Author: enrico

Aquality Forum 2022. IKN Italy presenta l’evento dedicato alle aziende del settore idrico che avrà come focus “Smart Water Management & Qualità tecnica”

Si svolgerà il 30 e 31 marzo l’ottava edizione di Aquality Forum, l’evento dedicato alle aziende del settore idrico.
L’appuntamento, che avrà focus sulla “Smart Water Management & Qualità tecnica”, rappresenta un’opportunità di aggiornamento e di dibattito in merito alle strategie, Use Case e Best Practice sulla transizione digitale in corso nel settore e sugli investimenti infrastrutturali e tecnologici avviati.

Aquality Forum 2022 prenderà il via il 30 marzo con la Main Conference, in programma a Milano e in Live Streaming, che andrà ad approfondire le sfide che i gestori si trovano ad affrontare che impongono miglioramenti gestionali e importanti interventi infrastrutturali per raggiungere una sempre migliore efficienza.
Il dibattito fornirà suggerimenti su come colmare i gap ancora presenti, qual è il ruolo dei dati per definire strategie di successo nella gestione degli asset del SII, quali opportunità offrono le nuove tecnologie, che cosa serve per accelerare ulteriormente e ben indirizzare lo sviluppo del digitale nelle imprese del settore.
In occasione dell’evento saranno presentati 10 progetti innovativi e casi pratici da parte non solo delle aziende più importanti del comparto, ma anche di quelle più piccole che si distinguono per efficienza e innovazione.

La giornata di lavori inizierà con la Sessione dedicata a “Regolazione e Investimenti: gli effetti della regolazione sull’evoluzione del settore” in occasione della quale i relatori si confronteranno sulle novità regolatorie, investimenti e tariffe per l’ottimizzazione e la digitalizzazione delle reti idriche e delle infrastrutture con una previsione per il 2022-2023. Si parlerà anche dei driver – digitalizzazione, sostenibilità, investimenti – che trainano lo sviluppo industriale del settore idrico, la sua evoluzione alla luce dei cambiamenti climatici e il futuro dell’Asset Management, oltre che di Resilienza.

Seguirà la Sessione “Asset Digitale: abilitare un approccio data-driven al monitoraggio e alla gestione delle reti idriche” in occasione della quale saranno presentati dei Case Study e si svolgerà la Tavola Rotonda che tratterà di Process Automation – mappatura, digitalizzazione e integrazione di processi e sistemi: quali le tecnologie a supporto.

Si svolgerà, infine, la Sessione “Asset Fisico: Smart Technology & Innovation per abilitare una digitalizzazione del Water Manegement” che prevede la presentazione di Case Study e dibattiti che tratteranno di “Asset Health & Manutenzione Preventiva: in che modo un approccio preventivo alla gestione delle risorse e alla manutenzione può aiutare a ridurre interventi importanti” e “Soluzioni a supporto del Water Management”.

Il giorno successivo all’evento, il 31 marzo, si svolgerà il Working Group full digital “Qualità Tecnica: un confronto sulle performance degli indicatori RQTI, investimen ti realizzati e risultati ottenuti” che prevede due focus: “Acque di Approvvigionamento | Standard Acquedotti” e “Acque di Scarico| Standard di Fognatura e Depurazione”.

Aquality Forum è rivolto alle seguenti figure aziendali
AD/DG, Responsabili reti Idriche, Responsabili gestione impianti, Direttore Tecnico/Ingegneria, Responsabile ICT, Responsabile Telecontrollo e Telegestione, Responsabile Metering / Misura, Responsabile gestione impianti di depurazione, Responsabile Acquedotto, Responsabile Servizio Idrico, Responsabile Fognatura e Depurazione, Responsabile Qualità tecnica, Responsabile Affari regolatori.

IKN Italy, leader nella creazione e sviluppo di contenuti, eventi e corsi di formazione BtoB, raggiungerà nel 2022 il traguardo dei 35 anni. Credibilità, specificità, indipendenza e ricerca continua con i responsabili, C-Level d’azienda, sono gli elementi che distinguono e caratterizzano IKN nel mercato.

Company Profile
IKN Italy, Leader nella creazione e sviluppo di eventi e progetti di formazione rivolti ai professionisti d’azienda, festeggia nel 2022 il 35° anniversario. Credibilità, esperienza, indipendenza, know-how, innovazione e networking sono le parole chiave che caratterizzano l’azienda. Sin dalla sua nascita, IKN Italy è stata in grado di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di un mercato in costante trasformazione. Il suo obiettivo principale: assicurare contenuti aggiornati e concreti per accompagnare il middle management nella sua crescita professionale.
Il nome racconta la mission e i valori di un’azienda che ha nel suo DNA la capacità di innovarsi e reagire in maniera tempestiva per affiancare le aziende nell’approfondimento e nella scoperta delle competenze e delle metodologie per essere competitive nel loro mercato di riferimento.
IKN è, infatti, l’acronimo di:
“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca, filiale italiana di IIR Holding. Grazie all’esperienza maturata dal 1987 ad oggi, è in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse che relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN Italy la “scattano” i numeri di questi 35 anni: oltre 90.000 partecipanti, 25.000 aziende e 15.000 tra relatori e docenti; cifre che posizionano IKN Italy leader indiscusso nel suo settore.
“K” come KNOWLEDGE: ricerca continua e ascolto delle esigenze degli attori dei diversi mercati di riferimento garantiscono lo sviluppo di contenuti non standardizzati ma specifici, unici ed esclusivi.
I settori sui quali IKN Italy concentra la sua attenzione sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Green & Sostenibilità, Marketing e Vendite, Project Management.
“N” come NETWORKING: gli eventi e le iniziative formative di IKN Italy sono delle occasioni di confronto per interagire in maniera dinamica, condividere esperienze concrete e sviluppare nuove opportunità di business.

Le principali milestones di IKN Italy
1987 – Apertura della sede italiana di IIR – Istituto Internazionale di Ricerca. L’azienda è specializzata in 4 aree di business: Finance, Marketing, Tax & Law e Industrial.
1997 – Prima edizione del Forum Gestione Sinistri, precursore dell’attuale Italy Insurance Forum.
1999 – Lancio del primo corso di formazione nel Project Management and Soft Skills. Presentazione del primo corso In-Company.
2000 – Prima edizione di Forum Retail.
2005 – Informa PLC, società che fornisce conoscenze specialistiche e collegamenti pertinenti a imprese e professionisti, acquisisce IIR Holding
2007 – Prima edizione di Forum Banca.
2011 – Ottenimento della certificazione UNI EN ISO 9001 : 2008, che qualifica IKN Italy per la presentazione di piani formativi finanziati da organi istituzionali e fondi interprofessionali
2013 – Attraverso un’operazione di Management Buyout, Francesca Cattoglio prende le redini di IIR per i mercati di Italia e Spagna.
2017 – In occasione del trentesimo compleanno, IIR diventa IKN Italy.
2020 – IKN Italy amplia l’offerta introducendo nuovi format di formazione digitali e di nuove aree, come quella Green e Sostenibilità.
2022 – IKN Italy compie 35 anni.

30 marzo in formato ibrido (Main Conference)
31 marzo in digitale (Working Group)

– BYinnovation è Media Partner di Aquality Forum

website

www.ikn.it

Energivori apertura straordinaria dal 28 febbraio 2022 al 30 marzo 2022 per la dichiarazione annuale per l’ammissione alle agevolazioni 2022 sul Portale CSEA da parte delle imprese a forte consumo di energia elettrica.

Dichiarazione 2022: apertura straordinaria dal 28 febbraio 2022 al 30 marzo 2022
Dal 1° gennaio 2018 i soggetti beneficiari possono accedere alle agevolazioni le imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica pari ad almeno 1 GWh/anno, se rientrano in uno dei seguenti casi:
1. operano nei settori di attività economica riportati nell’allegato 3 Linee guida CE;
2. operano nei settori dell’Allegato 5 alle Linee guida CE e sono caratterizzate da un indice di intensità elettrica positivo determinato, in relazione al VAL non inferiore al 20%;
3. non rientrano fra quelle di cui ai precedenti punti 1) e 2), ma sono ricomprese negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti, per gli anni 2013 o 2014, dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
Periodo di riferimento per la dichiarazione: dati del triennio che va dal 2018 al 2020.

Considerata la complessità della tematica, i professionisti di EnergyINlink sono a disposizione per effettuare il calcolo (gratuitamente) per verificare se l’Azienda possieda i requisiti di cui sopra.
Nel caso l’analisi producesse esito positivo e l’Azienda avesse i requisiti per ottenere le agevolazioni, in questa seconda fase potremo erogare la nostra consulenza nello svolgimento delle procedure di accreditamento sul sistema telematico, supportando lo staff interno dell’Azienda.

EnergyINlink è un network costituito da professionisti integrati che offre soluzioni ad alto valore aggiunto nell’ambito dell’energia ed effcicienza energetica nei principali campi:
– Servizi di risparmio energetico ed economico alle imprese mediante l’ottimizzazione dei consumi e dei contratti di fornitura;
– Servizi di consulenza per l’efficienza energetica al fine di individuare interventi migliorativi;
– Consulenza per la Pubblica Amministrazione;
– Temporary Manager;
– Formazione terzi.

– BYinnovation è Media Partner di EnergyINlink

www.energyinlink.it

Costi energia e materie prime. Assolombarda analizza gennaio 2022: forte aumento dei prezzi, +660% e +45% rispetto al 2019.

Aumenta bruscamente il prezzo di materie prime ed energia a gennaio 2022, che si riflette con sempre più intensità sulle imprese lombarde e sulle prospettive economiche generali.
È quanto emerge da un’analisi del Centro Studi di Assolombarda, secondo cui, a gennaio, l’indice delle quotazioni delle materie prime non energetiche continua a crescere e raggiunge il +45% rispetto al pre Covid, con forti differenze al suo interno tra le diverse commodity (fonte: Banca Mondiale).
Il quadro si è ulteriormente aggravato con la recente impennata dell’energia. Il gas naturale in Europa (TTF Olanda), soprattutto, ha registrato un’impressionante fiammata dei prezzi pari al +660% rispetto al pre Covid. Più contenuti, ma sempre rilevanti, gli aumenti delle quotazioni del petrolio (Brent) pari al +31%. Il forte rialzo dei beni energetici, soprattutto del gas, si è trasferito sul prezzo dell’energia elettrica italiana. A dicembre 2021 il PUN (Prezzo Unico Nazionale energia elettrica) in Italia ha raggiunto il picco storico di 281 €/MWh (+492% rispetto al valore di gennaio 2020) e a gennaio si attesta sui 224 €/MWh (+372%).

“La situazione legata all’aumento del prezzo di materie prime ed energia è allarmante e rischia di compromettere seriamente la ripresa economica – ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda – Per l’industria lombarda non solo stimiamo un costo energetico quadruplicato nel 2022, che passa dai 2 miliardi del 2019 agli 8,3 di quest’anno. Ma la salita dei prezzi si accompagna a problemi di disponibilità e a strozzature nelle catene di approvvigionamento, con quasi il 20% delle manifatturiere del Nord Ovest che segnala ostacoli alla produzione per mancanza di materiali e impianti a fine 2021 (dall’1% un anno prima) e lamenta un allungamento nei tempi di consegna (dal 5%).
Ne deriva che le crescenti tensioni sui prezzi si traducono, nel migliore dei casi, in una sensibile compressione dei margini operativi, e, in altri casi, con sofferenze che alcune volte vengono scaricate nei settori più a valle, e spingono al rialzo le aspettative sull’andamento dei prezzi. Le imprese da tempo lanciano l’allarme: è fondamentale agire subito con decisione per contrastare un’emergenza che arriva nel momento in cui il Paese deve assolutamente rilanciarsi a livello internazionale grazie ai fondi del PNRR”.

Nel dettaglio l’analisi del Centro Studi di Assolombarda
Andando nel dettaglio sul prezzo di alcune specifiche materie, tra le materie prime ferrose, il prezzo dell’acciaio sperimenta una forte crescita fino a novembre 2021, quando tocca il suo punto di massimo storico per poi diminuire nei mesi successivi. A gennaio, il prezzo dell’acciaio è aumentato del +54% rispetto ai livelli pre Covid. Nel comparto dei non ferrosi, l’alluminio mostra una nuova impennata di prezzo a gennaio 2022, dopo aver evidenziato un deciso calo a novembre. Rispetto ai livelli pre pandemici si rileva un aumento del +65%. Il rame si è invece sostanzialmente stabilizzato a partire da ottobre 2021, con aumenti che oscillano intorno al +55%/+60% rispetto al pre Covid. A gennaio 2022 si registra un +59%. L’evoluzione del prezzo di stagno e nichel è decisamente in rialzo e non accenna a fermarsi: a gennaio 2022 la corsa dei prezzi spinge il primo al +139% sopra il pre Covid e il secondo al +61%.

Per quanto riguarda plastiche ed elastometri, a gennaio 2022 l’indice sintetico sul mercato europeo è aumentato del +34% rispetto al pre-Covid.

A gennaio 2022 il prezzo di legno e carta interrompe la sua rapida salita, pur rimanendo sopra ai livelli pre pandemici del +48%. Il prezzo del grano presenta un andamento più altalenante ma comunque in crescita rispetto al periodo gennaio 2020 (+34% a gennaio 2022). Infine, il cotone continua la sua vigorosa ascesa e a gennaio raggiunge un nuovo record, pari al +66% rispetto al pre Covid.

Un altro tema di grande attualità è la carenza sul mercato di componenti elettroniche (chip shortage), la cui scarsità rappresenta un ostacolo rilevante in molti processi produttivi. Tuttavia, guardando ai prezzi alle importazioni della componentistica elettronica, alcuni beni hanno registrato marcati rialzi negli ultimi due anni, altri hanno visto prezzi in diminuzione.
Tra i primi, spiccano: i multichip, il cui prezzo mediano a novembre 2021 ha evidenziato una crescita del +390% su novembre 2019. Tra i secondi, invece, i processori multicomponenti MCO (-32%).

www.assolombarda.it

www.genioeimpresa.it

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Economia circolare in retail. ECR Community – l’associazione che raggruppa le iniziative nazionali ECR in tutto il mondo, in Italia parte di GS1 Italy – annuncia la pubblicazione di “A Global Review of Circular Economy Case Studies from the Retail & CPG Sector”, il report che raccoglie 18 case history relative all’adozione dell’economia circolare da parte delle aziende di Produzione e Distribuzione del largo consumo di tutto il mondo.
Un lavoro messo gratuitamente a disposizione della business community, degli stakeholder e di tutti coloro che si interessano di sostenibilità, con cui ECR vuole fornire esempi concreti, interessanti e attuali di come le imprese stanno affrontando le sfide poste dall’economia circolare e di come la stanno implementando nelle loro attività.

Le case history
Questa pubblicazione, sponsorizzata da GfK, presenta nel dettaglio le case history di 18 tra distributori e produttori internazionali, in aree quali packaging, gestione dei rifiuti, eccedenze alimentari e soluzioni digitali.
Le esperienze delle aziende, raccolte dalla rete globale ECR, forniscono esempi reali di come l’economia circolare può aiutare le imprese a ridurre il proprio impatto ambientale e le emissioni globali di gas serra e sono presentate in modo tale da essere facilmente comprese nella loro complessità e contestualizzate nel loro impatto.
Le aziende includono retailer (tra cui AB Vassilopoulos & Chalkiadakis SA, Coop, Jerónimo Martins, Pingo Doce), imprese industriali (tra cui Alpla, Birra Peroni, Cycle, Henkel, Inditex, Nestlé) e aziende che forniscono soluzioni circolari (come Cameleon Group, FoodCloud, GS1 Austria, Pandobac, Uzaje).

Gli approfondimenti
A completare il report ci sono anche articoli di approfondimento, dedicati al tema della transizione verso un’economia circolare e all’evoluzione della domanda dei consumatori, e articoli firmati dai rappresentanti di ECR Community (tra cui ECR Italia) che illustrano il ruolo collaborativo che svolgono a livello nazionale. La pubblicazione include, inoltre, un approfondimento sul ruolo dei dati nell’economia circolare firmato da Francesca Poggiali, chief public policy officer GS1 Europe, e un articolo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dedicato allo sviluppo di metriche di economia circolare per le aziende.
La transizione verso un’economia circolare, del resto, è un viaggio collaborativo, in cui le aziende di Industria e Distribuzione sono chiamate a collaborare con i partner lungo l’intera catena del valore. Per questo ECR Community e le organizzazioni nazionali come ECR Italia sono a disposizione per supportarle nell’adozione di nuove soluzioni di economia circolare e di sostenibilità grazie al suo “Modello di collaborazione ECR”, che riunisce aziende e partner commerciali (retailer, produttori e fornitori di servizi) per collaborare a beneficio dei consumatori (e del pianeta) in modo sostenibile.

La parola a…
Declan Carolan, co-presidente di ECR Community & general manager ECR Ireland: «L’economia circolare richiede un impegno globale. I consumatori e le aziende hanno iniziato a rendersi conto che è necessaria una vera sostenibilità per ridurre la quantità di materie prime in entrata nell’economia e di rifiuti in uscita. Eppure c’è molta incomprensione all’interno delle aziende su come procedere per incoraggiare la circolarità. Pertanto, l’obiettivo di questa pubblicazione è evidenziare casi di applicazione durante tutto il ciclo di vita di un prodotto che contribuiscono a un’economia circolare nella speranza che le azioni di queste aziende ispirino altre».

Lenneke Schils, global insights director GfK: «È motivante leggere così tanti casi rilevanti di aziende che stanno aprendo la strada alla circolarità. Non perché sia affascinante essere ecologici, ma perché c’è una domanda reale, in crescita e senza compromessi da parte dei consumatori. Sempre più spesso i consumatori rispondono all’onere ambientale con azioni chiare. Di conseguenza, molti stanno fuggendo verso alternative di marca che abbiano un impatto positivo. E non ci sono segnali che questa sia una moda passeggera. Al contrario: nel mercato più verde del mondo, gli acquirenti eco-attivi sono già quasi la maggioranza.
L’ECR Review è una lettura obbligata per riflettere sull’imperativo commerciale di un’industria circolare dei beni di largo consumo e sulle sue implicazioni pratiche».

Jaroslava Haid-Jarkova, general manager Laundry & Home Care Austria Henkel: «Un design accurato degli imballaggi gioca un ruolo centrale nell’economia circolare. Il nostro obiettivo in Henkel è lanciare solo imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025. La sfida più grande al momento è ancora la disponibilità di materiale riciclato in quantità sufficiente e di qualità soddisfacente: vogliamo contrastare questo problema con soluzioni pionieristiche sui materiali e informazioni mirate per i consumatori sul riciclo».

Silvia Scalia, ECR and training director di GS1 Italy: «Con questo report ECR prosegue nella sua opera di sensibilizzazione, informazione, monitoraggio e misurazione dell’applicazione delle soluzioni di economia circolare nel mondo del largo consumo. Siamo certi che si tratti di un lavoro prezioso per tutti coloro che sono attenti al tema della sostenibilità e che vogliono conoscere le esperienze più virtuose per valutare le strategie e le azioni da intraprendere nella loro attività».

www.gs1it.org

www.tendenzeonline.info

“A Global Review of Circular Economy Case Studies from the Retail & CPG Sector”

Roadmap climate-proof buildings and construction EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) should set requirements to reduce whole-life carbon emissions of EU building stock, says BPIE

Carbon emissions across the whole lifecycle of buildings must be immediately reduced if we are to meet Europe’s climate targets for 2030.
A new policy roadmap from BPIE argues that the EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) recast should ensure a comprehensive vision of a carbon neutral building and construction sector which takes into account whole lifecycle carbon emissions of a building.

Despite an array of national initiatives, voluntary schemes and regulations, EU legislation is not designed to address all sources of carbon emissions from buildings and construction. Most existing policies focus on curtailing carbon emissions by managing and reducing operational emissions (energy consumption in buildings’ use phase), leaving out the significant mitigation potential of embodied emissions (those resulting from the production, installation, maintenance and disposal of building materials). Embodied emissions in buildings need to be tackled in order for them not to undermine the carbon reductions achieved from the energy saving measures in the building sector.

BPIE’s roadmap argues that the 2022 recast of the EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) is an essential opportunity to set the requirements and clear triggers to reduce whole-life carbon emissions of the building stock.

“The EPBD is the single most important legislation targeting buildings and should reinforce the urgency to set the buildings and construction sector on the path to net zero carbon by 2050,” says BPIE Executive Director Oliver Rapf. “The current reference to a highly efficient and decarbonised building stock should be complemented by the necessity to reduce carbon across a building’s entire life cycle.”

While it is important to improve the energy efficiency of buildings, the measures risk being suboptimal without a clear understanding of the embodied carbon footprint of buildings. A first step to regulate whole life carbon is to measure it.
Additionally, it is necessary to set voluntary targets based on common standards, agreed methodologies and consistent carbon data sources. New construction should be required to assess and disclose information on embodied carbon emissions.

Making whole-life carbon reporting mandatory will facilitate data collection and benchmarking and will allow the construction sector to develop the necessary skills and capacity. Mandatory minimum whole-life carbon standards will have to be introduced and strengthened over time.

However, BPIE cautions that a lack of synchronisation in the EU policy timeline runs the risk that policies addressing and affecting the different stages of the construction value chain will not be coordinated.
The EPBD recast, for example, takes place before carbon benchmarks and before an EU-wide whole-life carbon trajectory will be available to guide how all emissions related to buildings can and should be reduced.

“The EPBD must now, at minimum, set out a strong vision for whole-life cycle carbon of buildings and construction, that ensures a consistent, step-wise approach and timely implementation of the sequences of recommended actions,” stresses Rapf. “Waiting for the 2027 revision will be too late.”

BPIE (Buildings Performance Institute Europe) is a leading independent centre of expertise on energy performance of buildings, providing data-driven and actionable policy analysis, advice, and implementation support to decision-makers in the public, private, and non-profit sectors. Founded in 2010, BPIE combines expertise on energy efficiency, renewable energy technologies, and health and indoor environment with a deep understanding of EU policies and processes.
A not-for-profit think-tank based in Brussels and Berlin, our mission is to make an affordable, climate-neutral built environment a reality in Europe and globally.

– BYinnovation is Media Partner of BPIE

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Commercialisti per la sostenibilità delle aziende assistite. Il documento ” Finanza sostenibile e fattori “esg”: stato dell’arte, sviluppi futuri e opportunità” pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “Finanza sostenibile e fattori “esg”: stato dell’arte, sviluppi futuri e opportunità”. Un approfondimento delle opportunità future per imprese e professionisti nel campo della finanza sostenibile. Il lavoro è diviso in sette capitoli. Nel primo si traccia un inquadramento normativo del settore sempre più strategico per la Commissione Europea che, sottoscrivendo gli Accordi di Parigi, ha concordato sulla necessità di raggiungere, entro il 2030, obiettivi in termini di riduzione dei gas serra rispetto ai livelli del 1990 (- 40%), percentuale di fabbisogno energetico soddisfatto attraverso fonti rinnovabili (32%) e miglioramento dell’efficienza energetica rispetto al 1990 (+32,5%).

La Commissione ha anche invitato gli Stati membri a fare monitorare l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile nei rispettivi programmi nazionali di riforma (PNR), che consentirà di cogliere gli aspetti trasversali all’economia delle politiche connesse agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Per ciò che concerne gli aspetti più strettamente connessi alle dinamiche finanziarie e agli strumenti per il supporto ai target di crescita sostenibile e, più in generale, alla realizzazione dell’Agenda 2030, le istituzioni europee hanno avviato un ampio programma di riforme con un Piano d’Azione per finanziare la crescita sostenibile. Spazio poi alla definizione di investimenti sostenibili e regime informativo. Nei capitoli centrali il documento approfondisce i temi del Non- Financial reporting e oneri formativi per le imprese, la normativa bancaria, merito creditizio e fattori ESG, e il legame tra questi ultimi, performance di sostenibilità e aspetti squisitamente connessi al mondo della corporate finance e del capital budgeting, quali il costo del capitale e della redditività aziendale.

Nel penultimo capitolo si dà una diffusa panoramica dei principali strumenti di finanza sostenibile, orientati al raggiungimento e al rispetto degli obiettivi definiti dai fattori ESG. Tra questi i i green bonds (“GB”), vale a dire obbligazioni la cui emissione e il cui use of proceeds sono legati a progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente, come l’efficienza energetica, la produzione di energia da fonti rinnovabili, il trattamento dei rifiuti, l’uso sostenibile dei terreni. La Commissione Europea ha enfatizzato le potenzialità e il funzionamento del mercato dei Green Bond, presentando nel 2016 un pacchetto di misure intitolato “Energia pulita per tutti gli europei”, secondo il quale dal 2021 sarà necessario un supplemento di 177 miliardi di euro all’anno per raggiungere gli obiettivi individuati per il 2030 su clima ed energia, nell’ambito dei quali nuovi meccanismi di finanziamento e di investimento potrebbero giocare un ruolo essenziale.

In conclusione attenzione focalizzata sull’importanza delle competenze di commercialisti e professionisti ai fini della predisposizione della struttura e della valutazione degli strumenti di finanza sostenibile. La professione del commercialista può svolgere attività di grande rilievo sia nell’ambito delle criticità inerenti al rapporto tra normativa e prassi, da un lato, sia nel contesto della consulenza strategica ai soggetti che intendano avvalersi di strumenti di sustainable finance, dall’altro. In effetti, nella prima prospettiva, risultano centrali le competenze professionali sviluppate con riguardo all’analisi dei mercati finanziari e all’applicazione dei principi procedurali e metodologici e risultano altresì essenziali le competenze maturate con riguardo al reporting e, in generale, alla disclosure relativa ai progetti cui tali strumenti (GB in primis) sono connessi. Nella seconda prospettiva, le conoscenze e le sensibilità nella valutazione, le capacità di risk assessment e risk management di variabili ESG, anche nell’ottica di allineamento alla succitata definizione di “successo sostenibile” proposta dal nuovo Codice di Corporate Governance di Borsa italiana, sembrano imprescindibili nella pianificazione di strategie di finanziamento di lungo periodo articolate in funzione di tali strumenti finanziari.

Nella visione di sistema, infine – con riguardo alla trasparenza della disclosure dei soggetti coinvolti – e nell’ambito delle attività volte alla tutela dell’interesse pubblico, i commercialisti possono contribuire in maniera decisiva alla diffusione e all’utilizzo di GB e altri strumenti di finanza sostenibile, svolgendo così un ruolo fondamentale per la creazione di una vera e propria “cultura della sostenibilità”, che guidi le aziende in un processo di creazione di valore sempre più allargato a tutti gli stakeholders.

www.fondazionenazionalecommercialisti.it

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Ecodesign per imballaggi più sostenibili: 500.000 euro in palio per le aziende. Al via la nona edizione del Bando CONAI. Candidature aperte fino al 29 aprile: sfida green sul terreno dell’economia circolare. Tutti i casi saranno esaminati attraverso l’Eco Tool CONAI. Poi saranno due comitati tecnici a decidere

Si è aperta ufficialmente la nuova edizione del Bando CONAI per l’ecodesign: la grande iniziativa di sostenibilità, voluta dal Consorzio Nazionale Imballaggi per sensibilizzare il tessuto imprenditoriale italiano all’importanza di imballi sempre meno impattanti, arriva quest’anno alla sua nona edizione.
La partecipazione al Bando, che vuole premiare le soluzioni di pack rese più sostenibili grazie a nuove soluzioni di progettazione, è aperta a tutte le Aziende produttrici o utilizzatrici di imballaggi consorziate. Per partecipare, devono aver rivisto i loro imballi con interventi di ecodesign usando almeno una fra le sette leve di prevenzione: riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materiale riciclato/recuperato, risparmio di materia prima, ottimizzazione dei processi produttivi, ottimizzazione della logistica, semplificazione del sistema imballo.

In palio un totale di 500.000 euro
50.000 euro saranno riservati ai cinque super-premi (i cinque incentivi per l’innovazione circolare). Faranno parte di questa rosa i tre casi che si distingueranno per la spinta innovativa nell’aver attivato le leve del riutilizzo, della facilitazione delle attività di riciclo e dell’utilizzo di materia prima seconda; e i due casi che avranno generato benefici ambientali promuovendo nuove tecnologie e applicazioni particolarmente innovative.
Gli altri 450.000 euro saranno suddivisi tra tutti i casi ammessi, proporzionalmente al punteggio ottenuto.
Uno dei cinque super-premiati riceverà anche una menzione speciale da parte di Legambiente.
Potrà inoltre essere assegnata una menzione speciale ai casi che si saranno distinti per aver apportato innovazioni nel settore e-commerce.

«La progettazione di un imballaggio è un’attività più complessa di quanto si pensi» commenta il presidente CONAI Luca Ruini, che ha fortemente voluto il Bando nel 2013, quando faceva parte del Consiglio d’amministrazione CONAI, e ne ha seguito la nascita. «Pochi lo sanno, ma è proprio nella fase in cui un pack viene progettato che si definisce una percentuale altissima degli impatti che avrà sul nostro pianeta: per questo la prevenzione è fondamentale. Il Bando vuole premiare gli sforzi delle imprese che hanno dimostrato di esserne consapevoli. Negli ultimi otto anni la crescita dei casi candidati è stata costante: nemmeno la pandemia ha frenato le adesioni. Anche per questo ho grandi aspettative sull’edizione 2022 del nostro Bando».

Tutti i casi saranno esaminati attraverso l’Eco Tool CONAI, lo strumento di LCA semplificata che valuta i miglioramenti ambientali generati dall’intervento su un imballaggio in termini di risparmio energetico, di risparmio idrico e di riduzione delle emissioni di CO₂.

Anche quest’anno l’Eco Tool CONAI e l’analisi dei casi saranno sottoposti alla validazione di DNV, ente di certificazione internazionale.
Un comitato tecnico composto da referenti di CONAI e dei Consorzi di Filiera farà un’ulteriore valutazione sui casi presentati. Poi sarà un comitato tecnico allargato, composto da esperti esterni, a scegliere i cinque super-premi.

Per presentare le candidature c’è tempo fino al 29 aprile 2022
Il regolamento completo del Bando CONAI per l’eco-design degli imballaggi nell’economia circolare è disponibile su:

www.ecotoolconai.org

www.conai.org

Luce accurata per precisione Piusi. SMARTEFFICIENCY per ILLUMINAZIONE. SmartEfficiency ha gestito la riqualificazione dell’impianto di illuminazione dello stabilimento, personalizzando gli apparecchi secondo le diverse esigenze produttive dei vari reparti. L’iniziativa ha generato un ritorno dell’investimento in poco più di un anno. (altro…)

Pronti per Green Lab 2022. Mancano pochi giorni alla prima edizione di Green Lab, l’evento di IKN Italy in cui scoprire la roadmap per la transizione di aziende pubbliche e private alla mobilità elettrica, sostenibile, connessa e smart.

“Mobilità Sostenibile: tecnologie, incentivi e partnership per l’elettrificazione urbana” è il focus dell’appuntamento in programma in Live Streaming il 24 febbraio.

L’agenda propone interventi di estrema rilevanza, con la partecipazione di AIMS – Associazione Imprenditori per la Mobilità Sostenibile – e ANIASA – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici.
Paolo Santis, Presidente AIMS, con un Inspirational Speech tratterà il tema “Agevolazioni, Bonus e Incentivi: le linee guida del Governo per i piani urbani di mobilità sostenibile”. Il Governo italiano ha stanziato 750 milioni per progetti legati alla mobilità elettrica nel PNRR, nella cui attuazione sono impegnati il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD) e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS). In particolare, gli obiettivi primari sono: promuovere la condivisione dei dati, riutilizzabilità e interoperabilità dei sistemi di trasporto delle grandi città metropolitane; creare un unico canale digitale per l’integrazione di molteplici servizi di trasporto pubblico e privato; definizione di una strategia nazionale a supporto di Amministrazioni locali e stakeholder coinvolti nel processo di pianificazione della mobilità urbana. Santis presenterà la situazione attuale e cosa si sta portando avanti per agevolare la crescita del mercato elettrico, fra piani di incentivo ad aziende e cittadini.
Il Direttore Generale di ANIASA, Giuseppe Benincasa, presenterà la Case History “Mobilità a noleggio protagonista della transizione ecologica”.

L’evento propone anche un approfondimento relativo alla PA in occasione della Tavola Rotonda “Progetti di Smart Mobility – città italiane a confronto: riconfigurare le città e ripensare la mobilità urbana”. Il dibattito sarà un’occasione per capire come i Grandi Comuni Italiani si stanno attrezzando per contribuire a contenere le emissioni di CO2 nelle reti urbane attraverso la predisposizione di punti di ricarica per i veicoli elettrici e la riqualifica dei quartieri della viabilità urbana in chiave sostenibile.
Con la moderazione di Luigi Troiani, Responsabile Strategie e Rapporti istituzionali AIMS, parteciperanno al confronto: Stefano Riazzola, Dirigente alla Mobilità e Trasporti Comune di Milano, Giuliano Franzoi, Dirigente alla Mobilità e Trasporti Comune di Trento, e Stefano Giorgetti, Assessore Grandi Infrastrutture, Mobilità e Trasporto pubblico Comune di Firenze.
L’International Case Study “Rigenerazione Urbana e new mobility nelle metropoli europee post Covid-19” sarà un’opportunità per apprendere come l’innovazione tecnologica delle città intelligenti disegnano il futuro dell’urbanizzazione e cambiano la mobilità urbana in chiave sempre green.
La testimonianza sarà a cura di Trinidad Hernández Méndez, Directora General de Movilidad Ayntamiento de Málaga, in collegamento dalla città spagnola.

Una Tavola Rotonda sarà dedicata a “Sharing Mobility, un fenomeno in ascesa: gli effetti dell’epidemia sulla condivisione di mezzi” con focus sui temi più attuali come: problemi di circolazione urbana e usabilità del servizio: come disciplinare l’uso dei monopattini? quali le novità in vigore nel Nuovo Codice della Strada?; quando open innovation fa rima con sostenibilità: quale ruolo delle startup nello sviluppo delle nuove forme di mobilità? Quali partnership con le multiutility, catene commerciali e PA?; Sharing e ambiente: nuovi stili di vita sostenibili nelle metropoli europee; la tecnologia digitale a supporto dello sharing e della CX.
Parteciperanno al dibattito: Andrea Giaretta, Regional GM Dott, Gianmarco Carnovale, CEO Scuter, e Luca Licchelli, Business Development Lead Italy Share Now, con la moderazione di Massimo Todaro, Integrated Solutions Manager Shell Fleet Solutions.

Numerosi i Case Studies in programma, tra cui “Rete Autostradale a misura di auto elettriche: ASPI, colonnine elettriche ogni 50 km entro il 2023” a cura di Stefano Catolino, Head of E-mobility Free To X, e “Mobilità Metropolitana e Reti di ricarica: come usare i dati per migliorare gli spostamenti in autostrada e in città riadattando le nuove forme di mobilità urbana” presentato da Luca Daniele, CEO Telepass Pay.

Green Lab è rivolto alle seguenti figure aziendali
Responsabile E-mobility, Future Mobility, Smart Cars, Responsabile IT, Responsabile Commerciale e Marketing di Case Auto, Direzione Mobilità/Direzione Ambiente di Enti Locali, Direzione di aziende di Trasporto Pubblico, Responsabile Marketing e Commerciale di Servizi di Sharing, Responsabile Flotte Aziendali , Progettisti Urbani , Responsabile Marketing e Commerciale di Dealer.

IKN Italy, leader nella creazione e sviluppo di contenuti, eventi e corsi di formazione BtoB, raggiungerà nel 2022 il traguardo dei 35 anni. Credibilità, specificità, indipendenza e ricerca continua con i responsabili, C-Level d’azienda, sono gli elementi che distinguono e caratterizzano IKN nel mercato.

Company Profile
IKN Italy, Leader nella creazione e sviluppo di eventi e progetti di formazione rivolti ai professionisti d’azienda, festeggia nel 2022 il 35° anniversario. Credibilità, esperienza, indipendenza, know-how, innovazione e networking sono le parole chiave che caratterizzano l’azienda. Sin dalla sua nascita, IKN Italy è stata in grado di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di un mercato in costante trasformazione. Il suo obiettivo principale: assicurare contenuti aggiornati e concreti per accompagnare il middle management nella sua crescita professionale.
Il nome racconta la mission e i valori di un’azienda che ha nel suo DNA la capacità di innovarsi e reagire in maniera tempestiva per affiancare le aziende nell’approfondimento e nella scoperta delle competenze e delle metodologie per essere competitive nel loro mercato di riferimento.
IKN è, infatti, l’acronimo di:
“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca, filiale italiana di IIR Holding. Grazie all’esperienza maturata dal 1987 ad oggi, è in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse che relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN Italy la “scattano” i numeri di questi 35 anni: oltre 90.000 partecipanti, 25.000 aziende e 15.000 tra relatori e docenti; cifre che posizionano IKN Italy leader indiscusso nel suo settore.
“K” come KNOWLEDGE: ricerca continua e ascolto delle esigenze degli attori dei diversi mercati di riferimento garantiscono lo sviluppo di contenuti non standardizzati ma specifici, unici ed esclusivi.
I settori sui quali IKN Italy concentra la sua attenzione sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Green & Sostenibilità, Marketing e Vendite, Project Management.
“N” come NETWORKING: gli eventi e le iniziative formative di IKN Italy sono delle occasioni di confronto per interagire in maniera dinamica, condividere esperienze concrete e sviluppare nuove opportunità di business.

Le principali milestones di IKN Italy
1987 – Apertura della sede italiana di IIR – Istituto Internazionale di Ricerca. L’azienda è specializzata in 4 aree di business: Finance, Marketing, Tax & Law e Industrial.
1997 – Prima edizione del Forum Gestione Sinistri, precursore dell’attuale Italy Insurance Forum.
1999 – Lancio del primo corso di formazione nel Project Management and Soft Skills. Presentazione del primo corso In-Company.
2000 – Prima edizione di Forum Retail.
2005 – Informa PLC, società che fornisce conoscenze specialistiche e collegamenti pertinenti a imprese e professionisti, acquisisce IIR Holding
2007 – Prima edizione di Forum Banca.
2011 – Ottenimento della certificazione UNI EN ISO 9001 : 2008, che qualifica IKN Italy per la presentazione di piani formativi finanziati da organi istituzionali e fondi interprofessionali
2013 – Attraverso un’operazione di Management Buyout, Francesca Cattoglio prende le redini di IIR per i mercati di Italia e Spagna.
2017 – In occasione del trentesimo compleanno, IIR diventa IKN Italy.
2020 – IKN Italy amplia l’offerta introducendo nuovi format di formazione digitali e di nuove aree, come quella Green e Sostenibilità.
2022 – IKN Italy compie 35 anni.

24 febbraio – Live Streaming

– BYinnovation è Media Partner di Green Lab

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