2020 It’s All Energy Efficiency. La mostra convegno IT’S ALL ENERGY EFFICIENCY è un’esclusiva opportunità di incontro e confronto per gli Energy Manager. Soluzioni, Tecnologie e Processi per contenere i Consumi Energetici, organizzata da BRAINZ in presenza.
Avremo il piacere di moderare le Tavole testimonianza delle best practices di aziende che hanno intrapreso importanti strategie di efficienza.
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Partner nella ADACI Fucina Week: sintesi relazioni dei webinar RESHORING, CHIMICO-FARMA, SOSTENIBILITA’ e GREEN PURCHASING coordinata e moderata da Enrico Rainero durante la settimana 40 di questo 2020.
Ecco alcuni flash dai contenuti dei relatori, tutti di grande interesse perchè molto focalizzati su attività concrete.
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Ciclabili su ferrovie dismesse in Italia: una grande risorsa per la bicicletta. Le Ferrovie Dismesse rappresentano in Italia un patrimonio di oltre 5.000 km. Il loro recupero è un tema da sempre caro a FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che, già nel 2010, aveva realizzato una prima indagine dal titolo Dalle rotaie alle bici con il duplice obiettivo di classificare quanto già in essere e di stimolare decisori politici e amministratori ad attuare scelte per la riqualificazione dei sedimi ferroviari non più in uso e per la loro riconversione in percorsi dedicati al turismo lento.
A 10 anni di distanza una nuova ricerca di FIAB, coordinata da Antonio Dalla Venezia (coordinatore regionale FIAB Veneto e presidente del comitato tecnico scientifico di Bicitalia.org), restituisce una fotografia aggiornata da cui emerge un complessivo salto in avanti, con un +60% di chilometri di ferrovie dismesse oggi recuperati e trasformati in ciclabili, passando dai precedenti 640 agli oltre 1.000 km.
“Si tratta di un dato positivo – commenta Antonio Dalla Venezia – che conferma un interesse sempre maggiore da parte dei nostri amministratori verso una tematica che, fino a dieci anni fa, era sostanzialmente ignorata, a parte qualche eccezione”.
Recuperare una Ferrovia Dismessa significa, di fatto, tenere viva la memoria e la storia di una infrastruttura pre-esistente, dando nuova dignità a un lavoro realizzato magari oltre settant’anni fa. I progetti di riqualificazione includono sempre il recupero di vere e proprie opere d’arte, come gallerie, ponti, viadotti, caselli e stazioni, che sono un importante patrimonio culturale e architettonico del nostro Paese.
Inoltre, indipendentemente dalla nuova destinazione d’uso, riqualificare un tratto di ferrovia consente di evitare il consumo di suolo pubblico vergine: si tratta dunque di interventi nel rispetto dell’ambiente e con un impatto minimo sul territorio.
Secondo l’ultima ricerca di FIAB le tratte di ferrovie dismesse riconvertite in ciclovie sono passate da 42 nel 2010 a 57, coinvolgendo tutte le Regioni tranne la Valle d’Aosta e il Molise che, però, hanno solo pochi tratti dismessi e per giunta soltanto di recente.
Le regioni più virtuose, ovvero che hanno in assoluto più sedimi ferroviari recuperati e convertiti in percorsi ciclabili, sono il Veneto con 165,5 km (tra cui la tratta Treviso-Colzé di 54 km lungo la ciclovia Treviso-Ostiglia e la tratta di 42 km Calalzo-Cimabanche lungo la Calalzo-Cortina-Dobbiaco), seguito dalla Emilia Romagna con 132,2 km e dalla Lombardia con 121,3.
A queste si affiancano regioni che, indipendentemente dal numero di chilometri di ferrovie dismesse riqualificate in ciclovie, hanno dimostrato una dinamicità nel credere fortemente in questo tipo di investimenti. In dieci anni, dal 2010 al 2020, la regione più attiva è stata l’Umbria, da 11 a 73 km con un +564%, seguita dalla Basilicata, da zero tratte recuperate a 41,6 km, ovvero +416%, e dall’Abruzzo (+425%) una volta completato il cantiere in corso lungo la Costa dei Trabocchi.
La tratta ferroviaria con più chilometri recuperati è la Godrano-Ficuzza-San Carlo in Sicilia, 62 km convertiti in ciclovia ma che necessitano una maggiore attenzione in termini di interventi di manutenzione e conservazione; seguita in Friuli dalla tratta Tarvisio-Gemona di 58 km lungo la ciclovia dell’Alpe Adria.
“Osservando i dati che emergono dalla ricerca – commenta Antonio Dalla Venezia – si nota che, accanto all’impegno di alcune regioni principalmente nel Nord Italia che possiamo definire storicamente attive e sensibili alle tematiche di mobilità ciclistica e dove si registrano i maggiori interventi, fanno ben sperare anche esempi al Centro e al Sud. In Basilicata sono ampiamente avviati i lavori di recupero di due ferrovie dismesse, mentre in Umbria sono stati stanziati fondi per il completamento della Spoleto-Norcia (7 km in progettazione avanzata tra Casale Volpetti e Serravalle di Norcia) e sono stati avviati i lavori per il recupero di 50 km tra Monte Corona e Fossati Vico nell’Eugubino. È tuttavia un peccato che regioni come Piemonte, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Calabria, nelle quali esiste un importante patrimonio di ferrovie dismesse da riconvertire, non abbiamo fino ad ora mostrato un attivo interesse per questa tematica”.
I vantaggi diretti e indiretti che il recupero di una tratta di ferrovia dismessa porta con sé sono davvero innumerevoli: valorizzazione di territori minori come paesi di montagna; nuova linfa per una piccola economia locale; supporto concreto al cicloturismo e, perché no, alla mobilità sostenibile quotidiana; incentivo per la ripresa o l’apertura di servizi e attività di accoglienza rivolte ai cicloturisti.
“Una tratta di ferrovia dismessa rinata e convertita il percorso cicloturistico, diventa già da sola un’attrazione verso quel territorio – conferma Antonio Dalla Venezia, che aggiunge – L’appetibilità e il fascino che regala un percorso di questo tipo è ampiamente superiore a una normale ciclovia, perché significa pedalare nella memoria e godere di emozioni diverse”
“Bici e treno sono i mezzi sostenibili per eccellenza, l’una sulle brevi distanze l’altro sulle medie e lunghe. Entrambi hanno una lunga storia alle spalle, ma anche un futuro tutto da sviluppare, come confermato dal Green Deal europeo di Ursula von der Leyen, che punta sui treni veloci al posto degli aerei nelle tratte continentali – dichiara Alessandro Tursi, Presidente FIAB e Vicepresidente di ECF-European Cyclists’ Federation di cui FIAB fa parte, che spiega: – Ben venga allora il trasporto ferroviario, ma quando è reale trasporto, con corse quotidiane affiancate anche da treni turistici. Una linea ferroviaria, rispetto a una ciclabile, richiede costi manutentivi notevoli per la collettività, non sostenibili ne giustificabili per soli viaggi turistici domenicali o addirittura occasionali. Lasciare una linea ferroviaria per i soli treni turistici, quindi per poche corse nell’arco di un intero anno, significa precludere alla collettività il ben maggiore uso che ne deriverebbe dalla conversione in ciclabile, cioè aperta a tutti e tutti i giorni, a ogni ora del giorno. L’uso ciclabile inoltre permette di accedere al territorio, di viverlo e di rivitalizzarlo in modo continuo, metro per metro, mentre i treni turistici lo rendono visitabile in modo discontinuo, nei soli punti delle stazioni”.
Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con quasi ventimila soci suddivisi in 190 associazioni e sedi in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore di enti e amministrazioni locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia. Con il progetto ComuniCiclabili FIAB misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: 136 amministrazioni hanno già ricevuto il riconoscimento con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla. FIAB aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Da aprile 2019 presidente di FIAB è Alessandro Tursi.
Contrasto a povertà educativa: Banca Etica dà il via al nuovo bando di crowdfunding per progetti di inclusione didattica. Nuovo bando del Gruppo Banca Etica per finanziare progetti educativi inclusivi.
C’è tempo fino al 15 ottobre 2020 per presentare la propria idea e accedere all’opportunità di cofinanziamento fino al 25%.
La chiusura delle scuole e l’impossibilità a svolgere attività aggregative hanno contribuito ad accrescere la solitudine e l’isolamento di bambini, bambine, ragazzi e ragazze più fragili e vulnerabili. Per questo Banca Etica ed Etica Sgr hanno scelto di sostenere progetti innovativi in ambito educativo e culturale rivolti a minori in difficoltà di età compresa tra i 3 e i 18 anni – attraverso un bando dedicato su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.
Il *Gruppo Banca Etica* è alla ricerca di progetti capaci di offrire opportunità educative e culturali a bambini e ragazzi che si trovano in condizioni di particolare disagio: povertà educativa ed economica; disabilità fisica o psichica o difficoltà di accesso ai servizi e alle strutture di supporto.
Il bando Impatto+ è aperto da oggi fino al prossimo 15 ottobre: durante questo mese, enti e organizzazioni con sede sul territorio nazionale e con almeno tre anni di esperienza nel settore educativo e/o culturale potranno presentare il proprio progetto contro la povertà educativa e accedere all’opportunità di cofinanziamento da parte di *Banca Etica*.
I progetti selezionati, se riusciranno a raccogliere in crowdfunding il 75% del budget previsto, verranno cofinanziati da* Banca Etica ed Etica sgr *per il restante 25%, fino a un massimo di 7.500 euro ciascuno.
Ecco i criteri per la selezione: coerenza con gli obiettivi del bando; originalità e qualità complessiva del progetto; concretezza del piano di comunicazione; sostenibilità economica; impatto sociale e ambientale atteso; precedenti esperienze di crowdfunding.
Nella valutazione saranno prese in considerazione anche la capacità di coinvolgimento delle comunità locali nella realizzazione del progetto; la collaborazione con istituti scolastici; l’individuazione di soluzioni ad hoc per migliorare l’accesso ai servizi e l’inclusione dei ragazzi più a rischio e il corretto bilanciamento tra utilizzo dei canali digitali ed esperienze in presenza.
Candidare il proprio progetto è semplice: basta andare sulla pagina dedicata al bando su Produzioni dal Basso e compilare il form con le informazioni richieste e presentare la scheda progetto, accompagnata dal prospetto di budget.
Oltre al cofinanziamento al 25%, il bando *Impatto+* prevede anche altre novità, tra cui un premio straordinario del 5% rispetto al budget inizialmente previsto per i progetti che raggiungeranno completamente il budget o lo supereranno, senza necessità di contributi e un appuntamento di formazione on-line dedicata ai selezionati con un Campaign Manager di Produzioni dal Basso.
Le campagne che, pur non avendo raggiungendo il budget al termine del periodo previsto, avranno raccolto almeno il 50% dell’obiettivo di budget potranno approfittare di un ulteriore mese di permanenza nel Network Banca Etica su Produzioni dal Basso, anche dopo la conclusione del bando, per cogliere un’ulteriore possibilità di accedere al cofinanziamento, proseguendo il periodo di raccolta fondi.
AGV, LGV, navette automatiche. Veicoli autonomi in produzione e intralogistica. SmartEfficiency “si fa carico” della movimentazione interna per tutti i settori produttivi.
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High-quality recycled plastics. Recyclates characterisation guiding requirements published by Plastics Recyclers Europe. The scientifically grounded guidance is a benchmark for the quality of recycled plastics.
The documents’ overarching aim is to advance the quality and enhance the demand for recyclates. It addresses as well the issues of lack of harmonisation and transparency on the recycling market.
Quality of a recyclate is defined and impacted at each stage of the value chain starting with production, use, collection, sorting and finishing with recycling. Recyclates characterisation guidance serves as an evaluation tool for recycled materials by providing a basis for assessing their quality in accordance with best practices, as well as the well-established European and international standards. This assessment is geared at benefitting the whole value chain by firstly promoting high standards among recyclers and subsequently increasing the confidence in the quality of these materials among converters and brand owners.
“As the industry works towards establishing a strong secondary raw materials market, standardised and reliable practices in the supply of input and output recycled materials is a must”, said Ton Emans, Plastics Recyclers Europe President. “Recyclates characterisation guidelines are the first step in this process and we encourage the industry players to apply the principles laid down in these documents to build trust among their consumers.”
Developed by the Plastics Recyclers Europe experts, the guidelines are available for the biggest recycling streams in Europe: PE-HD flakes and pellets, PE-LD pellets, PP flakes and pellets, PET flakes and pellets, PS flakes and pellets, micronised soft and right PVC particles, as well as soft and rigid PVC pellets.
Main characteristics of recyclates, such as origin or colour of the material, along with technical properties and the respective testing methods, are used as the parameters within the guidelines. The different elements can be adapted according to recyclers’ needs.
These guiding requirements complement those for recycling input in the establishment of a genuine and harmonized secondary raw materials market. The document will be continuously updated in accordance with market evolution and will rely on the collective efforts of the value chain.
WASTE CHARACTERISATION
To drive the quality of collected and sorted plastics, characterisation of the waste that reaches the recycling plants must be coherent and drastically improved across the EU. Recycling input characterisation guiding requirements specify the main properties that define the type, origins and characteristics of the sorted waste, levels of impurities, means of transportation and supplier information. The documents can be used both by the sorting centres and the recycling facilities to verify the reliability of suppliers and, along with the contractually agreed specifications, to characterise the content of the bales. Furthermore, they can serve as an information benchmark in the process of checking the quality of the bales.
The documents are based on the expertise of European plastics recyclers and are aimed at encouraging the increasing quality of plastics recycling. These documents provide an information benchmark and a harmonised system of characterising the recyclers’ input, guiding the European market towards efficient, sustainable plastics waste management.
These guidelines are not made to replace the existing specifications which have been contractually agreed. They are made to provide an information benchmark to suppliers of any collected waste. The conformity of this specification will be checked according to agreed quality check procedure. All sorted products are advised to be checked upon their recyclability according to the Design for Recycling Guidelines.
IT’S All Retail opportunità esclusiva per agevolare l’incontro e il confronto tra Retail, GDO e Fashion con esperti di Soluzioni, Sistemi e Tecnologie.
L’evento. organizzato da BRAIZ, coniuga la vision strategica agli aspetti tecnici, calandosi nella realtà delle strategie operative.
La nuova edizione della mostra convegno IT’S ALL RETAIL annovera 120 Relatori, 30 Media e più di 900 partecipanti.
I partecipanti di IT’S ALL RETAIL sono:
– TOP MANAGEMENT: Amministratore Delegato – Direttore Generale – Retail Director – Responsabile Strategie – Direttore Vendite – HR Director
– MARKETING & CRM: CRM Director – Marketing Director – Loyalty Manager – Ecommerce Director – Chief Digital Officer – Chief Data Officer
– IT & TECHNOLOGY: Chief Information Officer – Chief Technology Officer – IT Manager – Chief Security Information Officer – Pos & Payment Director
– LOGISTICA e MAGAZZINO: Logistics Director – Responsabile Logistica – Responsabile Magazzino
– UFFICIO TECNICO: Energy Manager – Facility Manager – Technical Director – Layout & Store Design – Visual Merchandising – Security Manager
Dei settori GDO – RETAIL – FASHION & LUXURY – ECOMMERCE – CONSUMER GOODS
22 Settembre 2020 al NH Milano Centro Congressi
– BYinnovation è Media Partner di IT’S ALL RETAIL