014, ma anche e soprattutto come opportunità di risparmio che le imprese possono perseguire. Nel corso della giornata verranno illustrati alcuni casi studio di successo.
Roma, 2 aprile 2019, ENEA – Lungotevere Thaon di Revel n. 76
Trend digitali Smart Home: fra empowerment ed entertainment, dentro e fuori casa. GfK Italia ha presentato alcuni insight relativi alla Smart Home in occasione di un evento organizzato nell’ambito della Milano Digital Week.
Qual è il rapporto degli italiani con la sfera digitale?
Quanto le nuove tecnologie stanno cambiando il loro modo di vivere dentro e fuori casa?
Per rispondere a queste domande, GfK ha organizzato l’evento “Trend digitali: fra empowerment ed entertainment, dentro e fuori casa”, inserito nel programma della Milano Digital Week 2019, la manifestazione promossa dal Comune di Milano dedicata alla cultura e all’innovazione digitale.
L’evento si è aperto con una riflessione sul tema “Il Digitale rende felici?”. Il cambiamento digitale fa scaturire nuove domande e nuovi bisogni tra gli italiani, anche nella sfera più intima della casa. Oggi il percorso di vita tende ad avere come obiettivo la Smartness. Un fenomeno che non riguarda solo le generazioni più giovani ma anche i cosiddetti Golden Agers, la generazione degli over che – secondo quanto emerge dalle analisi GfK – stanno scoprendo il digitale come strumento per sentirsi più attivi, più competenti, più resilienti e in definitiva più felici.
La conferenza è stata un’occasione per presentare alcuni risultati dell’ultima edizione di GfK SmartHom²e (SmartHome al quadrato), la soluzione che integra i risultati delle ricerche sulle attitudini dei consumatori con i dati di vendita dei dispositivi connessi, rilevati su oltre 43mila punti vendita in Italia tramite la metodologia GfK POS Tracking.
La via italiana alla Smart Home
Durante l’incontro è stata presentata una segmentazione dei consumatori italiani, realizzata con l’obiettivo di individuare le diverse posizioni rispetto al concetto di Smart Home. Oltre alle variabili socio-demografiche, nella segmentazione sono stati considerati le attitudini, la familiarità e l’interesse rispetto al comparto della Smart Home, i dati relativi al possesso e all’utilizzo effettivo di dispositivi connessi, i motivi che spingono all’acquisto e le eventuali barriere.
Dall’analisi sono emersi sei segmenti di italiani con conoscenze, atteggiamenti, desideri e aspettative diverse nei confronti della Smart Home. Qui di seguito una presentazione sintetica dei cluster, con la relativa penetrazione rispetto al totale del campione*.
– Enjoy your Smartness (11%): I soggetti che fanno parte di questo Cluster sono definiti anche Leading Edge Consumer (LEC) e come tali sposano il progresso tecnologico in tutte le sue accezioni. Sono principalmente coppie giovani e senza figli. La loro casa deve essere moderna, efficiente e tecnologica, proprio come loro!
– High-Tech Practicality (18%): Questo target è composto da soggetti che conoscono alla perfezione (anche meglio dei LEC), le caratteristiche di molti, se non tutti i prodotti Smart. È un target prevalente giovane e molto esigente. Dato che spesso non sono ancora economicamente indipendenti, per questo cluster il prezzo rappresenta la principale barriera all’acquisto di prodotti Smart. Sono sempre alla ricerca della promozione migliore.
– Vital Connectivity (17%): All’interno di questo gruppo ci sono principalmente famiglie dall’alto tenore economico e culturale. Credono fermamente nel progresso tecnologico e utilizzano i prodotti Smart, costantemente e in modo funzionale ai propri bisogni. Per loro la parola d’ordine è efficienza, le soluzioni Smart devono semplificare la vita e offrire intrattenimento.
– Routinely Home (21%): Le persone di questo gruppo non amano la tecnologia e anzi dimostrano un certo grado di diffidenza, pur riconoscendone le potenzialità e il ruolo nella società odierna. Conoscono la Smart Home ma non la vivono come un bisogno. In questo cluster si collocano prevalentemente famiglie con figli grandi.
– Do-Smart-Yourself (14%): Si tratta di un target particolare: le persone in questo gruppo accettano i prodotti Tech nelle loro vite, ma hanno con loro un rapporto controverso. Sanno usare molto bene lo Smartphone, ma ignorano l’esistenza di molti altri prodotti “intelligenti”.
– Passive People (20%): Le persone appartenenti a questo gruppo non dimostrano affinità o interesse nei confronti della tecnologia in generale. Sono nati in un’altra epoca e per questo motivo sono completamente estranei al concetto di Smart Home.
*Nota metodologica: Indagine single source realizzata da GfK con 1.200 interviste online, su un campione rappresentativo della popolazione italiana di Internet User con più di 14 anni.
GfK integra scienza e conoscenza. Grazie a soluzioni di ricerca innovative, siamo in grado di fornire riposte alle domande strategiche sui consumatori, sui mercati e sui media – relative alla situazione attuale e allo scenario futuro. Partner affidabile di ricerca e analisi, GfK supporta i propri clienti di tutto il mondo nella crescita basata sulla conoscenza. GfK: Growth from Knowledge.
Interessante panel Fleet InnovAuto. Dopo gli stimolanti contenuti espressi dal panel di manager che ho avuto il piacere di moderare a Innovauto, ecco in breve alcune riflessioni sulle prospettive del mercato delle Flotte Auto Aziendali.
Le Aziende utilizzatrici sono ancora prudenti sulle adozioni di nuove forme di mobilità, pur consapevoli che le scelte di oggi condizioneranno i prossimi 3 – 5 anni della mobilità della propria azienda.
Ragioni prima di tutto di prudenza economica e di necessità di essere ancora garantiti nelle prestazioni dalle tecnologie mature, con i loro vantaggi e svantaggi.
Ne hanno parlato
– Massimo Todaro, Commercial Fleet Global Solutions Deploy Manager SHELL Italia Oil Product
– Emanuele Pasca, Global e-Mobility Offering Enel X
– Aldo Paolo Iacono, Direttore fleet & mobility EDENRED
– Stefano Bendandi, Fleet Manager ABOCA
– Marco Dainese, Head of Corporate Sales & Remarketing EMEA Region MASERATI.
Nell’immediato, la vera rivoluzione nei servizi di mobilità alle aziende la daranno gli operatori dei servizi digitali, che stanno adeguando le proprie soluzioni alle nuove prospettive di mobilità, coniugando la gestione delle informazioni sui veicoli, le abitudini di utilizzo, le prestazioni, le fatturazioni, l’ottimizzazione dei percorsi, la sicurezza, verso i grandi flussi dei big data.
La seconda rivoluzione sta arrivando dal mercato dei titolari di partite IVA, che si sta aprendo per le auto a noleggio, spinta anche dalla necessità di semplificare le operazioni di rifornimento dopo le incombenze della gestione della fattura elettronica nei distributori di carburanti.
Ma la sintesi più forte e condivisa è stata il riconoscimento che è necessario informare meglio sia i decisori, sia i “clienti interni” delle aziende: più cultura e più specifica.
Aumenta il vantaggio, perché aumentano le opzioni di scelta: le motorizzazioni diesel, benzina, metano, ibrido, ibrido plug-in, elettrico coesisteranno per anni, quindi è logico che aumenterà l’imbarazzo della scelta: il tipo di alimentazione dell’auto oggi va adottata studiando bene l’uso specifico e reale che l’utente ne farà.
autore Enrico Rainero
– BYinnovation è Media Partner di Innovauto
Circular Economy Award. Università Cattolica e Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno organizzato il prossimo appuntamento della StartUp Initiative, in occasione delle selezioni italiane della Global Social Venture Competition*, competizione che premia le migliori idee di impresa ad elevato impatto sociale e ambientale a livello mondiale, promossa dalla Haas School of Business UC Berkeley in partnership con ALTIS.
L’appuntamento sarà dedicato a tecnologie e progetti innovativi a forte rilevanza sociale o ambientale (social venture), e offrirà numerosi spunti di sicuro interesse per tutte le realtà attente alle tematiche della responsabilità sociale.
PREMI SPECIALI
Circular Economy Award
Intesa Sanpaolo Innovation Center, in collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation, selezionerà e premierà la migliore startup, tra le finaliste, che svolge attività ad alto contenuto innovativo nell’ambito dell’Economia Circolare, secondo i principi: Design out waste and pollution, Keep products and materials in use e Regenerate natural systems. Il Circular Economy Award prevede il riconoscimento della startup come acceleratore della transizione verso un modello di sviluppo positivo e a prova di futuro, oltre al coinvolgimento della stessa in alcune delle future attività dei partner (es. eventi, programmi di open innovation, 1-to-1 meeting, etc …).
Premio speciale She4(Imp)Act
Alla GSVC è associato il Premio She4(Imp)Act di un pacchetto per l’incubazione di 3 mesi del valore di 25.000 euro presso Impact Hub Milano per il migliore tra i progetti di startup e startup con fondatori donne o con donne as “key people” oppure che pongono al centro del servizio la donna. Il pacchetto di incubazione include uno spazio di lavoro “all inclusive” per 3-4 persone a Impact Hub Milano, mentoring/coaching personalizzato, affiancamento allo sviluppo del network inter/nazionale professionale, industriale, finanziario, match-making con
investitori, accesso alla community globale e partecipazione agli eventi di networking ed exposure.
Premio speciale Lombardia
Al miglior progetto afferente la Lombardia, Réseau Entreprendre Lombardia offrirà un servizio di professionalizzazione per verificare e sviluppare il potenziale imprenditoriale attraverso una serie di incontri con gli imprenditori, i professionisti e i manager soci di Réseau Entreprendre.
I lavori si svolgeranno in lingua inglese.
I Partner
Intesa Sanpaolo Innovation Center supporta il programma con StartUp Initiative, piattaforma di accelerazione internazionale che seleziona promettenti startup ad alta tecnologia, le forma e le mette in contatto con investitori finanziari e industriali. Dal lancio nel 2009, il programma ha sviluppato un forte track record: 117 investment forum in 9 paesi su 9 cluster tecnologici e settori industriali, che hanno fatto incontrare 890 startup e growing companies con migliaia di investitori, imprese e operatori dell’ecosistema dell’innovazione.
L’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (ALTIS) nasce nel 2005 con lo scopo di favorire – attraverso ricerca, formazione, e conculenza – la diffusione di una cultura del management responsabile. Dal 2008 è partner italiano della Haas School of Business, University of California Berkeley per l’organizzazione delle selezioni italiane della Global Social Venture Competition.
L’Associazione Prospera, acronimo di Progetto Speranza, è un’associazione senza fini di lucro nata a settembre 2009 con l’obiettivo di fare crescere nel Paese i valori della responsabilità sociale personale, della trasparenza, del merito e dell’onestà intellettuale. Tutti i progetti sono rivolti a sostenere i giovani nel proprio percorso verso la qualificazione professionale e nel momento di confronto e contatto con il mondo del lavoro, a volte così remoto e inaccessibile.
Impact Hub Milano è uno Spazio di Coworking ed Eventi, una Community e un Incubatore Certificato di startup che creano Impatto Sociale Ambientale e Culturale. È il primo nodo italiano di una rete globale di oltre 100 spazi che connette più di 16.000 imprenditori, creativi e professionisti. Impact Hub Milano dal 2012 ha sviluppato una forte competenza nell’ambito dell’incubazione di startup ad alto impatto, derivante sia dalla gestione del primo centro per l’innovazione e l’imprenditoria sociale in Italia, sia dal continuo flusso di informazioni e pratiche che provengono dal network internazionale.
Réseau Entreprendre Lombardia (REL) è una associazione no profit che opera in Lombardia, con la mission di supportare aspiranti imprenditori per la nascita di nuove imprese che creano nuovi posti di lavoro. L’applicazione dell’esclusivo metodo Réseau Entreprendre prevede per le startup un percorso di accompagnamento interdisciplinare e continuo che si articola in tre fasi: professionalizzazione, convalida e mentoring. I soci di REL sono imprenditori e professionisti esperti in diversi campi, che mettono a disposizione, gratuitamente, il proprio tempo per studiare i progetti di creazione d’impresa, partecipare ai comitati di convalida, accompagnare i neo-imprenditori e animare la loro associazione.
Giovedì 28 Febbraio 2019 dalle ore 8.45 presso Spazio Base in Via Bergognone 34, Milano
Laurea Magistrale in Mobility Engineering del Politecnico di Milano. Partner del Corso 13 enti e imprese tra cui Scania e A35 Brebemi. Oggetto di studio anche il progetto della prima autostrada elettrificata in Italia, sviluppato da A35 Brebemi con Scania e Siemens.
Il Politecnico di Milano, insieme a 13 enti e imprese – chiave del settore, ha deciso di arricchire la propria offerta formativa con il Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering (#LMMobilityEngineering).
Il Corso è stato presentato dal Rettore dell’Ateneo Ferruccio Resta, da Renato Mazzoncini, Docente di Mobility, Infrastructures & Services e da Dario Zaninelli, Coordinatore della commissione per la progettazione della nuova Laurea Magistrale.
Il nuovo Corso, attivo dal prossimo anno accademico 2019/2020, sarà erogato in lingua inglese.
La nuova Laurea rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere e risponde sia alle richieste di innovazione che vengono dalle imprese, sia alla necessità di potenziamento di settori strategici per lo sviluppo economico che arriva dal Sistema Paese.
Un ruolo centrale nella nascita del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering è stato svolto dai 13 enti e industrie leader del settore che hanno collaborato con l’Ateneo per definire il programma di studi, tra queste Brebemi e Italscania oltre a Alstom Italia; Ansaldo STS; ATM;Brescia Mobilità; EvoBUS Italia S.p.A; Gruppo FS Italiane; Hitachi Rail; Lucchini RS; Mermec; Metra; Trenord.
Tra i progetti che verranno presi in analisi durante il nuovo corso di laurea, c’è anche il progetto della prima autostrada elettrificata in Italia, sviluppato da A35 Brebemi con Scania e Siemens.
“Il progetto pilota “CAL-A35 eHighway” per la mobilità elettrica delle merci, che vede al nostro fianco Scania, Siemens, Politecnico di Milano e altri prestigiosi partner, trova nella nuova Laurea Magistrale in “Mobility Engineering” del Politecnico di Milano, la giusta collocazione”, afferma il Presidente di A35 Brebemi, Francesco Bettoni. “Abbiamo sempre guardato al futuro con fiducia, convinti che l’innovazione anche in questo campo potesse solo migliorare la qualità della vita e la nostra presenza qui, all’interno di un prestigioso ambito formativo, va in questa direzione. L’interesse di A35 Brebemi verso questo nuovo corso di Laurea è quindi evidente nella misura in cui la sperimentazione desse i risultati sperati e quindi vi sarebbe la necessità di formare figure professionali di nuova generazione di alto “standing” in grado di sopperire alle straordinarie opportunità lavorative che il neo modello di business potrà sviluppare”
“Siamo molto orgogliosi di essere tra i promotori di questo progetto e di lavorare a stretto contatto con il mondo accademico. Scania è costantemente impegnata nel cooperare con tutti gli attori che si trovano ad operare nell’ecosistema dei trasporti, al fine di guidare il cambiamento verso un sistema di trasporto sostenibile. In questo senso si inserisce la collaborazione con il politecnico, realtà di grande prestigio in grado di formare profili professionali del futuro che potranno svolgere un ruolo di primaria importanza nel settore della mobilità, logistica e trasporti”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “Lo sviluppo della prima autostrada elettrificata in Italia, una delle prime in Europa, è un esempio di grande eccellenza sul fronte dell’innovazione: il fatto che questo progetto diventi oggetto di studio nel nuovo corso di laurea del politecnico è per noi un motivo di grande orgoglio”.
CAL-A35 Brebemi eHighway per la mobilità elettrica delle merci
L’idea è quella di dotare l’autostrada, in entrambe le direzioni, di una linea elettrica sospesa che consenta l’alimentazione degli autocarri Scania in circolazione. Il progetto a cui si sta lavorando prevede una prima fase di “studio pilota” in cui l’elettrificazione abbia una estensione massima utile a mettere a regime e tarare il sistema, nella tratta centrale della A35. In seguito a questo, una volta verificate efficienza, efficacia e sostenibilità economica della soluzione in oggetto nonché stabilita una chiara programmazione sovra-nazionale che vada nella direzione della soluzione medesima, si potrà procedere ad una seconda fase che prevede l’elettrificazione della A35, congiuntamente alla commercializzazione dei veicoli e dei relativi dispositivi per l’utilizzo della linea elettrificata.