ADACI Fucina 2022. Effetto Domino in 10 Mosse. La decima edizione del Negotiorum Fucina si svolgerà in doppia modalità: 9 Tavole Rotonde Tematiche saranno in streaming dal 13 al 16 giugno, mentre le rimanenti 4 Tavole Rotonde, la Plenaria e la Fucina Community si svolgeranno in presenza il 17 e 18 giugno a Villa Fenaroli – Rezzato (BS).
La ri-generazione attraverso il sourcing
Shortage, Volatilità dei costi, Risk management, Sostenibilità, Transizione digitale, Re-shoring, Innovazione Tecnologica, Crisi energetica, Nuovi paradigmi/equilibri, Smart working/Fattore Umano .. le nuove sfide del procurement e del supply management
“Effetto domino” della crescita sostenibile
Si tratta di un cambiamento che dà origine a un effetto a catena. Basta un piccolo incentivo iniziale o un contributo, seguito da un adeguato apporto dal settore privato per innescare una crescita economica pluriennale. Il Procurement gioca un ruolo da protagonista nella ricerca di nuove relazioni oltre i confini dell’azienda e nel ridurre e gestire le criticità.
La parola chiave del convegno è #snodo
Il Procurement come organo di collegamento fra due parti rigide e soluzione all’emergenza.
Il Procurement influenza le decisioni di acquisto, ha un ruolo decisivo nella creazione di un’economia rigenerativa e di ricostruzione, un’economia di negoziati e di equilibri commerciali.
Come facilitare il passaggio ad un’economia equa, giusta, inclusiva, che protegge e valorizza gli ecosistemi di fornitura?
Attraverso la costruzione di catene di fornitura eque, giuste, inclusive e rigenerative, con dimensioni sempre più planetarie.
Percorsi pratici che tracciano i paradossi della funzione, casi di studio e soluzioni realizzati dalle eccellenze italiane.
Tre i concetti positivi che saranno le guidelines del convegno:
1. Rigenerazione.
2. Protagonista il sourcing: snodo.
3. Catene di fornitura globali inclusive, giuste, eque e rigenerative.
13 GIUGNO (in streaming):
– dalle 11:00 alle 13:00 in streaming
Networking Virtuale SPONSOR
– dalle 15:00 alle 15:30 in streaming
APERTURA FUCINA X CON LA PRESENZA DELL’IFPSM (International Federation Purchasing and Supply Management)
– dalle 15:30 alle 18:00 in streaming
Tavola Rotonda INTERNAZIONALIZZAZIONE
14 GIUGNO (in streaming):
– dalle 9:00 alle 12:00 in streaming
Tavola Rotonda BUSINESS TRAVEL
– dalle 10:00 alle 13:00 in streaming
Tavola Rotonda ICT e COMMUNITY ICT PROCUREMENT BUYER
– dalle 15:00 alle 18:00 in streaming
Tavola Rotonda PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
– dalle 16:00 alle 19:00 in streaming
Tavola Rotonda MANIFATTURIERO EVOLUTO
– dalle 17:00 alle 18:30 in streaming
COMMUNITY WOMEN for PROCUREMENT
15 GIUGNO (in streaming):
– dalle 9:00 alle 12:00 in streaming
Tavola Rotonda CHIMICO FARMACEUTICO
– dalle 10:00 alle 13:00 in streaming
Tavola Rotonda ALIMENTARE & GDO
– dalle 15:00 alle 18:00 in streaming
Workshop MONITORAGGIO MERCATI MATERIALI
– dalle 16:00 alle 19:00 in streaming
Tavola Rotonda FACILITY MANAGEMENT
– dalle 17:00 alle 18:30 in streaming
COMMUNITY Q2P ADACI
16 GIUGNO (in streaming):
– dalle 9:00 alle 12:00 in streaming
DISCUSSION for PROCUREMENT FUTURE TOTALLY FREE of TOPICS
– dalle 10:00 alle 13:00 in streaming
Tavola Rotonda TECNOLOGIE LEAN e SMART WORKING
17 GIUGNO (in presenza – tavole rotonde parallele al mattino):
– dalle 10:00 alle 13:00 in presenza
TAVOLA ROTONDA GLOBAL RISK MANAGEMENT
– dalle 10:00 alle 13:00 in presenza
Tavola Rotonda SOSTENIBILITA’ e GREEN PURCHASING
– dalle 10:00 alle 13:00 in presenza
Tavola Rotonda INNOVAZIONE TECNOLOGICA
– dalle 10:00 alle 13:00 in presenza
Tavola Rotonda LOGISTICA INTEGRATA e TRASPORTI
– dalle 14:00 alle 15:00 in presenza
NETWORKING
– dalle 15:00 alle 18:30 in presenza
PLENARIA FUCINA
18 GIUGNO (in presenza)
– dalle 9:00 alle 12:00 in presenza
FUCINA COMMUNITY: Evoluzione professionale Buyer / Procurement Manager (Abilità, Conoscenze, Competenze)
Nelle tre parole REAGIRE, MODIFICARE e STABILIZZARE grazie alle soft skills del leadr: RESILIENZA, CREATIVITÀ e TENACIA al SERVIZIO
– dalle 12:00 alle 13:00 in presenza
ASSEMBLEA NAZIONALE ADACI
I partecipanti potranno visitare gli stand virtuali dei Fornitori/Sponsor attraverso un’innovativa piattaforma di coinvolgimento digitale che permetterà di visualizzare le proposte delle singole aziende espositrici (informazioni, immagini, video, brochure, ecc.) e di interagire con esse.
La partecipazione al Negotiorum Fucina dà diritto a:
Plenaria 5 crediti per il mantenimento dell’attestazione Q2P ADACI
Singola Tavola Rotonda 3 crediti per il mantenimento dell’attestazione Q2P ADACI
Oltre 2 Tavole Rotonde 12 crediti per il mantenimento dell’attestazione Q2P ADACI
SEDE DI RIFERIMENTO 17 e 18 giugno – Villa Fenaroli Palace Hotel – Via Giuseppe Mazzini, 14 – Rezzato (BS)
– BYinnovation è Media Partner ADACI Fucina
La Tradizione illuminata. SMARTEFFICIENCY per ILLUMINAZIONE. Deco Industrie, proprietaria di Scala, il marchio del settore iscritto nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, si è avvalsa della consulenza di SmartEfficiency per la riqualificazione illuminotecnica dei propri stabilimenti di Bagnacavallo (RA), Forlì (BO) e Zerbinate di Bondeno (FE). (altro…)
Rompere soffitto di cristallo e aumentare la presenza femminile nei ruoli di leadership. SumUp: dai bias inconsci del “mini-me” alla sindrome dell’impostore: insieme a Felizitas Lichtenberg (she/her), Global Head of Diversity and Inclusion, e Nastasia Neumann (she/her), Lead Talent Acquisition Partner, la fintech SumUp mette in evidenza le strategie da applicare nel processo di recruiting e nella comunicazione per rompere il “soffitto di cristallo” e dare più spazio alle donne nei ruoli di leadership.
Nel mondo del lavoro, per le donne è ancora evidente la difficoltà a rompere il “soffitto di cristallo”, a raggiungere cioè ruoli di rilievo all’interno della propria organizzazione lavorativa o sociale o ad affermare la parità dei diritti, a causa di barriere e discriminazioni sociali, culturali e anche psicologiche.
A confermarlo sono anzitutto i numeri: secondo un sondaggio IBM, ad esempio, su 2.300 organizzazioni mondiali meno di 2 ruoli di responsabilità su 10 (tra cui CEO, vicepresidenti, direttori e senior manager) sono ricoperti da donne e un’analisi condotta da Preply rivela che le donne rappresentano solo il 4,7% dei più importanti CEO a livello mondiale.
Per raggiungere un equilibrio di genere sul lavoro è necessario affrontare i pregiudizi inconsci – a partire dal processo di assunzione: secondo il Gender Insights Report di LinkedIn, nell’esaminare i candidati i recruiter hanno il 13% di probabilità in meno di cliccare e visualizzare il profilo di una donna quand’esso compare nelle ricerche. Eppure, nel momento in cui vengono esaminati, i profili delle donne risultano qualificati tanto quanto quelli maschili.
È necessario, quindi, che le aziende lavorino su più fronti per abbattere barriere, stereotipi e pregiudizi e per creare una cultura aziendale che valorizzi la diversità e all’interno della quale la donna non si senta in difetto.
A fare il punto sul tema è SumUp, fintech leader nel settore delle soluzioni digitali e cashless per le piccole imprese e sempre al fianco delle donne e imprenditrici di tutto il mondo.
Insieme a Felizitas Lichtenberg (she/her), sua Global Head of Diversity and Inclusion, e a Nastasia Neumann (she/her), sua Lead Talent Acquisition Partner, la fintech sta infatti portando avanti un percorso che mira a valorizzare i migliori talenti professionali e individuali e a creare una cultura aziendale in cui la partecipazione femminile nei ruoli di leadership venga supportata.
Anche grazie a questo lavoro continuo, SumUp può oggi vantare il 51% di donne tra i dipendenti dell’azienda; inoltre, nell’ultimo anno, la presenza femminile in ruoli executive è passata dal 17% al 25%; nel 2021, con l’impegno ad assumere il 30% di donne nei ruoli dirigenziali, Sumup ha raggiunto l’obiettivo del 48%. Si tratta di risultati particolarmente importanti considerando il settore i cui opera la fintech. Inoltre, proprio in questi giorni la Vicepresidentessa del Design di SumUp, Pamela Mead, ha ricevuto il riconoscimento come una delle 25 donne leader nella tecnologia finanziaria da parte del Financial Technology Report: entrata in SumUp nel 2019, Pamela lavora con il suo team mettendo al primo posto nella progettazione dei prodotti l’accessibilità, per creare soluzioni che siano efficaci, utili, ma soprattutto inclusive per tutti i commercianti.
Un esempio e un apprezzamento importante che dà ancora più forza a SumUp nel proseguire questa crescita e la dedizione per aumentare ulteriormente la presenza di donne in ruoli di leadership. “Per farlo – spiegano Felizitas Lichtenberg e Nastasia Neumann – è necessario decostruire i bias inconsci (come, ad esempio, la sindrome del ‘mini-me’ o i cosiddetti in-group bias), radicati nella società e nelle persone, inclusi i recruiter e i responsabili delle assunzioni e delle Risorse Umane. È fondamentale aumentare la consapevolezza generale in merito ai pregiudizi e a come le micro-disuguaglianze possano manifestarsi in ogni contesto, così da migliorare le strategie di ricerca, attingendo talenti da diversi e nuovi network. Allo stesso tempo, bisogna supportare le donne affinché superino convinzioni autolimitanti e sovrastrutture (ad esempio la sindrome dell’impostore)“.
Un processo delicato che parte dalle strategie da applicare già in fase di recruiting e nella comunicazione interna all’azienda, e che, come spiega SumUp, è necessario per costruire una cultura aziendale sana, che garantisce il rispetto dei diritti di tutti e favorisce la crescita professionale dei singoli e dei team di lavoro.
Proprio con l’intento di ispirare altre aziende ad avere un approccio inclusivo e accogliente che valorizzi le figure femminili, Felizitas Lichtenberg, Nastasia Neumann e SumUp condividono quattro punti chiave che stanno sperimentando per migliorare giorno dopo giorno la crescita delle donne in azienda.
1 – Evitare i bias in fase di recruiting
La collaborazione tra il team Diversity & Inclusion e quello delle Risorse Umane è fondamentale: da una parte è necessario incoraggiare candidature al femminile anche attraverso annunci di lavoro inclusivi, dall’altra bisogna formare i recruiter e gli HR Manager affinché non svolgano i colloqui basandosi, anche inconsciamente, su bias e pregiudizi. Proprio per questo, ad esempio, SumUp sta adottando una strategia per la quale i colloqui vengono svolti attraverso diverse interviste: mettere insieme più opinioni su un candidato aiuta ad eliminare i bias inconsci che un singolo recruiter potrebbe avere e a far sì che si ottenga una visione il più oggettiva possibile. In particolare, per i ruoli “senior” si prevedono anche più interviste con numerosi stakeholder interni all’azienda.
2 – Eliminare la sindrome del “mini-me” (o in-group bias)
Un approccio al recruiting di questo tipo aiuta ad arginare la cosiddetta sindrome del “mini-me” (o i cosiddetti in-group bias), che porta referenti e dirigenti a favorire o cercare candidati che siano il più simili possibile a loro per età e genere, mentalità, esperienza nel settore, con cui condividono formazione scolastica e lavorativa, ma anche hobby. Tuttavia, creare un luogo di lavoro con individui troppo simili tra loro può essere controproducente: si rischierebbe soltanto di ottenere un team poco diversificato, mancante di innovazione e punti di vista differenti.
3 – La condivisione fa la forza contro la sindrome dell’impostore
Uno spazio di lavoro sicuro è un luogo all’interno del quale sentirsi liberi, a qualunque livello di seniority, di condividere i propri errori e di mostrarsi vulnerabili, senza per questo sentirsi giudicati.
Raccontare le proprie difficoltà può aiutare a sentirsi meno soli, ad esempio raccogliendo esperienze dirette da parte di colleghi che si trovano – o si sono trovati – ad affrontare situazioni analoghe. Nel caso delle donne, ad esempio, è comune la cosiddetta “Sindrome dell’Impostore”, una condizione psicologica per la quale un individuo arriva a dubitare delle proprie competenze e a non riuscire a riconoscere neanche i propri meriti. A causa di questa condizione, molti professionisti non raggiungono ruoli di leadership: temono, infatti, di non essere adeguati e di non poter pretendere o meritare aumenti e incarichi di responsabilità. In un contesto lavorativo aperto all’ascolto, invece, una persona può scoprire di non essere la sola a vivere questa specifica condizione e, grazie al supporto di colleghi e colleghe, superare questo “disturbo” e ritrovare la propria serenità e sicurezza sul lavoro.
“Nei momenti in cui ho dubbi o insicurezze mi ritrovo addirittura a pensare cosa farebbe un uomo al mio posto”, spiega Pamela Mead, Vicepresidentessa del Design di SumUp, portando la sua personale esperienza nel superare la sindrome dell’impostore. “Riesco a superare queste incertezze cambiando la mia modalità di pensiero e spostando invece l’attenzione sui miei punti di forza e su ciò che so fare meglio. In questo processo, aiuta molto la condivisione con amici e colleghi: è un modo per ricordare a me stessa tutto quello che sono riuscita a fare. Allo stesso tempo, quando altre persone si confidano con me raccontandomi i dubbi su loro stessi, consiglio di focalizzarsi sui punti di eccellenza e su quello che hanno raggiunto. L’aspetto più curioso – e che fa molto riflettere – è che spesso quando ci si mette in discussione ci si accorge che in realtà gli altri dall’esterno hanno una percezione completamente diversa: ad esempio, arrivano a farmi i complimenti per come ho gestito una presentazione o per la sicurezza mostrata. Per questo, il messaggio importante che vorrei dare è: la voce interiore è sempre molto critica, bisogna ascoltarla, ma non farsi mai sopraffare”.
4 – Promuovere il processo di Allyship
Per aumentare la presenza femminile nei ruoli di leadership – in azienda e anche più in generale nei team e nei settori tecnico e scientifico – servono educazione all’ascolto e sensibilizzazione su vari livelli. Questo serve a promuovere un processo di Allyship, in cui tutti siano coinvolti attivamente per l’inclusione e la crescita degli altri, eliminando le micro-iniquità quotidiane. Questo significa, ad esempio, sostenere anche situazioni che non ci riguardano direttamente, ma che sono importanti per altri membri del team, condividere le proprie esperienze e fare network anche attraverso workshop interni: un esempio è l’Inclusive Leadership Workshop, a cui ha partecipato oltre il 50% dei leader di SumUp e su cui vengono formati i nuovi membri dei team. Proprio per questo Nastasia Neumann, Lead Talent Acquisition Partner di SumUp, prenderà parte al FemTechConf Women in Tech Q1 Summit – dove condividerà con professioniste provenienti da numerose aziende internazionali la propria esperienza relativa alla sindrome dell’impostore, con l’intento di trovare spunti e soluzioni per affrontare collettivamente la questione.
SumUp è l’azienda leader a livello globale nella tecnologia finanziaria che ha l’obiettivo di creare un mondo in cui i piccoli commercianti possono avere successo facendo ciò che amano. SumUp supporta oltre 3,5 milioni di commercianti in più di 30 mercati in Europa, Stati Uniti e America Latina, con strumenti e servizi pensati e realizzati appositamente per micro e nano imprese. SumUp offre alle piccole imprese un toolkit completo per gestire e far crescere le loro attività. L’ampia suite di prodotti include terminali hardware proprietari, SumUp Conto Aziendale e SumUp Card, e-commerce, pagamenti a distanza, fatturazione e registratori di cassa per i punti vendita. Con l’intento di valorizzare il proprio successo per rendere il mondo un posto migliore, SumUp si è impegnata a donare l’1% dei futuri ricavi netti a cause ambientali.
Il sole per il Centro Cash di Oristano. SMARTEFFICIENCY per FOTOVOLTAICO. Il Centro Cash di Oristano si trova accanto alla sede da cui iniziò l’attività della Famiglia Ibba, lo storico Mangimificio. Centro Cash è l’insegna del gruppo ABBI dedicata al mondo del Cash&Carry, attiva dal 2005 in Sardegna. (altro…)
secsolutionforum 2022: quattro giorni di full immersion per il comparto della Sicurezza fisica e logica. L’unico evento digitale dedicato ai professionisti della sicurezza al tempo della “Phygital Security”, si svolgerà dal 26 al 29 aprile 2022.
Dopo due edizioni interamente online caratterizzate da un forte apprezzamento da parte di utenti, partner tecnologici e istituzionali, secsolutionforum torna anche quest’anno in formato digitale con il focus principale che vede la convergenza degli ambiti fisico e logico nel comparto sicurezza.
Il format si svilupperà su quattro giornate, una in più rispetto all’edizione precedente, per offrire a tutti i professionisti l’opportunità di formarsi, aggiornarsi e relazionarsi con i migliori brand di settore e, grazie al formato digitale dell’evento, conciliando la propria “partecipazione” con gli impegni lavorativi.
Contenuti e tematiche attuali
Secsolutionforum è il luogo virtuale e facilmente fruibile per incontri, aggiornamento e formazione per comprendere, a fianco degli esperti e gli operatori dell’intera filiera, l’attuale situazione del mercato della sicurezza, le principali difficoltà da affrontare, le opportunità di business, nonché le competenze e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide attuali e gli scenari futuri. I contenuti di secsolutionforum 2022 sono sempre più innovativi e in grado di rispondere alle esigenze degli operatori. Professionisti di conclamata notorietà, tratteranno gli argomenti affiancandosi al Comitato Scientifico di secsolutionforum: una vera e propria squadra di relatori, eminenti esperti di sicurezza fisica e logica e membri degli enti più rappresentativi del comparto come ad esempio: Alvise Biffi – CEO Secure Network e vicepresidente Assolombarda, Alessandro Bove – Ricercatore di tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università degli studi di Padova, Giulio Iucci – Presidente ANIE Sicurezza, Alessandro Manfredini – Direttore Group Security & Cyber Defence del Gruppo A2A e vicepresidente AIPSA, Pierluigi Perri – Avvocato, Professore aggregato di “Sicurezza informatica, privacy e protezione dei dati sensibili” dell’Università degli Studi di Milano.
Attraverso numerosi interventi da parte dei membri del Comitato Scientifico, verranno trattate temi anche problematici fra i quali il caro energia e l’aumento del costo delle materie prime.
Secsolutionforum rappresenta inoltre il tradizionale appuntamento per la formazione di qualità, sempre aggiornata e tenuta da docenti riconosciuti e indipendenti.
Oltre ai classici temi della sicurezza, tra cui videosorveglianza, antintrusione, controllo accessi, antincendio, sicurezza integrata, e agli approfondimenti su normativa Privacy e le Norme CEI, verrà dato ampio spazio alle nuove tecnologie legate a Cybesecurity, Cloud, IoT, Machine Learning, Big Data. L’edizione di quest’anno sarà particolarmente focalizzata su numerose e interessanti tavole rotonde e talk show, incentrati su affascinanti temi di attualità e di assoluta importanza come l’odierno scenario energetico e delle sue problematiche. Si rinnovano anche quest’anno gli appuntamenti esclusivi dedicati a marketing, vendita e organizzazione aziendale
Interazione, visibilità e incontri
Secolutionforum è uno spazio virtuale dedicato all’incontro e all’interazione fra aziende e professionisti, tra cui installatori, system integrator, progettisti, consulenti privacy, DPO, Legali, Security Manager e Pubblica Amministrazione potranno allargare le proprie competenze e condividere problematiche e soluzioni attraverso l’interazione diretta con i massimi esperti del settore.
Durante i quattro giorni, verranno presentate anche le ultime soluzioni e applicazioni d’eccellenza delle aziende di settore, per condividere la cultura del cambiamento non solo tecnologico ma anche sistemico. Tutti i partecipanti a secsolutionforum interessati a ricevere approfondimenti tecnici e commerciali sulle tecnologie e le soluzioni proposte avranno la possibilità di dialogare faccia a faccia con i brand e i loro massimi esperti.
Secsolutionforum 2022, sarà patrocinata come sempre dalle maggiori associazioni che supportano le diverse categorie del settore sicurezza e non solo, è l’appuntamento da non perdere, assolutamente necessario per tutti i professionisti di settore per rimanere al passo con il mercato odierno e i rapidi mutamenti in atto, per comprendere gli scenari di espansione e per non restare fuori dai giochi.
Ethos Media Group è uno degli interlocutori di riferimento in Italia nell’editoria professionale, con una presenza fortemente radicata nel comparto sicurezza. Ethos Media Group si occupa di produzione editoriale, formazione e organizzazione eventi, content management multimediale, con un approccio alla comunicazione a 360 gradi.
Ethos Media Group è parte integrante della Security Media Alliance, partnership internazionale tra testate di eccellenza specializzate nel settore sicurezza. All’interno di questa alleanza strategica, Ethos Media Group rappresenta, con il marchio globale secsolution, comprendente un magazine cartaceo e online e l’evento secsolutionforum, una solida e autorevole realtà di riferimento che ha formato e continua a formare generazioni di professionisti della sicurezza.
26-27-28-29 aprile 2022 Live Streaming
– BYinnovation è Media Partner di Secsolutionforum
Reti di Impresa strategiche secondo i risultati del 3° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’impresa: in crescita del 13,3% con imprese di ogni dimensione (anche grandi e startup) perché favoriscono relazioni, performance di mercato e acquisizione di tecnologie e competenze digitali.
Le reti si confermano determinanti per fronteggiare la pandemia e accompagnare la ripresa economica, favorendo le performance delle singole imprese che insieme migliorano la trasformazione tecnologica, il rafforzamento delle relazioni, l’acquisizione di nuove competenze.
Questa è la fotografia fornita dal 3° Rapporto dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa, a cui partecipano InfoCamere, RetImpresa e il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
Il fenomeno delle reti ha fatto registrare una crescita costante anche nell’ultimo anno. Nel 2021 i contratti di rete sono infatti aumentati del 13,3% (+885 nuovi contratti rispetto al 2020) e le imprese in rete del 10% (+3.849 rispetto al 2020); si confermano prevalenti le ‘reti contratto’ (85%). In totale, al 31 dicembre 2021 si contano 42.232 imprese in rete per un totale di 7.541 contratti di rete.
Le imprese più coinvolte nei contratti di rete appartengono a tre settori: agroalimentare (22%), commercio (14%) e costruzioni (12%) e hanno sede nel Lazio (24,3%) seguito da Lombardia (10,5%) e Veneto (7,8%).
L’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’Impresa, sulla base della Survey condotta tra giugno e luglio 2021 su un campione di 241 reti, evidenzia come le reti più performanti, efficaci, coese e resistenti alla pandemia sono dotate di risorse e competenze complementari – soprattutto intangibili – sono simili come mercato di riferimento e considerano importanti le tecnologie legate ai dati e all’automazione, soprattutto nel Made in Italy. Specifici focus riguardano la digitalizzazione, il ruolo delle startup e delle grandi imprese in rete e la filiera delle scienze della vita.
Con riferimento agli obiettivi, le reti intervistate mostrano una maggiore propensione rispetto al passato per l’aumento del potere contrattuale, la riduzione dei costi di produzione, la formazione e la partecipazione a bandi e appalti. Resistono, seppure con meno forza, i temi dell’innovazione, dell’internalizzazione e del marketing in rete, anche per effetto del proseguire della crisi pandemica.
Infine, dal Rapporto emerge la tendenza delle imprese in rete a confermare nel tempo l’utilizzo di questo modello, che ben si adatta alla struttura industriale italiana e alle sue esigenze, anziché optare per diverse e più tradizionali forme di aggregazione.
È intervenuto all’evento di presentazione del 3° Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sulle Reti d’impresa il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Tiziana Nisini che ha annunciato: “Le reti d’impresa rappresentano un innovativo modello di organizzazione del lavoro e possono contribuire a rafforzare le competenze e i livelli di specializzazione all’interno delle filiere. È evidente che parlare di rete significa parlare di gruppo, vuol dire unire competenze per creare sinergia, vuol dire proporre soluzioni di elevata qualità e professionalità, anche per favorire il mantenimento dei livelli di occupazione e sostenere politiche attive del lavoro e ricambio generazionale”. Durante il suo intervento il Sottosegretario al Lavoro ha ufficializzato che il decreto sulla codatorialità per i contratti di rete è stato registrato dalla Corte dei Conti e le procedure di attivazione per le aziende che ne faranno richiesta saranno pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro nei prossimi giorni. “Il lavoro è stato portato avanti in collaborazione tra il Ministero del Lavoro, l’INPS, l’INAIL e per le competenze in materia di vigilanza dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro”, ha ricorda Tiziana Nisini.
“Il contratto di rete potrà assumere un ruolo ancor più decisivo nel nostro sistema produttivo anche grazie all’attuazione della codatorialità, annunciata oggi dal Sottosegretario Nisini – ha commentato Fabrizio Landi, Presidente di RetImpresa. L’Osservatorio 2021 conferma come lo strumento della rete sia utilizzato non solo per affrontare il perdurare della crisi, ma anche per far evolvere alcune componenti strutturali come digitalizzazione e trasformazione tecnologica, relazioni interne ed esterne, organizzazione del lavoro, nuove competenze, valorizzazione e crescita del capitale umano. Inoltre, tra le novità del Rapporto 2021 – ha proseguito – emerge il ruolo delle reti come “incubatore virtuale” che permette alle startup di crescere mettendo a disposizione delle imprese più tradizionali le proprie competenze tecniche, know how, innovazione e creatività. Tutti questi indicatori – ha concluso il Presidente di RetImpresa – ci spingono a continuare a lavorare con le Istituzioni per promuovere e sostenere modelli di partenariato efficienti e qualificati in grado di intercettare le opportunità di sviluppo e, in particolare quelle del PNRR, e di rendere più competitivo il sistema imprenditoriale italiano.”
“L’analisi delle filiere che emerge dall’Osservatorio sulle reti d’impresa – ha detto il Direttore Generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi – consente di cogliere aspetti di grande interesse per sostenere l’evoluzione del tessuto imprenditoriale del Paese in questa fase di ripresa. Una lettura più consapevole, attenta e puntuale dei dati del Registro delle Imprese sui fenomeni più dinamici della nostra economia, come quello delle reti, è condizione indispensabile anche per sfruttare al meglio le risorse del Pnrr, attuando quel principio di accountability che ci viene chiesto dall’Europa per rendicontare i risultati dei progetti e promuovere il riuso delle best practice”.
Anna Cabigiosu, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia e responsabile scientifica del Rapporto ha affermato: “Nel complesso i dati dell’Osservatorio 2021 rafforzano il ruolo del contratto di rete nel nostro territorio: il contratto di rete è uno strumento unico, agile e snello, che permette ad imprese grandi e piccole di fronteggiare ambienti turbolenti e complessi condividendo risorse complementari e una stessa visione strategica. Reti performanti sono costituite da partner con risorse complementari, soprattutto intangibili, ma simili come mercato di riferimento di cui condividono una buona conoscenza e comprensione. La rete permette ai singoli partner di sviluppare nuove competenze e se queste sono complementari la rete è più efficace, ma la rete permette solo in parte ai singoli di imparare a svolgere internamente e in autonomia alcune attività` precedentemente svolte solo in rete. La rete resta dunque il luogo dove condividere e mettere a sistema risorse e competenze, e le imprese che hanno fatto esperienza di rete sono propense a continuare la loro collaborazione usando ancora una volta l’istituto giuridico della rete e non altre forme di aggregazione. Il contratto di rete sembra quindi aver colto le esigenze delle imprese italiane che cercano forme di collaborazione efficaci ma allo stesso tempo leggere e in grado di salvaguardare la loro individualità. L’Osservatorio 2021 enfatizza inoltre il ruolo della rete come veicolo di acquisizione di tecnologie e competenze digitali, rimarca il ruolo della grande impresa anche in rete e il ruolo della rete come “incubatore” delle nostre startup”.
Aquality Forum 2022. IKN Italy presenta l’evento dedicato alle aziende del settore idrico che avrà come focus “Smart Water Management & Qualità tecnica”
Si svolgerà il 30 e 31 marzo l’ottava edizione di Aquality Forum, l’evento dedicato alle aziende del settore idrico.
L’appuntamento, che avrà focus sulla “Smart Water Management & Qualità tecnica”, rappresenta un’opportunità di aggiornamento e di dibattito in merito alle strategie, Use Case e Best Practice sulla transizione digitale in corso nel settore e sugli investimenti infrastrutturali e tecnologici avviati.
Aquality Forum 2022 prenderà il via il 30 marzo con la Main Conference, in programma a Milano e in Live Streaming, che andrà ad approfondire le sfide che i gestori si trovano ad affrontare che impongono miglioramenti gestionali e importanti interventi infrastrutturali per raggiungere una sempre migliore efficienza.
Il dibattito fornirà suggerimenti su come colmare i gap ancora presenti, qual è il ruolo dei dati per definire strategie di successo nella gestione degli asset del SII, quali opportunità offrono le nuove tecnologie, che cosa serve per accelerare ulteriormente e ben indirizzare lo sviluppo del digitale nelle imprese del settore.
In occasione dell’evento saranno presentati 10 progetti innovativi e casi pratici da parte non solo delle aziende più importanti del comparto, ma anche di quelle più piccole che si distinguono per efficienza e innovazione.
La giornata di lavori inizierà con la Sessione dedicata a “Regolazione e Investimenti: gli effetti della regolazione sull’evoluzione del settore” in occasione della quale i relatori si confronteranno sulle novità regolatorie, investimenti e tariffe per l’ottimizzazione e la digitalizzazione delle reti idriche e delle infrastrutture con una previsione per il 2022-2023. Si parlerà anche dei driver – digitalizzazione, sostenibilità, investimenti – che trainano lo sviluppo industriale del settore idrico, la sua evoluzione alla luce dei cambiamenti climatici e il futuro dell’Asset Management, oltre che di Resilienza.
Seguirà la Sessione “Asset Digitale: abilitare un approccio data-driven al monitoraggio e alla gestione delle reti idriche” in occasione della quale saranno presentati dei Case Study e si svolgerà la Tavola Rotonda che tratterà di Process Automation – mappatura, digitalizzazione e integrazione di processi e sistemi: quali le tecnologie a supporto.
Si svolgerà, infine, la Sessione “Asset Fisico: Smart Technology & Innovation per abilitare una digitalizzazione del Water Manegement” che prevede la presentazione di Case Study e dibattiti che tratteranno di “Asset Health & Manutenzione Preventiva: in che modo un approccio preventivo alla gestione delle risorse e alla manutenzione può aiutare a ridurre interventi importanti” e “Soluzioni a supporto del Water Management”.
Il giorno successivo all’evento, il 31 marzo, si svolgerà il Working Group full digital “Qualità Tecnica: un confronto sulle performance degli indicatori RQTI, investimen ti realizzati e risultati ottenuti” che prevede due focus: “Acque di Approvvigionamento | Standard Acquedotti” e “Acque di Scarico| Standard di Fognatura e Depurazione”.
Aquality Forum è rivolto alle seguenti figure aziendali
AD/DG, Responsabili reti Idriche, Responsabili gestione impianti, Direttore Tecnico/Ingegneria, Responsabile ICT, Responsabile Telecontrollo e Telegestione, Responsabile Metering / Misura, Responsabile gestione impianti di depurazione, Responsabile Acquedotto, Responsabile Servizio Idrico, Responsabile Fognatura e Depurazione, Responsabile Qualità tecnica, Responsabile Affari regolatori.
IKN Italy, leader nella creazione e sviluppo di contenuti, eventi e corsi di formazione BtoB, raggiungerà nel 2022 il traguardo dei 35 anni. Credibilità, specificità, indipendenza e ricerca continua con i responsabili, C-Level d’azienda, sono gli elementi che distinguono e caratterizzano IKN nel mercato.
Company Profile
IKN Italy, Leader nella creazione e sviluppo di eventi e progetti di formazione rivolti ai professionisti d’azienda, festeggia nel 2022 il 35° anniversario. Credibilità, esperienza, indipendenza, know-how, innovazione e networking sono le parole chiave che caratterizzano l’azienda. Sin dalla sua nascita, IKN Italy è stata in grado di rispondere in modo tempestivo alle esigenze di un mercato in costante trasformazione. Il suo obiettivo principale: assicurare contenuti aggiornati e concreti per accompagnare il middle management nella sua crescita professionale.
Il nome racconta la mission e i valori di un’azienda che ha nel suo DNA la capacità di innovarsi e reagire in maniera tempestiva per affiancare le aziende nell’approfondimento e nella scoperta delle competenze e delle metodologie per essere competitive nel loro mercato di riferimento.
IKN è, infatti, l’acronimo di:
“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca, filiale italiana di IIR Holding. Grazie all’esperienza maturata dal 1987 ad oggi, è in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse che relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN Italy la “scattano” i numeri di questi 35 anni: oltre 90.000 partecipanti, 25.000 aziende e 15.000 tra relatori e docenti; cifre che posizionano IKN Italy leader indiscusso nel suo settore.
“K” come KNOWLEDGE: ricerca continua e ascolto delle esigenze degli attori dei diversi mercati di riferimento garantiscono lo sviluppo di contenuti non standardizzati ma specifici, unici ed esclusivi.
I settori sui quali IKN Italy concentra la sua attenzione sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Green & Sostenibilità, Marketing e Vendite, Project Management.
“N” come NETWORKING: gli eventi e le iniziative formative di IKN Italy sono delle occasioni di confronto per interagire in maniera dinamica, condividere esperienze concrete e sviluppare nuove opportunità di business.
Le principali milestones di IKN Italy
1987 – Apertura della sede italiana di IIR – Istituto Internazionale di Ricerca. L’azienda è specializzata in 4 aree di business: Finance, Marketing, Tax & Law e Industrial.
1997 – Prima edizione del Forum Gestione Sinistri, precursore dell’attuale Italy Insurance Forum.
1999 – Lancio del primo corso di formazione nel Project Management and Soft Skills. Presentazione del primo corso In-Company.
2000 – Prima edizione di Forum Retail.
2005 – Informa PLC, società che fornisce conoscenze specialistiche e collegamenti pertinenti a imprese e professionisti, acquisisce IIR Holding
2007 – Prima edizione di Forum Banca.
2011 – Ottenimento della certificazione UNI EN ISO 9001 : 2008, che qualifica IKN Italy per la presentazione di piani formativi finanziati da organi istituzionali e fondi interprofessionali
2013 – Attraverso un’operazione di Management Buyout, Francesca Cattoglio prende le redini di IIR per i mercati di Italia e Spagna.
2017 – In occasione del trentesimo compleanno, IIR diventa IKN Italy.
2020 – IKN Italy amplia l’offerta introducendo nuovi format di formazione digitali e di nuove aree, come quella Green e Sostenibilità.
2022 – IKN Italy compie 35 anni.
30 marzo in formato ibrido (Main Conference)
31 marzo in digitale (Working Group)
– BYinnovation è Media Partner di Aquality Forum
Energivori apertura straordinaria dal 28 febbraio 2022 al 30 marzo 2022 per la dichiarazione annuale per l’ammissione alle agevolazioni 2022 sul Portale CSEA da parte delle imprese a forte consumo di energia elettrica.
Dichiarazione 2022: apertura straordinaria dal 28 febbraio 2022 al 30 marzo 2022
Dal 1° gennaio 2018 i soggetti beneficiari possono accedere alle agevolazioni le imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica pari ad almeno 1 GWh/anno, se rientrano in uno dei seguenti casi:
1. operano nei settori di attività economica riportati nell’allegato 3 Linee guida CE;
2. operano nei settori dell’Allegato 5 alle Linee guida CE e sono caratterizzate da un indice di intensità elettrica positivo determinato, in relazione al VAL non inferiore al 20%;
3. non rientrano fra quelle di cui ai precedenti punti 1) e 2), ma sono ricomprese negli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti, per gli anni 2013 o 2014, dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
Periodo di riferimento per la dichiarazione: dati del triennio che va dal 2018 al 2020.
Considerata la complessità della tematica, i professionisti di EnergyINlink sono a disposizione per effettuare il calcolo (gratuitamente) per verificare se l’Azienda possieda i requisiti di cui sopra.
Nel caso l’analisi producesse esito positivo e l’Azienda avesse i requisiti per ottenere le agevolazioni, in questa seconda fase potremo erogare la nostra consulenza nello svolgimento delle procedure di accreditamento sul sistema telematico, supportando lo staff interno dell’Azienda.
EnergyINlink è un network costituito da professionisti integrati che offre soluzioni ad alto valore aggiunto nell’ambito dell’energia ed effcicienza energetica nei principali campi:
– Servizi di risparmio energetico ed economico alle imprese mediante l’ottimizzazione dei consumi e dei contratti di fornitura;
– Servizi di consulenza per l’efficienza energetica al fine di individuare interventi migliorativi;
– Consulenza per la Pubblica Amministrazione;
– Temporary Manager;
– Formazione terzi.
– BYinnovation è Media Partner di EnergyINlink