Manutenzione predittiva: valore per diminuire imprevisti produttivi e creare fonte di reddito. Roland Berger: prevenire è meglio che curare. Se questo vale per la salute, perché non applicare all’industria lo stesso principio?
Roland Berger, la società di consulenza strategica di origine europea leader nel mondo, ritiene che le manutenzioni predittive imporranno un cambiamento significativo ai processi industriali.
Ad oggi la manutenzione funziona «a chiamata» ovvero solo dopo l’insorgenza di uno o più guasti. Mentre quella «preventive» e quella «condition-based» funzionano o su base empirica o statistica e non tengono dunque conto in tempo reale delle condizioni concrete dei macchinari o dei sistemi produttivi.
Lo studio «Predictive Maintenance: from data collection to value creation», elaborato dagli analisti di Roland Berger, illustra quali benefici apporterà invertire l’approccio ed affidarsi al metodo predictive in real time.
In particolare esamina e fornisce una serie di raccomandazioni sui cambiamenti organizzativi e culturali richiesti alle aziende per cogliere al meglio il potenziale offerto dalle nuove tecnologie manutentive.
I FANTASTICI 4
La Predictive Maintenance analizzata da Roland Berger si basa sui quattro pilastri della digitalizzazione:
– Interconnettività: ogni componente produttivo è dotato di sensori specifici per la misurazione dello “stato di salute” attraverso la raccolta in tempo reale di dati puntuali;
– Digital data: l’analisi dei dati raccolti avviene tramite l’utilizzo delle più sofisticate tecniche di big data analysis;
– Automazione: l’adozione di macchinari di nuova generazione dotati di tecnologie di self-learning permette di evitare l’insorgere della maggior parte dei danni altrimenti possibili;
– Creazione di valore: l’accesso immediato e in remoto ai macchinari riduce drasticamente tempi e costi delle operazioni di manutenzione.
IL RADAR A FIRMA ROLAND BERGER
Il Predictive Maintenance Radar realizzato dalla società di consulenza strategica tedesca è stato ideato ad hoc per il mondo dell’industria ed è focalizzato su sei direttrici. Mettendo questi macro-fattori a sistema si individuano i punti chiave e le aree produttive su cui intervenire.
Quattro direttrici sono di tipo technologically-driven: sensori, processi di data-collecting, monitoraggio & diagnosi e skill predittive. In altre parole: gli algoritmi alla base del Predictive Maintenance Radar combinano i dati raccolti e determinano il risultato futuro più plausibile.
I sistemi più avanzati utilizzano l’Intelligenza Artificiale (IA) e sono in grado di imparare dalle analisi precedenti rendendo le previsioni sempre più accurate (self-learning machines).
Due direttrici sono di tipo business-driven: l’analisi delle decisioni e dei processi di controllo delle macchine e i modelli di servizi e business adottati. Come dire: l’automazione è sì il Sacro Graal del sistema di Predictive Maintenance.
Ma siamo sicuri di volere cedere il controllo in toto alle macchine? Con il Radar sviluppato da Roland Berger ognuno può decidere fino a che punto spingersi. Tenendo presente le esigenze delle singole funzioni aziendali.
A partire da R&S, vendite e finance.
QUANTO VALE LA MANUTENZIONE PREDITTIVA
Almeno l’80% delle aziende attive nella produzione industriale punta a implementare soluzioni di manutenzione predittiva.
A rivelarlo è uno studio precedente sul tema condotto da Roland Berger, stavolta in collaborazione con VDMA e Deutsche Messe AG dal titolo «Predictive maintenance: servicing tomorrow and where we are really at today». Con ovvi impatti sul piano economico.
Entro il 2022 il mercato dei sistemi di Predictive Maintenance varrà tra i 6,3 e gli 11 miliardi di dollari con una crescita stimata tra il 27% e il 39% sui valori 2016 (prima rilevazione disponibile).
«L’aspetto più rilevante della manutenzione predittiva è l’ampio raggio di opportunità di sviluppo che ne deriva per le aziende» commenta Paolo Massardi, senior partner di Roland Berger Italia. «Serve per ottimizzare i costi di produzione industriale, certo. Ma serve anche per migliorare i rapporti dell’azienda nei confronti degli interlocutori esterni, clienti e aziende partner in primis. È ipotizzabile creare dei modelli di business a servizio dei vari anelli della catena del valore per massimizzare la disponibilità degli impianti OEE, il mix delle materie prime da utilizzare, i consumi energetici da stanziare e così via. Per le società italiane attive nel campo della meccatronica e per quelle dei servizi manutentivi già “lanciate” o meno nel mondo digital sarà fondamentale comprendere come cogliere tali opportunità e valutarne le potenziali ricadute sul proprio posizionamento competitivo».
Roland Berger, fondata nel 1967 in Germania, è la società di consulenza strategica di origine europea leader nel mondo. Con oltre 2.400 dipendenti in 36 Paesi opera in tutti i principali mercati internazionali attraverso 50 uffici.
Il motto è: navigating complexity. Perché da 50 anni Roland Berger supporta i propri clienti nell’identificare e implementare le giuste strategie per un successo duraturo.
A Illuminotronica 2018 a Bologna la fiera della system integration e la home & building automation. ILLUMINOTRONICA, in programma il 29-30 novembre e l’1 dicembre 2018 a BolognaFiere, si presenta come una fiera internazionale focalizzata sul nuovo mercato dell’integrazione.
L’Internet of Things è la leva che farà crescere a doppia cifra il mercato della building automation e della smart city, portando ad avere edifici, spazi e città più intelligenti ma soprattutto più “a misura d’uomo”. L’evento è promosso da Assodel, Associazione Distretti Elettronica Italia, il principale riferimento dell’industria elettronica italiana.
SMART SPACES: BUILDING & ENERGY MANAGEMENT
Uno dei focus dell’edizione bolognese di ILLUMINOTRONICA è ripensare, progettare e gestire gli Smart Spaces: fisico e digitale si stanno ricombinando e stanno trasformando gli spazi che abitiamo, cambiando il modo di vivere, di lavorare e di fruire del tempo.
ILLUMINOTRONICA mette in evidenza questi processi presentando tecnologie, processi di infrastrutturazione e casi di successo di spazi che sperimentano ed applicano strategie smart attraverso l’IoT.
Tra i convegni in calendario segnaliamo:
– Human Centric Spaces: lo spazio 4.0 è a misura d’uomo e di business?
Giovedì 29 novembre, ore 10.00
Migliorare la qualità dell’ambiente di lavoro e il benessere delle persone attraverso l’integrazione delle nuove tecnologie.
Obiettivo del talk show: dare all’audience una serie di esempi pratici e spunti di metodo per poter applicare i principi del 4.0 e dell’IoT sia sul patrimonio immobiliare di nuova costruzione, che sull’esistente.
Target: ingegneri, facility/energy manager, system integrator, architetti
Smart Cities: casi di eccellenza in ambito urbano
Giovedì 29 novembre, ore 16.00
L’IoT traina lo sviluppo delle città intelligenti e getta le basi per nuovi servizi per città più vivibili, confortevoli e sicure. Casi concreti per l’analisi di modelli di interoperabilità e nuovi paradigmi di gestione e condivisione dei dati.
Target: uffici tecnici della PA,facility/Energy manager, system integrator
Nell’ambito del convegno si svolgerà la premiazione della XIX edizione dell’Award Ecohitech il premio assegnato a comuni ed enti pubblici che hanno raggiunto significativi risultati in tema di eco-compatibilità, risparmio energetico, miglioramento della qualità della vita attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e smart.
Efficienza energetica: consumare meglio per spendere meno
Venerdì 30 novembre, ore 10.00
In azienda bisogna risparmiare senza rinunciare a nulla se non agli sprechi. Mentre l’energy management introduce nuovi sistemi per raccogliere e analizzare i dati per un’efficienza maggiore.
Target: facility/energy manager, impiantisti, system integrator
LA FORMAZIONE con la SMARTPRO ACADEMY
Tanti i percorsi di aggiornamento professionale e le occasioni di confronto tra esperti, case history e pubblico, come talk show, tavole rotonde, arene, aree demo, esercitazioni pratiche, che punteranno all’impatto (positivo) delle nuove tecnologie nella nostra vita quotidiana, che si parli di corretta illuminazione, tutela della privacy, autonomia della persona, benessere o qualificazione professionale.
Gli esperti della SmartPRO ACADEMY presenti in fiera saranno:
– Fabio Gatti, IoT System Engineer – ASSODEL (Associazione Nazionale Distretti Elettronica – Italia)
– Patrizia De Masi, Lighting designer – AILD (Associazione Italiana Lighting Designer)
– Luca Vitti, Consulente Elettrico – NT24
Inoltre, in collaborazione con KNX Italia ed EnOCEAN, oltre ai corsi di formazione in programma, sono presenti aree dimostrative nell’area espositiva.
APPLICATION PANNEL e DEMO AREA per BUILDING MANAGEMENT
Pannelli dimostrativi dedicati alla gestione e al controllo degli impianti di un edificio 4.0 – per es. Soluzioni ideali per realizzare la giusta luce per il giusto ambiente e il giusto comfort, così come applicazioni e prodotti per il comfort climatico negli ambienti terziari.
Oltre a demo operative in scenari appositamente ricreati per rispondere alle esigenze e alle richieste dei clienti finali e dei partner, con l’obiettivo di condividere contenuti di valore, mettendo al primo posto il coinvolgimento degli stessi partecipanti.
Ed anche una vera e propria Control Room: un sistema di comando e controllo che integra un’ampia gamma di discipline come la sicurezza antincendio, il rilevamento delle intrusioni, il controllo degli accessi, la videosorveglianza, i sistemi di annunci pubblici, i display informativi, i sistemi di automazione degli edifici, fornendo un punto centrale attraverso il quale tutti i vari avvisi possono essere monitorati.
Assodel è l’Associazione nazionale tra distretti elettronici in Italia. Dal 1984, aggrega, per gruppi e distretti d’interesse: imprese, progettisti, tecnici, operatori come pure enti e istituzioni partecipi a una o più fasi della filiera industriale elettronica. La sua attività è rivolta a “informare e formare” tutte le imprese che partecipano alla evoluzione tecnologica del Paese.
BolognaFiere è tra i principali organizzatori fieristici internazionali e uno dei quartieri espositivi più avanzati al mondo. Il Gruppo gestisce tre quartieri fieristici (Bologna, Modena e Ferrara) con oltre 75 manifestazioni leader in Italia e all’estero; è attivo con numerose società che realizzano una vasta proposta espositiva e che forniscono alle aziende tutti i servizi specialistici e di promozione per partecipare con successo a ogni manifestazione fieristica.
– BYinnovation è Media Partner di Illuminotronica
Pompa di calore elio-assistita. Nuovo brevetto del Politecnico di Milano. La nuova pompa di calore brevettata dal Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano combina due tecnologie: quella della pompa di calore di tipo aria-acqua e quella dei pannelli solari ibridi fotovoltaici termici.
Elemento di congiunzione è l’evaporatore speciale a triplo fluido acqua-aria-refrigerante nel quale, oltre al tradizionale circuito in cui scorre il fluido refrigerante, è ricavato un circuito in cui scorre contemporaneamente acqua.
Tale circuito ad acqua è collegato a sua volta al campo di pannelli solari ibridi utilizzati per incrementare la temperatura dell’acqua e per produrre energia elettrica. In tal modo, la temperatura media dell’aria che attraversa l’evaporatore aumenta grazie al riscaldamento imposto dalla portata di acqua calda proveniente dal campo di pannelli solari, comportando un miglioramento delle prestazioni energetiche della pompa di calore. Inoltre, la potenza elettrica prodotta dal campo di pannelli solari ibridi è utilizzata per coprire la richiesta della pompa di calore riducendone così il prelievo dalla rete elettrica o garantendone il funzionamento autonomo.
Limiti e svantaggi della tecnologia attuale
Nel settore civile e industriale le pompe di calore elettriche sono molto utilizzate per scopi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, per poter funzionare richiedono di estrarre energia da una sorgente a bassa temperatura (circa tra il 60% e 80% da acqua, aria o terreno) e di prelevare energia elettrica dalla rete elettrica nazionale (circa tra 20% e 40%). Ad oggi, salvo poche eccezioni, il funzionamento delle pompe di calore elettriche grava quindi completamente sulla rete elettrica nazionale.
Vantaggi della nuova pompa
Rispetto ad una pompa di calore tradizionale, la pompa di calore proposta:
1. Funziona correttamente anche in assenza di radiazione solare
2. In presenza di radiazione solare, funziona con prestazioni energetiche migliori a parità di effetto utile
3. Ha un prelievo di energia elettrica dalla rete ridotto
4. Garantisce prestazioni migliori anche del campo di pannelli solari ibridi
5. Nella stagione estiva, può funzionare come condizionatore per raffrescare gli ambienti e permette di sfruttare i pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria
Livable, innovative cities. European metropolises network at EXPO REAL. Population growth and helping to structure new living environments. Urban Innovation Seminars, second day of the fair, October 9, 2018.
How can cities stay livable in spite of densification? What are the possibilities of integrating new technologies into living and work environments? EXPO REAL connects representatives of numerous European metropolises in order to discuss challenges and point out approaches to a solution—and brings cities together with investors.
Urban development plays a major role in many areas at EXPO REAL. On the second day of the fair, the Urban Innovation Seminars bring the most diverse European cities together and report on their experiences. “As different as they are, European cities often do face the same challenges. We offer them a forum where they can network, learn from each other and collaborate—and find access to investors for their projects”, explains Claudia Boymanns, Exhibition Director of EXPO REAL.
A European forum for urban innovation
Mayors and CEOs from two dozen European cities will be discussing with each other at the Urban Innovation Seminars. They are coming from Amsterdam, Barcelona, Berlin, Brussels, Eindhoven, Frankfurt, Gdynia, Glasgow, Hamburg, Helsinki, Istanbul, Lisbon, Liverpool, London, Manchester, Paris, Porto, Rotterdam, Stockholm, Stuttgart, The Hague, Utrecht, Vienna and Warsaw. The discussion will be about the most important challenges and opportunities for the creation of healthier cities. About how new technologies and data can be employed for a better quality of life. And investment opportunities in healthcare and urban lifestyle. Also to be debated: the question of how the shift towards urban, technology-driven work environments can be accompanied. The focus is also on ports. The waterfront facilitates new forms of urban living, new business districts and public space. At the same time, how can the waterfront be interlinked with the city center? What investment opportunities arise in view of population growth and both a changed economic framework and way of life?
Highlights of the Urban Innovation Seminars, October 9, 2018
City innovation districts and corridors (12:00–12:50)
Can densifying cities be healthy cities? (15:00–15:50)
Integrating the sharing economy in city development (16:00–16:50)
Urban innovation in Europe’s global cities (17:00–17:50)
Also dealing intensively with urban development is the Intelligent Urbanization Forum with project exhibitions, tours and lectures.
Highlights of the Intelligent Urbanization Forum
Building cities for people—a human centric approach in urban planning
(October 8, 2018, 10:30–11:15)
Smart urban risks: challenges and approaches making the smart city resilient
(October 8, 2018, 13:00–13:50)
Sharing is caring: how shared mobility options & digital mobility apps are changing our cities (October 9, 2018, 12:00–12:50)
Agevolazioni Aziende Energivore: elenco imprese forte consumo energia elettrica di cui al D.M. del 5 aprile 2013 per l’anno 2017 e al D.M. del 21 dicembre 2017 per l’anno 2019.
Indicazioni di carattere generale
Come previsto dalle deliberazioni dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (di seguito ARERA o Autorità), la Cassa per i servizi energetici e ambientali (di seguito: CSEA o Cassa) rende disponibile, ai fini dell’inserimento nell’Elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica (di seguito: Elenco), il sistema telematico (di seguito: Portale) per la raccolta di:
– dichiarazione per l’annualità 2017 (Ante Riforma);
– dichiarazione per l’annualità 2019 (Post Riforma).
Le imprese che abbiano già effettuato la registrazione in occasione della formazione di uno o più Elenchi per le annualità dal 2013 al 2016 e/o per l’anno 2018, possono accedere al Portale con la username e password già in loro possesso.
Le altre imprese dovranno accreditarsi cliccando sul tasto “Nuova registrazione”.
Si precisa che tutte le dichiarazioni risulteranno rese ai sensi degli artt. 46 e 47 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, adottato con il D.P.R. n. 445/2000, con la consapevolezza che, in caso di dichiarazioni mendaci e di falsità negli atti, si incorrerà nelle sanzioni penali previste dal successivo art. 76 e nella decadenza dai benefici, di cui all’art. 75.
SmartEfficiency mette a disposizione i propri professionisti Esperti in Gestione Energetica certificati EGE UNI CEI 11339:20019 per affiancare le imprese per effettuare le dichiarazioni dal 28 settembre 2018 fino alle ore 23:59 del 12 novembre 2018.
SmartEfficiency è una Rete di Partners costituita da Istituzioni Finanziarie, Professionisti, Aziende Produttrici di Tecnologie, per offrire soluzioni personalizzate e sostenibili alle imprese, sia tecnologiche che finanziarie, per diminuire gli sprechi energetici ed aumentare così la competitività sul mercato delle aziende clienti.
Settimana SRI finanza sostenibile. Dal 13 al 22 novembre 2018 tra Milano e Roma si svolgerà la settima edizione della Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile, o Settimana SRI.
L’iniziativa, promossa dal Forum per la Finanza Sostenibile, consiste in una serie di eventi e conferenze, interamente dedicati all’SRI.
Il calendario prevede 13 convegni e una rassegna di eventi culturali; per l’occasione, il Forum ha chiamato a raccolta relatori di grande prestigio a livello nazionale e internazionale, avvalendosi della collaborazione e del supporto di importanti organizzazioni e soggetti finanziari.
Martedì 13 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
DONNE E FINANZA SOSTENIBILE: LO SCENARIO ITALIANO
Presentazione della ricerca sulla propensione all’investimento SRI delle donne in Italia
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva,
Piazza della Minerva 38, Roma
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile
Con: Doxa
Con il sostegno di: Etica SGR, Hermes Investment Management e State Street Global Advisors
Mercoledì 14 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
FINANZA SOSTENIBILE ED ECONOMIA CIRCOLARE
Presentazione delle linee guida per investitori SRI e imprese della filiera del riciclo
Città metropolitana di Milano – Sala degli Affreschi, Palazzo Isimbardi, Via Vivaio 1, Milano
Promosso da: CONAI e Forum per la Finanza Sostenibile
Mercoledì 14 novembre 2018, ore 14:30 – 17:00
DIVERSITY & INCLUSION: COMPORTAMENTI VIRTUOSI, CRESCITA E COMPETITIVITÀ
Quando le policy aziendali diventano un asset strategico
Park Hyatt Hotel Milano – Via Tommaso Grossi 1, Milano
Promosso da: Thomson Reuters
Giovedì 15 novembre 2018, ore 10:00 – 13:30
INVESTIRE IN INNOVAZIONE SOCIALE. UNA SFIDA PER LE CITTA’ METROPOLITANE
Sindaci metropolitani a confronto su finanza di impatto e relazioni pubblico-privato per affrontare le sfide dell’agenda urbana europea
Città metropolitana di Milano – Palazzo Isimbardi, Via Vivaio 1, Milano
Promosso da: Città metropolitana di Milano
Venerdì 16 novembre 2018, ore 09.00 – 14.30
METHODOLOGIES AND TOOLS TO EVALUATE THE FINANCIAL IMPACT OF CLIMATE-RELATED RISKS AND OPPORTUNITIES
FEEM Fondazione Eni Enrico Mattei – Sala Cinema, Corso Magenta 63, Milano
Promosso da: FEEM Fondazione Eni Enrico Mattei
In inglese
Venerdì 16 novembre 2018, ore 10.00 – 13.00
ALPSIB TALK
Impact investing: finanza a impatto sociale per iniziative a favore di NEET e anziani nello Spazio Alpino
Cascina Cuccagna, Via Cuccagna 2/4, Milano
Promosso da: Comune di Pordenone e Forum per la Finanza Sostenibile
Lunedì 19 novembre 2018, ore 10:00 – 12:30
STRUMENTI FINANZIARI PER L’INNOVAZIONE E LA CIRCOLARITÀ NEL MONDO AGRIFOOD
Milano LUISS Hub for makers and students – Via Massimo D’Azeglio 3, Milano
Promosso da: Comune di Milano – Direzione Economia Urbana e Lavoro
Con il contributo di: OpenAgri – Urban Innovative Actions (UIA) e
Revolving Investment in Cities of Europe (RICE)
Lunedì 19 novembre 2018, ore 15:00 – 17:30
RATING DI SOSTENIBILITÀ
Università e industria finanziaria a confronto
Università Cattolica del Sacro Cuore – Aula Pio XI, Largo Gemelli 1, Milano
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile
Con: Accademia Italiana per la Finanza Sostenibile e ALTIS Università Cattolica
Martedì 20 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
INVESTIMENTO SOSTENIBILE NELLE AREE EMERGENTI
Milano LUISS Hub for makers and students – Via Massimo D’Azeglio 3, Milano
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile Con: Acri e UNICEF
Con il sostegno di: Hermes Investment Management e Raiffeisen Capital Management
Martedì 20 novembre 2018, ore 14:30 – 17:00
FINANZA SOSTENIBILE E INFRASTRUTTURE SOCIALI
Le condizioni per l’incontro tra domanda e offerta
Ambrosianeum – Sala Falk, Via delle Ore 3, Milano
Promosso da: Fondazione Sodalitas
Mercoledì 21 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
SRI IN EUROPE
An insight on the recent initiatives on sustainable finance led by the European Institutions
FEEM Fondazione Eni Enrico Mattei – Corso Magenta 63, Milano
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile
In inglese
Mercoledì 21 novembre 2018, ore 15:00 – 17:30
SOSTENIBILE E REDDITIZIO:
L’INVESTIMENTO ESG ALLA PROVA DEI RISPARMIATORI ITALIANI
Presentazione della guida alla finanza sostenibile per consulenti finanziari e reti di vendita
Villa Necchi Campiglio – Via Mozart 14, Milano
Promosso da: Natixis Investment Managers
Giovedì 22 novembre 2018, ore 10:00 – 13:00
OPERATORI PREVIDENZIALI E INVESTIMENTO SOSTENIBILE
Presentazione della ricerca su SRI e previdenza in Italia
INPS – Sala Angiolillo, Palazzo Wedekind, Piazza Colonna 366, Roma
Promosso da: Forum per la Finanza Sostenibile Con: Mefop
Con il sostegno di: Coima SGR, DWS, Fondo Italiano d’Investimento e Vigeo Eiris
Rating ESG e performance di mercato: l’SRI conviene. Esiste una correlazione positiva tra sostenibilità e rendimenti dei titoli: questo il risultato di una ricerca di Banor SIM presentata al seminario del Forum per la Finanza Sostenibile
Primo appuntamento dopo la pausa estiva con gli SRI Breakfast del Forum per la Finanza Sostenibile: obiettivo del seminario, promosso da Banor SIM e ospitato come di consueto presso la sede del Forum a Milano, era approfondire la relazione tra rating di sostenibilità delle imprese e performance dei titoli, analizzando implicazioni e conseguenze per gli investitori SRI (da Sustainable and Responsible Investment).
La discussione si è articolata a partire dai risultati di un recente studio realizzato da Banor SIM in collaborazione con il Politecnico di Milano; i dati sono relativi a 882 titoli dell’indice Stoxx Europe 600 nel periodo 2012-2017. Lo studio ha dimostrato che le imprese con elevato rating ESG (da Environmental, Social and Governance) presentano performance migliori, sia in termini di risultati di bilancio, sia nell’andamento dei titoli, che pertanto risultano più redditizi per gli investitori.
L’incontro ha offerto l’occasione per condividere i risultati dello studio con la comunità SRI e per analizzare le aspettative degli investitori nel processo di valutazione dei titoli secondo i criteri di sostenibilità.
Sono intervenuti: Matteo Bonaventura (PhD, CFA Financial Analyst di Banor SIM); Arianna De Leo (Responsabile Filantropia Strategica di UNICEF Italia); Alessandra Franzosi (Head of Pension Funds and Asset Owners di Borsa Italiana) e Giancarlo Giudici (Docente della School of Management del Politecnico di Milano). La tavola rotonda è stata moderata dal Segretario Generale del Forum Francesco Bicciato.
Illustrando lo studio, Bonaventura ha richiamato l’attenzione sull’importanza di un’efficace e completa rendicontazione da parte delle aziende delle informazioni di sostenibilità, considerate tra gli elementi necessari che consentono all’investitore di formulare le proprie scelte d’investimento, secondo il principio di “materialità”: “Nel contesto attuale il concetto di materialità è già molto diffuso, ma viene implementato in modalità differenti e talvolta discordanti – ha osservato l’esperto. – Applicando gli standard SASB al contesto Europeo abbiamo preso come riferimento il concetto legale di materialità sviluppato dalla SEC, la cui definizione è incentrata sull’investitore. Alla base della nostra ricerca, quindi, ci sono i driver fondamentali di creazione di valore per le società, che sono anche gli stessi fattori fondamentali che un investitore vorrebbe avere a disposizione per decidere al meglio su come allocare il capitale”.
Franzosi ha commentato: “Borsa Italiana è da tempo impegnata affinché cresca la consapevolezza presso le nostre imprese emittenti dell’importanza strategica della comunicazione ESG al mercato e del dialogo ESG con gli investitori, come fattori di successo per la crescita dei business e per lo sviluppo di mercati dei capitali sostenibili”.
Giudici si è quindi soffermato sui vantaggi per imprese e investitori che derivano dall’adozione di pratiche ESG: “Come dimostra la ricerca, integrare criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di attenzione verso tutti gli stakeholder con i modelli tradizionali di analisi finanziaria value-based può dare vantaggi ai gestori e agli investitori. Sono sempre di più le imprese che investono nelle buone pratiche ESG, nella convinzione che questo possa rappresentare un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.
De Leo ha osservato che l’integrazione dei fattori ESG può aiutare le imprese a identificare gli impatti negativi, a rafforzare i comportamenti virtuosi e a migliorare le proprie performance. “A oggi l’integrazione degli elementi di sostenibilità ha visto gli aspetti ambientali e di governance preponderanti nelle analisi e nei report, mentre la dimensione sociale sta iniziando solo ora a ricevere maggiore attenzione. L’UNICEF ritiene che includere nei criteri di selezione degli investimenti indicatori con un chiaro riferimento ai diritti umani e ai diritti dei bambini possa rafforzare le strategie di sostenibilità delle imprese e produrre benefici a lungo termine sia per le aziende stesse, sia per le comunità all’interno delle quali operano”.
Infine, Bicciato ha inquadrato la rilevanza dello studio in funzione di una virata sempre più decisa e generalizzata dei mercati finanziari verso principi e strategie propri dell’SRI: “L’investimento sostenibile rappresenta sempre più spesso una soluzione efficace alla ricerca di un miglior rapporto rischio-rendimento nel medio-lungo periodo. La pubblicazione e la diffusione di studi come quello che presentiamo oggi contribuiscono a rinforzare la consapevolezza degli investitori che integrare i temi ESG nelle strategie di investimento consente di minimizzare i rischi e cogliere nuove opportunità con effetti positivi sul piano sociale e ambientale”.
ll Forum per la Finanza Sostenibile è nato nel 2001. E` un’associazione non profit multistakeholder: ne fanno parte operatori del mondo finanziario e altri soggetti interessati dagli effetti ambientali e sociali dell’attività finanziaria. La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari. Il Forum per la Finanza Sostenibile è parte di Eurosif, l’European Sustainable Investment Forum.
Torino Green Endurance. Quanto fai con una ricarica? I migliori driver elettrici in gara a Torino alla Future Mobility Week. Il 3 ottobre la penultima gara del campionato italiano “Green Endurance”. Intanto crescono le aziende che sostengono FMW.
Future Mobility Week scende in strada. La più completa manifestazione sull’hardware, il software ed i servizi per la mobilità nuova, ospita il 3 ottobre prossimo, tra i numerosi eventi che la caratterizzano, la penultima prova del “Green Endurance”, il nuovo Campionato Italiano Energy Saving varato dalla Commissione Attività Ecosostenibili e Sperimentali di AciSport per il 2018.
Questa edizione del Campionato ammette per la prima volta solo veicoli con alimentazione 100% elettrica. Gli equipaggi si trovano di fronte alla sfida di gestire ogni kW/h della batteria dell’auto durante le gare che hanno lunghezze tra 400 e 600 km. Un settore di gara particolarmente interessante per la mobilità di ogni giorno è la “Green Pole Position”, dove sono determinanti le abilità di guida, navigazione e l’efficienza tecnica delle vetture. La Green Pole Position è una prova esclusivamente di consumo che determina l’ordine di partenza della gara e premia l’equipaggio più “green” con 5 punti extra in classifica.
La ricarica delle vetture avviene in conformità della normativa (Modo3 IEC 61851-1) con l’allestimento di un “Charge Park” dove ogni concorrente ha a disposizione una wall-box da 7,4 kW con presa Tipo2. A Torino i paddock, la partenza e l’arrivo saranno allestiti nel piazzale antistante a Lingotto Fiere, sede di molte eventi della Future Mobility Week.
Intanto, crescono i sostenitori della manifestazione del Lingotto, e in particolare dei due eventi principali, Future Mobility Expoforum il 3 e il 4 ottobre e l’Automotive Cluster Forum del 4 ottobre.
Gli ultimi arrivati comprendono SEAT (Gruppo VW), 5T, EasyPark, FSCargo, Assogasliquidi, Greenshare, Keysight Technologies, Masternaut, Microlease e Nedap.
Importante anche l’adesione degli stakeholders: ANCI, ANFIA, ANEV, ANFOV, Camera di Commercio di Torino, CEI-CIVES, Citta di Torio, Città Metropolitana di Torino, Commissione Europea, I3P, Mesap, Ministero dell’Ambiente, OITA, Regione Piemonte, Telios, Torino Design of the City, Torino Wireless, TSP, TTS, Unione Industriale di Torino, UNRAE.
Future Mobility Week si svolge dall’1 al 5 ottobre a Torino, principalmente a Lingotto Fiere. FMW nasce dall’esperienza di GL Events e Clickutility Team, da cinque anni co-organizzatori di Smart Mobility World nel mondo della mobilità.
– BYinnovation è Media Partner di Future Mobility Week
SustainAbility mobilità pulita in Europa: gli strumenti identificati in un nuovo studio con Ujet. Gli scooter elettrici sono una soluzione vantaggiosa e rapidamente scalabile per le sfide sociali, ambientali ed economiche nelle città; è però necessaria un’azione più decisa per incentivare lo switch dai veicoli tradizionali.
Questo il risultato della ricerca, commissionata dalla global tech company Ujet e presentata durante Citytech. Nello studio si evidenzia, infatti, come i potenziali benefici degli scooter elettrici saranno raggiunti solo nelle città dove vi è una rapida e profonda trasformazione delle flotte di veicoli privati, determinata da un cambiamento delle policy.
Mentre negli ultimi decenni le emissioni prodotte da altri settori sono diminuite, gli impatti della mobilità sono aumentati. Le emissioni causate della mobilità sono attualmente responsabili di circa il 23% delle emissioni globali di CO2 e contribuiscono in modo determinante all’inquinamento atmosferico nelle nostre città.
I veicoli elettrici (EVs) vengono considerati sempre di più la soluzione maggiormente efficiente per eliminare le emissioni causate della mobilità e per migliorare la qualità dell’aria. La relazione sottolinea che la sostituzione dell’80% dei veicoli su strada con i veicoli elettrici, compresi gli scooter, entro il 2050 ridurrebbe le emissioni di NOx, PM e SO2 di oltre l’80% rispetto ai livelli del 2010.
La ricerca dimostra inoltre che l’inazione non è un’opzione.
Attualmente, 9 persone su 10 in tutto il mondo respirano aria inquinata.
Questo causa 556.000 morti premature in Europa attribuibili all’inquinamento dell’aria e a quello domestico.
Solo a Barcellona è stato stimato che 3.500 morti premature sono correlate all’inquinamento dell’aria.
Al di là di questo, la congestione nelle città costa all’economia europea oltre l’1% del suo PIL ogni anno.
Parigi è la terza città più congestionata in Europa con il traffico in aumento di circa 40 minuti al giorno e con un costo complessivo di 9.9 miliardi di euro l’anno.
Il passaggio ad auto e autobus elettrici – promosso a vari livelli – è al centro delle discussioni; il rapporto costo/efficacia e la scalabilità presentano però una barriera per l’effettiva adozione. Secondo il report, i requisiti minimi di infrastruttura e deposito rendono gli scooter elettrici un’opzione di mobilità facilmente scalabile e pulita. Ogni posto auto può contenere un totale di 10 scooter, e un passaggio del 10% da auto a e-scooter ridurrebbe la congestione del 40%, aiutando a contrastare la più grande fonte di inquinamento atmosferico.
“Le esistenti soluzioni di mobilità urbana non stanno al passo con la crescita delle città e non fanno fronte all’incremento di inquinamento e congestione. L’unica soluzione è ridefinire la mobilità urbana, adottando un modello più adeguato e adottando velocemente questa nuova soluzione” ha sostenuto Hugues Despres, CEO di Ujet International. “È necessario pensare i trasporti urbani in prospettiva futura. La nostra missione è di permettere ad ogni individuo di cambiare la propria relazione con la città in cui vive e siamo entusiasti di lavorare al miglioramento di mobilità, comodità e sostenibilità” ha proseguito Despres.
“Nelle città d’Italia, le morti premature causate dallo smog superano la media europea: più di 60 mila all’anno – ha dichiarato Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile per Legambiente ONLUS. “Nelle città storiche, il traffico ci perseguita quanto l’inquinamento: è per questa ragione che a Milano circolano 12 moto ogni 100 abitanti e a Genova ben 24. Gli scooter elettrici possono rappresentare in Italia una fantastica soluzione sia per la mobilità dei singoli che per la qualità della vita urbana di tutti. Tanto più che la trazione elettrica si dimostra particolarmente performante ed efficiente proprio per i mezzi più leggeri: Ujet con la batteria carica può percorrere un centinaio di chilometri e si ricarica ad una normale presa elettrica a casa o in ufficio al costo di 50 centesimi circa. La velocità massima di 45 km/h consente veloci spostamenti urbani, ma limita gli eccessi e i pericoli relativi”.
SustainAbility ha classificato nove tipologie di trasporto urbano – dall’auto agli spostamenti pedonali – concludendo che gli e-scooter offrono i maggiori benefici in termini sia ambientali sia sociali. I parametri utilizzati per classificare le diverse soluzioni sono: sostenibilità, inclusività, efficienza e sicurezza. Su un totale di 39 punti disponibili, gli e-scooter hanno raggiunto 37 punti contro i 26 degli scooter.
Le autorità cittadine e i governi stanno già esplorando le diverse opzioni per una mobilità più sostenibile. Le iniziative identificate in tutto il mondo comprendono di modelli di sharing, sistemi di gestione del traffico e una migliore integrazione delle diverse modalità di mobilità.
Nel 2017, dodici città tra cui Milano, Parigi e Barcellona, hanno firmato la C40 Fossil-Fuel-Free Streets Declaration (Dichiarazione sulle strade senza combustibile fossile C40), impegnandosi a fornire dal 2025 solo autobus a emissione zero e ad assicurare, entro il 2030, un’area più grande ad emissione zero nelle città.
Mentre molte misure di politica europee nazionali e municipali si concentrano sulle auto e trasporti pubblici elettrici, sono necessarie ulteriori iniziative che promuovano attivamente l’adozione di scooter elettrici nelle città.
I governi e le città dispongono di potenti strumenti politici per incentivare un ulteriore cambiamento.
Gli esempi emersi dallo studio includono:
– Creazione di sovvenzioni e incentivi fiscali che incoraggiano l’acquisto degli scooter elettrici;
– Progressiva uscita dal mercato degli scooter tradizionali;
– Assegnazione di posti auto gratuiti per gli e-scooter
– Obiettivi specifici per accelerare l’adozione degli scooter elettrici;
– Sviluppo di infrastrutture stradali dedicate per gli e-scooter; integrazione di veicoli elettrici individuali nei sistemi di mobilità urbana per incoraggiare comportamenti eco-compatibili (ad esempio, introduzione di tariffe ridotte per gli utenti di e-scooter sui trasporti pubblici).
Se vogliamo raggiungere l’obiettivo climatico di 2°C previsto dall’Accordo di Parigi, le strategie di riduzione delle emissioni devono considerare soluzioni di mobilità scalabili e a emissioni zero.
Informazioni sullo studio
Il documento è basato su una ricerca documentaria basata su fonti accademiche e risultati di think tank, organizzazioni intergovernative, non governative e media internazionali. SustainAbility si è concentrata sui dati più recenti disponibili. Lo scopo della ricerca è globale e orientato a comprendere le sfide e le soluzioni a livello di città.
L’obiettivo della ricerca è:
– Ampliare la discussione attorno a possibili soluzioni sociali, ambientali e sfide economiche nelle città moderne;
– Aumentare la conoscenza sul ruolo che gli e-scooter possono svolgere per affrontare queste sfide, inclusa la promozione dei benefici che possono nascere nelle città;
– Evidenziare le misure che aiuteranno le città e le loro popolazioni a beneficiare pienamente degli scooter elettrici, inclusi i requisiti di infrastruttura, policy e i cambiamenti di comportamento.
Il termine “scooter elettrico” (e-scooter) utilizzato in tutto lo studio, si riferisce a un veicolo a due ruote equivalente ad un ciclomotore elettrico di potenza fino a 4kW e alla velocità massima di 45km/h (Categoria L1 e-b secondo la vigente normativa dell’Unione Europea).
Ujet è un’impresa high tech con l’ambizione di re-immaginare la mobilità urbana e la vivibilità in tutto il mondo. Ujet utilizza la propria esperienza nelle scienze dei materiali, tecnologia pulita, connettività e design elegante per creare soluzioni di mobilità pioneristiche che rispondono alle aspirazioni delle persone per una vita migliore nelle città, oggi e domani.