Author: enrico

0

Air Liquide in hydrogen energy markets. The Company announces that it acquired an 18.6% stake in the capital of the Canadian company Hydrogenics Corporation, a leader in electrolysis hydrogen production equipment and fuel cells. This strategic transaction, which represents an investment of 20.5 million US dollars (18 million euros), enables the Group to reaffirm its long-term commitment to the hydrogen energy markets and its ambition to be a major player in the supply of carbon-free hydrogen, particularly for industry and mobility markets.

Convinced that hydrogen will play a key role in the energy transition, Air Liquide has been a pioneer in the development of the hydrogen sector for several years. Air Liquide and Hydrogenics have also entered into a technology and commercial agreement to jointly develop PEM (Proton Exchange Membrane) electrolysis technologies for the rapidly growing hydrogen energy markets around the world.

Commenting on this investment, François Darchis, Senior Vice-President and member of the Air Liquide Group Executive Committee, supervising Innovation, said: “Water electrolysis is one of the key technologies to accelerate the emergence of hydrogen as a sustainable energy carrier. Indeed it enables the production of totally carbon-free hydrogen, thanks namely to renewable electricity. By partnering with Hydrogenics, a leader in electrolysis and fuel cell technologies, Air Liquide is reinforcing its technology portfolio in hydrogen production and strengthening its ability to offer competitive decarbonized hydrogen on a large scale. We are more than ever convinced that hydrogen will play a major role in the fight against global warming. Drastically reducing CO2 emissions is vital for the planet. In this area, Air Liquide has the most ambitious objectives in its industry”.

About Hydrogenics Corporation
Hydrogenics Corporation is a world leader in engineering and building the technologies required to enable the acceleration of a global power shift. Headquartered in Mississauga, Ontario, Hydrogenics provides hydrogen generation, energy storage and hydrogen power modules to its customers and partners around the world. Hydrogenics has manufacturing sites in Germany, Belgium and Canada and service centers in Russia, Europe, the US and Canada.

Air Liquide’s commitment to hydrogen energy
In the past 50 years, Air Liquide has developed unique expertise enabling it to master the entire hydrogen supply chain, from production and storage to distribution and the development of applications for end users, thus contributing to the widespread use of hydrogen as a clean energy source, for mobility in particular.
Air Liquide has designed and installed more than 120 stations around the world to date.
Hydrogen is an alternative to meet the challenge of clean transportation and thus contributes to the improvement of air quality. Used in a fuel cell, hydrogen combines with oxygen in the air to produce electricity, emitting only water.
It does not generate any pollution at the point of use: zero greenhouse gases, zero particles and zero noise. Hydrogen provides a concrete response to the challenges posed by sustainable mobility and local pollution in urban areas.

 

 

Air Liquide per produzione idrogeno privo di carbonio, ottenuto per elettrolisi.

Air Liquide annuncia di aver acquisito una quota del 18,6% del capitale della società canadese Hydrogenics Corporation, specializzata in impianti di produzione di idrogeno per elettrolisi e celle a combustibile.
Questa operazione strategica, che rappresenta un investimento di 20,5 milioni di dollari (pari a 18 milioni di euro), consente al Gruppo di riaffermare il suo impegno a lungo termine nei mercati dell’energia a idrogeno e la sua ambizione di essere uno dei principali protagonisti nella fornitura di idrogeno privo di carbonio, in particolare per l’industria e i mercati della mobilità.

Nella convinzione che l’idrogeno avrà un ruolo chiave nella transizione energetica, Air Liquide è da diversi anni pioniere nello sviluppo della filiera dell’idrogeno. Air Liquide e Hydrogenics hanno inoltre stipulato un accordo tecnologico e commerciale per sviluppare congiuntamente tecnologie di elettrolisi PEM (Proton Exchange Membrane) per i mercati dell’energia a idrogeno in rapida crescita in tutto il mondo.

Commentando questo investimento, François Darchis, Senior Vice-President e membro del Comitato Esecutivo del Gruppo Air Liquide, che supervisiona l’Innovazione, ha dichiarato: “L’elettrolisi dell’acqua è una delle tecnologie chiave per accelerare l’emergere dell’idrogeno come vettore energetico sostenibile. Consente infatti di produrre idrogeno totalmente privo di carbonio, in particolare tramite l’energia elettrica rinnovabile.
Grazie alla partnership con Hydrogenics, azienda leader nelle tecnologie per l’elettrolisi e delle celle a combustibile, Air Liquide sta così completando il suo portafoglio di tecnologie e rafforzando la sua capacità di offrire idrogeno privo di carbonio in maniera competitiva e su grande scala. Siamo più che mai convinti che l’idrogeno svolgerà un ruolo importante nella lotta contro il riscaldamento globale. Ridurre drasticamente le emissioni di CO2 è vitale per il pianeta. In questo ambito, Air Liquide si è posta gli obiettivi più ambiziosi del suo settore”.

Hydrogenics Corporation
Hydrogenics Corporation è un leader mondiale nel settore dell’ingegneria e nello sviluppo delle tecnologie necessarie per accelerare la transizione energetica. Con sede a Mississauga, in Ontario, Hydrogenics fornisce attrezzature per la produzione di idrogeno, l’immagazzinamento dell’energia e la fornitura di idrogeno a clienti e partner in tutto il mondo. Hydrogenics è presente con siti produttivi in Germania, Belgio e Canada e dispone di centri di assistenza in Russia, Europa, Stati Uniti e Canada.

L’impegno di Air Liquide nella filiera dell’idrogeno
Da 50 anni, Air liquide ha sviluppato una competenza unica sull’intera catena di approvvigionamento dell’idrogeno, dalla produzione allo stoccaggio fino alla distribuzione e allo sviluppo di applicazioni per i clienti finali, contribuendo così a diffondere l’uso di idrogeno come fonte di energia pulita, soprattutto per la mobilità. Ad oggi, il Gruppo ha progettato e installato 120 stazioni di idrogeno nel mondo.
L’idrogeno è una soluzione per rispondere alla sfida posta dal trasporto pulito e contribuire così a migliorare la qualità dell’aria. Utilizzato in una cella a combustibile, l’idrogeno si combina con l’ossigeno dell’aria per produrre elettricità rilasciando solamente acqua. L’idrogeno non genera alcun inquinamento al punto di utilizzo: zero gas a effetto serra, zero particolato, zero rumore. L’idrogeno risponde concretamente alle sfide poste dalla mobilità sostenibile e dall’inquinamento nelle aree urbane.

Air Liquide è il leader mondiale dei gas, delle tecnologie e dei servizi per l’Industria e la Sanità. Presente in 80 paesi con circa 65.000 collaboratori, il Gruppo serve oltre 3,5 milioni di clienti e di pazienti. Ossigeno, azoto e idrogeno sono piccole molecole essenziali per la vita, la materia e l’energia. Esse incarnano il contesto scientifico di Air Liquide e sono al cuore dell’attività del Gruppo, fin dalla sua creazione nel 1902.
L’ambizione di Air Liquide è di essere il leader nel suo settore, di conseguire performance di lungo termine e di contribuire a un mondo più sostenibile. La sua strategia di trasformazione centrata sul cliente mira ad una crescita redditizia nel lungo periodo. Essa poggia sull’eccellenza operativa e la qualità degli investimenti, sull’innovazione aperta e l’organizzazione in network messa in campo dal Gruppo su scala mondiale.
Grazie all’impegno e all’inventiva dei suoi collaboratori per rispondere alle sfide del cambiamento energetico e ambientale, della sanità e della digitalizzazione, Air Liquide crea ancora più valore per l’insieme dei suoi stakeholders.
Il fatturato di Air Liquide ha raggiunto i 20,3 miliardi di euro nel 2017. Le sue soluzioni per proteggere la vita e l’ambiente rappresentano oltre il 40% delle vendite. Air Liquide è quotata alla Borsa Euronext di Parigi (compartimento A) ed è membro del CAC 40, di EURO STOXX 50 e FTSE4Good.

www.airliquide.com

www.hydrogenics.com

Politecnico Torino per professioni. Firmato l’accordo quadro tra l’Ateneo e il Consiglio nazionale dei Periti Industriali per percorsi di formazione universitaria e formazione continua.
Il Politecnico di Torino si è candidato a ospitare uno dei primi corsi in Italia che danno attuazione al D.M. n. 987/2016 che prevede la possibilità di istituire, in via sperimentale, nuovi percorsi di laurea ad orientamento professionale.

Le cosiddette «Lauree professionalizzanti», versione italiana delle Fachhochschule che hanno garantito alle aziende tedesche un bacino di giovani tecnici con elevata specializzazione e un grado di istruzione terziaria, cioè universitario.

Un primo passaggio per l’istituzione del nuovo percorso, che a Torino sarà incentrato sulla manifattura, è la sottoscrizione di un accordo tra l’Ateneo e il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, finalizzato a garantire un’offerta formativa più adeguata per i suoi 42mila iscritti e per coloro che si iscriveranno nei prossimi anni. I percorsi di laurea triennale – e in particolare il nuovo percorso di laurea professionalizzante – sono, infatti, una valida opportunità per gli studenti delle scuole superiori che per accedere alla professione di Perito Industriale Laureato dovranno dal 20121 conseguire un titolo universitario triennale.

Definita all’interno di un accordo quadro, della durata di 5 anni, firmato dal Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino e Claudio Guasco, Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, la collaborazione si estenderà quindi a cinque aree tematiche: la formazione universitaria per gli iscritti all’Ordine; l’orientamento formativo, in modo da condurre iscritti e potenziali iscritti a scelte consapevoli dei percorsi di studio universitario; i tirocini formativi e professionali; la formazione continua obbligatoria dei Periti Industriali e, appunto, le nuove lauree ad orientamento professionale, che rispondano ai diversi profili professionali di interesse per gli iscritti.
Grazie alla convenzione con l’ordine dei Periti Industriali, poi, gli studenti avranno la possibilità di svolgere il tirocinio formativo annuo, previsto dal decreto sulle lauree professionalizzanti, presso uno studio di un professionista e si vedranno riconosciuti fino a 50 crediti formativi universitari. Il tirocinio sarà valido anche ai fini dell’iscrizione all’albo professionale dei periti industriali.

“Il raccordo con le realtà imprenditoriali e con il mondo delle professioni è fondamentale per la realizzazione dei nuovi percorsi formativi professionalizzanti nei quali il nostro Ateneo sta investendo molto per conseguire quell’impatto sulla società che riteniamo sia oggi la missione cardine degli Atenei – e di un’università tecnica come la nostra in particolare – e in questa direzione va l’accordo che abbiamo siglato con l’Ordine dei Periti Industriali”, commenta il Rettore del Politecnico Guido Saracco.

“È per noi motivo di grande orgoglio firmare questo accordo con una delle università più prestigiose del nostro Paese che si dedica alla diffusione di quella formazione tecnico-ingegneristica d’eccellenza, necessaria al futuro tecnico dell’ingegneria. Con questa convenzione, quindi, non solo rispondiamo all’ esigenza di preparare professionisti qualificati, ma cerchiamo anche di rafforzare quel legame indispensabile tra mondo della formazione e mondo del lavoro, consentendo così a professioni come la nostra, di supportare concretamente la parte del progetto formativo più orientata al sapere pratico, conclude il Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali Claudio Guasco.

www.polito.it

Oggi Shipping Forwarding Logistics Meet Industry, la manifestazione “totale” che da tempi non sospetti promuove lo sviluppo del sistema industria-logistica-trasporti per la competitività in Europa e nel mondo.
Sotto i riflettori le infrastrutture, con un panel di relatori equilibrato e di altissimo livello.

SF&LMI, organizzato da Clickutility Team con il sostegno delle principali associazioni di settore, è da ormai tre anni l’appuntamento di riferimento che promuove il continuo e urgente confronto tra le aziende dei settori industriali e del commercio da una parte, e gli operatori dello shipping, della logistica, delle spedizioni e dei trasporti merci dall’altra.

L’edizione 2019 si apre il 31 gennaio alle 10 entrando capofitto nel “dibattito” sulle infrastrutture logistiche
Il sistema infrastrutturale italiano nel contesto europeo e mediterraneo: fragilità e sviluppo necessario. Il parterre è di alto livello e il confronto si prospetta vivace. Basta infatti dare un’occhiata ad alcuni degli argomenti in agenda e ai relatori chiamati a trattarli: la qualità dei corridoi logistici italiani in prospettiva internazionale giudicata dalle imprese committenti; l’evoluzione degli scenari infrastrutturali e di mercato sugli assi transfrontalieri alpini; gli interventi sul sistema infrastrutturale al servizio del ruolo dei porti liguri di “porta d’ingresso e uscita” d’Italia e d’Europa; le valutazioni macro e microeconomiche degli investimenti. Il tutto preceduto dall’intervento di indirizzo dal Viceministro alle infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi.

Il panel istituzionale sarà composto Umberto Masucci, Presidente, The International Propeller Clubs; Claudia Maria Terzi, Assessore alle Infrastrutture, Trasporti, e Mobilità Sostenibile, Regione Lombardia; Mario Castaldo, Presidente Gruppo Trasporti, Logistica e Infrastrutture, Assolombarda; Andrea Benveduti, Assessore allo Sviluppo Economico con deleghe a Porti e Logistica, Regione Liguria; Riccardo Fuochi, Presidente, Propeller Club – Port of Milan; Betty Schiavoni, Presidente, Alsea; Andrea Gentile, Presidente, Assologistica.

I relatori dei diversi keynote saranno: Daniele Testi di Contship, Alessandro Panaro di SRM-IntesaSanpaolo, Oliviero Baccelli del CeRT della Bocconi (e consigliere di amministrazione di TELT), Giovanni Satta, Ricercatore, Dipartimento di Economia, Cieli, Università di Genova, Francesco Parola, Professore Associato, Università di Genova, Marco Bucci, Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi, Marco Ponti, Esperto della Struttura Tecnica di Missione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
SF&LMI darà voce direttamente alle imprese della produzione, per capire cosa ne pensano della questione delle dotazioni logistiche e di trasporto italiane.
La sessione chiude infatti con un panel in cui la parola passa ai committenti, ossia alle aziende della produzione, nei settori chimico-farma (Gaetano Conti, Presidente Comitato Logistica, Federchimica), cereali e semi oleosi (Carlo Licciardi, Presidente, Anacer), impiantistica (Enrico Salvatico, Presidente del Comitato direttivo – Sezione Logistica, Trasporti e Spedizioni, ANIMP) ed agroalimentare (Ettore Prandini, Presidente Nazionale, Coldiretti).
A moderare Dario Di Vico, editorialista economico del Corriere della Sera da sempre addentro al rapporto tra logistica e produzione.
Si chiuderà con la testimonianza di una di quelle realtà che hanno la loro ragion d’essere nell’intersezione tra trasporti, logistica e produzione, APM Terminals, del Gruppo Maersk, che gestisce il terminal di Vado Ligure, in fase di espansione e destinato diventare un approdo leader per le portacontainer giganti di nuova generazione, e a cui fa capo sempre a Vado il più grande magazzino refrigerato per frutta e verdura fresca dell’intero Mediterraneo.

Milano, Centro Conferenze Assolombarda – 31 gennaio e 1 febbraio.

www.shippingmeetsindustry.it

SC Italia Sustainable Food 2019. In SC Italia siamo convinti che per dare vita ad un’economia veramente sostenibile sia strategico intervenire con decisione sulla funzione degli acquisti e di conseguenza si debba accendere i riflettori sulle criticità della catena di fornitura settore per settore.

Dopo il successo di Sustainable Fashion 2018, il nostro cammino prosegue con un evento che prende spunto dal mondo del food, per affrontare il tema della sostenibilità con un focus sulla funzione degli acquisti e sul rapporto con i fornitori.

Sustainable Food 2019 è una serata di confronto rivolta a CEO, CPO, Sustainability e Risk Manager e a chiunque creda che la sostenibilità sia ormai essenziale per ogni strategia aziendale di successo.

La Company Social Leadership (CSL) è un approccio che, privilegiando i fornitori più sostenibili, consente alle aziende di ottenerne un vantaggio competitivo e avere un effetto benefico sulla propria filiera.

AGENDA

17:30 – 18:00
BENVENUTO E REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

18:00 – 19:00
SESSIONE PLENARIA
Un panel di manager del settore del food (Lavazza, Carrefour, Igor Gorgonzola, Casa dell’Agricoltura…), di esperti di sostenibilità (Ecovadis, SC Italia, PricewaterhouseCoopers) e di tecnologie digitali per la CSR, si confronteranno sullo stato dell’arte e sui trend nel CSR/ESG.

19:15 – 20:15
FOCUS GROUP
I partecipanti si accomoderanno in sale diverse per assistere ai focus group di loro interesse, scelti in fase di iscrizione:

1° FG – A cura di Ecovadis
Acquisti Sostenibili: adesso è il momento di accelerare la svolta verso la sostenibilità. Strumenti e buone pratiche per superare gli on-site audit ed accelerare lo sviluppo di un programma di Approvvigionamento Sostenibile efficace.
– Relatore Julien Carboni

2° FC – A cura di SC Italia e CIPS
Il cammino della CSL verso un supply management sostenibile.
– Relatore Paolo Zaza

3° FG – A cura di DeepCyber
Corporate Social Leadership aspetti di analisi dei rischi e di cyber/ security e servizi offerti per la valutazione e per la loro mitigazione.
– Relatore Gerardo Costabile

​​20:30 – 21:00
RINFRESCO & NETWORKING

www.scitalia.net

Per prenotare la propria partecipazione, a titolo totalmente gratuito, compilare il form d’iscrizione.

Forum per Finanza Sostenibile, CDP e UBS Asset Management: L’engagement come soluzione al cambiamento climatico. Il punto di vista di investitori istituzionali, gestori e imprese.

In Italia e nel mondo stiamo osservando un aumento delle iniziative di engagement in combinazione con nuove strategie d’investimento.
Per il primo SRI Breakfast del 2019, UBS Asset Management e CDP propongono una discussione sullo stato dell’arte del dialogo tra investitori e aziende sui temi legati al cambiamento climatico.
– Quali sono gli strumenti necessari per condurre un engagement di successo?
– Quali dati ambientali sono a disposizione di imprese e investitori?
– Quali benefici comporta l’interazione con il management aziendale?
Sentiremo il punto di vista di investitori istituzionali, gestori e imprese.

Il Forum per la Finanza Sostenibile è nato nel 2001. È un’associazione non profit multi-stakeholder: ne fanno parte operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti.
La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.

L’attività del Forum si articola in tre aree principali: Ricerca, Progetti e Rapporti con le Istituzioni.
In questi ambiti si occupa di:
– condurre ricerche, gruppi di lavoro e attività di formazione con lo scopo di valorizzare le buone pratiche e di contribuire all’analisi e alla diffusione degli investimenti sostenibili;
– informare e sensibilizzare la comunità finanziaria, i media e la cittadinanza sui temi della finanza SRI attraverso iniziative di comunicazione e l’organizzazione di convegni, seminari ed eventi culturali;
– collaborare e svolgere attività di advocacy con istituzioni italiane ed europee
– per sostenere l’attuazione di un quadro regolamentare che favorisca gli investimenti sostenibili.
Dal 2012 il Forum organizza la Settimana SRI, tra i principali appuntamenti in Italia dedicati all’investimento sostenibile e responsabile.
Il Forum è membro di Eurosif, associazione impegnata a promuovere la finanza sostenibile nei mercati europei.

L’SRI Breakfast è un format ideato dal Forum per la Finanza Sostenibile con l’obiettivo di offrire agli operatori del settore – e, in particolare, alla cosiddetta “comunità SRI” – un momento di approfondimento dal taglio operativo su temi specifici dell’analisi ESG, particolarmente innovativi o di forte attualità; è inoltre un’occasione di scambio e di networking.

Giovedì 21 febbraio 2019 – Ore 9:30
Forum per la Finanza Sostenibile
Via Andrea Maria Ampère 61/A, Milano

www.finanzasostenibile.it

SmartEfficiency e-veicolo per logistica. Sono in consegna i primi furgoni porter-service progettati full electric: alta qualità ed autonomia di 250 Km. Batterie a ioni di litio, con garanzia di durata.
La logistica dell’ “ultimo miglio” è oggi sensibilizzata alle esigenze di mobilità commerciale a zero-impatto ambientale, specialmente nelle strade strette dei centri storici a traffico limitato.

Il mezzo è stato disegnato appositamente come mezzo elettrico
Le batterie sono state posizionate organicamente nella scocca, tenendo il baricento basso e ottimizzando la sicurezza su strada.
Il “powertrain” elettrico è governato da una centralina digitale intelligente con cui si possono interfacciare molteplici sistemi di gestione, permettendo tutti i controlli anche da remoto e su smartphone.
Le batterie al litio generano autonomie di chilometraggi ai massimi livelli oggi ottenibili: nella versione più economica, con una sola batteria, si possono percorrere 130 km, con quella a due batterie 250 km.
Dalla versione economica, si può fare l’aggiornamento installando la seconda batteria anche in un secondo tempo.

Robusto, spazioso e confortevole
La sua struttura monoscocca garantisce durata nel tempo. Grazie al progetto elaborato da zero per un veicolo da lavoro elettrico, il mezzo è costituito da soltanto 200 componenti, riducendo al minimo le manutenzioni.
La cabina è spaziosa e confortevole, la capacità di carico è ottimizzata per le necessità di ogni tipo di lavoro.
Scocca portante progettata in Austria, cuore digitale americano, allestimenti Made in Italy.
I più richiesti sono:
– furgonato
– furgonato frigo
– cassonato
– cassonato ribaltabile
– spazzatrice
– disinfestazione
– minibus turistico aperto

Le applicazioni
Grazie alle 40 possibili personalizzazioni dei suoi allestimenti, si rivolge ad un mercato vastissimo.
Le utilizzazioni più richieste sono:
– Logistica “ultimo miglio”: i corrieri espresso che consegnano in città percorrono un chilometraggio giornaliero variabile da 80 a 200 km, ampiamente nel range del veicolo.
– Consegne alimentari a domicilio: in versione con vano coibentato, con o senza gruppo frigo.
– Attività artigianali, edili, manutentori: muratori, idraulici, elettricisti avrebbero un grande vantaggio nel poter accedere il più vicino possibile ai propri clienti per effettuare i lavori domestici o di cantiere.
– Servizi di facility cittadini: manutenzione giardini e parchi, pulizia di quartiere, raccolta fogliame, disinfestazione.
– Trasporto turistico “minibus”: per spostamenti di piccoli gruppi di persone, nei centri urbani medioevali, oppure per la mobilità estiva più disinvolta nei centri balneari.
– Servizi di sorveglianza.

Le caratteristiche tecniche
Lunghezza mm. 3885
Larghezza mm. 1450
Altezza mm. 1910
Peso a vuoto kg. 1070
Carico massimo kg. 600
Sospensioni indipendenti
Freni a disco / tamburo
Velocità massima km/h 85
Potenza motore kW 24
Capacità batterie basic kW/h 13 – premium kW/h 26

Sono già in ordine in Italia i primi esemplari per le consegne a domicilio della GDO.

Per richiedere ulteriori informazioni e le agevolazioni di pagamento:
info@smartefficiency.eu

www.smartefficiency.eu

Obbligo diagnosi energetica 2019. Si è tenuto a Roma presso la sede ENEA un convegno che ha affrontato tutti gli aspetti salienti collegati agli adempimenti previsti dal D.Lgs. 102/2014.
Riportiamo la dettagliata relazione presentata dall’ing. Federico Alberto Tocchetti – DUEE – Agenzia Nazionale Efficienza Energetica, per ulteriore chiarezza sul tema a supporto delle imprese obbligate ad ottemperare alla seconda tornata di diagnosi entro il 5 dicembre 2019.

I soggetti obbligati alla diagnosi energetica ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 102/2014

Con il Decreto Legislativo n.102 del 4 Luglio 2014 (G.U. Serie Generale n°165 del 18/07/2014) l’Italia ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica.

L’art. 8 definisce che i soggetti obbligati alle diagnosi energetiche sono:
– le grandi imprese (comma 1);
– le imprese a forte consumo di energia (comma 3).
Sono escluse tutte le Amministrazioni pubbliche riportate negli elenchi ISTAT.

Per ogni anno n, ogni impresa è responsabile di verificare se ricade in una delle categorie sottoposte ad obbligo di diagnosi per l’anno di riferimento n-1;
– Se per l’anno di riferimento l’impresa è contemporaneamente grande impresa ed impresa energivora, deve essere considerata grande impresa.

Art. 2 e chiarimenti MISE novembre 2016:
Effettivi ≥ 250 e Fatturato annuo > 50 milioni di euro oppure Bilancio annuo > 43 milioni di euro
La condizione di Grande Impresa per la diagnosi nell’anno n dovrà essere verificata per entrambi gli anni n-1 ed n-2

Ai sensi del DM 18/04/2005:
– Imprese autonome
– Imprese associate
– Imprese collegate

Un’impresa è una Grande Impresa se il 25 % o più del suo capitale o dei suoi diritti di voto è controllato direttamente o indirettamente da uno o più organismi collettivi pubblici o enti pubblici, a titolo individuale o congiuntamente.

Un’impresa resta autonoma anche se partecipata per una quota superiore al 25% ma inferiore al 50% da uno o più dei seguenti investitori, purché non collegati tra loro:
– società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio e «business angels»;
– università o centri di ricerca senza scopo di lucro;
– investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale;
– autorità locali autonome aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di euro e meno di 5.000 abitanti.

Si definisce impresa autonoma un’impresa
a) totalmente indipendente, vale a dire senza alcuna partecipazione in altre imprese e senza nessuna partecipazione di altre impresa;
b) se detiene una partecipazione inferiore al 25 % del capitale o dei diritti di voto (qualunque sia il più alto dei due) in una o più altre imprese e/o non vi sono soggetti esterni che detengono una quota del 25 % o più del capitale o dei diritti di voto (qualunque sia il più alto dei due) nell’impresa.

Impresa associata
Si definisce impresa associata quella avente una quota di partecipazione compresa tra il 25% e il 50%.
Le imprese associate calcolano effettivi, fatturato e bilancio sommando ai propri quelli dell’impresa associata in quota proporzionale alla percentuale che ne detengono o per cui sono detenute.

Si definiscono imprese collegate le imprese aventi tra loro uno dei seguenti rapporti:
1. un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto o dei soci di un’altra impresa;
2. un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, di direzione o di sorveglianza di un’altra impresa;
3. un contratto tra imprese, o una disposizione nello statuto di un’impresa, conferisce il diritto ad un’impresa di esercitare un’influenza dominante su un’altra;
4. un’impresa, in virtù di un accordo, è in grado di esercitare da sola il controllo sulla maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa.

Imprese collegate: calcolano effettivi, fatturato e bilancio sommando ai propri quelli dell’impresa collegata.
Pertanto qualunque impresa collegata ad una grande impresa è automaticamente essa stessa grande impresa.

Le imprese energivore soggette all’obbligo di diagnosi energetica, sono le imprese che beneficiano degli incentivi per gli energivori.
Sono tutte le imprese inserite nell’anno n-1 nell’Elenco annuale pubblicato dalla Cassa Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Dall’1/1/2018 vengono classificate come energivore le imprese che nel periodo di riferimento (dall’anno n-4 all’anno n-2) precedenti all’anno n-1 di pubblicazione nel registro CSEA ed all’anno di competenza n in cui vengono fruite le agevolazioni (DM 21/12/2017) hanno avuto un consumo annuo di energia elettrica maggiore o uguale a 1 GWh e rispettano uno dei seguenti requisiti:
– operano nei settori dell’Allegato 3 alle Linee Guida CE
– operano nei settori dell’Allegato 5 alle Linee guida CE e sono caratterizzate da un indice di «intensità elettrica su VAL» non inferiore al 20% – VAL: media del valore aggiunto lordo a prezzi di mercato
– non rientrano tra le due categorie precedenti ma sono ricomprese negli elenchi CSEA per gli anni 2013 o 2014.

La Grande Impresa che adotta un sistema di gestione volontaria ISO 50001 non è tenuta ad eseguire la diagnosi per i siti per i quali il sistema di gestione in questione includa un audit conforme all’allegato 2 del D.Lgs. 102:
– deve essere prodotta documentazione che attesti il rispetto degli obblighi dell’art. 8.

Sono concessi finanziamenti dalle Regioni e Province autonome alle PMI, attraverso apposito bando e sono erogati a seguito di:
– esecuzione di diagnosi e dell’effettiva realizzazione di: almeno un intervento di efficientamento energetico;
– ottenimento della conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001.

Dal 19 luglio 2016, le diagnosi redatte ai fini dell’obbligo del 102 devono essere eseguite da:
– EGE (ISO 11339);
– ESCo (ISO 11352)
certificati da organismi accreditati.
In Italia ancora non esiste una certificazione rilasciata da organismi accreditati per gli auditor come definiti dalle norme UNI EN 16247.

www.enea.it

www.agenziaefficienzaenergetica.it

UtilitEnergy Accise 2019. Professionisti d’azienda ed Esperti a confronto: Interpretazioni e Applicazioni Pratiche. L’unico evento in Italia interamente dedicato ai Tax Manager del settore Gas&Power.
Con oltre 450 partecipanti in 7 edizioni.
Si rinnova l’evento di riferimento per l’area amministrazione e finanza delle Utilities: un’occasione unica di incontro tra Responsabili Accise delle Società di Vendita di energia elettrica e gas, Esperti e Tributaristi per una disamina delle problematiche e delle relative soluzioni per la gestione delle accise.

L’edizione 2019 è pensata per facilitare il confronto diretto tra i relatori e i partecipanti grazie a
– 3 sessioni interattive “Le domande delle Aziende” e “Le risposte degli Esperti”
– 4 Focus Tecnici
– 1 Case Study
– un Workshop avanzato post convegno sulla Dichiarazione di Consumo

AGENDA CONVEGNO

09:00
Apertura dei Lavori a cura del Chairman
Dalle incognite alle prospettive, qual è il futuro delle Accise?
– Pietro Bracco – Commercialista ed esperto contabile Puri Bracco Lenzi Associati

1. I Criteri interpretativi della Regolazione in merito a ESCLUSIONI, ESENZIONI e AGEVOLAZIONI
09:15
Sessione “Le Domande delle Aziende”
I partecipanti suddivisi in gruppi, con l’aiuto di Facilitatori, condividono interrogativi e criticità comuni sulle procedure operative e si confronteranno su:
Dubbi interpretativi
Casi particolari
Accise industriale e Accise civili
Dopo il confronto, ogni gruppo individua 3 domande su casi reali e pratici da porre nel Panel successivo
– Giacomo Simone Depaoli – Commercialista Studio Depaoli
– Rosanna Perna – Studio Perna Avvocato
– Alessandro Biffi – Responsabile di divisone gas naturale ed energia elettrica Europam

09:45
Panel Discussion “La risposta degli esperti”
I Relatori danno riscontro delle soluzioni secondo i criteri interpretativi adottati dagli enti di appartenenza e secondo il modus operandi delle principali aziende del settore.
– Fabio Di Fede – Esperto Accise
– Andrea Camerinelli – Responsabile Accise e Dogane Eni
– Antonio Giangrossi – Esperto Accise

10:45
Coffee Break

2. Le procedure corrette per la richiesta di RIMBORSI, TRASFERIMENTI e COMPENSAZIONI
11:10
Focus Tecnico
Il trasferimento e il rimborso del credito di accisa
Applicazione dell’art. 14 e le sanzioni associate
Accorgimenti per evitare la decadenza dei crediti
Come si sta evolvendo la giurisprudenza
– Pietro Bracco – Commercialista ed esperto contabile Puri Bracco Lenzi Associati
– Sofia Leonardi – Esperta Accise

11:50
Sessione “Le Domande delle Aziende”
I partecipanti suddivisi in gruppi individuano, con l’aiuto di Facilitatori, 3 domande da porre nel Panel successivo in merito a:
Modalità di richiesta
Beneficiari
Tempistiche
– Alessandro Biffi – Responsabile di divisone gas naturale ed energia elettrica Europam
– Elisabetta Borzone – Billing & Tax Specialist AXPO Italia

12:20
Panel Discussion “Le risposte degli Esperti”
I Relatori del Panel danno riscontro, a tutta l’aula, delle possibili soluzioni ai quesiti emersi dal lavoro in gruppo
– Fabio Di Fede – Esperto Accise
– Giacomo Simone Depaoli – Commercialista Studio Depaoli
– Rosanna Perna – Studio Perna Avvocato
– Francesco Careri – Responsabile Accise Utilità

13:10
Lunch

3. Focus Tecnico
14:15
Aspetti civilisti e fiscali del credito insoluto
Un Dottore Commercialista e un Avvocato Civilista chiariranno i dubbi in merito alle note di credito
– Gianluca Panizza – Dottore Commercialista Studio Triberti Colombo e Associati
– Laura Giammarrusto – Avvocato SZA Studio Legale

4. Case study
14:45
Come procedere al Calcolo delle Rate di Accise in seguito alle modifiche del 2016-2017
– Edoardo Ascione – Responsabile Accise Sorgenia

5. Focus Tecnico: uno sguardo al futuro
15:10
Accise sulle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici: l’esperienza di un player del settore
Applicazione delle Accise sulle Colonnine a uso pubblico e a uso privato
-Francesco Maria Merella – Responsabile Servizi Mobilità Elettrica Duferco Energia

6. Individuazione degli aspetti controversi in materia di RAVVEDIMENTI OPERATIVI per una gestione ottimale dei CONTENZIOSI
15:35
Sessione “Le Domande delle Aziende”
I partecipanti suddivisi in gruppi individueranno, con l’aiuto di Facilitatori, 3 domande da porre nel Panel successivo in merito a:
L’iter e le procedure operative
Casi giurisprudenziali
– Alessandro Biffi – Responsabile di divisone gas naturale ed energia elettrica Europam
– Francesco Careri – Responsabile Accise Utilità

16:00
Panel Discussion “Le risposte degli Esperti”
I Relatori del Panel daranno riscontro, a tutta l’aula, delle possibili soluzioni ai quesiti emersi dal lavoro in gruppo
– Gianluca Panizza – Dottore Commercialista Studio Triberti Colombo e Associati
– Giorgio Bovenzi – Esperto Accise
– Elisabetta Borzone – Billing & Tax Specialist AXPO Italia
– Edoardo Ascione – Responsabile Accise Sorgenia

7. Focus Tecnico
16:50
Lo stato dell’arte della Riforma Accise per il Settore Gas
– Antonio Giangrossi – Esperto Accise

17:15
Chiusura dei Lavori

23 Gennaio 2019, Milano – Novotel Ca Granda

– BYinnovation è Media Partner di UtilitEnergy Accise

website