Category: Real Estate – City

Great Place to Work: cultura e fiducia nell’ambiente di lavoro. Great Place to Work Institute è una società internazionale di consulenza manageriale specializzata nello studio dell’ambiente organizzativo e nella consulenza alle aziende per il miglioramento dei loro ambienti di lavoro.
Fondata a San Francisco (USA) nel 1991 dal giornalista e scrittore Robert Levering, Great Place to Work® Institute è oggi presente in 49 Paesi nel mondo.
Great Place to Work® Italia è presente in Italia dal 2001 e l’anno successivo viene pubblicata la prima classifica delle migliori aziende per cui lavorare in Italia.
Great Place to Work® Italia è guidata da Alessandro Zollo.

Great Place to Work® Institute analizza da più di vent’anni la qualità degli ambienti organizzativi, conducendo in 49 Paesi del mondo una ricerca che, attraverso un questionario distribuito all’interno delle aziende, chiede direttamente ai dipendenti di valutare il grado di fiducia nella propria azienda e quanto la ritengano un “great place to work”.
Great Place to Work® Institute si occupa di Analisi e Ricerche necessarie per individuare le caratteristiche degli ambienti di lavoro eccellenti, individuare le Best Practice in tutto il mondo, e di supportare le organizzazioni, attraverso interventi consulenziali ad hoc, formazione e pianificazione di azioni di miglioramento, in un percorso di cambiamento culturale.

La Classifica “Best Companies to Work for”
Oggi Great Place to Work® Institute è oggi partner di numerose aziende del mondo, innovative e di successo. Grazie alla collaborazione con queste aziende, l’Istituto realizza in tutto il mondo 46 classifiche delle migliori aziende per cui lavorare. Ogni anno Great Place to Work® collabora mediamente con oltre 7.200 organizzazioni, intervistando circa 5 milioni di dipendenti annualmente.
Le classifiche, oltre ad essere nazionali, vengono realizzate su base europea (Best Workplaces in Europe) e mondiale (World’s Best Multinational Workplaces).
Oggi la lista Best Workplaces è ormai diventata un appuntamento annuale molto atteso, accreditandosi quale strumento di riferimento per manager in cerca di nuove opportunità, neolaureati che si approcciano al mondo del lavoro ed head hunters a caccia di talenti.
E’ inoltre in grado di influenzare la percezione delle aziende all’interno e all’esterno, con ricadute sul business stesso.

La storia
Nel 1981 un editore di New York chiese a due giornalisti finanziari, Robert Levering e Milton Moskowitz, di scrivere un libro dal titolo “The 100 Best Companies to Work for in USA”.
Nonostante le difficoltà e gli scetticismi rispetto ad un progetto considerato troppo ambizioso, i due giornalisti intrapresero con spirito pioneristico un percorso che si rivelò infine un’esperienza affascinante e di grande valore.
Levering e Moskovitz compresero, in anticipo sui tempi, che l’elemento chiave degli ambienti di lavoro “eccellenti” non era costituito da un insieme di benefit, programmi e politiche per i dipendenti, ma da relazioni di qualità basate su fiducia, orgoglio e spirito di squadra. Fu chiaro fin da subito che si trattava di veri e propri fattori chiave che contribuivano a migliorare le performance aziendali dell’organizzazione.

Il ruolo della fiducia nell’ambiente di lavoro divenne il tema centrale non solo di quel primo pionieristico libro del 1984, ma anche di un secondo libro pubblicato nel 1988 con il titolo “A Great Place to Work: What makes some employers so good – and most so bad”.

Queste idee sono ancora oggi il nucleo su cui si fonda Great Place to Work® Institute.
Gradualmente, i modelli e la metodologia dell’istituto vennero accreditati a livello internazionale quali sistemi privilegiati per la misurazione di quello che oggi viene definito “ambiente di lavoro eccellente”. Nel 1997, Fortune (negli USA) e Exame (in Brasile) collaborarono con il settore di ricerca dell’istituto ed elaborarono la prima classifica delle 100 Best Companies to Work For, dedicata agli ambienti di lavoro. Progressivamente, Great Place to Work® aprì uffici in 49 Paesi nel mondo e l’apertura di nuove sedi è ancora in crescita costante.

www.greatplacetowork.it

BPIE: buildings as energy-hubs can strengthen the energy system. Buildings could play a major role in supporting the low carbon development of other sectors, says BPIE in its latest paper. 10 principles are making the case for buildings to be at the core of a decarbonised energy system, producing, storing and supplying energy, making the energy system more flexible, resilient and efficient.
As micro energy-hubs, highly efficient buildings can balance the grid through proactive energy demand management and play a leading role in transforming the EU energy market, shifting from centralised, fossil-fuel-based systems towards a decentralised, renewable, interconnected and variable system.

There are many benefits to fast-tracking the concept of micro energy-hubs: from empowering users to control their own renewable energy production and consumption; to cutting energy bills and facilitating the surge of renewable energy as well as electrical vehicles, and even reinforcing energy security.

BPIE identifies 10 principles for buildings to become micro energy-hubs which should be the reference when re-designing our energy system. They are all important separately, but more impactful once considered together. Maximising the buildings’ energy efficiency level, however is the first priority in order to successfully apply the other principles.

Once this first principle is implemented, the other principles to transform the building sector should be applied, such asrenewable energy integration, incorporating demand response, stimulating energy storage capacity, encouraging uptake of electric vehicles, decarbonising heating & cooling energy and more.

Developing an enabling and supportive policy framework is a key success factor. The ongoing reviews of building-related legislation should reflect the concept and revised legislative instruments should encompass the full scope of micro energy-hubs Oliver Rapf, BPIE’s Executive Director, adds that “an all-encompassing vision on buildings as micro energy-hubs would have a bearing on all five dimensions of the Energy Union – from supporting security of supply to decarbonising the economy. In light of the legislative packages under way in 2016, serious thought should be given to including this concept”.

About BPIE
The Buildings Performance Institute Europe (BPIE) is a European not-for-profit think-tank with a focus on independent analysis and knowledge dissemination, supporting evidence-based policy making in the field of energy performance in buildings. It delivers policy analysis, policy advice and implementation support.

www.bpie.eu

www.buildingsdata.eu

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ZAir di Zucchetti Facility: qualità dell’aria migliora salute degli addetti. La soluzione di Zucchetti Facility consente di raccogliere, analizzare e monitorare un’ampia gamma di parametri ambientali, tutelando in ogni momento la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Secondo Istat, 31 milioni è il numero delle giornate lavorative del 2015 perse per colpa di un ambiente malsano, cui contribuiscono valori inadeguati di parametri come temperatura, qualità dell’aria, umidità e ventilazione.
La normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, il Decreto legislativo 81/2008, classifica il microclima dell’ambiente di lavoro tra gli agenti fisici che devono essere compresi nella valutazione dei rischi.

È dunque fondamentale monitorare, regolare e pianificare le corrette condizioni fisico-ambientali sul luogo di lavoro, per favorire il benessere del lavoratore e non creare sensazioni di disagio che possono anche arrivare a comprometterne la sicurezza e la salute. (altro…)

Cosentino Innovation Academy: Introduzione al BIM, Building Information Modeling. La presentazione, a cura dell’ arch. Eleonora Fontana, ha approfondito i seguenti temi:

1 – IL DNA E LA STORIA DEI SAPERI
– Dall’industria aerospaziale a quella delle costruzioni
Tra la fine del 1970 e l’inizio del 1980, i sistemi CAD aumentarono le loro potenzialità di sviluppo tanto che le industrie aerospaziali e manifatturiere decisero di implementare questo sistema attraverso una collaborazione fattiva con le software house.
Questi software progettati per l’industria aerospaziali e manifatturiera consentivano innanzitutto la progettazione e verifica di geometrie complesse, in seguito permisero di eseguire delle simulazioni meccaniche e tecniche impensabili con i precedenti processi ricorsivi di prototipazione\verifica\riprogettazione\nuovo prototipo abbassando drasticamente i costi e contraendo i tempi
Tali strumenti e principi furono adottati nell’ambito del settore delle costruzioni: comparvero così sul mercato software di disegno 2D e di modellazione 3D per l’edilizia.

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MADE Expo 2017: innovazione e progetto. La rigenerazione urbana sarà il tema conduttore della fiera MADE expo, che torna a Fiera Milano Rho dall’8 all’11 marzo 2017.

La grande scommessa dei prossimi anni sarà quella di realizzare un piano di rigenerazione urbana che punti ad arrestare il consumo di suolo e a trasformare zone del nostro Paese già urbanizzate in aree di aggregazione, servizi e parchi urbani. Una sfida impegnativa e affascinante al tempo stesso lanciata dall’architetto Stefano Boeri, dallo scrittore John Foot e dall’assessore Cristina Tajani in occasione della tavola rotonda che ha aperto la conferenza stampa di presentazione di MADE expo 2017.

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Trend degli investimenti alberghieri. Performance e scenari. Presentazione del rapporto Hotels & Chains 2017.
È stata presentata a Milano, nell’ambito del Master in Economia del Turismo presso l’Università Bocconi, la quinta edizione del rapporto Hotels & Chains 2017 realizzato da Horwath HTL, STR e, per la seconda volta, in collaborazione con Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

L’evento ha riscosso notevole successo ed ha visto un’ampia partecipazione da parte degli imprenditori del settore e del sistema bancario, dimostrando il crescente interesse nei confronti dei cambiamenti in atto nel mercato alberghiero.

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