Author: enrico

Container shipping outlook 2020: credit quality stable; threats to seaborne trade volumes remain. The container shipping industry is sailing into less choppy waters in 2020: improved cost structures and greater economies of scale will help larger operators cope with regulatory headwinds, higher capital-expenditure, and slowing economic growth.
However, the gap in credit quality will continue to widen between the largest global operators which make up the three international shipping alliances1 and the rest of the industry. For the full report, please follow this link.

“The credit outlook for the container-shipping sector is stable – which is quite something for an industry which has been buffeted by excess shipping capacity, volatile fuel prices and freight rates in recent years,” says Denis Kuhn, analyst at Scope. “However, downside risks remain. Uncertainty over the credit outlook for 2020 hinges on the continued strength of global trade – the determinant of container-shipping volumes – in the context of slowing economic growth, notably in China where the recent coronavirus outbreak will have at least a short-term impact on imports, exports and economic activity,” (See Scope’s 31 January commentary: China: coronavirus outbreak’s longer-term policy side-effects more important than direct GDP impact).

The danger of a re-escalation of international trade disputes is another threat, notwithstanding the recent US-China agreement in their tariff battle.

Still, Kuhn says several trends are favouring container shipping operators in the year ahead:
– Higher-than-expected scrapping rates as the industry shifts to low-sulphur fuels should improve the problem of over-capacity.
– Spot freight rates will rise, given the uncertainty about shipping capacity, compared with average rates between 2016 and 2019.
– Growing economies of scale and efficiency will benefit the industry leaders as they take advantage of their international alliances.
– The defused US-China trade dispute may limit tariff-related disruptions to global supply chains though residual tensions between the world’s leading trading partners remain a risk.

At the same time, some of the more profound challenges the sector faces have not entirely disappeared, says Kuhn.
– Excess container-shipping capacity continues to weigh down on freight rates.
– Environmental costs are rising: from 1 January, operators have had to fit vessels with scrubbers to continue using high-sulphur fuel to meet new emissions standards or switch to more expensive ultra-low sulphur fuel.
– Operators, particularly smaller companies, will find it difficult to pass on higher, more volatile fuel costs and/or additional regulatory-related capex costs to customers.
“The crucial question for ship owners – regardless of which approach they adopt to meeting the new emissions standards – is to what extent they can pass on the additional cost of technical compliance to the end-customer,”

12M (Denmark’s Maersk Line and Swiss-based Mediterranean Shipping Co); Ocean Alliance (China’s COSCO and OOCL, France’s CMA CGM, Taiwan’s Evergreen); THE Alliance (Germany’s Hapag-Lloyd, Japan’s Ocean Network Express, Taiwan’s Yang Ming)

About Scope Ratings GmbH
Scope Ratings GmbH is part of the Scope Group with headquarters in Berlin and offices in Frankfurt, London, Madrid, Milan, Oslo and Paris. As the leading European credit rating agency, the company specialises in the analysis and ratings of financial institutions, corporates, structured finance, project finance and public finance. Scope Ratings offers a credit risk analysis that is opinion-driven, forward-looking and non-mechanistic, an approach which adds to a greater diversity of opinions for institutional investors. Scope Ratings is a credit rating agency registered in accordance with the EU rating regulation and operating in the European Union with ECAI status.

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Nasce CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione. L’assemblea di Invitalia Ventures SGR (70% CDP Equity e 30% Invitalia) tenutasi in sede straordinaria e ordinaria, ha modificato il nome della società in CDP Venture Capital SGR S.p.A., e ha nominato i membri del Consiglio di Amministrazione e Francesca Bria come Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi successivamente, ha poi nominato Enrico Resmini come Amministratore Delegato e Direttore Generale della società. Il Consiglio, che rimarrà in carica sino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, è così composto:
Francesca Bria (Presidente)
Enrico Resmini (Amministratore Delegato)
Pierpaolo Di Stefano
Marco Bellezza
Isabella de Michelis di Slonghello
Lucia Calvosa
Antonio Margiotta
Andrea Francesco Cardamone
Sergio Luciano Buonanno.

CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione rappresenta un elemento fondamentale del piano industriale 2019 – 2021 di CDP e nasce per accelerare la crescita dell’ecosistema del Venture Capital italiano e portarlo, per dimensioni dei capitali investiti e per la numerosità e qualità degli operatori presenti, al livello dei migliori Paesi Europei, nonché delle principali economie comparabili.

In particolare, CDP Venture Capital SGR ha, tra l’altro, l’obiettivo di:
– ampliare gli investimenti diretti e indiretti, favorendo anche la nascita di nuovi gestori, che investano in startup nelle varie fasi di sviluppo, dal segmento dell’early stage al segmento del growth capital
– promuovere la nascita di nuovi strumenti di investimento che facilitino ad esempio i processi di trasferimento tecnologico da università / istituti di ricerca, nonché il coinvolgimento attivo delle imprese italiane attraverso il c.d. “corporate venture capital”
– sostenere la crescita complessiva del mercato del Venture Capital promuovendo e facilitando la connessione tra gli investitori nazionali/internazionali e le startup, e creando momenti di condivisione ed educazione sulle opportunità e le sfide di questo settore
– favorire il contatto tra le startup e le aziende partecipate dal Gruppo Cdp, ampliando le opportunità di sbocco a clienti e mercati per le nuove imprese, ed offrendo alle grandi aziende italiane occasioni di accesso ad operatori orientati all’innovazione.

www.cdpequity.it

www.invitalia.it

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easyJet per aerei elettrici con partner Wright Electric. Avvio del programma di sviluppo di un motore per un aereo elettrico da 186 posti, denominato Wright 1.

Wright Electric sta progettando dei sistemi elettrici con potenza nell’ordine dei megawatt che saranno necessari per permettere agli aerei elettrici da 186 posti di volare. La start-up statunitense sta costruendo un motore elettrico da 1,5 MW e un inverter da 3 kilovolt. Il nuovo motore elettrico costituirà il propulsore del suo rivoluzionario aereo “Wright 1” e avrà l’obiettivo di aprire la strada ad un futuro dell’aviazione a zero emissioni di CO2 in Europa e nel mondo.

Wright Electric sta collaborando con la società aerospaziale britannica BAE Systems in merito ai sistemi di controllo di volo e a quelli di gestione dell’energia. Wright Electric si aspetta di condurre dei test del suo motore a terra nel 2021 e in volo nel 2023. Il 30 gennaio, durante un evento tenutosi ad Albany, nello stato di New York, Wright ha mostrato un modello del suo motore e della sua elica.

Il programma di sviluppo del motore rappresenta il prossimo passo verso la costruzione di aerei a fusoliera stretta. Wright Electric, infatti, condurrà contemporaneamente test aerodinamici sulla fusoliera, i quali guideranno la progettazione del propulsore. La startup prevede che il suo aeromobile “Wright 1” sarà operativo nel 2030. Negli Stati Uniti numerose agenzie governative stanno finanziando la ricerca sull’aviazione elettrica, tra cui la NASA e l’AFRL (Air Force Research Laboratory).

Johan Lundgren, CEO di easyJet, ha dichiarato: “Il nostro partner Wright Electric ha fatto un altro passo importante verso la realizzazione di aerei elettrici ad uso commerciale ed è entusiasmante vedere la loro ambiziosa pianificazione per il collaudo e per l’entrata in servizio. La tecnologia relativa alle batterie sta progredendo rapidamente grazie alle numerose agenzie governative statunitensi che finanziano la ricerca elettrica nel settore dell’aviazione – tutti questi sviluppi ci aiutano ad immaginare un futuro più sostenibile per le nostre operazioni.
Sappiamo quanto la sostenibilità sia importante per i nostri passeggeri – il nostro programma di compensazione è stato accolto molto positivamente dai clienti e ad oggi più di nove milioni di passeggeri hanno già volato a zero impatto di CO2. Sappiamo che la compensazione è solo una misura provvisoria in attesa che tecnologie in grado di ridurre le emissioni all’origine diventino disponibili in modo da non affidarci esclusivamente al cherosene”.

Jeffrey Engler, CEO di Wright Electric, ha aggiunto: “Wright è una delle poche aziende concentrate a portare sul mercato aerei elettrici da 186 posti. La missione di Wright è rendere l’aviazione commerciale più sostenibile, e lo sviluppo di un motore a megawatt è il prossimo passo per renderla una realtà”.

Il Dr. Ehtisham Siddiqui, Vice President e General Manager di Controls and Avionics Solutions di BAE Systems, ha dichiarato: “Stiamo esaminando con Wright Electric le varie opportunità di collaborazione per lo sviluppo di sistemi di controllo di volo e di gestione dell’energia per i suoi aerei elettrici. Il nuovo passo in avanti si basa su decenni di esperienza in entrambi gli ambiti, dal momento cha contribuire a plasmare il futuro del volo è uno dei nostri impegni”.

easyJet è da sempre attenta all’efficienza delle proprie operazioni di volo – gli aerei che la compagnia utilizza e il modo in cui li fa volare la rendono più efficiente di molte compagnie aeree. La priorità di easyJet è continuare a lavorare per ridurre l’impatto sull’ambiente nel breve periodo, supportando contemporaneamente lo sviluppo di nuove tecnologie sul lungo periodo.
La partnership con Wright Electric per lo sviluppo di aerei elettrici che riducono radicalmente l’impronta di carbonio nel settore dell’aviazione ne è un esempio.
easyJet è diventata la prima grande compagnia aerea nel mondo a compensare le emissioni di CO2 su tutti i voli del suo network. La compensazione dell’anidride carbonica è solo una misura provvisoria, in attesa che si rendano disponibili tecnologie in grado di ridurre drasticamente le emissioni. Per questo la compagnia continuerà a supportare investimenti in innovazione, tra cui lo sviluppo di aerei ibridi ed elettrici, collaborando con tutti gli attori del settore per promuoverne il rinnovamento e la decarbonizzazione sul lungo periodo. La prospettiva è quindi di una progressiva diminuzione della compensazione delle emissioni via via che le nuove tecnologie saranno disponibili.

easyJet è la compagnia aerea leader in Europa: offre una rete di collegamenti che connette i principali aeroporti europei a tariffe convenienti e con un servizio di qualità. Più di ogni altra compagnia aerea, easyJet ha una presenza di primo piano sulle principali rotte in Europa.
La compagnia trasporta oltre 96 milioni di passeggeri l’anno, di cui più di 16 milioni in viaggio per lavoro. easyJet opera con 334 aeromobili su 1061 rotte, che collegano 159 aeroporti in 36 paesi. Più di 300 milioni di europei vivono ad un’ora di distanza da un aeroporto easyJet. easyJet si impegna ad essere un’azienda socialmente responsabile, impiegando persone con contratti locali in otto paesi europei, nel pieno rispetto delle leggi nazionali, riconoscendo e lavorando in maniera collaborativa con i sindacati locali.
La compagnia supporta diverse onlus locali e fin dal 2012 ha attivato una partnership con UNICEF, grazie alla quale ha raccolto oltre £13m destinati ai bambini più bisognosi. easyJet prende sul serio la sostenibilità ed è la prima grande compagnia aerea ad operare voli a zero emissioni di CO2 su tutta la sua rete. Lo fa compensando le emissioni di carbonio del carburante utilizzato per tutti i suoi voli ed è consapevole del fatto che si tratta di una misura provvisoria, in attesa che le nuove tecnologie diventano disponibili.
Nel frattempo, easyJet investe nelle più recenti tecnologie, opera efficacemente e riempie la maggior parte dei posti disponibili. Questo significa che dal 2000 easyJet ha ridotto di oltre un terzo (33.67%) le emissioni di carbonio per passeggero/chilometro percorso ed è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di una riduzione del 38% entro il 2022.
Il programma di compensazione è stato accolto molto positivamente dai clienti. Grazie a questa iniziativa, cominciata il 19 novembre 2019, easyJet ha riscontrato un significativo miglioramento della soddisfazione dei clienti, con un aumento del 7% di passeggeri consapevoli che il loro volo è stato compensato e con l’11% in più di clienti che sceglieranno di volare con easyJet grazie al programma di compensazione.
Ad oggi più di 9 milioni di clienti easyJet hanno volato a zero impatto di CO2, compensando 800.000 tonnellate di anidride carbonica. L’innovazione è nel DNA di easyJet sin dall’inizio della sua storia, 25 anni fa, quando la compagnia ha introdotto un nuovo modo di viaggiare.
Oggi easyJet si posiziona come compagnia aerea leader nelle innovazioni in ambito digitale, web, ingegneristico, con l’obiettivo di rendere il viaggio semplice e conveniente per tutti i passeggeri.

www.easyjet.com

Record RE ITALY 10ma edizione. Immobiliare motore di sviluppo per il Paese. Grande successo della decima edizione del RE ITALY Winter Forum, la convention dell’immobiliare organizzata da MonitorImmobiliare e Monitorisparmio in Borsa Italiana a Milano. Ancora una volta i numeri della giornata confermano il RE ITALY come punto di riferimento per il settore del real estate.

Ad essere presenti i principali rappresentanti dell’industria immobiliare, dalle associazioni di categoria agli operatori che si sono incontrati per il lancio delle attività dell’anno insieme con le istituzioni per un momento di confronto durante i lavori di quelli che sono ormai da tutti riconosciuti come gli Stati Generali del settore.
Un vero e proprio “caso di successo”, come è stato definito da più parti RE ITALY, che attira attenzioni, riflessioni intorno ad un focus, quello dell’immobiliare, che evidentemente ha trovato la sua casa e il suo format perfetto.

“La ricchezza immobiliare in mano alle pubbliche amministrazioni italiane vale “tra i 460 e 480 miliardi di euro”, ma si tratta di asset “che vanno mantenuti e valorizzati”. La stima arriva direttamente dalla ministra della pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. “Il governo ha piena consapevolezza dell’importanza strategica del comparto, ma gli immobili della PA “non sono sempre utilizzati al meglio e per questo è già in atto una riflessione su un utilizzo più efficiente degli spazi e una destinazione più razionale”.

Da Confedilizia e Assoimmobiliare arriva però un appello alle istituzioni affinchè pongano maggiore attenzione al settore, che “è motore di sviluppo del Paese”.

Conferma che arriva dal palco di Borsa Italiana da Catia Polidori, presidente dell’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare, che sottolinea come “per dare una maggiore spinta al settore immobiliare serve uno shock fiscale”.

“Tra i modi per valorizzare la ricchezza immobiliare del Paese, contribuendo anche a ridurre il debito pubblico, è nato il fondo Dante, lanciato a settembre da Invimit Sgr, la società del Ministero del Tesoro incaricata di gestire gli immobili dello Stato.
Il fondo sta riscontrando “tanto interesse e anche curiosità perchè è un’operazione completamente nuova“, ha detto l’a.d. di Invimit Sgr, Giovanna Della Posta. Infatti “non è mai successo che lo Stato andasse a collocare questi asset sul mercato con le modalità del privato“.

Per poter sottoscrivere le quote di Convivio, primo comparto del fondo, manca ancora il via libera della Consob che – secondo l’A.D. – arriverà “entro fine marzo-aprile”.

L’interesse degli investitori verso il patrimonio immobiliare italiano, ma in questo caso alberghiero, è dimostrato anche dai 3,3 miliardi investiti nel 2019, secondo un report di Nomisma che si attende una conferma del trend anche nel 2020.

“Quest’anno – come ha sottolineato Alessandro Busci di Prelios Sgr nel corso del panel sul Risparmio Gestito moderato da Federico Sutti di Dentons Italia – si prevede una crescita anche per i fondi immobiliari dopo un 2019 dinamico“.

E’ da migliorare invece la presenza in Borsa in quanto il settore immobiliare è “poco rappresentato” e ha un’incidenza appena dell’1,5% sulla capitalizzazione complessiva di Piazza Affari, ha spiegato il presidente di Borsa Italiana Andrea Sironi. Per sostenere gli operatori del settore quest’anno “lanceremo i primi strumenti per la raccolta di fondi sul mercato immobiliare”.

Sul palco di Borsa sono arrivati, infine, nuovi esempi di progetti che trasformano la vita negli ambienti urbani.
Al centro della scena il nuovo Stadio di Milano con Massimo Roj amministratore delegato di Progetto CMR, Up Town Lotto R2 con Attilio di Cunto amministratore delegato di EuroMilano, il Progetto SeiMilano con Edoardo De Albertis ceo di Borio Mangiarotti, CityLife con Armando Borghi amministratore delegato di CityLife, il progetto Milano Noe con Aldo Giacin co-founder e direttore generale di Ricerca 12, il progetto Mind con Igor De Biasio, amministratore delegato di Arexpo e Le Dalie con il presidente di Impreme Spa Barbara Mezzaroma.
Stefano Corbella, sustainability officer di Coima, ha illustrato Gioia 22, il nuovo progetto sostenibile nel quartiere Porta Nuova a Milano.

Presentati i progetti della Torre Unipol, dello Studio MCA, il progetto The Angle di GLA e la riconversione di Principe Amedeo 5 da parte dello Studio VGA.

A RE ITALY un panel è stato, poi, dedicato all’immobiliare logistico. Sui risultati in crescita del 2019 e le prospettive del mercato italiano si sono confrontati Sandro Innocenti di Prologis, Roberto Piterà country manager di Gazeley, Marco Corti di Barings e Marco Grassidonio di Patrizia Immobilien, moderate dal ceo di World Capital Andrea Faini.

Prossimo appuntamento 3 e 4 giugno 2020, Borsa Milano

www.reitaly.it

www.monitorimmobiliare.it

ADACI a Green Logistics Expo mette a confronto i manager degli acquisti e della supply chain con gli operatori della logistica. Il convegno si terrà all’interno dell’evento internazionale di business, marketing, cultura, approfondimento, esposizione e confronto sui temi più avanzati della catena logistica e sulle sue interazioni con la sostenibilità ambientale, che terrà la propria seconda edizione alla Fiera di Padova dal 18 al 20 marzo 2020
Green Logistics Expo e ADACI, l’associazione Italiana Acquisti e Supply Management, hanno stretto un accordo di collaborazione per contribuire allo sviluppo della consapevolezza e all’utilizzo delle innovazioni nei settori dell’immobiliare, della gestione, dei trasporti, delle tecnologie, dei software e dei nuovi design urbani.

Inserito nella tre giorni fieristica, giovedì 19 marzo, alle ore 14,30, si terrà il convegno di approfondimento organizzato da ADACI:

“Acquisti e Logistica: i manager a confronto per idee e soluzioni efficienti e sostenibili”
Testimonianze, proposte concrete, problemi, soluzioni
Chairman:
Enrico Rainero – BYinnovation
Fabio Innocenti – Eli Lilly

Speakers prestigiosi approfondiranno i temi più rilevanti d’interesse comune degli utilizzatori aziendali e dei fornitori dei servizi logistici.
Solo con il contributo di entrambi gli attori del settore, infatti, si potranno incrementare costruttivamente strategie e modalità operative coerenti con gli scopi di sviluppo sostenibile.

“Con l’organizzazione di Green Logistics Expo – ha dichiarato Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova – agevoliamo la messa in rete tutti gli attori del complesso mondo della logistica, sia fra loro sia con il mondo della produzione. Siamo infatti convinti che un efficace sviluppo economico dipenda da una stretta collaborazione tra logistica e manifattura. Da qui il nostro grande interesse verso la collaborazione con ADACI.”

Fabrizio Santini, Presidente di ADACI, ha detto: “Sono davvero contento della nostra collaborazione, che ben si integra con gli obbiettivi e le finalità dell’associazione. L’occasione sarà favorevole all’incontro ed allo scambio di conoscenze fra il mondo della logistica e l’interfaccia aziendale, le aree acquisti e supply chain management. Sono convinto che troveremo in futuro ulteriori opportunità di sviluppo interessanti per nuovi progetti.”

Enrico Rainero, promotore di questa collaborazione e fondatore della task force SuPER Sustainable Procurement & Efficiency Responsibility, ha dichiarato: “L’evoluzione delle modalità di trasporto delle merci in ogni transizione storica è stata un fattore determinante per il progresso economico e sociale. Oggi siamo protagonisti di uno di questi momenti, con il cambio di paradigma verso la sostenibilità.”

ADACI Associazione Italiana Acquisti e Supply Management, da 50 anni costituisce un preciso riferimento culturale e professionale per chi opera negli Approvvigionamenti, Supply Management, Gestione Materiali, Logistica e Facility Management: funzioni in costante evoluzione il cui ruolo ha assunto nel tempo importanza strategica e dimensioni di sempre maggior rilievo. Favorisce l’armonica integrazione dei vari attori del sistema economico, la crescita ed il riconoscimento professionale degli operatori della domanda di mercato, li valorizza e promuove nell’ambito delle imprese, istituzioni, enti pubblici, atenei ed istituti di ricerca. ADACI annovera più di 1.200 manager operativi in tutto il territorio nazionale, suddivisi in sei Sezioni Territoriali: Lombardia e Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, Tre Venezie, Emilia Romagna e Marche, Toscana e Umbria, Centro Sud.

Convegno alla Fiera di Padova, 19 marzo – ore 14.30 – 17.00
Green Logistics Expo alla Fiera di Padova, dal 18 al 20 marzo

– BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo
– BYinnovation è Media Partner di ADACI

www.greenlogisticsexpo.it

www.adaci.it

Hy2gen, specialized in green hydrogen production, welcomes Trafigura as its new shareholder. Hy2gen AG, a start-up from the Stuttgart region created to build green hydrogen production facilities, has completed a further financing round. Trafigura, a market leader in the global commodities industry has become a shareholder and joined the board of the company.
The new investment will enhance Hy2gen AG’s business development capabilities and support the development of new production sites.

Hy2gen AG brings together specialists with experience of developing, building and operating plants for the production of green hydrogen and hydrogen-based e-fuels, offering better ways to achieve CO2-free or CO2 neutral fuels and storage solutions. The first plants will be built in Canada in 2020, to be followed by other plants in France, Mexico, Norway and South Africa.

The company aims to become a leader in the hydrogen and e-fuels market for mobility and industry, areas where it is currently proving difficult to significantly reduce emissions. Hy2gen AG already has a project pipeline for over 500 megawatts of electrolyser capacity (74,000 tons of CO2-free hydrogen per year from renewable energies or, in other words, an annual saving of 810,000 tons of CO2 in comparison with the conventional production of hydrogen). As of today, no hydrogen producer has reached this scale.

„We are focusing on large-scale production facilities as price is an important factor for green hydrogen to become a tradable commodity. As this happens we will be well positioned to grow quickly alongside anticipated commercial demand.“ Cyril Dufau-Sansot, Hy2gen CEO

“Trafigura welcomed the opportunity to become a shareholder in Hy2gen, its first investment in the hydrogen industry. We see the opportunity in working in this high potential alternative fuels market with a dynamic start-up team.” Robert Gillon, Senior Manager from Trafigura’s newly created Power and Renewables Trading Division

As hydrogen and hydrogen-based products can be used across many other sectors beyond mobility and industry, Trafigura and Hy2gen AG will further identify possible areas of collaboration in the coming months.

ABOUT HYDROGEN: WHAT IS THE SUBSTANCIAL DIFFERENCE?

GREY HYDROGEN
– Negative CO2 footprint due to fossil resources.
– Produced mostly via thermic conversion (gas, oil, coal), or “grey“ electricity.
– Big industrial production facilities needed.
– Production usually built close to industrial client, not for trading.

BLUE HYDROGEN
– Using CO2 Emission Certificates to wash Grey Hydrogen , e.g. pressing CO2 into caverns.
– Negative CO2 footprint due to fossil resources (same as “grey hydrogen“).
– Produced mostly via thermic conversion (gas, oil, coal), or “grey“ electricity.

CARBON FREE GREEN HYDROGEN
– Generated via electrolysis using 100% renewable electricity.
– Meeting industry standards with risk-free production (OHSAS 18001, ISO 14001 and ISO 9001).
– Flexibility of production sizes, from small/local to centralised industrial facilities.

www.hy2gen.com

Logistica sostenibile in Fiera Padova. La logistica italiana sarà presente in forze a Green Logistics Expo per dibattere e disegnare il futuro del settore, sempre più fondamentale strategico per la crescita dell’economia del nostro Paese.

La forza della manifestazione è proprio nell’ essere trasversale, mettendo in relazione i mondi diversi, uniti oggi dalla necessità di trovare alleanze e collaborazioni che permettano, da un lato, una maggiore efficienza e, dall’altro, di disegnare la logistica green del futuro. Un “green” che deve essere letto non solo come sostenibilità ambientale, ma anche come sostenibilità economica e sociale.

Ecco il perché della formidabile adesione alla manifestazione della Portualità italiana – con la presenza dei Porti di Genova, La Spezia, e Trieste – e internazionale, alle quali si affiancano i principali Interporti, che l’associazione tedesca DGG (Deutsche GVZ-Gesellschaft mbH), inserisce ai primissimi posti della classifica europea per efficienza e qualità del servizio.
Intermodalità come elemento di maggiore efficienza, e quindi non poteva mancare la presenza di Mercitalia, impegnata anche a esplorare nuove soluzioni per il trasporto delle merci con l’Alta velocità, di Fercam, da sempre un grande utilizzatore del trasporto su rotaia, ma anche di Autamarocchi e di altre aziende leader della logistica quali Transitalia e GLS, solo per citarne alcune.

Logistica e trasporto hanno necessità d’infrastrutture efficienti e sostenibili: World Capital Group proporrà le migliori opportunità per magazzini sostenibili e adeguati alle più avanzate soluzioni di intralogistica, mentre l’austriaca Kuenz, leader nel settore delle gru, illustrerà le proprie soluzioni per terminal portuali e interporti, mentre Zephir presidia il settore della movimentazione in ambito terminalistico con i propri locotrattori anche elettrici. Di grande interesse anche la presenza di FNM Ferrovie Nord Milano per quanto riguarda il settore ferroviario e della mobilità urbana.

Guardando invece alla settore dell’ICT applicato al magazzino di sicuro interesse la partecipazione di Multimac e Zebra specializzate nel mondo della logistica predittiva che presentano anche alcune case history di altissimo valore.
Le adesioni si susseguono giornalmente, a ritmo serrato e preannunciano una seconda edizione estremamente ricca e coinvolgente: la logistica italiana si dà appuntamento a Padova!

La Comunità Europea esprime grande interesse per Green Logistics Expo, l’unica Fiera italiana che riunisce tutti i settori della logistica con una particolare attenzione alla sostenibilità. A conferma di questo interesse e dell’attenzione verso il dibattito politico, scientifico e tecnico a livello internazionale che si svolge a Padova nei tre giorni della manifestazione le Istituzioni Europee hanno riconfermato Green Logistics Expo quale luogo ideale per l’incontro congiunto dei Corridoi Europei della Rete Ten-T che riguardano l’Italia.

La data da segnare in calendario è quella di venerdi 20 marzo, con l’incontro “EU Transport Corridors as drivers promoting synergies towards regional stakeholders: perspectives for new programming period”.

L’Italia è interessata da ben quattro Corridoi Europei: il Mediterraneo, sull’ asse est ovest lungo la Val Padana; il Reno-Alpi, che collega i porti del Mare del Nord con Genova e il Mediterraneo, lo Scandinavo Mediterraneo, che corre lungo tutta la penisola fino alla Sicilia e che ha tra le sue opere infrastrutturali più significative la nuova Galleria di base del Brennero, e il Baltico-Adriatico. Il Veneto è interessato da ben tre di questi Corridoi e due, il Mediterraneo e il Baltico Adriatico, si incrociano proprio a Padova, dove opera Interporto Padova, non a caso indicato come nodo-core della rete europea di trasporto merci.
L’incontro del 20 marzo è di particolare interesse anche perché, normalmente, questi meeting si svolgono a Bruxelles, e solo raramente si tratta di eventi congiunti che riguardano più corridoi.

La Comunità Europea con questa scelta conferma il ruolo che Green Logistics Expo svolge quale importante laboratorio per gli assetti futuri, economici, ambientali e sociali del trasporto delle merci all’interno della Comunità in chiave sostenibile e innovativa.

Fiera di Padova

– BYinnovation è Media Partner di Green Logistics Expo

www.greenlogisticsexpo.it

LED per logistica Mondo Convenienza. SMARTEFFICIENCY per ILLUMINAZIONE. Riqualificazione dell’impianto di illuminazione con nuovi apparecchi LED a Settimo Torinese. Mondo Convenienza nell’ultimo biennio ha ribadito grande vitalità aziendale, con nuove aperture e la crescita del numero di persone impiegate.

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Nuova luce su logistica food Abbi Holding a Macomer. SMARTEFFICIENCY per ILLUMINAZIONE. Riqualificazione dell’impianto di illuminazione con nuovi apparecchi LED e monitoraggio consumi.
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